Allora, facciamo una bella cosa: idruriamo il nichel a pressione atmosferica in elettrolisi, lo carichiamo il più possibile, e solo dopo questo lo poniamo nel reattore.
Se siete daccordo, vi chiedo di proporre uno schema da seguire, non troppo complicato, dove quando abbiamo il nichel già carico di idrogeno lo mettiamo nel reattore. Quindi provate a schematizzare tutte le fasi da seguire e mettere in pratica, incluso vuoto, pressioni da rispettare, temperature etc.... fatto questo schema, vediamo di realizzare un reattore in grado di rispettare le condizioni proposte, utilizzando quel che serve per lavorare in modo sicuro e preciso(sempre che questo non comporti un dispendio economico eccessivo, in tal caso potremmo riunirci, fare una bella colletta, trovare un luogo dove lavorare senza problemi, acquistare tutto ciò che serve e dare il via alla sperimentazione).


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. Poi alimenti con un alimentatore fino a una 30 di volt. Se proprio vuoi fare le cose per bene gli metti anche il sensore di temperatura e il sensore per le radiazioni.




