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  1. #76
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    Quote Originariamente inviata da mammasat Visualizza il messaggio
    un consiglio a coloro che vogliono utilizzare l'hho sulla propria auto.. Non lo fate.. almeno non fino a quando nessun serio commerciante vi abbia fatto vedere le certificazioni del prodotto.. cari commercianti sprovveduti state trattando con idrogeno.. gas altamente infiammabile che necessita di dispositivi di sicurezza appropriati.. chi vende questi prodotti senza certificazione da un organismo competente di fatto è un irresponsabile e un fuorilegge..
    Su questo punto, come su molti altri,
    devo CONFERMARE ciò che dice mammasat...!!!!
    attenzione alle normative e alle leggi nazionali,
    se compro una cella da voi, e mi succede qualcosa....siate certi di avere un buon avvocato! :P

    ciao
    -D-

  2. #77
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    Note di Moderazione: nll
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    Se compro olio di colza e lo butto nel serbatoio poi vado a prendermela con il supermercato se succede qualcosa? Stiamo tutti sperimentando a nostre spese credo per avere un miglior futuro, anche se l'idea del risparmio utilizzando queste celle applicandole come boster io non lò presa mai in considerazione.

    YouTube - pwm modulato ver 05/WFC and HHO generator supply
    -In uno dei video di errico la cella produce 3 Lpm consumando circa 110 W (correggetemi se sbaglio ma sembra di leggere 13V A8.62) .

    Riporto le informazioni scritte dall'autore:

    With this ........ and HHO generator supply (International patent already acquired),you can all HHO generator running cool,and safe for 24 Hour without any problem.
    Questo alimentatore per WFC e Generatori HHO(Brevetto in corso di autenticazione),permette di far funzionare ininterrottamente e in regime di endotermia,qualsiasi dispositivo collegandolo alla batteria della vettura ,senza che questa vi pianti in asso scaricandosi,in quanto preleva solo pochi Amper da 8 Amp a 13.5 Amp a seconda della produzione che si desidera avere a partire da 180 Litri/ora fino a 300 Litri/ora.
    Otto mesi di sperimentazione,hanno partorito questo gioiellino,disponibile anche in kit.

    Se è lorenz l'autore ci spiegherà sicuramente.
    Saluti
    Daniele
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:19

  3. #78
    mammasat
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    Caro dany.. l'International patent altro non è che il brevetto internazionale ma non ha niente a che vedere con la certificazione. Il ertificato CE che deve accompagnare quasiasi prodotto destinato alla vendita viene rilasciato dal costruttore ma dopo avere effettuato test presso organismi competenti, per esempio i italia un otimo ente certtificatore è IMQ IMQ , qui il prodotto viene testato e viene rilasciata una cetificazione che in caso di richiesta delle autorità competenti andrà presentata.. cioè per omologare il prodotto per l'uso su autovetture il certificato è richiesto dalla motorizzazione civile.. il costo non è indifferente e si aggira sui 7.000 euro.. cari commercianti l'idrogeno è pericolosissimo e aldilà delle chiacchiere da comari contano esclusivamente i fatti.. saluti

    QUINDI.. nessuno vieta di vendere celle hho ma queste, prima d essere poste in vendita, devono essere necessariamente certificate da enti competenti. Pertanto i commercianti seri prima di tutto dovrebbero pubblicare il certificato e successivamente promozionare il prodotto..
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:21 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  4. #79
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    Si ma io nn devo installare su nessuna mia auto la cella.
    Voglio Capire se è possibile ottenere idrogeno con cosi poka energia. Se tutto questo è vero credo che si possano buttare al cesso tutte fonti alternative di tipo aria e sole perche qui cè da sbizzarrirsi come uno vuole.
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:20

  5. #80
    mammasat
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    Caro dany.. riprendendo ciò che scrivi.. "Se compro olio di colza e lo butto nel serbatoio poi vado a prendermela con il supermercato se succede qualcosa? Stiamo tutti sperimentando a nostre spese credo per avere un miglior futuro, anche se l'idea del risparmio utilizzando queste celle applicandole come boster io non lò presa mai in considerazione"..

    Il supermercato è il venditore e l'olio di colza è il prodotto in vendita.. quest'ultimo è certificato e sulla confezione è specificato l'uso sicuramente.. qualsiasi altro utilizzo al di fuori delle specifiche non rientra nelle responsabilità dell'azienda che produce il prodotto..

