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  1. #51
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    CITAZIONE (sbaffini @ 17/3/2008, 12:42)
    Scusate il disturbo

    Per carità! Nessun disturbo. Anzi grazie per le tue parole che sferzano sia i tanti campani che hai ben descritto, sia anche noi che da fuori spesso siamo portati un pò a tranciare tutto con l'accetta dello scetticismo prevenuto.
    Senza scadere nella facile demagogia direi che sono le posizioni dei tanti come te, presenti, numerosi, ma silenziosi (rispetto alle minoranze organizzate) che fanno ritenere che, con lo sforzo congiunto di tutti noi Italiani, risolveremo anche questi problemi. Di emergenza o di apparente "normalità". :)

  2. #52
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    [MODERAZIONE:Questa discussione non è una relazione su tutti i mali che affliggono Napoli e la Campania. Nel tuo post non hai trattato minimamente sul tema proposto e quindi è stato eliminato: violazione dei punti 2, 3 e 5 del regolamento. nll]

    Saluti

    Edited by nll - 19/3/2008, 17:12

  3. #53
    EGO73
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    E' di ieri la notizia che la Corea del Sud ha vietato l'importazione di mozzarella di Bufala, a causa delle tracce di diossina riscontrate in alcune partite.

    Qui sotto le dichiarazioni del professor Garattini:

    «La decisione della Corea del Sud di mettere al bando la mozzarella di bufala per il timore della contaminazione della diossina è saggia e logica e credo che l'Italia debba fare i giusti controlli per vedere se è ancora il caso di mettere questo alimento a disposizione della gente». Non ha dubbi il professor Silvio Garattini, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, dopo che le importazioni di mozzarella sono state interrotte nel Paese asiatico, che ha annunciato che condurrà propri test per verificare l’eventuale contaminazione. «La diossina è una sostanza inquinante cancerogena che si deposita nei grassi - spiega ancora Garattini – per questo motivo una volta assunta dall’organismo è difficilissimo eliminarla perchè non è idrosolubile». La presenza di diossina riscontrata nel latte e nella mozzarella proveniente da alcuni allevamenti campani, spiega ancora il professore, probabilmente è legata ai tanti roghi di immondizia che da settimane si susseguono nella regione, ad opera dei cittadini esasperati dalla situazione di emergenza rifiuti. «La diossina si deposita sull'erba e, quindi, viene assunta dalle mucche per via orale. Una volta entrata in circolo – continua – si deposita nel tessuto adiposo e viene eliminata nel latte. Questa sostanza infatti si deposita proprio nei grassi di cui è ricco il latte. E quindi nei prodotti derivati quali la mozzarella». Secondo il direttore del Mario Negri, l’esempio della Corea del Sud potrebbe essere preso anche da altri Paesi. È un’eventualità concreta che Garattini ritiene quasi necessaria: «Non vedo perchè si debba rischiare inutilmente di esporci alla diossina: prima si facciano i controlli e poi, eventualmente, si dia il via libera alla vendita di mozzarella di bufala e degli altri derivati a rischio».

    Considerazioni:
    -) L'onda lunga dell'emergenza rifiuti comincia a farsi sentire per l'export dei prodotti alimentari.
    -) Ad essere coinvolta non e' solo la Campania, ma l'Italia tutta, che gia' paghera' per smaltire i rifiuti campani.
    -) L'emergenza va risolta IMPONENDO alla Campania le soluzioni adatte. Solo dopo la fine dell'emergenza i campani potranno decidere come proseguire nello smaltimento dei loro rifiuti.

    Aggiungo, anche il Giappone ha bloccato le importazioni.

    Le proporzioni del danno cominciano a crescere.


 
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