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  1. #26
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    Predefinito Bravissimo!

    Bravissimo! Veramente un ottimo lavoro, complimenti. Peculiare anche quanto riscontrato da te riguardo all'inclinazione della cella e la produzione di gas.
    Adesso aspetto di conoscere i tuoi risultati una volta messa la cella in auto.
    A presto!

  2. #27
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    Caro Sandro-Meg, sei sicuro di aver usato 300 gr. d'idrossido
    di potassio con 1 lt.di acqua,mi sembrano troppi,fammi sapere,
    perchè io hò delle celle simili e ne uso al max.10-12 gr.

  3. #28
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    Si Giopi, con quella concentrazione hai la minima resistenza dell'elettrolita.Sinceramente mi sono fidato dalle informazioni che si trovano in giro e da qualche prova eseguita da me.In giro si legge che il top sia il 28 % per il KOH (280 grammi di KOH su 720 ml di acqua).
    Logicamente poi devi lavorare con un pwm o un alimentatore regolabile per regolare la corrente assorbita dalla cella.
    Se hai una dry-cell prova a vedere se anche te aumenta la produzione di hho lavorando in orizzontale.

    Xsl2180
    Grazie ma ancora non ho fatto nulla.

  4. #29
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    Caro Sandro-Meg,anchio hò notato il fenomeno inclinando
    le celle,ma aumenta di conseguenza anche l'amperaggio.
    Inoltre hò saputo da un Australiano,che usando l'acido solforico
    naturalmente in proporzione,si hà un incremento notevole di HHO,
    però io non l'hò ancora provato,ma presto lo proverò.
    C'è anche chi dice che alimentando la cella senza piastre neutre,
    con un Voltaggio basso, circa 3 o 4 volt a corrente costante
    non PWM,si hà produzione di HHO senza riscaldo della cella.
    Sono tutte cose da provare e verificare.Un saluto da "giopi-areand".

  5. #30
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    Acido solforico....troppo pericoloso.
    anchio hò notato il fenomeno inclinando
    le celle,ma aumenta di conseguenza anche l'amperaggio
    No la corrente la faccio rimanere fissa (uso un alimentatore variabile) , quello che varia e' logicamente la tensione che sale leggermente a causa della maggiore resistenza offerta dalla superficie di contatto delle bolle/schiuma rispetto al maggior volume occupato dall'acqua tra le piastre nel caso della cella verticale.
    Quindi esiste un aumento di potenza ma sinceramente ne vale la pena rispetto alla quantita di hho prodotto. Inoltre posso aumentare l'amperaggio incrementando la produzione di hho in maniera proporzionale, cosa che con la cella in verticale non si riesce ad ottenere (il rendimento cala vistosamente aumentando l'amperaggio).
    Sembrerebbe che le bolle abbiano una minore resistenza a risalire poiche' tra le piastre non esiste piu' una colonna d'acqua verticale ma un miscuglio di bolle/schiuma. Logicamente anche cio' facilita la produzione di hho.
    Strano ma non avevo trovato da nessuna parte questo semplice accorgimento.
    Prova ma dovresti avere un alimentatore variabile o un pwm per riuscire a capire quello che sta accadendo nella tua cella.
    Fammi sapere.

  6. #31
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    Caro Meg,ti spaventa l'acido solforico,pensa a quello che hai nella batteria.Naturalmente si parla di una percentuale molto bassa.
    Per quanto riguarda gli alimentatori variabili ed i PWM,non mi mancano;ora mi son fatto fare un PWM con un programmatore
    dove posso scendere a frequenze molto basse,perchè le frequenze a cui vanno quelli che si trovano in commercio sono secondo mè troppo alte,ed io non hò visto variazioni di produzione,quindi non servono a niente.Inoltre bisognerà registrare la temperatura dell'elettrolita,quando sono inclinate,
    diritte io hò registrato dopo tante ore max.35 C°.Nel mio
    impianto hò inserito anche un contaore per registrare i dati nel tempo.A risentirci quando ci saranno novità."giopi-areand"

  7. #32
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    Poiche' qui si dovrebbe parlare dei soli sistemi HHO sui motori, ho spostato in un altra sezione le prove fatte con la cella tramite il PWM:
    Alimentazione PWM e info per la DRY-CELL

