i Libri di Terranuova
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Discussione: Vendere i rifiuti

  1. #41
    Novizio/a

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    Sergeyb grazie per aver risposto prontamente. E' vero, in Italia non è ancora sviluppata una cultura al riciclaggio come in altri paesi. Rispetto al passato si è fatta comunque un pò di strada. Personalmente mi stavo informando perchè a mio giudizio il riciclaggio è ancora un settore con buone possibilità di sviluppo e dove la concorrenza non è paragonabile ad altri settori. Stava leggendo che riguardo il legno e la plastica negli ultimi anni vi è stato un leggero aumento della raccolta anche da parte di aziende private. Visto che il riciclaggio è un'attività che riguarda direttamente lo Stato, mi sembra strano che non ci siano delle agevolazioni o dei finanziamenti da parte degli enti pubblici a chi vuole intraprendere tale attività?
    Comunque sia per rimanere nel tema in questione, vendere rifiuti, per quanto riguarda il legno stavo leggendo che le industrie che riciclano il legno sono localizzate sopratutto nel nord d'Italia. Sarebbero anche disposte a comprare grandi quantitativi di legno riciclato, però si pone il problema del trasporto alle loro sedi, problema a carico naturalmente di chi vuole vendere.
    Mi stavo documentando per sapere come si può ovviare a questo problema. Un'idea che mi è venuta è questa: se diverse aziende operanti nella raccolta del legno, della palstica, della carta e via dicendo formassero una sorta di consorzio molti problemi, tra cui anche il sopramenzionato trasporto, si potrebbero facilmanete risolvere. Troppo semplice per essere vero?

  2. #42
    Novizio/a

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    Ciao, Fernando09,
    le soluzioni teoriche sicuramente ci sono ma il problema è la realtà. Non sorprenderti di pochi incentivi statali, guarda i politici - ci sono troppi farabutti. Sicuramente, ci saranno anche persone oneste ed intelligenti, ma si perdono nella folla ed il bilancio finale è molto negativo. Da qui è chiara la situazione anche con gli incentivi - ce ne sono in Italia, per esempio, CIP6 - è una piccola quota che paghiamo tutti nella bolletta; originariamente, era per stimolare le energie rinnovabili ma poi qualcuno ha inserito ed nessuno in parlamento si è accorto della parola "assimilabili". Che cosa hanno assimilato all'energia rinnovabile? Scarti della produzione petrolchimica e termovalorizzatori !!! Di quale sostegno serio alle rinnovabile ed ecologia si può parlare quando da più di 10 anni finanziamo la combustione dei rifiuti e degli scarti petrolchimici ??? A parte le belle statistiche che sono cifre sulla carta (o Internet) e nient'altro, proviamo a pensare per esempio a Brescia dove l'inceneritore ha la capacità di bruciare 800.000 tonnellate di rifiuti all'anno !!! E poi gestiscono anche la raccolta di rifiuti (non viene in mente conflitto di interessi?) Un comune vicino a me - me l'ha detto personalmente l'assessore - ha cercato di gestire carta e vetro con una ditta che pagava il rifiuto ma il MOSTRO è venuto e ha detto che lui è il gestore integrato per appalto vinto e non permette a nessuno di toccare i rifiuti ... Fine della differenziata.
    Poi il legno forse oggettivamente è un materiale povero e pesante, la ditta di Mantova o non chiede niente o chiede un contributo per il trasporto. Comunque, il modo di organizzare tutto c'è. In alcune zone come Trentino Alto Adige esiste già il sistema di centri di raccolta globali e ad alta differenziazione. Si stanno diffondendo anche nelle altre zone ... E poi esiste già il consorzio nazionale per il riciclo del legno Rilegno - Gate. Ma non funzionerà niente finché non sarà trattato in modo onesto l'operatore principale e cioè il cittadino. Adesso si lavora nel regime "lavori forzati" il che dà un certo risultato ma parziale e inefficace ...
    Prova a chiedere al consorzio RILEGNO cosa ti pagheranno... Fammi sapere. Saluti. Sergey

  3. #43
    Super_Mod

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    Quote Originariamente inviata da Fernando09 Visualizza il messaggio
    Un'idea che mi è venuta è questa: se diverse aziende operanti nella raccolta del legno, della palstica, della carta e via dicendo formassero una sorta di consorzio molti problemi, tra cui anche il sopramenzionato trasporto, si potrebbero facilmanete risolvere. Troppo semplice per essere vero?
    Esiste il CONAI Consorzio Nazionale Imballaggi di cui fanno parte i Consorzi dei Materiali (tra cui RILEGNO) che dovrebbero acquistare le materie prime derivanti dalla raccolta differenziata per chiudere il ciclo rifiuti, considerando che acquistando un prodotto, noi paghiamo anche la quota CONAI relativa all'imballo.

