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Discussione: Economia circolare della plastica

  1. #1
    Paladino del Forum

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    Predefinito Economia circolare della plastica



    Apro questa discussione per raccogliere esempi italiani e mondiali di Economia Circolare di materiali Plastici.

    Puo riguardare sia imballaggi che altri manufatti durevoli o semidurevoli.

    Per Economia Circolare si intende la definizione classica derivata dalla Fondazione MacArthur per cui " In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati a essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera"

    Il flusso tecnico comprende sia un flusso di materiali che un flusso di energia

    La discussione puo contenere ESCLUSIVAMENTE:

    - esempio concreti di economia circolare in essere.
    - nuovi Progetti e Sviluppi , ma solo se di Università o centri di Ricerca o Enti o Aziende o Associazioni o Sindacati che si occupano in modo sistematico e riconosciuto di tali temi (a titolo esemplificativo... la lista delle buone speranze del gruppo di insegnanti della scuola media non sono considerati" progetti" ... il post dello studente indiano che ha fatto "la plastica" frullando le cipolle", non è uno "sviluppo" che ci interessa)
    - Normative in essere o presentate almeno a livello di "proposta di legge" o presentate in Audizioni Parlamentari inerenti econ circolare (ad esempio..non sono inerenti normative comunali di divieto all'uso in quanto non danno alcun contributo all'Ec Circolare..cosi come le azioni legali volte a contrastarle)

    Non è una discussione contro la plastica ma a favore dell'economia circolare che la plastica può convenientemente alimentare.

    Dunque sono oggetto della discussione anche:
    - le attività volte a evitare la dispersione in ambiente
    - la raccolta differenziata pubblica
    - la raccolta separata e mirata privata
    - le tecniche di selezione della raccolta
    - le tecniche di riciclo della materia
    - le tecniche di recupero energetico

    e tutte le evoluzioni di organizzazione , normative e tecniche che favorendo le attività sopra elencate, hanno come ovvia ricaduta la prevenzione dell'abbandono dei rifiuti plastici (littering).
    Nonche le attività comunicative e sociali che mirano a diffondere i concetti di cui si discute qui, ripeto, in modo esclusivo.

    Chi vuole fare campagne contro plastica, multinazionali, petrolio e atro..ha una intera sezione del forum piu decinedi altre discussioni gia aperte o da aprire, con finalità dunque diverse

    Inizio io ripostando qui questa iniziativa della regione Puglia che vede alcuni comuni che invece di dichiararsi Plastic Free, cercano di trovare un equilibrio che possa chiamarsi Plastic Friendly..sensibilizzando , anche sulle spiagge, dove il problema littering è piu concreto, il cittadino su quello che è il primo passo del'Economia Circolare, cioè la corretta e totale Raccolta del rifiuto.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  2. #2
    Super_Mod

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    Note di Moderazione:

    Poiché ritengo il 3d interessante applicherò da subito una moderazione forte per evitare le solite diatribe che lo spedire vero al bar.
    Quindi nessun tono forte né polemiche né OT.

    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  3. #3
    Super_Mod

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    Se ho ben capito le tue intenzioni qui tratteremo la gestione della plastica dal sacchetto dei rifiuti (differenziato o meno) in poi.

    Se è così sarebbe interessante che tu dessi info dettagliate (ma sintetiche per quanto possibile) anche su dove buttare alcuni rifiuti plastici, domande che periodicamente tornano e ti avevo posto in passato.
    Precisando se le procedure sono generali o dipendono dal luogo di residenza.

    Qualche esempio per capirci:
    - dove butto la vaschetta in polistirene col fondo intriso di liquami di carne?
    - e il "polistirolo"?
    - e le tante carte preaccoppiate con plastica? ( Tetrapak, fogli del salumiere ecc) che

    Magari con spiegazioni su cosa è cambiato negli anni (es macchinari) per capire perché ogni tanto nei comuni cambiano indicazioni sullo smaltimento
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  4. #4
    Paladino del Forum

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    Non solo dal sacchetto in poi, ma anche prima, perché l'economia circolare parte quando si immagina un nuovo oggetto.
    come lo progetti...con quali materiali? Con una % di riciclato? Monomateriale o no? Si svuoterà bene del suo contenuto? Come lo decoro?

    mi pareva di averti risposto ma in breve

    - in ogni comune o ATO le regole su COME raccogliere possono cambiare mentre su COSA si raccoglie la regola è uguale ovunque e in pratica dice che ogni IMBALLAGGIO deve essere conferito, se svuotato e se non ha contenuto pericolosi (qualora sopra 5 litri).