  8. #33
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    ho letto la discussione e trovo molte cose interessanti, però direi di chiarire un po' di cose e chiedervi come state procedendo.
    Parlando i motore benzina sappiamo che il rapporto stechiometrico ideale è di 14,7:1, ovvero 14,7 parti di aria e una di benzina, quindi se immettiamo hho in aspirazione la sonda lambda rileverà una maggior quantità d'aria e pensando ci sia una carburazione magra ingrassera la miscela vanificando qualsiasi possibile miglioramento dei consumi. Per evitare questo problema viene montato l'emulatore sonda lambda che ha lo scopo di innalzare il segnale in uscita dalla lambda per far credere alla centralina che la carburazione non sia troppo magra, però come regolate questo emulatore?!?!? come fate a sapere se la carburazione è corretta o no?vorrei sapere in base a quali fattori regolate il segnale in uscita dalla lambda o se sapete di quanto varia la carburazione immettendo hho in aspirazione, perchè modificare eccessivamente il segnale della lambda porta ad una miscela troppo magra e quindi un innalzamento della temperatura di combustione e un bel buco nei pistoni! riguardo invece la seconda lambda, ovvero quella dopo il catalizzatore, ha il semplice scopo di verificare appunto il corretto funzionamento del catalizzatore e se dovesse dare problemi la soluzione piu semplice è quella di togliere la lambda dalla marmitta, metterla dentro una scatoletta e lasciarla attaccata da qualche parte sotto la macchina, in questo modo non darà noie.

  9. #34
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    Gia’ il problema che mi ero posto dall’inizio era di quanto modificare il rapporto stechiometrico (air fuel ratio) senza stravolgere il funzionamento del motore con conseguenze tragiche.
    Un’altro problema sta nel fatto che la produzione di hho e’ sempre uguale a qualunque numero di giri e quindi una variazione a/f che puo’ andare bene ad un determinato numero di giri non va bene per un altro.
    Un compromesso che vorrei provare e’ quello di ‘tarare’ il sistema sui 3000 giri.
    L’idea era quella di misurare il tempo di iniezione medio sui 3000 giri (tramite oscilloscopio) con il motore caldo (sensori stabili) e senza accendere la cella. Poi ,accendendola con una produzione di circa 1 Lpm, modificherei il rapporto a/f con l’emulatore fino a non ritrovarmi il valore medio di iniezione trovato precedentemente.
    In questa maniera e sapendo che la maggior parte del tempo il motore dovro’ farlo lavorare sotto i 3000 giri, scongiuro il problema di rapporti a/f elevati che possono bucarmi il pistone, anzi a basso numero di giri il rapporto a/f dovrebbe essere piu’ basso (carburazione grassa).Il problema e che guidando devo ricordarmi di non salire troppo con i giri poiche’ la carburazione potrebbe diventare magra con i conseguenti problemi.
    Comunque vediamo quali valori riusciro’ a trovare e, soprattutto, se realmente il fatto di consumare piu’ benzina era dovuto al fatto della sonda lambda che segnalava troppo ossigeno o ad altri motivi (il consumo di 19 A di corrente non sono pochi ).
    Penso che in questa maniera dovrei vedere sia se l’hho realmente riesce a falsare la lambda anche con una quantita’ minima di gas e sia se esiste qualche risparmio di carburante (logico se cambio il rapporto a/f..)
    Qualche suggerimento oltre a quello di lasciar perdere ….
    Certo e’ che avere una macchina euro 0 sarebbe stato tutto piu’ facile.
    Ultima modifica di sandro-meg; 14-12-2009 a 17:05

  10. #35
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    Un mio parere (da scettico, che cerca di ragionare oggettivamente):
    Se partiamo dal presupposto che l'aria per la corretta carburazione è una quantità X, e se chiamiamo Y la quantità di HHO (cioè l'insieme di A parte di H2 e di B parte di O2), possiamo affermare (non essendo presente sovra-alimentazione che spinge lo HHO) che la quantità di aria che entrerà nei cilindri sarà pari a Z=X-Y, restando costante il volume di gas (somma di aria e HHO) che può entrare nei cilindri una volta stabilita la carburazione.
    A questo punto possiamo presupporre che la quantità Y di HHO (essendo in rapporto stechiometrico) può bruciare completamente ridando acqua + una quantità di energia utilizzabile; la restante parte Z di aria conterrà al suo interno circa il 20% di O2 che può reagire con una certa quantità di benzina Q.
    Se ammettiamo che tutto lo HHO si è trasformato in acqua, la % di O2 nei gas di scarico dovrebbe essere minore e di conseguenza la sonda lambda dovrebbe diminuire l'afflusso di benzina per riportare il rapporto di miscela al valore corretto.
    Ma di contro c'è da considerare il bilancio energetico, se ipotiziamo che la quantità di benzina Q (prima citata) è un 15% inferiore al normale, l'energia da essa generata + l'energia generata dalla combustione del HHO devono essere sufficienti per far muove l'autovettura alla medesima velocità ed in più deve essere sufficiente a generare lo HHO, se così non fosse (come sospetto fortemente) ecco che è richiesto un surplus di benzina per generare l'energia mancante.

  11. #36
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    Purtroppo non sono un chimico e non so se il tuo ragionamento e' esatto.
    Quello che penso e' che 1 Lpm sono veramente pochi iniettati in un motore e non so quali risultati puo' dare. Si trovano in rete documenti (seri) di iniezione di H2 nei motori con volumi decisamente piu' elevati di 1 Lpm ed effettivamente si portano dei benefici. Ora il test che voglio fare e' solo quello di vedere se i vari elettrolizzatori che si vedono e si comprano in rete (una moda) fanno quel che dicono o meno.
    Ci sono utenti che dicono di si,altri dicono di no altri forse..... a questo punto voglio provare personalmente e vedere che succede.
    Anzi se qualcuno ha un documento serio sulla iniezioni contemporanea di H2 e O2 in basse quantita' e in rapporto stechio in un motore ice ,e' il benvenuto.

  12. #37
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    Forse la soluzione potrebbe essere far mappare la centralina per posticipare l'anticipo d'accensione di qualche grado, così come indicato in alcuni documenti (pdf.14).

  13. #38
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    Certo ma sempre se quella piccola quantita' puo' dare qualche risultato.
    E' chiaro se rimappo l'auto a banco e,anche senza hho, avro' consumi e prestazioni diversi. Filtri aria, additivi , modifiche alla carburazione, modifiche ai sensori,etc. etc. sono tutti trucchetti che modificano il funzionamento del motore, ma poi una eventuale variazione del funzionamento del motore e' dovuta all'hho o a tutti gli 'accessori' ?
    Se l'iniezione di idrogeno (e anche acqua) migliora il rendimento di un motore (confermato da vari studi e non da hobbisti o venditori di fumo), le piccole quantita' di hho autoprodotto, puo' aiutare ?
    E' questo il punto secondo me.

  14. #39
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    salve a tutti,
    Volevo intanto complimentarmi per il lavoro svolto, e darti il mio contributo.
    Secondo me non carburerai mai bene la macchina, proprio perchè la quantità di aria varia a secondo dei numero dei giri, mentre se tu produci hh0 sempre nella stessa misura se hai fortuna azzecchi la caburazione solo per un certo numero di giri.

    Potresti semplicimente utilizzare la modulazione in pwm con il numero dei giri, cosi più la macchina sale di giri più la cella produce hho, e regolare la sonda lambda (sempre nell'ipotesi che tutto sia lineare"pwm-hho e aria-giri" ma non credo).
    Ora il sisitema sarebbe perfetto se quando l'auto sale di giri la produzione sale istantaneamente, mentre non è cosi, in accelazione l'auto avrà meno hho di quanto ne vorrebbè, e lo stesso in decelerazione, quindi un altro sistema sarebbe avere un contenitore a pressione di hho con una valvola in uscita che si regola con i numero dei giri (un iniettore in poche parole) e una pompa che prende hho dalla cella e mantiene costante la pressione nel contenitore...

    Ma forse è un pò troppo spinto...

    che ne dite?

  15. #40
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    Ciao Andrea. La mia idea è quella di raggiungere la produzione di HHO tale che possa far girare al minimo il motore e quindi modificare l'iniezione di carburante (nel mio caso GPL) per fare andare di conseguenza il motore anche a pieni giri; ma sono consapevole che per fare andare al minimo solo con HHO il mio 2.000 cc A.R. sarà una grande impresa.

  16. #41
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    non puoi fare andare solo con idrogeno... devi mischiare con aria, altrimenti diventa molto complicato.

    Cmq al minimo un 2000 dovrebbe consumare sui 3-4litri minuto, ma cmq quando poi acceleri il motore chiede più aria, e come fai? la sonda che hai rimpostato per il minimo gli fa credere che la carburazione agli alti è secca e quindi immette più carburante e addio risparmio...

    Secondo me si deve modulare l'iniezione dell'idrogeno in accelerazione e in decelarione in modo da avere sempre una carburazione buona...
    sbaglio?

  17. #42
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    Il tuo è lo stesso metodo adottato da Lorenzo nella sua Z-idro

  18. #43
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    si ma ancora è in fase di ideazione... sono uno studente e ancora non ho una macchina da esperimenti, la mia ragazza si è proposta, ha una bravo 1400 12v... che fà si e no 9-10 a litro... per fortuna che è a gpl...

    Cmq per ora sto pensando alla cella, ho visto in america uno su ebay che vende piastre di 316l a poco"relativamente, vuole 1,65dollari a piasta da 0,7mm 15cm x 15cm.
    Sapete dove prendere a di meno? altrimenti vorrei prendere una 40ina... in modo da poter avere una ottima produzione per poi dosarla a seconda dei giri...

    Per quel che riguarda sandro ho letto che un litro dovrebbe andare bene per un 2000 ma con un correttore di lambda.
    Che impianto gpl hai? dove inserisci il gas?

  19. #44
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    Ciao Andrea insieme alle piastre potrebbe essere conveniente acquistare le guarnizioni piastra-piastra, se le trovo le acquisto anch'io. Il mio impianto a GPL è un Landi Renzo.

  20. #45
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    ciao, intendevo che tipo di impianto hai, la mia dovrebbe essere del tipo vecchio, cioè il motore si "tira" il gpl, mentre le macchine nuove hanno l'iniettore, che lo pruzza sopra la valvola.

    ti mando il link:
    316L Stainless Steel Plates Hydrogen fuel cell HHO - eBay (item 280449062838 end time Jan-12-10 07:15:47 PST)
    non credo che ha le guarnizioni, cmq vorrei vedere anche in giro, non credo che i prezzi siano molto diversi in italia, visto che questi pezzi di inox costano sugli 8euro al kg...

  21. #46
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    Ciao Andrea. Sono in possesso di due auto A.R.75 2.0 T.S. entrambe con impianto a GPL Landi Renzo, una ha impianto ad iniezione, l'altra impianto con vaporizzatore sull'aspirazione, su quest'ultima mi concentrerò con gli esperimenti.
    Le piastre in acciaio inox le ho recuperate da un rottamaio nella mia zona, con circa 15 euro ho ricavato una 15na di piastre, erano dei grandi vassoi tipo quelli da ristoratori che ho tagliato a misura di circa 15x15 cm., purtroppo i tagli non sono precisi al massimo ma si possono rifinire. Per le guranizioni si potrebbero reperire delle camere d'aria di camion, ma al momento non ho idea dove trovarle. Il plexi da 1,5 cm di spessore l'ho trovato dallo stesso rottamaio. Ti consiglio di vedere in giro nella tua zona.

    Se ogni piastra costa 1,65 euro comunque potrebbe essere conveniente.

  22. #47
    Seguace
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    Ciao ragazzi. Ho acquistato proprio ieri la guarnizione in gomma a tenuta d'acqua, è un bel foglio da 1,20x1,00 mt; spessore 3 mm. Con questo foglio di gomma da ritagliare posso ricavare almeno 30 guarnizioni da 20x20cm. Il foglio è costato 14 euro. Il foglio di gomma si puo ritagliare con un tagliabalsa. Penso di costruire prima una forma adatta per poi tagliare le guarnizioni tutte uguali.

  23. #48
    Seguace
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    Ciao a tutti ed in particolare a Lorenz, non vi sono più notizie sulla Marangoni Z yidro ?

  24. #49
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    residenza
    pisa
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    Ho visto una classe A 170cdi con una cella montata prodotta in italia, lui dice -30% di consumo....
    generatore HHO per auto, vantaggi e svantaggi


    Per chi volesse contattare il venditore mi contatti in mp o sul sito che ho linkato, che fornisco il cell. del signore



    se vuoi vedere la mia auto a OLIO riciclato, i test per allevare le ALGHE e per produrre HHO visita:
    http://www.maxicross.it
    Se vuoi provarci anche tu, dirmi o chiedermi qualcosa contattami!!

  25. #50
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    residenza
    campania
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    Predefinito salve a tutti

    salve a tutti io sono nuovo,
    ho sviluppato un sistema per far andare una macchina a benzina
    ma ancora non ho provato a farla andare sui lunghi percorsi


 

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