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Discussione: produrre hho da una vecchia batteria per auto!!!

  1. #1
    Appassionato/a

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    Lightbulb produrre hho da una vecchia batteria per auto!!!



    Salve ragazzi sono nuovo volevo chiedervi ho trovato su youtube un video in cui credo che mostri che sia possibile una vecchia batteria per auto e riempiendola di acqua trasformarla possa produrre hho! cosa ne pensate voi di questa idea? io penso che sia alla portata di tutti i profani come me che non sono molto pratici nel fai da te!
    si mando il sito del filmino
    http://it.youtube.com/watch?v=-g1fqbo7HYg&feature=related
    Ultima modifica di gymania; 22-07-2008 a 15:16

  2. #2
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Kind Marcorudu,
    teoricamente potrebbe esser fattibile una cella elettrolitica con una vecchia batteria al
    piombo, in sostanza poi, rimangono dei problemi di efficienza. Quando si parla di efficienza, si parla di convenienza di scissione elettrolitica. Le batterie al piombo
    tendono ad accumulare col tempo sui loro elettrodi dei cristalli di solfuro di piombo
    che le rendono inefficienti e quindi da versare presso le officine meccaniche serie
    per lo smaltimento sicuro e non buttarle in campagne o corsi d'acqua perchè son altamente inquinanti. Come si posson rigenerare le batterie al piombo? Non è opera
    da manovalanza si possono invertire gli elettrodi della ricarica il polo positivo al polo negativo e viceversa con un buon caricatore, ciò provoca un paziale scioglimento
    dei cristalli di solfuro di piombo che tuttavia rimangono in circolo nel liquido elettrolitico
    della batteria, quindi andrebbe dopo l'operazione vuotato il liquido della batteria dentro
    un contenitore plastico e metter dentro ogni cella della batteria un pugno di granelli
    di soda caustica (altamente basica quindi antiacida, per rimuovere o neutralizzare
    l'acido ancora presente nelle celle della batteria) occorre versare acqua bollente
    in ogni cella con un imbuto e questa è un'operazione pericolosa in quanto la soda schizza dappertutto ed ustiona tutto quanto trova intorno compreso te se non ti
    munisci di determinati accorgimenti e non esegui le operazioni gradatamente ed all'aperto con maschera occhiali e tute in nylon. devi fare il trattamento cella per cella con molta attenzione, versando l'acqua bollente poco alla volta, allontanandoti subito.
    A questo processo rischioro non di esplosione ma di ustioni si può ovviare con un prodotto innocuo e compatibile ambientalmente diluibile in acqua di rubinetto di cui
    v'è un brevetto in Georgia (ex URSS) che costa 323 euro al litro. In ultima analisi
    come si fa abitualmente non per rigenerare accumulatori al piombo di automezzi ma
    accumulatori al piombo di elevati amperaggi destinati all'eolico o al solare, si smontano cella per cella tutti gli elettrodi e si carteggiano per togliere i cristalli di solfuro di piombo poi vengon lucitati con paste abrasive speciali per ridare una certa verginità
    che tuttavia nei sistemi enunciati non va oltre il 90% dell'efficienza virginale.
    Anche il processo da me enunciato della soda caustica ed acqua bollente, crea una
    saponificazione degli elettrodi con ossido di piombo che è una sostanza grassa,
    per cui andrebbe fatto poi un trattamento con acqua e acido muriatico. In ultima analisi conviene spendere 60 o 100 euro e acquistare una batteria nuova di pacca.
    Apprezzo molto la tua umiltà kind Marcorudu, sappi che una batteria al piombo da 60 amper pesa circa 15 0 20 kg che ne rende sconveniente l'uso ed anche l'efficienza,
    le celle di cui noi parliamo pesano da 20 ai 200 grammi al massimo e son molto più
    efficienti di una batteria disessa: Kind regards.

  3. #3
    Appassionato/a

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    Unhappy

    grazie della tua esuariente risposta sei stato gentilissimo, ho provato proprio ieri, a produrre idrogeno da una vecchia batteria per auto presa da un amico meccanico, dopo opportuni lavaggi per levare l'acido l'ho riempita di acqua, e l'ho collegata alla batteria carica della macchina, è stato un flop appena collegati i cavi sulla macchina ha fatto una mega scintilla tant'è che un morsetto si è un po squagliato!!!!!!!!
    l'esperimento è durato 2 secondi ed ho visto che non era il caso!
    la mia idea era giusto perche apparte il sito americano che mi aveva incuriosito! mi sembrava di facile realizzazione una cella del genere!
    vorrei costruirla da zero ma gia incappo in un inconveniente dove posso rimmediarel'acciaio inox 316L ????
    grazie per l'aiuto!

  4. #4
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Ahahahaha Marcorudu,
    molto simpatico questo tuo esperimento e molto avventuriero. Stai attento a fare
    questi esperimenti a debita distanza da te con dei cavi lunghissimi ed a cella aperta
    in maniera tale che l'hidroxy si disperda. L'acciaio inox migliore del mondo lo trovi
    nei cestelli delle lavatrici italiane nelle cucine e nei lavelli che trovi dai rottamai,
    occorre poi sezionarlo con uno smeriglietto da taglio, raddrizzarlo su un'incudinetta da
    obbysta e portarlo a tranciare da un fabbro con le cesoie alla misura che desideri e per
    quanti pezzi te ne servono. Come contenitore puoi usare un barattolo di vetro di
    sottaceti o marmellata, avendo cura che non vi siano dentro ancora sottaceti o marmellata dentro eheheheheheh (scherzo) se vuoi bucare il vetro, utilizza un mini drill
    o dremer con punte diamantate che trovi ormai anche dai Polacchi per pochi soldi,
    (costa più un panino imbottito con mortadella) altrimenti se t'è più facile buchi il coperchio tre buchi due sottili per fa passare i cavi d'alimentazione ed uno più grosso
    per il rubinetto del gas, ti consiglio come rubinetto di infilare tagliando la parte inferiore di un accendino per sigarette e fare un'idoneo e preciso incastro sul tappo
    servendoti di quelle limettine che trovi in ferramenta, una volta che hai fatto uscire
    i fili e gli elettrodi, avrai cura di stuccare sotto e sopra al tappo con del silicone rosso
    e lasciar asciugare completamente per almeno 12 ore. Poi dai tensione per qualche minuto agli elettrodi con la batteria della tua auto sino a quando non vedi uno
    sfrizzio dell'acqua, a questo punto se il coperchio non ha perdite, puoi andare in giro
    con questo barattolo di marmellata magari con ancora appicicata l'etichetta (se vuoi
    far dello spirito) e a qualcuno che ti dice scusi mi fa accentere? gli dici prego e lo fai accendere con questo originalissimo ed ecologico accendino. Ora ti spiego pechè
    ti consiglio la parte superiore di un'accendino e non un rubinetto. Perchè la valvola
    dell'accendino non consente il ritorno di fiamma che potrebbe farti esplodere il barattolo con gravi mutilazioni l'accendino è munito invece del cosidetto flaschback
    flame arrestor o parafiamma se cosi non fosse, tutti i fumatori che usano l'accendino
    sarebbero stati dei mutilati per l'esplosione dell'accendino per ritorno di fiamma.
    Penso d'essermi fatto capire bene. kind regards.

