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  1. #1
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    Predefinito Cronotermostato modulante.

    Ciao a tutti. Ho un impianto a radiatori tradizionali diviso in tre zone. Ogni zona è comandata da una elettrovalvola che a sua volta è gestita da un cronotermostato indipentente on-off.
    Tra un po metterò una caldaia a condensazione con regolazione climatica tramite sonda esterna.
    La caldaia prevede la possibilità di abbinare un termostato ambiente modulante che io vorrei acquistare. Lo utilizzerei nella zona giorno della casa, quella più utilizzata, e lascerei nelle altre due zone i cronotermostati che ho già. Probabilmente dovrò prevedere la scheda relè prevista dal produttore della caldaia stessa anche se non ho capito bene a cosa serva. Ci saranno anche le valvole termostatiche su ogni radiatore.
    Il termostato modulante regolerebbe la caldaia basandosi solo sui valori della zona in cui si trova ignorando le altre. Secondo voi, in questo scenario, potrei avere dei problemi di regolazione del calore nelle altre due zone?
    Come è preferibile in generale gestire gli impianti con valvole di zone quando si installa un termostato di questo tipo?
    Grazie.
    Ultima modifica di enervolt; 14-11-2011 a 14:35

  2. #2
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    Solitamente il termostato ambiente deve andare nella zona più fredda o più difficile da scaldare.. in modo che se nelle zone più semplici ho bisogno di calore molto probabilmente sarà già attiva la caldaia per via della zona sfortunata.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  3. #3
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    Predefinito Consiglio regolazione cronotermostato modulante?

    Buongiorno a tutti,
    ho installato un cronotermostato modulante che controlla la caldaia a condensazione, l’impianto è a termosifoni con termostatiche.
    La casa la vivo poco, e ho programmato il crono così
    5.30 – 7.30 19°C
    17.30 – 23.00 19°C
    Per il resto temperatura abbassamento 16°C.
    La centralina quando si accende manda acqua a 70/75 °C, dopo un paio di ore arriva a mandare a 53°C e anche meno.
    Volevo sapere se eliminando le fasce orarie e impostando 5.30 – 23.00 e lasciandola lavorare tutto il giorno a 53°C (a parte quelle 2 ore in cui da la “sfiammata”) potrei avere qualche vantaggio, anche se sinceramente mi pare un po’ assurdo scaldare la casa quando non c’è anima viva.




    Grazie

  4. #4
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    Dipende tutto da quanto è isolata la casa... sembra un'eresia scaldare la casa quando non ci sei, però far lavorare una caldaia al 100% rende meno.. e fare un salto di 3° potrebbe essere molto.. inoltre il comfort è minore... perchè è vero che l'aria sarà a 19°... ma TUTTO sarà a poco più di 16°, e quindi ti assorbirà calore immesso da una caldaia che va al massimo.

    Invece (MA DIPENDE SEMPRE DALL'ISOLAMENTO, cmq basta fare le prove... e leggere il contatore del gas tutti i giorni.. vedi subito.. fai una settimana come dici tu.. annotando i consumi e magari se fuori c'è sole e le temperature esterne, poi lasci acceso fisso 24/24 con una riduzione nottura di 1°, 1.5° massimi e una temperatura sempre inferiore nelle camere.. hai le testine, puoi farlo)

    Se tu scaldi fisso.. la caldaia dovrà modulare molto, avendo un ritorno più freddo, condensando di più e rendendo molto.. tutto l'ambiente avrà una temperatura più stabile e con la stessa temperatura del termostato avrai incredibilmente più caldo.

    Provare, provare, provare...
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  5. #5
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    Ad isolamento non siamo messi gran bene, il tetto è isolato ma non ho il cappotto (ho muri perimetrali di oltre 60 cm in pietra, è una vecchia costruzione, un lato orientato a nord). Gl infissi sono nuovi. Secondo me sono le pareti a diperdere il più del calore, ma fare un cappotto sono dolori…..vivo al primo piano e se devo fare cappotto esterno devo farlo su 3 facciate complete che sono belle grandi e immagino che i costi non siano proprio una passeggiata, interno devo rismontare mezza casa (e ho finito una mini ristrutturazione 3 anni fa). Cmq proverò a vedere i consumi lasciando sempre acceso con riduzione notturna.
    Grazie!

  6. #6
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    Solitamente il termostato ambiente deve andare nella zona più fredda........
    Può essere un soluzione, in pratica tu dici di posizionare il termostato modulante nella zona più fredda. Fare in modo che la mattina o la sera la zona più fredda sia la prima a partire e poi successivamnte, quando le T ambiente è simile a quella delle zone più calde far partire le altre in modo che il termostato modulante si trova ad dover gestire tutte le zone con una T ambiente simile.
    Resta il fatto che il produttore della caldaia dice chiaramente che, in presenza di impianti multizona, il loro termostato modulante deve lavorare esclusivamente in modalità on-off anche se non spiega il perchè.
    Ultima modifica di enervolt; 17-11-2011 a 15:42

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da aber Visualizza il messaggio
    Buongiorno a tutti,
    ho installato un cronotermostato modulante che controlla la caldaia a condensazione, l’impianto è a termosifoni con termostatiche.
    Grazie
    Hai anche la sonda esterna? Come mai all'accensione la T dell'acqua arriva fino a 75°?
    Sarà il settaggio impostato così, ma nelle prime due ore condenserà poco o niente.
    Tra le prove successive, dopo quelle consigliate da Fringui io proverei ad settare la T max a valori inferiori.
    Facci sapere il risultato delle prime prove, sarei curioso di sapere se risparmi il consumo di gas.

