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  1. #1
    anitos
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    In quale % è misurabile il risparmio ergetico tra una caldaia tradizionale e una a condensazione? Grazie.


    Moderazione: anitos, il titolo della discussione: "risparmio" violava la regola 4) del Regolamento.
    Tuttavia essendo il tuo primo messaggio, lascio agli altri utenti la possibilità di risponderti.
    Ti ricordo che comunque l'argomento è stato già abbondantemente trattato. Gym


    Edited by gymania - 14/11/2007, 16:07

  2. #2
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    Nella misura in cui è tanto più bassa la temperatura dell'acqua di ritorno in caldaia.
    La curva di rendimento la trovi nelle discussioni sul tema.

  3. #3
    anitos
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    Grazie Dotting e scusa di aver violato la regola 4 .Pertanto, se ho ben compreso, piu' fredda ritorna l'acqua alla caldaia e piu' alto è il rendimento.

  4. #4
    davidemastromauro
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    la risposta mi garba...... ma come faccio a capire se il mio impianto rende bene??? Da ingnorante che sono, tocco il detentore di uscita dal termosifone?, oppure il connettore di ritorno alla caldaia? O esiste un altro metodo più certo? Grazie

  5. #5
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    "Connettore" di ritorno alla caldaia.

  6. #6
    anitos
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    Bene basta controllare il connettore di ritorno alla caldaia che deve essere freddo e/o tiepido,oppure a quanti gradi ?..Ho notato che dopo un certo periodo di utilizzo la parte bassa degli elementi risulta a una temperatura molto più bassa della parte superiore.E'normale oppure si tratta di una anomalia dell'impianto?.
    Saluti.
    Anitos

  7. #7
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    la temperatura di ritorno dell'acqua in caldaia dipende dalla temperatura dell'acqua di mandata.
    La temperatura dell'acqua di mandata dipende a sua volta dalla tipologia del sistema di distribuzione della temperatura.
    Solitamente nella progettazione si utilizzano temperature di 70-75°C per i radiatori, 45-55°C per i ventilconvettori e 35-40°C per i pannelli radianti.
    Il delta T si pone a circa 20°C per termosifoni e ventilconvettori, 10°C per pannelli radianti.

    Se il termosifone ha una temperatura non uniforme quasi certamente è presente aria nello stesso ed il circuito va adeguatamente spurgato.

  8. #8
    anitos
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    Attualmente la mandata ai radiatori è di 80-85°se ho ben compreso sarebbe più opportuna una temperatura di mandata da 70/75,in questo modo l'impianto risulterebbe in una condizione ottimale.
    Grazie per la tempestività nelle risposte .

  9. #9
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    detto papale papale con una mandata dei termosifoni a 80-85°c di una caldaia a condensazione non te ne fai niente.
    Ti conviene come hai ipotizzato diminuire la temperatura a 70-75°c, magari aumenti il periodo di accensione.
    Se riesci ad abbassare ulteriormente la temperatura di mandata compatibilmente con il raggiungimento di una temperatura ambiente di 20°C sei a posto.
    L'avverbio compatibilmente negli impianti seri è sostituito da "centralina di regolazione climatica con sonda esterna e termostato ambiente"

  10. #10
    anitos
    Ospite

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    Grazie dell'ottima consulenza(gli installatori sono poco affidabili).Il mio impianto è costituito da " caldaia a condensazione Junkers Cerapur 24-1 AB, una centralina di regolazione climatica e valvole termostaiche" manca la sonda esterna che farò a breve installare come da tuo consiglio.A questo punti mi viene un dubbio per l'acqua sanitaria impostata a 50/60°( servizi n° 2 su piani diversi) ,seguendo la logica è troppo alta in quanto bisognerebbe evitare la miscelazione e di conseguenza impostare su 40/45° giusto?

  11. #11
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    Guarda che l'ACS non si miscela con l'acqua per il riscaldamento o forse non ho capito cosa intendi.
    La sezione ACS è servita normalmente da uno scambiatore acqua/acqua a piastre in cui circola l'acqua di riscaldamento che provvede a portare l'ACS in temperatura.
    Diciamo che fra 50 e 60°C c'è un pò di differenza, certe caldaie hanno la regolazione bloccata a 50°C, se ne hai la possibilità regola l'ACS a 50°C.

  12. #12
    anitos
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    Intendevo miscelazione a rubinetto.O.k. posso bloccarla a 50°.


 

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