  5. #5
    Appassionato/a

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    ciao grazie del tua aiuto.

    sei riuscito a costruire tu personalmente una cella per la produzione di hho?
    si con il mio vecchi esperimento della batteria della macchina ho preso le giuste contromisure, la cella era aperta perche non avevo messo sopra i coperchietti della batteria appena ho visto la sfiammata ho staccato e buttato il tutto!

    Credo che il contenitore usero quello che mi hai accennato il fatto è che non mi piacciono i sottoaceti hihihihihihih faro uno sforzo per l'umanita, non sei il primo che mi dice del cestello della lavatrice ma è complicato non so chi cè l'ha, non so dove portarlo per modellarlo e farmelo tagliare, ecc. ecc. ma piu mai essere che i ferramenta o i brico a roma non hanno un filo di acciaio 316l

    avevo fatto una piccola cella con un fillo inox cosi almeno c'era scritto fino come un capello e aver messo il tutto dentro un bicchiere di acqua beh qualche cosa faceva con un classico trasformatore da 12v tipo quelli per i cellulari, poi l'ho collegato il tutto sulla batteria della macchina , e produceva la stessa quantita! perche?

    ho notato che a seconda della polorizzazione del filo assume uno strano colore, perche un filo era di colore inox ed un'altro andava sul nero!

    anziche mettere la soda caustica, ho messo il bicarbonato di sodio, era diventata nera l'acqua pero la produzione di idrogeno era aumentata
    spero di costruirla pure io presto una cella eccellente grazie a tutti

  6. #6
    Pietra Miliare

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    Kind Marcorudu
    Non so di che utensili disponi nè la tua preparazione tecnica, gli utensili necessari per
    recuperare l'acciaio di un cestello di lavatrice di un lavello o di una cucina e per modellarli,
    in termini pecuniari vai sotto i 100€ in totale. Occorre un tavolo da lavoro con morsa,
    una incudinetta da 4 kg (la trovi su ebay per 9€) un martello, uno smeriglietto per il
    taglio dell'acciaio, una forbice da lattoniere, una catella di lime in miniatura. Una
    fresatrice tipo dremel (Giordanoshop su ebay ne vende una versione cordless per 15
    euro con un corredo di decine di frese) le punte diamantate le trovi in ogni bancarella di polacchi per 5 euro te ne danno una caterva, (servono per bucare e tagliare il vetro
    avendo cura di mantenere sempre umido con un pennellino imbevuto d'acqua quando si pratica il buco per evitare il surriscaldamento della fresa. Il resto delle attrezzature son minuzie che intuirai tu stesso man mano che ti ingegni e l'ingegno e la passione non ti mancano di sicuro. Se conosci un tuo amico elettricista, chiedigli gli spezzoni d'acciaio
    inox di cui si servono per fascettare i cavi ai pali, loro li tagliano da rotoli di centinaia di metri, (parlo di Enel) è un'ottima piattina d'acciaio inox molto pregiato per questi
    lavori anche se rimane un po opaco, ma è facilmente lucidabile con pasta abrasiva
    e platorello di feltro col dremel, ma giusto per dargli un aspetto più gradevole all'occhio
    perchè in sostanza che tu lo lucidi o no è sempre un signor acciaio e ti da identici
    risultati. In buona sostanza Marcorudu, l'acciaio inossidabile sia il 302, il 304, il 316
    il 18/10 son buoni tutti come elettrodi perchè non ossidano e son relativamente
    refrattari agli acidi e si lasciano pulire dalle basi (tipo soda caustica) anche se le basi intaccano più gli acciai meno nobili. Tutti gli acciai inox vanno bene, col tempo assumono più usura gli acciai meno nobili rispetto a quelli meno nobili, ma è una cosa normale un deja vu, quando una cosa si consuma va sostituita. Hai mai sostituito le candele della macchina? Il miglior acciaio al mondo è quello Italiano il 18/10 è di gran
    lunga superiore al 316L, molto più duraturo, l'acciaio delle lavatrici italiane poi è proprio
    incorruttibile ad acidi e basi, si rovineranno altre parti della lavatrice ma il cestello
    rimane sempre lucido. Marcorudu, dovrai andare in giro per le discariche a recuperare pentole e cestelli di lavatrice come faccio io, poi a casa te le lavori a tuo modo. Mi hai chiesto se io ho mai realizzato celle elettrolitiche? ne ho fabbricato ad oggi 38 adesso sto cercando di modificare una cella con 48 elettrodi perchè? Esattamente perchè
    ho ottenuto gli stessi tuoi risultati circa l'opacamento dell'acqua prima, poi sostanze melmose color nocciola ed un fortissimo assorbimento di corrente per l'entrata in corto
    degli elettrodi. Sto ovviando a questa situazionecol riciclo dell'acqua della stessa cella con un motorino per la pulizia dei tergicristalli ed un filtro osmotico per acquari e per
    ripulire gli elettrodi sto bombardando con una lavatrice ultrasonica, ho fili elettici dappertutto in giro, tuttavia l'acqua è limpida e l'elettrolisi pare essere molto più efficiente. Ma ancora son in fase sperimentale e per onestà non voglio dare annunci
    eclatanti. Se tu vuoi Marcorudu, puoi sin da subito far camminare la tua macchina
    con misto acqua benzina, acqua diesel con un risparmio energetico che si aggira
    dipende dalla cella montata dal 25 al 72% dipende dal tipo di auto che hai. Per
    un'utilitaria fino a 1500 c.c. va bene una sola cella , dai c.c. 1.500 in su sarebbe
    più opportuno utilizzare due celle, parlo dei TAV e dei camion e furgoni. Per escavatori trivelle e tir almeno 6 celle o più. Io son alla ricerca spasmodica di far
    funzionare solo ad acqua una panda 4x4 ed un'elettrogeneratore da 3,5 kw, l'elettrogeneratore funziona autoalimentato ma la messa in moto è problematica
    devo usare uno spray ed a volte si spegne in pochi minuti battendo in testa,
    a volte sta anche 4 o 5 ore sempre in moto. La Panda con cui non posso circolare
    poichè figura già rottamata, dopo le prime accelerazioni a volte si spegne a volte rimane in moto per qualche minuto, per quel fenomeno che hai notato anche tu della presenza di fanghiglia nella cella elettrolitica in entrambi i casi. Sei una persona intelligente avrai capito che io non voglio sfruttare l'ibrido .voglio andare ad acqua
    anche raccolta in una pozzanghera, credo sia una questione di acqua. Kind regards

