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  1. #1
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    Predefinito Meglio isolare o sfruttare l'attivazione della massa termica!?

    Ciao a tutti sono uno studente universitario alle prese con un progetto di recupero sostenibile di un manufatto storico ubicato nel Piemonte.....

    Devo cercare di migliorare le prestazioni energetiche della muratura esistente in pietra con spessore di circa 50cm. Visto che questa è considerata di pregio storico-architettonica non posso applicare all'esterno isolamenti a cappotto. L'unica soluzione sarebbe quella di isolare dall'interno. Essendo però la parete oggetto di umidità di risalita mi chiedevo se vale la pena utilizzare questa tecnologia, visto i rischi di possibile formazione di condensa.
    Se invece di porre dell'isolante, utilizzassi il principio dell'attivazione della massa termica mediante pannelli radianti, potrei ottenere livelli accettabili di comfort igrometrico e allo stesso tempo limitare il problema dell' umidità risalita?!....

    Se avete bisogno di altre informazioni sono disponibile....

    Aspetto un vostro aiuto.

  2. #2
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    Ascolta, non vorrei entrare in un campo a me sconosciuto, ma se l'edificio è utilizzato costantemente e quindi sempre riscaldato puoi sfruttare la massa termica già esistente.
    Per l'umidità, puoi ottenere buoni risultati con il riscaldamento tramite stufa a legna od al limite a pellet, posta direttamente nell'appartamento, il ricircolo di aria che produce ed il tipo di calore, aumentano l'ascigatura delle pareti del manufatto... altrimenti devi intervenire strutturalmente. Esistono casi conclamati dove case con muri con muffa, dopo l'istallazione ed utilizzo della stufa non hanno più presentato il problema.
    PS: le stufe a legna oggi possono rimanere accese anche più di 12 ore e quelle a pellet ancora di più.

    Ciao!
    Ultima modifica di gymania; 03-09-2009 a 10:33

  3. #3
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    Grazie Emiliano103 per avermi risposto.

    Il problema che non posso installare stufe essendo questo un edificio a destinazione d'uso pubblica/mostre ed eventi. Da una prima analisi effettuata la trasmittanza del muro è comunque molto alta, circa 1,6 W/mqK. L'amministrazione richiede un abbassamento di tale valore e l'unico metodo sarebbe quello di isolare internamente. Questo tecnologia potrebbe però innescare condense interstiziali e forse "schermare" i benefici dell'inerzia termica.
    Tu cosa ne pensi!?!
    Certo che è così difficile intervenire sull'edilizia storica....!
    Ho bisogno di un aiuto!!

    Grazie!

  4. #4
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    Sono assolutamente d'accordo che l'umidità di risalita farebbe disastri... a meno di distanziarel'isolante con una intercapedine d'aria che però dovrà essere ventilata e deumidificata.
    In più esistono ditte che tagliano il muro appena sopra al terreno ed interpongono un foglio impermeabile che blocca la risalita... in più ci vorrebbe un vespaio che respiri sotto al pavimento!

    Non ho altre idee!

  5. #5
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    Ok....ma come faccio a realizzare un intercapedine ventilata e deumidificata!? Conosci mica qualche sito che mi possa aiutare? O qualche libro che tu conosci?

    Grazie ancora!
    Ciao

  6. #6
    Pietra Miliare
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    Ciao Markkk la soluzione al tuo problema è esattamente quella che hai proposto, cioè isolamento dall'interno e non dall'estreno ;O) La buona norma prevede che le murature siano meno permeabili all'interno e piu' all'esterno, in modo che l'umidità possa "evaporare" in ambiente e non nei locali.
    Mi raccomando pero' io proporrei pero' un'intervento per limitare dell'unidità che compromette anche staticamente l'edificio (immagino sia in mattoni)
    La condensa intersiziale si forma per discontinuinità del materiale e comunque devi verificare che che il muro riesca ad asciugarsi durante l'anno e che non rimanga sempre umido.
    Ricorda la barriera al vapore

  7. #7
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    Sono daccordo con paolo che sarebbe meglio risolvere il problema dell'umidità per la salute dell'edificio... non patiranno le pietre, ma la malta interstiziale.
    Ripeto che non sono un esperto, ma mi sembra che in un muro che succhia acqua se poniamo isolante all'interno a contatto con il muro... succhierà anche l'isolante. La barriera al vapore permette di risolvere questo problema ma accentuerebbe l'umidità del muro che è già in condizione critica nonostante la traspirazione naturale esterna ed interna.

    Markkk ,non so quanti soldi avete da spendere, se metterai l'isolante e barriera al vapore a contatto con il muro dovrai assolutamente tagliarlo alla base e infilare il materiale che impedisce la risalita dell'acqua, lo hanno fatto nell'astigiano da mia madre, ma era mattone e non pietra!

    distanziare l'isolante è un gioco da ragazzi, è una mia idea che ti realizzerebbe qualunque cartongessista ma in più occorre inventarsi il sistema di ventilazione-deumidificazione, quindi la situazione è affascinante ma tutta da inventare e magari cosuma corrente!

    Consiglio: se sulla pietra te lo fanno, fai tagliare e mettere il foglio antirisalita, poi fai porre l'isolante a massimo 2 cm dal muro, con la barriera al vapore. Questi 2 cm saranno isolanti e potrai calcolarli ma non più di 2 cm, mi raccomando altrimenti perderai il loro potere isolante perchè l'aria creerà movimenti convettivi che porteranno via calore verso il muro esterno!
    Se mai vedessi giungere problematiche dopo alcuni mesi (mi sembra impossibile con la barriera al vapore ed il taglio ma non si sa mai, l'umidità potrebbe scegliere di scaricarsi nel pavimento?) potrai sempre salvarti: dovrai effettuare delle prese d'aria in alto e in basso nel cartongesso con isolante, per far si' che circoli aria nell'intercapedine di 2 cm... ma ovviamente perderai buona parte del potere isolante!!!! oppure creare le stesse aperture, ma verso l'esterno.

  8. #8
    Pietra Miliare
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    Opps..non avevo letto che era in sasso..ma non cambia nulla
    Credo che sia un progetto per un esame...
    La scelta di tagliare il muro non è tra le piu' felici, soprattutto non so a livello sismicoe con un muro in sasso
    Ci sono sistemi con resistenze elettriche che invertono la polarità del muro ..
    l'isolante a due cm dal muro con aria in movimento (da quanto ho capito ) non rende un gran che..allora meglio andare su intonaci

  9. #9
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    Grazie mille x le risposte!...
    Per l'umidità di risalita abbiamo pensato di intervenire con vespaio e solaio ad iglù. Il problema è che secondo noi questi interventi non consentono di risolvere in maniera completa il problema visto che il fabbricato è ubicato sopra ad una falda acquifera.

    Nel caso in cui decidessimo ti utilizzare degli intonaci interni, cosa dovremmo scegliere, resistono all'umidità!?! Consentono un abbassamento della trasmittanza?!?

    E' possibile predisporre pannelli radianti sulle pareti isolate internamente con intercapedine da 2cm??

    Ciao!

  10. #10
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    vespaio OK per il pavimento ma potrebbe non bastare per il muro.
    Sui pannelli radianti non saprei risponderti, non conosco peso e quant'altro.
    Per l'umidità del muro non male l'idea di Paolo sull'inversione di polarità, dovresti cercare in internet!

  11. #11
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    Ciao Markkk,

    dato che sei piemontese ti invito a venire a Biella dove stiamo ristrutturando un vecchio edificio industriale con le tecniche della bioedilizia.
    Solette in legno per creare vespai al posto degli igloo, cappotto interno in sughero espanso nero con intonaco in argilla e riscaldamento radiante a parete, intonaci a calce deumidificanti all'esterno.
    Se ti interessa contattami.


 

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