i Libri di Terranuova
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Discussione: Ristrutturazione molecolare catalitica

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Ristrutturazione molecolare catalitica



    Devo dire che ho provato a cercare nel sito (sotto le voci:rifiuti, biomasse e biodiesel) convinto di riuscire a trovare qualche notizia ma così non è stato.
    Vi pongo quindi delle domande in merito a questo processo che, a quanto pare,
    alimentato con tutto quanto è classificabile come rifiuto (plastica, car fluff, residui urbani, liquami, fanghi dei depuratori, oli esausti e comunque tutti i prodotti che contengono carbonio ed idrogeno), produce un combustibile sintetico molto simile al gasolio, utilizzabile per scaldare, dare energia o per autotrazione. Tutto questo con rese che vanno dall' 80-85% se si utilizza plastica, al 40% se si utilizzano liquami.
    Il funzionamento è, almeno in sintesi, piuttosto semplice: i materiali di alimentazione vengono tritati finemente in particelle di meno di mezzo millimetro per aumentare al massimo la superficie del materiale, che poi passa in una sorta di centrifuga nella quale viene aggiunto un catalizzatore industriale, che varia a seconda del rifiuto trattato. Portato il materiale a 350 °C di temperatura, vari gas contenenti carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e altri elementi cominciano a separarsi ed a riorganizzarsi in uno schema tipico degli idrocarburi. Infine, attraverso una sorta di ‘colonna di rettifica’ vengono selezionati i vari tipi di oli combustibili sintetici con potere calorifico fino a 10500 kcal inferiori.
    Mi fermo quì anche perchè vi accorgerete che sto facendo uno spudorato copia e incolla e che le stesse info le trovate su internet.
    Le domande sono:
    Qualcuno lo conosce? O comunque ne ha sentito parlare bene o male?
    Pare inoltre che abbiano chiuso dei contratti con l'Ansaldo Energia e A2A (mica le ultime arrivate).
    Proprio nel 2009 tra l'altro, la costruzione di questi impainti è prevista crescere in maniera esponenziale (uno alla settimana!!!!!)
    Attendo risposte, grazie.
    Ultima modifica di leof; 14-01-2009 a 12:20 Motivo: La pagina non viene visualizzata correttamente

  2. #2
    Appassionato/a

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    Il processo riguarda le sostanze piu' diverse che comprendono: comuni rifiuti solidi urbani,materie plastiche,residui non metallici delle lavorazioni,scarti di oli lubrificanti,residui di raffineria,biomassa e fanghi di depurazionebiologica civile ed industriale.
    Esclusi dal procedimento sono,vetro,sassi,metalli e sabbia.
    Prima di poter essere trattati,questi materiali,devono essere sottoposti alla procedura di selezione e preparazione che prevede lo sminuzzamento in granuli da 1 mm. riducendone l'umidità.
    Dopo questa prima operazione,il materiale passa nella macchina di trasformazione dotata di tre serbatoi nei quali sono inseriti,l'olio vettore,il catalizzatore ed il neutralizzatore.

    Il catalizzatore ,costituito da silicati misti di alluminio,costringe gli atomi delle sostanze organiche a disgregarsi e riorganizzarsi secondo la formula degli idrocarburi.
    .La frizione tra le particelle dei rifiuti ed il catalizzatore provoca un innalzamento della temperatura fino a 350°C..La miscela viene inviata ad un separatore che divide i liquidi pesanti da gas e vapori.I primi ritornano in ciclo nel serbatoio mentre i gas vengono inviati alla colonna di distillazione.
    Da questa condotta si estrae il liquido combustibile sintetico a sua volta separato secondo il peso.
    Il liquido combustibile piu' leggero,simile al gasolio, viene estratto dalla testa della colonna ed inviato ad un serbatoio di stoccaggio e di conseguenza ad un gruppo elettrogeno per la produzione di energia elettrica.
    I residui vengono trasferiti ad un decanter che separa gli elementi liquidi dai solidi,dove, i primi vengono rimessi in circolo nella macchina ed i secondi vengono avviati allo smaltimento.
    I numeri confermati.
    100 kg. di plastica renderanno 85 litri di gasolio.
    1000 kg. di rifiuti trattati renderanno 850 litri di gasolio sintetico,capace per trazione,riscaldamento,fare energia elettrica.

