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Discussione: Caldaie a condensazione: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  1. #101
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    Quote Originariamente inviata da Enry-78 Visualizza il messaggio
    caldaia a gas...provincia di vicenza (veneto)...
    vorrei una buona caldaia...

    Grazie
    Hai spazio per una caldaia a basamento? Quanta potenza ti serve?
    A leggerti 35KW bastano appena appena. Molto dipende dalla coibentazione, naturalmente.

    Se hai spazio per il basamento, consiglio questa:

    UltraGas® (15-90) ****

    Non le vendo, non sono interessato... le consiglio e basta.

    Avrai bisogno di 2 zone dirette, una miscelata (per il pavimento radiante) + l'acqua calda + il solare (suppongo). Con la centralina integrata e le giuste espansioni puoi fare di tutto, in modo semplice.

    Suggerimenti:
    1. Elettrovalvole per segmentare le varie zone
    2. Impianto a pavimento con testine elettrotermiche e suddiviso internamente in 2 zone
    3. Termostatiche sui radiatori

    In realtà sono obblighi più che suggerimenti, se vuoi usufruire della detrazione del 55%
    Poi metti UN circolatore UNO, a velocità variabile edimensionato all'occorrenza. Oltre a quello per il carico sanitario.

  2. #102
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    Predefinito HELP! ricaldamento e caldaia a condensazione

    Buongiorno,
    pochi mesi fa ho ristrutturato casa: isolato il pavimento, messo i doppi vetri, installata caldaia a condensazione con sensore esterno, termostato interno e regolazione temperatura termosifoni nella zona notte per meglio ottimizzare i consumi, oltre ad aver messo tutti i termosifoni nuovi (i vecchi erano in ghisa).
    E' venuto il tecnico a "tarare" la caldaia prima dell'inverno e mi ha detto che l'unica cosa che posso toccare nella caldaia è la regolazione della temperatura ambiente della caldaia.
    in questi giorni fa vermente freddo e mi piacerebbe avere almeno 20/20.5°C in casa ma non riesco a raggiungerli e non capisco perchè..
    Il termostato è impostato con temperatura notturna sui 18°C e diurna (dalle 6.30 alle 22) con temperatura 21°C (la caldaia ha la temperatura ambiente impostata su 22°C anche se leggo che sarebbe meglio tenerla su 20°C per un max risparmio). con queste impostazioni fino alle 12 ho 18°C e alle 21.30 circa riesce finalmente a raggiungere i 19.5°C..perchè? io nono vorrei far lavorare nella maniera sbagliata la caldaia e trovarmi una bollettta astronomica e risparmio zero perchè la faccio lavorare male.
    è vero che la caldaia ha un'impostazione interna (fatta dal tecnico) che si spegne ad una certa ora di sera? ma se così fosse cosa serve impostare il termostato di notte se la caldaia è spenta e circola acquq fredda nei termosifoni? ho una gran confusione in testa!
    grazie in anticipo per l'aiuto

  3. #103
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    Cannobio
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    Leggi il contatore per 2 giorni di fila, poi togli la regolazione notturna e lascia 20° fissi... e rifai le letture per un po di giorni.
    Se la casa è coibentata giusta avrai + caldo e consumerai meno.
    Sembra quasi che la curva climatica della caldaia sia sbagliata, manda la T dei termosifoni troppo bassa. Solitamente puoi "giocare" un +-5 sulla caldaia quando è impostata la curva climatica (almeno la mia è così)
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  4. #104
    Pietra Miliare
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    Sicuramente hai la curva climatica impostata male: cerca il libretto istruzione o chiama il tecnico e fatti insegnare come si cambia!

  5. #105
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    Predefinito caldaia a condensazione

    grazie per le risposte!
    farò le dovute prove e incrocio le dita!

