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Discussione: Controsoffittatura

  1. #1
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    Predefinito Controsoffittatura

    Salve, devo fare la controsoffitta in cartongesso nel bagno e quindi abbassare di circa 20 cm. Per fare un buon isolamento termico come devo riempire quello spazio?
    grazie x le vostre risposte.

  2. #2
    Pietra Miliare
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    non credo che il gesso in bagno sia l'ottimale, vedi il tipo di utilizzo specificato dalla casa..
    Considerato pero' che lo devi mettere in bagno non va bene una lana...prova a sentire Celenit per dei pannelli pre accoppiati

  3. #3
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    pessano (MI)
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    E come mai solo in bagno?
    Intendo dire che se non dà verso l'esterno o un locale non riscaldato è inutile isolare termicamnte...
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  4. #4
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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    ****
    il problema è che nel bagno sotto la soffitta, alta circa 3 metri, si crea condensa e cerco una soluzione.


    Note di Moderazione:
    Citazioni integrali o comunque di evidente inutilità (specialmente tra messaggi consecutivi) non sono tollerate e comportano provvedimenti: limitarsi alle sole parti significative alle quali si vuole aggiungere un commento/chiarimento.


  5. #5
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    pessano (MI)
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    quindi direi che devi spiegare meglio la situazione....
    Per esempio se puoi posare dei pannelli isolanti sul pavimento di tutta la soffitta avresti un effetto migliore sia sul risparmio che sulla condensa.
    Inoltre probabilmente hai anche da ventilare meglio il bagno...naturalmente o meccanicamente
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  6. #6
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    Quote Originariamente inviata da riccardo urciuoli Visualizza il messaggio
    ****
    in effetti sopra ho un sottotetto, anche abbastanza caldo anzi direi meglio del bagno.


    Note di Moderazione:


  7. #7
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    Mi ricollego a questa discussione visto che sarei interessato ad un intervento simile...
    Una porzione del soggiorno (sul fronte) e del bagno (sul retro), entrambi al piano terra, sono coperti da 2 terrazzi pavimentati per complessivi 22 mq.

    A breve effettuerò il cappotto su tutto il fabbricato ma, per motivi di quote (altezza soglie porte finestre), non posso aumentare la coibentazione rifacendo i terrazzi!!
    Pensavo quindi di intervenire dall'interno, realizzando una controsoffittatura coibentata in corrispondenza dei 2 balconi (tenendomi magari largo di una 40ina di cm per limitare i ponti termici). Cosa consigliate di inserire nella controsoffittatura? Io stavo pensando a 10/12 cm di lana di roccia ad alta densità ...
    Potrebbe essere corretto considerando che il solaio soprastante è così composto: dall'interno intonaco, solaio in laterocemento da 220mm, 50mm di poliuretano con carta kraft, massetto da 30mm, doppia guaina bituminosa, massetto pendenze 40 mm, mapelastic (intervento di 5 anni fa) e piastrelle?
    possibili problemi di condense o muffe??
    ah dimenticavo di dire che l'immobile è situato in provincia di Rimini, zona E, 2186° giorno, irradianza 297, alt. 42 slm.
    Grazie Andrea

  8. #8
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    @Toro72
    Concordo pienamente con quanto asserito da Riccardo, potendolo fare (mi sembra di capire che il sottotetto in questione non sia adibito ad abitazione) è da preferire una coibentazione sul pavimento del piano superiore; in tal senso ne beneficerebbe tutta l'abitazione e non solo un locale (bagno)
    Mi sembra strano però, come tu dici, che il sottotetto sia più caldo del bagno.
    Se ciò fosse reale mi farebbe pensare alla presenza, in corrispondenza del bagno, di un trave scarsamente o per nulla isolata.
    @russo70
    Scarterei la controsoffittatura, in senso classico, con inserimento di lana di roccia o similia per puntare su pannelli Celenit accoppiati

  9. #9
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    Concordo anche io...
    Ci potrebbero essere problemi di condensa tra lana e poliuretano, e comunque 'sprecare' la lana di roccia dove non serve sarebe peccato; anche la posa dovrebbe essere più semplice
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  10. #10
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    Scusate ma cosa cambierebbe fra l'adottare lana di roccia nel controsoffitto oppure applicare pannelli Celenit+polistirene o Celenit+poliuretano???il pacchetto sarebbe comunque sempre "chiuso" dalla guaina bituminosa sotto al massetto....per cui la traspirabilita' sarebbe comunque scarsa se non addirittura nulla. E perche' la lana di roccia sarebbe sprecata? Scusate ma non sono molto esperto e mi piace capire...Grazie Andrea

