
Originariamente inviata da
Denew
Ciao!
Hai postato nella sezione sbagliata...

... però la domanda è intelligente e interessante per cui ti rispondo anche qui, avvertendoti però che potrebbe essere spostata in Risparmio Energetico in casa, che sarebbe... casa sua, eh! eh!
Anche se sembra apparentemente illogico, Walk, non si può e sarebbe anche scorretto.
La certificazione energetica ha lo scopo di documentare in modo oggettivo e univoco la prestazione di un sistema edificio impianto, al fine di poterne confrontare l'esito con dei valori di riferimento normati o con quelli di altri immobili presenti sul mercato.
Il fine è garanzia trasparenza al mercato, così come si è fatto con gli elettrodomestici, per capirci.
Ovviamente per avere dati oggettivi e univoci devi valutare tutti gli immobili nello stesso identico modo, altrimenti finisci per confrontare mele con pere.
E i mc di metano... ti sembrerà strano non sono un dato oggettivo.
Essi rappresentano un dato reale di consumo dell'utenza per come è stato utilizzato nel decennio di riferimento, ad esempio che quella determinata utenza dentro...
Praticamente certificheresti l'utenza con quella determinata persona e le sue abitudini dentro.
Per capirci, i dati di consumo che hai in mano ti consentirebbero di certificare casa... con te dentro, è espressione del tuo rapporto con esso.
Ma domani arriva un altro, lo usa diversamente e i consumi cambiano.
Dato un appartamento di 70 mq, se dentro c'è vissuta una famiglia di quattro persone avrà avuto determinati consumi, se dentro ce n'era una ne avrà altri, se il proprietario è in giro per lavoro un mese si e uno no, ancora altri.
Ma se le certifichi sui consumi reali, la stessa casa risulta penalizzata nel primo caso e agevolata nel secondo, nel terzo finisce in classe a anche se gli passano i gatti dagli infissi...

!
Per non parlare della dimensione, i consumi sono anche funzione della superficie abitabile, i mc di metano mica ti dicono quanto è grande casa!
A quel punto comprenderai che occorre avere un protocollo di riferimento standard che consenta di calcolare in condizioni ideali la performance dell'immobile.
Condizioni ideali che potranno essere molto distanti da quelle reali (personalmente ho rilevato discrepanze anche del 25% in alcuni casi), ma che ti consentono di dire con certezza se casa di Tizio è migliore sotto il profilo dell'efficienza di casa di Caio... senza Tizio e Caio dentro!
I consumi reali vengono solitamente raccolti ugualmente con una periodicità minima di riferimento triennale per compensare l'influenza di variabili metereologiche (un inverno molto caldo ad esempio...) rispetto alla media climatica.
Attualmente è normata in sede europea la procedura di calcolo per la climatizzazione invernale e il calcolo del fabbisogno di acqua calda sanitaria (Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192, "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia" e s.m.i.).
Sulla carta in tutta Europa si certifica con quella norma lì (la pratica è un po' più incasinata e te la risparmio, l'Energia è competenza regionale, il significa regione che vai recepimento che trovi...)
Della procedura per il calcolo estivo ne sento parlare da 10 anni, ci sono diversi progetti di norma ma di ufficiale ciccia, idem per illuminazione ecc.
Tieni conto infatti che a regime la procedura di certificazione riguarderà tutti i consumi energetici dell'utenza, pertinenze incluse, quindi non parliamo solo di metano.
Spero di esserti stata utile!
Ciao!