    La cella hho he acquisti HA un solo e specifico utilizzo, non ci puoi fare altro.. pertanto stai portando esempi che non hanno molto senso o come si suol dire ti aggrappi sugli specchi..

    La realtà e la verità è che ad oggi nessuna cella hho per auto è di fatto certificata.. per essere certificata sul CE del produttore deve essere presente ANCHE il marchio e l'identificativo dell'ente e cioè un numero, per esempio IMQ ha 0051..

  6. #81
    Seguace
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    Caro Mammasat,
    tu continua a fare l'inventore a Firenze,io a Firenze ho un contratto da 18.000 €,per un impianto "IMPIANTO" ad ossidrogeno per un Auto che andra' al MotorShow di ESSEN a Novembre per una multinazionale Italiana !!!,e intanto tu Dormi,ed il mio impianto è gia' in omologazione in Italia ed in Germania ,dove è in via di approvazione al TUV. Dove grosse Aziende produttrici di automobili,ne stanno valutando l'acquisto,e sicuramente non per pochi Euro.Il mio è un impianto che funziona 24 ore su 24 FREDDO,tu a questo risultato arriverai,quando sarai costretto a comprare l'utilizzo della mia applicazione.Tu continua a prendere in giro la gente con i tuoi sogni .Anzi guardate il suo video su YouTube dove fa accendere la Candela con il brodo di tacchino.Tu e l'altro tuo socio pensate di essere qualcuno.vuoi sapere una cosa ,i tuoi sogni si infrangeranno di fronte ad un mio brevetto che un giorno avro' il piacere di sbatterti sul muso.
    E poi,se sei perspicace ,ma non lo sei ,guardati attentamente l'ultimo dei miei video,va bene che tu con le unita' di misura inglese ,sei messo abbastanza male,forse imparerai qualcosa.
    Comunque,io sono all'attico e tu sei ancora nel sotterraneo,questo è il tuo valore.
    E questa è l'ultima mia comunicazione a inventori come te !!
    Amici del forum, chiedo scusa umilmente a voi !!e all'amministratore .
    Cordialita'

  7. #82
    mammasat
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    Dany .. ti posso assicurare che l'OU esiste .. è solo questione di come è progettata e costruita la cella.. cioè meccanica di precisione... non ci sono segreti.. ci sono già persone che con il semplice mio suggerimento di isolare l'elettrolita hanno ottenuto brillanti risultati.. poi ognuno ci mette il suo. il concetto può essere sviluppato non è che funziona solo in un modo ma ci possono essere varianti..

    Lorenz.. mi fai solo sorridere...
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:22 Motivo: Unone messaggi consecutivi dello stesso utente

  8. #83
    paz
    paz non è in linea
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    YouTube - HHO SWISS INOX 6 SUPERCELL VARIABLE SIZE questo video è stato realizzato da una persona che non gliene frega niente del lucro o comunque meno di altri. Ve lo mando perchè penso possa tornarvi utile alle vostre sperimentazioni sull' idrogeno.
    il suo nome è "ammanninox" ed in totale ha pubblicato 8 video (devo ancora vedere gli altri).
    Il problema, o meglio, il mio problema è che parla inglese se sapete qualche indirizzo di qualcuno che possa subtitolarlo, magari gratis (PAROLONE), ve ne sarei molto grato.
    se volete vi quoto tutti...per parcondicio.