  8. #8
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    Niente sonda esterna, va a 75 gradi per portare nel minor tempo possibile la temperatura ambiente al valore preimpostato (se la metto ad esempio a 60 gradi invece di stare 2 ore a portare a 19 da 16 me ne sta 4), poi la temperatura di mandata scende in modo da mantenere la temperatura ambiente costante.
    A questo link trovi un pdf, a pag 16 c'è il grafico di come funziona la mia centralina.
    http://www.firenzenergia.it/primopiano/67/03_Sistemi%20di%20emissione%20&%20Termoregolazione_rid.pdf


  9. #9
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    Ecco, proprio questo è il punto. Mi sembra che tu abbia già provato a impostare una T max a 60° e ti sia reso conto che sono necessarie due ore di funzionamento in più per raggiungere la stesso valore di T ambiente impostato.
    Ma mi chiedo se tu abbia verificato i consumi di gas in entrambe le configurazioni per esserti convinto a passare a 75° oppure hai scelto semplicemente sulla base del minor tempo impiegato dalla caldaia.

    Sono intereressato alla tua esperienza semplicemente perchè tra un po installerò anche io una caldaia con lo stesso funzionamento e mi sto ponendo questi quesiti, non intervengo specificatamente per darti utili consigli perchè per quelli ci sono amici più esperti in questo forum.

    Quello che mi suona strano invece è che tu non abbia la sonda esterna. Dalla informazioni in mio possesso la sonda esterna è il primo passo verso una migliore gestione di una caldaia a T scorrevole tra l'altro costa veramente molto poco.

    Nel manuale della tua caldaia infatti viene contemplato uno scenario con sola sonda esterna e un altro con sonda esterna e termostato modulante.

  10. #10
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    Avevo provato lo scorso anno (avevo solo crono non modulante). Per un periodo ho fatto accendi/spegni, per un altro periodo mandata bassa e sempre ON e i consumi erano pressoché gli stessi. Proverò con la centralina e vediamo se il tutto viene gestito meglilo. Sul link che ti ho messo c'è anche il "termostato modulante" che è praticamente quello che ho io.
    riporto pari pari: "Sotto il comando del termostato modulante, la caldaia lavora con la temperatura nominale di mandata costante fino ad una certa
    temperatura ambiente (ovvero i miei 70/75 °C). Poi, per il periodo in cui permane la richiesta di calore, il
    termostato comanda via via una temperatura di mandata decrescente fino al
    raggiungimento del valore impostato (ovvero i miei 50°C e meno gradi)" . Non ho messo sonda esterna perchè per un impianto a termosifoni mi sembrava più che sufficiente solo il termostato modulante (ed è anche wi-fi e non ho dovuto rompere niente per passare cavi), se avessi avuto un impianto radiante dove le temperature di mandata sono molto più basse allora avrei messo la sonda esterna per lavorare più di fino. Calcola che sotto i 45 gradi i miei termosifoni praticamente non lavorano...sono tiepidini.
    Stasera faccio lettura e lascio acceso fino domenica sera e vediamo quanti MC faccio fuori

    Ciao!

  11. #11
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    Quindi con in crono on-off i consumi erano pressochè simili tra le due configurazioni. A rigor di logica, ora, con il modulante in configurazione sempre on dovresti risparmiare qualcosina e inoltre come ha detto Fringui avrai la casa più confortevole. Aspettiamo i risultati.

    Non avevo letto bene. Pensavo che tu impostassi la T max, invece imposti la T min. Per cui ogni volta che accendi
    la caldaia, l'acqua parte sempre da 75° fino ad abbassarsi al valore 50°.
    Ultima modifica di enervolt; 18-11-2011 a 08:15

  12. #12
    Pietra Miliare
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    se posso intromettermi anche io ho messo caldaia a condensazione la baxi solar,è un'anno che studio come
    configurare i termostati ne ho 2 con 2 valvole di zona,alla fine stò adottando questa soluzione,i termostati
    oltre a comandare le valvole di zona mi pilotano 2 relè in parallelo che se c'è richiesta di caldo alimento la
    caldaia altrimenti la pompa girerebbe sempre la mandata è a 36 gradi e ho i radiatori,ho fatto il cappotto e ho isolato
    il tetto,prima avevo 17 18 gradi adesso tengo i 20 gradi
    consumo meno se tengo la temperatura di mandata bassa?

  13. #13
    Novizio/a
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    Eccoci qui con un po' di dati
    Utilizzo con orari di riscaldamento e abbassamento 5.30 - 7.30 e 17.30 - 23.00 a 19°C resto 16°C dal 09/11 al 17/11 ho consumato 68 MC
    Utilizzo sempre acceso con attenuazione solo notturna di 1°C - 1,5°C dal 18/11 al 20/11 ho consumato 26 MC
    Quindi 8,5 MC/giorno con il primo metodo e 13 MC/giorno con il secondo metodo.
    Nel mio caso dunque conviene abbassare la temperatura di notte e quando non ci sono, domani sera farò un'altra lettura per avere la conferma definitiva.

  14. #14
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    Premesso che in generale credo sia conveniente lasciar abbassare la temperatura, rifarei subito al misura con abbassamento.
    Magari nei giorni trascorsi è scesa molto la T esterna, meglio alternare i due metodi e segnarsi anche la T esterna (per quella notturna almeno la minima, basta un termometro digitale che la memorizzi)
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  15. #15
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    Non so da te.. ma a me la temperatura dal 09-11 al 20-11 è cambiata e di molto... quando fate queste misurazioni, come ha ricordato giustamente riccardo.. molto utile anche segnare le T esterne e le condizioni meteo.. il sole aiuta parecchio
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