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Discussione: Perchè tutti mi dicono monta una caldaia a pellet e lascia stare le pompe di calore??

  1. #1
    Novizio/a

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    Predefinito Perchè tutti mi dicono monta una caldaia a pellet e lascia stare le pompe di calore??



    Salve a tutti, scrivo per la prima volta, per sfogo e magari per avere qualche consiglio. Sto per trasferirmi su una casa,volevo apportare miglioramenti energetici: FV + pompa calore + controsoffitti,ma tutti mi rispondono che è una follia di montare pompa di calore e montare una caldaia a pellet perché la casa è un colabrodo energeticamente.
    Spiego velocemente la situazione:
    - casa su due piani, circa 75 / 80 mq per piano, piano terra (zonagiorno) riscaldamento a pavimento, piano primo con camere e bagno, (altezze medie primo piano di 4 mt e travatura a vista dove andrò a realizzare controsoffitto per portare tutto a 2,7 mt) con termosifoni ghisa, bagnicon scaldasalviette
    - classe energetica E zona climatica E - Padova (muratura da 25 +5 consolidamento in calcestruzzo + intonaco e serramenti vetrocamera3+3+12+3+3, ristrutturazione del 2005)
    - Caldaia a condensazione a GPL ( VORREI ELIMINARE COMPLETAMENTE GPL) - una stufa a pellet per piano che rimangono.
    Attualmente la casa viene scaldata con le stufe + riscaldamento pavimento a 18°al P.T. + scaldasalviette bagni (mai utilizzati termosifoni piano primo).
    Io volevo:
    - eliminare GPL e caldaia - installare impianto FV - installare pompa di calore per alimentare a bassa temperatura riscaldamento a pavimento P.T. e produrreACS. - Riscaldare il primo piano con split pompa calore ARIA-ARIA e aiuto stufaa pellet canalizzata gia presente. Nel reparto notte rimarremo poche ore algiorno.
    Premesso che non c'è l'impianto di climatizzazione e lo dovrò installare avevo pensato ad un sistema Mitsubishi multi/Samsung Ehs oppure tenere separate le due pompe di calore: una aria/aria e una aria/acqua. Però tutti mi bocciano l'idea e mi rispondono monta una caldaia a pellet.
    Scusate per la prolissità e grazie per qualsiasi vostro parere.
    P.S. : cappotto esterno bocciato...preventivo oltre i 20.000 euro

  2. #2
    Paladino del Forum

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    Bè valuta chi sono quei "tutti" nel senso della preparazione tecnica, non è che sia meglio un termotecnico?
    Ormai è diventata la solita solfa, siamo tutti commissari tecnici allora possiamo senz'altro essere tutt'altro, su fai le cose come devono essere fatte, la materia è complessa e nessuno ha la sfera di cristallo.
    Posta i, magari diversi, consigli del temotecnico, qui c'è gente che li saprà valutare.
    Quando ho installato il fotovoltaico e l'Osmosi inversa, ho dovuto risolvere problemi che prima non avevo.
    Impianto da 4 kWp - 16 Pannelli Futura 250 Wp - 1 Inverter Bluenergy 4,4 kW.
    Caldaia a basamento Immergas NCX 25 Sirio Vip- rendimento 94,4%.
    Meglio un amico sbronzo che un parente §tronzo.

  3. #3
    Banned

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    Come afferma vince qui riceverai solo pareri.
    Unica cosa certa lascia stare gli inceneritori domestici a pellet. I polmoni dei tuoi figli e i tuoi ringraziano.
    Considera che già oggi la biomassa è a pari costo con una PDC ad aria e ti basterebbe un buon trial split per sostituire le stufe.
    Per la PDC AD aria acqua è sufficiente un buon termotecnico e mezza giornata di installazione.
    F.

    Inviato dal mio SM-G920F utilizzando Tapatalk

  4. #4
    Seguace

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    Perché non hanno esperienza di pompe di calore e/o non le conoscono bene quindi (giustamente) ne diffidano. Io al tuo posto metterei ventilconvettori anche al primo piano ed andrei solo in pompa di calore (oppure aumenterei i termosifoni per farli lavorare bene anche a bassa temperatura). Il focolare è bello da vedere, ma ha decisamente troppa manutenzione per essere un sistema di riscaldamento principale. Il pellet lascialo dov'è, serve spazio per stoccarlo e la voglia di ricaricare periodicamente la caldaia, per una stufa da usare ogni tanto può anche andare, ma per il riscaldamento principale no, soprattutto considerando che il costo dell'energia in PDC è inferiore al costo del pellet.

    Piuttosto del pellet, se abitassi in una zona particolarmente fredda e non metanizzata, valuterei il gasolio: la caldaia costa meno (del pellet), serve meno manutenzione, è meno inquinante, costa meno del GPL e non richiede la carica settimanale.

    Ma questa è la mia personalissima opinione.

  5. #5
    Moderatore

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    Ciao Alstom
    io invece ti consiglio di iniziare proprio da quello che hai scartato e cioè il cappotto termico , il risparmio lo fai con isolamento non con gli impianti
    Impianto fotovoltaico 18x230WP Qcells Q.pro G2 - Inverter ABB PVI 4.2 - esposizione 240 gradi Sud-Ovest - 2600 gradi giorno / Temperatura progetto -7

    La miglior fonte di energia alternativa é il risparmio energetico

  6. #6
    Appassionato/a

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    Scusa Dany,(Il risparmio lo fai con l'isolamento non con gli impianti , non sono mica d'accordo.)
    il risparmio si ottiene attraverso diversi interventi .
    -ISOLAMENTO
    -PRODUZIONE DI ENERGIA
    -IMPIANTO DI RISCALDAMENTO.
    Entrami gli interventi hanno una valenza significativa sull'immobile.

  7. #7
    Moderatore

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    Infatti come tu stesso hai scritto , isolamento al primo posto , isolando spenderai meno per gli impianti ;-) , a meno che tu non abbia vincoli architettonici o condominiali , iniziare con isolamento , pareti tetto etc , poi si pensa agli impianti , generatori etc .
    Impianto fotovoltaico 18x230WP Qcells Q.pro G2 - Inverter ABB PVI 4.2 - esposizione 240 gradi Sud-Ovest - 2600 gradi giorno / Temperatura progetto -7

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  8. #8
    Appassionato/a

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    In una Riqualificazione/ristrutturazione ,Personalmente Prima :
    inizierei dal cuore ,arterie,vasi sanguini, poi penserei hai vestiti?

  9. #9
    Moderatore

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    Se parliamo di riqualificazione energetica prima pensi ad isolarti , quindi attenuazione ponti termici esistenti , eliminarli tutti in ristrurazione é impossibile , quando l’involucro sarà meno energivoro si penserà ad impianti e generatori , anche per attagliarli bene alle nuove esigenze energetiche
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  10. #10
    Appassionato/a

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    Il risultato ottimale si consegue con una progettazione globale della riqualificazione/ristrutturazione.
    Io non eseguo un isolamento se non ho pianificato gli impianti, come viceversa,
    Entrambi gli interventi con scelte premature possono limitare l'altro.
    Sicuramente molte volte per problemi di baget , si va avanti a step ,In ogni caso, tutti gli interventi devono essere correlati per ottenere al meglio una buona efficienza energetica,

  11. #11
    Moderatore

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    Sulla riqualificazione/ristrutturazione non sono d’accordo sulla progettazione globale , la progettazione va iniziata dall’involucro ove possibile e poi si passa a progettare il resto , é inutile e non efficiente a livello energetico progettare prima gli impianti e poi pensare all ‘involucro , é inutile e dannoso per il committente che avrà maggiori spese per raggiungere poi lo stesso risultato , avrà impianti sovrastimati e più energivori del committente che avrà iniziato dall isolamento ma sarà più efficiente energeticamente e avrà speso meno soldi da chi inizia dagli impianti e finisce con isolamento
    Impianto fotovoltaico 18x230WP Qcells Q.pro G2 - Inverter ABB PVI 4.2 - esposizione 240 gradi Sud-Ovest - 2600 gradi giorno / Temperatura progetto -7

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  12. #12
    Appassionato/a

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    In una Reale Ristrutturazione/riqualificazione,(durante un sopralluogo).
    I Professionisti si recano presso la essa,sia in caso di isolamento che di impianto,ecc.anche altro.
    Il Professionista spesso si trova difronte a delle realtà' non sempre semplici da risolvere,(edifici esistenti ,case,appartamenti,ecc e tutto quello che ne consegue)
    Il Professionista in oggetto,per favorire il proprio operato trova delle soluzioni che lo facilitano,queste soluzioni possono andare a limitare l'intervento successivo,Che a lui non interessa , e/o aumentare i costi dell'intervento successivo,(per il cliente)non avendolo ancora pianificato.
    Una Buona progettazione globale non può fare altro che far risparmiare il cliente.

  13. #13
    Moderatore

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    In una reale riqualificazione il progettista farà delle domande preliminari su cosa ci si aspetta e si vuole dalla suddetta riqualificazione , ovvio se il committente non ne vuole sapere di isolamento per impedimenti condominiali o come scritto in precedenza di impedimenti architettonici e varie , valuterà come progettare al meglio , ma ripeto un progettista serio inizierà la progettazione dall ‘isolamento , appurato che non ci siano impedimenti di sorta verrà consigliato per primo di isolare e poi progetterà impianti in base alle nuove esigenze energetiche . Mi pare ovvio , ed aggiungo che verranno concordate delle priorità , e la priorità sarà sempre l’isolamento , appurato che si possa intervenire
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  14. #14
    Appassionato/a

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    Io mi trovo nella stessa situazione. Ho attualmente una caldaia a legna (di cui sono stufo) e vorrei passare ad una PDC acqua/acqua (ho già i pozzi) . Stanno facendo preventivi, però ho una abitazione fine anni 60 in tufo con infissi nuovi Internorm ma senza cappotto e ancora non ho capito quanto andrei a spendere di corrente elettrica. Mi dicono che dovrei anche cambiare da monofase in trifase e qui già un costo poi passare a 6 kw l'Enel mi chiede 600 €. La cosa che mi sta bloccando a fare questo passaggio è l'assistenza. Da quello che vedo e che sento persone qualificate con le PDC ancora mi sembrano poche e anche aziende con "marchio" si affidano poi all'idraulico di zona. Un conto è una caldaia a legna che gestisci da solo e un'altro una PDC acqua/acqua. Rimango anche io convinto che la cosa migliore è investire nella riqualificazione energetica che oggi si può abbinare con il Sismabonus e poi calcolare la PDC con la potenza giusta.

  15. #15
    Seguace

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    Dipende anche dalle scelte e dal budget di chi deve effettuare la ristrutturazione , certamente un professionista del settore deve essere in grado di calcolare i consumi di un edificio con i vari tipi di interventi che si possono effettuare , se si può meglio spendere / investire nell' isolamento subito per non trovarsi un domani con generatori sovradimensionati al bisogno dell'edificio

  16. RAD

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