  6. #106
    Pietra Miliare
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    Ciao a tutti,
    prendo spunto dalla discussione per dire che ho notato anchio una piccola pecca della termoregolazione del mio kit caldaia + centrlina climatica. Innanzitutto, la centralina non ha la possibilità di impostare digitalmente la temperatura ambiente richiesta, bensì solo approssimativamente con la manopola prevista; oltre a questa sottigliezza, una cosa importante che ho notato è che sembra che venga data poca importanza alla Temperatura ambiente impostata, nel senso che se capitano ad esempio delle giornate piuttosto ventilate, ma non troppo fredde (es. 12°), la centralina imposta una temperatura di mandata non troppo alta, per cui accade che l'appartamento, per via del vento, si raffredda rapidamente mentre l'impianto sembra non raggiungere mai la T ambiente impostata (ma parliamo di 1° grao e non oltre). Personalmente ritengo sia quindi fondamentale che la centralina abbia come 1° obiettivo quello di raggiungere la temperatura ambiente richiesta (magari per mezzo di accensioni più frequenti se rileva che dopo un certo lasso di tempo la temperatura ancora non è stata raggiunta) e successivamente quello di modulare la temperatura di mandata in funzione di quella esterna. Dopo 2 anni di "test" mi sono reso conto che avviene esattamente il contrario e la prova di ciò è data dal fatto che non si riesce ad avere una temperatura costante in casa, anzi bisogna stare spesso a spostare la manopola sulla centralina. Va da sè che si potesse impostare digitalmente la temperatura ambiente richiesta (es. 20°) e la centralina riuscisse in modo "autonomo" a mantenere sempre la temperatura richiesta, l'impianto sarebbe perfetto.
    Ripeto questa spiacevole condizione si verifica solo in giornate particolarmente ventilate e non troppo fredde .... per il resto va abbastanza bene, anzi certe volte, quando fa freddino, raggiungo anche i 21°!
    Potrebbe essere anche nel mio caso un discorso di curva climatica??
    Ciao, grazie e Buon Natale!!
    dibilino.
    Impianto 24 tubi heat-pipe CN 200 LT orient. SUD / 58°
    Caldaia Junkers ZWB 24 KW + riscald. pannelli rad. Rehau
    Serbatoio recupero H2O piovana 5000 lt + Lavastov. e Lavatrice collegate ad ACS
    Gradi Giorno 1.648 -Zona Climatica D - 220 mslm

  7. #107
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    Predefinito Caldaie a condensazione / non a condensazione

    Salve a tutti,
    questo è il mio primo messaggio su questo forum. Spero di non porre domande "trite e ritrite" ma, da una veloce occhiata, mi sembra di non aver trovato nulla che risponda ai miei quesiti. Ma veniamo al dunque.
    Io e la mia compagna stiamo ristrutturando una casetta indipendente degli anni '60 (circa 120 mq su due piani). Per ora abbiamo deciso di mettere il "cappotto" esterno sulla parete nord perchè, a differenza delle altre, era verde per le muffe. L'architetto, inoltre, ci ha consigliato di installare una caldaia a condensazione perché, a fronte di un costo complessivo nettamente superiore al momento dell'acquisto/installazione, essa ha un rendimento che consente un netto risparmio energetico (e quindi economico) sul lungo periodo. Tenendo presente che io e la mia compagna lavoriamo perciò siamo fuori casa quasi tutto il giorno, quello che non mi è chiaro è:
    1. è vero che le caldaie a condensazione sono sempre accese? (io ne dubito, a quanto ho letto per l'utente il loro funzionamento pare essere analogo a quello delle caldaie tradizionali)
    2. come può una caldaia a condensazione sempre accesa essere più conveniente di una non a condensazione che si accende solo quando la casa è abitata?
    3. potrebbe essere che ci abbiano consigliato questo genere di caldaia perché, a giudizio dell'architetto, la nostra casa, essendo piuttosto fredda, e quindi predisposta a muffe interne, dovrebbe essere riscaldata più a lungo?
    Come avrete capito abbiamo un sacco di dubbi e i soldi in tasca non sono mai abbastanza quindi vorremmo capire bene i motivi di una scelta piuttosto che di un'altra. Se qualcuno volesse darci qualche consiglio...

