Se avessi creduto che mi fossi trovato ad esser sottolineato con la matita rossa per aver detto, sbagliando, atomi monoatomici, mi sarei messo una
foglia di fico sulle pudenda antecedentemente senza farmi ridicolizzare da
voi. Niet regards
Se avessi creduto che mi fossi trovato ad esser sottolineato con la matita rossa per aver detto, sbagliando, atomi monoatomici, mi sarei messo una
foglia di fico sulle pudenda antecedentemente senza farmi ridicolizzare da
voi. Niet regards
Ragazzi vogliamo darci
un'orientata? non ho aperto questo thread per divagare su cose trite e ritrite. Ho umilmente e semplicemente chiesto a dei probabili o possibili
interlocutori se, casomai diminuendo la resistenza intrinseca degli elettrodi si potesse avere anche un'idrolisi più efficiente, non ho chiesto
formule matematiche o chimiche che fanno parte del ritrito e non son
interessanti. E' interessante invece cogliere quei piccoli accorgimenti
suggeriti da una persona semplice che magari fa uso quotidiano di
quel determinato procedere oppure risveglia uno scaffale riposto in un
angolino del tuo cervello come un Deja-vu e quì si coglie la sorpresa,
pensare: "Ma è mai possibile che cose che già conoscevo le potesse conoscere anche questo amico che le ha esplicitate? chissà dove
erano riposte, in quale angolo del mio cervello". Questo è il lavoro che
dobbiamo fare un lavoro d'equipe, se ad uno spuntino fra amici io porto
il formaggio, l'altro porta il pane, l'altro porta il prosciutto l'altro il vino.
E' così che si collabora, non sgranando formule matematiche o chimiche
come sure del Corano per mostrare la vostra bravura negli studi anche
freschi per alcuni, immagino, per magari umiliare altri compagni che non hanno avuto la fortuna di poter studiare ma son armati di tenacia e di
buona volontà d'indagare e sperimentare per una pura loro curiosità.
Per questo ho raccomandato intrinsecamente a Nabla in particolare,
di astenersi dal profondere formule che pochi capirebbero solo per sua autostima. Amico Nabla devi voler bene anche agli altri ed aiutarli anzi,
se puoi, l'arroganza e la prosopopea non hanno regno. Stessa cosa
dicasi a Joewind a cui suggerirei piuttosto di andare ad interrogare il
suo professore di elettrochimica a Cuma di andare ad interrogare la sibilla di Pisa eheheheheheh. Scusate ogni tanto un sorso di sorriso fra noi
povera gente. Non siate seriosi, tengo molto alla vostra collaborazione
pratica e sorridete al mondo. Vi cito un'aforisma a me tanto caro: "Vivi come se dovessi morir domani, pensa come se non dovessi morire mai".
Vi saluto con affetto tutti.
Mi sembra abbastanza scontato caro shardana che diminuendo la resistenza degli elettrodi si migliora l'efficenza della cella risparmiando inutili perdite.
Basta una piccola ricerca con google e il 3D si può chiudere in pochi post, a meno che non si continui a rispondere ai professori che sciorinano formule matematiche prese dai libri e dal web e che nulla hanno a che fare col tema trattato. (leggasi OT)
No tu non vuoi capire, quello che tu chiami esplosione è in apparenza l'effetto seguente all'IMPLOSIONE..
Prendi quel video riproduci la stessa situazione con una telecamera a 300.000 frame secondo...poi ne riparliamo.
Ritengo sia inutile discure con chi non vuole ascoltare ma al contrario vuole solo far accettare le proprie ragioni imparate tra i banchi di scuola e non nella vita reale di tutti i giorni.
E' facile prendersela con Shardana...è come sparare sulla croce rossa...
Attaccare le virgole e i punti esclamativi deve essere diventata la nuova modo del momento...no?
Usciamo dall'anonimato del forum e discutiamo ti va?
No Armando io non me la prendo anzi son molto ecumenico pur essendo anticlericale.Son la persona più serena e tranquilla di questo mondo, anzi
vorrei infondere a questi amici lo stesso coraggio che ho io e che loro non hanno e si nascondono dietro un libro posato sulle ginocchia a sgranare
formule per farci credere che son saccenti e magari non superano nemmeno gli esami di qualificazione agli studi. Memento audere semper.
Regards.
Anzitutto mi dovete rendere edotto di chi ha inventato questa formula
H2+02 non riesco a fagocitarla ma stiamo parlando di acqua di rubinetto
od acqua ossigenata? conosco le saldatrici ad acqua ossigenata che non fondono manco una candela stearica, se vi riferite a questo fate un fischio. Moore regards.
Shardana, in parole povere l'acqua è H2O e l'acqua ossigenata è H2O2.
Ma qui stiamo parlando di gas (in particolare quelli che vengono raccolti dopo l'elettrolisi), ed i gas sono sempre composti da molecole biatomiche, quindi l'ossigeno che respiriamo non è composto da singoli atomi, ma da molecole composte di due atomi di ossigeno (quindi si scrive O2). Idem l'idrogeno, composto da due atomi che diventa quindi una molecola di H2.