  11. #11
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    Da non esperto a non esperto:
    I materiali si suddividono per:
    - Isolamento termico; tecnicamente definito come trasmittanza "K" che rappresenta la quantità di calore che passa attraverso una parete di 1 m² sottoposta ad una differenza di temperatura di 1°C
    - Inerzia termica; parametro relativo alla capacità di accumulo del calore.

    Se da un lato la lana di roccia possiede un ottima capacità di isolamento termico è invece scarsa dal punto di vista dell'inerzia termica.
    Il pannello accoppiato Celenit + poliuretano invece combina ambedue queste caratteristiche in uno spessore inoltre relativamente più basso e, cosa da non sottovalutare, con una lavorabilità molto superiore.
    Tengo a ri-precisare comunque che il mio è solo un suggerimento da "non esperto".

  12. #12
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    Buongiorno Lupino, proverò a fare qualche simulazione con Jtemp e Jvap per vedere il comportamento in regime estivo delle varie soluzioni...L'unico mio dubbio e' come andare a finire la superficie del Celenit...cartongesso? Oppure intonacatura? Certo che andAre ad intonacare il soffitto del soggiorno mentre ci si abita...mi vengono i brividi al solo pensiero!Saluti Andrea

  13. #13
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    andAre ad intonacare il soffitto del soggiorno mentre ci si abita
    Immagino
    Ovviamente la soluzione ottimale sul come "finire" la superficie soggetta al trattamento è opinabile solo conoscendo l'esatta disposizione dell'arredo e degli spazi ma... che ne dici di un piccolo ribassamento (15/20 cm) con il cartongesso in cui andrai ad inserire delle dicroiche?
    Sarebbe come creare uno spazio "isolato" adibito magari a zona studio o, se in relazione alla posizione del tv/divano zona relax; in tal caso nulla vieta di inserire nel ribassamento anche degli altoparlanti per stereo/home video. In tal caso ovvieresti anche alla necessità di intonacare

  14. #14
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    Considerando che sotto ad uno dei terrazzi vi e' la zona TV divani non mi dispiacerebbe approfittare dei lavori di coibentazione per inserire dei faretti a led oppure una veletta per un'illuminazione indiretta :-)Non mi convince però la soluzione con pannello preaccoppiato Celenit-poliuretano finito dal cartongesso...mi pare un doppio lavoro!!!bho nel pomeriggio farò un po' di simulazioni e ti faccio sapere cosa ne vien fuori!Saluti Andrea

  15. #15
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    Allora effettuate alcune simulazioni e mi ritrovo condensa interstiziale , sia che usi isolanti sintetici che naturali (fibra di legno)!
    L'unico modo per evitarla sarebbe quello di inserire una barriera vapore fra l'isolante e il solaio!

  16. #16
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    uhm... non vorrei dire cavolate ma la barriera al vapore dovrebbe essere posta prima dell'isolante; ovvero è l'isolante che deve trovarsi tra la barriera al vapore e il solaio

  17. #17
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    Giorno Lupino, ho fatto varie prove con il programma e ho ottenuto risultati identici siA con la barriera sul lato caldo sia contro il soffitto!! Forse perche' ho effettuato simulazioni usando fibra di legno che ha capacita' igroscopiche!!:-)

  18. #18
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    La mia indicazione si basa in realtà non su una conoscenza esatta delle modalità di posa in opera, bensì sul semplice principio per cui un materiale isolante, se a contatto con l'acqua (vapore acqueo) tende a perdere in maniera più o meno significativa le sue proprietà isolanti.
    Certo si trovasse a passare per il thread Dotting si avrebbe indicazioni sicuramente più "professionali"

  19. #19
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    Ciao Lupino, in effetti penso che sia più corretto inserire la barriera vapore fra cartongesso e isolante, come da te suggerito...cosa ne pensi delle barriere vapore riflettenti?? Dalle simulazioni paiono le uniche a garantirmi l'assenza di condensa!!! Saluti Andrea

