Salve a tutti, vorrei un consiglio in merito al dubbio che ho per la sostituzione degli infissi. Premetto che abito in provincia di Roma in una villetta su due livelli, uno semintererato e uno al piano terra di circa 180 mq ciascuno, costruita fine anni '70 in blocchetti di tufo (spessore 30 cm) e solai in cemento armato, con soffitto calpestabile e tetto sempre in c.a. e tegole in laterizio. Vivo al piano terra (nel seminterreato-taverna ci vivono i miei genitori) e ho un impianto di riscaldamento a gpl con radiatori in ghisa. D'inverno la temperatura interna raggiunge malapena i 18° dopo 6 ore di funzionamento. Dato ciò ho deciso di coibentare le pareti con la realizzazione di un intercapedine in mattoni forati e lana di roccia (o polistirene).
Gli infissi sono così realizzati: persiane in ferro ziancato verniciato a fuoco, installate tre anni fa, e finestre in legno (pino) con un vetrocamera di 6 mm. e guarnizioni in gomma).
Vengo al dunque. Oltre alla coibentazione delle pareti vorrei sostituire gli infissi e sono indeciso tra alluminio taglio termico 68 mm con vetrocamera 4-15-4 o in rovere lamellare 68 mm con vetrocamera 4-18-4. trattato con vernici ad acqua
La mia preferenza è per gli infissi in rovere ma considerato che ho 7 portefinestra di grandi dimensioni (180x230) non vorrei ritrovarmi a scartavertare e trattare il legno ogni anno e poi questi due tipi fi infisso hanno le stesse capacità di isolamento termico?. Cosa fareste al mio posto. Grazie a tutti per la gentile risposta.


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. Nella zona notte c'è già l'intercapedine in mattoni forati e uno spessore di 3 cm di aria (una ditta specializzata mi ha già detto che è un pò poco per insufflarci vermiculite o schiuma), mentre realizzarei il nuovo intercapedine solo nel salone (grande 70 mq). Solo su due piccole pareti potrei fare il cappotto esterno, ma ne vale la pena?
) ?



