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Discussione: interveniamo sugli elettrodi

  1. #61
    Nabla
    Ospite

    Predefinito



    Armando DePara,
    la tua citazione (messaggio #33) da it.Wikipedia proviene dalla voce
    Orbitale atomico - Wikipedia
    e conclude il paragrafo Orbitali atomici. Dunque, qual è il modello costruito così semplicemente che però non è compatibile coi dati sperimentali (relativamente all'NH3)? È quello, per l'appunto, che consiste nell'applicare alle molecole una combinazione "rigida" degli orbitali atomici. Pertanto è necessario ricorrere a una teoria più complessa e, infatti, la voce da te citata prosegue trattando degli orbitali ibridi e poi molecolari.
    Si vede, quindi, come la tua citazione - inserita nel suo contesto - avvalora quanto io avevo precedentemente detto.
    Ora, per restare sul semplice, ti faccio un velocissimo excursus sulla storia (nonché pregi e difetti) delle teorie sui legami chimici, tratta dal mio libro di chimica delle superiori (Antonio F. Gimigliano, La materia in formule, Editrice La Scuola), anziché dal mio libro di Chimica Generale dell'univ.. In ordine di tempo e di complessità abbiamo:
    1) teoria del legame di valenza (dopo il 1927). Riesce a spiegare la maggior parte dei legami chimici ma non è adatta per la stereochimica, ovvero non prevede la corretta collocazione degli atomi nelle molecole. È appunto il caso in cui ricade l'esempio sull'NH3 da te linkato.
    2) teoria della repulsione tra le coppie elettroniche nello strato di valenza, abbreviata VSEPR (dopo il 1940). Prevede le angolazioni corrette fra atomi componenti una molecola. Comprese: CH4, NH3, H2O. Non permette di calcolare gli orbitali.
    3) teoria degli orbitali ibridi (dopo il 1950). Permette di calcolare gli orbitali elettronici e riesce a spiegare la stereochimica delle molecole organiche in generale.
    Conclusione: l'angolo nelle molecola d'H2O è quindi spiegabile teoricamente già dal 1940.

    Shardanaelettronica,
    non c'è bisogno che io rifaccia un esperimento del quale sapete già il risultato. Mi fido. A me interessa, semmai, interpretare i risultati sperimentali sulla base della teoria finora nota. Non vedo per quale ragione si debba sostenere che nei vostri esperimenti non valgano più né la chimica né la fisica "scolastica". Io ho in mente alcune ipotesi per giustificare sia il comportamento esplosivo sia quello implosivo. Così come ho qualche idea su come si può migliorare la resa della cella. Ma, in fondo, sono tutte banalità che possono venir in mente a chiunque abbia studiato chimica e abbia un po' di tempo per mettersi al tavolo coi suoi libri a ripassare un po' (ma seriamente!) la materia. Senz'altro a voi non interessa, perché qui si tratta di Nuova Chimica e Nuova Fisica.
    Inoltre, mi sento di dire che se hai dei problemi con "formule" del tipo:
    2*H2+O2 --> 2*H2O
    H2O2 = acqua ossigenata
    NH3 = ammoniaca
    allora tu non sai nemmeno cosa sia la Chimica.
    Per quanto riguarda le "formule matematiche", non mi pare di averne scritte...
    Chiudo con una parentesi storica. Vado a memeoria, non vorrei sbagliarmi. La stechiometria (ovvero l'aritmetica applicata alla chimica) fu ideata dal chimico tedesco J. S. Richter nel 1792, 218 anni fa. Per molti anni il suo lavoro fu completamente ignorato perché allora (ripeto, 218 anni fa) si riteneva che la Chimica fosse una scienza per soli praticoni-trafficoni e che la matematica non servisse proprio. Sappiamo bene com'è andata a finire. Tra l'altro, per Richter, oltre al danno la beffa: l'ideatore della stechiometria fu ritenuto non lui, bensì Berzelius. Qualcuno s'immagina la chimica odierna (siamo nel 2010) senza la stechiometria? Se sì, probabilmente allora saremmo ancora là: a prima del 1792.