    Spesso l'azienda che recupera i rifiuti è la stessa incaricata dai comuni-ato per provvedere allo smaltimento ed ha quindi interesse a conferire i rifiuti nella propria discarica o inceneritore per usufruire della quota variabile della TARSU - Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e nel secondo caso anche dei contributi CIP6 deviati sugli inceneritori soltanto in Italia.

    Comunque per ritornare in argomento, suggerisco anche io di contattare i consorzi per chiedere maggiori informazioni e farsi indicare un elenco di aziende che acquistano le materie riciclabili.
    «Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo». Mahatma Gandhi

  4. #44
    Novizio/a

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    in Sicilia c'è qualche azienda ? che ritira e paga in particolare Plastica, vetro, carta ?

  5. #45
    Novizio/a

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    Rispondo a IP Tom sull'acquisto da parte dei consorzi. Sì che acquistano ma non da cottadini ma da aziende e dai comuni. Teoricamente il comune dovrebbe passare una parte dei benefici ai cittadini. Ho sentito di un caso di un piccolo comune di Brianza che prima ha ridotto e poi eliminato la tassa rifiuti e forse si pensava di pagare qualcosa ai cittadini o alla collettività in generale... Purtroppo queste eccezioni sono troppo rare... L'assoluta maggioranza dei comuni non riconoscono niente ai cittadini singoli...

  6. #46
    Super_Mod

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    ok.. lo immaginavo.

    se non sbaglio gli scarti delle aziende sono considerati "rifiuti speciali" e spesso pagano per tenere i registri mentre in effetti i rifiuti solidi urbani (rsu) sono di gestione comunale e spesso si avvale dell'impresa appaltata per il loro recupero e smaltimento.

    Cosa ne pensate dell'iniziativa dei cittadini CIVITAVECCHIA ?

    non dovrebbero essere considerati "rifiuti" - e quindi di "proprietà" del comune - i materiali di scarto donati/venduti dai cittadini ad un'azienda organizzata. giusto?
    «Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo». Mahatma Gandhi

  7. #47
    Novizio/a

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    Predefinito Olio di frittura Biodiesel

    Salve qualcuno sa indicarmi almeno qualitativamente a quanto potrei vendere l'olio di frittura a tonnellata??

    Grazie a tutti!!!

  8. #48
    Novizio/a

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    Ciao io ho provato più di una volta a mettermi in contatto con RECOPLASTICA ma non ci sono mai riuscito. Ho spedito mail che non sono mai arrivate, al telefono non rispondono, via fax ma sempre senza avere una risposta, raccoamandata che mi è tornata indietro ecc..
    Ma questa Ditta esiste o devo aspettare di vederla Striscia la notizzia? Grazie.

  9. #49
    Novizio/a

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    Predefinito Grande Pippo..


    Note di Moderazione: nll
    Non è consentita la citazione di un intero messaggio



    Hai ragione è una vergogna c'è un sacco di gente come noi che vuole creare qualcosa con le proprie mani e in questo paese fanno di tutto per renderci le cose più difficili...
    Ultima modifica di nll; 13-04-2010 a 18:10

  10. #50
    Novizio/a

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    Note di Moderazione: nll
    Non è consentita la citazione di un intero messaggio



    Ciao, Pippo83. Avevo già scritto la risposta più di un anno fa. La Recoplastica sembra una bufala per ricevere contributi europei... I ns. conoscenti ci sono andati e non sono riusciti a trovare niente ... Sembra che a Bari si apre un Ecopunto vero ma ho sempre dubbi ... In Italia rimane la situazione assurda di non aver nessun incentivo positivo per il cittadino. Ho cercato di organizzarmi anche con alcune associazioni per un progetto locale (c'è una piccola possibilità sull'alluminio), ma anche molti ecologisti vogliono solo sensibilizzare i cittadini e farli lavorare gratuitamente ...
    Ultima modifica di nll; 13-04-2010 a 18:10

  11. #51
    Novizio/a

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    Ciao a tutti, mi chiamo Francesco e sono un novello di questo forum. Ho letto qua e la il discorso sulla vendita di rifiuti (alluminio-ottone-bronzo-ecc..)