  9. #84
    Pietra Miliare
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    Dear friends
    Almeno per le mie conoscenze in fatto di HHO ci son tanti parametri che mi sfuggono dei vostri post. Nessuno ad ora ha mai parlato di flasback flame arrestor, di valvole di non ritorno, di pcv enancher, di hho enhancer, di pompe, di filtri e radiatori. Sopprassiedo sul fatto di cialde ultrasoniche e di laser e confinamenti magnetici di plasma su cui ho pututo solo dare dei brevi e timidi
    accenni in quanto in esordio di sperimentazione che parrebbe promettere bene
    senza trarre conclusioni premature di sorta. Invece invidio chi sfreccia in panda
    od altre macchine, immettendo il gas HHO nel tubo dell'aria della macchina, sarà
    perchè io non adotto più questa prassi da diverso tempo ma, emulsiono l'hho
    con carburante fossile e mi son fermato all'ottanta per cento di risparmio energetico con un elettrogeneratore cavia. Mentre molti di voi stipulano già
    contratti di migliaia di euro ed espongono i loro manufatti negli Stati Uniti ed in
    Germania, mi sento come una noce dentro il sacco però agli amici e conoscenti offro il caffè al bar e gli invito pure a pranzo. Dear Paz, considerato che son un tuo ex collega di carpenteria in ferro ed ancora mi occupo di ferro e forgiatura in privato ti fornisco l'indirizzo su dove acquistare la torcia hho ad un costo decente, ti mandano anche l'ugello di ricambio, poi ti dico anche come dovrai intervenire
    per i ritorni di fiamma, devo solo correggere una cosa, la temperatura di fiamma non supera i 132°C ma fonde il il tungsteno è un'anomalia che proverai. Kind regards.

  10. #85
    Pietra Miliare
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    bravo shardana...metodo PANTONE, cosi
    VERS UNE POLLUTION ZERO

    ??perche' cercare qualcosa per allungare (la resa) del combustibile fossile, quando il semplice sistema gia' c'e??

    CREDO da opinionista, ma con un OTTICA disincantata, e tecnica....

    che l' unico motivo valido per proseguire la ricerca in questo campo sia....
    l' Over Unity, per l'abbandono TOTALE dei combustibili fossili nella automotive...
    il campo piu difficile...

  11. #86
    Seguace
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    Lorenz...Belli i tuoi video,complimenti!!!


    Ciao

    paz.....bel videoooo

    Il tipo svizzero bazzica su questo forum,se nn ricordo male.Forse su queste pagine ha trovato vari spunti!!!!

    X mammasat: La sua cella è come la mia"in costruzione"però piu bella
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:23 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente
    Framoro...

  12. #87
    Seguace
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    Cario Paz,
    manco a farlo apposta,Ammaninox,e' un grande mio amico,ed e' l'unica persona seria,che fa queste cose per divertirsi,ha solo un armadietto dove conserva tutte queste belle cose che realizza,a differenza dei chiaccheroni italiani qualcosa la fa.(Questo signore parla cinque lingue ).

    RIDI Mammasantissima RIDI
    Ride meglio chi ride per ultimo
    Adios
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:24 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  13. #88
    mammasat
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    Lorens.. tra il dire e il fare cè di mezzo er mare... la strada è irta e ciottolosa..

  14. #89
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    E' vero che anche Michelangelo e Leonardo liticavano furiosamente,ma almeno per ora un po' di modestia?
    Marco
    Guardare indietro per andare avanti.

  15. #90
    paz
    paz non è in linea
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    ti ringrazio in anticipo per le informazioni che vuoi mandarmi e successivamente ti cumbido pure un vino. (non capisco bene la questione dei 120° centigradi.)
    ti mando la pagina dove mi sono informato io. è parecchio dettagliata ed abbastanza scorrevole Ossidrogeno - Wikipedia.