    Intriso con sangue è ok..basta che sia sgrondato via il più grosso...

    EPS che è stato imballaggio di qualsiasi cosa va messo con la,plastica...se non era imballaggio no, va nel secco.

    Tetrapack nella,carta.
    carta salumiere nel secco.

    le modifiche nel tempo sono più figlie di modifiche amministrative che impiantistiche...ad esempio su piatti e bicchieri.
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  5. #5
    Super_Mod

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    Note di Moderazione:

    Il post di Wuwei non mi sembrava così OT visto titolo e contenuti, difficile stabilire confini precisi.

    Un confine invece deve essere chiaro A TUTTI: la moderazione non la decidete voi, anche chiedere nel 3d di fare questo o quello verrà inteso come critica.
    Dovete lasciare il tempo di intervenire, ci possono volere anche delle ore se i mod sono impegnati.

    E le polemiche sono vietate nelle sezioni tecniche.

    Stavolta ho solo cancellato, da ora in poi qualsiasi MINIMO OT o flame (deciso da me o altri mod non da voi) provocherà sanzioni, rimozioni e BAN se persistete


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  6. #6
    Super_Mod

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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Non solo dal sacchetto in poi, ma anche prima, perché l'economia circolare parte quando si immagina un nuovo oggetto.
    come lo progetti...con quali materiali? Con una % di riciclato? Monomateriale o no? Si svuoterà bene del suo contenuto? Come lo decoro?
    giustissimo!

    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    EPS che è stato imballaggio di qualsiasi cosa va messo con la,plastica...se non era imballaggio no, va nel secco.
    Questa mi è totalmente nuova! Ma perchè? Ho buttato dei frammenti di pannelli di EPS per isolamento termico nell aplastica, perchè non va bene?

    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Tetrapack nella,carta.
    Nel mio paese va nella plastica, sbagliano loro?

    Io mi ritengo mediamente attento e informato, e immagino i miei dubbi siano dubbi di tanti (e quello che vedo nei bidoni lo conferma).
    E' anche per questo che il riciclo al 100% non è di fatto realizzabile, ed è necessario anche provare ad eliminare alcuni impieghi, almeno quelli difficili da gestire nella filiera circolare del riciclaggio
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  7. #7
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio


    Questa mi è totalmente nuova! Ma perchè? Ho buttato dei frammenti di pannelli di EPS per isolamento termico nell aplastica, perchè non va bene?


    Nel mio paese va nella plastica, sbagliano loro?
    Affronto argomento in modo piu generale.

    ogni COMUNE puo decidere di raccogliere QUELLO CHE GLI PARE . nel MODO CHE GLI PARE.
    unico obbligo...che deriva da un obbligo nazionale e poi Regionale..di arrivare a certe PERCENTUALI MINIME di RACCOLTA, ma SOLO (!!) per quanto rigauda gli IMABALLAGGI (limiti diversi per MATERIALE).

    E dunque un Comune puo anche dire al cittadino che nel cassonetto plastica puo metterci plastica di pannello isolante e mobile da giardino e casalingo e guocattolo..MA POI:
    - se conferisce tutto TAL QUALE al COREPLA, il Corepla lo analizza e NON GLI DA UN EURO perche la % di IMBALLAGGI è BASSA e noi SELEZIONIAMO e AVVIAMO AL RICICLO solo IMBALLAGGI..perche cosi dobbiamo fare PER LEGGE
    - prima di conferirlo la manda ad un CENTRE DI SELEZIONE dove A SUE SPESE lo SEPARA e tira fuori la FRAZIONE IMBALLAGGI e ALTRO e a noi conferisce solo IMBALLAGGI (e lo paghiamo in base ala qualita della raccolta) e il resto, trova lui cosa farne e paga se deve pagare o incassa se riesce (ma di fatto..PAGA! dunque non gli conviene separarla)

    In molto Comuni per risparmiare su raccolta si fa la MULTIRACCOLTA LEGGERA..cioe carta+Plastica o ALLUMINIO+METALLO+PLASTICA oppure le due insieme....oppure si fa la MULTI-PESANTE (VETRO+PLASTICA)...dunque comunque il Comune poi A SUE SPESE deve passare da un CENTRO SELEZIONE dove separa i MATERIALI e li rende separati ai relativi CONSORZI

    MORALE..al Comune NON da alcun vantaggio raccogliere quello che NON è imballaggio perche NON viene remunerato..dunque gli costa meno gestirlo come indifferenziato

    Dunque anche il Consorzio vetro NON vuole il vetro delle finestre..perche non è imballaggio..unica eccezione Il Consorzio Carta che accetta anche il giornale, perche ha un valore e gli serve.

