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Discussione: Riscaldamento a pavimento con caldaia a microcogenerazione condominiale

  1. #1
    Novizio/a

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    Red face Riscaldamento a pavimento con caldaia a microcogenerazione condominiale



    Buongiorno a tutti,
    vi scrivo per capire come ottimizzare al meglio i consumi per il riscaldamento in casa.
    Vi descrivo l'impianto e l'abitazione...La mia casa è una villettina indipendente in un complesso condominiale, composta da 3 piani, uno interrato-piano terra-piano primo..ogni piano è strutturato nella medesima maniera (2 vani ed un bagno, tot 45mq), i singoli vani sono dotati di termostato mentre per i bagni non ho possibilità di regolare la temperatura (al max posso chiudere la valvola corrispondente).
    Altro appunto..i bagni sono dotati anche di termoarredo ma visto il livello di confort generato dal solo riscaldamento a pavimento li tengo spenti.

    Come da oggetto della discussione, l'impianto si basa su una caldaia a microcogenerazione condominiale, ogni condomino ha il suo contacalorie, in questo modo uno paga solo quello consuma.

    Sono gentilmente a chiedervi un parere su come ottimizzare i consumi...il tecnico ha detto di lasciare sempre acceso, l'inverno passato ho fatto come da istruzioni del tecnico, ma i vicini avendo un anno di esperienza in più rispetto a me, hanno detto che temporizzando con fasce orarie di on/off di aver risparmiato molto.

    Leggendo un pò sul forum quest anno ho agito in questa maniera:
    -una volta raggiunta in casa la temperatura ideale, ho impostato un ciclo di on/off dalle 6 alle 21 con 30' on e 1,30' off, in totale sono 8 accensione per 4 ore di lavoro, ed i termostati impostati a 25°..a seconda del piano ho per adesso una temperatura media di 20°.

    Ciclo spudoratamente copiato da un consiglio letto in una discussione simile, ma non so se adatto o consigliato per il mio impianto.
    Vi ringrazio per l'attenzione e spero in consigli numerosi.

  2. #2
    Moderatore

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    Ciao i consumi della singola unità abitativa possono variare per diversi motivi:

    1- esposizioni diverse
    2- T interne diverse ( a qualcuno piace calda .... altri si accontentano di 18 gradi)
    3- se su piu' piani dipenda dal piano, da chi abita sotto, se ad esempio ha casa sempre occupata e calda...
    4- modo di vivere (molti ospiti, porte aperte spesso, finestre aperte per cambio aria...)

    L' ideale sarebbero dei cronotermostati che ti permettano di utilizzare t diverse in ore diverse, ovvero T piu' alta nelle ore di presenza in casa ed a scendere T piu' basse nelle ore diurne a casa vuota, ed infine la T piu' bassa nelle ore notturne, per ripartire al mattino prima del risveglio.

    Per ottimizzare quanto stai facendo, esistono dei cronotermostati con funzione PID, che grossomodo funzionano attivando e disattivando il riscaldamento con tempi on o ppure off proporzionali al fabbisogno, tenendo conto della velocità con cui reagisce la T ..... (cercati funzione Proporzionale Integrale Derivata-->PID) sulla rete se vuoi approfondire.

    Chiaramente i continui on-off del circuito funziona bene se lo stesso è servito dal rispettivo circolatore, un po' piu' complicato se ad aprire e chiudere il circuito c'è una valvola di zona.

    Un ulteriore miglioramento c'è con l' utilizzo di una regolazione climatica, ovvero un sistema che regola la T dell' acqua tecnica che "gira" dentro i termosifono a seconda della T rilevata da una sonda esterna: piu' fuori fa freddo + l' acqua dei termosifoni e calda.

    Non saprei cosa riuscirai fare, dato che nel tuo caso a monte dell' impianto ci sarà un sistema per conteggiare i kWh che consumi, magari utilizzando solo un contalitri e non un vero contakwh.......

    Se aggiungi altri particolari,magari possiamo ragionare sopra!

    Spero di esserti stato utile.!

  3. #3
    Seguace

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    Come dice scresan armati di termostato PID.
    Da quanto scrivi posso anche ipotizzare che la T di mandata sia eccessivamente alta.
    In un condominio può capitare, per evitare che l'utente abituato ai caloriferi, sia spiazzato dai tempi di reazione del radiante regolato con una climatica corretta.
    Armandoti di pazienza puoi tentare una regolazione fine della parte termica gestendo la cosa con i tuoi condomini. Se passa il messaggio che si possa così anche risparmiare.....

