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Discussione: Ristrutturazione TOTALE vecchio casale

  1. #1
    Seguace

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    Predefinito Ristrutturazione TOTALE vecchio casale



    Ciao a tutti,
    volevo raccontare la mia esperienza di ristrutturazione iniziata ormai 6 anni fa. Si, c'è voluto molto tempo, ma la situazione era parecchio complessa.

    Questa discussione la devo al forum visto che proprio qui ho appreso molto e diversi utenti mi hanno aiutato a fare le varie scelte.
    In ogni mio post affronterò un tema specifico cercando di essere più sintetico possibile. Se qualcuno avrà bisogno di approfondimenti cercherò di dare dettagli maggiori.

    Vi racconterò qualche dettaglio della ristrutturazione edile, che tipo di combustibile ho scelto, come ho organizzato l'impianto, la distribuzione e perché non ho fatto altre scelte.

    Iniziamo con il punto di partenza:
    - Vecchio casale indipendente esposto su 4 lati
    - Prov. di Roma
    - 2300 gradi giorno (zona climatica E)
    - classe energetica G (muri in pietra di circa 50 cm, zero coibentazione, infissi in legno singolo vetro, spifferi a profusione)
    - riscaldamento a legna ed elettrico (no metano, no gpl)

    Prossimo post: Interventi di coibentazione.


  2. #2
    Seguace

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    Predefinito Lavori Edili e Coibentazione

    Ciao a tutti
    vi descrivo qualche cenno sui lavori Edili effettuati e la coibentazione utilizzata. Trattandosi di casale vecchio una problematica da affrontare è stata quella dell'umidità.

    REALIZZAZIONE VESPAIO AERATO
    Sono stati utilizzati dei casseri alti 20 cm. Non mi dilungo sul materiale in quanto penso che uno valga l'altro. Ovviamente sopra i casseri si è fatto un getto di calcestruzzo sulla quale si è successivamente posato gli impianti. Il vespaio è aerato tramite dei fori canalizzati sui lati della casa. Si trovano a circa 70/80 cm di altezza garantendo un ricircolo dell'aria nel vespaio tramite l'effetto camino. Ho sperimentato che l'aria entra dai lati nord/ovest ed esce dai lati sud/est.
    Ci sono diverse scuole di pensiero sui vespai ma io alla fine ho scelto questa strada.

    COIBENTAZIONE ESTERNA
    Sui lati più freddi della casa è stato applicato un cappotto esterno in EPS di 4 cm (Fassa Bortolo Fassatherm Classic) con conduibilità termica 0.036 W/mK. Stesso materiale è stato applicato su una zona di casa oggetto di demolizione/ricostruzione. In effetti non si è abbondato con lo spessore ed inoltre non è stato fatto il cappotto su tutto il perimetro perché delle facciate erano già state ristrutturate negli anni precedenti. Per le pareti esterne oggetto di ricostruzioni sono stati utilizzati dei blocchi in Porotherm (Wienerberger) da 30cm di spessore.

    IMG_20151111_073808.jpg

    COIBENTAZIONE INTERNA
    Su questo punto ha insistito molto la ditta edile. In sostanza è stata realizzata una controparete in forato su tutto il perimetro preesistente (anche un muto maestro interno) al fine di azzerare l'effetto di possibili problemi con l'umidità di risalita. L'intervento è stato realizzato solo al piano terra e non al primo piano. Per i muri esterni è stata lasciata una piccola intercapedine in lana di vetro da 4cm (ISOVER SAINT-GOBAIN Mupan K 4+). Tra coibentazione esterna/interna, foratini e muri esistenti mi ritrovo dei muri perimetrali che vanno da un minimo di 60 a circa 70cm.

    IMG_20150930_175313.jpg

    SOSTITUZIONE INFISSI
    Qui c'è poco da dire. Sono stati sostituiti tutti gli infissi con dei profili 70 cm in PVC 5 camere 1.3 W/mq K (Lucca Serramenti - Profili Veka - Vetri SAINT-GOBAIN). Anche il portone di casa è basso emissivo (FERWALL TOP).

    Per il momento mi viene altro in mente di rilevante. Vi ho risparmiato alcuni dettagli ma se qualcuno è curioso chieda pure.

    Al prossimo post vi sintetizzerò le valutazioni fatte dal termotecnico a valle di questi interventi.

    Saluti

  3. #3
    Seguace

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    Predefinito Il termotecnico e Dati di dispersione rilevati

    Ciao a tutti
    come spesso di dice nel forum, prima di fare ogni valutazione impiantistica va fatta una valutazione sul fabbisogno energetico dell'abitazione. Qui ho avuto non poche difficoltà in quanto la figura del termotecnico non è così diffusa nel centro Italia e soprattutto non hanno forti esperienze con impianti che vanno al di là dei semplici termosifoni alimentati con caldaia a metano/GPL o stufa a pellet (che sono le soluzioni impiantistiche diffuse al 90% nel Lazio). Conseguenza di ciò è che gli attestati APE che vengono redatti sono per lo più frutto di pratiche burocratiche per vendita/acquisto/detrazioni spese immobiliari e quasi mai per una reale progettazione impiantistica.

    Comunque, alla fine un termotecnico decente l'ho trovato e analizzando materiali utilizzati per la ristrutturazione ha valutato:

    • Fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale (kWh/anno) : 9953,4
    • (ETH) Indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernal proprio dell'edificio (kWh/mq anno): 97,09


    Da questi valori, considerando una superficie utile di 144mq, 14 ore di accensione giornaliere e 20° di T interna, si ottiene una potenza termica teorica di circa 10kW. Ho utilizzato la relazione:
    P_termica_progetto = ETH * Superficie * (20 ºC – T_Progetto) / Gradi_Giorno / Ore_giorno

    Vi prego di segnalare miei errori.

    Tuttavia, questo è frutto di un calcolo puramente "formale" per i dati da inviare all'ENEA. Infatti la mia abitazione fa parte di una paese in zona E che si trova sulla cima di una montagna. Io ho casa a valle, praticamente adiacente ad una secondo paese categorizzato in zona D (1570 gradi giorno). Una bella differenza con 2300 gradi giorno della zona E presa a riferimento.

    Ho chiesto al termotecnico di rifare i calcoli considerando questi nuovi dati e mi ha fornito una potenza termica aggiornata di circa 7kW. In questo caso non mi ha fornito un indice ETH, quindi potrebbero essere potenze non perfettamente paragonabili ma presumo abbia considerato anche in questo caso le 14 ore di accensioni giornaliere a norma di legge.

    Non so quanto siano attendibili questi valori: già diversi aspetti li ho dovuti segnalare io al termotecnico e chissà quanti altri non sono stati tenuti in conto. Inoltre si tratta di una ristrutturazione veramente complessa. L'idea che mi sono fatto è che conta molto di più l'esperienza maturata sul posto dei vari addetti ai lavori. Dalle mie parti credo pochissimi privati si rivolgano ad un termotecnico per la definizione di un impianto quindi c'è oggettivamente meno know-how rispetto che al Nord. Comunque, un'indicazione di massima sul fabbisogno l'ho avuta, e con le dovute approssimazioni ho poi valutato tutto il resto.

    Prossimamente vi racconterò che tipo di alimentazione ho scelto per l'impianto.

    Saluti

  4. #4
    Seguace

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    Predefinito Scelta alimentazione impianto

    Buona domenica a tutti
    scegliere come alimentare un'abitazione quando si fa una pesante ristrutturazione può essere veramente un incubo. Non a caso il forum è pieno di post al riguardo. Vi dico i ragionamenti che ho fatto io.

    NO GPL: non vorrei mai diventare "schiavo" di queste aziende che ti vengono a riempire il bombolone.

    NO METANO: già solo di allaccio mi sarebbe costato una tombola visto che casa non è adiacente alla strada dove passano le tubazioni. Se poi consideriamo i costi fissi...l'ho scartato praticamente subito.

    NO PELLET: all'inizio mi stavo orientando sul pellet, ma a quel tempo si cominciava a vociferare di un possibile aumento dell'IVA. In generale ho poi deciso di scartarlo perchè non mi sono fidato dei possibili andamenti di prezzo di questo combustibile (tuttavia molto comodo). Mi ero quasi deciso per una caldaia policombustibile per via della maggiore libertà nello scegliere di volta in volta la biomassa a buon mercato, ma i costi eccessivi della macchina e di installazione mi hanno fatto desistere.

