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Discussione: come e' andata a finire

  1. #21
    Moderatore

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    Salve a tutti,

    scusate ma mi era sfuggita.
    Non posso dirvi nulla eccetto che gli esperimenti continuano. Non li eseguo io direttamente ma ne dirigo l'andamento.
    Il prototipo (i prototipi) sono ancora lungi dall'industrializzazione. Non è facile raggruppare un multi-sistema (impianto chimico, sistema elettrico, impianto a gas, sistema di controllo) e risolvere tutti i problemi.

    Per chi si vuole cimentare nel primo passo può cominciare dall' http://www.energeticambiente.it/sist...ento-zero.html
    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

  2. #22
    Appassionato/a

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    ciao quantum speravo in notizie piu' belle se siete ancora lontano dal brevettare qualcosa allora la cosa non e' poi così semplice purtroppo comunque rimaniamo in attesa e vi faccio i miei piu' sinceri auguri

  3. #23
    Seguace

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    l'altro giorno ci ho provato anche io.. ho realizzato una cella scorrevole rettangolare,con a parte sopra che potesse andare su e giù con le giuste guarnizioni a simulare un'effetto siringa.. l'ho riempita con acqua e una soluzione di soda caustica e nella parte superiore ci ho montato 3 piastre da 12x18x0,8 mm di alluminio... la parte superiore era forata con un tubicino che andava nel bubbler... beh devo ammettere che la produzione anche senza corrente elettrica c'è e si vede... però ho dovuto metterla da parte per questa settimana perchè sono sommerso di lavoro.. comunque se alimentassi le 3 piastre con della corrente non sò quello che potrebbe succedere..

  4. #24
    Appassionato/a

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    Grazie Quantum Leap.
    Mi ero proprio dimenticato di rispondere.

    Beh, allora in bocca al lupo.

  5. #25
    Novizio/a

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    Predefinito replicare l'esperimento

    salve sono Luca, prima volta che scrivo su questo forum.
    Sono geometra e non ho le basi tecnico-scientifiche per comprendere a pieno i temi trattati.
    Per quanto riguarda 'esperimento di Luigi vorrei avere alcune conferme dati, prima di sottoporre alcune mie considerazioni, e provare a replicare l'esperimento.
    1. La Marea di Luigi viaggia su strada con un fabbisogno "massimo" di 12 lpm di "gas" prodotto dalla sua cella elettrolitica - giusto ?
    2. Il fabbisogno energetico per la produzione di tale "gas" è circa 360W - giusto ?
    3. L'alternatore della Marea fornisce (14Vx80Ah) circa 1100-1200 W quindi può fornire energia per la cella e per gli altri apparati del'auto (fanaleria, etc) - è corretto?
    4. Il sistema di Luigi è on-demand in "differita" per usare un termine televisivo in quanto prima manda in pressione la cella a tre litri per 4 atmosfere, la successiva produzione, dopo l'accensione dell'auto, ripristina la quantità consumata - chiedo conferma -
    5. La cella di Luigi è quindi a tenuta in ingresso e non può ripristinare l'acqua consumata con alimentazione a caduta - ho capito bene?
    ringrazio chi può darmi conferma di quanto sopra, poi se ho capito bene volevo esporre come intendo fare.

  6. #26
    Novizio/a

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    Predefinito idrogeno per auto

    sale a tutti vi ringrazio del lavoro che fate e dei preziosi consigli ai meno esperti ,io sono uno di quelli . mi presento ,sono un elettrotecnico ,opero nel settore degli impianti elettrici e termotecnici , sono appassionato di energia rinnovabile del fai da te ecc.
    leggendo il forum in questione mi sono appassionato all'idea di cstruire celle ad idrogeno sia per l'auto che per tutti gli usi ove convenga.
    volevo chiedervi ,posseggo un'auto 1.6 8v alimentata a benzina /gpl brc sequent , se l'idrogeno prodotto dalle celle ,venisse immesso,dopo essere stato asciugato con un filtro o un condensatore direttamente negli inettori dell'impiato gpl ,(staccando il tubo gas e chiudendo la bombola)visto che l'idrogeno così prodotto è pronto per bruciare, non avrebbe bisogno di ulteriore aria, comunque scusate la mia ignoranza ,o i due elementi che compongono l'idrogeno dovrebbero essere divisi ,e inseriti nel motore separati ,cioè l 'idrogeno negli iniettori e l'ossigeno nel collettore, scusate ancora per l'ignoranza ,
    spero che possiate delucidarmi, grazie mille in anticipo a presto

  7. #27
    Appassionato/a

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    Predefinito gpl hho

    Ciao Kikko, anch'io possiedo una Renault Scenic 1,6 cc alimentata a gpl e tempo fa mi chiedevo la stessa cosa cioè se fosse possibile alimentare direttamente dagli iniettori del motore dedicati al gpl con hho o idrogeno prodotto in loco.
    Sono in contatto con l'installatore meccanico che a suo tempo mi ha messo l'impianto (BRC), il quale è disposto a fare dei test sul mio motore provando a fornire hho per verificare e monitorare il comportamento . Il gas (hho) lo creerei attraverso (in un primo tempo) un mio elettrolizzatore esterno non installato a bordo, quindi la prova la farei con l'auto in officina e l'elettrolizzatore collegato alla presa di corrente. Vediamo se la mappatura della centralina va modificata , trascriviamo i dati relativi e vediamo il comportamento del motore poi ti saprò dire.Per i tempi della prova tutto dipenderà da quando il meccanico è disponibile vista la mole di lavoro che ha da smaltire. Un Saluto

  8. #28
    Novizio/a

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    Predefinito autorisposte

    leggendo altri interventi sul forum, soprattutto quelli di shardanaelettronica ho avuto risposte adeguate,
    e mi sto facendo convinto delle teorie del simpatico sardo, che la cella per avere resa alta deve essere con liquido in movimento e pretrattato con varie tecnologie . Deduco quindi che non possa andare in pressione la cella elettrolitica.
    Per avere un accumulo di gas con pressione un po' superiore a quella di esercizio degli iniettori , serve quindi un piccolo compressore e una mini bombola. Ottenere una cella con alta resa sarebbe un risultato enorme per un neofita dilettante, quindi il preoccuparsi dello stoccaggio e del successivo utilizzo del gas in questa fase sembra prematuro, ma per come ho in mente io la cella è importante sapere subito come si può portare il gas in pressione dopo! Se qualcuno mi può aiutare sarei grato. Saluti Luca !

  9. #29
    Novizio/a

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    salve a tutti desideravo porre alla vostra attenzione delle considerazioni fatte in rete sulla produzione di idrogeno ,e di ossidrogeno.
    come ben sappiate ciò che si produce dalle celle autocostruite o in vendita , è ossidrogeno ( cioè pronto per bruciare ), leggendo su wikipedia del voltmetro di hofmann ,mi sono chiesto se queso progetto poteva funzionare ,in quanto riesce a produrre separetamente sia idrogeno che ossigeno .In rete esistono discussioni ( di esperti fisici e chimici) sulla pericolosità di immagazzinare ossidrogeno cioè il prodotto che esce fuori dalle celle , invece se si riuscisse a creare celle come qelle del ( voltmetro di hofmann ), forse potremmo immagazzinare ad un pressione relativamente bassa cioè circa 4-5 bar di solo idrogeno,(che con le dovute precauzioni potrebbe essere piu' sicuro) per poi immetterlo direttamente negli elettroiniettori e l'ossigeno immetterlo nel collettore di aspirazione allego testo di wikipedia. grazie per la cortese attenzione a presto

    • Un bastoncino incandescente di legno, messo sul tubo di raccolta di Hofmann per controllare se è presente l'ossigeno.



    • Un tizzone ardente molto brillante, che indica la presenza di idrogeno nel tubo di raccolta.Il voltametro di Hofmann è un apparato per elettrolizzare l'acqua inventato da August Wilhelm von Hofmann (1818–1892). Consiste di 3 cilindri verticali uniti, solitamente in vetro. Il cilindro centrale è aperto in cima per permettere l'aggiunta di acqua e un composto ionico per migliorarne la conduttività, come piccole quantità di acido solforico. Un elettrodo in platino viene messo sul fondo di ognuno dei cilindri esterni, connesso con i terminali positivi e negativi di una sorgente elettrica. Quando viene fatta scorrere una corrente attraverso il voltametro di Hofmann, si forma ossigeno gassoso all'anodo e idrogenogassoso al catodo. Ogni gas lascia l'acqua e si raccoglie in cima ai due tubi esterni.
      La presenza di gas nel tubo di raccolta si può rilevare con un fiammifero o "scheggia di legno ardente"; l'ossigeno farà immediatamente erompere la fiamma del fiammifero facendola diventare di un bianco luminoso e bruciare vigorosamente, mentre la presenza di gas di idrogeno farà bruciare il fiammifero appena un poco più brillantemente.

      • Un bastoncino incandescente di legno, messo sul tubo di raccolta di Hofmann per controllare se è presente l'ossigeno.



      • Un tizzone ardente molto brillante, che indica la presenza di idrogeno nel tubo di raccolta.



  10. #30
    Novizio/a

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    per quanto riguarda la produzione di idrogeno separato dall'ossigeno ci sono sul mercato ottime attrezzature per produrlo e stoccarlo in pressione. Però l'energia immessa per produrre idrogeno è superiore a quella che si ottiene dallo stesso idrogeno utilizzato come combustibile in un motore. Sembra che l'hho, o comunque "un gas" combustibile-comburente che esce miscelato da una elettrolisi di acqua con particolari trattamenti, produca, usato in un motore, una energia tale da far marciare un auto e produrre corrente necessaria per l'elettrolisi. Io sto facendo i disegni di una dry cell con gli elettrodi a forma di "casetta" , due fori acqua uno in alto in cui passa un tubo di plastica coi forellini in basso, (distribuzione tipo springler) e uno in basso dove l'acqua esce, in modo da mantenerla sempre in circolo e un foro in alto (nel sottotetto) dove esce il gas . Per comprimerlo dentro una bomboletta a 4/5 bar , mi sto documentando sulle pompe a membrana e sui dispositivi anti ritorno di fiamma. Se questo mi riesce, manderò il tutto a iniettori maggiorati come ha fatto luigi. Se la cella mi produce 12 litri al minuto di questo "gas" con 360 W, l'auto stando agli esperimenti di Luigi dovrebbe marciare.

  11. #31
    Novizio/a

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    ciao grazie per la risposta, volevo chiederti se puoi dirmi dove vendono questi tipi di celle o postare link; se l'auto venisse alimenta già direttamente negli elettroiniettore con ossidrogeno , l'auto prende aria dal corpo farfallato , durante il funzionamento, quindi il motore prendendo troppa aria potrebbe non funzionare bene. se potete delucidarmi grazie .grazie in anticipo a tutti a presto












  12. #32
    Novizio/a

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    Strano...nessun commento e aggiornamento delle sperimentazioni da novembre! eppure la discussione mi sembra interessante.

    Mi sembra strano che nessuno ha mai parlato del rischio ruggine nel motore per la produzione di acqua con la combustione. Infatti, da uno schema del 2002 che forse molti conoscono, si dice che occorre come prima cosa fare un rivestimento ceramico dei pistoni e cilindri, nonché sostituire le valvole con altre inox.
    www.zeg.it/h2o.zip

  13. #33
    Novizio/a

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    Predefinito continuazione esperimento

    Mi scuso per aver piantato qui discussione ed esperimenti, ma per necessità lavorative, ho dedicato un po' di tempo al recupero e filtraggio olio alimentare per calmierare il prezzo del gasolio nei nostri mezzi!
    Dopo la prima settimana dell'anno provo intanto ad alimentare un generatore 5kw nominali con hho, poi posto i risultati, auguri Luca !

  14. #34
    Novizio/a

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    Predefinito

    Grazie newman61, davvero molto interessante. Ma tu in che zona stai? io in Toscana sud
    Buone feste a te ea tutti i presenti in questo forum

  15. #35
    Seguace

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    Predefinito

    Ciao a tutti,
    Posto un articolo che riguarda un sistema americano, nel quale si dice che la differente velocita` di combustione della miscela H2-O2 dipende dallo stato dell' H2, che puo` assumere due configurazioni, orto o para, che dipendono da come viene prodotto. Nella configurazione Orto l'Idrogeno tende a formare con l'Ossigeno un miscuglio esplosivo, cosa che non avviene nella configurazione Para, nella quale invece brucia. Nell'articolo allegato si indica come un rapporto corretto fra le abbondanze delle due configurazioni si comporti come una benzina addittivata in modo da aumentare il numero di ottano.
    Vedete se vi risulta utile, ovviamente questo non entra nel merito delle rese energetiche overunity.
    File Allegati File Allegati

  16. #36
    Appassionato/a

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    Salve a tutti, sono anche io un ricercatore nel campo della propulsione a idrogeno e sono circa due anni che conduco i miei studi.
    Innanzi tutto mi complimento con tutti voi e con il forum per la spinta positiva che state dando al progresso, volevo umilmente precisare che idrogeno bruciando produce vapore acqueo, che condensando cambia stato di aggregaziobe e diventa acqua, quindi non è possibile spegnere un motore endotermico con l alimentazione a idrogeno, perche si formerebbe acqua nel motore compromettendolo in breve tempo.
    Per questo problena non c'è trattamento che garantisca l eliminazione del problema.

  17. #37
    Appassionato/a

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    Predefinito

    Sarei molto interessato a sapere come procede il lavoro sulla fiat marea a idrogeno

  18. #38
    Appassionato/a

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    Ciao a tutti.
    Dopo aver visto il servizio alle Iene, è sorta nuovamente la curiosità riguardo questo esperimento.
    Si potrebbe sapere, pur coi limiti del NDA se... i lavori continuano, per favore?
    Molte grazie.

  19. #39
    Appassionato/a

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    Peccato non aver più notizie di questo progetto. Son sempre stato dannatamente curioso in merito!
    Possibile che non si possa dirne nulla, per favore?

    Grazie!

  20. RAD
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