    PROCESSO

    SPOILER (clicca per visualizzare)
    Dato un materiale di formula generica CxHyNzOwSvCln caratterizzato da un determinato potere calorifico, il processo è in grado di ottenere un combustibile liquido sintetico avente formula C(x+n)H(x+n1) e con un potere calorifico maggiore rispetto al materiale in ingresso. Inoltre, come risulta dalla formula generica, il processo povvede alla rimozione degli etereoatomi (ossigeno, azoto, zolfo ed eveventualmente cloro) dal materiale da trattare. L'operazione chimica di ristrutturazione molecolare viene realizzata in presenza di un opportuno catalizzatore e di un agente neutralizzante che assicura la trasformazione degli eteroatomi nei corrispondenti sali di metalli alcalini e/o alcalino terrosi.

    Più in dettaglio, si possono avere processi di cracking termico e di cracking catalitico. Il primo è mediato da radicali liberi prodotti a seguito di scissioni omolitiche di legami C-H, C-C, C-O, C-N e O-H e la chimica coinvolta è quella tipica dei radicali al carbonio, ossigeno e idrogeno. Nel caso del cracking catalitico vi sono due diversi meccanismi, uno è quello classico della chimica dei carbocationi che si formano principalmente ad opera dei siti acidi di Brønsted che si trovano nel framework del catalizzatore di allumino silicato. Il secondo meccanismo è di tipo radicalico ed è responsabile della formazione di olefine attraverso deidrogenazione e/o dealchilazione dei corrispondenti alcani. La formazione di radicali è promossa dai siti elettron-accettori acidi di Lewis che si trovano in diverse forme di allumina amorfa. Nel processo si realizzano differenti meccanismi di reazioni a seguito sia del riscaldamento, ottenuto per frizione, del materiale a circa 350 °C sia dalla presenza di un opportuno catalizzatore.
    Il processo è cataliticamente innescato, a bassa temperatura, utilizzando un catalizzatore zeolitico di silicati misti di alluminio. Il cuore del sistema è rappresentato dal reattore centrifugo a fluido diatermico, che ha la funzione di promuovere la conversione dell’energia cinetica in energia termica con un corrispondente aumento della temperatura del fluido

    L’impianto è costituito come segue:
    1. una piattaforma di caricamento costituita da 3 serbatoi completi di sistema di dosaggio e pompa di caricamento nei quali sono inseriti l’olio vettore, il catalizzatore ed il neutralizzatore. I serbatoi inviano le tre miscele al serbatoio di caricamento del reattore centrifugo. La piattaforma è completata dal sistema di caricamento dei materiali da trasformare solidi o liquidi.
    I rifiuti solidi in ingresso vengono sottoposti ad un adeguato processo preliminare di selezione e preparazione, che prevede la riduzione granulometrica, l’essicamento e l’eliminazione degli inerti (metalli, vetro, sabbia, etc..);

    2. un reattore centrifugo, che rappresenta il cuore del sistema ed è costruito secondo le tecniche più sofisticate con materiali adatti a resistere alla temperatura di 400°C e alla corrosione indotta dalle miscele di materiali da trasformare. La frizione tra le particelle della miscela provoca un innalzamento della temperatura della stessa fino a 350°C. Tale miscela gas/liquido viene inviata ad un separatore a ciclone che provoca la separazione fra i liquidi più pesanti dai gas/vapori. I liquidi ritornano in ciclo nel serbatoio di caricamento del reattore mentre i gas/vapori vengono inviati alla colonna di distillazione;

