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  1. #1
    Novizio/a
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    Predefinito sfruttare caldaia condensazione con termosifoni alluminio

    salve da qualche giorno ho installato una caldaia a condensazione a metano in una casa costruita nel 1996 con termosifoni in alluminio.ho acceso i termosifoni per 4 o 5 ore al giorno ,però non è uscita una sola goccia di condensa.(per ora ho messo il tubo della condensa in un recipiente)

    dipende dalla temperatura dell'ambiente esterno,intorno a 12 gradi,o anche quando farà più freddo con i miei termosifoni non condenserà?

    cosa posso fare per abbassare la temperatura del circuito e sfruttare di più la condensazione?una sonda esterna sarebbe utile?grazie

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Una sonda climatica è indispensabile se sivuol risparmiare nelle mezze stagioni, certamente in questi giorni freddi la caldaia condenserà di meno!

    Per quanto riguarda ciò che tu puoi fare è abbassare la T di mandata dei termosifoni a discapito di un più lungo tempo di accensione del sistema...attenzione però, se la tua casa è un colabrodo(in termini di efficienza energetica)rischi di non scaldarla mai in quanto immetti troppa poca energia rispetto a quella che consumi!

  3. #3
    Novizio/a
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    grazie ho abbassato la temperatura di mandata dalla manopola(si fa dalla manopola giusto?) e la caldaia segna 60 gradi di temperatura e adesso condensa.

    volevo chiederti ,siccome ho letto nei dati tecnici il rendimento al 100% e al 30% della potenza nominale ,di fatto la caldaia a che percentuale della potenza lavora durante l'uso normale?

    se ad esempio accendo il riscaldamento solo per tre ore alla volta e poi spengo la caldaia lavorerà quasi sempre circa al massimo della potenza per portare a temperatura l'appartamento o sbaglio?

    e di conseguenza lasciando i termosifoni sempre accesi la caldaia lavorerà al 50% ad esempio?

  4. #4
    Pietra Miliare
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    Bè, non è così semplicistica la cosa, ovviamente la sonda esterna per curva climatica tutte queste belle scelte le fa da sola e di conseguenza ti ritrovi a far lavorare la caldaia al minimo richiesto!

    Comunque una caldaia sfrutta tutta la potenza per produrre ACS e non per il riscaldamento, nel riscaldamento si sfrutta 1/3-1/2 della potenza!

  5. #5
    Seguace
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    Segnalo questo depliant sulla condensazione.
    Spero non venga tacciato di pubblicità in quanto tratta l'argomento in modo piuttosto semplice e discorsivo.

    http://www.solare-viessmann.it/notiziariocondensa.pdf

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da davidepr Visualizza il messaggio

    e di conseguenza lasciando i termosifoni sempre accesi la caldaia lavorerà al 50% ad esempio?
    mi sa che non hai capito la situazione:
    una caldaia a condensazione è fatta per lavorare su basse temperature e lunghi periodi, in pratica devi tenerla sempre accesa a 40 C°.

    se poi non hai un impianto in grado di permettelo è tutto un'altro paio di maniche.

    ciao

  7. #7
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    si non ho un impianto a bassa temperatura e non mi serve tenerla sempre accesa,infatti ho preso una caldaia a condensazione che rende un pò meno delle migliori caldaie a condensazione a basse temperature e al 30% della potenza ma è cmq 4 stelle ,mi è costata 1200 euro come le migliori caldaie tradizionali,dando però diritto alla detrazione.alla fine installando le valvole con la detrazione ho speso circa 800 euro.

    adesso volevo semplicemente capire,considerando che accendo i termosifoni per 3 o 4 ore alla volta e poi li spengo(abito in sicilia),che ho impostato la temperatura di mandata a 60 gradi,a che percentuale della potenza lavora la caldaia in questo caso (al 30,al 60% etc)perchè il rendimento cambia.

  8. #8
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    a 60 C° non condensi un piffero, mandala a 45 e falla lavorare x più tempo

    ciao

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da primus71 Visualizza il messaggio
    a 60 C° non condensi un piffero, mandala a 45 e falla lavorare x più tempo

    ciao
    Consiglio giusto anche se ricordo a tutti che le caldaie a condensazione operano questa funzione sul ritorno dell'impianto quini puoi anche avere una mandata a 80 ed avere un ritorno a 40 e la tua caldaia condenserà!

  10. #10
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    a 60 gradi di mandata un pò ha condensato.
    cmq io volevo capire ,siccome i dati del rendimento li danno con impiego al 100% della potenza e al 30 % della potenza,a che percentuale di potenza lavora una caldaia quando è impostata a 60 o 70 gradi di mandata per 4 ore e poi viene spenta.

  11. #11
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    forse non ho capito cosa vuoi sapere, la mia caldaia varia la potenza solo per l'AS, quando si usa x i termo è sempre al 100% e poi va in on-off
    la tua rimane accesa x tutte e 4 le ore?

    ciao

  12. #12
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    scusa mi sono espresso male intendevo dire che accendo i termosifoni per 4 ore alla volta evolevo capire durante queste queste 4 ore a che percentuale media della potenza nominale lavora la caldaia per il riscaldamento visto che il rendimento al 100% o al 30% cambia del 4% o anche di più.

    cmq vedo che c'è confusione perchè più su hanno scritto che la caldaia per il riscaldamento lavora a un terzo della potenza e tu adesso dici che lavora al 100%.non ci capisco più niente

    inoltre c'è un modo semplice per misurare o vedere la temperatura di ritorno?

  13. #13
    Pietra Miliare
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    Le caldaie non sono tutte uguali...per fortuna!!!
    Le più moderne modulano la potenza in base alla richiesta, altre sono a potenza fissa, altre ecc ecc

    Bisognerebbe capire la tua come opera e penso sia scritto sul libretto uso e manutenzione!
    La T di ritorno la leggi in caldaia se è provvista di questa funzione oppure ti compri un termometro a contatto (Termometro digitale per frigorifero congelatore, ecc su eBay.it Forni, piani cottura e cappe, Elettrodomestici, Casa, Arredamento e Bricolage) da qualche euro e lo monti sul tubo di ritorno proprio sotto la caldaia! Anzi, in questo caso ne compri due uno lo monti sul tubo di mandata ed uno su quello di ritorno

  14. #14
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    grazie sulla caldaia ci sono dei led che indicano la temperatura in uscita dallo scambiatore quindi presumo sia solo la temperatura di mandata.

    nel libretto c'è scritto che è a potenza variabile il problema è che volevo capire in concreto con il mio impoanto e tipo di utilizzo descritto prima in concreto che percentuale di potenza impiega per il riscaldamento.

    inoltre avrei un dubbio:se ho con lo stesso utilizzo e lo stesso impianto una caldaia che rende in media al 98% e una che rende al 102%,questo 4% di differenza su una bolletta di 1000 euro all'anno di fatto quanti euro circa fa risparmiare?

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da davidepr Visualizza il messaggio

    inoltre avrei un dubbio:se ho con lo stesso utilizzo e lo stesso impianto una caldaia che rende in media al 98% e una che rende al 102%,questo 4% di differenza su una bolletta di 1000 euro all'anno di fatto quanti euro circa fa risparmiare?
    messa così la risposta sembra ovvia...
    cmq secondo me il discorso fondamentale è che la caldaia a condensazione ha senso solo quando si lavora su basse temperature e tempi lunghi, altrimenti si guadagna qualcosina ma niente di più

    ciao

  16. #16
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    il calcolo è più complesso non basta fare il 4% di 1000 euro.
    cmq dopo in un sito ho trovato una tabella che a ogni 5% di rendimento in più attribuisce circa 4 eurodi risparmio su 100 euro di bolletta.

    inoltre avrei un altro dubbio ad esempio in estate con la caldaia usata solo per l'acqua calda la condensazione avviene lo stesso oppure per l'acqua calda una caldaia a condensazione è identica a una normale come rendimento?

  17. #17
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    inoltre avrei un altro dubbio ad esempio in estate con la caldaia usata solo per l'acqua calda la condensazione avviene lo stesso oppure per l'acqua calda una caldaia a condensazione è identica a una normale come rendimento?
    in linea teorica dovrebbe condensare lo stesso, tieni però conto del fatto che il consumo estivo è di gran lunga inferiore a meno che tu non faccia 20 docce al giorno

    ciao

  18. #18
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    Davide...non chiedere troppo...

    Senza dati precisi su tutto l'impianto e la casa si può rispondere solo in linea teorica, anzi anche con i dati non è facile dare numeri esatti...

    Alcune considerazioni, spero di non essere smentito:

    -se la caldaia passa dal 90 al 95% non risparmi il 5%, perchè bisogna considerare il rendimento di tutto l'impianto (risparmieresti il 5% solo se tutto il resto fosse al 10%), va fatto un calcolo energetico; in generale risparmi meno di quanto risparmia la caldaia.

    -idem per il calcolo della % di potenza erogata: nei primi minuti di accensione sarà vicino al massimo, perchè (se l'impianto è spento da un po') l'acqua è fredda; quando l'acqua ha finito il giro non è più fredda e la caldaia abbassa automaticamente la potenza. Ovviamente più è bassa la T di mandata più la potenza verrà diminuita in fretta, e poi conta anche il dimensionamento e l'inerzia termica dell'impianto

    -l'ottimizzazione della condensazione è roba per esperti di impianti e io non lo sono...e comunque è giusto verificarla e ottimizzarla sul campo. Oltre ad abbassare T di mandata bisognerebbe aumentare i caloriferi (affinchè la potenza emessa sia sufficiente ed anche per abbassare T di ritorno; anche ridurre la velocità della pompa (se regolabile) direi, a rigor di logica, che dovrebbe aiutare (aumenta il tempo dello scambio termico e quindi si abbassa T di ritorno)

    Beh, spero di essere stato utile, se non ho detto troppe cavolate!
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia


 

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