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La situazione di napoli e' molto complessa. Energia, ecologia e rifiuti sono un affare colossale, in tutto il mondo. In ogni territorio questo porta a risvolti commerciali differenti. A napoli la camorra gestisce buona parte dell'affare rifiuti. Il modomigliore per aumentare l'affare e' di far riattivare di tanto in tanto lo stato di emergenza, aumentano i fondi a disposizione e rendendo piu' disponibile l'ambiente politico locale e nazionale a compromessi.
Ho visto le recenti puntate di report... è evidente che c'è anche un inedia amministrativa notevole... che di certo fa pensare ad una strana corrispondenza con gli interessi di alcuni...
Verò è che questa situazione si verifica solo in questa realtà e non in altri contesti dove pure ci sono pesanti condizionamenti da parte di organizzazioni malavitose... mah...
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A livello puramente teorico e' vero che la soluzione potrebbe essere abbastanza facile: si a termovalorizzatori di ultima soluzione. Ma chi vive li sa che questi termovalorizzatori saranno pagati come quelli di ultima generazione ma non avranno molto controllo sulla gestione. Non sara' facile controllare cosa effettivamente verra' bruciato (nulla esclude che sottobanco diventino il riferimento per la scomparsa di una serie di rifiuti speciali) e con che emissioni.
Per le discariche il problema e' simile: la scelta dei luoghi non e' scontato che sia eseguita con parametri super partes e la loro gestione potrebbe non rispettare gli standard di qualita' e sicurezza previsti.
Insomma, il problema non e' tecnico. Non e' quello di ipotizzare su carta la tecnologia migliore.
A mio avviso il tempo della scelta se lo sono giocato... non c'è tempo di tirare fuori la soluzione migliore. Serve tirare fuori una soluzione. PUNTO. Perchè la peggior cosa è lasciare le cose come stanno... perchè questo succede se ci si prende ancora tempo per decidere... sono 10 anni che devono farlo e non lo fanno. Altrove nello stesso hanno deciso, sono partiti, e ora sono a regime...
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So di dire una frase che puo' accedere molte critiche e incomprensioni ma, forse, fino a che la citta' non e' in grado di dare segnali di garanzia sulla gestione, forse e' meglio che i rifiuti se ne vadano via da Napoli. Il prima possibile. E che vengano smaltiti altrove. Altrimenti il ruischio di danno ambientale continuera' ad esserci, a prescindere dalla soluzione tecnica ottimale.
Ma questa è la soluzione che hanno sempre perseguito negli ultimi anni aspettando di scegliere il meglio... ma non scelgono nè il meglio nè il peggio...
E oggettivamente, concorderai, il peggiore termovalorizzatore a criceti non potrà fare più danni di quelli che sono già in essere... considerando che quello in costruzione in realtà non sarà propriamente una ciofeca...