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Discussione: FAI DA TE per il risparmio energetico: foto, link discussioni, suggerimenti per i volenterosi!

  1. #61
    Novizio/a

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    ho capito grazie.i miei caloriferi sono come il tuo della foto,quindi altro lavoretto da fare

  2. #62
    Paladino del Forum

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    Salve, in questo post aggiungo anche io foto di un lavoro sugli infissi.
    Cambio vetri da 3-9-3 non bassoemissivi (U 3,1 circa) a 4-15-4 bassoemissivi Saint Gobain 1,1.
    La cornice vermavetro è stata abbassata di quanto serve.
    Il serramento da 70 mm di legno regge bene, anche sulle porte finestre alte 2,7 m
    Cambio guarnizione da gomma a silicone

    Rimozione coprifilo e schumatura fra telaio e falsotelaio. Incollatura di 2 cm poliuretano a copertura della zona telaio-falsotelio-muro periferico-muro imbotte finestra. Copertura con 1 cm di legno.Nuovo coprifilo a filo parete.

    Obiettivo eliminazione spifferi e coibentazione parete imbotte (30 cm di mattone pieno contro 45 del muro circostante) raggiunto.

    Per finire, coibentazione interna cassonetti con EPS (in camere letto sotto EPS, guaina piombo)

    IMG-20130601-00171.jpgIMG-20130601-00172.jpgIMG-20140129-00342.jpgIMG-20140129-00344.jpg

    E adesso cerco un consiglio.
    In taverna (che riscaldo assai raramente in inverno ma che non scende mai sotto 15 gradi, perche interrata salvo ultimi 70 cm e forse anche perche sopra ho riscaldamento a pavimento che qualche cosa trasmettera pure sotto..) ho orblemi di umidita nelle pareti contro-terra e per 30 cm anche nei muri principali non controterra (risalita)
    Il problema si evidenzia in pochisime zone che sono intonacate..e per nulla nel resto , dove avendo mattoni a vista pieni, l'umidita viene asorbita e rilasciata senza generare muffa (probabilmnete i ns nonni facevano mattoni poco aggredibili dalle muffe rispetto ai ns intonaci)
    Tali zone intonacate sono state fatte ove i mattoni a vista erano rovinati..ad esempio per tracce precedentemente realizzate nel muro..o dove il muro aveva avuto cedimenti non rimediabili...o che occorreva rimediare ricostrunedo la trama dei mattoni...ma al momento ci sembrava bello il gioco fra mattoni e zone intonacate..e in effetti lo è, soprattutto dove segue magari geometrie degli archi...ma non abbiamo pensata all'umidità.
    Altre zone intonacate sono attorno agli sguinci finestre...che prima erano senza infisi (solo grate)..io mettendo controtelaio ho dovuto mettere zanche...tamponando a cemento (col senno di poi era meglio mettere tasselli chimici e sigillare a schiuma cercando di stare solo nella zona del coprifilo..ma di nuovo il gioco estetico mattone-intonaco era voluto..)
    Insomma..non posso semplicemente riportare mattoni a vista dove sono intonacati..e poi occorrerebbe almeno sabbiarli (e non ho voglia di aprire cantiere..)

    Questo ad esempio è umidità risalita su muro non contro terra...a lato mattoni a vista senza segni umidità.
    Allegato 37291


    Questo lo spessore in sbalzo rispetto mattoni e loro fughe
    IMG-20140129-00341.jpg

    Questa una zona finestra..metto anche particolari di come si raccorda coi mattoni e col coprifilo.
    IMG-20140129-00336.jpgIMG-20140129-00337.jpgIMG-20140129-00338.jpg

    Domande...come risolvo il porblema umidità?
    Devo dire che l'intonaco sotto la pittura sembra sano...sembra che l'umidità esterna non riesca ad evaporare verso interno e faccia scoppiare la vernice..potrebbe essere solo un porblema di vernice non traspirante?

    Oppure..come posso rivestire tale zone sapendo che si tratta piu che latro di umidita che da fuori (o fondamenta) deve trovare sfogo dentro?
    Ho locale tecnico al pinao taverna, cemento al grezzo..nessun problema di macchine o muffa..probabilmnete umidità sale ed esce senza portarsi dietro sali o residui...