    Si potrebbe fare meglio? certo che si...
    in che modo?
    vediamo...nelle ns case abbiamo... giocattolo in HDPE...il casalingo in PP..il Mobile in PET o PS o ABS..l'attrezzo da giardino in PP.
    Cosa ne facciamo?
    Secondo me occorre che le isole ecologiche siano attrezzate per riceverli e tenerli separati per MATERIALE...dopo di che il Corepla secondo me è anche pronto a "prendersene carico", usando il suo know how tecnico, la sua rete di Selezionatori, e di riciclatori..eventualmente mettendo un CAC anche su questi manufatti, se la politica è d'accordo, magari piu basso, e riconoscendolo in parte ai Comuni, una volta pagate le spese di trasporto e selezione.
    Il comune eviterebbe il costo dello smaltimento e avrebbe un minuscolo introito... il Corepla non aggiunge spese ma aumenta la massa critica.. il cittadino sa che puo conferire...la quantita di plastica vergine cala e quella di riciclato sale.
    Però serve una congiunzione astrale... servono persone illuminate che contemporaneamente siedano.. in parlamento Europeo e in quello italiano...all'ANCI..alla guida delle maggiori Multiutility...in Conai e Corepla

    Che poi di fatto gia avviene per frigoriferi..lavatrici..automobili..
    Si tratta di organizzarsi e di decidere COME farlo..ad esempio..per me casalinghi e giocattoli li metterei nella campana di oggi... mobili casa, giardino, isolamento li manderei all'isola ecologica comunale (come i teoria già dovrebbe succedere no? solo che poi manca la filiera del riciclo a valle..dato che non sono stati affidati ala cura di Corepla..e mancando quella..il Comune ha anche interesse che non via sia tanto "conferimento" dato che poi è un costo di gestione)

    Diciamo che chi ha scritto la SUP..ha dimostrato il contrario..ora sono stati mandati a casa e ve ne sono altri..ma non è che ho molte speranze
    M5S e lega sono 2 partiti che non hanno unh know how di conoscenza dele logiche dell'Economia culturale...La Lega vorrebbe anche metterlo in pratica..M5S sono pro e contro nello stesso momento..dunque direi che "si aspettano tempo migliori"

    Ciò premesso..in dettagli..pannello EPS NON è ritirato da Corepla (o meglio, se lo metti lo prendiamo, lo mandiamo al brucio e causa bassa qualita della raccolta NON paghiamo il tuo Comune, che ti aumenta poi la TARI)..vaschetta EPS carne, la prendiamo e in alcuni impianti/zone la ricicliamo, in altri va al brucio

    Tetrapack.. come detto alcuni raccolgono carta +plastica..alcuni Tetrapack +plastica..altri in modo diverso ancora MA POI è certo che al CENTRO SELEZIONE separano tutto e il TETRAPACK lo danno a COMIECO e la Plastica a COREPLA..senza tema di smentita.
    Se poi tetrapack sia realmente riciclato e in che %...non ho dati..e vedo che nessuno se lo chiede..mentre sulle bottiglie sono tutti padroni dell'argomento e tutti strateghi dei rifiuti..come col calcio...
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  8. #8
    Super_Mod

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    interessante che ci siano anche i "selezionatori", un anello intermedio ignoto ai più.

    Scusa non vorrei rompere troppo ma una curiosità mi resta...

    Tornando per l'ultima volta al mio "pannello isolante", o altro manufatto, come fanno a individuarlo e separarlo? Se non ci sono differenze di materia prima, resterebbe solo una selezione visiva, anche ardua in alcuni casi...

    Non è per caso che si tratta di una di quelle norme che poi vengono disattese? E comunque mi sfugge la logica che sta dietro.
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

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  9. #9
    Paladino del Forum

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    di fatto di sono DUE livelli di selezione

    la prima (in gergo i CC..i Centri Comprensoriali) dove appunto la raccolta diventa da "comunale " (e dunque mistra fra diversi materiali da imballaggio...o addirittura con dentro anche cose NON-Imballaggio) a "consortile", cioè hai in uscita il "flusso" che il capitolato ANCI-CONAI prevede che il Comune possa "conferire" ai COnsorzi, con la qualita minima che lo rende accettabile o anche remunerabile..soto tali livelli, non si paga o si può anche rifiutare il ritiro

    la seconda (in gergo CSS), che invece lavorano per Corepla, dove la frazione plastica viene "separata" in 10-15 frazioni diverse , poi avviate a diversi riciclatori a valle

