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Discussione: Apparato Focardi-Rossi

  1. #1676
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    per qualche presunto effetto fisico importante.
    ???
    Ciao Endy, scusa, ma puoi specificare la tua affermazione?
    a paolo.ruggenini piace questo messaggio.
    una goccia d'acqua deionizzata e bidistillata ad una analisi specifica degli elementi in essa contenuti in ppb (parti per miliardo) risulta possedere in se tutti gli elementi che compongono il nostro pianeta ad eccezione delle terre rare, è in pratica la nostra impronta digitale.

  2. #1677
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    Quote Originariamente inviata da amir Visualizza il messaggio
    Ventidue passi d'amore e dintorni : Intervista di Focardi a EnergyLab Inoltre siamo certi che si tratti di rame poiché abbiamo fatto delle misure spettroscopiche con la tecnica SIMS (Secondary Ions Mass Spectrometry) a Padova...."-------------------------------------------------------------------------
    Qui come chimico permettetemi di scatenarmi:

    a) la tecnica SIMS (Spettrometria di massa di ioni secondari - Wikipedia) è una tecnica distruttiva per analisi di superficie, quindi si parla di penetrazione sui 10 nm credo comunque bassa penetrazione

    b) Si utilizza soprattutto nei semiconduttori per valutare impurezze e elementi droganti

    Se è vero che le reazioni nucleari avvengono all'interno dei granuli di metallo questa è la tecnica sbagliata per andare a verificarlo. Infatti correttamente va solubilizzata la polvere metallica con un acido o una miscela di acidi e va valutata attraverso l'assorbimento atomico oppure l'ICP (volendo si potrebbe fare anche per polarografia ma è un pochino più complessa).
    Gli strumenti di assorbimento atomico sono molto comuni nei laboratori e quindi facilmente reperibili per questa analisi.

    Una caratterizzazione superficiale andrebbe eventualmente fatta in seguito.... per questo una volta di più la cosa mi risulta oscura-

  3. #1678
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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Amenochè non sia non il calore, ma la corrente elettrica funzionale all'apparecchio, per qualche presunto effetto fisico importante.
    Potrebbe essere ma allora la cosa cambia completamente, hai qualche idea?

  4. #1679
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    Se è vero che le reazioni nucleari avvengono all'interno dei granuli di metallo questa è la tecnica sbagliata per andare a verificarlo.
    In realtà l'unica certezza che abbiamo è proprio che le reazioni avvengono sulla superficie, o comune negli strati atomici immediatamente sottostanti. Del resto la diffusione del'idrogeno nei granuli segue esattamente la stessa dinamica dei droganti nei semiconduttori, così come gli elementi frutto di eventuali trasmutazioni (sia che avvengano dentro che in superficie). Quindi mi pare che la tecnica SIMS sia assolutamente appropriata. Più che altro la mia perplessità riguarda il fatto che qui si parla di percentuali grosse di metalli diversi dal nichel, mica di ppm... Non so come la SIMS se la cavi in questi casi. Con percentuali del 10% si potrebbero usare perfino metodi analitici classici probabilmente!

  5. #1680
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    Quote Originariamente inviata da Vettore Visualizza il messaggio
    In realtà l'unica certezza che abbiamo è proprio che le reazioni avvengono sulla superficie, o comune negli strati atomici immediatamente sottostanti. Del resto la diffusione del'idrogeno nei granuli segue esattamente la stessa dinamica dei droganti nei semiconduttori, così come gli elementi frutto di eventuali trasmutazioni (sia che avvengano dentro che in superficie). Quindi mi pare che la tecnica SIMS sia assolutamente appropriata. Più che altro la mia perplessità riguarda il fatto che qui si parla di percentuali grosse di metalli diversi dal nichel, mica di ppm... Non so come la SIMS se la cavi in questi casi. Con percentuali del 10% si potrebbero usare perfino metodi analitici classici probabilmente!
    Non sono d'accordo.
    Innanzitutto l'idrogeno si muove nel metallo nichel come protone quindi una cosa ben diversa da uno ione che ha in dotazione altri elettroni e ne mette solo alcuni a disposizione del reticolo metallico. Non solo come dimensioni ma anche come tipologia ossia una
    carica positiva immersa in un mare di elettroni e altri nuclei parzialmente schermati dagli elettroni più interni
    Come protone la diffusione è ben diversa che quella degli altri elementi, tanto che è reversibile (ovvero con opportuno trattamento termico si può estrarre l'idrogeno dai metalli che ne sono stati impregnati, ossia desorbiemnto) cosa non possibile per altri metalli o elementi che con riscaldamento si distribuiscono in modo sempre più uniforme.
    In secondo luogo da dove ricavi la certezza che le reazioni avvengono in superficie? Io sono più propenso a pensare il contrario ovvero che avvengono in profondità dove i nuclei del nichel sono più bloccati e il loro campo positivo è più schermato e dove l'H+ ha maggiore probabilità di incontrare nuclei di nichel sulla sua traiettoria. La mia è una idea of course.
    Sulla tecnica SIMS insisto nel dire che va bene per le analisi in superficie e fino a una certa profondità di qualche nanometro ma nulla ci dice del "core" del materiale. Tieni presente che questi non sono chimici analitici quindi non hanno pratica di analisi chimiche.
    Certo che in questa storia di stranezze ce ne sono ben tante..

  6. #1681
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    Quote Originariamente inviata da lukapat Visualizza il messaggio
    Non sono d'accordo.
    Innanzitutto l'idrogeno si muove nel metallo nichel come protone quindi una cosa ben diversa da uno ione che ha in dotazione altri elettroni e ne mette solo alcuni a disposizione del reticolo metallico. Non solo come dimensioni ma anche come tipologia
    L'equazione della diffusione vale anche per l'idrogeno, tale e quale (a livello macroscopico), cambiano solo i coefficienti rispetto ad altre coppie di sostanze.
    La probabilità di penetrare, accumularsi e muoversi dell'idrogeno in un retocolo metallico dipendono dalla densità dei centri trappola (ossia dai difetti nel reticolo), che sono molto di più vicino alla superficie.
    L'adsorbimento ed il desorbimento per definizione sono fenomeni di superficie (e sono questi ad essere reversibili).
    E' vero comunque che l'idrogeno penetra anche negli strati interni, e può perfino attraversare i metalli, ma si tratta di quantità infinitamente più piccole di quelle tipiche dell'adsorbimento. Potrebbe anche darsi come dici che la reazione avvenga dentro, ma la probabilità dovrebbe essere proprorzionalmente più piccola, e comunque se parliamo del 10% di granelli di pochi micron, inevitabilmente è coinvolta anche la superficie, se non altro per il fatto che le tensioni nel reticolo che si formerebbero dentro porterebbero alla rottura/esplosione/fusione del granello...

  7. #1682
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    Salve ragazzi!
    Vi aggiorno sugli esperimenti.
    Qualche settimana fa avevo completato la strumentazione ed il sistema di acquisizione. Quest'ultimo dovrà svolgere un ruolo molto importante (perchè come ho detto vorrei riuscire ad osservare fenomeni molto piccoli), e quindi ho passato diverso tempo per progettarlo e verificarlo nei minimi dettagli. Queste verifiche mi hanno fatto scoprire una cosa che altrimenti sarebbe passata inosservata: i convertitori AD che usavo erano leggermente "fuori specifiche", cioè fornivano un numero di bit effettivi inferiore a quello dichiarato. Sono quindi stato costretto a sostituirli. Adesso è tutto a posto: ho 8 canali a 16 bit con cui riesco a misurare in maniera precisa e ripetibile tensioni di decine di uV, correnti di centinaia di uA, temperature di frazioni di grado, ed a controllare due carichi tramite PWM. Per controllare tutto in maniera efficiente ho anche dovuto scrivere un software apposito.
    I primi esperimenti inizieranno la settimana prossima.

    Vi farò sapere.
    Saluti!
    eroyka e GabriChan piace questo messaggio

  8. #1683
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    L'equazione della diffusione vale anche per l'idrogeno, tale e quale (a livello macroscopico), cambiano solo i coefficienti rispetto ad altre coppie di sostanze.
    La probabilità di penetrare, accumularsi e muoversi dell'idrogeno in un retocolo metallico dipendono dalla densità dei centri trappola (ossia dai difetti nel reticolo), che sono molto di più vicino alla superficie.
    Si ma questo vale per reazioni chimiche non nucleari; ricordati che il concetto di fusione è che i nuclei possano avvicinarsi a sufficienza perchè la forza forte prevalga su quellla elettromagnetica (nel nostro caso direi siamo più vicini al concetto di tunnelling quantistico) è evidente che l'idrogeno in superficie può fare tante cose tra cui reagire con altre molecole se fosse vero quanto dici avremo i catalizzatori di idrogenazione che fondono a causa delle reazioni nucleari che avvengono su di essi
    Concordo che quello che esponi valga per i metalli in genere ed è anche uno dei problemi della metallurgia e delal galvanica che noi conosciamo bene. Perchè pensi che mettiamo il nichel tra il rame e lo stagno? Per evitare la diffusione dello stagno nel rame e viceversa che va a formare degli intermetallici che indeboliscono la struttura; in compenso si formano intermetallici NiSn. Stiamo parlando di diffusione di un solido in un solido mentre l'idrogeno è un gas e come ti dicevo non si muove come ione normale o come atomo ma come protone quindi con densità di carica elevata, e come nucleo puro nei metalli che lo permettono, gli altri ioni metallici diffondendo invece conservano parte della struttura elettronica almeno quella più interna. E' evidente che i due sistemi sono diversi.

    L'adsorbimento ed il desorbimento per definizione sono fenomeni di superficie (e sono questi ad essere reversibili).
    Per quanto riguarda questi due fenomeni sono superficiali ma qui il protone penetra in profondità. Nel caso di deposizioni galvaniche su acciaio dove si sviluppa parecchio idrogeno causa l'effetto del ferro l'idrogeno penetra molto in profondità e per toglierlo non basta abbassare la pressione e scaldare a 100°C ma ci troviamo a doverlo trattare a ben 800°C per 10 ore in atmosfera inerte per essere certi di averlo eliminato, quindi siamo ben oltre la superficie


    E' vero comunque che l'idrogeno penetra anche negli strati interni, e può perfino attraversare i metalli, ma si tratta di quantità infinitamente più piccole di quelle tipiche dell'adsorbimento.
    Dissento parzialmente perchè come ben sai il problema dei serbatoi metallici con l'idrogeno è uno dei limiti per la diffusione delle automobili a idrogeno; è risaputo che il gas diffonde attraverso le pareti metalliche per via delle sue ridotte dimensioni che penetrano il reticolo metallico.

    Potrebbe anche darsi come dici che la reazione avvenga dentro, ma la probabilità dovrebbe essere proprorzionalmente più piccola, e comunque se parliamo del 10% di granelli di pochi micron, inevitabilmente è coinvolta anche la superficie, se non altro per il fatto che le tensioni nel reticolo che si formerebbero dentro porterebbero alla rottura/esplosione/fusione del granello...
    Penso che se fosse un fenomeno superficiale tutte le nichelature galvaniche brillerebbero di notte di luce propria essendo la presenza dell'idrogeno sul nichel in deposito una cosa assai normale.
    Ho proposto proprio oggi a Gabrichan di fare un test con strumentazione presso delle galvaniche per vedere se misuriamo radiazioni di qualche genere nei reparti di placcatura.... sarebbe di fatto Fleishmann e POns la rivincita.
    Se poi parliamo del 10% di trasformazione le energie in gioco sono enormi e troveremmo i pezzi di Focardi e Rossi dispersi sull'emisfero boreale. Fate i calcoli del difetto di massa ma l'energia è molta.
    Quando avro qualche dato in più e riconfermato ti potrò spiegare nel dettaglio perchè sono moderatamente convinto che le cose avvengano dentro e non fuori... sempre pronto a ricredermi.
    Ultima modifica di Quantum Leap; 23-07-2011 a 11:25 Motivo: ottimizzato uso di 'quote'
    a Acchiappaladri piace questo messaggio.

  9. #1684
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    Ciao Lukapat credo che se entri in uno stabilimento dove fanno la nichelatura con un contatore geiger qua dalle mie parti ti sparino a sale....
    per la paura che se si rileva qualcosa, poi hanno casini con le USL o i sindacati....
    se pensi che in alcune feriere hanno disattivato i contatori geiger per non avere problemi con il rottame da rifondere.
    Comunque l'ipotesi è interessante e le misure si possono fare anche con le prove che stiamo facendo.
    Per il 10% di rame può essere che solo l'isotopo 64/28 del niche che diventi rame, e magari Rossi usa questo isotopo 10% nella polvere di nichel nel reattore, ma anche così se si fanno i conti sulle masse atomiche i calcoli non quadrano, ne manca sempre un pò... 65/29Cu e in teoria dovremmo essere noi a dare qell'energia necessaria a meno che il "catalizzatore, che per me è un allineamento magnetico fra gli atomo di niche i idrogeno" non faccia entrare più protoni e poi per cattura elettronica si aggiusti la massa con il neutrone.
    MA ovviamente rimane solo una mia ipotesi.
    Ciao

  10. #1685
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    Quote Originariamente inviata da GabriChan Visualizza il messaggio
    Ciao Lukapat credo che se entri in uno stabilimento dove fanno la nichelatura con un contatore geiger qua dalle mie parti ti sparino a sale....
    Ciao
    Basta che chiedi di visitare i reparti galvanici facendo una misura prima di entrare e una dentro. Cammuffalo da telecamera e se è vero quello che dici avremo la prova inconfutabile delle reazioni nucleari in ambiente elettrochimico .... e scusa se è poco
    Le correnti in gioco possono andare dai 15 ampere anche ai 5000 a seconda di cosa stai placcando e dei parametri richiesti oltre che le dimensioni.... pensa che bei campi magnetici 5000 ampere!!
    a tamerlano piace questo messaggio.

  11. #1686
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    Quote Originariamente inviata da lukapat Visualizza il messaggio
    pensa che bei campi magnetici 5000 ampere
    Dipende sempre dalla distanza cui mi trovo dalla corrente. Per es., un filo rettilineo indefinito percorso da 5 kA dà 1 mT (in aria) a 1 m dal filo; dà 1 T a 1 mm dal filo.

  12. #1687
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    Rossi's Self Sustaining One Megawatt Reactor

    sembra che anche quella di Rossi si possa autosostenere, come quella di piantelli.
    Ciao.
    Ultima modifica di GabriChan; 25-07-2011 a 19:27

  13. #1688
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    Una curiosità, ma se al posto del nichel usiamo il grafene, che se ne sente parlare così bene, che succede? Potrebbe dare maggiori risultati in un catalizzatore all'idrogeno tipo quello di Rossi Focardi?

  14. #1689
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    Secondo me potrebbe essere una svolta nel settore della "Fusione Fredda". Il grafene ha un sacco di applicazioni tecniche. E' considerato il materiale del futuro come tutti sapete Bi-Layer Graphene: il grafene a doppio strato per la rivoluzione scientifica del XXI secolo Quindi speriamo bene!!!

  15. #1690
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    Predefinito ipotesi del setup test 6 ottobre e sue motivazioni

    Leggo ora su JNP che il circuito secondario sarà aperto.
    Come supponevo!
    Il circuito secondario chiuso è irrazionale, non serve a dimostrare la produzione di energia dell' e-cat, a meno di immettere nel circuito secondario un secondo scambiatore di calore conl'ambiente, in grado di scambiare una quantità di calore pari o maggiore di quella prodotta dall' e-cat.
    Si capisce quindi che sarebbe una inutile complicazione, di non facile dimensionamento.
    Da qui la necessità di un secondario aperto,senza cambiamento di fase, con misuratori di flusso di precisione e termocoppie altrettanto precise prime e dopo il primo scambiatore di calore.
    Allora, perchè non ripetere la prova del 14 gennaio , cioè con il circuito primario aperto, senza cambiamento di fase,che , fra l'altro è stata la prova più accettata dai critici?
    Il motivo potrebbe risiedere, nel fatto che il circuito primerio aperto potrebbe abbassare troppo la temperatura del core dell' e-cat, impedendo l'inizio della reazione.
    Occorre ricordare che nella prova del 14 febbraio, Levi dichiara che ad un certo punto vi fu un burst di energia tale da costringerli ad interrompere per un momento il test.
    Allora ipotizzo che le variabili per controllare la reazione sono essenzialmente 2 :

    1- temperatura fornita con la resistenza
    2- pressione dell'idrogeno

    Nella prova del 14 febb. per contrastare l'eccessivo abbassamento della temperatura del core non potevano aumentare la potenza della resitenza perchè ciò avrebbe inficiato il bilancio energetico.
    Non restava che aumentare la pressione dell'idrogeno,e questo potrebbe avere dato origine all' episodio di instabilità manifestatosi con il burst di energia difficilmente controllabile.

    La stabilità si raggiunge, nella mia ipotesi, con una combinazione ottimale fra la temperatura del core e la pressione dell'idrogeno.


    Vedremo domani, forse si capirà di più.

  16. #1691
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    Quote Originariamente inviata da GiuGual Visualizza il messaggio
    temperatura fornita con la resistenza
    La R semmai fornisce una certa potenza termica. Da lì a fissare la temperatura ce ne passa...

  17. #1692
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    Quote Originariamente inviata da GiuGual Visualizza il messaggio
    Leggo ora su JNP che il circuito secondario sarà aperto.
    Non farci troppo affidamento. Prima era chiuso, ora è aperto, domani chi lo sa ?

    Quote Originariamente inviata da GiuGual Visualizza il messaggio
    Allora, perchè non ripetere la prova del 14 gennaio , cioè con il circuito primario aperto, senza cambiamento di fase,che , fra l'altro è stata la prova più accettata dai critici?
    Sarebbe troppo semplice e impossibile farci su giochetti con calcoli alla carlona.
    Mi viene in mente a tal proposito l'aumento a 80Kg d massa termica per simulare il fenomeno dell'autosostentamento.
    Non nutro molte speranze nella prova di domani.
    Piuttosto immagino la ripetizione del solito pattern di: spettacolo grandioso, fanboy che esultano, qualcuno poi che si accorge di qualche lacuna nelle misure e nella strumentazione, snake e denigratori che spuntano da tutte le parti e si ritorna punto a capo ...
    Spero vivamente di sbagliarmi ma il teorema del non c'è 2 senza il 3 è inesorabilmente rigido e spietato.
    a btbbass piace questo messaggio.
    "Non date da mangiare ai Micropterus salmoides"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Micropterus_salmoides

  18. #1693
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    @BesselKn
    faccio solo delle ipotesi,ovviamene, la temperatura del core,durante il funzionamento è determinata prevalentemente dalla reazione stessa,come parrebbe dimostrato dai periodi di autosostentamento ,in cui l'intervento della resistenza è richesto solo episodicamente (per innalzare la T quando si abbassa troppo,secodo me).
    Io mi riferivo alla T di innesco,di cui parla anche Focardi : più volte ha citato i 60°C.
    Comunque sia , sempre ad impressione, il maggiore fattore di instabilità potrebbe essere una eccessiva pressione dell' H.

    @Miglietto
    cosa vuoi che ti dica, io ci credo.
    Comunque ormai siamo al capolinea (forse) o va o non va.

  19. #1694
    slx
    slx non è in linea
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    Predefinito Fusione fredda .... fuziona

    Pare che ci siano novità. La fusione fredda di Rossi funziona. News News

  20. #1695
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    Quote Originariamente inviata da lukapat Visualizza il messaggio
    [B]
    ...
    Penso che se fosse un fenomeno superficiale tutte le nichelature galvaniche brillerebbero di notte di luce propria essendo la presenza dell'idrogeno sul nichel in deposito una cosa assai normale.
    ...

    Ho notato solo ora questa frase ma non riesco a trattenermi ... dallo sganasciamento e dai doverosi complimenti, pur extra-tardivi

    <--- o O o --->
    PROMISSIO BONI VIRI EST OBLIGATIO


  21. #1696
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    Predefinito

    Beh in effetti lavorando in galvanica e col nichel non ho a tutt'oggi nessuna evidenza di strani bagliori notturni del nichel.


    Ultima modifica di nll; 25-10-2011 a 19:46 Motivo: Eliminata citazione inutile del messaggio precedente. Violazione art.3 del regolamento del forum.

  22. #1697
    Pietra Miliare
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  23. #1698
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    Questi hanno replicato
    Ficoooooo.... ma sono .... bravissimi !
    "Non date da mangiare ai Micropterus salmoides"
    http://it.wikipedia.org/wiki/Micropterus_salmoides

  24. #1699
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    Predefinito

    In realtà hanno fatto (rifatto) qualcosa di abbastanza diverso: si tratta di un processo "umido" (in acqua), che usa Ni e l'H o il D proveniente dall'elettrolisi, e che a quanto pare riesce a produrre buone quantità di energia. E' probabile che la reazione alla base sia la stessa di quella di Rossi, ma il procedimento è molto più complicato e inefficiente per ora.
    Diciamo che è una ulteriore conferma che quella reazione funziona. Dico "ulteriore" perchè di recente anche altri hanno ottenuti risultati positivi, usando dalla stessa reazione, ma facendola avvenire in modi molto diversi da quelli che si trovano in letteratura.
    Ultima modifica di nll; 25-10-2011 a 19:44 Motivo: Eliminata citazione integrale. Violazione art.3 del regolamento del forum.

  25. #1700
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    Quote Originariamente inviata da Vettore Visualizza il messaggio
    In realtà hanno fatto (rifatto) qualcosa di abbastanza diverso: si tratta di un processo "umido" (in acqua), che usa Ni e l'H o il D proveniente dall'elettrolisi,.......
    E' simile alla cosa che ho fatto io dove ottenevo elevati sviluppi termici da un normale bagno di placcatura galvanica in nichel

    [COLOR=#fafafa !important]

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    Ultimo messaggio: 09-07-2007, 18:56
  3. esperimento
    Da putrechigi nel forum Apparati MECCANICI
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 16-11-2006, 15:29

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