  7. #7
    Appassionato/a

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    Predefinito Mie prove e richiasta consigli

    Ciao a tutti
    Mi chiamo Pasquale, voglio far sapere che ho realizzato tre tipi di celle, la prima costituita da 8 placche di acciao(18 cm x 20 cm) se non ricordo male, la seconda costituita da due semisfere concentriche ( la piu’ grande e di 8 cm di diametro) e l’ultima da due dischi di acciaio ( sottocandele della IKEA diametro circa 10 cm)
    Ho alimentato la prima cella solo in continua (12V) ha prodotto molto idrogeno ed il rendimento e’ stato del 90%, la seconda alimentata a 55V e 110V alternati producendo molta acqua calda e poco idrogeno mentre a 55V continua pulsata con dc 25% e frequenza 8 HZ ha prodotto molto idrogeno mentre ad alta frequenza poco idrogeno e poca acqua calda.
    La terza cella, quella con i dischi,ha dato risultati insoddisfacenti in tutte le condizioni.
    Sono stato molto sintetico nel descrivere le prove fatte da me, spero di essere stato chiaro.
    Shardana, desidero chiederti qualche consiglio relativamente al legame (qualora tu avessi fatto questo accostamento) alla forma, dimensione e alimentazione della cella, ovvero hai notato che tra i diversi tipi di cella da te realizzati alcuni rendevano di piu’ ad una certa frequenza ed alimentazione rispetto ad altri di forma diversa?
    Inoltre ho notato che la temperatura dell’acqua aumenta piu’ velocemente quando la cella e’ fatta da pochi elettrodi, poiche’ nel caso dell’esperimento fatto con le 8 placche di acciaio la temperatura dell’acqua non ha mai superato i 45 gradi, con la cella accesa per 20 minuti, con il notevole vantaggio di avere poco vapore.
    Vorrei realizzare tre prove, ad Agosto, una con la cella ad otto placche alimentata in continua pulsata ma devo decidere la tensione, la distanza fra le placche e la frequenza, per questo motivo ho relalizzato un circuito PWM molto semplice utilizzando un NE55, ICL7667 ed un mosfet
    IRF640 (N - CHANNEL 200V - 0.150 ohm – 18A),un’altra con una cella fatta con 12 sottocandele di acciaio(IKEA) e la terza con un avvolgimento di filo di acciaio su perno di acciaio (tipo quello da te realizzato da te con il carboncino) filo,perni e barra filettati in acciaio AISI 316L le comprai da Le Roy Merlin reparto ferramenta per la nautica.
    Qualche altra domanda:
    cosa ne pensi delle celle ad elettrodi paralleli (placche o dischi) o quelle a tubi concentrici? Mi puoi consigliare una strada preferenziale da seguire per la tensione di alimentazione, la frequenza e la forma d’onda?
    Infine:
    ho delle mie idee che provo a condividere con Voi tutti, secondo me la stabilita’ durante il funzionamento, la cella la puo’ conservare con un circuito condizionatore che tenda a far conservare le caratteristiche chimico fisiche dell’acqua attraverso il filtraggio (come gia fa’ Shardana) e raffreddamento dell’acqua, per questo proposito mi sono gia’ attrezzato con uno scambiatore di calore di uno scaldino a gas e di una pompa
    Leggendo le info di Meyer ed i post dei ragazzi che sperimentano su Meyer, secondo me tutte le difficoltà di “ accordamento della cella” al variare delle condizioni chimico fisiche legate alla temperatura oppure alla formazione delle bollicine tra gli elettrodi, si potrebbero superrare o ridursi con il condizionamento avendo la possibilita’ di studiare meglio il fenomeno di risonanza.
    Infine ho acquistato altro materiale che mi occorre per avere una maggiore sicurezza con potenze maggiori, vi riporto i codici RS ed i prezzi se puo’ essere utile, mi manca un sistema contro il ritorno di fiamma e poi penso di fare le prime prove sul trattore di mio padre (SAME 40 cv del 1967)