    Grazie e Ciao

    LK

  8. #108
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    ciao, come lavoro faccio il manutentore di caldaie e una caldaia a condensazione può lavorare solo in determinati orari oppure tutto il giorno come una caldaia tradizionale, sicuramente ti hanno consigliato questo tipo di caldaia in quanto ha dei rendimenti più alti rispetto alle caldaie a gas tradizionali, inoltre in caso di sostituzione della caldaia, o di una ristrutturazione dell'impianto puoi usufruire di un incentivo del 55% delle spese sostenute

  9. #109
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    La risposta e NO a tutte le tre domande...
    Leggi altri post recenti, in prima approssimazione hanno consumi del 15% inferiori ad una recente caldaia non a condensazione.
    In realtà leggendo le regole per usufruire della detrazione se modifichi solo l'impianto termico è richiesta espressamente la caldaia a condensazione (ed altre migliorie tipo valvole termostatiche); se però migliori anche l'involucro (ma il cappotto solo a nord non credo basti) puoi mettere anche una caldaia normale, basta che la prestazione energetica migliori di quanto previsto nella norma...ma ovviamente con una a consensazione è comunque più facile rientrare nei valori richiesti!
    Ma insomma, tutti si lamentano del costo, ma quanto costa una caldaia a condensazione?

  10. #110
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    Architetto eh.
    Hai una casa poco isolata, probabilmente termosifoni, in queste condizioni la caldaia a condensazione ha un rendimento intorno al 96% contro i 94% di una tradizionale.
    Rilievi su un parco di oltre cento caldaie controllate.
    Non ne vale la spesa.

  11. #111
    Pietra Miliare
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    Ciao lk,
    primo consiglio ... cambia architetto!
    Scherzo, cmq quello che ti ha detto non è reale, mi spiego meglio; le caldaie a condensazione consentono di avere una maggiore resa (=risparmio) se abbinate ad impianti che lavorano a basse temperature (es. a pavimento) in quanto hanno la peculiarità di recuperare il calore dei fumi riutilizzandolo per scaldare l'acqua del riscaldamento. In poche parole più è bassa la temperatura di ritorno dell'impianto maggiore calore viene ceduto e quindi maggiore è il risparmio. Un impianto a bassa temperatura lavora sui 30°, uno tradizionale sui 60° quindi puoi immaginare che in quest'ultimo caso il rendimento di una caldaia a codensazione è simile a quello di una tradizionale; potresti far lavorare un impianto tradizionale ad una temperatura più bassa, ma ci vorrebbero più elementi nei termosifoni.
    Quelle a condensazione, infine, proprio perchè abbinate ad impianti a bt (in genere a pavimento) sono accese 24h perchè è più conveniente mantenere il massetto ad una temperatura costante piuttosto che riscaldarlo e lasciarlo raffreddare troppo; per questo vengono installate anche con una centralina climatica con sonda esterna che ne regola il funzionamento.
    L'unico "vantaggio" esistente ad oggi è la possibilità di detrarre il 55% della spesa per l'acquisto di una a condensazione. Ti allego una foto con il principio di funzionamento.
    Ciao, dibilino
    Edit: Ops mi ha preceduto nella risposta il grande Dotting .... ormai le mie somigliano sempre più alle sue !!
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  12. #112
    Pietra Miliare
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    ma se uno utilizza la caldaia tradizionale e radiatori attualmente con temp di mandata 40-50 gradi dipende dalla stagione e ha intenzione di sostituire la caldaia con quella a condensazione più cappotto e tetto,ci sarà il risparmio rispetto una caldaia tradizionale.