    3. la colonna di distillazione produce il liquido combustibile sintetico più pesante ed un liquido combustibile sintetico leggero. Il primo è raffreddato in un condensatore ed inviato al serbatoio di raccolta dopo la separazione dall’eventuale acqua presente. Il liquido combustibile sintetico più leggero è estratto dalla testa della colonna e parzialmente riflussato. I residui del processo sono inviati ad un decanter separatore che separa la frazione liquida da quella solida, la frazione liquida è ricircolata nel processo mentre quella solida è inviata al controllo di qualità per lo smaltimento. Quest’ultima rappresenta circa il 3-8% in peso della miscela introdotta nel processo. I gas prodotti nel sistema sono aspirati da ventilatori che generano una depressione di circa 50 millibar g ; i gas non condensabili sono inviati ad un serbatoio e quindi, previo passaggio in un sistema di filtri a carboni attivi, vengono inviati nell’ambiente rispettando le leggi in materia. Il liquido combustibile sintetico prodotto viene inviato a un serbatoio di stoccaggio e successivamente al gruppo elettrogeno per la produzione dell’energia elettrica.

    MATERIALI TRATTABILI

    SPOILER (clicca per visualizzare)
    Tra i materiali utilizzabili, appartenenti ad una vasta classificazione merceologica, ovvero a diversi codici del Catalogo Europeo Rifiuti, e/o materie prime, materie prime seconde figurano:

    Rifiuti solidi urbani (RSU)
    Rifiuti di materie plastiche
    Residui di demolizione delle automobili (car-fluff)
    Olii vegetali e minerali esausti
    Parte organiche di rifiuti industriali
    Residui di raffineria
    Rifiuti e residui agricoli
    Rifiuti e residui animali
    Fanghi di depurazione biologica civile e industriale (disidratati ed essiccati)


    PRODOTTI OTTENUTI

    SPOILER (clicca per visualizzare)

  3. #3
    Seguace

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    E' il processo della vuzeta

  4. #4
    Appassionato/a

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    [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. In questo caso non serviva neppure citarlo per riferimenti, perché è il messaggio appena precedente. nll]

    Spiacente non é il processo della Vuzeta (o KDV sistemi) ma di un'azienda tedesca che ha come partners per l'Italia la vuzeta, anche se loro sostengono di essere i proprietari dei brevetti!......
    Cmq mi sembra che passono gli anni e gli impianti latitano! o sbaglio?

    Inoltre è un processo tipico della raffinazione del petrolio, e il suo costo è giustificato solo se si parte da "prodotti" molto vicini, tipo la plastica, o meglio il car-fluf (spero si dica così!) oppure i pneumatici.
    Pensare di partire dalle biomasse (tecnicamente possibile) e arrivare al gasolio sintetico è economicamente NON conveniente, salvo si ci si fà pagare per lo smaltimento, un po' come gli inceneritori!
    Di certo non è un impianto da fare su piccole aziende e sperare di guadagnarci con la sola vendita di energia elettrica, basti pensare che prima si deve ottenere il gasolio e poi usarlo nei motori, quindi le "perdite" energetiche diventano alte.
    Sempre che non si pensi di vendere il gasolio, ma allora subentrano tutte le problematiche inerenti la vendita e stoccaggio dei combustibili liquidi...
    E poi non è un processo previsto nella normativa riguardante la valorizzazione energetice delle biomasse quindi.... fin che non lo inseriscono non si possono fare impianti, salvo quelli sperimentali.
    Ma dell'impianto di Campone non si sà nulla?....

    ciao

    PS: per chi non mi crede..... ALPHAKAT Transforming waste to energy - Patent
    Ultima modifica di nll; 22-04-2009 a 11:16

  5. #5
    Seguace

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    Spiacente non é il processo della Vuzeta (o KDV sistemi) ma di un'azienda tedesca che ha come partners per l'Italia la vuzeta, anche se loro sostengono di essere i proprietari dei brevetti!......

    Quindi il sistema è lo stesso anche se si chiamasse pinco pallo giusto?

    Cmq mi sembra che passono gli anni e gli impianti latitano! o sbaglio?

    In sostanza a parte thermoselect il resto è la stessa minestra riscaldata e riservita

    Inoltre è un processo tipico della raffinazione del petrolio, e il suo costo è giustificato solo se si parte da "prodotti" molto vicini, tipo la plastica, o meglio il car-fluf (spero si dica così!) oppure i pneumatici.

    Concordo pienamente

    Pensare di partire dalle biomasse (tecnicamente possibile) e arrivare al gasolio sintetico è economicamente NON conveniente, salvo si ci si fà pagare per lo smaltimento, un po' come gli inceneritori!

    Appunto

    Di certo non è un impianto da fare su piccole aziende e sperare di guadagnarci con la sola vendita di energia elettrica, basti pensare che prima si deve ottenere il gasolio e poi usarlo nei motori, quindi le "perdite" energetiche diventano alte.
    Sempre che non si pensi di vendere il gasolio, ma allora subentrano tutte le problematiche inerenti la vendita e stoccaggio dei combustibili liquidi...
    E poi non è un processo previsto nella normativa riguardante la valorizzazione energetice delle biomasse quindi.... fin che non lo inseriscono non si possono fare impianti, salvo quelli sperimentali.
    Ma dell'impianto di Campone non si sà nulla?....

    Di questo impianto non sapevo nulla e sono tuttora disinformato quindi non ti posso aiutare..

    ciao



    Quote Originariamente inviata da agriefra Visualizza il messaggio
    [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. nll]
    Ultima modifica di nll; 22-04-2009 a 11:12 Motivo: Eliminazione citazione di un intero messaggio

  6. #6
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da lukapat Visualizza il messaggio
    Spiacente non é il processo della Vuzeta (o KDV sistemi) ma di un'azienda tedesca che ha come partners per l'Italia la vuzeta, anche se loro sostengono di essere i proprietari dei brevetti!......


    ciao
    Saluti a tutti
    Leggermente in ritardo ma ritengo di dover aggiungere un paio di cose a questa discissione
    • Il sistema sopra descritto e` sia il KDV che il VZ e la ALPHAKAT del Dr. Koch e` quella che ha brevettato il sistema KDV
    • La differenza tra i due sistemi secondo la VZ consiste in alcune modifiche da loro apportate per migliorare il funzionamento
    • Riguardo ai KDV di sicuro posso dirvi che gli impianti sperimentali sono per cosi dire spariti e voci di corridoio dicono che il funzionamento non era dei migliori, dovuto principalmente alle componenti di scarsa qualita` o non adatte a quel tipo di lavoro ed alle temperature.
    Saluti Luca

  7. #7
    Appassionato/a

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    ciao luca.

    Purtroppo devo dirti che la KDV e la VZ son la stessa cosa, e so anche il perchè! ma non posso dirlo in quanto sono info riservate della ditta! Però se si và sul sito in entrambi si trova lo stesso indirizzo!
    é vero che la vz ha apportato delle modifiche al sistema della ALPHAKAT, ed è anche vero che hanno problemi, non solo di impiantitstica.
    Quindi la differenza è tra tecnologia (si fà per dire!) vz e ALPHAKAT.
    Inoltre vedo che mi confermi la non messa in opera dei loro impianti tanto paventati, tipo uno al mese!...
    Altro bidone spacciato per panaceaa!

  8. #8
    Novizio/a

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    ciao agriefra
    devo dire che ho avuto ripetutamente contatto sia con la Alphakat che con la VZ e che dispongo degli studi di fattibilöita` degli impianti.
    Comunque ti do ragione sul fatto che alcune cose mi sembrano non strane ma anomale, riguardo al fatto che tecnoligie simili fanno molta fatica a venir commercializzate.
    I motivi sono in parte semplici, ho letto anche nel forum in un'altro thread il nome thermoselect, altro esempio di come sia difficile il settore del trattamento dei rifiuti con giri di guadagni da jackpot e terreno fertile per cacciatori di ventura e delinquenti veri e propri.
    Impianti che con poco costo rendono molto sembrano utopici o vengono spacciati per tali( non voglio difendere o attaccare nessuno, cerco di essere obbiettivo per quanto mi riguarda) il sispema Thermoselect veniva offerto ne 93 per un prezzo approssimativo di 125/150 milioni di franchi svizzeri e avrebbe potuto smaltire 100.000t annue di rifiuti.
    Un termovalorizzatore classico o come lo chiamavamo prima inceneritore, con la stessa capacita` costava dai 500 in su.
    Dato che in Europa siamo furbi non se ne fece niente, i giapponesi ed altri stati che non capiscono un tubo ne hanno costruiti 7 o 12.
    In teoria il sistema KDV o VZ funzionano, in pratica resta da vedere, i problemi specifici del KDV e delle sue componenti mi sono noti da voci fondate di corridoio dato che vivo in Germania da oltr 25 anni, vedremo se la VZ riuscira` a farne di meglio con la mezza a punto e la commercializzazione.

    Saluti Luca

  9. #9
    Seguace

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    La spiegazione è chiara e capisco perchè questi sistemi che sembravano simili sono alla fine la stessa cosa.
    Domanda: Cosa vuol dire che gli impianti sperimentali sono spariti?
    Domanda2: Cosa vuol dire alte temperature? Avevo capito dal sito della vuzeta che lavoravano intorno ai 400°C che a livello chimico è una temperatura medio bassa.
    Per me sono da intendersi alte dai 1000 in su
    Grazie




    Quote Originariamente inviata da Luca-67 Visualizza il messaggio
    [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. nll]
    Domanda: Quale differenza c'è esattamente tra un sistema e l'altro?

    Quote Originariamente inviata da agriefra Visualizza il messaggio
    [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. nll]
    Ultima modifica di nll; 22-04-2009 a 11:17 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  10. #10
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da t Visualizza il messaggio
    [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. nll]
    Ciao lukapat

    Indirettamente si, lo stesso principio la stessa tecnologia con alcune componenti modificate o migliorate diciamo un tuning tecnologico.
    Ovviamente in teoria diciamo.
    Sicuramente l'inpianto di Eppendorf nella sassonia dell'ALPHAKAT e`stato smantellato e portato altrove, esiste ancora un riferimento telefonico ma non si sbottonano e dicono di chiamare il Dr Koch che misteriosamente gira il mondo a seguire i lavori in Messico, Brasile, Canada ecc ecc dove pare che gli impianti siano in realizzazione anche se li`nessuno ne parla o sa`dove di preciso.
    Foto degli impianti nisba solo notifiche scritte su dove dovrebbero ma niente di palpabile.
    A Brescia l'impianto dovrebbe esserci non ho ancora avuto il tempo di andarci ma credo ci sia, spero solo non sia quello smantellato in Germania che sim salabim e`riapparso in Italia sotto nuove spoglie.
    In Germania anni fa`c'era una ditta chiamata Flotex che produceva ottime trivellatrici mobili cingolate e avendo prodotto forse 100 o 200 pezzi ne hanno rivendute finanziandole mediante leasing girandole a dei noleggi propri piazzati su tutto il territorio alcune migliaia rimpiazzando le targhette dei numeri di serie facendo figurare di averne prodotte un'infinita`poi il castello di carte e`caduto e botte da orbi a tutti.
    Non che penso alla stessa tattica,in questo caso ma i brevetti devono muoversi altrimenti decadono i termini e chiunque potrebbe sfruttare l'idea e raccogliere i complimenti ed in alcuni casi fanno il passamano..
    Riguardo alle temperature se non sbaglio il riferimento ad alte temperature si limitava al sistema thermoselect dato che KDV e Vuzeta lavorano dai 350 ai 400 che dovrebbe evitare formazione di diossina urante il raffreddamento oltre a risparmiare energia.
    Quello che non condivido si limita all'utilizzo di biomasse che dopo il trattamento le ceneri derivate risulteranno contaminate e non potranno venir immesse in un ciclo ad uso fertitilzzante come additivi contenendo tracce do magnesio,il neutralizzatore e l'olio vettore finendo in discarica.
    Fossero state bruciate o Gassificate in modo classico sottovuoto potrebbero evitare di finire in discarica.
    Come dicevo alivello teorico non hanno scoperto l'acqua calda dato che il procedimento per liquefazione dei rifiuti solidi si conosce dagli anni venti del secolo passato ma tecnolgicamente oggi siamo ad anni luce di distanza.

    Saluti Luca
    Ultima modifica di nll; 22-04-2009 a 11:14 Motivo: Eliminata citazione di un intero messaggio

  11. #11
    Seguace

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    devo dire che ho avuto ripetutamente contatto sia con la Alphakat che con la VZ e che dispongo degli studi di fattibilöita` degli impianti.

    Interessante, se ti fosse possibile nell'ambito della riservatezza sarei curioso di sapere quali tipi di rifiuti è realmente in grado di trattare il Vz-alphakat

    Comunque ti do ragione sul fatto che alcune cose mi sembrano non strane ma anomale, riguardo al fatto che tecnoligie simili fanno molta fatica a venir commercializzate.
    I motivi sono in parte semplici, ho letto anche nel forum in un'altro thread il nome thermoselect, altro esempio di come sia difficile il settore del trattamento dei rifiuti con giri di guadagni da jackpot e terreno fertile per cacciatori di ventura e delinquenti veri e propri.


    Concordo pienamente specie nei periodi dove viaggiano i contributi come questo. Propongono minchiate tecnologiche spacciandole per innovazione al solo scopo di intascare inizando progetti che chi dovrebbe verificare non verifica o verifica male.....


    Impianti che con poco costo rendono molto sembrano utopici o vengono spacciati per tali( non voglio difendere o attaccare nessuno, cerco di essere obbiettivo per quanto mi riguarda) il sispema Thermoselect veniva offerto ne 93 per un prezzo approssimativo di 125/150 milioni di franchi svizzeri e avrebbe potuto smaltire 100.000t annue di rifiuti.
    Un termovalorizzatore classico o come lo chiamavamo prima inceneritore, con la stessa capacita` costava dai 500 in su.

    Il thermoselect che ho studiato a suo tempo è un'ottima concezione di impianto dal punto di vista tecnologico; purtroppo deve lavorare con temperature elevatissime nel reattore e con miscele aggressive (CO ed Idrogeno verso ferro e acciaio), inoltre richiede dei trattamenti che lo rendono piuttosto disagevole. L'inceneritore lavora in condizioni un pochino più umane...1000-1200°C e fumi di CO2-H2O + inquinanti vari.
    Per condurre il thermoselect servono poi dei chimici o degli ingegneri specializzati in quanto si tratta di vero e proprio impianto chimico a differenza di un termov.... ahem inceneritore che in sostanza è una caldaia con boiler annesso e turbina a vapore (con rispetto per i caldaisti di 1°grado che conducono dignitosamente tali macchine).
    A mio modesto parere non è il costo la voce più importante, ci sono altri aspetti che possono diventare preponderanti.
    Avendo preso parte attiva alla progettazione e sviluppo di un nuovo processo (e impianto) che sarà direttamente concorrenziale con vuzeta (e similari) ad alto contenuto innovativo ma con chimismo e impiantistica diversi, molto più semplici (attualmente è informazione riservata) ho potuto prendere contatto diretto con questo mondo.
    Proprio durante questo studio interagendo con i vari personaggi coinvolti ho scoperto che non è tanto la elevatissima tecnologia od il costo di una macchina che sono l'elemento chiave per le scelte ma quanto più gli interlocutori sono familiari con la tecnologia che hanno di fronte. Ho visto spesso gli ingegneri andare verso soluzioni consolidate anzichè spingersi verso cose sicuramente migliori ma meno conosciute (per esempio Process Intensification)
    La familiarità gioca molto a vantaggio; non a caso inceneritori e ventole eoliche sono qualcosa di familiare e capibile da chiunque e pure i pannelli solari che riscaldano l'acqua. I pannelli fotovoltaici, che pure sono sempre tecnologia solare sono più difficili da comprendere e quindi da accettare, spesso vedo nei vari forum domande specifiche per FV e inverter dei FV.
    E' come quando vai al supermercato e devi scegliere tra un cibo che ti piace e conosci ed uno esotico che non conosci ma suona bene.... e stuzzica...
    Scelta prudenziale è quella di favorire il certo per l'incerto

