Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Visualizzazione dei risultati da 1 a 17 su 17
  1. #1
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2010
    Messaggi
    49

    Predefinito Impianto radiatori a bassa temperatura.

    Salve a tutti,
    sto contrattando per l'acquisto di una casa.
    Trattasi di vileltta libera sui 4 lati. (Piano terra, mansarda e taverna)
    Il costruttore ha previsto radiatori in alluminio e caldaia tradizionale (totale: 13 radiatori compreso taverna) ma non ha ancora installato nè i radiatori nè la caldaia.

    Mi cheidevo se fosse conveniente in termini di resa energetica, comfort abitativo e spesa annuale di gas, accordarmi con il costruttore per installare radiatori più grandi dimensionati per fare in modo che funzionino a bassa temperatura abbinati ad una caldaia a condensazione. Cosa ne pensate? Bisognerebbe usare solo quelli in acciaio? Andrebbe bene per una futura integrazione col solare termico o con stufe idro a biomassa?

  2. #2
    Pietra Miliare
    Registrato dal
    May 2008
    residenza
    Bologna
    Messaggi
    1,566

    Predefinito

    io dopo che ho fatto il cappotto alla casa mando l'acqua nei radiatori a 36 gradi invece che 50,ho la caldaia a condensazione

  3. #3
    Pietra Miliare
    Registrato dal
    May 2010
    residenza
    Ravenna
    Messaggi
    1,086

    Predefinito

    Immagino che non sei in tempo per un impianto a pavimento, che ti farebbe senz'altro risparmiare di piu'.

    Piu' superficie hai di radiatori e piu' puoi permetterti di ridurre la temperatura di mandata, ovviamente. E piu' coibenti la parete dietro i radiatori e piu' questi scaldano davanti. Tieni presente che l'aumento di emissione di un radiatore non e' proporzionale al numero degli elementi, per es. da 10 a 20 elementi l'emissione non e' doppia, ma circa l'80% in piu'.

    Senza questionare sull'estetica, su cui ognuno puo' avere opinioni diverse, preferisco l'acciaio all'alluminio perche' ha un'inerzia termica maggiore e perche' irradia molto di piu'. Il calore per irraggiamento e' senz'altro piu' gradevole e salutare di quello per convezione.

    E le caldaie non sono tutte uguali: io ho sia una Viessmann entry level che il top di gamma... come mangiare e stare a guardare, ma quest'ultima costa tre volte di piu'.

    mp

  4. #4
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2010
    Messaggi
    49

    Predefinito

    Grazie a tutti per le risposte.

    Si, la casa ha già le tubature per i radiatori e mancano solo i radiatori stessi e i pavimenti.


    Guardando i dati tecnici dei produttori (es Global) vedo che l'alluminio ha un valore di Watt per elemento molto superiore all'acciao. Per esempio, per raggiungere lo stesso valore di watt dell'alluminio, a partà di altessa, l'acciao deve essere 5 colonne...
    Il problema non è l'estetica, ma l'ingombro... visto che se dovessi fare l'impiano con radiatori sovradimensionati per sfruttare acqua a bassa temperatura, i radiatori saranno necessariamente molto più grossi.
    (Inoltre mi sembra che quelli in acciaio costino un bel po' di più rispetto a quelli in alluminio)

    Domanda 1: il discorso "inerzia termica" mi è sempre stato un po' ostico...
    Se un materiale ha elevata inerzia termica, mantiene il calore più a lungo, ma necessariamente per riscaldarsi ci mette di più. Se l'alluminio, invece, si riscalda prima, si raffredderà prima, ma la resa termica netta non è la stessa? (e quindi anche la sensazione di calore?)

    Domanda 2: come mai si considerano i radiatori in acciaio come prevalentemente "irraggianti" mentre quelli in alluminio come "convettivi"? Nel caso di quelli in alluminio, leggo sui siti dei produttori che l'ampia superficie frontale funziona come "irraggiante" mentre quella interna con i buci e gli sfoghi in alto funziona come "convettiva".
    Esempio: // GLOBAL - Radiatori in Alluminio

    Domanda 3: Nel caso di impianto con radiatori ma a bassa temperatura, l'impianto deve stare sempre acceso come nel caso di quello a pavimento?

  5. #5
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    residenza
    Cannobio
    Messaggi
    1,976

    Predefinito

    Rispondo alla 3...
    L'impianto deve immettere un tot di energia in casa, più è bassa la temperatura, meno energia immette, quindi non puoi fare on/off.. nel senso, se la casa disperde 1 e l'impianto a bassa temperatura immette 1.1, se fai scendere la temperatura per 10 ore dovrai integrare di 10, quindi ci vorrà... non ho tempo di fare il conto.. ma 1 giorno non basta perchè dovrai immettere tutta l'energia persa più quella che perdi durante l'immissione, quindi avrai un utile di 0.1...
    E' questione di matematica.. se perdo 1 devo mettere 1.. a bassa temperatura si risparmia perchè le rese sono superiori (dei generatori a bassa temperatura) e perchè diminuiscono le dispersioni.. ma ovviamente non puoi fare la classica "fiammata" per riportare in temperatura un ambiente freddo.

    Unica cosa, non ricordo a livello legislativo se è permesso, per impianti a pavimento si.. (24/24), a radiatori a bassa temperatura.. boh
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  6. #6
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2010
    Messaggi
    49

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da fringui Visualizza il messaggio
    ****
    Grazie fringui.
    Ti faccio allora una domanda: una caldaia a condensazione può gestire zone a bassa temperatura e zone ad alta temperatura. Perchè allora non posso lare la "fiammata" per avere rapidamente il comfort desiderato?


    Note di Moderazione:

    Ultima modifica di gymania; 31-01-2012 a 15:29

  7. #7
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    residenza
    Cannobio
    Messaggi
    1,976

    Predefinito

    Ci sono caldaie tipo la mia che lo possono fare.. hanno un sistema boost.. che però funziona al contrario (e sinceramente non capisco il perchè..) ma molto probabilmente ci sono anche che funzionano dritte.
    La mia se viene attivata la funzione innalza da sola ogni tot minuti di tot gradi l'acqua per arrivare prima a temperatura..
    Ci sarà sicuramente un sistema che parte più calda per poi scende in mantenimento.. ma non la conosco.

    Gestire zone ad alta e bassa temperatura è un'altra cosa.. è avere un impianto misto, ad esempio un piano a pavimento e un piano a termosifoni.. e la caldaia gestisce le 2 zone.. ma appunto è un'altra cosa.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  8. #8
    Pietra Miliare
    Registrato dal
    May 2010
    residenza
    Ravenna
    Messaggi
    1,086

    Predefinito

    Si, la casa ha già le tubature per i radiatori e mancano solo i radiatori stessi e i pavimenti.

    Dietro ai radiatori, prima che li montino, metti o fai mettere qualcosa di termoriflettente e falli montare a non meno di 3 cm dalla parete e 10 cm dal pavimento.

    Il problema non è l'estetica, ma l'ingombro... visto che se dovessi fare l'impiano con radiatori sovradimensionati per sfruttare acqua a bassa temperatura, i radiatori saranno necessariamente molto più grossi.

    Considera anche che un radiatore in acciaio a 35 °C irradia e quindi scalda, uno in alluminio non irradia e quel filo d'aria che muove serve si e no a tenere caldo il soffitto.

    Se l'alluminio, invece, si riscalda prima, si raffredderà prima, ma la resa termica netta non è la stessa? (e quindi anche la sensazione di calore?)

    Purtroppo no. Vai a leggere anche qui: Impianto Fotovoltaico da 6 Kw per tutto!!!!

    Io abito in una villa di campagna, un corpo di fabbrica rettangolare 20x11 su due piani, quindi 440 m2 in tutto. Al piano terra e' stato ricavato in appartamentino di 87 m2. Il riscaldamento e' tutto con termosifoni in ghisa, eccetto 87 m2 sopra l'appartamentino, che essendo ancora al grezzo quando la comprai, ho terminato questa estate adottando il radiante a pavimento.

    L'appartamentino ha quindi il soffitto sempre riscaldato ed avendo un'elevata inerzia termica (muratura 45 cm) una volta in temperatura la mantiene a lungo. Bene, 19 °C nell'appartamentino con radiatori spenti (e li tiene per mezza giornata, dopo un giorno sono a 18,5-18,7) danno una sensazione di freddo, 18 °C nell'altro appartamento con 35-37 °C costanti nella ghisa danno sensazione di calore.

    Se il radiatore e' sempre caldo ed irradia di continuo, puoi tenere temperature piu' basse, risparmiando, e non hai quella sensazione di freddo durante i cicli off, accentuata in quelli in alluminio perche' si raffreddano subito. Irradiando il caldo raggiunge direttamente tutti i corpi; per convezione invece devi scaldare l'aria, da umida farla diventare secca, metterla in circolo e con quella riscaldare i corpi che ne entrano a contatto, col caldo massimo sul soffitto e a decrescere verso il pavimento.

    come mai si considerano i radiatori in acciaio come prevalentemente "irraggianti" mentre quelli in alluminio come "convettivi"?

    Dipende dal materiale. La ghisa ha un'indice di emissivita' di 0,81 contro il 0,25 dell'alluminio ossidato, che scende fino a 007-005 in mancanza di ossidazione. Gli acciai laminati e verniciati opachi hanno emissivita' tra 0,7 e 0,76, quasi quanto la ghisa.

    Nel caso di impianto con radiatori ma a bassa temperatura, l'impianto deve stare sempre acceso come nel caso di quello a pavimento?

    Disponendo di una buona caldaia, cioe' in grado di modulare fino a potenze molto basse, si. In tal caso si ha maggior benessere, minor consumo e maggior durata della caldaia.

    Il rendimento di una caldaia a condensazione e' inversamente proporzionale alla potenza, avvicinandosi (in linea di massima) come rendimento a quello di una non a condensazione alla massima potenza.

    Disponendo di una casa ben coibentata o con elevata inerzia termica, e' possibile aumentare il risparmio riducendo la temperatura la notte e quando non si e' in casa. Riduzione di 1-1,5 °C max, altrimenti ristabilire la temperatura comporta maggior spreco di energia.

    mp

  9. #9
    Pietra Miliare
    Registrato dal
    May 2010
    residenza
    Ravenna
    Messaggi
    1,086

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da das873 Visualizza il messaggio
    Perchè allora non posso lare la "fiammata" per avere rapidamente il comfort desiderato?
    Non tutte le caldaie sono uguali. Oltre a bruciatori piu' o meno sofisticati, sonde lambda per ottimizzare la combustione, curve climatiche in maggior numero e modificabili ecc. occorre anche un buon software di gestione. Nella mia ad esempio posso scegliere, quando passo da funzionamento ridotto a funzionamento normale, di elevare la temperatura di mandata di x °C a scelta rispetto a quella che imposterebbe la caldaia, e il tempo per cui tale temperatura deve restare piu' alta.

    Ovviamente per tutto il tempo della "fiammata" i consumi sono piu' elevati, per cui se se ne puo' fare a meno...

    mp

  10. #10
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2010
    Messaggi
    49

    Predefinito

    x Maurizio Paganelli.

    Grazie mille!
    Mi hai davvfero convinto sull'acciaio rispetto all'alluminio.
    Ora verdò di contrattare con il costruttore.

    Altre domande, quindi:
    1) Sarebbe quindi meglio l'acciao anche per un impianto NON abassa temperatura? (sia per quanto riguarda il comfort, sia per i consumi).
    2) Una caldaia (buona) a condesazione nel caso di un impianto non studiato per la bassa temperatura, ma con radiatori in acciaio, mi garantirebbe comunque un po' di risparmio almeno per i mesi dove funziona a temperatura più bassa per il clima meno rigido?
    3) Sempre per quanto riguarda un impianto non sovradimensionato, ma con caldaia a condensazione, risulterebbe quindi più economico mantenere differenze "strette" tra giorno e notte o tra in casa/fuori casa?

