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Discussione: Incendi in Italia

  1. #51
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    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  2. #52
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    L'immissione tramite aerosol di zolfo come additivo dei carburanti degli aerei , provoca questo ed altro .

  3. #53
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    che disastro!!! è possibile che non si vuole trovare la soluzione?
    Until the colour of a man's skin is of no more significance than the colour of his eyes - everywhere is war (Bob Marley)
    Quando l’ultima fiamma sarà spenta, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare denaro (Toro Seduto)

  4. #54
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    40' di agitazione per fumo nel bosco davanti casa mia. Interverrà qualcuno?

    Spero che non si tratti di un incendio ma di qualche scellerato che sta bruciando qualcosa e che stia controllando la situazione.
    penso che debba comunque intervenire qualcuno a fare qualche multa. o mi sbaglio?
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  5. #55
    nll
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    Lo scorso anno tornando da lavoro sono passato in mezzo a un incendio, fortunatamente appena estinto, che ha rischiato d'impedirmi il ritorno in hotel (zona tiburtina, poco prima di Tivoli terme), inutile dire che è risultato un incendio doloso e quest'anno gli incendi dolosi hanno bruciato la zona di Budoni, dove ho conoscenti che sono stati costretti alla fuga e dove vi sono state anche delle vittime.

    Per la maggior parte dei casi gli incendi si sviluppano per l'incuria e il dolo di chi sta a terra, credo che lo zolfo nei carburanti degli aerei sia più fumo negli occhi che un vero e proprio problema. Oltre tutto lo zolfo è un sottoprodotto del cracking che i nuovi carburanti tendono a eliminare, quindi semmai quel problema si sta riducendo non è certamente causa dell'aumento dei roghi.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  6. #56
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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Per la maggior parte dei casi gli incendi si sviluppano per l'incuria e il dolo di chi sta a terra,
    gli incendi, in particolare quelli più devastanti, hanno molti genitori
    - mancata pulizia di boschi, sottobosco e aree verdi
    - piste tagliafuoco inesistenti o non pulite periodicamente
    - piantumazione con essenze arboree coreografiche ma particolarmente vulnerabili
    - manutenzione e pulizia dei bordi stradali assente
    - carente controllo e monitoraggio del territorio
    - mancato coinvolgimento della popolazione nella fase di prevenzione/sorveglianza

    etc etc etc etc

    il piromane e i suoi inneschi è solo uno dei fattori

    Manuale per l'antincendio

    Odisseo
    (E d'un tratto capii che il pensare è per gli stupidi, mentre i cervelluti si affidano all'ispirazione. (cit. Arancia meccanica) - Ma se quella non arriva, il cervelluto stà inguaiato assai (Odisseo - Gigantosaurus Carinii Patagoniae)

  7. #57
    nll
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    ... infatti, è quel che scrivevo (incuria e il dolo di chi sta a terra), le cause non provengono quasi mai dal cielo.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  8. #58
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    Predefinito cronaca del 17 agosto

    Al primo allarme delle ore 18:30 sulla presenza di fumo tra gli alberi difronte al mio paese, il numero verde 803555 risponde: "grazie! vediamo se arrivano altre segnalazioni".

    Non vorrei sostituirmi al Corpo Antincendio, ma mi aspettavo una deviazione di chiamata alla squadra della mia zona e di essere guidato con alcune domande per esporre al meglio quanto stesse avvenendo ossia l'entità del rogo, la localizzazione precisa, eventuale vicinanza di abitazioni e la richiesta della disponibilità di lasciare un recapito telefonico o di inviare una foto via e-mail. Sarei stato disponibilissimo a dare un supporto ai volontari per non vedermi il bosco davanti casa in cenere.

    Non si rischia di andare a vuoto e con mezzi e forze non adeguate senza una sorta di "accettazione" con l'assegnazioni di codici di priorità?

    Non soddisfatto della risposta "superficiale" ho cercato di contattare senza successo la Protezione Civile locale.

    Quindi ho chiamato il 1515: qui il call center è stato più esigente nel cercare di capire l'esatta localizzazione. Il problema è che non riuscivo a capire se la strada trovata su google maps era proprio adiacente al rogo.

    Non vedendo nessuno verso le 19:30 contatto nuovamente il 1515 chiedendo se era necessaria qualche altra informazione.