    Quello che mi chiedevo però è come viene fiscalizzato il tutto. Mi è capitato di portare un piccolo quantitativo di metallo (circa 100kg) presso un "rottamaro", il quale ha pagato XXX€ al kg e ha emesso una fattura verso privato garantendo che fino a 6000€ annui non si sarebbero pagate tasse sui proventi della vendita.

    Sapete dirmi se è vero? Alternativamente avete in mano qualche norma a cui possa fare riferimento per capire se è vera questa storia? Sapete, non vorrei ritrovarmi a pagare un sacco di tasse per pochi euro di guadagno.


    Fra


    Note di Moderazione: iP Tom
    Regola n.9: Non è consentito citare prezzi e/o tariffe, comunque ininfluente ai fini della discussione

    Ultima modifica di iP Tom; 02-01-2011 a 15:19

  12. #52
    Super_Mod

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    Intanto benvenuto in EnergeticAmbiente.it.

    Bella domanda la tua! Diciamo che probabilmente il rottamaro ha detto il giusto in termini generici, configurando la vendita del rottame come "lavoro occasionale" e quindi entro certi limiti non concorre a generare reddito. Solo che mi risulta che per non cumulare col tuo reddito da lavoro dipendente, o autonomo, non dovrebbe superare i 2500€ circa (poco più), mentre il limite dei 6000€ riguarda l'area di esenzione tasse dal reddito qualora quello fosse il tuo unico introito da lavoro dipendente.

    Per maggiore certezza ti consiglio di rivolgerti a un CAF, oppure a un ufficio distrettuale delle imposte.

    Potrebbe esserci qualcosa di specifico per il settore della raccolta differenziata, ma ti consiglio comunque di rivolgerti dove ti ho scritto.

    ••••••••••••

  13. #53
    Novizio/a

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    Ok, grazie mille! Appena riaprirà il mio CAF proverò a chiedere informazioni

  14. #54
    Novizio/a

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    Ciao, ragazzi. Vorrei tanto di sbagliare ma le cose forse sono molto più problematiche. Il primo problema non è fiscale ma normativa sui rifiuti. Tra i paesi occidentali ma anche quelli in via di sviluppo l'Italia sembra di essere l'unico paese a vietare la minima possibilità ai privati di avere un compenso per il riciclo di rifiuti (anche se sono privati). La grande fregatura all'italiana! Dopo tanti discorsi neanche la maggior parte di ambientalisti riesce a capire l'importanza di stimoli positivi per un privato. Intanto per trattare i rifiuti bisogna fare licenze ecc. Sembra che si possa trasportare al massimo 30 kg di rifiuti senza le annotazioni sul registro speciale. La norma del 2006 del centrosinistra ha riaperto la possibilità ai rottamai di rilasciare a privati ricevute fuori campo IVA ma la guardia di finanza ha velocemente chiuso questa possibilità per l'evazione dell'IVA!!! Se avete notizie certe sulle possibilità in questa direzione vi prego PUBBLICATELE per fare sapere a me e a tanti altri ... Per me è il problema principale italiano nella gestione dei rifiuti... Saluti a tutti

  15. #55
    Novizio/a

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    Ma come non è possibile vendere i rifiuti? Qualche gabola ci deve per forza essere dato che internet è tappezzato di annunci "compro oro-argento-rame-ecc.."

    Ho appena mandato una mail al mio commercialista, appena saprò qualcosa vi farò sapere

  16. #56
    Paladino del Forum

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    Grievas, diciamo che il rottamaro piu che emetere una fattura avrà emesso o una autofattura oppure avra emesso un documento dove tu fatturi a lui.. comunque se hai altri redditi ch gia sono superiori a (mi pare) 4.800 euro, devi dichiarare ogni euro.
    Non avrà emesso con IVA in quanto l'attività si presumo non organizzata e non continuativa.