    Codice RS Q.tà Prezzo unitario Prezzo totale Descrizione

    194-293 4 € 9,51 € 38,04 Transistor,1200V,40A,IGBT,No,diodo,inverso,TO247AD
    543-0793 4 € 2,25 € 9,00 IC,controllo,MOSFET,driver IGBT,IR4427
    636-592 2 € 1,65 € 3,30 IC,MOSFET-IGBT-Driver interfaccia,ICL7667CPA
    638-942 3 € 0,47 € 1,41 IC,timer,LinCMOS,8pin,TLC555CP
    625-8407 4 € 2,34 € 9,36 Fotoisolatore,8pin,Toshiba,TLP250

    p.s. per quelle che sono le mie esperienze e conoscenze sono disponibile con il mio supporto, qualora ne fossi all’altezza.
    Saluto con affetto e rispetto
    Pasquale
    Ama il prossimo tuo come te stesso

  8. #8
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Kind idrogeno
    anzitutto grazie per il tuo post sempre gradito. Mi devi perdonare se non ho afferrato
    bene alcuni particolari (18 cm x20) son le dimensioni degli elettrodi o della cella? poichè
    costruire elettrodi di quelle dimensioni sarebbe inutile secondo il mio punto di vista, anche a fronte della produzione di idroxi, la stessa quantità di idroxi prodotta da elettrodi grandi la producono gli elettrodi piccolissimi dentro un vasetto di alici. Come tu confermi ed io avvaloro con la corrente continua ed elettrolisi classica si produce
    molto più idroxi della corrente continua impulsata, che tuttavia serve da regolatore
    della velocità di scissione dell'acqua, in pratica è un'acceleratore all'incontrario più aumenti le pulsazioni meno idroxi hai immaginati di dover montare il potenziometro del PWM sull'acceleratore della tua autovettura e man mano che premi diminuiscono gli impulsi, sino ad avere un'elettrolisi classica con produzione on demand. Hai correttamente segnalato la componentistica del PWM che è sui generis in USA si
    adotta un pwm standardizzato ormai, vi son da 15, 30, 60 e 100 amper cambiano
    solo i Mosfet o i Tyristor, per chi ne volesse acquistare un pwm affidabile, consiglierei
    di acquistare hho pwm pulse da 30 amp. dal Texano kevlau99 è il piu baratto ed il più
    serio circa 30 euro spese di spedizione incluse. Come in tutti i miei interventi, raccomando massima prudenza sopprattutto per i ritorni di fiamma che si posson verificare senza un opportuno parafiamma che evita l'esplosione della cella elettrolitica,
    ne ho visto uno molto serio ed innovatico su ebay da un seller americano del Michigan.
    L'innovazione consiste che ha una tripla valvola di non ritorno di fiamma, casomai
    non funzionasse la prima entra in funzione la seconda e la terza, ha un costo contenuto 11,43 euro più 7,41 per imballaggio e spedizione cliccate su ebay "flashback
    triple safe flame" il seller si chiama chanceair, la ordinerò anch'io, 20 euro in totale
    non mi metteranno sul lastrico, voglio smontarla per vedere gli accorgimenti adottati.
    Come suggerivo, un'ottimo parafiamma è quello degli accendini per sigarette, basta
    smontarlo ed intubarlo in un tubetto di rame avendo cura di girare la rotellina dell'erogazione al massimo. Molti lamentano di non riuscire a reperire l'acciaio inox
    nei negozi di ferramenta, io non son mai entrato in ferramenta per acquistare acciaio inox, son sufficienti i mondezzai e una borsa con chiavi e cacciaviti elettrici. Se non avete l'umiltà di andare a frugare nei mondezzai non aspettatevi che i mondezzai
    vengano a bussarvi alla porta e chiedervi se vi occorre dell'acciaio inox. In questi luoghi
    ne potrete recuperare a quintali se avrete la costanza e senza grosso dispendio di energie basta avere chiavi e cacciaviti e voglia.
    Tornando a noi Idrogeno, l'acqua scalda se gli applichi una tensione alternata come
    hai fatto tu, in pratica è come la resistenza di una stufa elettrica senza la resistenza in tungsteno. la tensione alternata poi ti annerisce gli elettrodi e l'acqua ed avrai sempre maggior bisogno di energia sino a quando non entra in ebollizione con cui potresti far andare una caldaia a vapore costosissima. Meyer non usava corrente alternata ma alte tensioni ed alte correnti continue pulsate 200-300 volt 60 o più
    amper la cosidetta "brute force" la forza brutale "O ti pieghi o ti faccio piegare".
    Quella di Meyer è stata una dura lotta contro la natura dell'acqua, questo perfetto
    connubio tra idrogeno e ossigeno che non amano farsi separare. Noi divorzisti,
    però, senza la brute force possiamo separarla dolcemente convincendola con le buone
    maniere, agli elettrodi ed all'acqua gli facciamo ascoltare della musica ultrasonica, gli elettrodi sorridono con la loro brillantezza e le molecole d'idrogeno ed ossigeno ingaggiano le danze, l'acqua (sempre la stessa viene poi movimentata e filtrata da una
    pompa che pesca dal fondo e reimmessa nella parte superiore). Occorre rispettare
    le tendenze dell'acqua, il suo movimento, la sua grazia, la sua energia, la sua vita.
    Riguardo al trattore di tuo padre ti consiglierei di utilizzare due celle comunicanti,
    meglio ancora 4 celle per il funzionamento ibrido ovvero nafta-hidroxi il risparmio
    energetico potrebbe aggirarsi dal 20% sino al 75%. In genere in Usa fino a 1500 c.c.
    di cilindrata utilizzano una cella, per i 2500 e 3000 usano 2 celle si parla di fuoristrada e piccoli camion, per le trivelle tir ed escavatori usano 6 celle e ci son un'infinità di
    veicoli nel mondo che circolano con questi kit ibridi, ma tutto ciò non costituisce una sensazione per noi che vogliamo che sia solo l'acqua a darci energia. Kind regards