    ops non ho messo il destinatario: shardanaelettronica
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:25 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  16. #91
    Pietra Miliare
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    Dear friends
    Per Paz e per tutti, cercate su ebay il seller thailandese "siambkk" ed acquistate
    da lui il miglior "PWM pulse wave" sinora mai concepito prezzo 46,00 euro 30Ah
    da lui acquistate ad occhi chiusi l' "hho torch" vi manta anche l'ugello di ricambio,
    lo pagate €46,54 ma per i ritorni di fiamma dovrete infilare della lana di bronzo
    o, in mancanza lana d'acciaio, dentro il rubinetto del tubo proveniente dal bubbler. Per mirurare la temperatura della fiamma fatelo con "digital non-contct
    thermometer laser" che trovate du ebay da "easylifeproducts" di Hong Kong al costo di €15,61 e visto che ci siete da quest'ultimo seller acquistate un ph-meter
    digitale. La temperatura della fiamma hho torch non supera i 132° e non scotta
    passandola velocemente sul palmo della mano ma fonde il tungsteno ironia della
    sorte. Ora ho regalato ad alcuni amici del forum quasi tutte le celle (non vendute
    proprio regalate) poichè sto pensando ad una nuova concezione di nuove celle
    di nuova concezione con l'uso di ultrasuoni, laser e fulmini, di cui mi astengo per ora di fornirvi notizie poichè ancora in fase congetturale. Un grosso spunto me
    lo ha dato l'ing. Mammasat col quale v'è scambio di vedute e sopprattutto gli
    amici Campani ad incominciare dal dott. Damasco, con cui s'è parlato anche di
    motori Stirling e di celle Peltier solo per una valutazione sommaria ma, ancora
    niente che possa esser declarato a mò di invenzione ed ancora niente che possa esser messo nero su bianco, è tutto da sperimentare ancora, vogliamo mandare
    definitivamente in pensione i carburanti fossili. Sia il mio tempo che quello dell'ing. Damasco son contingentati da vicissitudini personali anche perchè non
    abbiamo fretta di vendere a nessuno le nostre idee, avremmo bisogno invece
    di persone con fosforo nel cervello che ci vengano a suggerire qualche stratagemma come pochi ve ne sono fra voi. In genere prima di vendere si
    dovrebbe fare un'indagine sulla funzionalità della merce che si vuol vendere
    ed un indagine di mercato sui possibili acquirenti. Io non posso vendermi le case
    i terreni e le macchine ed investire il ricavato in una cosa in cui credo solo io,
    occorre che siano in tanti a crederci. Io la vedo così. Kind regards.

  17. #92
    amir
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    Ossidrogeno - Wikipedia:
    L'Ossidrogeno è una miscela di gas di idrogeno e ossigeno tipicamente nella proporzione atomica di 2 a 1, la stessa dell'acqua.[1] A temperatura e pressione normali l'ossidrogeno brucia quando l'idrogeno si trova tra il 4% e il 94% del volume totale,[2] con una fiamma alla temperatura di circa 2000 °C.[3]

    shardanaelettronica:
    "La temperatura della fiamma hho torch non supera i 132° e non scotta ma fonde il tungsteno"

    Ci sono delle cose che si spiegano ed altre che non si spiegano, questa è una che non si spiega

    amir

  18. #93
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    Quote Originariamente inviata da amir Visualizza il messaggio
    "La temperatura della fiamma hho torch non supera i 132° e non scotta ma fonde il tungsteno"

    Ci sono delle cose che si spiegano ed altre che non si spiegano, questa è una che non si spiega

    amir
    Come è stata misurata la temperatura di fiamma (132°) ?

  19. #94
    Seguace
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    Forse questo può svelare il mistero, si tratta alla fine di corrosione accelerata
    ossitaglio-taglio-termico


    Note di Moderazione: nll
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    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:26

  20. #95
    Pietra Miliare
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    Kind friends
    Mi date l'impressione che non leggiate o leggiate superficialmente senza capire
    il senso di ciò che è scritto. Ma come, vi ho dato persino l'indirizzo ed il costo
    del DIGITAL NON-CONTACT THERMOMETER LASER" ed ora mi venite a chiedere
    come ho fatto a misurare i 132 gradi della fiamma della torcia? Andatevelo a vedere su ebay c'è pure la figura chissà vi rimanga più impressa. Ho misurato
    con quel termometro, non certo con il termometro usato per misurare la febbre
    o col mettondo il dito sotto la fiamma. Kind regards.

    ops "o mettendo il dito sotto la fiamma"
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:28 Motivo: Unione messaggi consecutivi dello stesso utente

  21. #96
    amir
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    Predefinito ossitaglio e dintorni


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    Precisiamo subito che l'ossitaglio, nella sua versione classica più semplice e più diffusa, ottiene il sezionamento per combustione senza portare a fusione il metallo e si applica praticamente solo agli acciai comuni e debolmente legati.

    Perché, o lukapat, dici che questo può svelare il mistero? Conducimi passo a passo se ti fa voglia, lungo la via che porta alla comprensione di questo fatto strano.

    Io personalmente, ho tagliato metalli con il cannello ossiacetilenico e con la cosiddetta pinza da taglio, e calcestruzzo, cemento armato e acciaio comune di forte spessore ed ho informazioni sulla famigerata lancia termica.

    Ti posso assicurare che è vero quanto si dice nel sito da te linkato, che l' ossitaglio ottiene il sezionamento per combustione senza portare a fusione il metallo, ma questo non implica che non si sviluppino alte temperature.