    ovviamente se un Comune raccoglie in modo separato al frazione plastica ...e presume che sia abbastanza "pulita" da cose estranee da rinetrare nel capitolato Anci-Conai, puo conferirla direttamente a Corepla..se invece la vuol far passare da un impianto CC dove viene "pre-pulita" (che significa eliminare il gatto morto, etc)..lo fa a sue spese ma ha poi buone probabilita di prendere piu soldi nel conferirla a Conai, perche elimina lui a sue spese la frazione estranea che abbatte la remunerazione (in tal caso il CC provvede anche alla pressatura in balle...o ovviamente alla preselezioenn di vetro-carta-aluuminio qualora il COmune raccolta in modo "misto").

    il CS di solito riceve quasi sempre da un CC..dunque roba pre-pulita e imballata.
    E poi seleziona e reimballa , roba che viene poi venduta sul mercato (ai riciclatori veri e propri..gente che lava, macina, separa, mescola, crea un prodotto che ha un'applicazione finale..)

    La prepulizia del CC è manuale..serve a levare i pezzi grossi che visivamente non sono imballo..sedia lastica..mattone...gatto morto e PANNELLO ISOLANTE IN EPS.
    Viene fata A MANO da operatori ..dunque ha un certo grado di fallimento.
    Se il pannello EPS lo fai fatti in pezzi piccoli..dimensione A4 o simil-vaschetta...è possibile che non venga eliminato.
    in tal caso arriva al CS..dove invece la selezione è automatica..in questa fase le cose in EPS sono lasciate nel plasmix finale (no riciclo fisico), salvo in pochi impianti che stanno facendo selezione sperimentale ANCHE di PS...in tal caso il detentore IR lo vede come PS e lo mete fra le vaschette PS e EPS, carne, yogurt, mozzarelle, etc.

    COREPLA sta anche mettendo un centinaio di macchinette nei supermercati che ritirano le bottiglie in PET...ovviamente questa raccolta non passa dal CC..vedremo poi se serve che passi da CSS per un controllino..o se possiamo venderla tal quale.


    La logica del NON conferire il pannello..cosi come tutto cioè che è in plastica MA nno è imballo..è una logica AMMINISTRATIVA..siccome riciclare costa e la vendita del materiale NON ripaga sforzo riciclo (salvo uno o due materiali..essenzialmente contenitori per liquidi)..quello che NON ha pagato (ad inizio vita) il ticket per fare il "giro sul nastro corepla", non lo farà...dunque il Comune non lo vuole (perche lo penalizziamo se ci da roba che non ci compete)..e Corepla non lo vuole perche non siamo pronti a rivecerlo, nel senso che tecnicamente potremmo ricevere , come gia detto, alcune cose (giocattoli e casalinghi) ma PRIAM adeguando impianti, e comunque dietro compenso (CAC su immesso al consumo)

    Se mi chiedi se sarebbe giusto farlo io dico SI.
    Se mi chiedi perche non si faccia...ti dico ...fallo capire a chi governa...e comunque, guarda Roma, manco la differenziata standard sanno fare, pensi siano in grado di fare quella "super"?

    Comunque se hai dubbi su plastica ..o tipo di imballaggi...chiedi pure..fa parte della corretta informazione per fare been Ec circolare..non ti faccio cancellare i messaggi
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  10. #10
    Seguace

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    non cito ambedue i messagi di Marcober altrimenti dovrei citarli quasi interamente, cosa inutile e oziosa, sono estremamente interessanti ma nel contempo non si può non fare una domanda
    Perche ?
    che senso ha mettere in piedi una macchina così complessa, costosa e difficilissima da utilizzare che rende così poco e serve solo ad accontentare certa gente
    non sarebbe più produttivo per tutti, NESSUNO ESCLUSO, fare qualcosa di più efficiente, del tipo
    "chiunque può chiedere autorizzazione a raccolgiere una cosa, deve ovviamnte risponderne

    Mr. X apre un centro alla periferia di Firenze e dice:
    "qui potete portare solo materiale XXWY, io lo ritiro e ve lo pago euro X per ogni 100 kg.
    lui ci guadagna perchè avendo materiale buono per definizione lo vende
    il poppolo ci guadagna perchè invece che pagare qualcuno per prenderlo prende qualcosa, pur poco
    il comune ci guadagna perchè raccolgie meno tonnellate, tanto per lui vetro, aciaio o plastica sono solo moduli diversi, cioè costi
    corepla ci guadagna perchè paga il giusto ma per materiale di valore

    nessuno, tranne i manegioni polical/eco ci perde
    grazie Marcober se vorri rispondere a questo quesito
    ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato

  11. #11
    Super_Mod

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    Questo 3d è per descrivere questa economia circolare, non per ipotizzare che sarebbe meglio farne a meno come negli anni 40, quando il mondo era molto meno abitato e produceva molto meno plastica (e non solo).