  9. #9
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito Grazie

    Grazie molte per la risposta, mi hai chiarito alcune dubbi ed alcune cose che avevo notato relativamente al PWM dorante il funzionamento della cella.
    Relativamente alla cosa che non ti e’ chiara e che le dimensioni sono di una singola piastra di acciaio 20 cm x 16 cm, la cella e’ formata da 8 di esse distanziate a 2 mm, quindi mi consigli di farle tagliare per esempio da una di 20 cm x 16 cm (la misura corretta) ne faccio 2 da 10 cm x 16 cm cosi’ si trovano anche in rapporto aureo.
    Scusami se ti richiedo la stessa cosa, a che distanza mi consigli di mettere le piastre, in che numero, se le taglio a meta’ ne metto 8 oppure 16 in parallelo, le alimento a 12 V, 55 V, 110 V o 220 V (sono tensioni a me disponibili gli ultimi tre valori sono da raddrizzare e filtrare).
    Relativamente al pilotaggio con onda a dente di sega, da te menzionato in altri post cosa puoi dire?
    Vorrei scrivere ancora ma devo scappare, le mie pargole mi aspettano.
    Con affetto.
    Pasquale
    Ama il prossimo tuo come te stesso

  10. #10
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Kind Idrogeno
    io con ognuna di quelle piastre che tu utilizzi avrei ottenuto 10 elettrodi da 4x8 cm anche
    troppo grandi per come la vedo io, ovviamente senza entrare in merito ai tuoi esperimenti
    ed alle tue congetture. Tu stesso hai notato che l'acqua man mano che procede l'elettrolisi assume una consistenza prima schiumosa poi melmosa e di marron scuro.
    Molti si prodigano a suggerirmi l'acqua distillata con acidi vari, soda caustica, bicarbonato di sodio, carbonato di potassio ecc. evidentemente io ringrazio i loro
    suggerimenti, ma ho provato tutti i catalizzatori con gli stessi risultati l'acqua si sporca
    gli elettrodi accumulano liscivia e divengono meno conduttivi fino a cortocircuitare ed
    assorbire più corrente, quindi non saprei che distanza suggerirti fra gli elettrodi, l'ideale
    sarebbe poterli avvicinare ed allontanare con una cremagliera in plastica a seconda
    della necessità del momento, direi che due millimetri possono andar bene sino a quando
    non si verifica il noto fenomeno che è duvuto all'acqua e non agli elettrodi. Io intuitivamente sto lavorando ad un progetto non ancora realizzato per carenza di tempo di una cella particolare avente sul fondo un trasduttore ultrasonico che tenga
    sempre puliti gli elettrodi, infatti gli ultrasuoni scrostano sostanze impure dai metalli,
    vengono usati in apposite vaschette per pulire gioielli orologi occhiali ecc., nel contempo si ha un effetto di sonofusione o cavitazione che già di per se dovrebbe
    scindere l'acqua o potenziarne la scissione elettrolitica. Sempre in fondo alla cella
    sistemare una pompa recuperata dalla vaschetta per la pulizia dei tergicristalli di auto
    dismesse, con un filtro ad osmosi inversa ai carboni attivi che preleva l'acqua dal basso e la reimmette opportunamente filtrata dall'alto. Ovviamente tali esperimenti son nel mio pensiero, ancora non realizzati ma solo congetturati. Vi ho voluto rendere comunque edotti di ciò che intendo fare con l'onestà della chiara informazione, dobbiamo conseguire tutti insieme il solo scopo di bruciare acqua e non acqua e petrolio o petrolio solamente. Personalmente ho già informato gli avventori che faccio
    funzionare un gruppo elettrogeno da 3,5 kw solo con acqua che viene scissa dallo
    stesso generatore, ma il fenomeno dura fino a quando l'acqua della cella non subisce
    l'intorbidimento su descritto. Premetto che la messa in moto avviene tramite l'introduzione di uno spray comunemente utilizzato per la pulizia dei carburatori.
    ho una media di funzionamento di circa 40 minuti con una sola cella costituita da un carboncino inglobato in una spiralina di piattina d'acciaio a distanza di 2 mm in un barattolino di sottaceti.
    Sto aspettando l'arrivo di 6 barre di titanio di grado 5 diametro 4mm un metro di altezza e tre barre da 6mm di diametro sempre per un metro di altezza sempre dallo stesso seller philips7295 in Sicilia e sempre su ebay. Mi servono per ideare altri elettrodi
    ed altre celle. Il titanio è il metallo meno attacabile da acidi o basi ed è amorfo.
    Vorrei dire al gentilissimo amico Marcorudu che non fa mistero d'esser un appassionato
    alla ricerca che il fenomeno da lui riscontrato sulla sua cella autocostruita ha un'unica
    spiegazione (la legge di ohm) se tu applichi una tensione di 12 volt con un caricabatterie da 1 amper ad una lampadina o nel tuo caso alla cella
    elettrolitica ottieni gli stessi risultati ovvi con una batteria a 12 volt da 60 o 100
    amper ottieni lo stesso identico risultato, poichè la cella elettrolitica è di per se una
    resistenza e come tale assorbe solo la corrente di cui ha bisogno. Se però tu alimenti
    una lampadina da 12 volt con 24 volt (tensione) la lampadina subendo la brute force di cui parlavo, si fulmina non essendo stata concepita a sopportare tensioni superiori a 12 volts. Se vuoi una spirale seria concepita per celle ad hhola trovi su ebay dal seller
    americano 1twomachine che la vende per 15,88 euro ma è uno di quelli che non specifica il costo per la spedizione sopprattutto in Italia (penso sia uno di quei seller
    scottati dalle spedizioni in Italia per cui specifica che per spedizioni in Italia sarebbe
    preferibile contattarlo preventivamente), è diffuso fra i seller americani: I don't ship
    to Italy, Grecia, Africa. Comunque son dell'idea che sia più efficiente una spirale in piattina piuttosto che in tondino. Kind regards