  11. #11
    Pietra Miliare
    Registrato dal
    May 2010
    residenza
    Ravenna
    Messaggi
    1,086

    Predefinito

    sia per quanto riguarda il comfort, sia per i consumi

    Per il confort senz'altro. Per i consumi, dipende.

    Con l'alluminio difficilmente riesci ad andare sotto i 45 °C in mandata, con l'acciaio fai qualcosa anche con 35 °C.

    Ma se l'uso dell'abitazione e' saltuario (solo la sera), i vantaggi si assottigliano e l'uso a bassa temperatura anche, a meno che tu non lo tenga in funzione tutto il giorno, diminuendo magari di 1 -1,5 °C la temperatura quando non sei in casa. Se convenga o meno tenerlo sempre acceso o accenderlo qualche ora prima di tornare a casa e' da verificare.

    Ma soprattutto e' da valutare quanto sei disposto a spendere in piu' per stare meglio.

    Una caldaia (buona) a condesazione nel caso di un impianto non studiato per la bassa temperatura, ma con radiatori in acciaio, mi garantirebbe comunque un po' di risparmio almeno per i mesi dove funziona a temperatura più bassa per il clima meno rigido?

    Si, sottolineando quel "buona". E con accumulo oppure con ACS a parte, altrimenti il suo dimensionamento potrebbe non essere ottimale con ACS rapido.

    risulterebbe quindi più economico mantenere differenze "strette" tra giorno e notte o tra in casa/fuori casa?

    Anche questo e' da valutare. Se diminuisci il dT tra temperatura interna ed esterna, diminuisci anche le perdite. Ma se quel dT lo recuperi a basso rendimento (alta temperatura di mandata) puo' non essere conveniente.

    Ci sono caldaie che fino al 30-40% della loro potenza mantengono piu' o meno la stessa efficienza, altre che diminuiscono la lora efficienza dalla potenza minima alla massima in modo quasi lineare ecc.

    Se e' vero che la legge, per contenere i consumi, impone orari di accensione, potrebbe far desumere che sia meglio spegnere. Ma la legge media tra tutti gli impianti e il modo generalizzato di condurli, non facendo distinzioni tra alta e bassa efficienza, alta e bassa temperatura, dT diversi ecc.

    mp

  12. #12
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2010
    Messaggi
    49

    Predefinito

    Grazie MP.
    Quando si dice caldaia con ACS ad accumulo, è lecito pensare che il guadagno prestazionale sia dato dal fatto che mentre la caldaia scalda l'acqua per i caloriferi, nel frattempo mi scalda l'ACS (quasi) gratis e alla fine l'ACS mi costa meno? (scusate l'ignoranza... )

  13. #13
    Monumento
    Registrato dal
    Apr 2008
    residenza
    Cannobio
    Messaggi
    1,976

    Predefinito

    L'accumulo serve per non avere acqua fredda, partendo dal presupposto che nulla si crea e nulla si distrugge l'acqua per lavarti non si scalderà mai gratis.
    Serve per far lavorare la caldaia ad un carico minore e garantirti ACS anche in casi di consumo elevato, forse consuma leggermente meno perchè può ridurre la potenza, ma probabilmente quel recupero si perde in dispersioni.

    Solitamente quando una caldaia produce ACS non fa l'acqua per i termosifoni, l'acs ha la precedenza.
    Pannelli 56 tubi U-pipe Apertura 8,84 m2 Orient./Inclin.:SUD-SUD/EST /60°
    Caldaia Condensazione 24 kW Termostufa Legna: 13,8 kW (3 kW ambiente 10,8 kW Acqua)
    Puffer 750 L 3 serpentine
    Riscaldamento: pannelli radianti 130 m2 + Scalda-salviette
    Località: Cannobio - Prov. VB - Gradi Giorno 2.583 - Zona Climatica E