    Vediamo se Marcober risponde, poi immagino opererà la moderazione
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  12. #12
    Paladino del Forum

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    BN , non penso che alla fine cambierebbe molto.
    mi spiego...ci sono materiali che potrebbero valere i soldi che devi spendere per riciclarli e avanzare anche due spicci per pagarli a chi li porta..alluminio , PET bottiglie.., .. ma direi che ci fermiamo qui...un po’,pochino, no?
    tutto il resto...umido, vetro, legno, carta e plastica oltre PET...chi lo,prende?
    solo il Comune...e lo prende solo perché , aldilà di quel che vale o che invece costa a smaltirlo, esso riceve un indennizzo sui costi di raccolta.

    Se anche ci fosse un privato che ti paga due spicci per alluminiò e PET...poi non sarebbe obbligato a darli a Corepla...li venderebbe ad un riciclatore. A quel punto , se Comune e Corepla guadagnavano su quel materiale...poi tale introito gli manca e per pareggiare bilancio uno aumenterà la Tari e l'altro il CAC...e dunque per il cittadino torna tutto come prima.

    come potrebbe cambiare invece la cosa? Semplice...cercando di “far valere “ di più alcuni rifiuti.
    Quelli riciclati fisicamente , sono valorizzati in asta mensile, dunque prendi quel che vale nel mercato.
    invece sul valore del recupero energetico....evito di commentare per non prendere denunce....ma ci siamo capiti , no?

    spero di averti risposto.
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  13. #13
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    spero di averti risposto.
    mi ha risposto, grazie
    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    come potrebbe cambiare invece la cosa? Semplice...cercando di “far valere “ di più alcuni rifiuti
    ma forse così mi hai risposto molto ma molto meglio
    cosa ti dice la frase "l'intelligenza del denaro"
    lo so che sarò aspramente criticato dai soliti talebani, ma pazienza, ci sono abituato

    non è una caso se mentre si fanno discorsi sul pianeta, sull'impegno sui ricicli e su atri "contornini" sono alquanto freddo quando hai parlato in merito al valore delle bottiglie mi è piacuto subito
    ma "valore delle bottiglie" non è una teoria, VUOL DIRE PAGARLE !!!!!

    TU HAI LETTO IL MIO INTERVENTO CHE è STATO CANCELLATO, magari non sei d'accordo, ma l'hai capito

    RES ! non verba

    basta chiacchere, avanti tutta con la plastica, ma non è un sottoprodotto, SI PAGA

    si, OK, forse sono nu' poco estremista anch'io, ma almeno riconoscimelo, non sono ipocrita, non mi nascondo dietro la gonna di biancaneve
    ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato

  14. #14
    Paladino del Forum

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    Qui riporto una descrizione di un ciclo chiuso in test a Parma e che speriamo poi di replicare in tutta italia...e di affiancarne uno ulteriore nel 2020.

    Parma è il primo Comune italiano ad aderire al Progetto RiVending, un circuito virtuoso di recupero e di riciclo della plastica di bicchierini e palette del caffè promosso da CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica), COREPLA, e UNIONPLAST (Unione Nazionale Industrie Trasformatrici Materie Plastiche – Federazione Gomma Plastica).


    Il progetto nasce con l’idea di creare un “ciclo chiuso” di raccolta e riciclo dei bicchieri di plastica utilizzati nei distributori automatici di caffè la cui plastica, recuperata attraverso degli speciali cestini, viene reimmessa nella produzione di nuovi bicchieri, creando così un’efficiente economia circolare conforme alle richieste dell’Unione Europea.

    Dopo la fase di test - realizzata grazie alla collaborazione del Gruppo Iren e coordinata da Flo Spa - il progetto entra nel vivo con il coinvolgimento di 20 tra le più grandi aziende del parmense. Tra queste Barilla, Cerve, Sidel, Casappa e Flo, oltre all’Università degli Studi di Parma, la Gazzetta di Parma, gli uffici del Comune e dell’Unione Parmense degli Industriali per un totale di oltre 40 mila caffè al giorno consumati da circa 33mila cittadini che saranno coinvolti in un progetto di recupero della plastica.
    Il progetto coinvolge inoltre quattro tra le più importanti aziende di gestione della distribuzione automatica: Buonristoro, Ge.S.a., IVS e Argenta.

    “Il progetto Riveding è un ottimo esempio di economia circolare a cui Parma ha aderito con piacere – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche di Sostenibilità Ambientale Tiziana Benassi. I bicchieri e le palette del caffè, quelle in plastica che usiamo quotidianamente ai distributori automatici, vengono recuperati e riciclati attraverso un processo di raccolta e lavorazione dedicato, che ne garantisce un’altissima percentuale di recupero. Un’iniziativa concreta verso il “plastic free”, per la riduzione della plastica attraverso il riciclo dei materiali.”

    Ma come funziona il RiVending?
    A fianco del distributore automatico viene posizionato uno speciale cestino in cui gettare bicchieri e palette in plastica dopo l’uso. Il coperchio presenta fori grandi quanto il diametro dei bicchieri, oltre a un foro per le palette. Tubi rigidi presenti al suo interno favoriscono l’impilamento dei bicchieri uno dentro l’altro così da ridurre il volume di bicchieri raccolti di oltre il 150% rispetto alla raccolta nella plastica generica. Il contenitore RiVending ha al suo interno un sacchetto di colore verde e blu che viene ritirato dalla stessa società che gestisce i rifiuti (Iren) insieme al resto della raccolta differenziata che, dopo una semplice selezione dei sacchi, è in grado di conferirli direttamente a COREPLA, che li avvia al riciclo.

    Bicchierini e palette del vending sono entrambi realizzati in un unico tipo di plastica (il polistirolo compatto) e sono facilmente lavabili: i residui di caffè, latte, tè o bevande similari sono infatti liquidi acquosi facilmente eliminabili, senza alcun pericolo di contaminazione, prima del riciclo meccanico che li riporterà ad essere scaglie o granuli di plastica che verranno reimmessi nella produzione per ottenere nuovi bicchieri.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  15. #15
    Paladino del Forum

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    Ripropongo dopo ATTENTA AUTOCENSURA..che fa molta tristezza..ma la realtà è questa..
    Se Roy non gradisce..chiudete e butatte tutto nel cesso...il mio apporto finisce qui.


    """""""""""""""""""""""
    Ma infatti è quel che gia succede oggi
    io penso (e non mi sbaglio) che se il controvalore della bottiglia lo incassa il COMUNE (attraverso quel che Corepla gli eroga) o il COREPLA (Ente senza fine di lucro responsabile di una funzione pubblica obbligatoria FINANZIATA DAI CITTADINI COL CAC, cioè la raccolta e il riciclo degli imballaggi in plastica)..alla fine è come se la incassasse il cittadino.
    Tieni conto che nel Consiglio dei revisori conti del Corepla siede un rappresentante del Ministero Ambiente..a garanzia che i soldi che girano siano davvero spesi nell'interesse del cittadino che paga per avere un servizio pubblico obbligatorio ed essenziale.
    Dunque che l'euro vada direttamente in tasca a Giovanni o che resti nelle casse del Comune o di Corepla, che poi potra non aumentare TARI o CAC grazie alla vendita di quel materiale..secondo me non cambia..cioe NON IMPORTA quale sia il SOGGETTO CHE VENDE E INCASSA, sino a quando tale soggetto è PUBBLICO o SOTTO CONTROLLO PUBBLICO.

    Ovvio che se invece una parte degli imballi sono gestisti da Consorzi non obbligatori ma facoltativi e alternativi, dove tale controllo pubblico è molto mediato, allora un problemino lo potremmo avere...ad esempio...è sorto un Consorzio alternativo che si chiama CORIPET, dove nel CdA non siedono le Associazioni delle Imprese della Filiera coinvolta, ma vi siedono direttamente le AZIENDE PRIVATE FONDATRICI (chi immette il PET, come Ferrarelle, Nestle...chi lo raccoglie come Hera..chi lo selezione come ACEA..chi lo ricicla..chi lo riusa come Ferarrelle, Parmalat, Granarolo..chi brucia gli scarti come Hera). Il rischio è che questo tipo di consorzio NON GENERALISTA come Corepla che raccoglie TUTTO SEMPRE OVUNQUE garantendo un servizio globale..ma che invece si occupa SOLO della POLPA (la bottiglia in PET) e non dell'osso (plastiche miste), potrebbe forse badare piu al business che a diminuire i costi GLOBALI per la collettività e per il singolo. Ad esempio..mettiamo che il PET diventi cosi redditizio da rendere inutile lasciare un CAC sul cittadino per il PET (che anche CORIPET oggi fa pagare)..chi mi assicura che in tal caso il CAC venga ridotto fino ad annullarsi? non puo magari succedere che il CAC venga lasciato al suo livello, e magari chi fa le lavorazioni (selezione, smaltimento dello scarto, acquisto del riciclato) che sono ANCHE SOCI con potere di CONTROLLO, aumentino i loro CORRISPETTIVI (o paghino meno del mercato il riciclato) e portino il bilancio a zero ma facendo di fatto extra-profitti "privati"? che poi vengono magari "regolati" fra soci con partire "extra consorzio"?
    Insomma..il garante si lamenta che non vi è competizione per i Consorzi obbligatori..ma siamo certi che i consorzi privati poi siano "la competizione"? Le CLINICHE PRIVATE sono il modo col quale la sanità è accessibile a tutti? eppure sono private e in competizione fra loro? e le scuole private? Non so..io qualche dubbio lo avrei avuto...spero di sbagliarmi, sia chiaro.

    Dunque oggi i soldi della VENDITA del MATERIALE restano nella "cassa comune"..domani vedremo..
    E Oggi il corrispettivo incassato dala vendita è fissato in asta pubblica con competizione aperta a TUTTI gli operatori Europei...non so se chi controlla altri Consorzi farà la stesa cosa, dato che ALCUNI SOCI saranno anche gli ACQUIRENTI di tali materiali..chi fisserà il "transfert price" fra Consorzio e Socio del Consorzio?

    L'aspetto invece critico GIA ORA nel sistema attuale (Corepla) è invece non tanto sul lato del QUANTO INCASSO e DOVE RESTA INCASSO 8che come detto per me è sotto controllo), ma piuttosto QUANTO VALORIZZO la parte relativa al RECUPERO ENERGETICO.
    E qui io e te la pensiamo allo stesso modo e cioè...se uso la frazione mista e non fisicamente riciclabile per eliminare uso di Carbone in acciaieria ..in cementificio..nella centrale Enel..questo VALORE ENERGETICO andrebbe RETRIBUITO al CITTADINO..a che prezzo?
    - ad esempio al prezzo del combustibile eliminato..ad esempio il carbone costa 10 cts al kwh termico? ecco, pago questo prezzo?
    - Oppure usandolo produco 4 kwh termici e 1 kwh elettrico e li vendo? ecco..pago il combustibile al valore dell'energia generata, al netto dell'ammortamento impianto e di un onesto utile del proprietario impianto..esempio 10% sul capitale investito

    Oggi invece , prevale la logica del RIFIUTO..cioè siccome lo consideriamo una cosa di cui vergognarci e indesiderata (invece del carbone e del PETCOKE dovremmo andarne fieri??), alloro lo DISPREZZIAMO..nel senso leterale, cioè lo SPOGLIAMO DEL SUO PREZZO..o meglio SCIPPIAMO AL CITTADINO DETENTORE IL SUO VALORE, per consegnarlo al proprietario dell'impianto che lo valorizza "pro domo sua"...ma che a quel punto, causa presenza di ermetico oligopolio, detta anche le condizioni per fare tale "operazione su oggetto indesiderato e colposo" ..cioe IMPONE AL CITTADINO una TARIFFA DI ACCESSO ALL'IMPIANTO..e dunque impianto guadagna SIA per il combustibile risparmiato sia per la Tariffa di accesso...e sono soldi che di fatto erano "un tasca" a noi

    Morale..se a livello di valorizzazione dei materiali le cose erano (sino ad ora) a favore del cittadino (perche la vendita del materiale avviene su un mercato altamente competitivo e in asta pubblica) ...e occorreva intervenire per "rompere" lo schema che scippa il valore al cittadino che riguarda il recupero termico (dato che il mercato del termico è un Oligopolio, ingessato dal fatto che NON si possono fare nuovi impianti e le trattative avvengono con accordi fra le parti i cui termini economici sono RISERVATI)..il Legislatore cosa ha pensato di fare? rompere lo schema che funzionava (riciclo fisico) e non muovere un dito sul riciclo termico.

    Ecco..questa sarebbe la VERA GRANDE BATTAGLIA di GIUSTIZIA ECONOMICA E SOCIALE che dovremmo tutti fare.

    Il bello è che a voler rompere l'oligopolio..come è naturale che sia...sono gli stessi oligopolisti...ingolositi dagli enormi profitti che i loro impianti fanno...e a "difendere " l'oligopolio sonocoloro che lo vorrebbero "abbattere a prescindere”..perche contrari alla tipologia di impianto in se..che però è necessario e indispensabile e dunque è mantenuto in vita perche essenziale

    Dunque si crea un mutuo soccorso fra chi guadagna tantissimo a fare recupero termico..e chi , volendoli abbattere, di fatto li mantengono nella loro posizione oligopolista "ad interim", congelando uno "status quo" che fa solo danni.
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  16. #16
    Seguace

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    anzitutto grazie, sei stato chiarissimo
    senza stare a citarti pedestremente c'è un aspetto in cui mi trovo particolarmente d'accordo, quello della "logica del rifiuto", hai ragione, e non riesco a capacitarmi sul fatto che taluni non lo capiscono, eppure non è difficile

    immagina di tornare indietro nel tempo di 150 anni, si bruciava legna, solo i ricchi avevano il carbone
    il carbone era il massimo dell'ecologia, era più piccolo, scaldava di più, occupava meno volume e faceva meno ceneri
    immagina che allora fosse sorto un movimento politico contro la legna che avesse affermato che bisognava eliminare la legna perché troppo sporca, e l'unico modo per eliminare la legna sarebbe stao tagliare tutti gli alberi e portarli lontano dove nessuno avrebbe potuto bruciarli
    ovvio che detto adesso sembra un discorso surreale, ci si potrebbe fare un film, ma se ci pensi sta succedendo la stessa cosa, abbiamo una risorsa, basterebbe usarla "bene", e volutamente non vaccio il retorico, ho scelto il termine più banale della terra, invece no, si rifiuta l'opportunità, si appare contro ipotetici "poteri forti" quando al contrario si fa solo il contrario di ciò che abbiamo davanti
    si mitizza la bottiglia che galleggia, la plastica nella pancia delle balene e si rinuncia a possibilità di saggio utilizzo
    non sono nemmeno semplicemente contrario a questi atteggiamenti, proprio non posso e non voglio capirli
    ognuno deve prendersi le sue responsabilità, ma non deve mai dimenticare che "sue" è sottolineato

  17. #17
    Paladino del Forum

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    Sarà pure stato chiarissimo.... ma anche senza contraddittorio in una specie di comizio contro un consorzio visto in qualche modo come concorrente e che sta litigando con lui, o meglio, con il "suo" consorzio

    https://www.agcm.it/dotcmsdoc/allega...strutt_omi.pdf
    Segui il mio impianto solare termico ad integrazione riscaldamento con Rotex HPU Hybrid sul web:
    Solare termico di Sergio&Teresa
    Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500

  18. #18
    Pietra Miliare

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    Ma se il cittadino è il detentore di questo valore, perché contrapporsi a che il legittimo proprietario riceva il corrispettivo economico se si occupasse lui stesso in prima persona di conferire plastica?
    Esempio: se vado dal "ferrovecchio" con ferro, rame o alluminio, questo possa il materiale e mi paga.
    Esempio 2: anni fa c'erano persone che raccoglievano e portavano cartone. Venivano pagate come accade per i metalli. Credo adesso sia proibito.
    Perché non si può fare per la plastica?

    Qualcuno che partecipa a "pulire il mondo" di Legambiente sa se con la plastica raccolta quando conferita l'associazione riceve un compenso economico?
    Non lo so ma credo di no e penso sia sbagliato perché con quei soldi Legambiente potrebbe fare altre campagne, studi e attività. Non ci vedo nulla di male...
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  19. #19
    Paladino del Forum

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    Non ho una posizione a livello del “cittadino”, secondo me il cittadino dovrebbe fare di tutto per creare meno rifiuto possibile, non cercare di riguadagnare magari da proprie inefficienze e superflui.

    A livello di associazioni non ci vedrei niente di male, ma è sempre questione di chi tira fuori i soldi, la raccolta è solo l’inizio della filiera.

    Ma temo che siamo OT.
    Segui il mio impianto solare termico ad integrazione riscaldamento con Rotex HPU Hybrid sul web:
    Solare termico di Sergio&Teresa
    Impianto Fotovoltaico: 12 Sanyo HIP 215, 2,58 kWp, Az 0°, Tilt 26°, Inverter SMA Sunny Boy 2500

  20. #20
    Pietra Miliare

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    Di certo il cittadino deve cercare di fare meno rifiuto, ci mancherebbe...
    Non siamo OT, gli esempi che ho portato di cittadini che fanno qualche soldo con il riciclo fanno parte anche loro dell'economia circolare del riciclo.
    I riciclatori ci fanno soldoni sul materiale pagato dal cittadino, i comuni pure dalle tasse. E vorrebbero il monopolio o quantomeno un oligopolio...
    Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso.

    Le cose sono unite da legami invisibili. Non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella.

  21. RAD
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