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Discussione: consumi auto elettriche VS endotermico

  1. #41
    Super_Mod

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    dunque...premesso che io sulla mia 600 termica non vedevo grosse variazioni di consumi tra inverno ed estate...

    i miei dati sono relativi ad un uso tipicamente familiare, che credo sia quello più interessante per tutti.
    Ovvio che se uno fa il rappresentante sarà più interessato a percorsi specifici, ma un'auto elettrica ad oggi è principalmente un'auto per usi urbani o a medio raggio, e ipotizzo visto il costo di acquisto e la convenienza sui consumi che tutti tendono, come noi, a usarla il più possibile.

    Quindi i miei dati sono riferiti a: uso prevalentemente misto (urbano e provincia), 4 guidatori (i due figli soprattutto, poi io e in piccola parte mia moglie).
    Il dato è mediato su più anni, ma ovviamente la mia maniacalità permette di avere dati relativi ai vari periodi, per esempio qui:
    Storia di ELI

    trovate il classico grafico che indica la variazione dei consumi con la temperatura esterna, talmente preciso che si può estrapolarne un leggero riscaldamento climatico locale avvenuto negli ultimi anni
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

    Ecolà-Retrofit elettrico di una Lambretta del 1952: http://www.energeticambiente.it/categoria-l1-l3-es-scooters-moto-trasformate-elettriche/14725064-e-arrivo-la-ecola.html

    riqualificazione energetica del mio appartamento:http://www.energeticambiente.it/sist...-ho-fatto.html

  2. #42
    Super_Mod

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    l'articolo appena scritto sui 50000 km di Eli mi sembra molto attinente con questo 3d...

    Storia di Eli parte II - i miei primi 50000 km elettrici - ElectroYou
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

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  3. #43
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da cristiano2B Visualizza il messaggio
    usi l'auto solo ed esclusivamente nel tragitto casa-lavoro?
    Buongiorno.
    I rilievi chilometrici, li abbiamo eseguiti praticamente con gli stessi percorsi in diverse ore della giornata, di qui l'indicazione di "molto congestionato" o "mediamente congestionato"; anche noi eravamo curiosi di capire quanto incidesse lo "stop and go", sulla durata della carica, tanto è vero che abbiamo testato anche dei percorsi extraurbani per verificare la durata della carica. Nell'acquisto avevamo richiesto di "pads" al volante, che ci permette di incrementare la frenatura elettrica a recupero di energia, e di conseguenza la durata della carica della batteria. In effetti è stata una scelta azzeccata, poiché il suo utilizzo ci porta una durata della carica di un buon 10-15%, senza contare che dischi freno e guarnizioni frenanti sono praticamente intonse.
    Per quanto concerne la minor durata nella stagione invernale, a parte il maggiore utilizzo di lampade di illuminazione esterna, ancora (sigh!), tutte ad incandescenza, il ventilatore interno abitacolo, tergicristalli e lunotto termico, sono a bassa tensione, il che invece contrasta con il riscaldatore interno abitacolo, ed il motore che aziona il compressore per impianto di condizionamento, che invece sono ad "alta tensione". Quindi sia la scaldiglia, che il motore del compressore sono a 380 Volts. Mi sarei aspettato, per un veicolo di tale innovazione, almeno dei dispositivi illuminanti a led ed anche tutti gli altri utilizzatori energivori, con alimentazione ad alta tensione. Ohm docet!...
    Cordialmente
    Piero
    Località: Grugliasco - Prov. TO - Gradi Giorno 2.687 - Zona Climatica E; Isolamento perimetrale con cappotto; sottotetto con 15 cm polistirolo e soffitto garage con pannelli 10 cm di isover; Pannelli 36 tubi heat pipe, Apertura 3.4m2 Orient./Inclin.:SUD-90°; Puffer ACS/riscaldamento 900 lt 5 serpentine; Fotovoltaico: 2.5 kWatt falda Ovest; 1,5 KWatt falda Sud; Caldaia con bruciatore Pellet PX22; Mobilita' in citta': SMART ED

  4. #44
    Super_Mod

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    però a dire il vero il consumo di fari, tergi e ventole è di fatto trascurabile, a meno di lunghissime soste a motore acceso.

    E' per quello che lavorano a 12V: oltre a restare "compatibili" con le auto tradizionali con un unico DC-DC puoi alimentarli tutti, invece di dover usare un DC-DC per ogni dispositivo.

    Gli unici apparecchi realmente energivoro sono il riscaldamento e il condizionatore... e li qualche innovazione la stanno sviluppando
    Certificatore energetico (ex?) in Lombardia

    FIAT Seicento Elettra 'Eli': http://www.energeticambiente.it/fiat...ia-di-eli.html

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  5. #45
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da excalibur54 Visualizza il messaggio
    ....che invece sono ad "alta tensione". Quindi sia la scaldiglia, che il motore del compressore sono a 380 Volts. Mi sarei aspettato, per un veicolo di tale innovazione, almeno dei dispositivi illuminanti a led ed anche tutti gli altri utilizzatori energivori, con alimentazione ad alta tensione. Ohm docet!...
    Cordialmente
    Piero
    I dispositivi a "bassa tensione" consumano più di quelli che lei definisce ad alta tensione.
    L'energia viene dalla batteria di trazione, convertirla a 12V significa avere un passaggio in più in cui si disperde energia e necessità di fili più grossi.
    Tensioni superiori ai 50V comportano qualche "preoccupazione" in più per cui dove c'é il rischio di contatto si preferisce lavorare con tensioni non pericolose.
    Il Lunotto termico ad esempio puoi toccarlo con mano.
    Concordo sui LED, farebbero risparmiare qualcosa.
    Ventilatore abitacolo e tergicristalli sono irrisori.
    Non chiami in causa Ohm che che chiaramente non lo conosce.

  6. RAD
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