    Grazie Marco
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di nll; 03-02-2014 a 20:21 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente
    CASA NO GAS: Costruzione anni '30, No Cappotto, Doppi Vetri, Isolamento Solaio,4 lati liberi SUPERFICIE RISCALDATA: 250 mq su 2 Piani (Radiante) + Taverna 120 mq (Fancoil, in modo discontinuo) GENERATORE: PDC 12 kW Zubadan Mitshubishi+ Boiler 200 Lt per ACS RAFFRESCAMENTO: Aermec on-off FV: 15,18 kW di Sunpower + Tigo (pesanti ombre) CUCINA Induzione

  3. #63
    Super_Mod

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    marcober, l'umidità se è da risalita non credo si risolva in fai da te solo con trattamenti/vernici/cappotto...

    Apri un 3d o usa quelli su umidità e isolamento pavimenti disperdenti, per capire se e come agire.

    mattoni e cemento in effetti ammuffiscono meno, forse gli intonaci hanno componenti più nutrienti... comunque non credo basti una pittura migliore.

    Beh visto che fai lavori notevoli.. mettiti all'opera e intervieni dall'esterno! Fai da te su vespaio e guaina... sarebbero foto buone per arricchire questo 3d!
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  4. #64
    Paladino del Forum

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    Riccardo..in effetti quando ho ristrutturato, siccome da un lato dovevo svavare, ho approfitato per mettere guaina bugnata di palstica (penso pvc, matttone) contro il muro..e da quel lato non ho il porblema..ma scavare tutta la casa era un costo elevato..e non avevo pensato a questa cosa..che comunque pe runa cantina è accettabile..non da problemi di odore..essendo limitata a zone finestre + una zona inserto intonaco fra i mattoni.
    poi ci sono un paio di zone di "risalita" per 30-40 cm..ma li non saprei cosa fare se non tagliare muro orizontale e schermare..o fare iniezioni di materiali appositi..ma di nuovo...non vale la pena.
    Vorrei invece ruisolvere il porblema zone finstre, pe runa questione estetica, e li non è risalita ma infiltrazione controterra.

    MA dove la apro la discusisone? oppure me ne segnali tu una "popolata"' Grazzzzie
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  5. #65
    Seguace

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    mitico riccardo, mi aggiungo volentieri a questo 3D che scopro solo ora (sto vedendo cosa fare per il sottotetto di mio papà...).

    certo che tu li chiami "lavoretti" ... alla faccia ! tagliare una porta blindata, alzare le porte interne e rifare un pavimento a me sembrano cose veramente irraggiungibili ! ma chi sei ?!?!?

    complimenti anche a marcober x i lavori sugli infissi.

    ciao a tutti !

    PS. mi sa che questo forum ha attaccato la droga da risparmio energetico anche a me ... mi sa che quest'estate con la bella stagione faccio la festa a qualche ponte termico ... :-))
    FTV 3,44 Kw - 2 stringhe 90° Est / 90° Ovest - tilt 20°
    Caldaia condensazione Immergas Victrix 26 con sonda esterna
    Vetri bassoemissivi 4-12-4 argon
    Illuminazione mista Led/Lampade risparmio energetico

  6. #66
    Super_Mod

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    sono uno un po' fuori di testa... ma basta un po' di manualità e si riesce a fare qualsiasi cosa.
    Ovvio che ho cominciato con roba più facile, tipo manutenzione auto, nidi per uccelli, cuccia di legno coibentata per cane ecc ecc.

    Tanti litigi con la moglie per i troppi hobby...

    Comunque mi hai fatto venire in testa un aneddoto di quando ho comprato il parquet... mia moglie ancora lo racconta alle amiche...

    In negozio il negoziante continuava a chiedermi se ero veramente convinto di volermelo posare da solo, quando poi gli ho anche detto che volevo metterci sotto il sughero lui a ripetere che no, non si può fare, non garantiamo niente...
    All'uscita mia moglie ovviamente ha cominciato a menarla col fatto che volevo saperne di più degli addetti ai lavori.. e io ho risposto:

    "ma cosa credi che ne sappiano più di me? Quello ha detto così perchè credeva di avere a che fare con una persona normale!"