    Lasezioneaurea,
    sono d'accordo con te, col tuo messaggio #44. È molto probabile che io stia perdendo tempo qui. Ma, magari, per alcuni lettori non è tempo perso. Inoltre anch'io detesto i saccenti fasulli.

  2. #62
    Novizio/a

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    Buona sera, sempre parlando d'eletrodo e seguendo il consiglio di Nabla sono andato a rivedermi i matelli da lavorazione industriale, dato che sia il titani che il Niobio non spiccano per la loro conducibilità eletricca.
    Quindi facendo un po di ricerca ho trovato il molibdeno, che è un po costoso ma una conducibilità nove volte superiore al titanio e più del doppio del niobio.
    Per vedere i costi cercate su ebai "pure Molybdenum".
    Che ne pensate, anche l'idea di placcare il rame con dell'oro dovrebbe renderlo inattaccabile da acidi e quindi funzionale per l'eletrolisi no?
    Ultima modifica di Bellerofont3; 19-06-2010 a 17:45

  3. #63
    Pietra Miliare

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    Carissimi tutti
    Mi congratulo col nuovo atteggiamento dell'amico Nabla per le sue idee
    in pectore atte a spiegare agli sperimentatori perchè accadono determinate
    situazioni. Caro Nabla tu le ritieni banali, a noi occorrono quelle banalità
    come ho cercato di spiegare sin dall'inizio del thread senza magari farmi
    sufficientemente capire e di questo vi chiedo scusa, non ho detto che la chimica e la fisica scolastica non sia fondamentale in questi esperimenti
    che ci apprestiamo a fare è essenziale anzi, benchè certi principi siano
    stati superati da aggiornamenti quasi quotidiani. Kind Bellerofonte, t'ho
    fregato in curva eheheheh, quelle 15 piastrine di molibdeno 5x5cm. messe in vendita da quel seller israeliano su ebay me le son comprate
    io 51 dollari USA spese di spedizione gratis. Comunque se ne rimette in
    vendita altre, me ne occorrono altre 5 a me poi il resto puoi comprarle tu
    anzichè pensare di placcare in oro elettrodi di rame, che si potrebbe anche fare con la galvanoplastica e sali d'oro od anche con quei fogliettini
    che usano i restauratori per dorare ma, a che costo? Rimaniamo coi piedi
    per terra senza fare passi più lunghi della gamba.
    Caro Triac, cosa facciamo chiudiamo il thread perchè abbiamo risolto
    teoricamente che diminuendo la resistenza delle piastre aumenta la
    produzione di gas HHO? Tu sei soddisfatto così senza una prova di assemblaggio? cosa facciamo uniamo le barre di Niobio e Titanio anch'esse con barre filettate d'acciaio inox intervallate da dadi come abbiamo fatto finora col 316L? Spiegami come intendi unire le piastre
    premesso che il titanio non si presta ad esser saldato. Io ho tante idee
    per la testa però voglio sentire anche le vostre per vedere se combaciano. Mi spetta un lavoro certosino e lungo da realizzarsi, però
    alla fine tutti i motori a scoppio dovranno viaggiare ad HHO al 100%
    può anche darsi sia una mia illusione però ci voglio provare considerati
    gli ottimi risultati sin qui avuti. Regards.