  13. #113
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    Secondo me risparmi sempre anche magari poco ma risparmi sempre.
    Io l'ho cambiata e ho vantaggi economici palpabili anche se con termosifoni. Non ha fiamma pilota. Modula benissimo con miscelatore per acs incorporato e predisposta per il solare. Una Baxi, spettacolare.
    Kit sola ACS a Circolazione Naturale di produzione UE (Spagnola) 2 collettori piani SunSelect e Bollitore 192 lt Orient./Inclin: -23°/40°. Caldaia a Condensazione 24,7kw Termostufa 19,6 kw resi all'acqua, termosifoni ghisa e alluminio. Impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto da 2,990 kW policristallino con sistema di monitoraggio. Località: Botticino Mattina (prov. di Brescia - Lombardia - Italia) Orient./Inclin: -23°/12°

  14. #114
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    Quote Originariamente inviata da diegodi Visualizza il messaggio
    Secondo me risparmi sempre anche magari poco ma risparmi sempre.
    Poco, infatti dal 94% al 96%, stiamo parlando di caldaie nuove.
    Con cessi di caldaie di una decina di anni fa, come quella che tu avevi sicuramente, si può risparmiare fino al 10%.

    caldaia tradizionale e radiatori attualmente con temp di mandata 40-50 gradi
    se attualmente mandi a 40-50°C le cose sono due o hai termosifoni doppi almento di quello che deriva da calcolo termotecnico o hai temperature da zona climatica B.
    In quest'ultimo caso se lasci le finestre aperte fai prima.
    Cerchiamo di non spararle grosse.

  15. #115
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    meno male che c'è dotting!
    Come ho scritto in altri post, io ho avuto un bel risparmio mettendo una caldaia non a condensazione, semplicemente perchè rispetto alla vecchia è più isolata e modulante -> rendimento più alto, specie a potenza ridotta.
    Per i caloriferi le tabelle dei costruttori parlano chiaro: a 50°C emettono il 50% della potenza di progetto, magari è sufficiente a regime perchè di solito sono sovradimensionati, sicuramente farebbero fatica nei transitori per riportare T a 20°C (es al mattino dopo lo spegnimento notturno)

  16. #116
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    la zona è Bologna io non ho mai affermato di avere 20 gradi,adesso 19 al piano terra 17 al primo piano e 15 al piano interrato che non riscaldo,i termi sono come da calcolo comunque la casa è larga 6 mt,parecchie finestre 15,poi con un orologio giornaliero a intevalli dipende dalla stagione tolgo l'alimentazione alla caldaia,più che a risparmiare vorrei qualche grado in più,
    x diegodi vedo che hai la stessa caldaia che prenderò io sembra che ne sei entusiasta.

  17. #117
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    Buongiorno,
    Invidio a Dotting le sue certezze, in realtà ogni impianto è un caso a sè, per esempio a casa mia mi trovavo ad avere termosifoni giganteschi perchè l'impianto era stato progettato male (forse per i tubi di mandata di diametro troppo ridotto). Passando alla caldaia a condensazione climatica + termovalvole (che inpediscono ai locali con portefinestre esposte a sud di arrivare a 23 - 24 gradi nelle giornate di sole), ho ridotto di molto i consumi (+del 20%) e riesco a condensare fino a -5 di temperatura esterna usando una curva bassa sulla caldaia.
    Il mio consiglio è di trovarti un buon termotecnico che ti faccia i conti perbene e di valutare con dei dati e non "ad minchiam".
    Tornando a considerazioni "ad minchiam" il mio idraulico ha installato in una casa "simile" alla mia, ma solo per metri quadri, la mia la stessa caldaia, da me gira con la curva 16, nell'altra casa con la 22 condensando molto meno (e l'altro cliente è insoddisfatto).

    Saluti
    Ultima modifica di mighepreuvi; 21-01-2010 a 07:59

  18. #118
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    Predefinito ehm forse di sbagli...

    Quote Originariamente inviata da dotting Visualizza il messaggio

    caldaia tradizionale e radiatori attualmente con temp di mandata 40-50 gradi
    se attualmente mandi a 40-50°C le cose sono due o hai termosifoni doppi almento di quello che deriva da calcolo termotecnico o hai temperature da zona climatica B.
    In quest'ultimo caso se lasci le finestre aperte fai prima.
    Cerchiamo di non spararle grosse.
    mai detto di mandare l'acqua a 40-50 gradi io la mando a 60 - 65 gradi dalla stufa a pellet idro!
    Kit sola ACS a Circolazione Naturale di produzione UE (Spagnola) 2 collettori piani SunSelect e Bollitore 192 lt Orient./Inclin: -23°/40°. Caldaia a Condensazione 24,7kw Termostufa 19,6 kw resi all'acqua, termosifoni ghisa e alluminio. Impianto fotovoltaico in regime di scambio sul posto da 2,990 kW policristallino con sistema di monitoraggio. Località: Botticino Mattina (prov. di Brescia - Lombardia - Italia) Orient./Inclin: -23°/12°

  19. #119
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    Quote Originariamente inviata da ellekappa Visualizza il messaggio
    1. è vero che le caldaie a condensazione sono sempre accese? (io ne dubito, a quanto ho letto per l'utente il loro funzionamento pare essere analogo a quello delle caldaie tradizionali)
    2. come può una caldaia a condensazione sempre accesa essere più conveniente di una non a condensazione che si accende solo quando la casa è abitata?
    3. potrebbe essere che ci abbiano consigliato questo genere di caldaia perché, a giudizio dell'architetto, la nostra casa, essendo piuttosto fredda, e quindi predisposta a muffe interne, dovrebbe essere riscaldata più a lungo?
    Ciao.
    Dal mio punto di vista e' fortemente sbagliato oggi non mettere una caldaia a condensazione; ti assicuro che la differenza di risparmio NON la fa il tipo di impianto ( pavimenti o radiatori) ma e' influita maggiormente dalla regolazione e dal tipo di distribuzione; oltretutto la differenza di prezzo e' ridicola.
    ( Su e-bay trovi caldaie a condensazione a meno di 1200 euro )

    In questo articolo trovi una spiegazione tecnica semplice del perche' non e' vero che le caldaia a condensazione rendono poco in sistemi a termosifone :
    Termosifoni, integrazione solare e condensazione.

    Alla tua seconda domanda rispondo dicendo che il tempo di accensione di una caldaia NOn determina quasi mai il risparmio.
    Se tieni spento fino alla mattina alla sera, quando la caldaia si accendera dovra andare come una locomotiva per portare la casa in temperatura; si hanno in queste condizioni situazioni di comfort scadenti e bassisimo rendimento della caldaia.

    Qua un articolo sull'argomento :
    Come regolare il riscaldamento della propria abitazione.

    Ciao,
    Fabrizio

  20. #120
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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio

    Per i caloriferi le tabelle dei costruttori parlano chiaro: a 50°C emettono il 50% della potenza di progetto,
    Certamente..... piu' che sufficienti a riscaldare la casa quando la temperatura esterna e' lontana dalla T. minima di progetto ( A MIlano e' - 7 ...... ).

    Vuol dire che poniamo da -2 a + 10 esterna, i tuoi caloriferi sarebbero piu' che sufficienti a riscaldare la tua casa lavorando in bassa T... , cioe' per il 95% della stagione invernale...

    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio

    Come ho scritto in altri post, io ho avuto un bel risparmio mettendo una caldaia non a condensazione, semplicemente perchè rispetto alla vecchia è più isolata e modulante -> rendimento più alto, specie a potenza ridotta.
    Certo che hai risparmiato.. e ti diro' di piu'... per il 5% della stagione invernale la tua caldaia rende esattamente come una a condensazione.