    Insomma, un minimo di presunzione e si fa tutto...
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  7. #67
    Seguace

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    cuccia di legno coibentata per cane
    Meraviglioso.

  8. #68
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    sono uno un po' fuori di testa... ma basta un po' di manualità e si riesce a fare qualsiasi cosa.
    ... la pazzia e la manualita' sono armi micidiali.......

  9. #69
    Appassionato/a

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    Predefinito Fai da te per il risparmio energetico? Ma eccomi.....

    Ciao a tutti, quando si parla di fai-da-te sono in prima fila e porto il mio contributo a questa sezione.

    Sarà un pò lunga la cosa perchè il lavoro stesso è stato lungo.
    Ma andiamo a cominciare, mettevi comodi.

    L’isolamento a cappotto in EPS (ETICS)


    La mia è una casetta degli anni ’50 esposta su tutti i lati, sono circa 122 mq lordi.


    Nessun tipo di isolamento, fatta in blocchi di cemento fatti a mano ed intonacata, un bel frigorifero in inverno, con i muri da 35cm è si bella solida ma all’epoca parlare di isolamento a mio padre non era cosa, era già tanto era farsi una casa.


    La soluzione è il classico cappotto.


    Ricopre tutto, non ci sono ponti termici ed è relativamente economico, ma quel che più mi preme è che lo posso fare da solo, se lo fanno i pittori edili tanto meglio lo posso fare io!


    Faccio ricerche e trovo vari manuali del cappotto, dai più integralisti ai più “sponsorizzati” dalle varie case di rasanti ai più “Eco”


    Scelgo il manuale Cortexa del Consorzio produttori del cappotto di qualità, completo con tutte le tipologie di applicazione.


    In base alla mia zona climatica la E ed in base a calcoli sui Gr/g/k, vedo che l’EPS 100 da 10 cm ha una trasmittanza sufficientemente bassa per garantire un ottimo isolamento.


    10cm non sono pochi…..





    Anche per tagliarlo bene a filo ed a squadra non è facile, poi non voglio ritrovarmi milioni di palline che vagano per il giardino…..


    Meglio farsi una taglierina a filo caldo per fare un lavoro pulito e preciso.
    E taglierina sia!


    Taglierina a filo caldo per lastre di polistirene espanso ed estruso fino ad uno spessore di 24 cm.


    La costruzione è semplice e low-cost.


    Due morali di legno fissati assieme a 90° come telaio per dare rigidità e robustezza, pannellini di tamponament in OSB per creare un piano di appoggio e scorrimento delle lastre





    Un telaietto in tubi quadri 15x15mm saldati come parte mobile che supporterà il filo al Ni-Cr .
    Il telaietto è fissato alle estremità a due tubi tramite collari pesanti da idraulica, i tubi si infilano con tolleranza di circa 2 decimi di mm in altri 2 tubi che sono fissati al telaio mediante barre filettate da 10mm






    Sul fondo de telaio viene fissato una squadretta di alluminio che fa da guida alla lastra di EPS, questa viene fissata ortogonale al filo una volta che questo è montato in maniera definitiva.









    Il supporto del filo al Ni-CR deve essere da un lato isolato elettricamente dal telaietto (sistema automotive con negativo a massa), entrambi i supporti del filo sono in ceramica che funge da isolante elettrico e per resistere ai 450°C del filo in fase di lavoro.





    Inoltre su un lato si applica una molla tensionatrice che recupera la dilatazione del filo dovuta alla temperatura.





    Per una maggiore durata del filo al Ni-Cr si applica un’interruttore sul telaietto a portata di dito per dare tensione al filo solo all’occorrenza.


    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ultima modifica di Grysogeno; 21-02-2014 a 18:04

  10. #70
    Appassionato/a

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    Il filo al Ni-Cr deve essere fissato tramite capicorda a pressione nudi, evitare di attorcigliarlo su se stesso perché in quel punto diventerà incandescente ed in breve tempo arriverà al punto di fusione.
    Con il metodo del capicorda nudo, ho tagliato l’EPS per tutta la casa e pur avendo preparato due fili di ricambio, ho finito il lavoro con il primo filo montato.