    Relativmente al "poterlo fare"..mi picerebeb innanzi tutto sapere se il tottamaro è un Ricicltore autorizzato (Iscritto Albo Nazionale gestori Ambientali) o no. e poi sapere come ha "desctitto" la "merce" in questo documento..

    In generale tu privato puoi confrire a un centro di Conferimento senza FORMULARIO (il doc che invece deve accompagnare i rifuti) se i rifiuti sono i TUOI..se poi tu porti 100 kg di lattine alla volta e dichiari che te le sei bevute tu..va bene finche se la beve anche la finanza.

    Cioè in pratica non puoi girare per la citta e raccogliere presso terzi (privati e non) rifiuti (cioè beni dei quali altri si vogliono disfare), magari stoccarli temporaneamente e poi conferirli ogni tanto.. questa attività deve essere Autorizzata co iscrizione al'Albo citato. A nulla vale il fatto che hanno un valore economico che altri riconoscono, siccome chi te li cede non ha possibilità fisiche di usarli, sono rifiuti.

    Comuqnue se ci dici come il tipo riesce a "gestire" la cosa, sempre si impara..
    M
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  17. #57
    Seguace

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    visto che la discussione è ferma da un bel po' di tempo :
    avete notizie sul valore dei materiali raccolti quali

    PET
    VETRO
    ALLUMINIO
    ACCIAIO
    CARTA

    e magari qualche link di riferimento

    grazie
    Ultima modifica di tamerlano; 24-03-2012 a 15:59

  18. #58
    Paladino del Forum

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    Ciao il prezzo del PET dipende dal colore..trasparente, azzurrato, altro..e va da 400 a 600 euro tons...ma in grandi quantità e imballato (reggiato)..franco partenza Centro selezione Corepla.

    Però non pensare di raccoglierne 1.000 kg e trovare qualcuno che te lo compri ...non lo vorrà nemmeno gratis...ti dirà di buttarlo nella prima campana che trovi in strada...per vari motivi..il primo perchè non glielo porti col formulario.

    idem vetro..
    Per AL e Acciao invece esistono sul mercato dei raccoglitori privati (stile stracciai) che pagano (in nero) il materiale..50 euro tons acciaio..200 euro ton AL.. loro riescono poi a piazzarlo a circa il triplo per camion completi.

    marco

    PER MODERATORI..non sono in alcun modo colegato ad attività commerciali di raccolta, riciclaggio e commercio rifiuti..le info riportate sono la mia personale esperienza legate alla trasformazione delle materie plastiche e alla produzione (e conseguente conferimento) ri rifiuti ferrosi e non.
    Questo lo dico perchè non mi è chiarto la violazione art 9 di Greivas..l'art 9 è legato alla pubblicità di attività commerciali..e in quel post non si citavano nomi di aziende o marchi..ma solo un prezzo "di mercato". Non mi pare che art 9 dica che non si possonocitare valori di mercato (la sezione FV VIVE di prezzi pubblicati)..ma pubblicizzare aziende e listini..cosa diversa.
    Ultima modifica di marcober; 24-03-2012 a 15:42
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  19. #59
    Appassionato/a

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    per acciaio e alluminio non sarei così d'accordo.
    Intanto invito a non vendere tali rifiuti a chi non è autorizzato.
    Acciaio e Alluminio si può vendere a commercianti regolarmente autorizzati a tale operazione. Poi chiaramente dipende dalle quantità.
    Nella mia zona (VR) si parla di 200 €/tonn per acciaio e 900-1000 €/tonn per alluminio.
    Poi non so Tamerlano da dove provengano i tuoi rifiuti...

  20. #60
    Seguace

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    ciao franz459 ,
    grazie delle informazioni sul prezzo dell'acciao e alluminio , i "rifiuti" che HO intenzione di raccogliere provengono dal centro italia,
    ma , anche cercando su internet non sono riuscito a trovoare una "borsa dei rifiuti " che porti le quotazioni per tonnellata delle diverse tipologie di prodotti

  21. RAD
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