  11. #11
    Pietra Miliare

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    Kind Idrogeno
    io con ognuna di quelle piastre che tu utilizzi avrei ottenuto 10 elettrodi da 4x8 cm anche
    troppo grandi per come la vedo io, ovviamente senza entrare in merito ai tuoi esperimenti
    ed alle tue congetture. Tu stesso hai notato che l'acqua man mano che procede l'elettrolisi assume una consistenza prima schiumosa poi melmosa e di marron scuro.
    Molti si prodigano a suggerirmi l'acqua distillata con acidi vari, soda caustica, bicarbonato di sodio, carbonato di potassio ecc. evidentemente io ringrazio i loro
    suggerimenti, ma ho provato tutti i catalizzatori con gli stessi risultati l'acqua si sporca
    gli elettrodi accumulano liscivia e divengono meno conduttivi fino a cortocircuitare ed
    assorbire più corrente, quindi non saprei che distanza suggerirti fra gli elettrodi, l'ideale
    sarebbe poterli avvicinare ed allontanare con una cremagliera in plastica a seconda
    della necessità del momento, direi che due millimetri possono andar bene sino a quando
    non si verifica il noto fenomeno che è duvuto all'acqua e non agli elettrodi. Io intuitivamente sto lavorando ad un progetto non ancora realizzato per carenza di tempo di una cella particolare avente sul fondo un trasduttore ultrasonico che tenga
    sempre puliti gli elettrodi, infatti gli ultrasuoni scrostano sostanze impure dai metalli,
    vengono usati in apposite vaschette per pulire gioielli orologi occhiali ecc., nel contempo si ha un effetto di sonofusione o cavitazione che già di per se dovrebbe
    scindere l'acqua o potenziarne la scissione elettrolitica. Sempre in fondo alla cella
    sistemare una pompa recuperata dalla vaschetta per la pulizia dei tergicristalli di auto
    dismesse, con un filtro ad osmosi inversa ai carboni attivi che preleva l'acqua dal basso e la reimmette opportunamente filtrata dall'alto. Ovviamente tali esperimenti son nel mio pensiero, ancora non realizzati ma solo congetturati. Vi ho voluto rendere comunque edotti di ciò che intendo fare con l'onestà della chiara informazione, dobbiamo conseguire tutti insieme il solo scopo di bruciare acqua e non acqua e petrolio o petrolio solamente. Personalmente ho già informato gli avventori che faccio
    funzionare un gruppo elettrogeno da 3,5 kw solo con acqua che viene scissa dallo
    stesso generatore, ma il fenomeno dura fino a quando l'acqua della cella non subisce
    l'intorbidimento su descritto. Premetto che la messa in moto avviene tramite l'introduzione di uno spray comunemente utilizzato per la pulizia dei carburatori.
    ho una media di funzionamento di circa 40 minuti con una sola cella costituita da un carboncino inglobato in una spiralina di piattina d'acciaio a distanza di 2 mm in un barattolino di sottaceti.
    Sto aspettando l'arrivo di 6 barre di titanio di grado 5 diametro 4mm un metro di altezza e tre barre da 6mm di diametro sempre per un metro di altezza sempre dallo stesso seller philips7295 in Sicilia e sempre su ebay. Mi servono per ideare altri elettrodi
    ed altre celle. Il titanio è il metallo meno attacabile da acidi o basi ed è amorfo.
    Vorrei dire al gentilissimo amico Marcorudu che non fa mistero d'esser un appassionato
    alla ricerca che il fenomeno da lui riscontrato sulla sua cella autocostruita ha un'unica
    spiegazione (la legge di ohm) se tu applichi una tensione di 12 volt con un caricabatterie da 1 amper ad una lampadina o nel tuo caso alla cella
    elettrolitica ottieni gli stessi risultati ovvi con una batteria a 12 volt da 60 o 100
    amper ottieni lo stesso identico risultato, poichè la cella elettrolitica è di per se una
    resistenza e come tale assorbe solo la corrente di cui ha bisogno. Se però tu alimenti
    una lampadina da 12 volt con 24 volt (tensione) la lampadina subendo la brute force di cui parlavo, si fulmina non essendo stata concepita a sopportare tensioni superiori a 12 volts. Se vuoi una spirale seria concepita per celle ad hhola trovi su ebay dal seller
    americano 1twomachine che la vende per 15,88 euro ma è uno di quelli che non specifica il costo per la spedizione sopprattutto in Italia (penso sia uno di quei seller
    scottati dalle spedizioni in Italia per cui specifica che per spedizioni in Italia sarebbe
    preferibile contattarlo preventivamente), è diffuso fra i seller americani: I don't ship
    to Italy, Grecia, Africa. Comunque son dell'idea che sia più efficiente una spirale in piattina piuttosto che in tondino. Kind regards

  12. #12
    Appassionato/a

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    salve ragazzi e come sempre grazie delle risposte!
    Nella visa sono un Pasticcere!! ho a che fare con farina zucchero . ecc. per me le parole ampere tensione volte ohm ecc. ecc. mi risulatano arabo!

    Adesso che so che questo tipo di acciaio lo trovo dai rottamai andro da loro di corsa per reperirlo certo non ho tutta questi accessori per tagliarlo levigarlo ecc. ecc magari lo faro fare da qualcun'altro,

    Ho capito a grandi linee cmq il funzionamento di questo hho e vorrei realizzarlo
    vi allego un filmatino da andare a vedere che sicuramente per voi sara molto interessante come lo è stato per me fatto da un italiano che spiega misure ed altre cose ed è : YouTube - DIESEL + HHO..

    Ed è per questo che vedendo sempre da youtube una persona che sembrava che lo riuscisse a produrre hho da una vecchia batteria per auto mi si sono spalancati gli occhi, ho detto che bellissima idea, per via che per me risulta molto difficile darmi al fai da te , per via dei miei orari di lavoro vi saluto a tutti e vi auguro una buona domenica!

  13. #13
    Appassionato/a

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    Predefinito Grandioso ... sulle dimensioni della cella

    Grandioso, confermo quanto detto da te Shardana, siccome avevo realizzato una celletta molto piccola(8 placchettine da3 cm x 4 cm ,1,5 mm distanziate) tre anni fa, ma non l’avevo mai testata, sul tuo suggerimento delle dimensioni ieri sera l’ho testata, e per magia per 30 minuti di funzionamento in un contenitore di policarbonato trasparente da 1 litro ad una tensione di circa 52,5 V ed una corrente di 1,3 ampere sono passato da 23 gradi a 28 gradi, praticamente l’acqua e’ rimasta ad una temperatura pressoche’ costante, l’acqua e’ diventata torbida ma non piu’ di tanto, lasciando la corrente sempre ad 1,3 ampere per cui non ho avuto problemi di corti , ha prodotto molto idrogeno da subito( sempre a contenitore aperto ho fatto qualche schioppettio con l’accendino, infatti erano secchi e forti, poiche’ quando sale la temperatura diventano tonfi e meno forti anche se le bolle sono piu’ grandi, questo a causa del vapore).
    La celletta su una faccia si e’ formato calcare e sull’ultima si e’ annerita, ho fatto una considerazione, cioe’ ho detto tra me e me:
    se avvenuta questa differenza e’ per la diversita’ ionica del materiale depositato, per cui se inverto le polarita dovrebbe subito rigettare il materiale ionico opposto, ti dico che il calcare si e’ staccato subito e la cella e’ diventata brillante e lucida, forse questo potrebbe servirti ad eliminare il disincrostatore ultrasonico, e solo una mia idea.
    Quella cella l’avevo realizzata per creare un modulatore/ acceleratore di 30 cellette ( poi sono rimasto ad una)attivando e disattivando il numero prestabilito in funzione della richiesta, oppure per aver tempo di riportarle a temperatura ideale avendone sempre un 50% accese ed un 50% spente per il “ricondizionamento” oppure per invertire la polarita’ per l’auto pulizia (intuita ieri sera).

    Saluto te Shardana e tutti i mebri del forum.

    Buona domenica.

    Pasquale
    Ama il prossimo tuo come te stesso

  14. #14
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Kind sir
    Io come voi son appostato per cogliere le vostre sempre interessantissime esperienze
    e rilasciarvi le mie in armonia e serenità, in un lavoro d'equipe, cercando sempre di
    apportare le dovute correzioni, man mano che si presentano delle intuizioni geniali
    in simbiosi con quanto ognuno di noi conosce. Sicuramente se riusciremo a brevettare
    qualcosa di serio i primi beneficiari saranno quelli che avranno apportato anche una
    sola idea, anche se come umilmente e sinceramente afferma Marcorudu "non son preparato in molti settori tuttavia l'argomento mi appassiona ed azzardo qualche
    esperimento". Kind Marcorudu chi lo sa, magari l'idea più geniale nasce caricando un
    cornetto alla crema o suonando il pianoforte piuttosto che in un laboratorio di chimica o fisica attrezzato, hai ragione di dire che il tempo è tiranno per chi come noi lavora
    in tutt'altri settori seguendo il codice deontologico del proprio lavoro che è poi quello
    che ti consente di mettere un pezzo di pane a tavola, tuttavia qualche squarcio di tempo rimane per la meditazione e per i nostri obby senza niente sottrarre al doveroso
    impegno di lavoro per il quale siamo pagati dal cittadino contribuente.
    Kind Idrogeno, se preferisci, ti chiamo Pasquale, la tua intuizione sulla disincrostazione
    degli elettrodi e la conseguente precipitazione della famiglia va considerata in maniera
    molto seria per le celle ad hidroxi o gas di Brown o di Meyer, ovvero come dici tu,
    con un deviatore a levetta cambiare la polarizzazione degli elettrodi, avremmo sempre
    elettrodi puliti e la produzione dello stesso identico gas proveniente dalla stessa cella
    ed i sedimenti vanno sul fondo. Non c'avevo pensato Pasquale, vedi che a volte serve
    rinfrescare delle idee logiche come la tua, che era pur di mia conoscenza ma riposta
    in un angolino buoio della mente e, pensare che qualche post fa dicevo a Marcorudu che per rigenerare un vecchia batteria al piombo occorreva invertire l'alimentazione
    per scrostare i cristalli di solfuro di piombo. A volte son quei piccoli particolari che conosci ma devi estrapolare dal polveroso archivio della mente per cui hai necessità
    di rinfrescare ogni tanto, grazie Pasquale. L'idea di Pasquale attenzione bene è innovativa per l' hidroxi o gas Brown che proviene da una o più celle contigue, sarebbe micidiale invertire la polarità in celle separate dove in una viene liberato ossigeno e nell'altra hh io dispongo di una cella del genere collegate alternativamente e sto ancora
    studiandoci sopra, un pallone gonfiabile per bambini (di quelli grandi venduti nelle feste)
    applicato al rubinetto dell'Idrogeno si gonfia completamente in pochi secondi, poi viene
    rilasciato in aria, preferibilmente di notte,fino alla sua esplosione che produce grande bagliore. Mi viene in mente il dirigibile Zeppelin esploso per le stesse cause, ma anche
    il gruppo rock dei Led Zeppelin molto meno drammatici. Se volete fare un'esperimento
    del genere fatelo sempre all'aperto, ed evitate di far scoppiare il pallone, anche carico a metà, vi sfugge dalle mani. evitare sempre il peggio, ho sempre piacere di comunicare con voi che siete indispensabili. Pasquale la tua cella così concepita con 30 cellette e, non scherzo potrebbe alimentare ibridamente una piattraforma di trivellazione petrolifera o un transatlantico. Per alimentare il trattore di tuo padre
    son sufficienti 4 celle e ne hai ben d'onde, parlo sempre e mi riferisco a funzionamento ibrido gasolio-acqua. Poi noto caro Pasquale, che tu adotti il sistema
    Meyer, ovvero "brute force" 52volts costituiscono una una brute force, comunque voglio provare anch'io con la brute force anche se son per il soft. Kind regards.