    Il filo al Ni-Cr per arrivare ai 450°C necessari per tagliare l'EPS è alimentato da un caricabatteria che abbia la funzione 24 volts a che eroghi circa 10A, in alternativa si può utilizzare un trasformatore primario 230v, secondario 30v- 7A da 200VA, ovvio che costa e non è facile reperirlo.


    Per poter trasportare e quindi staccare e riattaccare il cavo di alimentazione della taglierina in maniera facile e sicura, si deriva dai fili delle pinze del caricabatterie una presa bipolare isolata a fast-on dove verrà inserita la corrispondente spina montata sul cavo di alimentazione della taglierina.









    Questo il metodo utilizzato, come si vede ho lasciato il tutto grezzo perché il suo utilizzo è limitato al tempo di realizzazione del cappotto, una volta che i lavori sanno conclusi, il tutto verrà smontato e tutti i pezzi verranno recuperati e riposti, pronti per il prossimo progetto.


    Linko un filmato sulla funzionalità della taglierina.


    www.youtube.com/watch?v=75OByu44B_8...ayer_detailpage]






    Da qui in poi comincia la posa del cappotto.


    Di seguito alcune immagini del mio lavoretto:



















  11. #71
    Appassionato/a

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    Continua





















  12. #72
    Appassionato/a

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    L'infradosso verrà completato in un secondo momento e realizzato, dopo uno scavetto nel terreno, con XPS che arriverà a 10-20 cm sotto il piano campagna, al momento dell'inzio lavori se sradicavo piante e fiori la mia signora non avrebbe per nulla gradito , anche questi sono gli incovenienti in corso d'opera.......


    Costo e materiali?




    EPS100 da cm 10 140mq
    Rete antialcale fibra di vetro mt 150
    Tasselli a fungo da 150mm Fisher pz850
    Angolare pvc con rete 50mt
    Gocciolatoio PVC angolare con rete 70mt
    Collante-rasante grigio per incollaggio pannelli 500kg
    Rasante chiaro per fissaggio rete 400kg
    Rasante chiaro per annegare rete 300kg
    Rasante di finitura da fratazzare con frattazzo a spugna 250kg
    Bombole poliuretano espanso per pistola 8
    Profili sottofinestra in alluminio 10mt
    Trabatello da 4 mt in alluminio modificato ed irrobustito con traversi in tubo da 20mm per migliorarne la stabilità 250 euro
    Miscelatore per malta-pitture
    Taglierina a filo caldo costruzione propria, 20 euro tra filo da resistenze da 0.8mm ed isolatori in ceramica, alimentato da caricabatteria.
    Punte Hilti da 8 x 150mm 2pz


    Per il momento ho speso 2300 euro.


    Manca il primer e la pitturazione acril-silossanica, dovrei spendere in tutto sui 2700 euro.


    Faccio notare la tecnica di fissaggio della rete.





    La rete non è stata annegata subito alla prima passata ma solo fissata sulla "cresta" del rasante dato a spatole dentata, questo perchè per rispettare che la rete debba stare ad 1/3 della rasatura (manuale Cortexo), se la si annega subito con la prima delle 3 mani, la rete risulterà quasi aderente all'EPS, la seconda mano è a contatto sia con la rete che con il rasante sottostante con il risultato di una struttura più solida e al riparo da possibile distacco.


    La terza mano sarà una "leccata" di finitura per poterla tirare con il frattazzo a spugna.


    Se si nota non ho risvoltato l'EPS sulle finestre perchè ho le tapparelle basculanti, ovvero si aprono a pantografo verso l'esterno (una ribalta in basso), non ho voluto rinunciare a questa funzione perchè d'estate si possono aprire pur lasciando le tapparelle abbassate.


    Difficoltà:


    Eh il fare tutto da solo ha i suoi inconvenienti, portare tutto, se ti manca qualcosa devi scendere, su e giù.....per tagliare la rete mi son fatto un'elementare svolgibobina, bisogna avere l'accortezza di appendere un cordino sopra il trabatello e prima di salire ancorare la rete con un gancetto per poterla tirare su quando la si deve applicare, altra corda per tirare su il secchio del rasante.


    Ovviamente il terreno dove appoggia il trabatello non è piano ed ogni volta che lo sposti devi livellare con spessori di legno, a volte un pò una croce ma comunque fattibile.