    Dato che in Europa siamo furbi non se ne fece niente, i giapponesi ed altri stati che non capiscono un tubo ne hanno costruiti 7 o 12.
    Infatti i Giapponesi che sono un popolo intelligente non perdono tempo in cazz.... , cene con politici, accordicchi con verdi etc ma passano subito al pratico, cosa serve, quanto grande, costo etc.. ossia sono un popolo pratico.
    Noi europei siamo più cerimoniosi e formali. (in passato era il contrario)

    In teoria il sistema KDV o VZ funzionano, in pratica resta da vedere, i problemi specifici del KDV e delle sue componenti mi sono noti da voci fondate di corridoio dato che vivo in Germania da oltr 25 anni, vedremo se la VZ riuscira` a farne di meglio con la mezza a punto e la commercializzazione.

    Intanto Vuzeta è riuscita ad avere dei bei soldoni dalla regione lombardia per sviluppare il progetto. Dicono poi di aver preso accordi con Ansaldo etc. Vedremo se daranno corso a questo. Nel frattempo i migliori auguri a vuzeta e KDV che almeno sono la novità in un settore dove spesso viene servita la stessa minestra rigirata..

    Saluti a te Luca

  12. #12
    Novizio/a

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    Piccola nota ancora sul tema

    La linea di demarcazione tra volere e potere oppure fare e' sottilissima , se potessimo sempre realizzare tutto sarebbe bello ma la realta' purtroppo spesso e' diversa.
    Ovviamente anche chi investe o vorrebbe in un progetto simile deve avere un riferimento a lungo termine, chi investe tot milioni senza sapere ammesso che funioni, quanto e quali componenti resistono quanto tempo, ovviamente chi come potenziale cliente vorrebbe deve avere la sicurezza che sia come dicano loro indipendentemente dal fatto se potrebbe permettersi anche 10 VZ100 o KDV1000 ricavandoci guadagni irrisori o giganteschi.
    Saluti Luca

  13. #13
    Seguace

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    Luca
    Grazie per la spiegazione. Vuzeta si è data molto da fare per promuovere la sua tecnologia anche se i loro impianti vengono a costare cifre di tutto rispetto (siamo nell'ordine dei milioni di euro) e quindi non accessibili proprio a tutti.
    Certo che se il tuo impianto di smaltimento deve smaltire ulteriormente allora a cosa serve un impianto di smaltimento?
    E poi questi personaggi che ci sono e non ci sono; se Koch esiste fatti dare un cellulare, essendo in missione per la ditta ne deve avere uno con se, nel caso facciano i difficili vuol dire che c'è qualcosa che non va... e allora meglio girare largo.
    Come già detto mi aguro che la vuzeta porti un po di novità;
    Perlomeno muove un settore piuttosto immobile per la tecnologia (ma invece molto mobile per certi soggettini poco raccomandabili di cui parlavi prima... e i traffici ad essi connessi.)


    Quote Originariamente inviata da Luca-67 Visualizza il messaggio
    [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. nll]
    Come ben sai i nostri imprenditori vogliono rischio 0 e guadagno 1.000.000.
    Solo che non si può avere tutto dalla vita...


