Niente paura. Il solito fuoco (freddo) di paglia.
fusionefredda7 | fusionefredda
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Mha ... tutta la faccenda purtroppo sta scadendo ... non ho capito cosa si voleva fare con quel container da ... 1mWatt ? Non bastava prenderne uno attacarlo ad un impianto di teleriscaldamento, 1 contatore per leggere l'energia elettrica consumata, 2 sonde di temperatura (Prima e dopo) un flussometro per la misura e farlo andare fino all'esaurimento. Se davvero andava per 6 mesi con una carica a quest'ora ne avrebbe generato di calore ...... e tutte le disquisizioni su vapore secco o meno secco sonda precisa o meno precisa sarebbero cadute.
@umbi
la faccenda è nata scaduta
Bastava che replicava ESATTAMENTE quell'impianto che ha riscaldato gli uffici a Bondeno nel 2009 per 2 anni di seguito (cosa menzionata anche nel brevetto) ed il gioco era fatto!
Ma ha senso stare ancora dietro a Rossi?
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Ma il suo "MegaGattone" che fine ha fatto ?
Mha ... comunque a detta di rossi sarà in vendita anche l'Ecat domestico .... staremo a vedere .... ma qui a forza di stare a vedere ....![]()
Ho notato che l'ECAT nel sito ha un rapporto tra energia consumata e prodotta di 1:6 ..... è molto meno di quanto dichiarato precedentemente ...
è solo una tattica di Rossi per depistare i suoi avversari...Ho notato che l'ECAT nel sito ha un rapporto tra energia consumata e prodotta....
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Cioè ? In realtà il rapporto è molto più favorevole ? Certo che con questo inverno un E-CAT domestico sarebbe stato proprio comodo .....
Nel comunicato in cui ha annunciato la rescissione del contratto con Rossi, l’UniBo aveva dichiarato che il DF era comunque a disposizione fornire una risposta all'intera comunità scientifica e all'opinione pubblica in merito al fenomeno. Dubito fortemente che potrà mai avere un Ecat da provare, ma nel frattempo l’UniBo potrebbe aiutare l’opinione pubblica a capire i report e le dichiarazioni del suo personale e a spiegarne gli eventuali apparenti errori.
Uno di questi riguarda un test quasi del tutto trascurato, quello del 16 dicembre 2010, descritto come [test 1] nel report del dr. Levi sulla calorimetria, assieme al più famoso test pubblico dell’14 gennaio 2011 [test 2].
Nel jpeg allegato ho riportato la parte di testo che si riferisce a questa prova, mettendone in relazione i vari passaggi alle curve di temperatura mostrate nella figura 3 dello stesso report.
Anche nella descrizione di questo test c’è qualcosa che non convince affatto. La perplessità maggiore riguarda l’interpretazione che viene attribuita alla prima impennata (kink) della curva gialla, quella che rappresenta la temperatura interna all’ecat. Questa impennata appare 30 minuti dopo l’inizio del diagramma e secondo Levi testimonierebbe l’avvenuta accensione del reattore. Ma questa interpretazione è in contrasto con la rimanente tempistica fornita nel report stesso. Infatti viene riferito che il reattore resta in “autosostentamento” per circa 15 minuti prima del suo “spegimento” manuale. Nel contempo dalla figura 5, quella dell’assorbimento di potenza elettrica, si evince che questa è stata al valore massimo per circa 33 minuti. Riportando questi 2 tempi sulla figura 3 si riesce a collocare l’accensione delle resistenze elettriche poco prima della prima impennata di cui sopra, che pertanto non testimonia affatto l’accensione del reattore, ma semplicemente quella delle scaldiglie, che sarebbe avvenuta alle 17:20 circa e non alla 16:55, se è questo che si voleva intendere con “the system was turned on”.
L’apparente aumento regolare della temperatura interna a partire dal margine sinistro della foto (va notato che la parte sinistra del diagramma è tagliata) dipende da un errore nella gestione del sistema di acquisizione dei valori di temperatura. E’ intuibile che questo sistema dopo aver registrato al momento della sua accensione la prima terna di valori, non ha più registrato alcun valore fino a quando il passo di campionamento è stato impostato ad un intervallo di 10 secondi (come si deduce dai valori elencati nella prima colonna visibile nella foto). Questa nuova impostazione è intervenuta solo dopo che la temperatura era iniziata a crescere a causa dell’accensione delle scaldiglie e quindi, in mancanza di valori intermedi, il programma che traccia le curve ha tirato delle rette dal punto iniziale isolato fino al momento in cui è iniziata la regolare acquisizione periodica dei dati di temperatura. Invece sembra che questo lento e regolare aumento di temperatura sia stato interpretato nel report Levi come l’effetto delle scaldiglie, mentre il cambio di pendenza seguito alla correzione dell’intervallo di acquisizione è stato presentato come evidenza dell’accensione del reattore.
Si tratterebbe quindi dell’ennesimo svarione contenuto in quel report, che si aggiunge agli altri relativi alla prova del 14 gennaio 2011 (portata pompa, titolo del vapore e durata della potenza massima) e agli errori relativi al test del febbraio successivo (posizione della sonda e, salvo improbabili evidenze contrarie, misura della portata di acqua). Quindi tutte e 3 i test svoltisi con la supervisione di personale del Dipartimento di Fisica contengono dei gravi errori che ne inficiano i risultati calorimetrici. Il problema è che tuttora le uniche dichiarazioni pubbliche scritte ed orali da parte del personale del DF in merito alle prestazioni dell’ecat, di cui si ha notizia, sono quelle che confermano l’eccesso di calore proprio sulla base di quei esperimenti (i 3 canti del gallo).
Ora, la sopracitata intenzione di UniBo a dare una risposta all’opinione pubblica è certamente opportuna e meritoria. Ma se dipende dalla disponibilità di un Ecat su cui effettuare prove incontrovertibili temo che non arriverà mai. Sarebbe invece quanto mai importante che UniBo si pronunci quanto prima e in modo specifico sul contenuto del report Levi e delle dichiarazioni sue e dei suoi colleghi di dipartimento tenuto conto che quel report e quelle dichiarazioni sono oramai contenuti in migliaia di hard disk in giro per il mondo, e che magari sono stati decisivi in una parte delle cento mila prenotazioni che, si dice, l'ecat abbia già raccolto.
Mi permetto di fare un commento da " osservatore esterno" . Probabilmente qualcosa che vale la pena d'indagare c'è davvero.
Che però il tutto porti ad una nuova fonte di energia e alla fin fine di facile accesso per tutti. E' cosa ancora lungi dall'essere verificata.
Il silenzio di Focardi non è dovuto a timidezza accademica ma saggezza.
Faccio un esempio Alemanno, sindaco di Roma, probabilmente aveva qualche ragione a lamentare il fatto che la protezione civile ha perso di efficienza. Per altro a seguito di provvedimenti presentati e fatti approvare dal suo stesso partito !
Ma ha parlato a sproposito e sopratutto negli ambiti sbagliati. Come conseguenza si è reso pubblicamente ridico ed ha evidenziato quello che , invece, voleva nascondere usando proprio i suoi interventi spropositati; ovvero la sua incompetenza e impreparazione. Morale tacere è spesso da veri saggi.
La mia sensazione è che Rossi sia molto meno serio di Focardi e tendenzialmente sia un " furbetto". Ma anche su questo bisogna distinguere ci sono furbetti veramente tali e invece furbetti ingenui ovvero persone che credono fermamente in quello che fanno anche se di fatto è sbagliato. Questi ultimi non sono certo da condannare come i primi ma più semplicemente si deve evidenziare i limiti dei loro argomenti e dei loro apparati. Cosa difficile da fare concretamente se qualcosa di al momento inspiegabile c'è davvero ! Anche perché ci sono in gioco giustificati ( entro certi limiti ) diritti di priorità e brevetti.
Ecco Rossi mi dà tanto la sensazione di un furbetto ingenuo. Non voglio, però esprimere nessun giudizio spero sia chiaro che questa va intesa solo come una sensazione del tutto personale e limitata dalle vaghe notizie in mio possesso.
Al momento di concreto c'è solo che la E-CAT in commercio qualcuno l'aveva promessa per inizio 2012. Ma al momento non si vedono offerte relative da nessuna parte.
Alla fin fine vale davvero la massima:
Se sono rose fioriranno, se sono spine pungeranno.
Caro Acoli è tutto inutile. E' stato ampiamente dimostrato che TUTTI i tests dell'e-cat siano bacati o deludenti, non ultimi quelli con la NASA di cui ci ha notiziato Krivit nel suo recente articolo.
Tutto ciò non smuove di un millmetro la fede dei credenti e la mia impressione è che dovremo sopportare Rossi ancora per chissà quanto tempo, alla pari con i vari Bedini, STEORN e le mille bufale che affollano questo particolare settore.
Nulla di nuovo: ogni campo ha i suoi miti e i suoi falsi eroi e profeti. In borsa, ambiente che dovrebbe essere dominato dalla concretezza assoluta e dal riscontro immediato, ogni giorno si giocano somme - globalmente - enormi sulla base di sciocchezze quali "i quadrati di Gann", le "onde di Elliott" o di Wolfe, le "farfalle" più o meno ben formate di Pesavento, per non parlare di cose da brivido come i cicli solari, distanza e configurazione di certi pianeti,ecc.. A nulla servono tutti gli studi che immancabilmente, anno dopo anno, dimostrano l'assoluta vacuità di metodi, tecniche e strategie che dovrebbero "dominare" il mercato.La gente, semplicemente, vuole sognare. E non c'è niente di più odioso del suono della sveglia che ci ricorda che è lunedì e bisogna tornare a tribulàr...
Buona giornata
:-)
Ciao Burnumxp, buona serata.
E’ vero, ognuno coltiva i suoi sogni ed è grato a chi li alimenta, come i tifosi con i loro campioni sportivi. Nè gli uni, nè gli altri mi danno particolarmente fastidio.
Io parlavo solo di UniBo, che è un'istituzione seria. Anche i suoi ricercatori possono farci sognare, ma ci si aspetta che lo facciano in modo rigoroso e scrupoloso, mettendo in campo, e rendendola palese, tutta la competenza che alberga in ambienti così prestigiosi. Per certi versi anche questo desiderio è un sogno, quello di vedere che un'istituzione come UniBo tenga conto, come detto nel loro ultimo comunicato, anche dell'opinione pubblica. Questa non vuole soltanto sapere in modo certo se l’oggetto funziona, ma gradirebbe anche avere delle risposte dai vari protagonisti accademici che lo hanno esaminato su specifici aspetti tecnici delle misure sul calore. Quelle misure che li hanno indotti finora a rilasciare documenti e dichiarazioni che hanno sempre avvalorato la produzione di calore in eccesso con guadagni eccezionali. Voglio dire che per qualcuno la domanda più importante da porsi non sia se “l’ecat funziona”, ma piuttosto se “l’Università funziona”, e questo per il semplice fatto che il primo passa, la seconda no.
E’ una questione di principo. Quello della credibilità di un ente culturale di altissimo livello. Noi ci affidiamo ai professori universitari per avere assicurazioni sull’evoluzione di un’epidemia o sulla stabilità di un edificio. Abbiamo bisogno di credergli. Ci si aspetterebbe che da questi ambienti non escano documenti ed informazini sbagliate, ma visto che anche loro sono umani, possiamo anche ammettere la presenza di qualche errore. Ma possiamo comunque pretendere che una volta che l’errore risulti palese, il documento che lo contiene venga prontamente rettificato.
Questa rettifica dovrebbe essere adeguatamente pubblicizzata attraverso gli stessi canali e con la stessa ampiezza con cui è stato diffuso il documento errato, che nel caso in questione è la rete internet. Questa pubblicizzazione è importante per prevenire una seconda questione, molto più concreta e tangibile della precedente, legata alla misura in cui i report, gli articoli e le dichiarazioni di membri di Unibo abbiano contribuito a infondere fiducia nell’opinione pubblica circa il funzionamento dell’ecat. Gli eventuali acquirenti che si ritenessero non soddisfatti avrebbero motivo di prendersela con l’UniBo? E’ solo una questione ipotetica, per ora, ma solo fino a quando gli attuali 100mila pre-ordini, non si trasformeranno in migliaia di ordini effettivi.
Un articolo interessante di Krivit su New Energy Times, il suo 4 (credo finale) rapporto sulla vicenda Rossi-E.cat
New Energy Times - Report #4: Rossi's NASA Test Fails to Launch
Purtroppo le residue speranze si riducono al lumicino.
miradoc
MIT (1), NASA (2), Celani (3), Brian Josephon (il nobel 4) e l'UniBO (5) non sono riusciti a stanare sto e-gatto con offerte di test gratuiti.
Ai primi due aveva detto compratevelo e poi lo testate, il terzo, dopo averlo battezzato primadonna, l'ha mandato praticamente a c@g@re, al quarto, per osssequio ha gentilmente risposto, no grazie e per il n.5, a contratto naufragato, è rimasto muto.
Adesso cominciano a comparire offerte appetitose come queste Smith Offers $1 Million Prize for Successful E-Cat Demo |
Chissà se stavolta riusciremo a guardare dentro il tubo e scoprire se contiene veramente qualcosa o solo balle.
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Tu ci credi quanto ci credo io...Chissà se stavolta riusciremo a guardare dentro il tubo...
Cmq il silenzio di Unibo è vergognoso, sia in un senso che nell'altro. Se non hanno niente che convalidi l'e-cat hanno il dovere di dirlo a chiare lettere per porre fine a questo balletto sconcio.
Altrettanto dicasi nell'ipotesi contraria: se qualcosa suggerisce che ci sia qualcosa di più di un evento statistico la scienza e l'umanita hanno il diritto di saperlo e loro il dovere di rivelarlo. Posizioni nette, chiare, da professionisti del settore pagati apposta per essere punto di riferimento nelle incertezze della ricerca.
Ciò che non si capisce e disorienta è proprio questo silenzio che alimenta i dubbi e le ipotesi più fantasiose. Se anche Unibo è spaccata al suo interno così come noi qui all'esterno, anche in questo caso avrebbe il dovere di dirlo chiaramente. La linea del silenzio è sicuramente la peggiore tra le tante scelte possibili e certamente quella più pavida e i pavidi - si sa - sono odiati dagli dei e dagli uomini.
Buona giornata
@Barnumxp
penso che UniBO tacerà e punterà all'oblio.
L'alternativa sarebbe ammettere di essersi fatta sfruttare a scopo pubblicitario per più di un anno da Rossi senza alcun motivo.
Ti posso dire che non vedevano l'ora che il contratto potesse essere sciolto, dopo tutte le pagliacciate dei test pubblici.
UNIBO non è solo Fisica e anche a Fisica vi sono una varietà di posizioni.
Posso dirti che non solo a Fisica molti occhi guardavano alla situazione con molta attenzione.
Ciao
“Cara UNIBO, prima dimostraci la moltiplicazione dei kW, poi cercati i gamma”
Lasciando perdere se Rossi mente o no, intanto la ricerca va avanti con gli esperimenti di Celani:
Onu, conferenza internazionale sull'energia: la fusione freddaIn queste settimane il nostro gruppo, lavorando con filamenti lunghi e sottili, la cui superficie è rivestita da micro-nano particelle, ha ottenuto nuove e consistenti conferme di un fenomeno raramente approfondito in esperimenti precedenti: la specifica lega utilizzata (Cu-Ni), che ha di solito coefficiente di temperatura positivo (PTC) della resistenza, se assorbe grandi quantità di idrogeno assume un coefficiente negativo. Tale fenomeno è correlato alla produzione di "calore anomalo" e aumenta con l'aumentare della temperatura. Se sarà possibile tenere sotto controllo questo evento-chiave, che può essere rilevato con strumentazione semplice, potrebbe essere possibile un lavoro sistematico, in tutto il mondo, per trovare il materiale ottimale e le migliori condizioni operative.
Un filo di rame-nichel lungo una settantina di cm e sottile come un capello, con superficie microporosa, sembrerebbe diminuire la sua resistenza all'aumentare della temperatura, anzichè aumentarla.
22 PASSI d'amore e dintorni: Ancora cortesi precisazioni da Celanif) Il punto chiave del fenomeno OSSERVATO è il seguente:
f1) se si utilizza come gas di scambio Elio, Argon, Aria (pressione circa 6 Atmosfere), la resistenza del filo AUMENTA all'aumentare della temperatura (comportamento classico PTC);
f2) se si utilizza come gas di scambio l'Idrogeno oppure il Deuterio, si ha una LEGGERA (max. 1-2%) riduzione della resistenza che comunque riaumenta a temperature maggiori di circa 500-600°C. Comportamento "leggero" NTC. Il calore anomalo misurato è molto basso e di difficile quantificazione (comunque della frazione del Watt).
f3) Nei casi in cui invece, per motivi NON ANCORA COMPLETAMENTE COMPRESI e quindi non da Noi controllabili, si ha una riduzione MACROSCOPICA della resistenza, ad esempio del 30% passando da temperatura ambiente a circa 500°C, si ha una MACROSCOPICA (2-10W ed oltre) emissione di potenza che non può essere ascritta a fenomeni convenzionali.
f4) Nel caso "buono" del punto f3), il calore anomalo è durato anche oltre 20 giorni finché NOI non abbiamo deciso di spegnerlo.
La potenza media in eccesso è stata di oltre 5W.
-- Jumpjack --
il fatto e che noi stiamo in un mondo (italia&company) che ci fanno credere che è alla crema all'acqua di rose, in realta e proprio merd*
uno schiavismo buono dove i giornali prendono meta soldi dalle ditte e metà soldi dal governo e tu non puoi parlar troppo male dachi ti dà da mangiare,
un mondo dove vengono somministrati psicofarmaci a i bambini,
un economia/finanza basata solo sulla minaccia, la carta moneta che c'è in giro e quasi carta igenica perche non c'è un vero controvalore
l'economia piu diffusa dovrebbe essere il vivere dall'interesse ricavata da prestiti che è una cosa che si sa che immacabilmente crollera,
la struttura produttiva viene sistematicamente indebolita,
tasse che servono solo a mantenere milioni di posti che come prodotto danno cose che non pagherebbe nessuno,
fino a che c'è lo status quo non prendera piede nessuna tecnologia nuova,
il nostro paesuccio gira sugli idrocarburi quasi sicuramente tutto quello che hai in casa è stato trasportato da un camion,
ora fondamentalmente non ci sarebbe nulla di male se il petrolio è sotto i tuoi piedi, ma cosi non è in italia,
solo che questa economia puo reggere solo se tutti in tutti i paesi del mondo la benza si paga allo stesso prezzo,
ma questo è impossibile e come risultato dà che a i cinesi gli costa meno trasportare una tonellata da Shangai a Genova,
che a noi una trasportare una tonellata da Genova a Milano
il problema non è se l'ecat o simili funziona ( l'ecat funziona garantito ) il problema e quello che vogliamo fare veramente a livello nazionale,
se vuoi dimezzare l'immondizzia devi fare il vuoto a rendere (come c'è gia in Germania) e altri piccoli accorgimenti,
se vuoi un risparmio reale dell' 80% sul riscaldamento/raffreddamento obbliga a far mettere 25 centimetri di isolante nel muro esterno delle case e le case che si adeguano premiale togliendo l'ici
mi fermo qui se no scrivo una bibbia
In sintesi ROSSI avrebbe rifiutato il test alla NASA perchè la richiesta era di fare il test senza emissione di vapore ma solo scaldando dell'acqua in modo da semplificare la misura dell'eccesso di calore ... strano dato che ci ha riscaldato degli uffici un paio d'anni. E Focardi ? Non ha detto di aver visto raggi Gamma da schermare ed eccesso di calore in quantità notevoli ? Questo come lo spiegate ?
Ci sarebbero parecchie possibilità, non ultimo il fatto che Focardi, fidandosi ciecamente di Rossi, riporti pari pari quanto sentito da lui.
Per i gamma, non ci vuole tanto a procurarsi qualche pezzetto di "roba giusta", tipo cesio o cobalto in una scatolina da aprire di tanto in tanto per impressionare il vecchietto.
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Mha .... aprire qualche "Scatoletta" non è una cosa così banale ... parlando di raggi gamma è anche pericoloso e non si può fare alla "Mago SILVAN" ... e riguardo l'eccesso diceva anche di averlo visto andare per giorni ... di averlo spento a "forza" a volte.
Pare che Rossi sia riuscito a fregare la National pari pari a UniBo.
National Instruments Denies Relationship With Rossi |