  20. #20
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    Non le conoscevo (intendi queste immagino) ma a ben vedere svolgono più o meno la stessa funzione dei pannelli riflettenti usabili/usati dietro i termosifoni anzi a mio parere potrebbero sostituirli più che egreggiamente.... interessanti

  21. #21
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    il problema di queste guaine "professionali" sono le quantità...tutte le marche hanno rotoli lunghi 25/30 m...per una superficie di circa 50/60 mq :-( nel mio caso ne rimarrebbe una valanga!!! Potrei pensare di acquistare alcuni pannelli per nicchie termosifoni e giuntarli con nastri a tenuta!!! Vedro' di informarmi sui costi!Saluti Andrea

  22. #22
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    La mia similitudine era indicativa solo della caratteristica di "riflettere" il calore, i pannelli a cui accennavo non mi risulta siano anche idrorepellenti.
    Usandoli dovresti comunque (se ne hai intenzione) associarli ad una barriera al vapore; bisogna vedere se il costo pannello + barriera è inferiore a quello della barriera riflettente al netto degli "avanzi".
    E' anche vero però che detti pannelli hanno anche capacità isolanti per cui....... tocca fare due conti

  23. #23
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    Causa ferie mi sono un po' perso questa discussione...
    Ho notato solo un errore di Lupino, è la lana di roccia ad avere più inerzia termica!

    La mia affermazione sul fatto che la lana di roccia è 'sprecata' è anch'essa, in questo caso, parzialmente errata.
    Infatti non avevo notato che si parla di Rimini, quindi il benessere estivo (inerzia termica) potrebbe essere prevalente sui problemi di condensa.

    In generale in zone fredde gli isolamenti interni necessitano di barriera vapore: andando verso l'esterno dopo l'isolante l'abbassamento della temperatura della struttura provoca la condensa interstiziale.
    Russo, non so come hai fatto le simulazioni, è abbastanza complesso inserire i valori giusti dei materiali; ipotizzando tu non abbia fatto errori e ci sia un problema di condensa, il software dovrebbe dirti se è rievaporabile (il problema meno grave) o no.
    La guaina esterna potrebbe peggiorare la situazione proprio perchè ferma il vapore impedendogli di fuoriuscire; in questo caso il vapore che va a impregnare la struttura arriva dall'interno. Non mi convince invece per niente il fatto che la posizione della barriera non influenzi il risultato!

    Infine i pannelli riflettenti: basandosi sulla riflessione degli infrarossi credo sia abbastanza inutile metterli 'internamente' ad una stratigrafia, dove c'è conduzione di calore e non irraggiamento; magari sbaglio, però a volte raccontano di presunti miracoli che a me non mi convincono: una lastra di materiale 'riflettente' (es alluminio) è un ottimo conduttore di calore! Funziona solo sul calore trasmesso mediante radiazione!
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia

  24. #24
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    Buongiorno Riccardo e grazie della risposta :-)
    I risultati delle simulazioni sono sicuramente corretti (ho provato con 3 software diversi e con tutti ho avuto il medesimo risultato) :-(
    Presenza di condenza fra massetto e guaina bituminosa (in quantità inferiori al limite di legge di 500 g/m2) soggetta ad evaporazione durante i mesi estivi!!
    I pannelli riflettenti (in alluminio) presenti nei vari Sw sono gli unici che, avendo un valore mu di oltre 1.000.000, non mi danno la presenza di condensa nella struttura...visto che bloccano qualsiasi migrazione di vapore dall'interno verso l'esterno dell'abitazione.
    Sono comunque aperto a qualsiasi considerazione e parere...fatemi sapere.
    Grazie Andrea

  25. #25
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    I valori teorici, soprattutto quelli 'eclatanti', poi non è possibile ottenerli durante la posa: giunzione tra pannelli, scatole di derivazione, anche il confine verso la parte di struttura non coibentata, sono tutte vie di ingresso per il vapore che il software non considera!

    Tra l'altro non capisco (non ho mai provato) come possa rievaporare con due strati di blocco vapore...

    Il motivo per cui dall'interno è spesso preferibile l'EPS/XPS è perchè sono appunto materiali molto meno permeabili al vapore; resta sempre il problema delle giunture, ma l'XPS con pelle non avrebbe bisogno di barriera.
    Riccardo Urciuoli - certificatore energetico in Lombardia


 

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