"Una nuova verità scientifica non trionfa perché i suoi oppositori si convincono e vedono la luce, quanto piuttosto perché alla fine muoiono, e nasce una nuova generazione a cui i nuovi concetti diventano familiari." Max Planck
www.overunity.it - <Fusione Fredda> - <Wiki:FF> - <L'idea comune>
Ciao Rick, il reattore che voglio fare deve essere molto piccolo, perchè meno idrogeno gli pompo dentro meno pericoloso è, siccome mi servono almeno 6 collegamenti, montare 6 candele mi costringerebbe a realizzare un reattore piuttosto grande, infatti le candele andrebbero avvitate sui lati del reattore, ed essendo 6 fori di diametro grande, se userei una piccola area di montaggio si indebolirebbe non poco, fai conto che ho intenzione di arrivare a 40 bar di pressione, poi ci sono anche i due fori dei raccordi di vuoto e carica...
Ma ci deve essere qualche sistema per realizzare tenute stagne con materiali ceramici colabili, tipo quelli che propone franco, bisogna vedere il polimero che li agglomera quanti gradi regge.
ll problema sta nel fatto che quasi tutte le candele "normali" hanno una resistenza di elevato valore incorporata nello stelo ceramico (circa 1 M).
Si potrebbe però considerare l'uso delle candele glow per modellismo (diametro circa 5 mm) o quelle per motori a benzina sempre modellistici (diametro circa 8 mm).
Le termocoppie ... nei punti di passaggio esterno interno vanno saldate su metallo identico. Si potrebbe usare la tc ininterrotta avvolgendola a spirale nella saldatura di passaggio. Le ceramiche (ci sono a polimeri e ci sono pure impastabili con acqua se non ho letto male ..) di solito non attaccano sui metalli.
Esistono dei siliconi (di solito di color rosso) dichiarati fino ad 850 gradi, credo leghino molto bene sui metalli di ogni tipo.
Ultima modifica di Elektron; 27-03-2010 a 12:44
Ciao, le candele per modellismo potrebbero essere una buona idea, almeno per gli elettrodi che andranno ad alimentare il nichel, al limite per le termocoppie userò del silicone rosso, farò un forellino del diametro appena sufficiente per far passare la termo, in modo da non dover interrompere i fili per evitare anomalie nella rilevazione delle temperatura, sicuramente il silicone rosso regge fino a 300°, e non credo che il reattore arriverà a questa temperatura.
Da un commento di Rossi,
" ho saputo che ci sono persone che stanno cercando di rifare i test come i nostri. Solo ai fini della sicurezza, per favore leggete attentamente il seguente allarme: i nostri tests sono stati effettuati da persone qualificate (ing. nucleari, prof. di Fisica, esperti del settore) in ambienti idonei e sicuri. La polvere di Nickel e’ tossica se trattata senza le necessarie precauzioni; le radiazioni devono essere termalizzate in ambiente adeguatamente schermato; l’idrogeno e’ un gas esplosivo. oltre a cio’, l’esperimento non puo’ dare risultati validi senza le necessarie applicazioni relative ai catalizzatori e senza adeguato trattamento delle polveri di Ni. Noi dovevamo dare questa informazione esclusivamente ai fini della protezione degli individui e della loro salute.
Andrea Rossi"
Secondo coomento:
" in particolar modo, qui i rischi sono elevatissimi: il nickel e’ tossico ed e’ pericolosissimo perche’ se entra nel sangue non ne esce piu’, l’idrogeno e’ il gas piu’ esplosivo che esista, le radiazioni generano inevitabilmente tumori, ed ho visto messaggi di persone molto naif che si apprestano a ripetere l’esperimento: ripeto, questo esperimento puo’ essere ripretuto solo da professionisti esperti in laboratori dotati di tutte le necessarie strutture di sicurezza e di tutti i dispositivi di protezione individuale; le schermature per le raqdiazioni da noi le ha progettate un professore di Fisica Nucleare con 50 anni di esperienza ( il Prof. Sergio Focardi) ed a progettarle ci ha messo un mese. QUESTO E’ UN LAVORO DURISSIMO E PERICOLOSO E NON C’E’ ASSOLUTAMENTE SPAZIO PER I DILETTANTI.
Inoltre: credetemi, senza un adeguato trattamento delle polveri del Ni e dei catalizzatori si ottiene poco."
Tutti gli altri commenti li trovate qui:
http://www.journal-of-nuclear-physic...?p=53#comments
molto interessanti sono anche gli altri che trovate alla fine dei link sulla colonna destra del sito (A new energy-...)
ciao
Ultima modifica di mgb2; 29-03-2010 a 09:54
caro mgb2,
ho appena letto i commenti che ci hai segnalato. Rimango pero' allibito dalla frase dell'ing. Rossi: "Probabilmente ce la facciamo entro l’anno".
Quello che non capisco e' perche' aspettare il prossimo natale per far vedere che la macchina funziona.
E' comprensibile che lui si prenda tutto il tempo necessario per mettere in piedi una macchina da 1 MW, ci mancherebbe!
Ma ripeto: non capisco la logica del dover attendere ancora molti mesi per vedere realizzato un sogno di molti.
Nessuno pretende che lui ci riveli i segreti di questi misteriosi catalizzatori (a lui la gloria sempiterna per averli scoperti), ma almeno
dimostrare la ripetibilita' dell'esperimento sarebbe gia' una garanzia che questo non e' un sogno.
Lui stesso profeticamente dice: "saranno i fatti a giustiziare le chiacchiere".
Ed allora ben vengano questi fatti, ma non aspettiamo altri 9 mesi!
Credo che Rossi ti abbia risposto chiaramente.
"If we don’t make so, we will be submerged from an ocean of controversies. This is a world in which 90% of People are world champions when it turns to talk and theorize."
"Dato il funzionamento dell’impianto e dato il tipo di Cliente per il quale stiamo lavorando, eviteremo, agendo in tal modo, il coro dei personaggi che, o perche’ pagati da chi ha interesse a strozzare qualsiasi reale competitore delle fonti fossili, o semplicemente perche’ incompetenti, sono pronti ad aggredire chi lavora, senza chiacchierare troppo, in modo estremamente impegnativo in questo difficilissimo settore."
"Soon we’ll put in operation the first section of the 1MW plant, in the USA and when we will have everything well in operation we will communicate the data. We want not to make press conferences if we have not an industrial plant operated not by us, as it has been up to now, but by the very high level Institution which is going to test and use it in the USA. This to avoid the usual logosturbations which affected the scientists who worked in this field.
Andrea Rossi"
Mi sembra più che comprensibile no ?
mi presento con una macchina da 1MW già pronta da vendere a clienti di una certa taglia in modo che possano acquistare solo da me e solo dopo aver firmato il contratto con queste grandi aziende do la possibilità agli altri di replicarla.
Prima che la migliorino gli altri (=pubblicare un altro brevetto) mi assicuro tutto il mercato.
ciao
... si, una specie di Berlusconi del mercato energetico.
Ciao a tutti,
per quanto riguarda la sperimentazione, oltre a quotare l'importanza SEMPRE della protezione dello sperimentatore, vi apporto una notizia che sono venuto a sapere.
L'importanza FONDAMENTALE delle nanostrutture per ottenere gli eccesi energetici.
Senza una ABBONDANZA di nanostrutture non si ottengono eccessi.
Con nickel in polvere ma non nanostrutturato si vanno a sfruttare le pochissime presenze superficiali casuali di nanostrutture presenti (grazie ell'elevata superficie offerta dalle polveri che quindi devono essere le più fini possibili) ottenendo però un fenomeno poco ripetibile, di breve durata e ottenedo eccessi di energia "post mortem".
Buon lavoro.
Roy
Fukushima: "In breve nessuno vuole paralizzare l'economia e tutti preferiscono stimolare l'oncologia"
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Essere realisti e fare l'impossibile - http://www.progettomeg.it
Innanzitutto, quoto mgb2 per la nota che ha riportato sulla sicurezza.
TUTTI gli sperimentatori si attengano in maniera assoluta a queste direttive di massima.
E aggiungo alcune dritte giuntemi via mail, (per tecnonick e altri in procinto di replicare)
Quindi occorre usare:The nickelrod-hydrogen experiment requires more then 99% pure hydrogen,
2-3% deuterium "kills" the heat evolution as does nitrogen .
In one run,the thermistors melted (T going over 1450 C!?), preferred T-range is 400-450 C and "surface treatment" of the metal in a "Knudsen" set-up is the key.
CERN-workers tried it in the early 90s, found the heat (!?) but did not believe it to be anomalous.
- idrogeno puro e senza deuterio (e senza azoto)
- condizioni termiche tali da portare il numero di Knudsen relativo al flusso di idrogeno, intorno al valore 1.
Numero di Knudsen, da wikipedia :
Numero di Knudsen - Wikipedia
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L'idrogeno tecnico, avra' la necessaria purezza? Polveri nanostrutturate, dove si trovano come si ottengono es. nichel precipitato e ridotto? oppure?
Ma cosa piu' importante: rinnovo l'invito, gia' postato da tecnonik, affinche' chi di competenza dia una mano per definire una adeguata schermatura dell'esperimento.
saluti
Ciao
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Stirling
In effetti ci sono poche informazioni realmente fondamentali.
Ne ho scovate altre.
A un certo punto potremmo anche cominciare a strutturare una 'ricetta' basata sull'insieme di informazioni accumulate.it uses Ni powder (from Gerli Metalli - Milan Boron: Danilo Dell'Amore SrI- Bologna ) and hydrogen gas (from Linde Gas Italia, Arluno ,Milan)
"in a tube,....filled by a nickel powder and heated to a high temperature preferably, though not necessarily, from 150 to 5000C, by injecting hydrogen into said metal tube said nickel powder being pressurized, preferably, though not necessarily, to a pressure from 2 to 20 bars..." .
the claims (#7) mention": "characterized in that said hydrogen is injected into said tube under a non-constant pulsating pressure"
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Ciao, ipotizziamo che come già detto utilizzanto polvere senza catalizzatori si ottenga un risultato minimo, ma accertabile, e bene: perfetto! sarebbe la prova che funziona, ed inoltre i rischi sarebbero limitatissimi, cosa chiedere di meglio? infondo quello che volevamo era accertare che si potesse ottenere una reazione nucleare no? ecco, se otterremo delle radiazioni, anche minime, avremo la prova che funziona e ovviamente lavorandoci sopra prima o poi si giunge a qualcosa di potente, ma però che accade? che tutti saranno al corrente di come si realizza questo reattore, quindi il brevetto di picardi e compani non servirà più a nulla! ecco il vero problema qual'è....
la sicurezza? ma certo, lo sappiamo che è rischioso, sappiamo cos'è l'idrogeno, cos'è il nichel, e i rischi che si corrono lavorando in 50cc di volume(scusate ma mi viene da ridere per i 50cc, madonna, una bomba nucleare)
il nichel tossico nel sangue? ma lo sono moltissimi altri metalli, mica siamo qui per mangiarcelo il nichel! chiaramente chi utilizzerà nanopolveri correrà un buon rischio se non utilizzerà adeguate protezioni, ma non dimentichiamo che fino a prova contraria l'itossicazione da nichel è curabile, a differenza di quella da mercurio o altri metalli pesanti, quindi non credo bisogna drammatizzare più di tanto, solitamente ci si pippa qualcosaltro non il nichel.....
Ad ogni modo io non ho alcuna intenzione di utilizzare nanopolveri, ne di costruire un reattore nucleare, ma solo di vedere se questa applicazione emette o no radiazioni, quando avrò sentito il beep del rivelatore sarò aposto... e da li sarete voi che dovrete portarvi avanti.... perchè? perchè anche volendo, non avrei molti mezzi per poter realizzare una struttura utilizzabile per produrre energia elettrica da questa reazione.
Ragazzi scusatemi .... non crocifiggetemi..... devo fare quest'ultimo "appunto scettico" perchè proprio questo non riesco a "digerirlo"
Quindi già possiedono moduli grandi si e no come una 24 ore che producono energia per alimentare "in continuo" circa 5 appartamenti .....?????!!!!!!?????Originariamente inviata da Andrea Rossi
March 26th, 2010 at 9:28 AM
e vogliono fare una "centrale" piccolina da 1MW con 50 moduli perchè secondo Rossi " è preferibile non fare reattori grandi perchè "piccoli" risultanno "perfettamente controllabili"Originariamente inviata da Andrea Rossi
March 26th, 2010 at 9:36 AM
il tutto poi aspettando tempi che come definisce Rossi "estremamente rapidi" per lo sviluppo di questo tipo di tecnologia (Probabilmente ce la facciamo entro l’anno.... dice lui.... notare il "probabilmente")
ragazzi non so voi... ma se avessi una valigetta da 30 kg. che mi produce 20 kW già pronta e testata.... altrimenti non vedo dove sta il senso di replicarla in un'unico sistema 50 volte.... il tutto già brevettato e espressamente divulgato.... come ho detto non so voi ma io mi assaporerei già il nobel in fisica, la collezione di ferrari e quant'altro una mente fertile e "spendacciona" possa mai immaginare...... aspettare altri 9 mesi, "direi al minimo", mi sa tanto di fuffa venduta per oro... poi è chiaro .... come dice Rossi... "Comunque, saranno i fatti a giustiziare le chiacchiere."
Peccato che fino ad ora gli unici che hanno fatto chiacchere e hanno creato un gran parlare siano loro....... con l'aggiunta che il signor Rossi ci ha già anticipato "almeno" altri 9 mesi di chiacchiere.
in ultimo vorrei far notare questo
questo mi sa tanto di tentativo di aggiungere articoli di terze parti per dare una parvenza di "credibilità" come rivista scientifica...... c'è un vecchi detto che dice "chi pensa male......." il resto lo sapete già.Originariamente inviata da Andrea Rossi
March 24th, 2010 at 12:15 PM
scusate ancora, evitero di asfissiare continuando ad insistere sull'argomento...
L'idrogeno elettrolitico dovrebbe soddisfare ampiamente (una volta disseccato) la condizione posta, visto il rapporto isotopico naturale H = 99,985%, D = 0,015%.
La sicurezza con cui si opera è direttamente proporzionale alla conoscenza dei pericoli a cui si và incontro. Le gamma si schermano solo con spessori cospicui di cemento o piombo ... e rappresentano a mio parere l'unico vero pericolo; meno preoccupante è il nichel che in qualche maniera "riesci a vedere" e "controllare".
Esatto!
Se quello che rifornisce le bombole di gas, dice che il gas di idrogeno è stato prodotto con l'elettrolisi e non crackando metano; quel gas è già privo di deuterio e non c'è bisogno della lente di ingrandimento per rimuovere a mano le molecole di deuterio una per una.
Quindi la storia del deuterio è solo una fantasia, (inventata al momento), per giustificare eventuale delutente fallimento di tutti test.
Ma certo! non è certo lì il problema.
Se usasse le nanopolveri senza precauzioni, (anche la polvere di alluminio ultrafine è pericolosa), ma per la polvere di tecnonick non mi pare proprio il caso di preoccuparsi. Certo che l'idrogeno è pericoloso ma con volumi così piccoli e in assenza di ossigeno, il rischio è esiguo occorre solo un po' di attenzione.
Invece le probabilità che si veda qualcosa sono esigue, io penso che la polvere debba subire prima caricamenti elettrolitici, magari ripetuti. probabilmente bisogna "abituare" il nichel ad assorbire. Forse si creano così microfratture, e magari si introducono microelementi che drogano il nichel in polvere. Occorre fare una forma di alchimia "solve et coagula".
Comunque a questo punto direi che tentar non nuoce anche l'esperimento non riuscito dà informazioni.
Vada l'idrogeno per elettrolisi, semplice da ottenere e di sicura purezza.
Riusciamo a definire una prima idea su come ottenere la polvere e caricarla?
Ne sparo una: freso il nichel il piu' finemente possibile poi metto la polvere nella cella elettrolitica poggiandola su l'elettrodo.
Il catalizzatore come lo inseriamo nella polvere? Altra mega sparata, per via elettrolitica, che' so', metto 1/2 gr di nitrato di magnesio o di potassio o di calcio o ferro o cromo o che ne so, qualche atomo del catalizzatore andra' a infilarsi nelle nostre microfratture?????? Oppure metto tutto in frullatore per mescolare...
Fine abominevoli sparate.
saluti
Ciao
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Stirling
Ciao credo che per caricare la polvere con l'idrogeno l'idea dell'elettrolisi sia buona, facendo in modo che la polvere rimanga vicino al polo negativo, questa si comporta come un lastra neutra, come nelle celle elettrollitiche, e essendo più vicino al meno scinde l'idrogeno dall'acqua, probabilmente assorbendolo, per di più la superfice di questa lastra neutra virtuale è tantissimaconsiderato che è una polvere
.
E anche durante questa fase di caricamento farei comunque delle prove calorimetriche e di emissione di particelle metti mai che funzioni
Oviamente sul + si può utilizzare un elettrodo di grafite sul - è sconsigliato.
"Le nanofibre sono fogli di grafite impilati che raggiungono dimensioni dai 5 ai 100 micron in lunghezza e dai 5 ai 100 nm in diametro. Le placche possono essere impilate in forme diverse. L'idrogeno viene assorbito negli interstizi tra le placche di grafite che misurano circa 3,4 A. La particolarità di queste strutture e la capacita di accumulare idrogeno fino ad un valore pari al 70% in peso che corrisponde a 10 volte il valore massimo del miglior mezzo di accumulo conosciuto."
.:: Stoccaggio ::.
X GabriChan
Perchè dici che la polvere e' meglio nelle vicinanze dell'elettrodo anziche' a contatto ?
Ciao
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Stirling
Ciao Pensa ad una particella sospesa in acqua tra due elettrodi... ammettendo che sia più vicina al meno, si caricherà col meno attraendo gli ioni H+ da tutte le direzioni... se poi il materiale è un materiale che assorbe idrigeno lo dovrebbe inglobare e se si carica abbastanza la reazione di fusione dovrebbe avvenire anche li, in più avviene contemporaneamete con tantissime particelle, quindistatisticamente la probabilità che succeda qualcosa è alta. Avevo fatto delle prove con della polvere di grafite e in effetti delle anomalie termiche le avevo rilevate....
Vuol dire che mettero' la polvere nelle immediate vicinanze, anzi seppellisco un elettrodo orizzontale con la polvere interponendo uno strato di carta.../termometro/Wattmetro.
Stessa storia con cella senza polvere per verifica di eventuali hyper anomalie termiche.
Ciao
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Stirling
Ma non diciamo fesserie! Premetto che l' ing. Rossi è noto per il suo passato da ecopirata nonchè freddo speculatore in barba all' ambiente e al fisco (vedere Petroldragon su wikipedia). Detto questo, personalmente ritengo tutti gli esperimenti di fusione fredda effettuati fino ad oggi, compreso quello dell' ing. Rossi, una grande bufala scientifica:
-1 Non è mai stato rilevato in nessun esperimento finora condotto un incremento seppur insignificante di emissione di radiazioni rispetto alla normale radiazione di fondo naturale.
-2 Un solo grammo di trizio-deuterio produce l' energia di circa 11 tonnellate di carbone, il vasetto di fleischmann-pons ed il tubetto di rossi diverrebbero plasma in meno di un ventesimo di secondo radendo al suolo qualche quartiere.
-3 Non è mai stato rilevato nessun incremento di energia in uscita rispetto a quella immessa tale da giustificare reazioni di tipo nucleari.
-4 Il fenomeno di Arata è stato definito da alcuni illustri fisici come il "ciclo frigorifero a compressione ad elio-deuterio".
-5 Nella quasi totalità dei casi gli esperimenti condotti non sono riproducibili.