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  • 3 Post By riccardo urciuoli

Discussione: Conviene alla sera spegnere impianto a radiatori?

  1. #1
    Novizio/a
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    May 2008
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    Predefinito Conviene alla sera spegnere impianto a radiatori?

    Ho da poco terminato la ristrutturazione di un’abitazione degli anni 60. Ho fatto applicare un cappotto esterno di polistirolo da 12 cm e sto terminando personalmente di coibentare il solaio con fogli di Xps di 5cm più altri 5 cm sfasati di 90° ( sarebbe molto veloce la posa se non fosse che devo fare su ogni foglio le scanalature per incamerare la “ragnatela “ di tubi dall’impianto elettrico). Oltre a questo sono stati inseriti nuovi serramenti ed è stato completamente rifatto anche l’impianto di riscaldamento che per motivi economici e di portata incerta del solaio è composta da caldaia a condensazione + radiatori maggiorati.
    Questi sono collegati ad un unico collettore al piano terra con una mandata ed un ritorno per ogni radiatore. Sul collettore sono collegate le elettrovalvole ( mi sembra siano a cera) controllate da termostati inseriti in ogni stanza. Inizialmente per compensare le differenze tra locale e locale è stato regolato, sul collettore, il flusso per ogni mandata. Non ho installato la sonda termica ma ho sempre impostato manualmente la temperatura di mandata della caldaia la più bassa possibile ma tale da permettere il raggiungimento dei 20° in ogni locale ( temperatura di mandata a 35°C fino a 0°C esterni e 40°C con –5°C esterni ) . In queste condizioni i termostati intervengono assai raramente. Il contro di questa soluzione è che i tempi per il raggiungimento della temperatura voluta sono più simili ad un impianto a pavimento rispetto ad uno a radiatori. Ultimamente per tentare di ridurre ulteriormente i consumi ho inserito un unico timer, a monte delle elettrovalvole, che le stacca dalle 10 di sera alle 4 di mattina. Questo altre a rendere possibile un ipotetico risparmio permette di non sentire più il commutare del relè dei termostati che anche se poco frequente, abitando in una zona silenziosa, da fastidio. Alle 7 di mattina di questi giorni ( -4 , -5 °C esterni) mi trovo ad avere in casa più o meno 19°C.

    Vengo al dunque che mi ha spinto ad aprire questa discussione: questo distacco notturno potrà realmente farmi risparmiare o il lavoro “maggiorato” a carico della caldaia al momento del ripristino per riportare ai 20°C vanifica quanto risparmiato fino a quel momento?

    Ringrazio anticipatamente quanti vorranno rispondermi.

  2. #2
    Seguace
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    Predefinito

    Ciao Diego, mi dispiace, non ho reali risposte, a "pelle" ti direi di si, visto soprattutto l'isolamento di cui disponi e presupponendo (ΔT c.ca 1°C su 6h) una buona anzi buonissima inerzia termica dell'abitazione ma, come ho appunto detto, non sarei in grado di basare queste mie affermazioni su nulla di realmente concreto. Mi affianco anzi a te e, col tuo permesso, vorrei generalizzare maggiormente la domanda: quand'è che realmente conviene spegnere il riscaldamento? Di giorno se nessuno è presente nell'abitazione per un tot di ore? Di notte? E con che parametri lo spegnimento è definibile come operazione economica? Impianti "tradizionali", a pavimento o simili per funzionamento come il tuo richiedono inoltre risposte diverse; sarebbe interessante estrapolare dalle possibili risposte una sorta di vademecum anche empirico su cui impostare i vari modi di operare.
    Ultima modifica di Lupino; 21-01-2012 a 00:04

  3. #3
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    pessano (MI)
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    Argomento già trattato in vari post, ripeto alcune considerazioni (mie, magari non condivise da tutti).

    L'unica cosa sicura e universale è che le dispersioni dipendono dal deltaT tra interno ed esterno; quindi se spegni per un tempo tale da far scendere la T interna disperdi meno calore verso l'esterno.
    Quanto lo devi calcolare; per esempio se scendi da 20°C a 18°C e fuori ne hai -5 le dispersioni saranno proporzionali a deltaT=23 invece che 25, quindi disperdi circa l'8% in meno. Ma solo in questa situazione, durante la discesa e la risalita no!

    Quanto poi questo si traduca in risparmio dipende troppo dall'impianto, dalla caldaia e come lavora, quindi l'unica cosa certa è misurare, in due notti con T esterna simile, quanto consumi con e senza spegnimento
    a tamerlano, gymania e Lupino Piace questo messaggio
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  4. #4
    Novizio/a
    Registrato dal
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    5

    Predefinito

    Concordo con quello detto da Riccardo. Dipende dalla costante di tempo dell'involuco edilizio e dalla curva di rendimento del tuo impianto di riscaldamento. A "naso" ti consiglio di spegnerlo perchè secondo me quel poco che risparmi con l'intermittenza (5-10%) è cmq maggiore di quel poco che risparmi con un migliore rendimento di impianto utilizzando un funzionamento continuo.


 

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