    Per l' altro 95% la caldaia a condensazione avrebbe reso di piu'.... spero almeno che hai risaprmiatoi molto ma ne dubito fortemente.

    (una caldaia a condensazione della Viessman , montata con 12 Mt di intubazione concentrica della canna fumaria + 9 termostatiche sui caloriferi + pratiche 55%, costava l'anno scorso 4.200 euro.... )

    Saluti,
    F.
    Ultima modifica di fcattaneo; 24-01-2010 a 09:21

  21. #121
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    Quote Originariamente inviata da fcattaneo Visualizza il messaggio
    Qua un articolo sull'argomento :
    Come regolare il riscaldamento della propria abitazione.

    Ciao,
    Fabrizio
    ciao Fabrizio, bell'articolo, letto con attenzione e curiosità-

    io stesso mi son messo a cercare a tentoni di capirci qualcosa
    di regolazione riscaldamento, penso e credo che una buona parte
    del rendimento medio stagionale dipenda da questo.

    mi chiedo se il risparmio energetico -15 %
    ottenuto con temperatura di mandata portata da 65 a 50,
    e l'abolizione del ciclo on off per la scelta di un mantenimento
    a temperatura costante SIA STATO FATTO CON UNA
    CALDAIA tradizionale on off , fiamma pilota, oppure da una
    più moderna a modulazione di potenza.


    mario

  22. #122
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    Quote Originariamente inviata da fcattaneo Visualizza il messaggio
    Ciao.

    In questo articolo trovi una spiegazione tecnica semplice del perche' non e' vero che le caldaia a condensazione rendono poco in sistemi a termosifone :
    Termosifoni, integrazione solare e condensazione.


    Ciao,
    Fabrizio

    altro bellissimo inserto, me lo sono divorato e mi sono persino commosso, perchè da semplice profano avevo proprio intuito
    il determinante

    Calore = Q X ( Tingr. - T out)
    c
    onfermo che anche io mi trovo nella situazione di avere
    la pompa settata al livello massimo 135 w

    chiedo, Q sarebbe per esempio la quantità di acqua calda mossa
    dalla pompa in un periodo di 1 ora - minuto .... ? così ?

    per ipotesi, mi metto a casa mia, con una mandata a 59 gradi , con pompa che muove 2000 litri all'ora, con ritorno a 49 gradi , trasferisco

    calore = 2000 lt x 10 gradi all'ora

    se uso un ciclo on off di totali 7 ore avrè calore totale trasferito


    7 x 2000 lt x 10 gradi +
    3 x 2000lt x 10 gradi della distribuzione calore latente

    basterà andare a incrociare con un delta termico maggiore di 10 , con 24 ore a minor portata per mantenere la temperatura stabile
    e a livello desiderato.

    infine agire sulla semplice mandata < 59 per seguire la stagione
    a temperature esterne favorevoli via via fino a spegnimento.
    così ? con massimo rendimento se la regolazione avvenisse
    giorno per giorno , ora per ora, via sonda esterna.
    ( qui però ci vuole per forza una caldaia a modulazione o condensing ... per avere clima e risparmio energetico assieme .. o sbaglio ? )


    ciao mario

    ah AGGIUNGO una ipotesi , letta dall'aritcolo/intevento, quella del
    metodo classico dell'aumento delimpianto dei radiatori.

    rientrando per comodità di esempio a casa mia, avendo una cantina senza caloriferi, un raffrescamento vero della temperatura
    di ritorno la potrei ottenere a prescindere da prima, anche solo prolungando il giro del ritorno verso un nuovo corpo radiante ?

    cioè senza attaccarlo alla mandata perchè diventerebbe primo
    corpo radiante e magari rovina la situazione, ma semplicemente
    allungando il ritorno in elemento nuovo, aggiuntivo.

    ciao

    mario

  23. #123
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    Predefinito

    Tutto giusto, ma dipende da cosa possiamo e vogliamo fare.

