CITAZIONE (nll @ 3/4/2007, 09:41)
La migliore soluzione per ridurre il quantitativo di rifiuti prodotti è... non produrre rifiuti.
Bene, ora dopo aver detto una cosa ovvia, ma irrealizzabile nei suoi termini assoluti, andiamo ad affrontare il problema con realismo.
Mi pare che marco piana stia dicendoci proprio questo e io condivido la sua opinione.
Già troppe persone sono uscite con idee rivoluzionarie, a volte miracolose, e davvero c'è da chiedersi perché continuamo ad arrovellarci alla ricerca di soluzioni diverse da quelle che ci suggeriscono questi geni incompresi.
Ma forse la verità, come al solito, sta nel mezzo. Ci sono effettivamente soluzioni valide, che però necessitano ancora di verifiche, per evitare di risolvere da una parte e cadere in problemi più grossi dall'altra. Altre volte, è vero, ci sono di mezzo lobbies più o meno potenti che pongono i loro freni, ma la storia ci insegna che il progresso non si arresta e prima o poi questi poteri dovranno riconvertirsi e adeguarsi, per non soccombere alle innovazioni.
E' pure vero che l'educazione delle persone non può non essere presa in considerazione e credo che questo lo si stia già facendo: è aumentata la sensibilità ecologica del cittadino medio, particolarmente da quando "ecologia" si è messa a fare rima con "risparmio economico".
Non voglio sembrare chiuso alle nuove idee, ma possibilista che si stia cercando insieme la soluzione migliore. Certamente di errori ne sono stati fatti e tanti altri ne faremo. Chiunque abbia una idea è tentato dal ritenerla la migliore. Io preferisco che la si confronti con le altre idee e insieme si cerchi di sfruttare al meglio il contributo di ciascuno, ma per evitare il caos è necessario che il tutto venga coordinato da persone competenti e dalla mentalità aperta.
spiacente ma non è utopia e ti spiego il perchè:
con la differenziata porta a porta siamo arrivati a riciclare più del 70% e ci sono paesi che pagano solo per il secco non riciclabile dunque un risparmio non indifferente.
la restante frazione del secco va passata sotto il trattamento meccanico biologico, così ne recuperi un altro 70% riciclando ulteriormente
resta la frazione di scarto che deve essere riprogettata in modo da essere riciclabile anch'essa pena una multa colossale alla casa produttrice del "rifiuto" incriminato.
"zero waste" è una realtà che funziona a San Francisco , stamo parlando di una metropoli multietnica con quasi un milione di abitanti e non è utopia