  14. #14
    Novizio/a
    Registrato dal
    Jan 2010
    Messaggi
    11

    Predefinito Aiuto

    Salve a tutti,Leggo con grandissimo interesse questo forum e debbo dire che da profano quale sono grazie a tanti di voi ho imparato tantissimi.Approfitto per chiedervi aiuto. Ho acquistato una casa singola che sto ristrutturando a sud di roma. È sui 400 mq cosi suddivisi:Taverna 200 mqPiano terra 85 mqZona notte 65 mqMansarda 65 mq.La casa è tutta con intercapedine e lana di vetro.Ho installato tutti infissi nuovi in PVC con vetro basso emissivo e ho messo un tetto ventilato.La casa è provvista di impianto di riscaldamento con tubi di rame da 12 ma mancano i termosifoni.Ho cercato di capire quale impianto di riscaldamento fare se a fancoil o altro ma alla fine credo che la soluzione migliore sia installare termosifoni in acciaio dimensionati a bassa temperatura con caldaia a condensazione.Unico dubbio è con non ho il metano bensi il GPL.Grazie a tutti per le risposte e consigli.

  15. #15
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2010
    Messaggi
    49

    Predefinito

    Allora, ho provato a fare delle valutazioni con software per il calcolo dell'efficienza energetica.

    Come previsto dal cotruttore, la classe dovrebbe essere E (caldaia stagna tradizionale, no pannelli solari, radiatori, cappotto da 6 cm e finestre alluminio con semplice taglio termico e vetro 4-9-4)

    Il software mi riporta:
    Fabbisogno termico: 128,2 KWh/m2
    Indice di prestazione energetica globale: 182,4 KWh/m2 (Classe E)
    Sup. riscaldata: 180m2

    E' corretto se prendo il "fabbisogno termico" al m2 e lo moltiplico per i m2 riscaldati per avere una (media) stima del dimensionamento deri radiatori?
    Es: 128.2*180=circa 23.000 KWh necessari alla casa?

    lì per lì mi sembra "tantino" considerando che per una casa coibentata male il "conto della serva" prevede 30KWh per metro cubo...

    (Lo so che magari sto dicendo stupidate, e non mi sogno nemmeno di dimensionare io il tutto, ma voglio solo capire (a grandi linee) come funziona il calcolo per potere capire bene quello che calcolerà il termotecnico.)

  16. #16
    Moderatore
    Registrato dal
    Jan 2010
    residenza
    pessano (MI)
    Messaggi
    929

    Predefinito

    No non va bene!
    Il fabbisogno che hai calcolato è quello annuo, e diviso per le ore totali del periodo di riscaldamento otterresti la potenza media richiesta alla caldaia.
    L'impianto invece va dimensionato sui picchi di fabbisogno, quindi considerando la temperatura esterna minima (es -5°C) e le dispersioni della casa, oltre al fatto di considerare regimi non transitori, cioè casa fredda da dover portare a 20°C con testerna -5°C.

    Detta così un po' a casaccio, non sono un impiantista. Beh, si vede anche dal numero che hai dato, che è appunto in kWh e non kW
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  17. #17
    Appassionato/a
    Registrato dal
    Feb 2010
    Messaggi
    49

    Predefinito

    Immaginavo di avere "preso un granchio..."

    Esiste qualche software free con il quale giocare a fare delle prove?


 

Discussioni simili

  1. riscaldamento a bassa temperatura
    Da vento fresco nel forum Fai Da Te
    Risposte: 42
    Ultimo messaggio: 29-10-2011, 21:18
  2. consiglio riscaldamento a radiatori a bassa temperatura
    Da manue nel forum Riscaldamento e/o Acqua Calda Sanitaria (ACS) non integrati
    Risposte: 8
    Ultimo messaggio: 26-03-2011, 06:45
  3. temperatura ritorno impianto alta/bassa
    Da thing130 nel forum Termico
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 19-01-2011, 16:14
  4. temperatura acqua radiatori
    Da francy4283 nel forum caldaie/termocamini/stufe
    Risposte: 62
    Ultimo messaggio: 18-10-2010, 21:27
  5. Risposte: 77
    Ultimo messaggio: 22-10-2009, 20:13

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi