Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 1 di 4 1 2 3 4 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 25 su 89
  1. #1
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2008
    residenza
    Legnago
    Messaggi
    48

    Predefinito Tariffa Enel D3 e Pompa di Calore Geotermica

    Ciao a tutti...è il mio primo post in questo forum.
    Ho da tre anni installato un impianto con PDC Geotermica e fino ad ora tutto ok, spese contenute sia per riscaldamento che per raffrescamento..confort abbinato a risparmio energetico.

    Da gennaio però Enel ha variato la tariffa d3 rendendola a fascie, come la d2 . Trovo strano che nessuno ne parli e nessuno si sia accorto e scandalizzato un po' della cosa. In questo modo infatti chi ha consumi elevati viene punito con tariffe elevate rendendo molto meno conveniente l'installazione della pompa.
    Per le pompe di calore non esiste alcun riconoscimento!!!

    Spero di suscitare l'interesse di chi come me ha installato un impianto geotermico e aprire un confronto sulle possibili soluzioni...cambiare compagnia...installare fotovoltaico...passare a caldaia tradizionale???

  2. #2
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    residenza
    Torino
    Messaggi
    95

    Predefinito

    Ciao Norberto!
    Interessante la tua osservazione. Non sono al corrente delle tariffe enel e tanto meno delle fasce di prezzo da te menzionate, ma se potessi darci più dettagli sarebbe interessante fare qualche valutazione in più.
    Le soluzioni di cambiare gestore o installare fv (forse la migliore) sono valide, un po meno tornare alla caldaia...

  3. #3
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    58

    Predefinito

    Io ho il tuo stesso problema, ho paerto anche un'altra discussione su un'altra sezione del forum. Una volta mi ricordo c'era una tariffa speciale per chi usava la PDC, ora oltre a non esserci traccia c'è il problema che dici te!

    Io pensavo di chiedere ad Enel un contatore dedicato per la PDC. Tieni conto che ho un contratto da 6kW e la PDC ne assorbe quando è in produzione sanitaria 3,1kW!

  4. #4
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    58

    Predefinito

    Anche io ho lo stesso problema, una volta so che c'era una tariffa dedicata per chi utilizzava le PDC ora non se ne trova traccia. Io pensavo di provare chiedere all'Enel un contatore dedicato per la PDC dato che la mia consuma 3,1 kW max quando è in produzione di acqua calda sanitaria.

  5. #5
    Novizio/a
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    21

    Predefinito

    Ciao ragazzi ! Scusate la domanda ma quanto spendete all'anno per la PDC ? Non voglio farmi i cavoli vostri vorrei solo capire perchè anche io vorrei metterla per riscaldare e raffrescare la casa che sto per costruire ! E' di circa 120 mq ! Grazie mille a tutti !

  6. #6
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2008
    residenza
    Legnago
    Messaggi
    48

    Predefinito

    Trovo assurdo che la variazione contrattuale si arrivata senza preavviso...inoltre telefonare al call center enel è praticamente inutile...trovi una persona competente su 10 ..praticamente un suicidio.
    Sono veramente desolato!

    Spero che la discussione possa diventare viva...mi piacerebbe scrivere a qualcuno in alto per capire perchè viene punito chi sta facendo risparmio energetico e sfrutta una fonte di calore pulita con bassissime emissioni!!! Magari creare una petizione cosa ne dite...probabilmente siamo ancora troppo pochi per interessare a qualcuno!

    Per quel che riguarda i consumi non andrebbe male...consumo 6000kWh/Anno...riscaldamento raffrescamento e energia elettrica su una superficie di 120m^2. Rimangono a parte circa 200€ di gas per uso domestico (fornelli) e sanitario (acqua calda).

  7. #7
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2008
    residenza
    Legnago
    Messaggi
    48

    Predefinito Tariffa D3 aggiornata al 1° Gennaio 2009

    Riporto le componenti della tariffa D3 come potete notare è calcolata in modo che una famiglia con consumi normali paghi la corrente ad un prezzo ragionevole...di certo però chi si riscalda con pompa finisce per pagare buona parte della corrente a oltre o.3€/kWh.

    a) Componenti della tariffa base
    Quota fissa€/cliente anno43,594400
    Corrispettivo di potenza impegnata (1)€/kW anno14,178500
    Prezzo dell'energia (2) - I prezzi vengono applicati secondo i seguenti scaglioni di consumo annuo:
    Per la parte di consumi fino a 1800 kWh€/kWh0,117790
    Per la parte di consumo da 1801 kWh fino a 2640 kWh€/kWh0,136870
    Per la parte di consumo da 2641 kWh fino a 4440 kWh€/kWh0,185650
    Per la parte di consumo oltre 4440 kWh€/kWh0,247140


    b) Componenti A e UC e MCT
    €/kW/anno(*)0,000000
    per consumi fino a 1800 kWh€/kWh (**)0,031090
    per consumi da 1801 a 2640 kWh€/kWh (**)0,031090
    per consumi oltre 2640 kWh€/kWh (**)0,031090

  8. #8
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    residenza
    Torino
    Messaggi
    95

    Predefinito

    Ciao Norberto,
    credo che le uniche alternative siano cambiare gestore, sperando che ci sia qualcuno che ha tariffe dedicate (ma la vedo difficile) oppure c'è un modo per "girare la frittata" e passare dalla parte degli avvantaggiati man mano che l'energia elettrica sale di prezzo (trend al quale siamo costretti ad abituarci) ovvero montare un campo fv e prodursi l'energia. In questo modo più sale il prezzo al kWh più si risparmia.

  9. #9
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    58

    Predefinito

    Secondo voi installare un contatore dedicato alla PDC è fattibile? Enel lo concede?

  10. #10
    Novizio/a
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    21

    Predefinito

    Scusatemi ragazzi ma io non ne capisco niente ! In pratica all'anno quanto consuma la PDC in termini di € ? Mi pare di capire che un contratto da 3kw non basta giusto?
    Grazie mille a tutti e scusatemi per le domande forse stupide !

  11. #11
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    residenza
    Torino
    Messaggi
    95

    Predefinito

    Secondo voi installare un contatore dedicato alla PDC è fattibile? Enel lo concede?
    Io ne ho uno dedicato all'impianto di riscaldamento, quindi credo che non ci siano problemi se non forse un costo fisso doppio.
    In pratica all'anno quanto consuma la PDC in termini di € ? Mi pare di capire che un contratto da 3kw non basta giusto?
    E' difficile risponderti, dipende da quanto è grande l'ambiente che devi riscaldare, quanto disperde lo stesso all'esterno, dal tipo di terminali ecc... Diciamo che a certe condizioni un impianto geotermico ben progettato può far risparmiare diversi soldini rispetto ad uno a combustione.

  12. #12
    Novizio/a
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    21

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Paolo Bosco Visualizza il messaggio
    E' difficile risponderti, dipende da quanto è grande l'ambiente che devi riscaldare, quanto disperde lo stesso all'esterno, dal tipo di terminali ecc... Diciamo che a certe condizioni un impianto geotermico ben progettato può far risparmiare diversi soldini rispetto ad uno a combustione.

    Mettiamo un'appartamento su un piano unico di circa 120mq con riscaldamento/raffrescamento a pavimento e ben isolata ! (i dettagli non li ho perchè siamo all'inizio della progettazione)

    Altra domanda...in alcuni siti ho trovato qualche prezzo per alcune PDC...intorno ai 10.000€ costano davvero così tanto? (non so che modello era ne tantomeno i dati )

    Come già precisato non ne so un gran che vorrei solo capire a grandi linee di che morte devo morire !
    Perchè se solo di corrente la PDC mi costa 1000€ l'anno figuriamo con il resto delle apparecchiature...!