  4. #64
    Pietra Miliare

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    Buone notizie Bellerofont
    M'ha inviato un e-mail dove mi dice che my order is more appreciated and i should have more plate pure molybdenun available nel caso mi occorressero, quindi non resta che aspettare che le rimetta in vendita, a me ne occorrono solo altre 5. Posso ad esempio utilizzare 20 piastrine
    di molibdeno all'anodo e 20 piastrine di niobio al catodo oppure alternare
    col titanio la difficoltà sta nell'assemblaggio perchè deve essere tutto
    smontabile ed intercambiabile o sostituibile, il lavoro grosso sta proprio
    quì altro che le sparate di Triac che per lui il compito era già risolto col
    fatto che diminuendo la resistenza migliora la produzione di HHO. Dimostriamo come intendiamo procedere. Con Lorenz abbiamo dibattuto,
    tanto su questioni di lana caprina per mettere a punto la Z-Hydro, e son certo che sia passibile di ulteriori e sostanziali miglioramenti, basta trovare gli accorgimenti ed i materiali giusti. Kind regards.

  5. #65
    Pietra Miliare

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    Ciao Shardana be il quesito è abbastanza difficile sopprattutto perchè si dovrebbe evitare di unire metalli diversi. Se usi tutto L316 non hai di questi problemi ma se unisci metalli di tipo diverso si generano delle guinzioni di metalli che possono avere delle catatteristiche diverse come generare delle termocoppie o avere dei valori di resistenze anomali.
    Bisognerebbe avere del materiale conduttivo con una resitenza più bassa possibile perchè tutta la corrente passa da li.... quindi in teoria una barra filettata di rame e dadi di rame anchessi, il tutto da smaltare per evitare che ossidi....
    Anche se cosi lo smontaggio sarebbe davvero difficile....
    A che distanza pensi di mettere le lamine? e come pensi di fissarle?
    Ciao.

  6. #66
    Appassionato/a

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    Ciao Shardana e tutti
    Riguardo l'assemblaggio delle piastre, provo a buttare lì un'idea.
    Qualche post fa', dicesti che i fogli di questi nuovi materiali da sperimentare, sono molto flessibili e che quindi bisognava pensare a qualcosa che li tenesse saldamente distanziati per evitare eventuali contatti dovuti a vibrazioni elettriche e/o meccaniche.
    Si potrebbero interporre tra le piaste delle guarnizioni autocostrite in silicone lungo tutto il perimetro delle stesse, lasciando fuori le espansioni necessarie ai collegamenti elettrici e le feritoie per la circolazione dell'elettrolita (questo si capirà meglio verso la fine del discorso).
    Dette espansioni si potrebbero poi collegare interponendo tra loro delle rondelle metalliche formando lo spessore voluto, e praticando un foro, infilare una barra filettata.
    Riguardo la distanza delle piastre, ho pensato che si potrebbe sfuttare a nostro favore la loro flessibilità, tenendole molto vicine, adottando un sistema di tensione meccanica tra le barre filettate, che in questo caso sarebbero otto (una per ogni angolo dellla piastra x il + e per il -), permettendo, in questo modo, di tenere "tese" le piaste alla tensione voluta per attenuare il più possibile l'ampiezza delle vibrazioni.
    Le saldature non sarebbero necessarie e il tutto assumerebbe un assieme compatto e solido.
    Ultima cosa, le barre dovrebbro essere tenute in tensione da due piastre di plexiglass all'inizio e alla fine del ... sandwich.
    Le due piastre di plexiglass, inoltre, dovrebbero anche tenere pressate le piaste con le guarnizioni.
    Le guarnizioni devono essere costruite tutte perfettamente identiche e, importante, a profilo discontinuo per la circolazione.
    Se ho detto delle s*****te dimmelo pure; non ho mai costruito una cella.. almeno fino ad oggi. Un caro saluto.
    Ultima modifica di clatom; 21-06-2010 a 00:18

  7. #67
    Pietra Miliare

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    Dear Gabri
    Lo dico a te ma lo sto dicendo a tutti in sostanza. Siccome le lastrine di
    questi metalli sono molto sottili le devo montare per forza di cose su delle
    cornicette in plastica, policarbonato o plexiglas in maniera tale che siano
    sfilabili tipo cassettino, vengono inserite a pettine con delle barre di
    teflon filettato che ne regolino la distanza, distanza che ho stimato in 1,5mm al minimo tra anodi e catodi però se dovesse verificarsi un'effetto
    termocopia o un grosso assorbimento di corrente, intervenendo sulle barre filettate posso avvicinarle o allontanarle a piacimento. Per i collegamenti fra le varie celle, ho pensato di saldare alla base delle piastrine degli spezzoni di filo elettrico isolato di rame, questo va bene
    per il niobio non per il titanio a cui ul filo di rame va rivettato con rivetti in rame stesso, quelli usati per rivettare le foto nelle carte d'identità e coprire le giunture con del silicone per alte temperature, quello rosso
    per intenderci senza lasciar scoperte le parti in rame piuttosto che
    smaltare anche perchè lo smalto a contatto con l'acqua potrebbe polimerizzare. Questa è una mia congettura iniziale, passibile anche di
    modificazioni sostanziali, magari qualcuno ci suggerisce qualcosa di
    meno complesso, si tratta di ingegnerizzare l'idea e provare. Correggere
    dove sia necessario. Ci vuole anche una buona dose di fortuna oltre che
    di maestria e di genio. Regards.

  8. #68
    Pietra Miliare

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    Dear Clatom
    Manco ci fossimo consigliati prima sei sulla mia stessa linea d'onda, perfetto con te faremo grandi cose. Vibrazioni ce ne saranno sicuramente, io mettevo sempre una punta di silicone rosso tra una piastra e l'altra per ammortizzare ma con una buona cornicetta dubito
    che queste piastre si muoveranno. Amico Claton se ti viene in mente qualsiasi cosa informami tempestivamente. regards.

  9. #69
    Appassionato/a

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    Si un'altra cosa riguardo le vibrazioni.
    Esse sono importanti, credo. Infatti nel sistema che ti ho descritto, è possibile determinare la frequenza di risonanza, intervenendo sull'entità della tensione meccanica delle barre ... ciao

  10. #70
    Novizio/a

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    Caro, shardanaelettronica, per quanto riguarda le lastre di molbideno nesun problema, sono ancora in fase progettazione poi passo all'aquisto.
    Però ora devo chiarirmi un paio di cose, dato che ho iniziato a leggere il post Siamo noi e siamo in tanti l'esercito dell'hho, non l'ho finito ma non mi è chiara una cosa:
    Nel post diche che il sistema a cerchi concentrici rende di più rispetto uno lineare, ma qui parliamo di fare un sistema lineare con fogli di Molbdideno e niubo (almeno io uso quelli a minor resistenza eletrica).
    Quindi deduco che ora consideriate il sistema lineare migliore di uno circolare.
    Secondo dubbio te ipotizi di invertire le polarita ogni TOT di tempo, e in più suppongo che avrai un Pwm, magari quello di Lornz (non ho ancora letto tutto il post ma se poi te lo ha venduto non è che gli metti una buona parolina anche per me? ). Quindi avendo due materiali a conduzione eletrica differente non è che si modificano sia assorbimento eletrico che produzione d'hho al'invertire delle polarita?
    Detto ciò non sarebbe meglio avere le piastre tutte del solito materiale?

    Tornando alle varie idee e dato che non ho problemi a condividerle vi espongo l'idea che ho, sono ben acette critiche e suggerimenti.

    CONTENITORE: una vechia batteria da camion ripulita ed elimaando le paratie dei compartimenti tranne uno.

    LAMINE: vogio dare alle lamine questa forma

    Come ottenerla? tagliare sarebbe la cosa più semplice mar farlo sul niobio ancora ancora ma il molbdieno no... qindi? esistono i rivetti d'acciaio che ci attacco una lamina del suo stesso metallo. Tradotto compro una lastra in più per fare le liguette e le fermo con un rivetto dato che non so se trovo qualcuno in grado di saldare tl molbdideno.
    Il concetto è che voglio portare i contatti fuori dalla contenitore non mi va di farli all'interno se avete idee sono ben accette.