  4. #4
    Novizio/a

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    Grazie a tutti per le risposte.
    Purtroppo sono vincolato dal condominio, e coinvolgere tutti x migliorare i consumi è una cosa quasi impossibile..poi il tecnico che abbiamo e paghiamo x gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria credo che voglia pochi problemi..gli ho fatto qlke domanda e la sua risposta per risparmiare è stata di spegnerlo al max durante la notte.
    Se voglio risparmiare qlc devo gestire la cosa nel mio piccolo.
    Il ciclo di on/off impostato dopo una sola settimana di temperature relativamente miti, sembra nn dare i suoi frutti..la casa si sta lentamente raffreddando, in particolare al piano primo nelle camere da letto...sono passato dai 20.5° di domenica scorsa ai 18.7° di oggi.
    Nel piano interrato e al piano terra si va meglio, restiamo tra i 19.5° ed i 20.5°.

  5. #5
    Moderatore

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    Ciao ma sarebbe possibile capire come vendono chiusi/aperti i condotti dell' acqua calda verso il tuo appartamento/zone ?

    Riesci a capire come ti conteggiano effettivamente l' energia utilizzata?

    Qualche foto dei particolari.... potrebbe aiutarci a capire meglio com'è congegnato il sistema!

  6. #6
    Novizio/a

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    Certo faccio due foto e mi informo meglio!
    Il problema è solo nella camera da letto matrimoniale..li sono sotto i 19° rispetto a tutte le altre zone..sará colpa dell'esposizione, è in effetti la zona più in ombra della casa.

  7. #7
    Novizio/a

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    Allora eccomi qua...premetto che non sono un esperto del settore ed a malapena so quello che vedo.
    20171120_225622.jpg
    questa dovrebbe essere la valvola di zona del mio alloggio con il conta calorie in ingresso, il quale è direttamente collegato ad un cronotermostato principale nel quadro di controllo.
    20171121_072611.jpg

    in ogni piano c'è l'alloggio con l'elettrovalvole dei vari vani , e del termoarredo nei bagni.

    Vedo una bella differenza tra la temperatura in entrata e in uscita...ma con il ciclo che avevo impostato credo sia normale.
    L'ultima foto è relativa al piano primo, dove riscontro dei problemi di riscaldamento, piano molto più freddo degli altri due..la camera matrimoniale fa molta fatica ad arrivare a temperatura.

  8. #8
    Moderatore

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    Ciao non riesco a capire cosa serva quella valvola motorizzata (con la scritta siemens a sx in mezzo al contacalorie e altra scatolina con scritta siemens!).

    Se quella valvola, come immagino, apre e chiude il riscaldamento (circolatori sono centralizzati come la T dell' acqua) unico modo per regolare le t delle varie stanze è quello di equilibrare l' impianto regolando i vari flussostati.

    Se arriva poco calore nella camera, anche a flussostato tutto aperto, devi iniziare a chiuder gli altri!

    Vai a piccoli passi, partendo dalle stanza troppo calde e ricontrollando la sitauzione dopo 3-4-5 giorni.
    Quando avrai imparato come fare..... avrai finito anch di regolare l' impianto!!

    Niente climatica, dovrai lavorare con accensione e spegnimento del riscaldamento, quindi diventa fondamentale un bel lavoro di equilibratura!

    Poi vedo 2 contalitri immagino uno per acs ed l' altro per il riscaldamento.

    Comunque i "quadri" sono ben costruiti e molto lineari e puliti!

  9. #9
    Novizio/a

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    Buondì!
    L'altra scatolina Siemens è collegata al cronotermostato.
    Anche l'acqua è condominiale..uno dei contalitri è suo..fredda e calda sono separate.
    Ma i flussostati come si regolano?
    Una nota sui flussostati, ho visto quelli del vicino, i suoi sono molto più veloci quando facciamo on/off ..i miei per scendere e salire han movimenti lentissimi.
    Ho chiuso un po' la valvola del bagno che era aperta al max, sembra che abbia aiutato un po'.
    X favore un chiarimento sulle temperature che leggo in entrata ed uscita..é vero che più sono vicine e meno consumo?
    Poi un altra cosa..puó esserci dell'aria nell'impianto?

  10. #10
    Moderatore

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    Ciao i flussostati dovrebbero avere un ghiera che puoi girare e nel frattempo verificare quanti lt/min passano.

    E' chiaro che se il circolatore è "condominiale" il tuo flusso d' acqua "generale" potrebbe essere diverso da quello del vicino (da quanto ho capito minore) ma non tale da impedirti di riscaldare bene la casa.

    E' anche pacifico che se hai 100 di flusso, puoi regolare da dove devono passare quei 100, ovvero se chiudi il bagno aumenterà in proporzione il flusso verso le altre zone.

    I tempi di reazione del radiante sono di qualche ora, quindi ad ogni modifica devi aspettare, per me, qualche gg prima di rimetterci mano.

    I consumi vengono calcolati moltiplicando la differenza di T (dt) x i Lt.

    Visto il dT credo che tu abbia un basso flusso d' acqua (almeno rispetto ai vicini se loro hanno dT bassi) e grosso salto termico.
    Il contacalorie misurerà comunque esattamente l' energia consumata!

    Nei fogli che vedo piegati nel quadro, prova a vedere se c'è il progetto e controlla con che portata d' acqua sono stati progettati i tuoi pavimenti, in caso protesta con l' amministratore se il flusso (garantito dalla centrale termica condominiale) è troppo basso, ovvero fuori specifiche.

    Intanto prova a limitare il flusso d' acqua verso le zone piu' calde, in modo da ridistribuire bene il calore. Poi regola le ore di lavoro per ottenere la giusta T in casa.

    E' ovvio che l' impianto nei giorni piu' freddi dell' anno dovrà essere in grado di tenere alla t voluta tutta la casa con impianto sempre attivo, mentre nelle giornate miti il cronotermostato limiterà le ore di funzionamento.

    Quando sarai riuscito ad equilibrare bene le T in tutta la casa, con la regolazione dei flussi, potrai pensare anche di sostituire l' attuale cronotermostato con uno di tipo PID, dato che la valvola generale che apre e chiude il tuo impianto sembra di tipo rotativo ed abbastanza veloce (10-20 secondi per aprire o chiudere?).

    Chiaramente la regolazione perfetta non esiste, le mie sono solo indicazioni per, almeno, avvicinarsi un po'!

  11. #11
    Novizio/a

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    Alla sera..dopo 3 ore di funzionamento la temperatura in camera è di 19°..i flussimetri sono sempre al minimo sia quando ho l'impianto in on che in off..le temperature in entrata ed in uscita sono entrambe di 22°..le elettrovalvole sono calde ed aperte anche se adesso ho l'impianto in off.
    sono legate ai termostati che sono accesi.
    Ho chiamato il tecnico, gli faccio controllare i flussimetri.

  12. #12
    Moderatore

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    .... pare un problema di flusso (portata) verso il tuo impianto!

    Potrebbe essere che quando gli altri hanno gli impianti attivi il sistema non ha sufficiente portata per far funzionare anche il tuo.

    Verifica in che "modo ti viene inviata l' acqua", se sotto in centrale c'è un circolatore specifico, od uno generale che si adatta a seconda delle utenze aperte.

    Tienici informati.

  13. #13
    Seguace

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    Esatto. Potrebbe essere la pompa di ricircolo che va in off a determinati orari e/o carichi. É così anche il mio impianto centralizzato. Questo comporta momentane incongruenze con quanto pensi debba succedere. Termostato on - pompa off da pochi minuti - successiva attivazione dopo 1 ora- inerzia impianto 2 ore. Hai dopo 3 ore la casa ancora fredda

  14. #14
    Novizio/a

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    No succede solo al primo piano ed in salotto, che corrisponde poi come dimensioni e posizione nel piano alla Camera da letto..il resto della casa raggiunge la temperatura fissata.
    è venuto il "tecnico" gli ho fatto le domande che dovevo sui flussostati portata e taratura..mi ha risposto "nn mi aspettavo domande così tecniche, devo tornare con il mio collega di progettazione e posa in opera"

  15. #15
    Moderatore

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    .... e speriamo bene!!!!

  16. #16
    Novizio/a

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    Aggiornamento!
    Non porto sicuramente buone notizie...é tornato il tecnico qualificato..ha constatato che la portata al mio alloggio è molto bassa, con un piccola modifica l'ha aumentata del 30% (meglio che niente)..con la termocamera ha poi controllato tutti i collettori rilevando zone molte fredde ed un T di ritorno molto bassa (20°) rispetto ai 37° di mandata..l'impianto era acceso da 6 ore e con una mandata così alta avere un ritorno così basso nn lo convinceva.
    Abbiamo una sonda esterna direttamente collegata alla caldaia..questa info mi mancava ed è una buona notizia.
    Da stasera tengo sempre acceso così domani sera dopo 24 ore d funzionamento torna a verificare per vedere se l'impianto arriva a regime,se cambia qlc con la t di ritorno e se con la termocamera riesce a vedere tutto i pannelli caldi...vedremo domani.
    La cosa che nn mi torna è quanto ha detto, ovvero che con una portata bassa in teoria dovrei consumare meno degli altri...invece io consumo il doppio...gli ho spiegato la difficoltà a raggiungere le T impostate e a tenerlo sempre acceso ho zone quasi sempre accese.

    Staremo a vedere..in tanto mi faccio fare una relazione di non conformità, se l'impianto non ha la portata dichiarata nella certificazione io nn voglio pagare niente al condominio fino a che nn viene sistemato..pagherà che ha firmato la progettazione dell'impianto.

  17. #17
    Moderatore

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    .... l' impianto funziona bene solo con la portata corretta!

    Quindi, se le cose non cambiano, armati di carta e penna e scrivi all' amministratore. Fatti rilasciare una ricevuta e qualcosa di scritto (sulle T di mandata e ritorno e portata) dal tecnico !!

    Potrebbe starci che chi ha regolato le portate sugli altri appartamenti abbia "aperto" troppo su quelli mandando in difficoltà il tuo impianto.

    Voglio dire calcoli dell' ingegnere giusti, regolazioni sbagliate!

  18. #18
    Seguace

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    Ma la caldaia è tua o in comune con altri alloggi? Non è che per 'sbaglio' hanno allacciato un vicino al tuo impianto?

    Da quella via chiedi al termotecnico di verificare se collegata la caldaia effettivamente abilitata. Perché da come regoli le temperature sembra quasi che la caldaia La sonda non la veda o sia disabilitata

  19. #19
    Novizio/a

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    Aggiornamento.
    Tanti auguri di buon Natale a tutti!
    Dunque vi aggiorno dopo la seconda venuta del tecnico per verificare le modifiche effettuate a distanza di 48 ore...
    La portata, a detta sua, è finalmente ristabilita ed a buoni livelli, siamo passati da 0.3 a 0.8..ora i flussimetri sono visibilmente funzionanti!
    Ovvero una volta acceso il termostato di zona, si spostano dallo zero al valore di riferimento 2.5/3 cosa che prima non accadeva..restavano sempre sullo zero.
    Adesso c'è da capire come consumare meno..l'inverno scorso nonostante io sia entrato in casa a dicembre, ho consumato più di tutti...molto di più..un problema della portata che dilatava i tempi di entrata in regime e raggiungimento delle T impostate dovrebbe essere stato risolto...ma io ho 3 bagni con annesso i relativi disimpegni che non sono regolati da un termostato di zona, e di conseguenza se lascio il riscaldamento sempre acceso queste zone saranno sempre accese 24 ore su 24..manualmente posso intervenire solo chiudendo la valvola di ritorno del bagno nel collettore di riferimento (quella bianca nelle foto in mezzo alle elettrovalvole),ad ora le lascio aperte un minimo con una portata compresa tra 0 e 1 max.
    Come posso impostare il riscaldamento per consumare meno?
    Sempre acceso x quanto premesso non so se sia la soluzione migliore...imposto un ciclo di riscaldamento?oppure una fascia nelle ore più calde dalle 12 alle 17 dove avrò una T di mandata più bassa e di conseguenza un delta T minore x i consumi?
    Esistono delle valvole intelligenti per i bagni da sostituire a quelle manuali?

    Grazie a tutti per i consigli e ancora tanti auguri di buone feste!

  20. #20
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Boyluke Visualizza il messaggio
    Aggiornamento.
    Tanti auguri di buon Natale a tutti!
    [...]
    Come posso impostare il riscaldamento per consumare meno?
    [...]
    Grazie a tutti per i consigli e ancora tanti auguri di buone feste!
    [/quote]

    Auguri!
    Io l'inverno scorso non lo considererei (l'impianto andava male), inizia a prenderre la lettura del contatore ora e controlla da adesso che l'impianto è a regime.

    I bagni anche io li ho collegati in 'diretta', solo se tutti e due i termostati di piano sono chiusi contemporaneamente si spengono anche i bagni. La temperatura nei bagni è tra i 18 e i 21° mentre in casa è sui 18. Fossi in te farei una regolazione 'fissa' che li tenga in temperatura (già l'attacco di cagotto alle 2 di notte non è piacevole, non vorrai mica trovare anche il bagno freddo)?
    In un bagno ho però una termostatica impostata a 4 (21°) e, alla fine della fiera, comunque non interviene mai (il termo è sempre caldo come gli altri).

  21. RAD
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