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  1. #1
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    Per mancanza di tempo, lancio solo il titolo e invito qualcuno ad approfondire.

    * Le regole per la raccolta differenziata variano da posto a posto.
    * Capisco che in certi casi e' impossibile usare una procedura standard, ma in molti altri casi sarebbe possibile. Mi riferisco alle diverse regole per gettare i rifiuti, chi vuole la plastica insieme alle lattine, chi vuole le lattine insieme al vetro, chi accetta la plastica ma solo da bottiglie, chi (comune di Milano) chiede di gettare le confezioni cartoplastiche (quelle del latte, dove la plastica e' fusa sulla carta, invenzione da Nobel :( ) insieme alla carta ma solo dopo averle lavate internamente con acqua pulita, chi accetta lattine di alluminio insieme ai barattoli di lamiera zincata e chi vuole solo l'alluminio, chi ha il sacco giallo e il blu e i grigio e il trasparente e il verde ..... Le colf che attraversano la strada e vanno a fare i lavori da un'altra famiglia trovano regole diverse anche all'interno dello stesso comune. Spesso faticano a capire l'italiano, aggiungo che anch'io a volte fatico a capire i diversi testi in italiano redatti da una miriade di redattori di testi simili in migliaia di comuni diversi.

    * Ci deve essere certezza della corretta destinazione del separato. Se finisce ancora nel mucchio, le autorita' preposte ci devono delle scuse.

    ..... il seguito lo cedo ad altri ...

    Ciao
    Mario

  2. #2
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    Mario, la differenza sovente è dovuta alla diversa tecnologia applicata per il riciclo. Dalle mie parti, per esempio, l'umido (per chi non fa compost) lo puoi mettere in appositi sacchetti verdi ben chiusi e poi li butti nel bidone dell'indifferenziata, sarà poi l'impianto di trattamento rifiuti che selezionerà il sacchetto dell'umido e lo avvierà all'impianto di compostaggio.
    Carta, Plastica, Vetro, Accumulatori, Stracci e Farmaci hanno ciascuno il proprio particolare bidone di raccolta differenziata. Purtroppo ancora per i metalli occorre andare nelle poche isole ecologiche nel territorio.
    Mi piacerebbe che vi fossero molte isole ecologiche, dotate di tutti i contenitori per differenziare OGNI materiale che possa essere riciclato e quelli che necessitano di smaltimento particolare.

  3. #3
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    CITAZIONE (nll @ 3/2/2007, 19:30)
    Mario, la differenza sovente è dovuta alla diversa tecnologia applicata per il riciclo.

    Certo, ma e' proprio qui l'errore.
    Se c'e' una miriade di regole diverse, significherebbe allora che ci sono tanti piccoli impianti che non sono adeguati alle esigenze vere del territorio. Non e' logico che dirimpettai sulla stessa strada (al confine comunale) debbano avere il sacco giallo che per uno rappresenta la plastica e per l'altro la carta.
    Con regole di base non omogenee non sara' possibile razionalizzare la raccolta ed ottenere economia ed efficienza.

    Sulla scarsita' di isole ecologiche ci sarebbe molto da dire. Se per buttare via del metallo o della legna (inutilizzabile nel caminetto, qui a Milano e' vietato accendelo) devo percorrere 5+5 km nel traffico cittadino inquinando e perdendo tempo, mi passa la voglia.
    Ciao
    Mario

  4. #4
    nll
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    E' vero che vi sono tecniche differenti per la raccolta del differenziato e dell'indifferenziato, ma è anche vero che gli impianti non sono stati realizzati tutti nello stesso tempo e non tutti i Comuni si rivolgono alla stessa impresa per il servizio raccolta rifiuti. Ma è senz'altro possibile, a mio parere, coordinare la raccolta, perché se è vero che per alcuni non è necessario differenziare, è anche vero che se io differenzio comunque male non fa.

    La mia proposta, indipendentemente dalla tecnologia impiegata dall'impresa che si occupa del trattamento dei rifiuti, è quella di avere aree accessibili a tutti dove conferire OGNI tipo di rifiuto già differenziato in massima parte dal cittadino, dove questo troverà il giusto contenitore per ciascun materiale riciclabile (e stavolta devono esserci davvero tutti), quello per gli ingombranti, quello per i rifiuti speciali, quello per i rifiuti elettronici e, infine, quello per gli indifferenziabili (che, dopo tutte le divisioni di prima, non sarà più così grande, come si è costretti a farli ora).

    L'uniformità nella scelta del colore aiuta, però non lo vedo un ostacolo insormontabile, se vi sono le indicazioni scritte di cosa poter mettere in ogni singolo contenitore... ma meglio aiutare anche quelli che hanno difficoltà a leggere, te ne do atto.

  5. #5
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    mah...ne butto due li...

    Il comune di MONFALCONE (Gorizia) in delirio verde, stava per deliberare la raccolta obbligatoriamente differenziata dei rifiuti... tra le chicche del regolamento c'era che se gettavi la bottiglia di conserva o il vasetto di Yoghurt senza averlo LAVATO eri passibile di una bella sanzione.

    -alla faccia del risparmio di risorse (acqua etc)
    -alla faccia del coinvolgere attivamente e positivamente la popolazione
    -alla faccia che questi, avrebbero continuato a pagare la TARSU!

    Ovviamente non se ne è fatto niente... a causa delle "crociate demagogiche" di cui alla mia firma, la raccolta è ancora indifferenziata salvo coscienza.

    E, almeno a Trieste, dove sto io, i ristoratori debbono PAGARE lo SMALTIMENTO degli OLII DA CUCINA!!! qualcosa tipo 20 cent al litro...

    ma dico io... ci rendiamo conto che quei bei fusti blu da 100 litri senza grande sforzo , possono essere riutilizzati come biodiesel, e pure buono?
    e devo magari mettere delle sanzioni che disuadano i ristoratiori che ne raccolgono a centinaia di litri al mese dal buttarlo giu dal lavandino ad intasare le fogne... facendogli per contro PAGARE lo smaltimento???'

    Basterebbe che, ogni bidone da 100 litri di olio alimentare esausto (buttarlo li anzichè in lavandino non ti costa nulla) fai un buono al ristoratore che quando va a ricomprarlo fresco sui 100 litri di olio nuovo non paga l' IVA (4%) e salterebbero fuori centinaia di migliaia di litri di ottimo combustibile grezzo ( e da biomassa) ...
    a molto meno di 20-30 dollari al barile! :unsure:

    Gli Italiani sono dei gran spreconi? comincia oltre a multarli e tartassarli, ad accreditargli su un badge, come in molte parti del mondo, una manciata di centesimi per ogni chilo di vetro, alluminio, PVC che ti portano... quando una famiglia scopre che ci paga, non dico il mutuo, ma almeno la bolletta della luce...vedi bene come ai centri di raccolta si presentano le station Wagon piene di "vuoti" appena prima di andar a fare la spesa!
    ;)


    Edited by marcomato - 6/2/2007, 18:59

  6. #6
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    marcomato,
    degli oli esausti se n'era gia' parlato anche su QUI

    Gli oli miscelati alle acque di scarico rendono molto piu' difficile la depurazione dell'acqua.

    Ciao
    Mario

  7. #7
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    marcomato, non posso che condividere quanto scrivi e anche la scelta di parlare in questa sezione degli oli da cucina usati, in quanto qui sono visti sotto l'aspetto del riciclo, invece che di quello dei biocarburanti, salvo indicare anche il link a favore di chi volesse approfondire l'argomento (grazie Mario).

    Il punto è ancora una volta la sensibilizzazione dell'utenza, che il più delle volte passa attraverso gli incentivi, decisamente più efficaci delle imposizioni a titolo oneroso. Speriamo che la bramosia di certi amministratori locali per rimpinguare le casse comunali, non giunga a rendere inutili gli sforzi per educare i cittadini a fare la loro parte per la salvaguardia ambientale in senso ampio.

  8. #8
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    E noi ci affanniamo per la raccolta differenziata....

    "...Isola Capo Rizzuto, dove il comune era andato in bancarotta, un terzo dei dipendenti municipali aveva precedenti penali o era stato indagato, il 93% non pagava la tassa sui rifiuti, il 97% non pagava l'acqua, il 30% non pagava l'Ici ed erano abusive perfino alcune tombe di famiglia costruite a ridosso del cimitero".

    Per chi vuole sapere come sono stati spesi 864 milioni di euro per l'emergenza ambientale in calabria http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronach...08/stella.shtml

  9. #9
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    Sappiamo che il lavoro da fare è ancora molto, anche senza gli eccessi che ci riporta aston.
    Che ci volete fare?
    Mollare tutto perché accadono di questi fatti?
    No!
    Serve ancora maggior impegno e l'ostinazione di chi sa di lottare per qualcosa di giusto da cui tutti trarranno beneficio già nel presente, ma ancor più per le future generazioni.

  10. #10
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    CITAZIONE (nll @ 8/2/2007, 16:31)
    Serve ancora maggior impegno e l'ostinazione di chi sa di lottare per qualcosa di giusto.....

    E' proprio per quello che in certe zone d'Italia non ce la faranno mai.

    D'altronde quando la scala dei valori è rovesciata, cosa si può fare? ognuno per se e tutti per nessuno.

  11. #11
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    Sono d'accordo con marcomato in molti campi (olii,vetri ,alluminio ecc, )servirebbe mettere "balzelli " a monte della vendita che possono esserre poi restituiti alla riconsegna del prodotto (possibilmente nel luogo dove l'hai preso per rendere il sistema semplice),perche la semplice presenza di un incentivo e anche la sensibilizzazione non porterebbero ha dei risultati significati.

  12. #12
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    CITAZIONE (marcomato @ 6/2/2007, 18:46)
    Il comune di MONFALCONE (Gorizia) in delirio verde, stava per deliberare la raccolta obbligatoriamente differenziata dei rifiuti... tra le chicche del regolamento c'era che se gettavi la bottiglia di conserva o il vasetto di Yoghurt senza averlo LAVATO eri passibile di una bella sanzione.

    -alla faccia del risparmio di risorse (acqua etc)
    -alla faccia del coinvolgere attivamente e positivamente la popolazione
    -alla faccia che questi, avrebbero continuato a pagare la TARSU!

    Ovviamente non se ne è fatto niente... a causa delle "crociate demagogiche" di cui alla mia firma, la raccolta è ancora indifferenziata salvo coscienza.

    per esperienza posso dirti che la raccolta "obbligatoriamente differenziata", ovviamente porta a porta, non comporta chissà quali sconvolgimenti nelle abitudini quotidiane.

    Se aspettiamo di coinvolgere attivamente la popolazione campa cavallo....quanti saranno sensibili a questi tempi 5 cittadini su 100?



    CITAZIONE (mariomaggi @ 3/2/2007, 11:21)
    Capisco che in certi casi e' impossibile usare una procedura standard, ma in molti altri casi sarebbe possibile. Mi riferisco alle diverse regole per gettare i rifiuti, chi vuole la plastica insieme alle lattine, chi vuole le lattine insieme al vetro, chi accetta la plastica ma solo da bottiglie, chi (comune di Milano) chiede di gettare le confezioni cartoplastiche (quelle del latte, dove la plastica e' fusa sulla carta, invenzione da Nobel :( ) insieme alla carta ma solo dopo averle lavate internamente con acqua pulita, chi accetta lattine di alluminio insieme ai barattoli di lamiera zincata e chi vuole solo l'alluminio, chi ha il sacco giallo e il blu e i grigio e il trasparente e il verde ..... Le colf che attraversano la strada e vanno a fare i lavori da un'altra famiglia trovano regole diverse anche all'interno dello stesso comune. Spesso faticano a capire l'italiano, aggiungo che anch'io a volte fatico a capire i diversi testi in italiano redatti da una miriade di redattori di testi simili in migliaia di comuni diversi.

    Sono totalmente in disaccordo.

    Cambi residenza una volta alla settimana? Perchè altrimenti a cosa serve leggersi i regolamenti sulla raccolta di tutti i comuni italiani? ;)

    E poi perchè la raccolta differenziata dello stato italiano va tagliata su misura per chi ha la colf extracomunitaria?

    "regole diverse nello stesso comune" :blink: chi gestisce la raccolta rifiuti...la circoscrizione? :o: mi sembra impossibile.







  13. #13
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    aston,
    CITAZIONE
    Sono totalmente in disaccordo.

    e non capisco perche'.

    Io ho fatto discorsi in generale, non sono io a cambiare residenza ma ci sono molti che per lavoro sono spesso in altri comuni. Dove buttare la lattina? Insieme al vetro o insieme alla plastica? A Milano fino ad un certo punto di buttavano insieme al vetro, ora insieme alla plastica.


    CITAZIONE
    E poi perchè la raccolta differenziata dello stato italiano va tagliata su misura per chi ha la colf extracomunitaria?

    Ma chi l'ha mai detto? Se le regole sono troppo complesse, al punto che in un quartiere ci sono regole e sacchetti di colore diverso, risulta difficilissimo applicarle.

    CITAZIONE
    "regole diverse nello stesso comune" :blink: chi gestisce la raccolta rifiuti...la circoscrizione? :o: mi sembra impossibile.

    E invece e' proprio cosi', altrimenti non perderei tempo a scriverlo.

    Ciao
    Mario

  14. #14
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    citazione:Se aspettiamo di coinvolgere attivamente la popolazione campa cavallo....quanti saranno sensibili a questi tempi 5 cittadini su 100?
    Sono d'accordo purtroppo siamo arrivati in un punto in cui sia megli agire piu energicamente l.
    la proposta della raccolta differenziata porta a porta e uin ottima soluzione ma non risolutiva in quanto con i ritmi di lavoro impegni ecc.. delle famiglie alla fine dopo un primo inizio entusiastico si farebbe prima a buttare a casaccio per risparmiare tempo e oggi il tempo libero vale oro.
    Semmai, fantasticando un po,si portrebbe unire l'idea di marcomato(che è come fanno in germania)con la tua.

  15. #15
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    Riprendendo il mio discorso per esempio se compro una bottiglia di vetro di acqua pagherò direttamente l'acqua + la tassa fissa per il vetro
    quando l'avrò consumato potro a mio piacimento o riportarla al negozio supermercato e farmi ridare i soldi oppure con la raccolta differenziata porta a porta riavere una parte della tassa (magari conguagliando a fine anno parte delle tasse comunali) e una parte se la terrà il comune per avermi servito un servizio sacrosanto ma che al comune stesso costa (purtroppo bisogna prevedere anche questo).
    quindi:
    1- la tassa sarebbe nazionale e quindi si eviterebbe le miriadi di condizioni differenti da comune a comune
    2-se uno vuole risparmiare potra semplicemente riportare il rifiuto dove l'ha comprato e farsi ridare i soldi se è un po piu pigro aspettare la raccolta del suo comune (che tra l'altro produrra anche lavoro )e nel caso peggiore paghera tutta la tassa che moltiplicato per le migliaia di prodotti sono dei bei soldi.
    3-i soldi rimasti della tassa usufruirli per riconvertire vecchie discariche o altro o per incentivare altre forme ecologiche


  16. #16
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 10/2/2007, 17:41)
    e non capisco perche'.

    Io ho fatto discorsi in generale, non sono io a cambiare residenza ma ci sono molti che per lavoro sono spesso in altri comuni.

    Ciao Mario,

    scusa ma io ragiono dal punto di vista generale; quindi la famiglia "normale" che risiede abitualmente in un comune per tutta la vita, o quasi.

    I pendolari, le colf straniere sono realtà residuali (ovviamente dal punto di vista numerico) che possono anche essere ignorate in prima battuta.

    Per me il problema che a casalpusterlengo raccolgano il vetro nel contenitore rosso, mentre a Lodi il contenitore rosso è per la plastica non mi sembra assolutamente rilevante, o meglio non è un problema. La stragrande maggioranza di persone risiede in 1 e solo 1 comune quindi non può confondersi!

    Per ritornare al tuo esempio, immagino di Milano; se tu abiti in Piazzale Lodi che ti frega che lo stesso colore serva per una diversa materia in Via Cenisio? Da come dici tu sembra che un giorno uno abiti al nord di milano e il giorno dopo al sud e così si confonde. Avete la raccolta differenziata mobile? :P :D

    Un saluto



    CITAZIONE (fly.mez @ 10/2/2007, 17:42)
    la proposta della raccolta differenziata porta a porta e uin ottima soluzione ma non risolutiva in quanto con i ritmi di lavoro impegni ecc.. delle famiglie alla fine dopo un primo inizio entusiastico si farebbe prima a buttare a casaccio per risparmiare tempo e oggi il tempo libero vale oro.

    Questa della raccolta porta a porta è la classica cosa che si fa prima a farla che a dirla, almeno tra persone civili e NON aprioristicamente contrarie.

    "per risparmiare tempo"....sembra che sia una attività fare la raccolta differenziata. Ci vogliono 3 minuti al giorno!

  17. #17
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    Citaz:"per risparmiare tempo"....sembra che sia una attività fare la raccolta differenziata. Ci vogliono 3 minuti al giorno!
    Hai senzaltro ragione ma non devi convincere me(nel mio paese la raccolta è solo di carta e plastica pet, il vetro per esempio una volta la settimane la porto io di mia spontanea volontà con il sacchettino alla campana di raccolta al posto di buttarlo nel comune cassonetto) ma la stragrande maggioranza (almeno di quelli che conosco io e per me rappresentano la media nazionale) non si "sbatte" piu di tanto , è per questo che ci vuole "diciamo una piccolo aiutino" contro l'indifferenza e la pigrizia .
    Inoltre la raccolta differenziata porta a porta ,che è sicuramente è un passo avanti , attualmente ai comuni costa troppo e oggi piu che mai si ragiona piu con le cifre dei soldi subito che con quelli del vantaggio ambientale che avvantaggia tutti ma non è diciamo "palpabile " o per meglio intenderci non si scrive sui bilanci

  18. #18
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    CITAZIONE (fly.mez @ 10/2/2007, 20:48)
    ma la stragrande maggioranza (almeno di quelli che conosco io e per me rappresentano la media nazionale) non si "sbatte" piu di tanto , è per questo che ci vuole "diciamo una piccolo aiutino" contro l'indifferenza e la pigrizia .

    Il punto è proprio questo; ci vuole il bastone, perchè se aspettiamo la buona volontà DI TUTTI stiamo freschi.

    Bisogna semplicemente fare come per il divieto di fumo; dal giorno x è stato vietato fumare nei locali chiusi. Punto.

    Con la raccolta differenziata è lo stesso; dal giorno x siete OBBLIGATI a farla. 3/4 delle persone se messa di fronte alla novità non è che scendono in piazza a protestare, semplicemente lo fanno. ma se non li obblighi non gli passa nemmeno per la mente di farlo.

    Quello dei costi è un falso problema; con quello che i comuni risparmiano dal mancato conferimento e con quello che recuperano dalla vendita dei rifiuti recuperati i bilanci quadrano in fretta. D'altronde gli esempi virtuosi sono numerosi.

    Un saluto


  19. #19
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    aston,
    CITAZIONE
    sono realtà residuali (ovviamente dal punto di vista numerico) che possono anche essere ignorate in prima battuta.

    in prima battuta sono d'accordo. Qui pero' siamo in seconda battuta. Io sto parlando della raccolta differenziata che in alcuni posti si svolge forse da vent'anni e piu', e che per migliorare nell'efficacia deve comprendere anche:
    - anziani non autosufficienti (che non possono permettersi i 5000 euro/mese della casa-riposo) a che si rivolgono a collaboratrici spesso di origine russa.
    - extracomunitari, quando ce ne sono molte decine di migliaia non sono piu' "realta' residuali"
    - turisti, lavoratori occasionali che si fermano pochi giorni o anche solo una giornata, pendolari

    CITAZIONE
    Avete la raccolta differenziata mobile?

    Non fare esempi sciocchi che non servono a nessuno.
    In altre zone della citta' c'erano regole diverse tra i numeri pari ed i numeri dispari della via di demarcazione della zona. Si effettuava la raccolta dell'umido separatamente. Ho scoperto stamattina sul sito amsa.it che la raccolta dell'umido non viene piu' effettuata, le regole erano cosi' poco chiare che forse tutti ci buttavano tutto.

    Ciao
    Mario

  20. #20
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    CITAZIONE (mariomaggi @ 11/2/2007, 10:00)
    in prima battuta sono d'accordo. Qui pero' siamo in seconda battuta. Io sto parlando della raccolta differenziata che in alcuni posti si svolge forse da vent'anni e piu', e che per migliorare nell'efficacia deve comprendere anche:...

    continui a vedere la pagliuzza e non la trave.

    Bisogna rendersi conto che almeno nel 50% del suolo italiano siamo alla battuta 0:

    "nel campo dei rifiuti, per esempio, ci sono molte città del centro-nord ormai attestate sopra il 35% di raccolta differenziata, dunque su standard decisamente europei, e quasi tutti i capoluoghi del sud dove ancora si fatica a raggiungere il 5%" cito da "Ecosistema urbano 2006 di Legambiente" http://www.legambiente.com/documenti/2005/..._2006/index.php

    A stare bassi ci saranno 25 milioni di individui che sono completamente estranei a questi temi. Iniziamo da loro? A Milano passare dal 29% al 31% non mi sembra una priorità.

    Ciao

    Edited by aston - 11/2/2007, 12:22

  21. #21
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    aston,
    CITAZIONE
    continui a vedere la pagliuzza e non la trave.

    una ragione in piu' per dare istruzioni/regole/raccomandazioni omogenee almeno su tutto il territorio nazionale. La confusione o la eccessiva frammentazione territoriale nelle regole di raccolta puo' fare solo male.

    A me sembra una priorita' passare dal 29% al 50% o anche piu', sono quantitativi enormi.
    In nazioni a noi vicine si raccoglie il vetro trasparente separatamente da quello verde e separatamente da quello di altri colori.

    E' vero, c'e' anche l'altra faccia della medaglia. Qui abbiamo anche la non-raccolta, addossate all'ospedale San Carlo a Milano ci sono carovane di zingari che abbandonano rifiuti organici in strada, tra l'indifferenza delle autorita' che non fanno rispettare la legge. Paghiamo tutti noi per loro, non credo che i rom paghino la tassa ecologica per la raccolta rifiuti.

    Ciao
    Mario




  22. #22
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    CITAZIONE
    Il punto è proprio questo; ci vuole il bastone, perchè se aspettiamo la buona volontà DI TUTTI stiamo freschi.

    Si hai ragione ma un po come dice Mario Meggi ci vogliono delle regole il piu possibile omogenee,per me addirittura nazionali ,ed inoltre il "bastone come lo fai , mandi l'ispettore dell'immondiza :ph34r: (figura inventata dalla mia fantasia) in ogni casa 24 ore su 24, mi sembra più facile "cauzionare"a monte il prodotto che diventerà rifiuto .

    CITAZIONE
    -
    - extracomunitari, quando ce ne sono molte decine di migliaia non sono piu' "realta' residuali"

    Ritengo che gli extracomunitari ormai presenti nel territorrio che adesso come adesso probabilmente non eseguono nessuna raccolta differenziata sia come dici per una difficile comunicazione legislatitava e culturale ma quando devono fare i conti in tascca propia li sanno fare e anche bene .
    Quello che concordo e che adesso dovremmo arrivare in "tutta" italia almeno al 50% per non essere sommersi da immondizia che puo essere reciclata tranquillamente.
    un altro passo è probabilmente anche quello di limitare direttamente parte dei rifiuti all'origine nell'inscatolamento dei prodotti eccc..e anche il tipo di rifiuto ,mi spiego ,esempio stupido perchè avere le bottiglie di vetro di n colori si puo per legge limitarli a due se non una per avere meno confusione nel riciclo finale.
    Comunque buona domenica ! :woot:

  23. #23
    Seguace
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    Quel che inizialmente diceva Mario e che forse è stato travisato, è che anche io faccio la raccolta differenziata, principalmente di vetro a casa e carta in ufficio. Non costa niente...è vero.

    Quel che però mi scoccia è andare a studiarmi le istruzioni di ogni singolo cassonetto... e ad esempio io sapevo che carta e legno si possono tranquillamente riciclare assieme, tanto chè da molte parti ho letto "raccolta legno e carta".

    Un giorno, butto delle cassette di frutta dentro al cassonetto ( ordinatamente riempite di carte e cartoni.

    E scopro che si dice "raccolta carta, NON buttare ASSOLUTAMENTE altri materiali".

    Quei quattro pezzetti di legno erano preziosa cellulosa, o quello specifico sistema di riciclo veniva rovinato a morte dallla mia scellerata interpretazione?

    Idem come per le sopracitate "vetro e lattine".
    Ora i cassonetti sono solo "vetro". E con le lattine, che pazientemente ho continuato a raccogliere che vavolo ci devo fare, visto che non c'è il raccoglitore "lattine"?

    questo è quel che onestamente a me da fastidio... oltre alla consapevolezza che, non essendo "premiata" la RACCOLTA DOVREBBE ALMENO ESSERE più SEMPLICE possibile.

  24. #24
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    Ciao
    se volete aggiungere un po' di dati alla discussione potete consultare questo sito
    con le statistiche dei rifiuti ottenute dalle dichiarazioni M.U.D. di tutt'Italia.
    Tutti i dati esistenti in materia rifiuti hanno sempre quella dichiarazione come
    fonte di informazione.

    http://www.ecocerved.it/ecostat/default.asp

    I dati si fermano al 2004.
    I dati del 2005 non sono stati aggiunti perchè la sezione statistiche
    (cioè il software non i dati) verrà rifatta ex-novo quest'anno.
    I dati del 2006 arrivano con le dichiarazioni del 2007 entro la fine del 2007.

    Buona consultazione

  25. #25
    nll
    nll non è in linea
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    Riprendo il discorso, perché proprio oggi riflettevo con un collega circa l'apparente inciviltà che stavo osservando nella periferia romana: rifiuti ogniddove, uniformemente sparsi per il verde (un po' bruciacchiato, per la verità) che costeggia la strada che conduce al raccordo anulare.

    I cassonetti ci sono, anche quelli per la raccolta differenziata, ma di cestini per le vie se ne trovano davvero pochi, così molti trovano più comodo abbandonare le carte lì dove hanno scartato le loro cose, piuttosto che conservarsele in attesa di trovare un bidone, o un cestino.
    Certo, la sua parte la fa anche la certezza dell'impunità, tanto mai nessuno potrà essere colto sul fatto, è difficile trovare qualcuno che vigili su questo.

    Oggi sono uscito dall'albergo con le mie bottigliette di plastica vuote da buttare, accartocciate per occupare meno spazio e ho dovuto fare molta attenzione a dove imbucarle, perché qui la plastica va posta nelle campane gialle, mentre dove abito, in campagna, si usano cassonetti tinta panna e blu nella vicina città. Noi in campagna nelle campane blu abbiamo il vetro, mentre nella vicina città e qui a Roma il vetro sta nelle campane verdi, nei cassonetti gialli noi abbiamo la carta, che nella vicina città è messa nei cassonetti bianchi, mentre a Roma, se non ricordo male, la carta è nelle campane blu.

    Bello vero? Chissà quanta altra fantasia per le città e i paesi italiani, chissà per chi arriva dal resto dell'Europa e chissà ancora per chi arriva da fuori Europa!

    Ma cosa costa uniformare almeno i colori della raccolta differenziata?

    Lo avevo già scritto, ma davvero è un'impresa trovare il posto giusto per il rifiuto da differenziare, specialmente qui a Roma, dove gli adesivi che indicano il contenuto delle campane/cassonetti sono quasi tutti stracciati, o bruciacchiati, ovvero illeggibili, il colore, il cui scopo probabilmente era proprio quello di rendere immediatamente riconoscibile la destinazione, crea confusione in chi non è abituato a vivere in quella città.

    Ma sarà davvero così difficile stabilire a livello comunitario una tabella colori per il differenziabile che sia comune per tutti?



 

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