    SUPPORTO LAMINATI: ho la fortuna che il padre di un mio amico ha una ditta in cui lavorano il plexligas ed hanno il laser per cui mi fa delle cornici non un incanalatura dello spessore della lastre e che copre questultima per due millimetri giro tutti i bordi, poi gli porto le lastre del metallo e me le chiude lui nelle cornici con la colla che va in forno ad ultravioletti. AH le cornici sono spesse 2mm per lato in più hanno due gradini per lato di 4mm e hanno un aglio per far uscire la linguetta della piastra.
    i gradini dono tutti alle stesse altezze ma quelli dal lato destro a punta tipo freccia, mentre quelli sinistri a coda di roindine, in modo che le varie cornici si incastrino mantennendo una distanza tra lamina di 1,2 cm. in più mi bastera tenere una leggera presione sulle lastre perche restino ferme (pressione aplicata sulla cornice; quando ho finito il disegno con autocad ve lo giro).
    In fine sempre sul lato della cornice ma quello che guarderà verso il pavimento del contenitore tre gradini da un centimerto per tenere la struttura sollevata.

    Bene ora non mi resta che posizionare dai 2 ai 6 tubi di silicone sul fondo e chrarci dei fori in corrispondenza degli spazi tra le lamine e chiuderli in fondo (flusso forzato tra le intercapedine che dovrebbe aiutare l'uscita dei gas.

    bene questi tubi in silicone li faccio arrivare nella camera che ho lasciato nella batteria, naturalmente sigillo i fori di possaggio con il silicone rosso.
    Li riunisco i tubi e li collego all'uscita di una pompa, pensavo una da 12V 600L/h e impedenza 4m. o forse è troppo lenta?

    L'acqua che dovro prima passare al filtro ad osmosi e poi passare dal radiatore quindi far arrivare alla pompa pensavo di recuperarla ssubito sopra i tubi in silicone ma accanto alla paratia che divide la camera (non so se si capisce comunque recupero in basso perche se recupero a pelo d'acqua e la machia oscilla ci potrebero essere momenti in cui non succhia acqua.
    Con questo schema metterei un serbatoio d'aqua tra il radiatore e il filtro ad osmosi in modo da poter rabboccare comodamente e avere un minimo di riserva.

    Però se il radiatore e la tanica sono più in alto della batteria devo mettere un qualcosa che faccia uscire solo i gas e non i liqiudi, ho pensato al gorotex ma non mi sembra cosi traspirante come dicono, qindi sto facendo una piano nel cofano dove mettere la batteria, tanto, aalmeno io ho parecchio spazio nel cofano e quindi niente gorotex solo 4 o sei tubi che prendono dalla cima della batteria e si uniscono e quindi valvola di non ritorno e connessione all'aspirazione del mio motore.

    ecco la mia idea imprecisa perche non mi dispiacerebbe avere una mezza idea delle lastre che dovro montare per far andare un 2500 turbo, avete qualche idea 40 ipotisando 20 cm per 25cm o ne bastano di meno o di piu?

    Grazie a tutti
    Ultima modifica di Bellerofont3; 21-06-2010 a 20:28

  11. #71
    Banned

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    Vetro cotto con oro o platino come elettrodi ?

    Tipo questo :
    .::Hobbyland: vetro - decorazione - lustri ::.

  12. #72
    Novizio/a

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    Ma cosi su due piedi mi viene da pensare che se va cotto non è che vetrifica il solvente in cui è diluito e quindi lo isola?? anche perche se no nel caso dell'argento tenderebbe ad ossidarsi nel tempo.

  13. #73
    Pietra Miliare

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    Ciao Bellerofont3 perchè non costruisci una DryCell se hai la possibilità di farti fare i telaietti in plexiglass decidi la dimensione ad esempio un A5 poi ti fai fare i telai in modo che in alto tu possa da un lato smussare un angolo e dall'altro no e vice versa per l'altro polo, poi fai i fori nellle piastre in modo che l'acqua possa passare e anche il gas... comunque se cerchi su internet ne trovi di esempi... L'importante e a vere l'alternanza delle lastre con + e - in modo da potergli mettere il pwm
    Ciao.