    SI LEGNA: alla fine ho deciso di optare per la legna visto che abitando in campagna riesco sempre a recuperare un po di materiale. E' economico e ho sempre desiderato un termocamino. Tuttavia è il modo più scomodo per riscaldarsi.

    SI ELETTRICO: per compensare la scomodità della legna ho deciso di affiancare al termocamino una pompa di calore aria/acqua. Penso sia al giorno d'oggi la soluzione più comoda e forse la maggior conveniente in zone come la mia in cui poche volte l'anno si scende sotto lo zero. Consente di mantenere un unico costo fisso visto che avevo già in mente di utilizzare piano ad induzione per cucinare. Inoltre, si può integrare successivamente senza troppi problemi: ad oggi è presente solo il termocamino nell'impianto.

    SI SOLARE TERMICO: ho deciso di integrare il tutto con un impianto solare. Non ho velleità di risparmio particolari con questo sistema ma monitorando l'andamento di alcuni sistemi on-line mi ci sono appassionato. Magari farò un post dedicato a questo argomento per spiegarmi meglio.

    Nel prossimo messaggio parliamo del sistema di distribuzione e successivamente dello schema d'impianto.

    Saluti

  5. #5
    Seguace

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    Predefinito Sistema di distribuzione

    Ciao a tutti
    anche scegliere il sistema di distribuzione non è stato semplice.

    Ovviamente son partito dal considerare i caloriferi anche perchè dalle mie parti sono quelli che si utilizzano al 99%.

    In seguito, man mano che mi orientavo verso PDC e solare termico, ho capito che sarebbe stato meglio scegliere un sistema di distribuzione a bassa temperatura. Ho fatto anche qualche calcolo per capire se sarebbe bastato sovraddimensionare i termosifoni, ma non sarebbe bastato.
    Valutai anche i convettori radianti (soluzione veramente interessante) ma mi fecero dei preventivi esorbitanti.

    Alla fine ho scelto l'impianto a pavimento radiante per il piano terra.
    Mi sono invece orientato su un'impianto a soffitto radiante per il primo piano perchè avevo problemi di quote. Im prima battura ipotizzati di gestire la cosa con un impianto a doppia mandata (BT per il PT e AT per il PP) ma alla fine la valutai un'inutile complicazione impiantistica.
    Il soffitto radiante è oggettivamente una scelta un po fuori dal coro ma vi dico quali sono stati i motivi:
    1. necessità di installare comunque un controsoffitto al primo piano visto che il solaio superiore non era in piano
    2. aumentano l'isolamento in quanto sono costituiti da pannelli isolanti nella parte superiore
    3. è vero che il calore tende a salire, ma in realtà è dall'alto che entra freddo. In questo modo di crea una barriera calda che mantiene casa calda (avete presente come vengono cotti i cibi nei forni ). Inoltre al primo piano c'è la zona notte e paradossalmente con questa soluzione dovrebbe migliorare l'effetto radiante quando si è distesi.


    Al momento ho ultimato la ristrutturazione soltanto del piano terra. In seguito ristrutturerò il piano superiore e quindi installerò la pompa di calore (nel frattempo utilizzerò solo il termocamino).

    Eccovi qualche foto dei lavori per l'impianto a pavimento. Da notare come gli impianti elettrici e idraulici sono stati fatti passare vicino ai bordi esterni (spesso vengono invece posati al di sotto dei pannelli isolanti del radiante). Ho preferito così per evitare una ulteriore gettata di calcestruzzo:

    IMG_20181025_074728.jpg

    IMG_20181025_074848.jpg

    Non ho fatto posare l'impianto nelle zone dove è previsto ci siano le basi della cucina:

    IMG_20181025_075105.jpg

    Nel bagno monterò vasi e mobile sospeso e i tubi sono stati posati a passo stretto (ma neanche troppo). E' previsto di installare un termoarredo sempre a bassa temperatura con un collegamento diretto dal collettore:

    IMG_20181025_074959.jpg


    Saluti

  6. #6
    Seguace

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    Predefinito Schema impianto - Solare termico + termocamino + pompa di calore

    Ciao a tutti,
    dopo questa corposa introduzione vi mostro lo schema dell'impianto:

    Impianto finale 3.0.jpg

    Cerco di spiegare sinteticamente:
    • l'accumulo Sanicube Rotex è l'elemento centrale dell'impianto. E' un accumulo di tipo pipe-in-tank ed implementa un sistema solare a svuotameno (detto drain back)
    • il termocamino a vaso chiuso carica l'accumulo tramite una serpentina immersa dedicata
    • il prelievo dall'accumulo verso l'impianto viene fatto tramite due serpentine collegate in serie. La quota delle serpentine e la logica di funzionamento ha l'obiettivo di massimizzare la produzione solare
    • il solare termico è implementato tramite 4 pannelli orientati a SUD/OVEST (+28°) e inclinati a circa 50°. L'obiettivo è quello di integrare il riscaldamento e la produzione di acqua calda sanitaria
    • l'ACS è prodotta tramite la serpentina principale dell'accumulo. Inoltre ho previsto uno scaldacqua a pompa di calore in serie al sanicube come backup per l'ACS in modo da garantire sempre disponibilità anche in assenza di produzione solare e termocamino spento
    • In futuro, il circolatore indicato nello schema con la lettera F verrà sostituito da una pompa di calore aria/acqua. Questo potrà garantire riscaldamento anche a termocamino spento. Inoltre, all'accensione del TC, la PDC regolerà la produzione in maniera ottimale al fine di garantire la T di mandata richiesta dalla centralina climatica integrata.


    Ci sarebbe molto altro da raccontare ma magari farò degli approfondimenti più avanti.

    Teoricamente, un impianto del genere costa assai, ma la mia fortuna/forza è stata quella di informarmi sulle varie tecnologie e soluzione con largo anticipo rispetto all'installazione. Questo mi ha consentito di recuperare diversi elementi dell'impianto a prezzi molto spesso stracciati, quindi nella pratica ho speso MOLTO meno di quanto si potrebbe pensare.

    In definitiva, il mio consiglio non può che essere di studiare le varie soluzioni con anticipo e muoversi di conseguenza. L'errore più grande che si possa fare è affidarsi ad occhi chiusi ad un qualsiasi installatore e pretendere di implementare un impianto in pochissimo tempo. Questa logica porta spesso a conti salatissimi con prestazioni spesso infime (si vedano le innumerevoli richieste di aiuto qui sul forum). Poi è chiaro che la sfortuna può sempre giocare un brutto scherzo e non è detto che nel mio caso non si presentino problemi seri. Speriamo bene.

    L'installazione dell'impianto è terminata praticamente la settimana scorsa. Manca giusto qualche collegamento elettrico in sala termica e la posa dei pavimenti. Per le impressioni sul campo se ne riparlerà probabilmente a dopo le feste ma credo sarà interessante vedere come si comporterà .

    Saluti

  7. #7
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    Ciao Spagho....
    Non so perché ma questo schema ha un non so che di familiare, boh......
    Scherzi a parte, sono felice che alla fine sei riuscito nel non facile intento di realizzare un impianto con le contro @@.....
    Ti segnalo che la sonda TK dei collettori solari va messa nella parte alta, ma probabilmente è solo una svista progettuale....

    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  8. #8
    Seguace

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    Predefinito

    Ciao Renato
    ci credo che ti risulta familiare..

    ... e ti ricorderai anche quanti possibili schemi mi hai mandato quando si ragionava sul sithec policombustibile.
    A proposito, continua sempre a darti soddisfazioni immagino!?

    Per la sonda è vero ma ti confermo che é un errore solo sullo schema. Che occhio...

    A presto

  9. #9
    Seguace

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    Predefinito SOLARE TERMICO ad integrazione riscaldamento

    Ciao a tutti
    piccolo approfondimento sull'impianto solare che ho installato.

    Ho installato i pannelli su una falda inclinata di circa 20° ed esposta a SUD-OVEST (+28°). Zona molto soleggiata e libera da ostacoli.
    Dopo diverse verifiche su siti on-line e confronti con alcuni utenti del forum che hanno questo tipo di impianto ne è venuto fuori che nel mio caso un'inclinazione ideale per il pannelli è di circa 50°. Ho ottenuto l'inclinazione aggiuntiva rispetto alla falda autocostruendo la struttura portante. Questo è il risultato (tutto sommato lo ritengo non male come risultato estetico):

    IMG_20181027_110920 - Copia.jpg


    Tra i vari impianti possibili ho scelto la soluzione del solare a svuotamento Rotex per evitare problemi di eccessive temperature in estate. L'impianto ha l'obiettivo di integrare il riscaldamento ed è stato utilizzato una logica di collegamento denominata "in scarico".

    In due parole, l'impianto radiante a pavimento preleva costantemente energia dalla parte bassa dell'accumulo portandolo sempre alla stessa temperatura di ritorno dell'impianto. Questo consente di avere, almeno sulla carta, un buon differenziale termico tra accumulo e T dei pannelli, quindi nel caso di giornate soleggiate una produzione solare dovrebbe essere sempre fattibile.

    Sempre dallo schema notate come nonostante i 4 pannelli ho predisposto uno scaldacqua a PDC in serie al Sanicube proprio perchè i continui prelievi non consentiranno la produzione di ACS a T sufficienti. Spesso si considera il solare termico soltanto per l'ACS ma paradossalmente è li che si hanno maggiori difficoltà in inverno perchè un conto è portare acqua a 35/40° (compatibile per un radiante) e un conto a 50/55° (compatibile per una doccia).

    Parliamo di costi:
    - 800 per 4 pannelli solari adatti allo svuotamento (2 Solarkey CU-SEL e 2 Sunerg Bluh)
    - circa 100€ per la struttura portante
    - 300 per le pompe Rotex Solaris RPS3
    - 600€ per l'accumulo Rotex Sanicube, che ovviamente nello schema di cui sopra ha anche la funzione di accumulo per il termocamino
    - circa 1000€ per l'installazione

    Fanno un totale di circa 2800€ per un impianto che si spera darà il suo contributo per anni. Non vi so dire se ho fatto bene e se mai rientrerò con l'investimento ma a questa soluzione ci credo parecchio. Certo se non avessi avuto l'occasione di recuperare i materiali a questi costi forse avrei mollato l'idea: un impianto del genere chiavi in mano costa MOLTO di più.
    Ulteriori approfondimenti tecnici li potete trovare in questa discussione, ma ovviamente se qualcuno è interessato chiedete pure. Parecchi parteciparono alla discussione ed a memoria mi vengono da ringraziare gli utenti
    renatomeloni, sergio&teresa e fcattaneo.

    Purtroppo non vi posso dare al momento riscontri sul funzionamento in quanto mancano gli ultimi collegamenti elettrici in sala termica e con questi giorni di festa non penso la cosa si smuoverà a breve...ma vi farò sapere
    .

    Buone feste a tutti

  10. #10
    Paladino del Forum

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao Spagho....
    Ora attendiamo con ansia i test di funzionamento.....buone feste a tutti.....
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  11. #11
    Seguace

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    Predefinito Scala del termocamino

    Ciao a tutti,
    Riprendo la discussione dopo un periodo di inattività e vi racconto quale termocamino ho scelto.

    Non é stato semplice perché in una casa ristrutturata ed isolata, soprattutto con impianto a pavimento, il rischio di avere eccesso di temperatura nella stanza del termocamino é molto alto.

    Dopo varie ipotesi mi sono orientato su un termocamino di piccola taglia della Spartherm: praticamente una delle poche aziende che produce termocamini di piccola taglia.

    Il modello scelto é uno Spartherm Varia 2R H20 (modello export da 12kw)

    Potenza termica nominale 12 kW
    Potenza termica all’ acqua 7,7 kW
    Potenza termica all’ambiente 4,3 kW
    Diametro uscita fumi 18cm

    Finalmente mi hanno fatto il collaudo dell'impianto quindi da ora posso finalmente fare dei test di funzionamento. I parametri sono tutti da sistemare, specialmente quelli della centralina solare.

    Intanto vi lascio un video in cui vedere la fiamma che fa il termocamino

    Saluti

  12. #12
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Quando c'è l'amore (per la fiamma) si fanno anche follie! Come è andato il solare termico invece?

  13. #13
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Ciao panoramic,
    Il giorno del collaudo era brutto tempo quindi lo si é testato poco niente.

    Domani invece sarà bel tempo ed ho tutta la giornata per divertirmi. Scriverò sicuramente le prima impressione.

    Saluti

  14. #14
    Seguace

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    Predefinito Prime impressioni solare termico

    Ciao a tutti,
    In questi 2 giorni di sole pieno ho fatto i primi test dell'impianto solare: non ci siamo.
    Ancor prima di andare a regolare i vari parametri noto cose che non vanno già dalle impostazioni di default.

    La cosa più strana è che con portate massime (es 14 l/min) osservo che la T dei pannelli rimane stabile (es 75°): sarebbe normale aspettarsi un brusco calo.
    Inoltre, la T di ritorno si mantiene sempre troppo bassa (es 35°) e non sale neanche quando la centralina modula la portata fino ad esempio a 7-8 l/min.

    C'è qualcosa di molto grossolano che non va: Ipotizzo un posizionamento errato nella sonda dei pannelli o peggio un problema di circolazione nei pannelli.

    Domani sento l'installatore per chiedere delle verifiche. Se non si trova una soluzione potrebbe essere necessario richiedere all'assistenza rotex un tecnico che conosca bene il sistema.

    Vediamo cosa esce fuori
    Per il momento non dispero perché immaginavo di dover spendere del tempo per la messa a regime.

    Saluti

  15. #15
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    La temperatura dei pannelli è compatibile con la stagione, però è strano che l'acqua non faccia scendere la temperatura. Toccando i tubi di mandata e ritorno alla prima partenza mattutina noti se si sente l'acqua scorrere?

  16. #16
    Seguace

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    Predefinito

    Ciao Panoramix, grazie.

    Si l'acqua scorre, almeno vedendo mandate e ritorno nel locale tecnico.

    Oggi non ho avuto la possibilità di salire sul tetto: dovrei verificare se l'acqua scorre bene in tutti e 4 i pannelli.

    Secondo me, così a sensazione, hanno messo male la sonda dei pannelli e non l'hanno inserita a sufficienza. Probabile che quindi non venga investita dall'acqua quando l'impianto va a regime.

    Vedremo

    Saluti

  17. #17
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Preoccupati fino ad un certo punto della temperatura nel collettore per ora e diffida anche delle letture del flussimetro-termometro sul ritorno. Banalmente quando alle 9 di mattina la centralina inizia a inviare acqua al tetto, toccando i tubi di mandata e ritorno li senti a temperature diverse? In giornate di sole come queste nella tua zona e con pannelli così inclinati a fine giornata dovresti riuscire a portare l'accumulo sia in alto che in basso a 65-70°

  18. #18
    Paladino del Forum

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    Predefinito

    Ciao a Tutti....

    Ciao Spagho, posta anche i set point della RPS3 e qualche foto del display in fase di carico e di modulazione.
    Come hanno collegato i pannelli?
    Come riferimento sappi che in queste giornate soleggiate il mio Sanicube da 500 lt, con i miei miseri 30 tubi HP, arriva tranquillamente a 65°C....
    Saluti
    Il dono della fantasia è stato per me più importante della mia capacità di assimilare conoscenze (A.Einstein)

  19. #19
    Seguace

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    Predefinito

    Ciao Renato,
    La rsp3 per ora é impostata con i parametri di default.

    Posto due foto in carico e a regime. In entrambe i casi la T di ritorno é veramente troppo bassa. Conta che in centrale ho due termometri montate su mandate e ritorno e i valori corrispondono con quelle rilevate dalle sonde della rsp3.

    La mia teoria é che la d'onda dei pannelli legga una T non veritiera e troppo alta. Quindi la rsp3 comanda una portata troppo elevata e quindi non c'è sufficiente scambio termico nei pannelli.

    Altro problema potrebbe essere una circolazione errata nei pannelli. Il montaggio dovrebbe essere come da schema postato con la sonda in alto e non in basso come disegnato.

    Mi sarei aspettato anche io di vedere T analoghe alle tue, ma come vedi sono bel lontano

    Saluti

    IMG_20190324_220736.jpgIMG_20190324_220804.jpgIMG_20190324_222058.jpg

  20. #20
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Il fatto che ci sia una pompa o due attive non fa differenza: con 30 di mandata e 70 sul collettore deve scambiare, a prescindere dalla portata! E poi considera che per i primi 30-60 seconde le due pompe vanno al massimo e la t di ritorno raggiunge come minimo 5-10 gradi in più anche in pieno inverno, mentre nel tuo caso a malapena 2.

  21. RAD
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