    Dopo una mezz'ora contatto nuovamente 803555 manifestando la mia preoccupazione per il fatto che tra un po' avrebbe fatto buio, lasciando il mio recapito telefonico (senza averne avuto richiesta) e suggerendo di passare dal mio punto di avvistamento prima di recarsi sul posto per non rischiare di non trovare il rogo.
    Mi hanno risposto che nella stessa giornata c'erano state molte altre segnalazioni e che comunque stava venendo una squadra da un paese distante circa 10km dal mio.

    In effetti sembra che ieri sia stata una giornata molto calda nella Regione Lazio ma, a mio avviso, le strutture antincendio dovrebbero essere dimensionate per intervenire su ogni rogo.

    E' notte e verso le 21, dalla mia casa vedo luci nel bosco. Cercano di individuare il fumo con le lampade. All'inizio sono distanti e dopo circa 15' arrivano sul posto interessato credo quando il fuoco era già in fase di spegnimento e stamane il bosco è ancora li ; )

    Fortunatamente la vegetazione è molto verde, non c'era vento ed il rogo era nella parte alta del monte come si vede nella foto scattata alle ore 20.
    Non erano visibili fiamme ma non potevo rischiare di non fare la segnalazione. Voi che avreste fatto?
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  9. #59
    Pietra Miliare
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    Bè, la mia soluzione è nel costruire aerei più efficienti dei Canadair o/e comunqe affrontare un incendio con una tattica diversaiù mezzi aerei simultaneamente.
    Ho assisstito personalmente all'azione di spegnimento di un paio di incendi in zona con aerei canadair (altri mezzi erano impossibilitati visto la zona di intervento) ma tra un scarico ed un altro passavano anche 20 minuti il che rendeva vano il lavoro dei 2 canadair. Il fuoco riprendeva vigore dopo 5 minuti e al successivo intervento era come ricominciare da ZERO!!! Tutto il giorno non sono riusciti a domare l'incendio, alla sera non hanno volato e l'incendio ha mangiato un sacco di bosco.

    Non basta un canadair per spegnere un incendio, ci vogliono a mio avviso interventi simultanei o comunque con una frequenza alta, interventi tra uno scarico e l'altro di pochi minuti. Ciò comporta un totale cambio di strategia: spostare tutta o gran parte della flotta su un incendio, prenderne un fronte e interverire su quello fino a che non è spento per poi passare al successivo.

    Altra soluzione è costruire aere + grandi dei canadair(ipotesi avanzata da uno scenziato in una trasmissione ma mia presa in considerazione...chissà perchè! E mi viene da pensare che non dovremmo costruire da zero ma solo trasformare ciò che già esiste da anni.

    Mi viene da pensare ad aerei da trasporto militare come il G220 o il C130 che potrebbero essere adattati per lo scopo; sono aerei che hanno velocità di decollo e atterraggio molto basse ed hanno bisogno di piste molto brevi ma hanno un carico dieci volte superiore ad un canadair. Magari una flotta di una decina di aerei non guasterebbe e potrebbe essere acquistata in coproprietà con paesi dell'emisfero australe che soffrono il nostro stesso problema nelle loro estati(inverno per noi)!
    Per le piste di atterraggio e partenza ne obbligherei una o due a regione, specialmente dal centro Italia in giù, piste che permettono il rifornimento di acqua.

    Lo so, la mia è solo UTOPIA ma visto che per un Caccia tipo euroflighter si spendono 120 milioni di euro e nella sua vita non sparerà mai un missile contro il fantomatico nemico, si potrebbe spendere 1/3 per un aereo che ci garantisce la salvaguardia del nostro territorio tutti i giorni!!!!

    VIVA l'ITTTTALIA

  10. #60
    nll
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    Il Canadair è stato concepito già per quello scopo, mentre adattare un aereo quale il G222, o il C130 potrebbe creare non pochi problemi, a cominciare dai materiali, per finire con le strutture e le caratteristiche di volo.

    Di Canadair ne intervengono pochi, perché ne possediamo pochi. Quando ne vedi qualcuno in più è quasi sempre bontà dei nostri vicini francesi che fanno intervenire i loro sul nostro territorio.

    Uno spostamento da e per l'Australia di mezzi aerei come quelli non è cosa semplice, perché non sono mezzi a lungo raggio e necessitano di tappe intermedie che renderebbero oneroso questo su e giù stagionale, ma non impossibile, occorre quindi farne un'analisi seria e verificarne la convenienza, Piuttosto sarebbe possibile organizzarsi a livello di stati confinanti per un intervento immediato a semplice chiamata, senza alcuna formalità territoriale da dover rispettare.

    L'esperienza di ip Tom è capitata anche a me con il call center del 118, ma per fortuna le telefonate di conferma non si sono dovute attendere molto (eravamo in 3 a telefonare contemporaneamente per lo stesso incidente, nei pressi di Torino) e l'ambulanza è arrivata presto. Una seconda esperienza, in poco diversa, che mi è capitata a Roma, sempre col 118, è stata di trovare la segreteria telefonica che invitava a telefonare più tardi! In quella occasione il soccorso è arrivato oltre 20 minuti dopo il riuscito collegamento con la centrale operativa (il pronto soccorso dista giusto 20 minuti a piedi) e il collega è deceduto nel tragitto verso l'ospedale.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  11. #61
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    Quote Originariamente inviata da iP Tom Visualizza il messaggio
    Fortunatamente la vegetazione è molto verde, non c'era vento ed il rogo era nella parte alta del monte come si vede nella foto scattata alle ore 20.
    Non erano visibili fiamme ma non potevo rischiare di non fare la segnalazione. Voi che avreste fatto?
    quello che hai fatto tù

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  12. #62
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    Ho assisstito personalmente all'azione di spegnimento di un paio di incendi in zona con aerei canadair (altri mezzi erano impossibilitati visto la zona di intervento) ma tra un scarico ed un altro passavano anche 20 minuti il che rendeva vano il lavoro dei 2 canadair.
    Dipende dalla distanza del punto di carico...

  13. #63
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    Relativamente breve: una 50ina di Km ma tra andata e ritorno...il tutto era vano! A mio giudizio chi gestisce questi mezzi o chi gestisce queste emergenze gestisce molti soldi quindi non ha interesse a cambiare le cose, anzi magare le esaspera!

  14. #64
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    [MODERAZIONE: Queste sono tue illazioni, omaccio, e come tali riservale ai tuoi compagni al bar!!!!

    Non che non sia legittimo pensare quel che si vuole, ma altro è condividere questi pensieri in libertà qui in rete, dove ci possono leggere persone coinvolte che sanno che queste affermazioni non rispondono al vero.

    O hai dei riscontri veri e verificabili, oppure astieniti da simili commenti e attieniti a descrivere i fatti. nll]

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  15. #65
    Pietra Miliare
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    Sì, riscontri di persone che hanno incendiato e poi spento; persone arrestate con tanto di cronaca quindi non penso di aver detto chissà cosa!
    Se poi alcune verità danno fastidio...bè siamo in Italia tutto è lecito anche tacere e far tacere!


    Comunque non mi sono forse spiegato bene nel mio post precedente:
    se spendiamo 1000 affinché il territorio e la sua gente siano protetti da un nemico che non c'è ma che è ipotetico (l'invasore) perchè non spendere 500 o addirittura 1000 in difesa del territorio e della sua gente per un nemico (il fuoco) che c'è ed in decine di anni ha mietuto vittime umane, vittime animali e distruzione del territorio?

    Questo è un dato di fatto innegabile eppure abbiamo una scarsa flotta di canadair (seppur aldisopra di altri paesi europei), appaltiamo a ditte europee il loro pilotaggio e continuiamo a spendere anche nelle persone collegate direttamente ed indirettamente con il fenomeno incendio: dimentichiamo forse che nella sola regione Calabira ci sono 18000 forestali assunti??
    La domanda spontanea è: questi 18000 forestali sono in grado di domare un incendio sull'Aspromonte? Un incendio dove ci sono alberi che bruciano e non sterpaglie?
    Io penso di no, penso che ci vuole un aiutino con mezzi aerei altrimenti 18000, 50, 100 non fa differenza!

    Spero di non aver chiacchierato a vuoto ma di aver trasmesso ciò che qui da noi si percepisce e si vede!

    PS lode comunque a tutti quelli che combattono il fuoco, me compreso: mettono a rischio la loro vita per il territorio..sono soldati a tutti gli effetti
    Ultima modifica di omaccio; 19-08-2009 a 14:58

  16. #66
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    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    una 50ina di Km ma tra andata e ritorno...
    è una distanza grande, per tenere a bada un incendio. Il problema in questo caso non erano i due canadair ma la mancanza di un carico prossimo all'incendio... calcola un'autonomia di mille km (fanno oltre 2000 km con poco carico in volo, ma in servizio devono abbassarsi, caricare, rialzarsi a pieno carico, etc...)

    Ovviamente ci sarà stata una valutazione da parte dei responsabili.

    Quote Originariamente inviata da omaccio Visualizza il messaggio
    chi gestisce questi mezzi o chi gestisce queste emergenze gestisce molti soldi quindi non ha interesse a cambiare le cose, anzi magare le esaspera!
    Li gestiscono generalmente i reparti dei vigili del fuoco, non gestiscono i soldi ma i turni e i mezzi. Il loro problema, semmai, è lavorare nonostante i tagli della spesa pubblica e relative risorse.

  17. #67
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    Non capisco perché i compiti per la tutela dell'ambiente e per il sociale sono sempre assegnati ai volontari ma forse è proprio per il fatto che non ci sono compensi in ballo che le cose funzionano meglio. quindi complimenti a tutti i volontari!!!

    Però anche per rispondere all'emergenza "incendi" sono necessari adeguati fondi economici, onestà e competenze nella gestione.
    Sono d'accordo che oltre la presenza di una sufficiente quantità di mezzi di soccorso è importante la presenza di bacini antincendio sul territorio ed in assenza di questo bisogna inventarsi qualcos'altro.


    Una mia difficoltà è avere certezze dell'esistenza e gravità di un incendio prima di segnalarlo poiché penso che dare un falso allarme potrebbe distogliere forze da altre emergenze quindi, non so se già previsto per legge, sarebbe da evitare l'accensione di fuochi anche per non indurre l'osservatore a sbagliare.

    Inoltre ho dovuto chiamare 4 volte per il fatto che non avevo certezza che la mia richiesta fosse stata presa in considerazione e che i dati forniti fossero sufficienti. Anche questo atteggiamento potrebbe essere negativo verso chi gestisce le emergenze quindi per tranquillizzare l'utente ed evitare l'intasamento del call center potrebbe essere utile assegnare un codice di segnalazione e comunicare dei tempi indicativi di intervento (come fanno i gestori telefonici per i guasti).

    Al fine di inviare personale e mezzi adeguati, organizzerei un breve questionario per individuare l'esatta collocazione e la gravità dell'incendio:
    - distanza dal punto avvistamento
    - vastità
    - vento
    - conformazione del territorio
    - presenza di abitazioni o persone
    - disponibilità a lasciare un recapito telefonico
    - ecc. ecc.

    La Protezione Civile dispone di una presenza capillare sul territorio, quindi anche l'ipotesi di un tempestivo sopralluogo di un tecnico potrebbe ottimizzare il successivo intervento dei mezzi antincendio.
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  18. #68
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    ciao. sto facendo un ragionamento ma sono felice di ricevere qualsiasi opinione anche contraria, poichè è basato solo sulle mie riflessioni:
    gli stagionali della deforestazione ( mi limito a quella parte di brave persone che non appiccano incendi) lavorano tre mesi (il periodo estivo) e poi richiedono la disoccupazione fino all'anno successivo (o fino a un nuovo periodo di lavoro) o si dedicano ad altro. Secondo me invece dovrebbe cambiare radicalmente la visione della prevenzione degli incendi trasformandola in cura boschiva distribuita durante tutto il corso dell'anno. Insomma, magari assumere un numero minore (o anche molto minore) di persone che vadano a curare il bosco, fare rimboschimento, togliere il sottobosco secco,ecc. ma che lo facciano tutto l'anno e che, se si verificano più di un certo numero di incendi abbiano diminuzioni di paga (il metodo degli incentivi secondo me non è efficace perchè molti lo avvertirebbero come un "non necessario fare di più"). Inoltre, formerei queste persone con corsi ad esempio ogni tre/quattro anni, rendendo obbligatori per l'assunzione i corsi di pronto soccorso di primo e secondo intervento (in modo che sappiano comportarsi adeguatamente in caso di ustioni proprie o di terzi: troppo spesso noi volontari di primo intervento assistiamo a ustionati che si comportano al contrario di come dovrebbero), un corso formativo di base di prevenzione incendi ed eventuali corsi per la tutela dell'ambiente.


 
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