    Prima di procedere lasciami esporre come, non secondo il mio parere, ma secondo la mia esperienza, guadagnata lavorando con i metodi che vado ad esporre, funziona la faccenda dell' ossitaglio.

    Dovendo tagliare di acciaio di spessore non piccolo, quando non sia importante la precisione del taglio e le alterazioni generate da forte calore, o dove non siano impiegabili sistemi più semplici/sicuri/economici, si usa il cosidetto cannello da taglio.

    Esso è formato da varie parti, ha un rubinetto per il gas combustibile, un rubinetto per l' ossigeno, ed un rubinetto per l' ossigeno di taglio.
    L' ossigeno di taglio segue un percorso ad esso riservato.

    L' ugello dal quale fuoriescono i gas ha una conformazione particolare:
    la parte terminale, dal lato dove si forma la fiamma, mostra una corona di forellini, ed al centro di questa corona vi è un altro foro.
    Questo foro centrale è il foro dal quale esce l'ossigeno di taglio, mentre dai forellini della corona esce la miscela ossigeno-gas combustibile.

    L' accensione di questo cannello deve essere eseguita secondo una certa procedura, importante sia per la funzionalità che per la sicurezza dell' operazione.

    Una volta accesa la fiamma, sia essa ossiacetilenica, ossidrica o ossipropanica, la si regola alla sua massima temperatura mediante la regolazione del flusso di ossigeno.

    La fiamma ossiacetilenica e quella ossipropanica so per averle fatte funzionare, che vanno portate a formare un dardo blu, questo dardo blu a sua volta mostra alcuni particolari ai quali bisogna prestare attenzione, per tagliare deve essere regolato più piccolo della sua massima dimensione, e deve essere con una punta acuta e appena instabile, mentre per saldare l' acciaio comune deve essere più lungo possibile, compatibilmente con la massima stabilità della punta, la quale in queste condizioni risulta circa semisferica.

    Della fiamma ossidrica posso solo dire che l' ho vista funzionare, nell' occasione non mi potei avvicinare perchè ero ragazzino in compagnia di coetanei, e l' operatore aveva messo il suo garzone a baluardo contro la nostra invasività, temendo forse non a torto che intendessimo togliergli il pensiero di rimettere a posto gli attrezzi, appropriandocene noi stessi.

    Con questa fiamma, la cui temperatura nel punto più caldo può raggiungere se non ricordo male i 3000°C nella fiamma ossiacetilenica, ed i 2600°C in quella ossidrica, si porta al calor bianco il punto del pezzo da tagliare.

    In caso di forti spessori, occorre avere una mano molto ferma, il che si ottiene solo con un esercizio continuo;
    una testa da taglio che operata a mano permette di tagliare fino a 30 mm di acciaio comune, montata su un ossitomo automatico, che non ha indecisioni, può tagliare anche 150 mm.
    Inoltre conviene iniziare a scaldare il pezzo su qualche angolo, o taglio, o punto di minore spessore.

    Allora, per accendere questa fiamma prima si apre leggermente il gas, si aspetta qualche istante che i condotti abbiano evacuato l' aria eventualmente presente in essi, poi si avvicina all' ugello una fiamma, o si produce vicino ad esso una scintilla.
    Nel caso del cannello ossiacetilenico, si accenderà una fiamma poco vivace, giallastra e molto fumosa, si aprirà allora lentamente il rubinetto dell' ossigeno. Il rubinetto dell' ossigeno va aperto lentamente perche sennò la fiamma viene come soffiata via e si spegne.
    Via via che aumenta il flusso dell' ossigeno la fiamma si fà piu stabile e luminosa, poi diventa sempre più turbolenta e meno luminosa ed al centro di essa si forma una zona blu, questa si chiama dardo ed è il punto più caldo della fiamma.
    Poi si aumenta a poco a poco la fiamma, sempre tenendola in condizione di dardo a punta e corto, fino a che la fiamma inizia a diventare irregolare e si accende a diversi mm di distanza dall' ugello.
    A questo punto si riduce un pò la famma, e si inizia a scaldare il pezzo, preferibilmente su un angolo o su una punta;
    quando il pezzo è al calor bianco, si apre con cautela il rubinetto dell' ossigeno di taglio, questo getto di gas avviene all' interno della corona di fiamme che tiene caldo il pezzo, se l' apporto è moderato l' acciaio inizia letteralmente a bruciare, il calore di questa combustione insieme a quello della fiamma scalda altro metallo, che inizia a fondere, a quel punto si apre ancora di più il getto dell' ossigeno di taglio, se si è scelto la giusta testa di taglio, se la fiamma è regolata giusta, se il pezzo è regolare e pulito, e se la mano è ferma si può chiudere il gas e l' ossigeno di fiamma, e continuare a tagliare con il solo ossigeno di taglio.
    Quando si riesce a fare questo, si prova una grande soddisfazione per la propria bravura.

    Informo che per fare queste cose bisogna ben proteggersi dal calore, dal rumore, dai fumi, dalla forte luce, e dagli schizzi di metallo fuso, oltre che prevedere come reagirà la struttura al taglio che si sta praticando.

    Anche lo spegnimento della fiamma deve esere eseguito seguendo certe regole, o si rischiano ritorni di fiamma che possono fondere il cannello stesso o farlo esplodere.

    Descriverò nel prossimo post come è costituta e come funziona la "pinza da taglio", nome fuorviante ma con questo nome conosco tale attrezzo, e la "lancia tèrmica", come descittami da chi dichiarava di averla vista fare, e come trovai su un sito del quale ho perso le tracce.

    amir
    Ultima modifica di nll; 03-11-2009 a 00:27

  22. #97
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    Shardana, occhio che i pirometri ad infrarossi leggono in base all'emissività del materiale: in certe applicazioni ho dovuto scartarli per l'inaffidabilità della misura. Se possibile, utilizza almeno quelli a due bande di misura.
    Aggiungo che in altri casi li ho scartati invece per la tendenza a leggere lo strato più vicino, che può essere a temperatura diversa dal cuore del materiale.

  23. #98
    Pietra Miliare
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    Kind sir
    ho paura che non stiamo parlando della stessa cosa o forse non ci siamo capiti
    abbastanza. Dear Amir quello di cui parlo io non è un cannello ossidrico comune
    infatti non ha una corona di forellini, ma un solo forellino quasi invisibile ed è
    lungo e grosso quanto un pennarello per marcature, tutti lo potete andare a visionare con tanto di filmato su ebay all'indirizzo che vi ho dato se poi lo
    comprate, costa 46€, poi se comprate anche il termometro laser sempre all'indirizzo che vi ho dato io (la batteria 9volt non è compresa) lo pagate circa
    16 euro e constaterete di persona che la fiamma della torcia non supera i 132°C
    in qualche momento 133° ma anche 136° ammettiamo anche 140° non vi ustiona
    passata velocemente sul palmo della mano, provate invece a far la stessa cosa col cannello ossidrico eheheh. Oppure dopo aver fuso una lattina di coca cola
    con l'hho torch provate a posare l'indice sopra il fuso. Vi sto parlando di cose
    serie e sopprattutto di prodotti seri che vi costano meno d'una serata in discoteca
    a farvi depauperare il cervello e i visceri da quella musica tribale ed ossessiva ed anche meno di un pieno di benzina e, vi giuro che ne val la pena provare per
    credere. Confermo 132° C alla fiamma, 2500° se toccate la barretta di tungsteno
    con le dita. Non vi sto parlando della moltiplicazione dei pesci e dei pani, vi parlo
    di miracoli che potrete fare anche voi anche spendendo poco senza le suggestioni dei filmati di you tube che a me per vederne uno da 5 minuti mi ci vorrebbe una giornata a causa della connessione lenta di cui dispongo. Gentili riguardi.

  24. #99
    amir
    Ospite

    Predefinito la pinza da taglio

    Questo nome l' ho già detto è fuorviante, fa venire in mente una pinza che taglia come una trancia o qualcosa del genere,
    invece è una specie di pinza da saldatrice elettrica, ma ha molte particolarità, che vado a descrivere come le ho viste nell' unico modello da me usato.

    E' formata da un manico molto massiccio, il cavo di alimentazione ha un diametro di circa 30 mm all' esterno dell' isolante, che è molto spesso;
    parallelo al cavo della corrente, c'è un tubo che porta ossigeno alla pressione di 3-6 bar relativi;
    questo tubo è intercettato da un rubinetto a leva, che ubbidisce ad una legge di apertura non lineare;
    la pinza porta un elettrodo di una specie di carbone, molto omogeneo, non durissimo, fragile, colere grigio molto scuro;
    questo elettrodo è cavo, diametro esterno circa 10+ mm, diametro interno intorno 4 mm;
    l' elettrodo va inserito in una specie di mandrino, che poi viene serrato mediante una ghiera di plastica;
    per inserire l' elettrodo nel mandrino, bisogna forzarlo attraverso il foro di una guarnizione fatta di una specie di tela gommata, fatta in modo che si possa cambiare facilmente, dato che si brucia spesso;
    lungo l' asse del mandrino corre un condotto che convoglia l' ossigeno, modulato dal rubinetto a leva, all' elettrodo cavo;
    la pinza viene alimentata a corrente continua, intorno a 600 A - 20 V, non ricordo quale polo alla pinza e quale alla massa.

    L' uso di questo attrezzo porta in primo piano non il piacere di controllare un processo che richiede attenzione e precisione e pazienza e costanza, ma quello di poter gestire con poca fatica una grande potenza.

    Dopo essersi ben bardati con cappuccio e grembiule in crosta, guanti in crosta con lo strombo, cuffie e mascherina antipolvere di buona qualità, controllato che i pantaloni passino fuori degli scarponi, onde nessuna scintilla trovi la via per infilarvisi, ed indossato occhiali avvolgenti, e dopo essersi cinta la testa della fascia che sostiene la maschera che a sua volta porta il vetro inattinico, ed il suo scudiero il vetro temperato trasparente, destinato a incrostarsi ben presto di schizzi e depositi, e di questo suo ineccepibile servizio verrà ricompensato con l' essere avvolto in in sudario di carta di giornale, onde coi suoi spigoli non buchi il sacchetto della spazzatura;
    dopo essersi vestiti dunque, e consapevoli e pensanti a quello che stiamo facendo, si avvicina l' elettrodo (lungo da nuovo circa 30 cm) al pezzo;
    ciò scatena un arco elettrico che se uno non ci è preparato balza indietro, con ciò interrompendo il contatto ed obbligandosi a ripetere questa raffinata procedura.
    La procedura è delicata perché nel momento in cui scocca l'arco elettrico succedono un sacco di cose tutte insieme, e gli adattamenti vanno fatti molto rapidamente e con grande precisione.
    La cosa più importante è aprire rapidamente l' ossigeno di taglio, altrimenti l' elettrodo si surriscalda si infragilisce si rompe e ce ne vuole un altro. Non è tanto per il costo dell' elettrodo, quanto per il tempo che scorre senza risultato.
    Però se si dà troppo ossigeno il pezzo si raffredda... comunque una volta partiti quando si sfonda dalla parte opposta del pezzo, c'è un getto di gas caldissimi mai e poi mai ci metterei una mano.
    Ultima modifica di amir; 04-04-2009 a 04:28

  25. #100
    Pietra Miliare
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    Messaggi
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    Predefinito

    Dear Livingreen
    Hai perfettamente ragione che i pirometri ad infrarossi possono avere qualche
    margine di minima percentualità in più o in meno al reale ma io ho misurato il calore alla fiamma non certo all'oggetto fuso anche perchè la scala del pirometro menzionato credo non vada oltre i 250° centigradi quindi non potrei mai misurare nemmeno la temperatura di fusione dello stagno poichè mi andrebbe a fondo scala, per questo ci son termometri molto più sofisticati e costosi ma, qui ci
    rivolgiamo ad un pubblico di persone ingegnose ma di poche risorse che vorrebbero sperimentare con cose serie con i pochi soldini che si trovano in tasca
    ed io ho indicato loro degli stumenti seri ed acquisibili con poche risorse per far
    provare anche a loro l'emozione del miracolo come prima di loro ho provato io e
    vorrei ne fossero tutti testimoni parimenti. Un piccolo appunto, ragazzi e uomini
    del mondo, lasciate a parte le inimicizie e preparatevi per le feste di pace che si
    approssimano per tutta l'umanità, credenti e non, tutti avranno giustizia a qualunque professione religiosa appartengano purchè PURI DI SPIRITO. Gentili
    riguardi.


 

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