  13. #13
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    Messaggi
    53

    Predefinito

    Io ho passato sabato pomeriggio (e svariati altri momenti antecedenti) a studiare tutta la materia...
    vediamo se posso condividere ciò che ho capito (e rendere meno inutile il mio tempo sprecato su sta cosa!! )

    Allora. Si sono aperti i mercati di energia e gas, ovvero possono vendere energia anche altri concorrenti oltre all’ENEL. L'Autorità per l'energia elettrica e il gas (AEEG), però, ha istituito il SERVIZIO DI MAGGIOR TUTELA o DI SALVAGUARDIA, ovvero, chi non passa al mercato libero, rimane in questo stato di TUTELA.
    L'AEEG, dunque, ha stabilito delle tariffe per questa fetta di saggi consumatori.
    Non ho dietro i miei mitici appunti riassuntivi, ma le tariffe indicate da Norberto, (a+b)mi sembrano proprio essere quelle della nuova tariffa D3-maggior tutela o salvaguardia.
    La D2 è la tariffa che si può applicare solo ai contatori da 3 Kwh e in caso di residenza. La D3 per tutto il resto. Tra l’una e l’altra variano le quote fisse (molto più basse per la D2) e le quote energia (forse più convenienti per la D3, soprattutto oltre una certa soglia).
    Sono istituiti degli scaglioni di consumo (prima non era così? io sono nuova di questo argomento), che sono quelli appunto già indicati.
    Ho solo notato che per le tariffe applicate fino a dicembre 2008 l’ultimo scaglione era più basso del penultimo, ovvero oltre i 4440 Kwh anno il prezzo si riabbassava a 0.18, mentre adesso sale fino a 0.27 per la D3 e 0.30 per la D2!

  14. #14
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    Messaggi
    53

    Predefinito

    ENELENERGIA è la versione “mercato libero” di enel. (ovvero anche una parte dell’Enel si è liberalizzata, creando questa nuova azienda, o una parte, boh, non ho capito bene sto punto).
    Questi simpaticoni hanno fatto e stanno facendo tanta propaganda MOOLLLLTO ingannevole per cercare di far passare i consumatori dallo stato di “tutela” al loro mercato libero.
    Il prezzo bloccato per 2 anni, ad esempio.
    LORO ti dicono che il prezzo è fisso a 10 cent circa, e tu ti illudi: “wow! Che tariffa vantaggiosa rispetto agli scaglioni che arrivano fino a 27-30 cent!”.
    Peccato che non sia assolutamente chiaro che questi 10 cent sono fissi per due anni, certo, ma sono solo una componente specifica del prezzo al Kwh. Infatti (e lo saprò con certezza solo quando mia suocera riceverà la sua prima bolletta ENERGIA PURA –ha fatto il nuovo contratto con EnelEnergia), infatti, dicevo, bisognerà sommare altre componenti, sempre indicate dall’AEEG, a questi 10 cent.
    Purtroppo 5-6 ore di studio non mi sono bastate per riuscire a separare queste componenti, ma vi basti osservare la scheda di confrontabilità.
    La SCHEDA DI CONFRONTABILITA’ è un documento che l’AEEG ha reso obbligatorio per tutti i nuovi operatori nel mercato libero, che la devono fornire per ognuna delle tariffe proposte e che servirebbe a rendere più trasparente (forse è più corretto dire: “leggermente meno nebulose”) le tariffe offerte.
    Si tratta di un’abbastanza semplice tabella, in cui, dati dei consumi annuali, l’AEEG stima la spesa in caso di maggior tutela, e invita l’operatore a dare invece le sue tariffe.
    Ecco che, ASSURDO, la tariffa che mia suocera ha sottoscritto…. Risulta essere più alta rispetto alla maggior tutela!! E lei l’ha firmata lo stesso!! (ecco cosa intendo con meno nebuloso…).
    E soprattutto rimane bloccato per due anni solo quella componente della tariffa, perché tutte le altre variano a seconda di quanto trimestralmente stabilito dall’AEEG…
    Infatti ho confrontato le SCHEDE CONFRONTABILITA’ della tariffa PURA CASA (quella di mia suocera) fatte a dicembre 2008 e presenti adesso sul sito di ENEL ENERGIA, e… variano in aumento sia le tariffe dell’AEEG sia quelle dell’EnelEnergia!
    Inoltre, se ci pensate, visto che la scheda si basava sulla tariffa che pubblicizza un 0.10 di costo, e visto che risulta più cara rispetto alla maggior tutela, ecco che si può capire che la componente che va ancora aggiunta agli 0.10 non è affatto trascurabile! Ma anzi, la fa arrivare fino a 0.30, quindi potrebbe anche essere di un 0.20 in più, almeno nell’ultimo scaglione!
    QUINDI, non ha molto senso sperare di trovare tariffe più vantaggiose per i vostri impianti semplicemente cambiando operatore e scegliendolo nel mercato libero.
    L’operatore, infatti, può operare solo su una molto piccola quota del prezzo offerto.
    Non voglio accusare l’AEEG, o dire che questa liberalizzazione è solo nominale… non saprei, perché la materia è davvero complicata, ed ogni componente della tariffa energia ha un suo perché (tipo che ti fanno pagare anche il costo cui l’italia compra detta energia… il trasporto… le distanze dalla rete, ecc.).
    Per quanto riguarda il contatore dedicato al geotermico, ho trovato un breve accenno.
    Direi che le cose sembrano stare così:
    Ognuno può avere solo un punto prelievo di elettricità.
    SE SI HA Già UN CONTATORE IN TARIFFA D2 (OVVERO DA 3 KWH E SI è RESIDENTI), E SI INTENDE FARE LA FAMOSA POMPA DI CALORE, ti danno la possibilità di avere anche un altro contatore, ad uso ESCLUSIVO per la suddetta pompa.
    Ho dedotto che le tariffe di questa pompa siano le stesse della tariffa D3.
    A questo punto però, la mia domanda sorge spontanea: ai fini del calcolo degli scaglioni, i due contatori si sommano? Non è così banale la differenza!
    Non lo so, questo mio post non finisce più e non seguo neanche bene il filo dei miei pensieri, per cui ora chiudo e posto, spero di essere stata chiara (pardon: “il meno nebulosa possibile” )
    Se volete posso approfondire qualche passaggio o darvi maggiori dettagli (riferimenti normativi, ad esempio). Oppure se qualcuno ne sa più di me sarei molto lieta di confrontarmi con lui!
    Ciao a tutti
    Mar

  15. #15
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    residenza
    Torino
    Messaggi
    95

    Predefinito

    A questo punto però, la mia domanda sorge spontanea: ai fini del calcolo degli scaglioni, i due contatori si sommano?
    Credo che gli scaglioni vengano conteggiati in riferimento ai singoli contatori e non sommati tra loro anche se i contatori sono intestati alla stessa persona. Alla fine è come avere due case con due contatori separati. (Sempre che abbia capito la tua domanda)
    Interessanti le tue osservazioni, come immaginavo la liberalizzazione del mercato ancora poco matura non offre grossi vantaggi se non forse in offerte particolari, tipo acquisto energia e gas dallo stesso operatore con un po' più di sconto o cose del genere, ma tutte offerte da verificare attentamente (la fregatura è come sempre dietro l'angolo).
    La cosa più assurda è che non ci sia attenzione verso chi usa impianti puliti come le pompe di calore, ma anzi venga penalizzato perchè consuma di più.
    Mettiamo un'appartamento su un piano unico di circa 120mq con riscaldamento/raffrescamento a pavimento e ben isolata ! (i dettagli non li ho perchè siamo all'inizio della progettazione)
    Non si possono tirare numeri a caso, rischierei di dirti cose molto diverse dalla realtà e credo non faccia bene nè a te nè al forum. Procedi con la progettazione e il calcolo accurato delle dispersioni, segui la procedura descritta dalle normative vigenti (UNI 7357-74, UNI 10348 UNI 10344 ecc) , da lì si possono poi fare delle valutazioni economiche sulla convenienza o meno di una PDC. In ogni caso con il riscaldamento a pavimento e una buona coibentazione, come ti ho già detto, puoi risparmiare parecchi soldi. Se poi ti mettessi l'impianto FV ti scaldi anche gratis...
    Ci sono tanti modelli di pdc con svariate potenze tecnologie e prezzi altrettanto diversi. Puoi pagarla 5-6-7-8 mila euro e più, comunque costa di più che una caldaia a condensazione.
    Se ti può rassicurare ci sono persone su questo forum che ad esempio sono passate da GPL a pdc e dichiarano un abbattimento dei costi da 1000€/anno a 250€/anno. Se spulci tra le discussioni trovi sicuramente qualcosa.

  16. #16
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2008
    residenza
    Legnago
    Messaggi
    48

    Predefinito

    Da quel che so io il contatore per le pompe di calore era una cosa del passato e comunque attivabile solo fino a 3kWh, che nel caso di pompa di calore per una abitazione non sono certo sufficienti.

  17. #17
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    58

    Predefinito

    Non è mica vero, io per una casa di 175 mq uso una pompa di calore che in riscaldamento e raffrescamento assorbe mediamente 2,1 kW e in produzione di ACS arriva a 3,1-3,2 kW quindi presumo che con un contatore di 3kW dovrei farcela considerando che posso sforare per un pò i 3 kW!!

    A proposito gli assorbimenti che ho indicato considerano anche la pompa lato sonde e quella del primario che sono interne alla PDC, più quella di rilancio per l'impianto. Avendo solo quello di acceso momentaneamente in casa leggevo direttamente i consumi dal contatore...

  18. #18
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    Messaggi
    53

    Predefinito

    Scusate, una domanda:
    mi hanno progettato un impianto geotermico con il quale scaldare e raffrescare il pavimento e produrre acqua calda sanitaria.
    Ma per l'acqua calda sanitaria la temperatura è molto alta... è una cosa scema e sarebbe meglio scaldare quella con il gas?

    grazie!

  19. #19
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    residenza
    Torino
    Messaggi
    95

    Predefinito

    Ma per l'acqua calda sanitaria la temperatura è molto alta... è una cosa scema e sarebbe meglio scaldare quella con il gas?
    No, puoi tranquillamente produrre acs con la pompa di calore, è buona norma avere un serbatoio di accumulo perchè la pdc non è in grado di produrre acs istantaneamente come una caldaia a gas.

  20. #20
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    Messaggi
    53

    Predefinito

    Ah! Ecco cosa vuol dire ACS!!

    Grazie...
    ma dai messaggi precedenti mi sembra di capire che per la produzione di "ACS" la pompa si sforza di più... sicuro che conviene?

    grazie ancora!

  21. #21
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    residenza
    Torino
    Messaggi
    95

    Predefinito

    ma dai messaggi precedenti mi sembra di capire che per la produzione di "ACS" la pompa si sforza di più... sicuro che conviene?
    Si sforza di più perchè deve produrre acqua attorno ai 50°C con un rendimento più basso, invece dei 30-35°C per il riscaldamento, comunque se paragonata ad un boiler elettrico o una caldaia dedicata conviene, se poi già la usi per il riscaldamento tanto vale avere una sola caldaia che fa tutto.

  22. #22
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Oct 2008
    residenza
    Legnago
    Messaggi
    48

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da clash Visualizza il messaggio
    Non è mica vero, io per una casa di 175 mq uso una pompa di calore che in riscaldamento e raffrescamento assorbe mediamente 2,1 kW e in produzione di ACS arriva a 3,1-3,2 kW quindi presumo che con un contatore di 3kW dovrei farcela considerando che posso sforare per un pò i 3 kW!!

    A proposito gli assorbimenti che ho indicato considerano anche la pompa lato sonde e quella del primario che sono interne alla PDC, più quella di rilancio per l'impianto. Avendo solo quello di acceso momentaneamente in casa leggevo direttamente i consumi dal contatore...
    Nel mio caso devo riscaldare 240mq e il consumo dichiarato per la mia pompa è variabile da 2.3 a 3.7 kW in trifase a seconda della temperatura a cui avviene lo scambio al condensatore. Dato che non la utilizzo per l'acqua calda sanitaria, per mantenere un buon COP, potrei controllare il consumo efettivo e vedere se magari mi bastano 3kW. Tuttavia mi sembra di aver a suo tempo provato a chiedere e dopo le solite estenuanti dieci telefonate, per avere una media sulle risposte fornite dai vari operatori , sono giunto alla conclusione che quel tipo di contratto non esiste più.

  23. #23
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Apr 2008
    Messaggi
    58

    Predefinito

    Chiaro che dipende tutto dalla potenza termica richiesta dalla tua abitazione. Con un assorbimento di 2,3 kWelettrici ed un COP di 4 vuol dire che hai un fabbisogno di circa 9,2 kW.
    Nel tuo caso avere un contatore deicato trifase non sarebbe male, è vero che si pagherebbero due fissi, ma il problema qua è che superando la soglia dei 4400 kWh (con un solo contatore si sommano i consumi della PDC + l'abitazione) il costo del kwh aumenta e penalizza chi come noi usa x scaldarsi la PDC. Avendo un contatore dedicato magari si riesce a stare sotto i 4400 kwh in entrambe le forniture...

    Io cmq ho una PDC monofase e un contratto da 6kw. Per il discorso ACS è vero che consuma di più la PDc a produrre acqua a 50°C ma come diceva Paolo conviene rispetto ad un boiler elettrico ed avendo un solo impianto ancora di più. Io cmq ho predisposto un accumulatore sanitario da 500 litri dal quale produco istantaneamente ACS con uno scambiatore a piastre esterno. Ho fatto così xkè era una soluzione che mi costava poco e ho risolto subito il problema ACS. In futuro però vorrei installare un accumulo con serpentina sanitaria immersa e integrazione solare. In più in taverna vorrei mettere una stufa a pellets la quale va a scaldare l'acqua di questo accumulo. In tal modo la PDC lavorerebbe pochissimo in alta temperatura per dedicarsi esclusivamente al riscaldamento e raffrescamento. Tanto per darvi un dato a chi interessa il mio impianto è in funzione da 2 settimane, sarà che la temp del terreno deve ancora scendere ma la PDC lavora con temperatura ingresso sonda intorno ai 9 - 9,5 °C

  24. #24
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    residenza
    Torino
    Messaggi
    95

    Predefinito

    In futuro però vorrei installare un accumulo con serpentina sanitaria immersa e integrazione solare.
    Ciao clash, mi interessa sapere del perchè di questa tua scelta. Ho letto che lo scambiatore a piastre è più efficiente rispetto alla serpentina, il che permette di avere l'acqua nell'accumulo a temperatura leggermente inferiore.

  25. #25
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2009
    residenza
    Torino
    Messaggi
    95

    Predefinito

    Ho trovato questo http://www.plcforum.it/forums/index.php?showtopic=53388.
    Se fosse vero si potrebbero utilizzare le "Tariffe per usi diversi" (BTA1...BTA6 a seconda della potenza) con un notevole risparmio (almeno su kWh). A questo punto pensavo, ma perchè avere due contatori separati? Se le tariffe fossero più vantaggiose (devo ancora farmi due calcoli dettagliati) perchè non installare un unico contatore che serva sia la PDC che i consumi domestici magari da 6kW o più?
    C'è il problema che le PDC di una certa taglia sono solitamente trifasi mentre l'uso domestico è monofase, secondo voi è possibile avere un unico contatore trifase dal quale viene prelevata poi una sola fase e si alimenta l'abitazione? Mah forse sto delirando...
    Ultima modifica di Paolo Bosco; 05-03-2009 a 11:11


 
+ Rispondi
Pagina 1 di 4 1 2 3 4 ultimoultimo

Discussioni simili

  1. Risposte: 112
    Ultimo messaggio: 21-03-2009, 15:49
  2. Dimensionamento pompa geotermica
    Da turbasso nel forum GEOTERMICO
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 14-10-2008, 19:57
  3. dimensionamento pompa geotermica
    Da elisa80 nel forum GEOTERMICO
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 09-07-2008, 16:53
  4. Dimensionamento pompa di calore geotermica
    Da j.stecchino nel forum GEOTERMICO
    Risposte: 10
    Ultimo messaggio: 11-03-2008, 15:33
  5. consumo elettrico annuo pompa di calore geotermica
    Da trianda nel forum GEOTERMICO
    Risposte: 18
    Ultimo messaggio: 21-11-2007, 18:51

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi