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  1. #1
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    Talking Kit per produrre Idrogeno e Kit per auto

    Ciao ,

    Mi chiamo Alessandro ,leggo da molto questo forum ed e' molto interessante...
    In realtà ho aperto questo thread per due motivi :

    1) Ho trovato una fabbrica in Cina che produce generatori di idrogeno "da casa" e mi sto informando per chiedere prezzi e consumi elettrici.Tale generatori sono di due modelli e producono rispettivamente 300 cc/min e 600 cc/min di idrogeno assorbendo 0.22cc/min di acqua.

    Qui le specifiche :

    300cc/minute gas flow rate, low power consumption, rapid start-up and high gas purity (99.99%)
    Purity: 99.99%
    Delivery pressure: 150kPa
    Gas flow rate: 300cc/minute
    Water consumption: 0.22cc/minute
    Water purity required (resistivity): 1.0M Ohms
    Operating temperature: 5 to 40 degrees Celsius
    Applications:
    • Laboratory instrumentation
    • Process atmospheres
    • Material heat treatment
    • Power plant generator cooling
    • Hydrogen refueling stations
    • Hybrid regenerative power systems
    Features:
    • Onsite hydrogen generation
    • Startup time less than 1 minute
    • Hydrogen purity greater than 99.99%
    • Built-in safety for pressure control and system check
    • Adjustable pressure and flow rate
    • Easy operation and favorable maintenance

    2) La mia domanda è : una volta che ho idrogeno a manna a disposizione come faccio a convertire il mio motore 4 cyl iniezione turbo benza (o qualsiasi altro motore iniezione) a funzionare a idrogeno?

    Grazie a tutti quelli che parteciperanno a sto thread..........

    Alex

  2. #2
    Seguace
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    Inserire tubo gas a valle filtro aria.
    Nel caso di motori turbo attenzione ai ritorni di fiamma. Oppure:
    Nel caso di motori aspirati con impianto a gpl (come nel mio) collegare tubo gas direttamente nel tubo gpl a monte dosatore di iniezione, con la precauzione di inserire una valvola di non ritorno tra l'apparecchio di produzione del gas (HHO) ed il tubo del gpl.

    (21-05-2008, 14:02)
    L'apparecchio di produzione comunque deve essere alimentato sotto-chiave.

    (21-05-2008, 14:06)
    Ed infine è opportuno per evitare di rompere il motore (l'idrogeno attacca i metalli) fare un trattamento anticriccaggio dei metalli al motore (trattamento antiattrito al teflon, ceramico, ecc.) o additivo nell'olio motore adatto.
    Ultima modifica di gattmes; 28-11-2008 a 10:20

  3. #3
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    Che vuol dire deve essere alimentato sotto chiave?

    Quale tipo di metalli attacca l'idrogeno esattamente?

    Quindi se hai un impianto GPl metti l'idrogeno dentro la bombola del GPL? Ma regge? Per i metanofili si diceva che dovevano miscelarlo con il metano rendendolo cosi' idrometano......!?

    Che rapporto stechiometrico si usa con l'idrogeno?

    Appena mi rispondono sul prezzo dei generatori vi faccio sapere...

    Quote Originariamente inviata da wfcross Visualizza il messaggio
    Ed infine è opportuno per evitare di rompere il motore (l'idrogeno attacca i metalli) fare un trattamento anticriccaggio dei metalli al motore (trattamento antiattrito al teflon, ceramico, ecc.) o additivo nell'olio motore adatto.

  4. #4
    Seguace
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    Sotto chiave vuol dire che quando il motore è spento il WFC non deve essere alimentato, altrimenti continuerebbe a produrre hidroxy fino all'esaurimento della batteria o fino a provocare qualche danno per sovrapressione dei tubi di collegamento.

    Attacca l'alluminio, l'acciaio, ecc. Non attacca l'acciaio inox.

    Non metto l'idrogeno nella bombola ma nel tubo immediatamente prima degli iniettori.
    Miscelandolo con il metano si ottiene l'idrometano + una percentuale di ossigeno contenuta nell'hidroxy.
    Non so con che rapporto stechiometrico si usa l'idrogeno.

  5. #5
    Seguace
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    Facci sapere il prezzo dei generatori di cui parli ed anche la loro produzione rispetto al consumo d'energia necessaria per produrre il gas.

  6. #6
    Pietra Miliare
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    Kind sir
    Ho trovato molto interessanti i post di Wfcross ma sopprattutto in linea con le mie
    sperimentazioni. E' ovvio come già spiegato dal nostro amico che la tensione per alimentare il generatore d'impusi per la scissione elettrolitica deve esser prelevata
    tramite un raddrizzatore direttamente dall'alternatore e mai dalla batteria, procurarsi il raddrizzatore è semplice basta andare da uno sfascia carrozze e chiedere semplicemente il ponte raddrizzatore e piazzarlo a monte dell'altro raddrizzatore
    caricabatteria, poichè come giustamente diceva l'amico Wfcross, collegato direttamente alla batteria, oltre a scaricare la stessa, potrebbe provocare spaventose
    e letali esplosioni. Non dimenticatevi mai di far gli esperimenti all'aperto ed a debita distanza dalla cella elettrolitica , sopprattutto se e chiusa ermeticamente, sperimentate su macchine vecchie e non su quelle nuove , su attrezzi agricoli
    o gruppi elettrogeni cercando di monitorare tutto a distanza con delle apparecchiature
    affidabili. Per quanto riguarda il parafiamma come ricordava Wfcross li ho visti vendere
    in copia su ebay per pochi dollari da una ditta del Nevada se non ricordo male, mentre
    cercavo le Joe cell che poi mi son aggiudicato dalla Iztex Company di Katy in Texas.
    Questi parafiamma, per i non addetti ai lavori, servono essenzialmente, perchè la
    fiamma dell'esplosione dello hidroxi non torni indietro e procuri l'esplosione di tutto il sistema, in sostanza funziona come il polmoncino che si mette alle bombole del gas
    chiamato volgarmente "regolatore". Questi che ho visto io e non tarderò a darvi
    l'indirizzo, son sottili quanto una penna stilografica e vengon venduti in copia, non chiedetemi il perchè, ne ho visto anche singoli però ad onor del vero, costano una fesseria in termini di dollari, figuratevi al cambio in Euro. Però son essenziali direi
    vitali per evitare brutti incidenti sopprattutto ai neofiti inesperti.
    Mi incuriosisce invece quanto postato da Alex biondo, su dove poter reperire questa
    miracolosa cella elettrolitica cinese, giuro che la acquisto immediatamente, non perchè
    mi manchino celle elettrolitiche efficienti ad oggi ne ho fabbricato 38 a doppio elettrodo
    ma con diversi materiali e di diverse forme e posizionamenti. I migliori elettrodi per
    scomporre l'acqua son costituiti da un carboncino recuperato da una batteria stilo
    al polo positivo inglobato da una spiralina d'acciaio inox recuperato da un lavello
    trovato in un mondezzaio. La distanza fra il carboncino e la spirale è per ora di 2mm
    ma posso ridurla ulteriormente se l'acqua non facesse le bizze e se non andasse aggiornato costantemente e manualmente il generatore d'impulsi ed onde.
    L'acqua come tutti i corpi viventi non ama esser separata dai suoi costituenti fondamentali con in quali è abituata a convivere. Quando voi intraprenderete l'esperienza della scissione dell'acqua con gli elettrodi da me suggeriti anche con un semplice collegamento ad una batteria di macchina, vedrete da prima frizzare limpidamente, poi man mano che proseguite l'acqua assume un colore opaco e schiumoso, sino a diventare marron scuro, se voi avete preventivamente collegato in serie un amperometro constaterete che l'acqua vuole sempre più corrente perchè
    gli elettrodi a causa delle sedimentazioni conduttive entrano in cortocircuito, e l'acqua contenuta nell'elettrolizzatore ha necessità di avere nuovi impulsi adatti per quella
    determinata composizione del momento. Non voglio insegnarvi niente, son solo delle mie constatazioni sperimentali che voglio scambiare con altrettanti sperimentatori. Sto pensando di realizzare un sensore potenziometrico, che intervenga istantaneamente quando l'acqua cambia le sue caratteristiche, ma non basta, l'acqua dell'elettrolizzatore
    ho pensato, ma non ancora realizzato, di doverla movimentare con un motorino per il lavaggio dei tergicristalli che la filtri allo stesso tempo e la reimmetta ell'elettrolizzatore
    nella sua primitiva limpidezza. Dopo un'elettrolisi trovo sempre quella spiralina d'acciaio inox sempre melmosa ed opaca, ho analizzato superficialmente questa melma che
    all'aspetto microscopico paiono alghe poi ad un'analisi potenziometrica son materiali
    altamente conduttivi, non ho strumenti tali da poter rilevare la natura di questi elementi, che tuttavia cortocircuitano gli elettrodi rendendo molto dispendioso in termini energetici, l'esercizio della scissione efficiente. Magari i cinesi ci son arrivati prima di noi, son curioso di acquistare immediatamente questa cella prodigiosa sempre che Alex sia così cortese da fornirci l'imbeccata. Kind regards

  7. #7
    Pietra Miliare
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    Kind sir
    Se volete acquistare per pochi dollari i parafiamma in maniera tale da evitare pericolosissimi incidenti, vi suggerisco Westshoreelettronics di Tampa in Florida
    che fornisce per pochi dollari anche un kit da montare direttamente sull'auto o sul
    camion. Lo trovate su Ebay digitando "flashback flame arrestor" (parafiamma).
    Troverete da questo venditore molte cose interessantissime. Io non ho mai
    acquistato da lui poichè son in grado di costruirmi i dispositivi che lui vende,
    ma, i neofiti sperimentatori, dovrebbero andare a dare un'occhiata al suo negozio. Kind regards

  8. #8
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    l'azienda che produce i generatori non mi ha risposto ,sto cercando altri fornitori....

  9. #9
    Pietra Miliare
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    Kind Alex
    "Biondo era e bello e di gentil aspetto ma l'un dei cigli avea diviso" reminiscenze classiche,
    Dante Purgatorio, riferito al re Manfredi, figlio ******** di FedericoII di Svevia.
    Alex fai come ti dico partecipa alle aste di Westshoreelectronics su ebay ma lancia le
    offerte all'ultimo minuto. Credo che il suo Kit, considerati i suoi feedback siano una cosa più che seria e con prezzi abbordabilissimi, ma sopprattutto li puoi utilizzare
    immediatamente sulla tua autovettura o camion completi di "flashback flame arrestor".
    facci sapere se riesci ad aggiudicarti questo Kit. Kind regards

  10. #10
    Novizio/a
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    Questo signore ha feedback 0 !!!!!!

    ho visto il suo store ed e' interessante ma chi mi garantisce che funzioni?

  11. #11
    Pietra Miliare
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    Kind Alex
    Hai perfettamente ragione ha 0 feedback positivi ma, è anche nuovo come venditore,
    da qualche cliente dovrà pur iniziare ed è nel suo interesse non imbrogliare, poi accetta
    come forma di pagamento Paypal e da li non si scappa, se la merce non funziona o
    arriva danneggiata o non ti arriva paypal dopo la contestazione ed il reclamo ti rimborsa quanto hai speso, quindi non perdi niente. Il rischio è se il venditore ti chiede
    bonifici bancari o postali, in quel caso li si rischia di perdere capra e cavoli. Comunque Alex rispetto agli altri Kit, quello di questo venditore pare essere il più serio, poichè
    ha un'innovazione rispetto ad altri kit che considero molto seria, ovvero la costante
    pulizia delle piastre metalliche con un generatore ultrasonico. Se hai sperimentato
    un'elettrolisi con acqua comune, avrai constatato che gli elettrodi in pochi minuti
    si ricoprono d'una patina melmosa che compromette gravemente l'elettrolisi.
    Se poi Alex non ti fidi, ho visto un'altro venditore della Florida che addirittura propone per poco più di 10 euro un parafiamma triplo, un'innovazione si chiama: "h20-2-hho", son molto interessanti anche i suoi Kit che andrebbero letti con estrema attenzione.
    Per trovare questo signore devi digitare fra le cose che cerchi: "triple flashback
    arrestor" è l'unico che vende questo prodotto. Kind regards

  12. #12
    Pietra Miliare
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    Kind sir
    Come ricordava l'amico Wfcross che dimostra d'esser molto più preparato di me per quel che riguarda la meccanica, usate macchine molto vecchie o meglio ancora gruppi
    elettrogeni anche quelli cinesi vanno benissimo e costano poco (io ne dispongo uno
    da 3,5 kw come un'utenza domestica che va da circa 3 anni ad hho) solo che dopo
    un periodo medio di 40 minuti si spegne e non c'è verso di rimetterlo in moto se non
    ripulisco accuratamente la cella elettrolizzatrice i cui elettrodi si riempiono di una sostanza melmosa e limacciosa molto conduttiva che va asportata molto severamente
    se si vuole iniziare un'altro ciclo con acqua nuova. Da premettere, che tutti i motori
    come detto da Wfcross vanno trattati preventivamente con "Ceramic Power liquid"
    o meglio ancora con "Sintoflon et", ma queste operazioni è più affidabile farle fare da un meccanico esperto piuttosto che avventurarsi in un fai da te. Raccomando di non eseguire esperimenti del genere se non avete un parafiamma affidabile. Kind regards

  13. #13
    Seguace
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    Ciao Shardanaelettronica, sei abitante della Corsica o della Sardegna ?
    Ti ringrazio per avermi accreditato. Vedo comunque che anche tu sei molto preparato. Che cella usi per il tuo gruppo e quanta potenza consuma (tensione e corrente) per essere alimentato solo ad acqua ?

    (25-06-2008, 14:32)
    Per quanto riguarda il problema dlla melma, i collegamenti elettrici della tua cella sono anche loro in acciaio inox (bulloni, viti, filo di collegamento) ? Ed inoltre che tipo d'acciaio inox usi, hai tolto con la carta abrasiva la patina superficiale di cromatura ?

    (25-06-2008, 14:36)
    Come valvola di non ritorno io uso quella idrica da 1/2 ". Sarei interessato ad acquistare qualche valvola di non ritorno adatta all'hidroxy, ma sarebbe interessante fare un acuasto di gruppo per diminuire le spese di spedizione dagli USA.

    (25-06-2008, 14:39)
    Senti shardanaelettronica come fai a prelevare l'alternata dall'alternatore per collegarla ad un ponte raddrizzatore ? Il mio alternatore ha l'uscita direttamente raddrizzata.
    Ultima modifica di gattmes; 28-11-2008 a 10:18

  14. #14
    Pietra Miliare
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    Kind Wfcross
    Io ho sempre sconsigliato di sperimentare su macchine nuove di ultima
    generazione. Hai ragione nel dire che dagli alternatori attuali esce la tensione
    già raddrizzata perchè contengono il ponte di diodi a monte dell'alternatore
    in una scatolina situata all'interno o all'esterno dell'alternatore dipende dal tipo di macchina, per cui è meglio se non si è pratici consultare un elettrauto
    per farti portar fuori i fili diretti dell'alternatore e isolarli e tenerli pronti all'uso.
    Le macchine moderne attuali, ho visto che sei più pratico di me per quanto
    riguarda la meccanica hanno questo schifo di sonda lambda che andrebbe rimossa con opportuni accorgimenti per non compromettere l'elettrolisi, tu sai
    bene di cosa parlo, (dell'oxigen O2 nelle marmitte catalitiche). Io ho una Panda
    4x4 di cui son state versate le targhe, acquistata per 50 euro da un rottamaio, ed un gruppo elettrogeno cinese di poco valore da 3,5 kw e funzionano a Hydroxi da diversi anni. Ho provveduto preventivamente a fargli fare il trattamento col sintoflon piuttosto che col ceramic power meno
    resistente all'usura ai due motori. Col generatore riesco ad avere una media
    di funzionamento di 40 minuti, con la Panda di circa 11,5 minuti ma, credo d'aver scoperto la causa del non funzionamento on demand, che non dipende dalle frequenze di scissione o dalla forma d'onda (preferibilmente
    a dente di sega) ma dalla natura dell'acqua stessa. Io uso abitualmente acqua di pozzo trivellato che, tuttavia dopo un certo lasso di tempo si intorbidisce producendo schiuma prima bianca poi color nocciola che alla fine cortocircuita gli elettrodi, infatti si ha sempre più necessità di energia
    per scinderla (basta mettere in serie un amperometro al polo positivo per accoorgersi del progressivo dispendio d'energia man mano che l'elettrolisi procede). I miei e vostri studi si devon concentrare su questo punto, sulla natura dell'acqua, poichè trovandoci in riserva potremmo attingere anche
    da una pozzanghera fangosa ipoteticamente. Ho già pensato a un diverso tipo di cella con un motorino filtro che ricicla la stessa acqua tenendola in costante movimento ed un vaporizzatore ultrasonico che tiene sempre puliti gli elettrodi così da avere oltre l'elettrolisi la sonofusione o cavitazione
    che potrebbero accelerare e rendere più efficiente l'elettrolisi. Io son in procinto di cimentarmi in questa esperienza e vi renderò noti i risultati non
    appena gli avrò, ma vorrei sentire anche le vostre esperienze, ad esempio
    cosa ne pensate della mia idea: Kind regards

  15. #15
    Pietra Miliare
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    Kind sir
    Rispondo al messaggio di Wfcross che mi sembra molto preparato in materia di meccanica
    dove mi si chiede se ho tolto la patina lucida dagli elettrodi d'acciaio e che tipo di acciaio uso. Non ho alcun problema a dirvi che io recupero l'acciaio negli immondezzai, lavelli, cucine in acciaio inox pompe sommerse. Volete sapere come lo tratto? anzitutto lo raddrizzo perfettamente all'incudine (ho imparato da mio padre la lavorazione dei metalli era fabbro ferraio) ma sopprattutto sapete come taglio le lamiere? Con delle cesoie o roditrici ad aria compressa principalmente ma notevolmente col cannello ad
    hho (brown gas) che non è quello propagandato dalla Xogen come saldatrice che saldatrice non è, è un mio fai da te che trancia un binario di ferrovia in maniera perfetta e senza scorie come fosse un coltello in un panetto di burro. Domanda
    che cos'è? è un'idrolizzatore funzionante a gas d'acqua capace di fondere il tungsteno
    che se non erro ha 6000 gradi come punto di fusione ebollitiva. tuttavia questa fiamma azzurrognola, ironia della sorte è moderatamente calda nel senso che il cannello non scotta e produce vapor acqueo concentrato in goccioline. Mi chiederete ma son in vendita questi prodotti? vi dico immediatamente che son in vendita, rivolgetevi alla Xogen e vi farà avere delle saldatrici o cesoie ad acqua, le saldatrici cosidette, non hanno funzioni di saldatrice ma di tranciatrice, non metto in dubbio che fungano
    anche da saldatrice ma, andrebbe introdotto un capitolo a parte sulle tecniche di saldatura come la saldatura TIG che non tutti riescono a fare. Ad ogni buon conto
    tornando alle interrogazioni di Wfcross, immaginati una sottile spirale d'acciao tratta
    da un lavello ed un carboncino recuperato da una batteria stilo con funzione anodica.
    Provate a fare un'elettrodo singolo con la spiralina in acciaio distante 2 mm dal carboncino e durante l'elettrolisi collegate in serie un tester amperometrico analogico
    (quelli con la freccetta basculante) e vedrete e constaterete coi vostri occhi che dopo qualche minuto la freccetta del tester batte in testa per l'apporto superiore di energia e l'acqua normale, (potete andarla a prendere anche al polo sud) diventa prima schiumosa poi assume color marron nocciola poi blocca l'elettrolisi perchè gli elettrodi son cortocircuitati dalla presenza di sostanze altamente conduttive. Io son riferito ad un'elettrolisi normale come quella che insegnano a scuola. Tuttavia l'elettrolisi va fatta inseguendo i cambiamenti repentini dell'acqua somministrando
    sempre la stessa tensione e corrente ma cambiando gli impulsi e le forme d'onda
    che alleggeriscono il tester amperometrico e ci fan vedere il frizzio di quest'acqua sporca ed il manometro di pressione salire di qualche tacca, è tutta un'esperienza visiva che può constatare anche il più profano. Quindi Wfcros non son gli elettrodi
    che vanno abrasi, tutt'altro è la natura dell'acqua che va inseguita seriamente
    e i mezzi ci sono, diamoci da fare.

  16. #16
    Pietra Miliare
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    Kind Wfcross
    Rispondo al tuo secondo ma in verità primo quesito, a cui ho già risposto, io ho costruito
    già 38 celle singole, immaginati 38 barattoli di marmellata o di sottaceti ehehehehe.
    Da un'analisi visiva e parlo di assorbimento corrente, di pressione gas, di visione constatativa, il miglior elettrodo è quello descritto sopra, ovvero carboncino e spiralina in acciaio inox congegnato in un unico chip per così dire perche mi sfugge il termine più appropriato. questi elettrodi inoltre hanno il pregio di occupare meno spazio e ne puoi mettere ance 100 in parallelo. kind regards

  17. #17
    Seguace
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    Ciao Shardanaelettronica, per eliminare il problema che lamenti potresti usare due tubi d'acciaio inox uno dentro l'altro con interdistanza due mm. come suggerito dal sistema dave lawton. Io uso i tubi inox e la melma nocciola di cui parli si forma in maniera molto minore, le celle le tengo accese per ore e anche per giorni interi.

  18. #18
    Pietra Miliare
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    Kind Wfcross
    ho pure la cella che dici tu due tubi amagnetici infilati uno dentro l'altro separati da
    stecchini in plastica (bacchette di lecca lecca) in pratica costituisce un Joe cell semplice.
    La sua principale caratteristica è di fungere da condensatore elettrolitico, quindi ha la
    tendenza a trattenere l'elettrolita che nel caso specifico è questa melma limacciosa che si accumula tra un tubo e l'altro mettendoli in contatto, l'un l'altro, idem se metti
    sali acidi o basici a far da catalizzatore (forma di sperimentazione a mio avviso erronea
    tranne che per l'acqua distillata ed in minime concentrazioni). Anche con i catalizzatori
    i tubi subiscono lo stesso processo anzi si riempiono anche di sedimenti molto più
    conduttivi. Per cui ho escogitato un piano (non ancora realizzato) con un motorino
    per la pulizia dei tergicristalli di reimmettere l'acqua della stessa cella prelevata dal basso, con un'opportuno filtro a carboni attivi e reimmettere in cella la stessa acqua
    in maniera tale da tenerla in costante movimento e filtrata, nella sua natura l'acqua non perde le sue caratterisriche chimiche anche dopo filtrazione tramite carboni attivi,
    semmai viene raffinata nel senso che non fa accedere macromolecole od alghe che la
    sporcano e ne cortocircuitano gli elettrodi, abbiamo o dovremmo avere solo un'acqua
    con disciolti i sali naturali micronizzati, meno invasivi ed egualmente catalitici. Ciò
    perchè intendo utilizzare qualsiasi tipo d'acqua anche raccolta da una pozzanghera
    se necessario senza dover incorrere nei disagi suddescritti. Pe quanto riguarda gli
    la pulizia degli elettrodi può esser montato nella cella un trasduttore ultrasonico di quelli che servono per disincrostare gli orologi e i gioielli noti come lavatrice ultrasonica
    che entra in funzione autonomamente tramite un sensore potenziometrico, ovvero
    duando gli elettrodi scendono sotto un determinato valore resistivo che ne provoca
    un più alto assorbimento di corrente. In tal modo oltre alla disincrostazione degli elettrodi avremo anche un certo fenomeno di sonofusione dell'acqua che migliorerebbe a mio avviso anche il processo elettrolitico. Ovviamente è tutto da provare, io vi ho
    solo esposto le mie congetture sulle direzioni in cui andrò a parare Kind regards.

  19. #19
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da wfcross Visualizza il messaggio
    Inserire tubo gas a valle filtro aria.
    Nel caso di motori turbo attenzione ai ritorni di fiamma. Oppure:
    Nel caso di motori aspirati con impianto a gpl (come nel mio) collegare tubo gas direttamente nel tubo gpl a monte dosatore di iniezione, con la precauzione di inserire una valvola di non ritorno tra l'apparecchio di produzione del gas (HHO) ed il tubo del gpl.
    Scusate ma mi sento in dovere di avvisare chiunque legga che è necessario apportare delle modifiche a quanto su esposto per esperienza personale:
    il tubo dell'uscita della cella va collegato a valle della scatola filtro aria subito dopo il filtro verso il condotto d'aspirazione, perchè come descrivevo prima avevo collegato il tubo della cella con una T al tubo d'adduzione del gas prima del dosatore iniettori, danneggiando dopo un po di Km il dosatore (rail) del gpl perchè arrivava anche acqua per depressione della cella. Per correttezza è giusto avvisarvi.

  20. #20
    Seguace
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    Ho comunque eliminato il problema dell'immissione dell'acqua insieme all'idroxy inserendo all'uscita della cella un filtro (tipo contabolle) ed all'ingresso della cella nella parte bassa una valvola di non ritorno collegata ad un bidoncino d'acqua, mantendo in tal modo lo stesso livello dell'acqua nella cella fin a quando non finisce l'acqua del bidoncino.
    Ciao a tutti

  21. #21
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    scusate, in pratica fate andare le vostre auto a idrogeno ?

    (27-11-08, 21:18)
    se è cosi si può avere uno schema pratico , compresi componenti ,di come va fatto ?
    Ultima modifica di gattmes; 28-11-2008 a 10:23

  22. #22
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    Quote Originariamente inviata da macgyver68 Visualizza il messaggio
    scusate, in pratica fate andare le vostre auto a idrogeno ?

    (27-11-08, 21:18)
    se è cosi si può avere uno schema pratico , compresi componenti ,di come va fatto ?

    Ciao Mac. Se leggi i post su "produrre hho da una vecchia batteria per auto" troverai diversi schemi anche pratici per la realizzazione.

  23. #23
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    si ho letto, è tutto di un estremo interessa, siamo di fronte a quello che da anni sembrava fantascienza, ora sembra un po come un negozio di hobbistica, se è cosi, con la consulenza di tutti nel forum perche non produrre un kit da distribuire in massa ?

  24. #24
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    Quote Originariamente inviata da macgyver68 Visualizza il messaggio
    si ho letto, è tutto di un estremo interessa, siamo di fronte a quello che da anni sembrava fantascienza, ora sembra un po come un negozio di hobbistica, se è cosi, con la consulenza di tutti nel forum perche non produrre un kit da distribuire in massa ?
    Gli amici del forum stanno mettendo bene a punto il sistema, nel frattempo io ho installato una cella nella mia auto, così tutti i miglioramenti e la ricerca teorico/pratica di sperimentazioni, ci permetterà di arrivare a qualche realizzazione veramente performante, per questo è necessario l'aiuto di tutti, compreso il tuo.

  25. #25
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    ti ringrazio per il coinvolgimento, spero si arrivi ad ottimi risultati,sono certo che di energie rinnovabili non inquinanti ce no sono molte, basta solo saperle usare, ma ci arriveremo, una damanda mi viene spontanea, forse stupida, quanta acqua serve per produrre idrogeno ? e l acqua deve essere cambiata ? nel senso , deve circolare nel serbatoio ?


 

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