    Altra difficolà il passaggio del tubo del metano che ovviamente è esterno, questo non può per normativa essere annegato o inglobato (schiumato) nell'isolante ed allora ho creato uno scanso nei pannelli pari al doppio della sezione del tubo stesso, lasciando il alto dove entra in casa un foro di sfogo nell'isolante verso l'esterno, così in caso di eventuali perdite, il metano sfoga verso l'esterno, stessa tecnica che viene usata per i metanodotti interrati, si chiama pipe-in-pipe con un tubo spia alla fine che esce all'esterno, fa in modo che eventuali perdite non vadano nel terreno.


    In primavera finisco il lavoro ma intanto il cappotto fa già ottimamente il suo lavoro, il calore prodotto dalla mia piccola termostufa a pellet viene sfruttato tutto senza troppe dispersioni ed il prossimo anno, acquisto un bancale di pellet in meno, forse 2 calcolando i risparmi di quest'anno e quel che più conta la rotella del contatore del metano fà le ragnatele.........

  13. #73
    Seguace

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    I miei complimenti. Sei in gamba!

    L'unica cosa: ho visto quella parte della casa con quelle lastre di isolante per tetto che non ha grondaia: non temi che la pioggia ti imbeva i pannelli?

    Come temperature superficiali interne, hai mica fatto delle misurazioni?

    Come autorizzazioni al comune... come hai fatto?

  14. #74
    Appassionato/a

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    Pensavate fosse finita?
    Ho fatto 30 e non faccio 31?



    Con questo passo continua il percorso verso la progressiva diminuzione della dipendenza energetica verso


    quelle parti che in regime di monopolio controllano il nostro bisogno energetico facendolo pagare a peso


    d’oro.


    Coibentazione del sottotetto abitabile e consolidamento delle travi e dei travetti in legno del tetto.




    Sono passati 60 anni da quando il tetto della mia casetta è stato ultimato ed i segni del tempo cominciano a


    manifestarsi, prima di procedere all’isolamento del pavimento meglio effettuare un consolidamento delle travi


    del tetto che qualche piega cominciano a fare, se viene una nevicata da 1 metro e mezzo come è venuta in


    Romagna ed in altre zone l'anno scorso, mi sa che tutto quel peso diventa eccessivo, meglio far scaricare un


    pò di forze sui muri sottostanti, levandole alle travi.


    In questo caso un reticolo è la soluzione, installato alla metà esatta delle lunghezza delle travi.





    La base dei travetti del reticolo ha misura risultante di 18x10cm, mentre il restante è 10x10cm, il tutto


    tenuto assieme e consolidato da viti mordenti da 6x110mm e 6x80mm a testa esagonale, la scelta del diametro


    di 6mm delle viti è dettata dal fatto che diametri maggiori avrebbero corso il rischio di aprire la vena del


    legno, cosa che con le viti da 6mm non è mai avvenuto.


    Oltre alle viti il tutto prima di essere fissato è stato incollato con apposito collante specifico per legno.





























    In un caso dove l'asse delle travi del tetto da consolidare non ha corrisposto con il muro sottostante, sono


    dovuto ricorrere ad un trave di 20x16cm che appoggiasse sui muri e non sulla soletta, il tutto appoggiato su


    blocchi in legno per non far annegare il trave nel successivo isolamento e copertura per escludere qualsiasi


    appoggio sulla soletta.



  15. #75
    Paladino del Forum

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    Davvero davvero complimenti!!

    Se hai pagato coi bonifici giusti, con 150 euro di pratica puoi recuperare il 65% di quello che hai speso!
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  16. #76
    Appassionato/a

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    Ora che la parte strutturale è stata consolidata, si passa alla posa dell'isolamento del pavimento che è il


    solito EPS100 da 10cm di spessore, questa scelta è stata dettata dalla relativa consistenza dei pannelli in


    EPS che una volta coperti con pannelli di OSB3 antiumido da 12mm di spessore, permette la caspestabilità del


    tutto, in soffitta ho tutto l'anbaradan tecnico di pannelli, bollitore caldaia ecc. ecc.


    Si comincia dal più facile e dal recupero di parte dei ritagli risultati dal cappotto, con questi ritagli mi


    son fatto 6mq buoni, è stato un pò una rottura, come mettere insieme un puzzle, ma ho recuperato il 60% degli


    scarti, non male.


    In 4 viaggi ho portato a casa i pannelli di OSB3 dalla segheria, 9 alla volta, il portatutto della macchina


    più di 80kg non è consigliabile caricarlo, poi caricati sul tetto del garage e da l' infilati di traverso


    nella portina della soffitta, ci sono passati giusti infatti il pannello fa 125cm e la diagonale della


    portina fa 129cm, il tutto sempre da solo.






















    Fatta la parte più facile si passa a quella più incasinata dove i tubi del riscaldamento e dell'ACS si


    raguppano in prossimità del boler del solare e dalla caldaia, ci ho messo un pò ma il risultato non è stato


    malaccio.








  17. #77
    Appassionato/a

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    Giusto una dimostrazione del procedere del lavoro, in questo caso semplice un passaggio di tubi e lo scanso


    per il travetto e la sua base.














    Non male vero?


    Ecco uno scorcio del lavoro quasi finto.

















    Ha già un'altro aspetto.

  18. #78
    Appassionato/a

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    Il reticolo è poi stato unito su tutto il perimetro da travetti, i quali a loro volta sostengono le 4 travi


    pricipali tramite cunei tagliati alla stessa angolazione della spiovenza del tetto in modo da scaricare le


    forze sul reticolo sottostante.









    L'unione è stata effettuata tramite solidi angolari tagliati e forati a misura da barra da 50x50x5mm e


    fissati con le viti da 6x100mm a testa esagonale, dovevo avere la batteria dell'avvitatore Makita alla


    massima carica altrimenti non ce la faceva ad avvitare fino in fondo e ho un'avvitatore prof e batterie al


    litio da 3amp/h, in un caso si è tranciata la vite e le successive le ho dovute spruzzare co Teflon spray


    per arrivare fino in fondo, 4 viti ed un cambio batteria, dite che terranno? ;-))











    L'effetto dell'isolamento si è fatto subito sentire, mediamente la temperatura in casa è aumentata di 1.5-2 gradi, dopo 2 giorni ho dovuto abbassare la temperatura di mandata della mia idropellet da 65 a 60 gradi e da mezzanotte quando la idro si spegne, alla mattina alle 6 la temperatura pass da 22.5 a 21 gradi, qualche volta a 20.7.


    Con un sacchetto di pellet al giorno, scaldo (molto bene) casa e tengo in temperatura i 300lt del boiler dell'acqua sanitaria, la caldaia a metano è spenta da più di 3 anni.
    Ultima modifica di Grysogeno; 21-02-2014 a 09:38

  19. #79
    Super_Mod

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    e che devo dire...

    Sono veramente demoralizzato, ora tutti i miei lavoretti mi sembrano una quisquilia... insulsi ritocchini...

    Grysogeno ma dov'eri finora? Cavoli hai fatto outing tutto in un botto!

    Grazie veramente, un contributo notevole che anzi definirei estremo, veramente la dimostrazione che volendo si può fare TUTTO!

    C'è la curiosità di sapere in quanto tempo hai svolto tutti questi interventi, spero non tra ieri e stamattina perchè altrimenti ci tocca aprire un 3d sui tuoi superpoteri!

    Grazie di nuovo per quanto hai condiviso, e sono sicuro che non finisce qui...
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  20. #80
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da LightPower Visualizza il messaggio

    ho visto quella parte della casa con quelle lastre di isolante per tetto che non ha grondaia: non temi che la pioggia ti imbeva i pannelli?

    Come temperature superficiali interne, hai mica fatto delle misurazioni?

    Come autorizzazioni al comune... come hai fatto?

    Dove non ho la grondaia, ovvero sul corpo avanzato, successivamente ho messo tre scossaline in lamiera per far scolare l'acqua piovana della copertura in lamiera grecata coibentata.

    Temperature interne dei muri sull'ordine dei 19-21° misurate con termometro a infrarossi a "pistola", questo con la casa "a regime".

    Sui soffitti queste temperature sono salite a 23-25°dopo la posa dell'isolamento sulla soletta della soffitta.

    Come autorizzazioni non ho fatto nulla visto che ho fatto tutto da solo.

  21. RAD
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