    L'articolo è interessante ma, come tutte le info su internet, io lo valuto criticamente..
    La centralina climatica costa e non tutti sono in grado di aggiungerla da soli. Anche variare la portata sulla pompa non sempre è possibile.

    Sulle moderne caldaie modulanti non serve così tanto abbassare la T di mandata: anche se va di continuo (es alla riaccensione mattutina) appena l'acqua dell'impianto ha raggiunto la T impostata la caldaia abbassa la sua potenza....Anzi, a dire il vero, la mia Beretta ha la funzione S.A.R.A. e quindi varia autonomamente la temperatura di mandata!

    Essendo i caloriferi in serie non posso abbassare troppo T

    Da modulante a condensazione posso avere un rendimento al camino a bruciatore acceso del 10-15% migliore (es da 92 a 105%), ma gli altri rendimenti sono simili; magari facciamo un confronto con una vecchia caldaia con fiamma pilota, non modulante e senza mantello isolato!

    Detto questo è ovvio che anch'io oggigiorno la prenderei a condensazione se la differenza di prezzo è veramente ridotta come dite!

    PS: il mio risparmio io posso dimostrarlo: fino al 2005 consumi di risc. mediati (in 10 anni di bollette)circa 860 mc/anno; con la caldaia modulante dal 2005 al 2008 (3 anni) 560mc/anno. Io ho perfino scorporato i consumi di cottura e acqua calda prima di convincermi che risparmio quasi il 30%...

  24. #124
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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    Tutto giusto, ma dipende da cosa possiamo e vogliamo fare.

    TI RIferisci alla mia parte di domanda , ipotesi, di abbassare veramente la temperatura di mandata, prelevando dalla mandata
    prima per un elemento scaldante aggiuntivo ?
    a riscaldare solo con temperatura mandata e poi a rientrare in caldaia ....

    dovrei avere un abbassamento della temperatura, idoneo a una condenising e a un moglior rendimento della caldaia, qualsiasi essa
    sia, rende meglio con una temperatura di ritorno più bassa.
    ( avevo capitò così almeno )

    se si,
    la domanda era propedeutica a una soluzione estrema, adatta solo
    per me, ossia non ho reddito per mantenere il riscaldamento completo a casa mia, completo intendo da ottobre ad aprile,
    dimenticando l'incubo dei 0.85 a metro cubo.
    Anche a prezzi di questo anno non posso reggere a lungo. Con la corrente mi son bruciato 2000 kw di risparmi con l'aumento che ho avuto dalla normativa, introduzione degli scaglioni a prezzi varibili da 01/01/2009 per i contatori residenti da 4.5 kw ....e sto
    meditando migrazione a quote 3 kw ... ma dove sono veramente
    disperato è il gas e soprattutto cosa farò se dovesse aumentare
    vertiginosamente ? esempio se mi applicassero in lombardia
    l'addizzionale ? o semplicemente per la quota energia da aumento
    del petrolio ?

    per ora sto pensando > riduco i consumi
    per quel che posso, posso anche arrivare a cambiare la caldaia, mi han detto che è un cesso di caldaia, ma per ora mi ha servito bene, mi pelano 95 euro all'anno o al bienno per la manutenzione ma
    non sono mai stato al freddo per un guasto, solo per mancanza
    fondi o prima che arrivassi a finirli

    poi io sono anziano , non dico vecchio ma molto anziano,
    a questo punto, vale mantenere una casa che con tutti gli aumenti
    che ci sono, mi prosciuga il reddito ?
    Se cambiassi caldaia , io nei 50 metri della cantina mi ritaglierei
    una porzione di casa, un bagno, una camera e una cucina
    e scalderei questa attaccando al vecchio impianto il solo antigelo,
    oppure dato che i tubi sono a vista, attaccherei alla canna fumaria
    del boiler una caldaia più piccola giusto che scaldi 1 camera, 2 al massimo, bagno e cucina ... oppure camera e bagno di sopra
    e cantina con un nuovo termosifone la trasfomerei in sogg con angolo cottura ... così.

    lo stanno facendo in tanti , io avrei anche tutte le altezzw,
    in casa ho 4.1 metri, in cantina ho 2. 5 ... ho visto che han dato
    l'abitabilitò a cantine di 1.90 ... cos' come soluzione estrema,
    non ci fossi piu' io, e mia moglie scendesse il reddito potrebbe
    tranquillamente stare a casa sua senza venderla o senza stare
    al freddo.

    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio

    Sulle moderne caldaie modulanti non serve così tanto abbassare la T di mandata: anche se va di continuo (es alla riaccensione mattutina) appena l'acqua dell'impianto ha raggiunto la T impostata la caldaia abbassa la sua potenza....Anzi, a dire il vero, la mia Beretta ha la funzione S.A.R.A. e quindi varia autonomamente la temperatura di mandata!
    per la caldaia non metto in dubbio

    ah ecco avevo iniziato prima , poi mi son perso, ma che ne pensi
    della mia ? ho messo le caratteristiche, oggi , se trovi magari ...

    stavo dicendo che mi han detto che è un catorcio, ma non mi sembra cos' malandata a vedere la prova fumi no ? e poi
    p coibentata, non mi scotto se la tocco , non p pericolosa al mantello, solo sulla condotta fumi c'è alta temperatura


    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio



    PS: il mio risparmio io posso dimostrarlo: fino al 2005 consumi di risc. mediati (in 10 anni di bollette)circa 860 mc/anno; con la caldaia modulante dal 2005 al 2008 (3 anni) 560mc/anno. Io ho perfino scorporato i consumi di cottura e acqua calda prima di convincermi che risparmio quasi il 30%...

    cià , spiegami come hai fatto ? esiste un calcolatore ? misuratore ?
    MI farebbe comodo , io vengo da misurazioni al contatore quotidiane da marzo ad oggi, SPAVENTOSE per il boiler ... veramente non volevo far niente , fino a fine stagione, ma quando
    ho visto 5 mcubi .. per il boiler, sui primi freddi di ottobre .... ho detto caldaia nuova si o no con produzione istantanea ... questo
    boiler ha qualcosa di malefico, meglio prederlo nuovo anche solo
    a tenerlo 6 mesi, ma vale la pena cambiarlo

    e cos' ho fatto, mi spaventa , del nuvo, la potenza e i dettagli degli ugelli, onestamente con il pilot accesso il contatore gira e gira ... bho !

    quando spegnerò il riscaldamento vedrò i consumi, mi piacerebbe
    però ragionare su quanto sono riuscito a tagliare , finora il consumo (boiler + termotermostato + temperatura mandata abbassata )

    ciao

    mario

  25. #125
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    Ciao mariuccio, scusa ma sei troppo lungo! Devi cercare di essere più sintetico e magari non ipotizzare tutte le soluzioni che hai in testa, senti cosa dicono gli altri senza suggerire...

    Per verificare i consumi io da anni segnavo il contatore in 3 date: 1 gennaio, data accensione e data spegnimento caloriferi; dai consumi nei mesi col risc. off ho ricavato i consumi medi per acqua calda e cottura, togliendo questi ottieni quelli solo per il riscaldamento. I consumi per ACS e cottura sono (fonti internet non verificate) circa nel rapporto 3 a 1.
    Per il resto è troppo complicato, ti consiglio se spendi veramente tanto una diagnosi energetica, un esperto per valutare seriamente dove intervenire deve fare rilievi in casa...
    Altrimenti puoi decidere semplicemente di cominciare a intervenire in modalità fai da te, risultato magari meno garantito ma sei vuoi risparmiare... e vai di pannelli isolanti!


 

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