  15. #15
    Appassionato/a

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    Predefinito Info utili

    Ciao Shardana, continuo a chiamarti cosi' perche’ non conosco il tuo nome, ti allego il file con i disegni delle piastre che un mio carissimo amico, mi sta' facendo produrre da un'azienda specializzata, inoltre allego il link, per tutti quelli che ne avessero bisogno, di una ferramente di Napoli che vende gruppi elettrogeni, penso di comprare il: "Generatore di corrente 2500W Münich - MC3500 169 euro iva inclusa, per poter effettuare le prove, link Eurocasa s.a.s. - grecoshop.it.
    Devo realizzare solo lo il supporto per le placche che voglio realizzare con delle guide in modo da poter ritrarre le piastre quando voglio.
    A risentirci presto.
    Con affetto
    Pasquale
    Ama il prossimo tuo come te stesso

  16. #16
    Appassionato/a

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    Predefinito Disegno

    Foto, prima non le ha prese come allegato.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Ama il prossimo tuo come te stesso

  17. #17
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Dear Pasquale
    come ebbi modo di dirti privatamente mi chiamo Carlo Maria (nome nobile)hihihihihih.
    Le mie migliori spese le ho fatte in Campania, da grecoshop ultimamente ho acquistato
    un martello demolitore molto serio (puoi osservare su ebay i feedback che io ho dato a lui e lui a me) mi pare d'aver corrisposto con una signora nel frangente della transazione la cui gentilezza trabordava dai canoni consueti. Devo dire persone molto
    serie. Mi son trovato molto bene anche con Giordanoshop che ha anch'egli tutte quelle cosettine che non son indispensabili ma poi ti servono ed anzi ti son indispensabili. in Campania ed in Sicilia ho sempre torvato tutto quanto occorreva alla mia parca mensa,
    sobria ma ricca di idee. ho trovato anzitutto persone onestissime al centro ed al sud
    e fra l'altro le più belle donne e madri d'Italia. Anche con Giordanoshop o corrisposto con una donna del call center altrettanto gentile. KIND REGARDARS

  18. #18
    Appassionato/a

    User Info Menu

    Predefinito info

    Scusami non ho mai ricevuto il messaggio in privato, ti ho madato una Email dal sito del forum, non so dove la riceverai, fammi sapere che ti invio un messaggio in privato.

    Con affetto

    Pasquale
    Ama il prossimo tuo come te stesso

  19. #19
    Appassionato/a

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    Talking

    ciao ragazzi: Calo Maria e Pasquale, io mi kiamo Marco.
    leggendo ho visto che voi state avanti una cifra... ma sono contento per voi, anzi oggi proprio girando su youtube ho visto un filmatino molto interessante che sicuramente per voi vi puo essere di aiuto, vi allego il sito
    YouTube - HHO SWISS INOX 4 SPIRAL CELL + GAS PRODUCTION TESTS
    spero che come il sito precedente anche questo magari vi possa risultare interessante.
    Anzi mi sembra di capire che Te pasquale stai proprio realizzando l'esperimento del mio primo filmato un sistema fatto a placche dove alcune le polarizzi ed altre rimangono neutre?
    Cmq spero che almeno voi riuscite a costriure una bellissima cella per la produzione di hho
    volevo chiedervi visto che ancora non ho potuto girare per sfasci per rimmediare questo benedetto inox 316l cosa ne pensate della GRAFITE per la produzione di hho???
    oggi ho comprato i ricambi delle matite e nei miei umili esperimenti ho visto creare in piccolissime quantita l'idrogeno
    Volevo chiedervi dei due poli positivo e negativo che immergo nell'acqua mi è sembrato di capire che uno produce ossiggeno e l'altro idrogeno vero? grazie ragazzi.

  20. #20
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    Kind sir
    Pasquale, ho risposto alla tua email solo qualche ora dopo che tu l'avevi emanata, adesso vedo se l'ho salvata e te la rimando. Marco OK Marco non avevo dubbi che ti chiamassi Marco, non è stato necessario evocare la sibilla Cumana per capire che di nome ti chiamassi Marco. Tuttavia Marco, questa stanza da te fondata, deve procedere a grandi passi con interventi autorevoli di sperimentatori qualificati.
    Sappi Marco, senza peraltro infonderti una delusione che quel filmato su you tube
    lo ha diffuso quel seller americano che vende la spira (spiral coil) in acciaio svizzero 304 il 18/10 che è parimenti valido all'aisi 316L tanto propagandato da coloro che lo hanno sentito dire o propagandare su you tube e mai sperimentato. Costa franco magazzino 15,88 euro e non vengon specificate the expense to ship in Italy Grecia
    and Africa, mandatelo affanculo senza pregiudizio, secondo me non è persona seria
    ed una persona non seria si distingue dal comportamento e dal portamento, lo stesso identico filo in acciaio inox lo trovate nei consorzi agrari che serve in viticoltura per creare spalliere ed è molto più economico. Trovate anche il filo l'aisi 316L nei negozi più attrezzati che non migliora certamente le cose rispetto all'acciaio inox 201, 302, 304 ,
    son tutti ottimi acciai inox sopprattutto quegli italiani (almeno questo sappiamo farlo
    con criterio) è il migliore al mondo. Vi voglio informare che le botti di birra che vendono nei supermercati in confezioni da 5 litri sono completamente in acciaio inox, ossida un po negli anni il lato saldatura che viene praticata col TIG, ma il resto è acciao inox buono ai nostri fini. Se considerate le pentole in acciaio inox 18/10 alias Aisi 304 le cui
    batterie venivano fornite con costi rateali che mettevano in ginocchio una famiglia
    oggi costano quanto una serata in pizzeria con la famiglia al completo compresi generi
    e nuore, ciò vi fa capire che non si sa dove buttare questo acciaio inox e come smaltirlo è peggio della plastica. Comunque il grande Marco, fondatore di questa stanza
    avrà diritto ad avere un kit severo e sperimentato gratuitamente per il proprio suv o furgone ad alimentazione ibrida. In compenso dovrà farci il pieno con acqua rocchetta
    ed uliveto gratis alle nostre macchine e rifocillarci di pasticcini per un anno a colazione.
    Pensa che culo Marco eheheheheheheh. Cerchiamo di mantenere vivo ed aggiornato questo forun con la collaborazione di tutti, molti leggono e scappano, invece sarebbe opportuno che si fermassero e facessero le loro osservazioni che prospettassero le loro congetture, le loro critiche i loro dissensi, stiamo parlando di acqua combustibile, son gradite anche le uscite fuori tema se Admin non se ne dispiacerà. Kind regards.

  21. RAD
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