    Quote Originariamente inviata da Luca-67 Visualizza il messaggio
    [MODERAZIONE: Non è consentita la citazione di un intero messaggio. nll]
    Ultima modifica di nll; 22-04-2009 a 11:18 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  14. #14
    Novizio/a

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    Pienamente d'accordo riguardo al Thermoselect io sono cresciuto a Luino, praticamente un tiro di schioppo da Verbania.

    Devo ammettere che " sempre che rispetti la verita" al momento seguo con interesse lo sviluppo Coskata che a livello trattamento sostanze organiche per produzione di etanolo mi sembra sulla buona strada.
    Dimostra che per fare 2 vale anche1,5+0,5 e non solo 1+1
    Saluti e forse buona notte

    Saluti Luca

    Quote Originariamente inviata da lukapat Visualizza il messaggio
    Luca
    Grazie per la spiegazione. Vuzeta si è data molto da fare per promuovere la sua tecnologia anche se i loro impianti vengono a costare cifre di tutto rispetto (siamo nell'ordine dei milioni di euro) e quindi non accessibili proprio a tutti.
    traffici ad essi connessi.)
    Devo dire che i costi sono sostenibili se il sistema mantiene quello che i produttori promettono sono in possesso come dicevo di uno studio di fattibilita`attuale con costi entrate uscite valori energetici e calorici in base ad un input specifico, come dicevo ovviamente se rispecchia le possibilita`dell'impianto in questione,anzi devo dire magari fosse vero dato che l'imput che ho nel mirino rende almeno un 40% in + di quello utilizzato per i i test in mio possesso.
    Ultima modifica di nll; 22-04-2009 a 11:19 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  15. #15
    Seguace

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    Predefinito

    Anche a me il processo Coskata è piaciuto anche se non sono a conoscenza di microorganismi in grado di nutrirsi di ossido di carbonio, ma probabilmente questa è solo una mia lacuna.
    Concordo anch sul discorso del 2= 1+1 = 0,5+1,5 e aggiungo che anche il progetto a cui ho lavorato tendeva a dimostrare che 2= 1,3+ 0,7
    Saluti e buona anche a te




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    Bene, prego se non ti costa impegno o non entro in cose riservate tienimi al corrente dell'evoluzione di questi test. Grazie

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    Ultima modifica di nll; 22-04-2009 a 11:05 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  16. #16
    Seguace

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    Faccio ammenda non succederà più, sono nuovo e non ho ancora familiarità con tutto il sistema.

  17. #17
    Novizio/a

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    Ciao lukapat

    Voci di corridoio dicono che potrebbero essere derivati dall'apparato digestivo delle termiti e modificati in modo da espellere etanolo.
    A prescindere dal fatto che la natura ci dimostra da millenni che dispone di tutto quello di cui ha bisogno per sopravvivere e curarsi dai vari malanni, e che il killer numero uno nell'evoluzione della terra e della natura paradossalmente pare sia stato proprio l'ossigeno.
    La natura e`un libro aperto, non bisogna solo imparare a leggerlo ma a capirlo che risulta molto + difficile.
    Senza pensare ai microrganismi trovati anni orsono nelle profondita`del ma Nero in grado di digerire molecole d'uranio inertizzandolo.
    E chi si meraviglia che a 5/6.000 metri di profondita alcuni organismi luccicano Saluti Luca

  18. #18
    Seguace

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    Ottimo, mi sembra come la storia delle galline che riescono a fare uova col guscio anche se non mangiano calcio....
    Louis Kervran: storie di ordinaria rimozione

    Il punto è che tale storia è vera e verificata

  19. #19
    Novizio/a

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    Salve a tutti,
    volevo chiedervi se conoscete il sistema P2P promosso dalla Vulcanes,(in Italia Fissore Agency)...a me sembra molto simile a quello della VZ quindi mi domandavo cosa differenziasse i sistemi...
    Grazie!

  20. #20
    Appassionato/a

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    A me non sembra la stessa cosa!
    La vz ottiene un gasolio sintetico (cracking) mentre la vulcanes produce un concime organico (compostaggio).
    Ma forse non ho letto bene.
    ciao

  21. RAD
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