E' un errore eccedere nelle dimensioni del serbatoio di accumulo per ACS in presenza di una caldaia poco potente.
Ricordati una cosa e stampatelo bene in mente in una caldaia con doppio servizio nel momento in cui c'è richiesta di ACS questa ha assoluta priorità e tutta la potenza termica del bruciatore viene destinata alla produzione di ACS interrompendo il servizio di riscaldamento.
Questo è uno dei motivi per cui io preferisco sempre un impianto in cui ci sia un volano termico anche per il riscaldamento: ultimo schema linkato.
Le caldaie a condensazione hanno un ampio range di funzionamento quelle da 20 kW modulano fino a 4, quelle da 10 kW fino a 2, però tieni presente che una caldaia da 10 kW nel momento in cui c'è richiesta di ACS possono erogare massimo 6-7 litri di acqua calda, per cui una volta esaurito l'accumulo da 120 litri devi tenere un filo di acqua calda altrimenti ti arriva fredda.
Attenzione però una caldaia da 20 kW ha il suo rendimento massimo quando lavora alla potenza nominale massima, quando lavora alla potenza nominale minima il rendimento si abbassa e di molto, basta consultare un quasiasi depliant.
A questo proposito ribadisco il fatto che la differenza in termini di prestazioni fra i vari tipi di caldaie esistenti in commercio è assolutamente trascurabile e si attesta su 1-2 punti percentuali.
Quello che fa lievitare i costi sono le tecnologie in effetti rispetto al'acciaio inox l'alluminio-silicio è meno attaccato dalla corrosione, questo fattore però è importante in una caldaia alimentata a GPL, perchè la sua composizione spesso è una miscela di schifezze, mentre lo è meno con il metano.
Occorre considerare poi tutti i vari accessori che in certe caldaie sono di serie in altre sono prezzate a parte.
Non chiedermi di esprimere giudizi su questo o quel tipo di caldaie si farebbe torto ai cento modelli simili non citati.
Qui introduco invece un discorso in cui cito marche e modelli perchè è abbastanza raro e difficile anche per un tecnico del settore trovare soluzioni impiantistiche.
Mi riferisco a questa discussione:
http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=10937486in cui si descrive una pdc aria/acqua Daikin Altherma.
Ora in commercio esistono tante unità chiller refrigeratori d'acqua in grado di produrre acqua calda nella versione pompa di calore, però sono unità utilizzate principalmente per refrigerare l'acqua, da cui il nome, e poco diffuse per riscaldare l'acqua, tanto è vero che è un optional.
Tu parli di 2-3 kW e di un calcolo termotecnico che prevede una potenza massima di 7 kW, parli di temperatura dell'aria a Mantova di 5-10°C, ed hai un riscaldamento a pavimento.
Bene con questi dati in ingresso sei nelle condizioni migliori per poter sfruttare al meglio un sistema PDC aria-acqua come quello Daikin, sto parlando di sistema non di singolo apparato ed ecco perchè lo cito.
In quella discussione ho criticato il sistema perchè è stato erroneneammente collegato ad un impianto a termosifoni, ma il tuo caso è diverso.
Poichè il serbatoio tampone va tenuto sui 35-40°C, per l'ACS nelle mie installazioni se si ha il metano faccio mettere uno scaldino a gas istantaneo senza accumulo di piccola potenza perchè ricevendo acqua a 35°C e dovendola portare a 45°C, l'innalzamento di temperatura è immediato e continuo; altrimenti piccoli scaldini elettrici istantanei da 5,5 litri 800 watts per cucina, 12 litri 1200 watts per bagno con doccia e 30 litri 1500 watts per bagno con vasca, stesso ragionamento per passaggio da 35 a 45°C.