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  1. #1
    nll
    nll non è in linea
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    Ebbene sì, l´Earth Center della Columbia University ha decretato che quello di Brescia è il miglior termovalorizzatore al mondo, battendo persino i concorrenti nordici, che tanto prendiamo a riferimento quando vogliamo dimostrare la nostra arretratezza nelle tematiche ambientali.

    Certamente questo vanto non deve lasciarci dormire sonni tranquilli, perché la situazione italiana nel suo complesso è tutt'altro che esemplare.

    Mi preoccupa invece la guerra tra "poveri" che si sta facendo nella spartizione dei quattro soldi che le varie finanziarie dedicano alla ricerca e allo sviluppo delle fonti energetiche alternative ecocompatibili, spostando risorse dall'una all'altra, senza comprendere che è ora di aumentare l'impegno, non di dirottarlo.

    Gli esempi tedeschi in particolare si basano su investimenti di gran lunga superiori ai nostri ed è naturale che ci sopravvanzino sia sul FV, sia sull'energia da biomasse, sia su molti altri punti che vanno dalla produzione, al risparmio energetico.

    Che questo riconoscimento possa far risuonare la sveglia dei nostri legislatori?

  2. #2
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    CITAZIONE (nll @ 31/1/2007, 16:13)
    Gli esempi tedeschi in particolare si basano su investimenti di gran lunga superiori ai nostri ed è naturale che ci sopravvanzino sia sul FV, sia sull'energia da biomasse, sia su molti altri punti che vanno dalla produzione, al risparmio energetico.

    Ne sei certo???

    Un esempio, tra le varie tipologie di impianti che costruiamo abbiamo vinto il confronto con i tedeschi per la realizzazione di un impianto per pallets da 10 tons/ora... il nostro costa un 8% di più ma...la tecnologia italiana è risultata migliore e non solo in questo campo... ;)

  3. #3
    nll
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    QUOTE (Armando de Para @ 31/1/2007, 17:55)
    ... abbiamo vinto il confronto con i tedeschi per la realizzazione di un impianto per pellets da 10 tons/ora...

    Giustappunto di questo scrivevo, segnalando il riconoscimento del termovalorizzatore di Brescia: le capacità ci sono, le menti pure, anche la volontà della base non scherza, quel che latita è il versante politico/legislativo, che si limita a togliere i finanziamenti ai termovalorizzatori, per dirottarli sul fotovoltaico...

    ... e noi che su alcune discussioni ci confrontiamo se non fosse stato meglio e più "ecologico" lasciare a secco il FV, piuttosto che tagliare risorse alle biomasse, facciamo il gioco di quei politici.

    Io non ci sto!

    Se abbiamo davvero a cuore la salute del nostro pianeta e, con la sua, anche quella nostra, allora dobbiamo capire che i due sistemi di produzione energetica non sono, né devono essere, in alternativa, ma vanno sviluppati entrambe. E non basta, bisogna procedere anche con tutte le altre fonti energetiche rinnovabili e su ogni fronte del risparmio energetico. I soldi che spenderemo alla lunga ci torneranno indietro con tutti gli interessi e con una migliore qualità di vita, basta saper guardare al di là della punta del nostro naso.

  4. #4
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    CITAZIONE (nll @ 31/1/2007, 16:13)
    Ebbene sì, l´Earth Center della Columbia University ha decretato che quello di Brescia è il miglior termovalorizzatore al mondo, battendo persino i concorrenti nordici, che tanto prendiamo a riferimento quando vogliamo dimostrare la nostra arretratezza nelle tematiche ambientali.

    Certamente, ma una piccola ulteriore riflessione sarebbe anche doverosa oltre che auspicabile. Dalle mie parti la Buzzi cementi utilizza CDR nel suo stabilimento: purtroppo nessuno nei paraggi mi sembra così soddisfatto! :cry: Saluti
    http://www.beppegrillo.it/immagini/lettera_aperta_ASM.pdf

  5. #5
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    CITAZIONE (nll @ 31/1/2007, 18:32)
    ... e noi che su alcune discussioni ci confrontiamo se non fosse stato meglio e più "ecologico" lasciare a secco il FV, piuttosto che tagliare risorse alle biomasse, facciamo il gioco di quei politici.

    Io non ci sto!

    Nll, ti sbagli, non sono state tolte risosorse alle biomasse, ma esattamente il contrario.
    Sono state tolte risosorse agli INCENERITORI che le biomasse proprio non le utilizzano, fai confusione con le fonti assimilate che oggi giustamente sono classificate rifiuti.

  6. #6
    nll
    nll non è in linea
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    Nessuna confusione: ci sta andando di mezzo un termovalorizzatore programmato proprio a pochi Km da casa mia, ma pare che con Regione e qualche intervento in Parlamento si riesca a far qualcosa sul versante "tempistica", monitorerò gli sviluppi dei prossimi mesi.

  7. #7
    Ennio Vocirzio
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    Scusate se mi introduco in questa discussione, e chiedo ulteriori scuse se dal tono potrei sembrare saccente o virtuoso di chissà quali conoscenze. Tuttavia da quello che mi è sembrato capire, i termovalorizzatori sono il contrario di quello che dovremo augurarci di costruire oggi e nei tempi a venire. Indifferentemente dalla qualità di un termovalorizzatore, esso come principio distrugge quello che la natura ha creato. Si tratta di un punto di vista completamente nuovo che il pianeta attraverso lo sviluppo dell’uomo sta conoscendo solo adesso. La natura non comprende cosa sia il rifiuto, quest’ultimo è una invenzione prettamente umana e addirittura sono solo 40 anni che il problema si presenta con tutte le sue rilevanti caratteristiche. La natura ha sempre riciclato da miliardi di anni. Distruggere quello che noi chiamiamo rifiuto è assolutamente sbagliato invece il rifiuto è una ricchezza che dovremo sfruttare (vedi Australia).
    Inoltre vi pregherei di digitare in google parole come “dottoressa Gatti” , “Montanari” , “nanoparticelle” vedrete che il problema è molto serio, forse più delicato e complicato di quello che si avrebbe per l’istallazione di una centrale nucleare. I filtri di un inceneritore non impediscono alle nanoparticelle di diffondersi e queste ultime possono raggiungere svariate decine di kilometri se non oltre.
    Vi prego analizzate queste informazioni e diffondetele, il genere umano sta correndo un rischio enorme.

    Scarica e visiona questo filmato

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Do...31&ext=_big.wmv

    Un abbraccio affettuoso per tutti voi

    Ennio




  8. #8
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    CITAZIONE (Ennio Vocirzio @ 4/2/2007, 11:16)
    Inoltre vi pregherei di digitare in google parole come “dottoressa Gatti” , “Montanari” , “nanoparticelle” vedrete che il problema è molto serio, forse più delicato e complicato di quello che si avrebbe per l’istallazione di una centrale nucleare. I filtri di un inceneritore non impediscono alle nanoparticelle di diffondersi e queste ultime possono raggiungere svariate decine di kilometri se non oltre.

    Guarda io non sono un tecnico.
    Posso solo vedere come si comportano le nazioni più civili di noi e pensare che se lo fanno loro potremmo farlo anche noi.

    21.12.2006 - Nel 2005 gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) hanno incenerito in Svizzera circa 3,32 milioni di tonnellate di rifiuti, con un incremento di circa il 5 per cento, rispetto all'anno precedente. L'aumento è da attribuire alla crescita dell'importazione di rifiuti dalla Germania meridionale. Per la prima volta oltre la metà dei rifiuti urbani svizzeri è stata riciclata e non incenerita.

    Dalla statistica dei rifiuti del 2005, pubblicata dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), si evince che negli IIRU svizzeri sono state inceneriti circa 3,32 milioni di tonnellate di rifiuti, composti soprattutto da rifiuti urbani non riciclabili, rifiuti edili combustibili e fanghi di depurazione. Circa 3,06 milioni di tonnellate di rifiuti sono stati prodotti in Svizzera e nel Principato del Liechtenstein, mentre le rimanenti 260'000 tonnellate sono state importate soprattutto dai Paesi confinanti per essere incenerite negli IIRU svizzeri. Rispetto all'anno precedente, vi è stato quindi un aumento dell'importazione di rifiuti di circa 180'000 tonnellate, che ha comportato un incremento della quantità complessiva di rifiuti inceneriti di circa il 5 per cento. Tale dato è attribuibile in primo luogo al divieto di deposito in discarica dei rifiuti combustibili introdotto dalla Germania nel giugno del 2005.

    L'importazione dei rifiuti è ragionevole sia in termini economici che ecologici, poiché migliora il tasso di utilizzazione degli IIRU svizzeri e previene il deposito in discarica di rifiuti combustibili, che graverebbe altrimenti sull'ambiente. Per il futuro si prevede tuttavia un calo delle importazioni in seguito alla costruzione di impianti d'incenerimento di rifiuti urbani nei Paesi limitrofi. L'alto tasso di utilizzazione degli IIRU svizzeri non costituisce certo un motivo per incrementarne le capacità di incenerimento. Nel 2005 la capacità d'incenerimento complessiva degli IIRU svizzeri, pari a 3,37 milioni di tonnellate, è stata sufficiente per garantire la sicurezza dello smaltimento.
    Riciclata oltre la metà dei rifiuti urbani

    Nel 2005, la quota di riciclaggio dei 4,94 milioni di tonnellate di rifiuti urbani prodotti complessivamente dalle economie domestiche e dall'industria è salita al 51 per cento, ammontando a 2,5 milioni di tonnellate. La quota dei rifiuti riciclati ha pertanto superato per la prima volta quella dei rifiuti inceneriti. Un confronto effettuato a livello internazionale rivela che il tasso di riciclaggio svizzero rimane fra i più alti in assoluto. Per quanto riguarda alcuni tipi di raccolta differenziata, come ad esempio quella del vetro (con una quota riciclata del 95%), il potenziale di riciclaggio è pressoché esaurito, mentre in altri settori, come quelli della carta e del cartone, dei metalli o dei rifiuti biodegradabili, il riciclaggio dei rifiuti urbani può ancora essere incrementato ottimizzando la logistica della raccolta.

    Berna, 21 dicembre 2006

    http://www.bafu.admin.ch/abfall/02202/0328...ex.html?lang=it

  9. #9
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    CITAZIONE (Ennio Vocirzio @ 4/2/2007, 11:16)
    I filtri di un inceneritore non impediscono alle nanoparticelle di diffondersi e queste ultime possono raggiungere svariate decine di kilometri se non oltre.

    Hai mai pensato di far gorgogliare nella cella elettrolitica i gas di scarico di un'automobile o i fumi di un inceneritore?
    Prova!!!
    ;)

  10. #10
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    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 14:57)
    Hai mai pensato di far gorgogliare nella cella elettrolitica i gas di scarico di un'automobile o i fumi di un inceneritore?

    Un nuovo tipo di filtro? A pensarci bene è una cosa pazzesca :-)


    CITAZIONE (aston @ 4/2/2007, 14:56)
    Posso solo vedere come si comportano le nazioni più civili di noi e pensare che se lo fanno loro potremmo farlo anche noi.

    Vorrei ricordarti che il livello di civiltà è un concetto del tutto relativo. E poi scusa tu vuoi fare come le pecore? Se tutti vanno nel fosso ci vai anche tu? (il detto delle mosche in questo caso non vale ;))

    Un link per stimolare l'intelletto:
    http://www.energo.st/index.htm



    CITAZIONE (nll @ 3/2/2007, 19:23)
    Nessuna confusione: ci sta andando di mezzo un termovalorizzatore programmato proprio a pochi Km da casa mia, ma pare che con Regione e qualche intervento in Parlamento si riesca a far qualcosa sul versante "tempistica".

    Per capire bene, ti fa piacere se costruiscono un inceneritore a pochi km da casa tua?

  11. #11
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    CITAZIONE (nll @ 3/2/2007, 19:23)
    Nessuna confusione: ci sta andando di mezzo un termovalorizzatore programmato proprio a pochi Km da casa mia, ma pare che con Regione e qualche intervento in Parlamento si riesca a far qualcosa sul versante "tempistica", monitorerò gli sviluppi dei prossimi mesi.

    http://www.youtube.com/watch?v=xPva3g3qsoE

    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 15:51)
    Un link per stimolare l'intelletto:
    http://www.energo.st/index.htm

    UN INCENERITORE CAMUFFATO!!!

    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 15:51)
    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 14:57)
    Hai mai pensato di far gorgogliare nella cella elettrolitica i gas di scarico di un'automobile o i fumi di un inceneritore?

    Un nuovo tipo di filtro? A pensarci bene è una cosa pazzesca :-)

    http://img244.imageshack.us/my.php?image=installationeo2.swf

    Esiste già!!! ;)

  12. #12
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    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 16:04)
    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 15:51)
    Un link per stimolare l'intelletto:
    http://www.energo.st/index.htm

    UN INCENERITORE CAMUFFATO!!!

    Se devo scegliere tra un inceneritore e un gassificatore... preferisco una raccolta porta a porta.

    Se ricordo bene avevi suggerito un impianto in grado di separare i vari tipi di materiali in una raccolta di rifiuti indifferenziata... e anche come produrre biodiesel da rifiuto umido (anche fanghi di fogna).



    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 16:04)

    Ne prendo atto. Chissà se in Nanodiagnostic conoscono questa tecnologia (anche se non è il loro campo...)

  13. #13
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    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 16:37)
    Se ricordo bene avevi suggerito un impianto in grado di separare i vari tipi di materiali in una raccolta di rifiuti indifferenziata... e anche come produrre biodiesel da rifiuto umido (anche fanghi di fogna).

    Si, ricordi bene.

    CITAZIONE
    Ne prendo atto. Chissà se in Nanodiagnostic conoscono questa tecnologia (anche se non è il loro campo...)

    Dovrebbero conoscerla gli incenitoristi, ma purtroppo per loro non sanno neppure che esiste.

    Crea un grosso problema questa tecnologia perchè produce carbone dai gas esausti... :o:

    CO2 >> C + O2 95% EFFICIENZA

  14. #14
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    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 15:51)
    Vorrei ricordarti che il livello di civiltà è un concetto del tutto relativo. E poi scusa tu vuoi fare come le pecore? Se tutti vanno nel fosso ci vai anche tu? (il detto delle mosche in questo caso non vale ;))

    Il concetto di civiltà è relativo?

    In Svizzera riciclano il 95% del vetro prodotto.

    A Napoli ci sono le montagne di rifiuti per strada.

    Chi è civile e chi è incivile non mi sembra difficile da capire.

    Il paragone con le pecore non mi sembra molto calzante. Se una nazione ha risolto brillantemente un problema non è una bestemmia copiare la medesima soluzione.

    Comunque anche in Danimarca, che in quanto a senso ecologico ci da parecchi punti, il metodo principale di smaltimento dei rifiuti INDIFFERENZIABILI sono gli inceneritori.


  15. #15
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    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 16:47)
    Dovrebbero conoscerla gli incenitoristi, ma purtroppo per loro non sanno neppure che esiste.

    Ti correggo, purtroppo per NOI.

    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 16:47)
    Crea un grosso problema questa tecnologia perchè produce carbone dai gas esausti... :o:

    CO2 >> C + O2 95% EFFICIENZA

    Urka! Ma ti rendi conto di che cosa hai scritto? Sequestro di anidride carbonica!

    Questa tecnologia (visto il rendimento) potrebbe interessare ANCHE alla Sequoia Automation s.r.l (non scherzo) sarebbe un bel colpo per loro, non si occupano solo di produzione energetica...

  16. #16
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    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 17:03)
    Ti correggo, purtroppo per NOI.

    No credimi purtroppo per loro, potevano arrivare per primi, ma come al solito arriveranno per ultimi.

    CODICE
    Urka! Questa tecnologia (visto il rendimento) potrebbe interessare alla Sequoia Automation s.r.l (non scherzo).


    Cosa c'entrano loro???

    Sono già spiazzati prima di cominciare, il loro progetto è già obsoleto prima ancora di averlo immaginato neppure realizzato (sempre che ci riusciranno)... cerca "eolico buran" o torre solare eolica a vortice o tornado wind generator o...

    Mi spieghi cosa c'entrano con i rifiuti?

  17. #17
    Ennio Vocirzio
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    Rispondo ad Aston

    Quello che sto cercando di dire amico mio è che la direzione intrapresa da taluni porterà alla distruzione del nostro ecosistema. Bruciare i rifiuti e come nascondere le prove del nostro misfatto.

    Se la soluzione incerenitori (vedi dottoressa Gatti) porta ad un aumento della mortalità per nanopatologie, non mi sembra poi che ne valga la pena. In ogni caso amico mio, purtroppo stiamo già morendo.....la gente, i nostri parenti e forse le nostre famiglie sono colpite da malattie che sono prodotte da un aumento nell'atmosfera di queste nanoparticelle.
    Io sono un ottimista, ma per avere ragione su questa mia ultima affermazione (quella di essere ottimista)dobbiamo assolutamente creare una forza di pensiero contro questo modo di procedere.

    Vi prego, visionate questo filmato e approfondite la tematica.

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Do...31&ext=_big.wmv

    L'unica soluzione per noi è la raccolta differenziata.

    Un abbraccio

    P.S. Saluti cordiali ad Armando

    Ennio


  18. #18
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    Ricambio i saluti con un grosso abbraccio caro Ennio.

    Visiona questo filmato:
    http://www.ecquologia.it/sito/energie/pmc/...rara_221206.wmv

  19. #19
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    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 17:10)
    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 17:03)
    Ti correggo, purtroppo per NOI.

    No credimi purtroppo per loro, potevano arrivare per primi, ma come al solito arriveranno per ultimi.

    Io vedo le cose non solo dal punto di vista economico ma sopratutto sanitario. Intendevo purtroppo per la nostra salute.

    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 17:10)
    CODICE
    Urka! Questa tecnologia (visto il rendimento) potrebbe interessare alla Sequoia Automation s.r.l (non scherzo).


    Cosa c'entrano loro???

    Non le pubblicizzano ai non addetti ai lavori ma si occupano anche di altre cose tipo il sequestro di anidride carbonica.



    CITAZIONE (Armando de Para @ 4/2/2007, 17:10)
    Sono già spiazzati prima di cominciare, il loro progetto è già obsoleto prima ancora di averlo immaginato neppure realizzato (sempre che ci riusciranno)... cerca "eolico buran" o torre solare eolica a vortice o tornado wind generator o...

    Potrebbe anche essere obsoleto, almeno loro non tengono nascosti i loro progressi e li condividono con altri ricercatori, questo FA la differenza.

  20. #20
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    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 17:45)
    Non le pubblicizzano ai non addetti ai lavori ma si occupano anche di altre cose tipo il sequestro di anidride carbonica.

    Io sono un "addetto ai lavori" ma non lo sapevo ^_^

    Sequestro e trasformazione o solo sequestro e stoccaggio?

    La mia linea è la trasformazione molecolare a bassa energia.

  21. #21
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    CITAZIONE (Proxima @ 4/2/2007, 17:49)
    Potrebbe anche essere obsoleto, almeno loro non tengono nascosti i loro progressi e li condividono con altri ricercatori, questo FA la differenza.

    Sono d'accordo con te anche se devo aggiungere che di nascosto non c'è nulla, basta saper cercare; la mia critica non è tanto rivolta alla tecnologia che può essere più o meno discutibile e come ho giàscritto nel 3D specifico, magari riuscissero a realizzare il primo impianto e a metterlo in funzione, critico la mancanza di una seria analisi strategica sui competitor e sulle nuove "killer applications".
    Come nel caso degli inceneritori, nuovi "STANDARD" stanno prendendo piede, ogni nuovo standard a seconda del grado tecnologico può durare da 15 a massimo 50 anni (poi esistono eccezioni come i motori endotermici), già più di 50 anni fa esistevano i gassificatori e i pirolizzatori molto pù efficienti di un inceneritore e meno impattanti eppure solo qest'ultimo è divenuto uno standard, le motivazioni sono molteplici.
    Oggi storicamente è stato dichiarato che esistono sistemi alternativi agli inceneritori, specificando appunto i gassificatori e i pirolizzatori, ma restano pur sempre dei processi termici anche se più efficienti, si è aperta quindi una nuova battaglia e il vincitore sarà il nuovo standard per almeno i prossimi 30 anni, io propongo sistemi non termici, massimizzando il recupero di materia prima e ottimizzando la trasformazione della materia non riciclabile in carburanti per la produzione di energia elettrica e termica o materiale inerte per la produzione di accessori per l'arredo, l'edilizia etc...
    La scelta non è solo economica ma anche e soprattutto ecologica.

  22. #22
    Ennio Vocirzio
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    Caro Aston, ti ho già risposto ma, stranamente non vedo più il mio post.

    Non voglio allarmare nessuno, ma, è proprio quello che sto dicendo. La direzione che abbiamo intrapreso (uso degli inceneritori) sconvolgerà il nostro ecosistema. Stiamo già morendo se non ci avete fatto caso. I decessi per tumori sono in aumento in Italia e soprattutto nelle zone più inquinate.
    Il nostro nemico sono le nanoparticelle che sono prodotte da combustioni ad alta temperatura cioè da termovalorizzatori.
    Bisogna lavorare per una politica del recupero come la raccolta differenziata.

    Per favore scaricate e visionate il filmato che vi ho indicato.

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Do...31&ext=_big.wmv

    Un abbraccio

    P.S. un saluto cordiale ad Armando

    Ennio

  23. #23
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    CITAZIONE (Ennio Vocirzio @ 4/2/2007, 17:19)
    Se la soluzione incerenitori (vedi dottoressa Gatti) porta ad un aumento della mortalità per nanopatologie, non mi sembra poi che ne valga la pena. In ogni caso amico mio, purtroppo stiamo già morendo.....l

    Ti rispondo con una provocazione:

    in tutta la Campania, dove non ci sono inceneritori, non si dovrebbe morire di tumore.


    In realtà il discorso è molto più complesso, perchè numerose sono le cause delle polveri fini.

    Riallacciandomi al mio post precedente sulla civiltà di una nazione, la Svizzera ha già elaborato un piano per la riduzione delle polveri fini.

    http://www.news-service.admin.ch/NSBSubscr...hments/6229.pdf

    Notate in questo articolo http://www.news-service.admin.ch/NSBSubscr...hments/6229.pdf il passaggio "Dal 1990 al 2000 le concentrazioni sono diminuite del 20-40 per cento, a seconda delle regioni, ma da allora non si è più registrata alcuna riduzione."




  24. #24
    Novizio/a
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    CITAZIONE (Ennio Vocirzio @ 4/2/2007, 18:33)

    Il link è sbagliato.

  25. #25


 
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