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Discussione: si aggrava il rischio siccità

  1. #1
    Appassionato/a

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    Predefinito si aggrava il rischio siccità



    Piemonte, inverno con piogge scarse: si aggrava il rischio siccita - Repubblica.it

    occorre a livello planetario il riutilizzo delle acque reflue le quali,dopo opportuna depurazione ed in condotte dedicate, possono alimentare lo scarico dei water.
    Inoltre, ed è già stato realizzato,con l'energia prodotta dal fotovoltaico si proceda massivamente a dissalare l'acqua marina.
    Anche questa,in condotte dedicate, può essere utilizzata per l'irrigazione,gli autolavaggi,etc...

  2. #2
    Pietra Miliare

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    Note di Moderazione: IP tom
    citazione integrale rimossa come previsto da regolamento.


    Il problema si inasprisce....
    Ultima modifica di iP Tom; 31-03-2017 a 16:56 Motivo: violazione regolamento

  3. #3
    Paladino del Forum

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    Ciao buonuomo,


    Note di Moderazione: IP tom
    citazione integrale rimossa come previsto da regolamento.



    per me tutta roba troppo complicata e costosa, basta prevedere per ogni costruzione nuova cisterna adeguata per recupero acqua piovana, fai scorta quando piove e usi quando serve per giardino e servizi igienici (come pure anche per autolavaggi o tutte le attività che usano parecchia acqua). Se non sbaglio in alcuni comuni è già obbligatorio per le case nuove.
    Serve solamente un uso consapevole della risorsa.
    Ultima modifica di iP Tom; 31-03-2017 a 16:57 Motivo: violazione regolamento

  4. #4
    Pietra Miliare

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    Note di Moderazione: IP tom
    citazione integrale rimossa come previsto da regolamento.


    Concordo...ma la consapevolezza e' un qualcosa che trovo difficilmente in giro....
    Ultima modifica di iP Tom; 31-03-2017 a 16:58 Motivo: violazione regolamento

  5. #5
    Paladino del Forum

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    Con quasi 120.000 ettari coltivati a risaia, dubito che il problema del Piemonte sia riciclare l'acqua del water...
    "Non date da mangiare ai troll" http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

    O si pensa, o si crede. (Arthur Schopenhauer)

  6. #6
    Appassionato/a

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    tutte giuste considerazioni!
    aggiungo che nella dissalazione si ottiene sale da spargere sulle strade soggette a ghiaccio.

  7. #7
    Pietra Miliare

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    A me, acqua dei dissalatori lascia sempre la sensazione di usufruire di un prodotto finito "artificiale".

  8. #8
    Paladino del Forum

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    credo che uso domestico di acqua sia abbastanza marginale..e un risultato "sensibile" si avrebe semplicemente chiudendo le falle degli acquedotti.

    Però il punto è , secondo me, il fatto che l'acqua no si "consuma"..al massimo si inquina (ma fortunatamente poi la terra la filtra)..il resto evapora.

    Cioè..possono cambiare equlibri fra quanta ne ho nel sottosuolo e quanta in superficie...ok..cioè, se tiro sciacquone levo acqua dal sottosuolo e la metto nel Po..ok..ma non è che sparisce.

    Se continuasse a piovere regolarmente (e lentamente) e (soprattutto) a nevicare copiosamente ...le falde avrebbero tempo di rimpinguarsi (e solo dopo che sono rimpinguate, l'eccesso scorre nel mare attraverso il Po)

    Quindi il problema è che è cambiato il clima...e se il secchio si svuota..risparmiare potrà allungare la breve agonia..ma non ambia al situazione.
    Quindi ..benissimo ogni tenattivo di usarne meno..anche eprche è sempre piu cara e ce n'è sempre meno...ma non c'è ne sempre meno perche la "distruggiamo"...ma solo perche ne piove meno..e quando piove è acqua e troppa e scorre via invece di penetrare.

    Quindi il problema va risolto a livello di Co2 mondiale e a poco serve pisciare e non tirare acqua.
    E la Co2 non ha confini..India e Cina emettono piu dell'Europa..per questioni prettamente demografiche...e questo impatta sul Mondo intero.
    Non voglio che sia una scusa per non fare nulla..ma ritengo piu utile per combattere siccita un pannello fv in piu che una tirata di sciacquone in meno.

    In relazione alla dissalazione..in effetti non capisco perchè , ove la mancanza sia gia un problema, non si facciano impianti solari termici a concentrazione ad olio..per far evaporare acqua di mare per poi condensarla sostanzialmente "dolce" usando la stessa acqua di mare (oceano a 16 gradi)..magari sfruttando una T intermedia per farci un po di E elettrica (turbina a vapore), su un ciclo chiuso..dove vapore condensa e preriscalda la parte di acqua che è destinata invece alla evaporazioine completa.
    Mi pare che siano indirizzati sempre su impinati FV che alimentano dissalatori..probabilmente osmotici..boh..si vede che costa meno fare EE FV e usare osmosi che far evaporare direttamente acqua col sole (puo essere..evaporazione è energeticamente dispendiosa..magari osmosi la è meno, per litro prodotto..Livingreen magari ci aiuta?)
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  9. #9
    Super_Mod

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    Condivido molto il pensiero di marcober.
    In realtà l'eventuale "risparmio" dello sciacquone è solo teorico. O meglio, esiste, ma non rigurada il problema "siccità". Il senso è più quello di non sprecare l'energia necessaria a rendere potabile e sicura un'acqua che poi viene gettata a litri nei water. Per il resto le azioni di "risparmio" che l'uomo intraprende non interferiscono per nulla sul ciclo pioggia-discesa dell'acqua al mare-evaporazione. Se pure tutti i cittadini italiani fossero colti da improvvisa sincera ansia da risparmio acqua e decidessero di ridurre del 70% il consumo di acqua... questa semplicemente evaporerebbe dagli invasi durante l'estate. E certo non sarebbe disponibile nelle zone dove la siccità è davvero un problema.
    Il risparmio sarà semmai necessaro in caso di vera siccità locale, ma farlo prima non ha alcun vero impatto di prevenzione del rischio siccità. E le guerre per l'acqua che paventa qualcuno (non a torto devo ammettere) non le impedisci consumando meno acqua localmente.
    Semmai è il cambiamento climatico che dovrebbe preoccupare e le forze usate nella direzione di mitigarlo.
    Perchè se è vero che per combattere la amcanza d'acqua si possono usare i dissalatori è purtroppo altrettanto vero che il GW potrebbe portare a sconvolgimenti anche più gravi.
    Siamo troppo abituati a contare sulla nostra tecnologia evoluta per considerare che basterebbe una crisi di produzione agricola che facesse crollare la produzione del solo 25% per innescare una carestia devastante.

  10. #10
    Paladino del Forum

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    ho una cartina degli anni 50 dove si evince che le precipitazioni piovose della pianura padana sono assimilabili a
    quelle della puglia,la pianura è ricca di fiumi,ma se le montagne non intercettano le precipitazioni,e perdiamo i
    ghiacciai che alimentano i fiumi in estate, gli agricoltori non hanno più a disposizione l'acqua per le colture,cose già
    viste,nel 1300 carestie e pestilenze sterminarono parte della popolazione europea,

  11. #11
    Appassionato/a

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    giuste considerazioni!

    pel futuro vedo la dissalazione come esigenza da adottarsi diffusamente.

  12. #12
    Appassionato/a

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    che avrebbe poi il vantaggio di dover realizzare nuove tubazioni, questa volta a prova di tenuta, per evitare lo spreco delle perdite degli attuali acquedotti!

  13. #13
    Appassionato/a

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    ovviamente andrà stoccata in cisterne per evitarne l'evaporazione!

  14. #14
    Appassionato/a

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  15. #15
    Super_Mod

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    Interessante articolo. Ma purtroppo conferma solo quello che molti temevano succedesse con lo sciagurato referendum sull'acqua "pubblica".
    Non sciagurato nelle intenzioni, sia chiaro. Ma lo fu nel risultato che si pretendeva di ottenere. Infatti tutti sapevano delle condizioni del sistema acquedotti italiano. A parte il fatto che molti votarono per paura dell'aumento di tariffe che la privatizzazione paventava, era evidente che bloccare l'accesso ai privati in maniera ottusa e ideologica avrebbe scaricato sulle amministrazioni pubbliche l'intero peso della gestione. Dato che, principi ideologici o meno, in qualche modo i comuni dovevano garantire una parvenza di servizio... i privati sono usciti dalla porta per rientrare dalla finestra in modo anche poco limpido.
    Ed eccoci in un bel oligopolio privato creato dall'ansia di evitare che il bene pubblico diventasse privato!

    Molto meglio sarebbe stato pretendere che i privati che si proponevano per gestire mettessero prima mano al portafoglio per ristrutturare la rete-colabrodo che ci troviamo. Ovvio che questo avrebbe fatto crescere un pò le tariffe, ma sapere che ora in certe regioni il 60% dell'acqua potable viene persa... beh non è che renda tanto felici! Soprattutto pensando ai costi che un'eventuale grave siccità potrebbe comportare per i bilanci pubblici!

  16. #16
    Pietra Miliare

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    Io continuo a pensare che il privato non dovrebbe entrare nell'acqua.
    A parte il fatto che molti votarono per paura dell'aumento di tariffe che la privatizzazione paventava: Non so quanto questa tua analisi o convinzione sia condivisibile. Per quanto mi riguarda, per nulla.
    era evidente che bloccare l'accesso ai privati in maniera ottusa e ideologica etc: mi pare normale che un comune/provincia/regione debba essere in grado di gestire un acquedotto.
    i privati sono usciti dalla porta per rientrare dalla finestra in modo anche poco limpido: Concordo
    Molto meglio sarebbe stato pretendere che i privati che si proponevano per gestire mettessero prima mano al portafoglio per ristrutturare la rete-colabrodo che ci troviamo: Niente avrebbe garantito che tutto andasse bene. Ritengo che ci ritroveremmo comunque a questo punto.
    A mio parere si doveva rispettare la volontà espressa con il voto, pure alzando le tariffe, esperire le necessarie gare finalizzate al ripristino della distribuzione.(senza la geniale idea del massimo ribasso(e controllo)) che non porta mai a nulla.

  17. #17
    Super_Mod

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    Ok. Non voglio ricadere nelle solite dispute ideologiche.
    A mio parere l'acqua come tanti altri beni primari e indisponibili al monopolio privato dovrebbe essere SEMPRE sotto controllo pubblico. Ma questo si può e si dovrebbe fare sfruttando gli investimenti e l'agilità del privato, offrendo un giusto riconoscimento dell'investimento.
    Possiamo stare fino al 2030 a magnificare le mirabolanti prospettive di un controllo totalmente pubblico di queste risorse, ma la banale realtà resta che la rete degli acquedotti è un colabrodo e nessuno ha nè la forza economica nè l'interesse a metterci mano.
    La rete degli oleodotti è privata e non credo proprio che perda il 60%!
    Serve un pò di elasticità come in molti aspetti della vita.

  18. #18
    Pietra Miliare

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    Figurati. Nulla di ideologico. Ma se non ho fiducia nel pubblico per nota sciattoneria, ne ho ancora meno nel privato per altri motivi. Senza la minima retorica. In sintesi, concordo con te in linea di principio. Ma non ho molta fiducia. Tutto qui

  19. #19
    Super_Mod

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    Vabbè, tanto contiamo zero, si fa solo per proporre soluzioni alternative anche se magari più sulla carta che realizzabil, e discutere un pò.
    In Italia in effetti il privato non è che normalmente brilli, capisco. Ma il referendum per me è stato la prova di come se invece di agire per migliorare una soluzione che magari è imperfetta e dannosa, si lascia decidere alla massa con soluzioni ghigliottinesche a volte si rischia solo di dare delle ulteriori scuse al potere politico per continuare a svangarla senza impegnarsi troppo.
    Qui la cosa era prevedibile. Un referendum non impone una linea di condotta, come molti credono. Cancella solo una parte di legge. Se poi non interviene il legislatore a precisare e dare confini... spesso apri solo la strada a ulteriori furbate perchè la parte di legge cancellata magari conteneva dei divieti e limiti che così si possono aggirare.
    Se non erro l'oligopolio delle aziende idriche private è nato proprio così.

  20. #20
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da BrightingEyes Visualizza il messaggio
    Vabbè, tanto contiamo zero, si fa solo per proporre soluzioni alternative anche se magari più sulla carta che realizzabil, e discutere un pò...
    giusto!
    tuttavia rimango dell'idea che se ognuno risparmiasse l'acqua,se ne avrebbe un vantaggio economico privato ed uno collettivo.

  21. RAD
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