  14. #74
    Novizio/a

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    Senti ma cosi su due piedi cosa usano per distanziare le lastre che sto facendo fatica a capirlo, comunque bella idea e suggerimento, anche perche il plexiglas costa e devo ancora trovarmi u pwm.
    Ora studio anche l'idea DryCell ma rimane il dubbio quant lastre?

    In attesa di studi e chiarimenti butto in idea.

    Prendo come dimensine la meta delle lastre di molbdeno, tradotto le taglio a metà quindi taglio una striscia di un centimetro ma non fino in fondo e la piego. ed ho la mia linguetta per ogni lastra.

    bene ora faccio quatro fori nelle lamine, uno per angolo. poi passo delle barre filettate precedentemente isolate con una lacca dielettrica, anche due tre mani, e come distanziale uso degli orig di gomma.
    Quindi ora mi servono solo due piastre di plexiglas per fare il telaietto.

    Che dire mi garba...

    Grazie di cuore.
    Ultima modifica di Bellerofont3; 21-06-2010 a 21:45

  15. #75
    Appassionato/a

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    Buona Sera e ben trovati a tutti .....
    è da luglio 2009 da quando è nato mio figlio che nn frequento piu questo forum .... e dopo quasi un anno che avevo lasciato persone che sembrava volessero cambiar il mondo con le loro novità lanciando anche date su presentazioni di modelli , si è come il solito spento tutto.
    Esiste qualcuno che è riuscito a costruire una cella che arriva all'efficenza vicina al 100 % senza scaldare e inquinare la soluzione contenuta nella cella?

  16. #76
    Novizio/a

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    Sembrerebbe che shardanaelettronica e lorenz1955 siano avanti anni luce, e se cosi fosse non mi dispiacerebbe comprare una dele lore celle, ma, almeno a me non rispondono, per quanto riguarda me sono solo uno che vorrebbe portare la propria machina da 9km con un litro ad almeno 15km al litro.

    Continuando a parlare di come sostenere i fogli di niobio e molibdeno, ui quali ho sempre il dubbio se usare un solo metallo o entrambi alternati, ho sentito l'amico che lavora il plexyglas e mi ha detto che può farmi quatro barre filettate.
    Cio eliminirebbe l'idea delle barre filetate isolate con la lacca dal telaietto.
    risolto il problema ho un dubbio:
    Conviene mantenere la distanza di 1,5cm tra lastra o avvicinandole a circa 2/4 mm di distanza si hanno problemi??
    Ultima modifica di Bellerofont3; 23-06-2010 a 19:40

  17. #77
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Bellerofont3 Visualizza il messaggio
    per quanto riguarda me sono solo uno che vorrebbe portare la propria machina da 9km con un litro ad almeno 15km al litro.
    Vorresti solo diminuire i consumi del 66%!!!
    E che ci vuole!!!


  18. #78
    Pietra Miliare

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    Dear Friends
    Scusatemi tanto per la momentanea assenza ero nella stanza di Armando de Para a cercare di capire e definire delle situazioni dal prospetto catastrofico, per altro, argomenti interessantissimi dove ho appreso dall'amico Mario Maggi che un frequentatore a me noto:
    Fedro38o ci ha rimesso le penne, forse per un esperimento non andato
    così come profilava. La notizia m'ha sconvolto non poco, non riuscivo
    per tutto il giorno a togliermi di mente questa tragedia. Mario Ha specificato la circostanza che parrebbe esser morto bruciato e senza testi. L'ho sentito da subito come un grave lutto per tutta la nostra piccola comunità di ricercatori hobbisti ed anche come un monito a non
    azzardare e fare il passo più lungo della gamba poichè si maneggiano
    delle cose di cui non si conosce ancora bene la natura che, apparentemente innocue potrebbero esser lesive. Caro Bellerofont ieri
    mi son arrivate le lastre di plexiglass da 50x40x1cm 2 lastre 91 euro
    quel fetentone m'ha chiesto 26 euro di spedizione comunque molto
    più baratte che in Italia che le vendono a peso d'oro. Grande soddisfazione oggi per le lastrine di molibdeno 5x5 arrivate da Israele
    ne avevo acquistato 3 lotti da 5 e me ne ha mandato 17, in pratica 2
    in omaggio, si sovrappongono perfettamente, un taglio laser, solo
    che andando a spulciare, non ne ha rimesse in vendita altre nonostante
    m'avesse assicurato more available. Devo dirti caro Bellerofont che son
    anche spesse rigide e consistenti e spese di spedizione gratis, oltre ai
    prezzi migliori di ebay for item. Ora mi occorrono altre 3 piaste di molibdeno per organizzarmi con una cella da 60 elettrodi 5x5 sfilabili
    e sostituibili alla bisogna. Vi spiego in termini molto poveri perchè gli
    elettrodi si consumano. Sapete che qualsiasi acqua contiene in se alcali,
    acidi, minerali in forme quasi atomiche (il fango che si va a formare in superficie per intenderci e forma le bolle di HHO) questi acidi ed alcali e minerali, si depositano galvanicamente sui nostri elettrodi. Questo fango,
    impalpabile viene a condensare in sostanze microabrasive che con l'uso,
    in cella stagna e le vibrazioni degli elettrodi tende a consumare gli stessi
    in maniera supina e costante son le cosidette correnti galvaniche che,
    spesso consumano in maniera irreparabile le pompe dei pozzi trivellati.
    Cosa occorre fare per ovviare? molti appendono alla massa dell'involucro
    inox della pompa dei panetti di zinco, così se queste correnti abrasive
    devono prendersela se la prendono con lo zinco piuttosto che l'acciaio
    inox di un buon Caprari che rimane sempre lucido e funzionante nei secoli. Nel nostro caso abbiamo a portata di mano le lavatrici ultrasoniche
    create apposta per pulire gioielli, occhiali ecc. che allontanano dagli oggetti tutte le sostanze estranee alla natura stessa dell'oggetto, queste sostanze è ovvio che in base al loro peso specifico vanno a depositarsi sul fondo od a galleggiare e noi furbi, preleviamo con una pompa di superficie ed una di fondo, attivabili con sensori potenziometrici,
    filtriamo e reimmettiamo da sotto acqua sorgiva. E' chiaro che la cialda
    ultrasonica non consuma i nostri elettrodi li rende solo puliti dai depositi.
    Altra strategia è quella di invertire la polarizzazione degli elettrodi in maniera statistica in maniera tale che non si dia il tempo ai depositi galvanici di insediarsi in pianta stabile formando stalatiti e stalagmiti.
    Ora l'acqua filtrata e demineralizzata ha gli stessi connotati dell'acqua
    distillata, per cui è compromessa la conducibilità occorre ionizzarla per
    produrre questo divorzio forzato. Sarà argomento di una prossima puntata. Come vedete non ho pronunciato alcuna formula, son rimasto
    nella mia semplicità. Regards.

  19. #79
    Banned

    User Info Menu

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    Metalli in foglia per la doratura

    Altri tipi di elettrodi incollabili su plexy o vetro .

  20. #80
    Seguace

    User Info Menu

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da jowind Visualizza il messaggio

    Il barattolo di vetro, non sisarebbe rotto se non fosse avvenuta una esplosione. Capito Gabri.
    Solo che l'esplosione che ti ha rotto il barattolo era piccola e non ha fatto molti danni.
    Errato, è avvenuta una implosione per questo descrivi l'esplosione come molto piccola!!!

  21. RAD
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