Soltanto i gas cosiddetti "nobili" non si aggregano a formare molecole, e quindi sono chiamati "monoatomici"
Ora, non è che le molecole di O2 oppure di H2 si formino già belle e pronte all'atto della dissociazione elettrolitica... le molecole d'acqua vengono spaccate e rilasciano -per così dire- atomi singoli, ma dopo pochi millisecondi che due atomi di ossigeno si incontrano, essi formano la molecola biatomica. Insomma, c'è un leggero ritardo, ma già all'atto della formazione delle bollicine di gas nell'acqua siamo già passati allo stadio di molecola biatomica.
Per ricapitolare, la frase "H2+02" significa semplicemente che abbiamo ottenuto dall'elettrolisi del gas ossigeno ( O2 ) e del gas idrogeno (H2 ), quindi all'uscita dove sono miscelati insieme avremo H2 + O2
Naturalmente, non è che ossigeno ed idrogeno monoatomici non possano esistere, ma questo succede solo a pressioni bassissime ed a certe temperature, per motivi piuttosto complicati da spiegare. Diciamo che li puoi trovare, ad esempio, al confine fra l'atmosfera terrestre e lo spazio.
Ultima modifica di livingreen; 19-06-2010 a 03:31
Tornando a parlare d'eletrodi e chiaccherando con un amico si rifletteva che la corrente eletricca viaggia sulla superficie di un qualsiasi conduttore, motivo percui i cavi eletricci sono fatti da più fili.
Quindi usando gia un foglio di un buon conduttore cosa succederebbe se lo ricoprissimo d'oro?
L'oro è il miglior conduttore ed è inerte agli acidi (apparte l'acqua regia) però qui si presterebbe molto bene.
Seconda domanda perche posso scrivere solo 7 righe io?!??!!?
Dear Livingreen
grazie anzitutto per l'onore che mi fai a postare in una mia stanza, sei sempre il benvenuto. Hai reso come sempre, chiaramente il concetto.
Se non avessimo respirato O2 non avremmo dovuto arruginirci come
purtroppo siamo soggetti. Io per mia fortuna o costituzione, nonostante
la mia età non ho un pelo bianco segno evidente che respiro O e non O2
ehehehe son scelte di vita. Una volta da ragazzo o forse adolescente
notavo che alle ragazze piacevano i biondi, io mi sentivo come Calimero.
Feci la più grande stronzata della mia vita mi feci rasare la testa ai lati
lasciando solo il centrale che cosparsi d'acqua ossigenata a 12 volumi
divenni biondo o per lo meno di un colore indefinibile un perfetto indiano metropolitano e mi piaqui allo specchio e provavo anche soddisfazione,
finalmente biondo ehehehehe. Mamma m'ha rotto il bastone della scopa
sulla schiena babbo ogni 5 minuti veniva dentro casa dalla fucina adiacente e mi scudisciava con una cinta in cuoio. Segregazione, non potevo mettere manco il muso fuori della porta. Babbo e Mamma si vergognavano di mandarmi in giro conciato così, non ricordo quanto
durò questa situazione, forse un mese, botte ogni giorno, non dovevo
sedere in tavola con la famiglia ne a pranzo ne a cena per non irritare
a babbo che aveva sempre la cinta sul collo pronto alla bisogna per
sfogare la sua ira. Furono giorni tremendi per una cazzata adolescenziale. OT. Ok Livingreen non son perfettamente d'accordo con
te pur provando una certa perplessità, ti dico subito perchè. All'uscita
del gas HHO2, + azoto e porcherie varie abbiamo il bubbler che dovrebbe in teoria filtrare e sorbire, trattenere le sostanze più pesanti compreso quell' atomo in più di O2 lasciando solo uscire la materia più volatile ovvero HHO purissimo. Però durante la combustione del gas interviene
O2 come dici giustamente che in teoria dovrebbe ossidare pistoni e camera di scoppio. Con la ragion del dopo, ricordo d'aver trattato i motori
e d'averlo suggerito, con teflonizzazione e fullereni proprio per ovviare
alla forte ossidazione e suggerii in particolare lo ZX1 + un olio al teflon
e comunque olio sintetico buono. Esatto Livingreen son quegli accorgimenti che se non vengono rinfrescati, per uno come me che lavora
in solitudine si possono anche dimenticare nel corso degli esperimenti,
e sarebbe bello Livingreen avere sempre al fianco persone come te che
con grande semplicità e grande memoria "raccontano" più che sciorinare
formule maldestre. Un abbraccio Living.
Tutti i motori in condizioni normali aspirano ossigeno dal'aria e non ci sono problemi di ossidazione perchè l'ossigeno si combina con il carburante (lo ossida) e produce CO2.
Con l'HHO si possono avere altri tipi di problemi, ad esempio l'idrogeno (che non è presente nell'aria se non in ppm o addirittura in ppt) è un fortissimo riducente (contrario di ossidante) e può consumare varie parti del motore.
Quando ho fatto le prove sulla mia peugeot cabrio, la testa del motore, un 2000 cc, era totalmente in alluminio e l'alluminio viene facilmente ridotto dall'idrogeno, se lo mangia.
Per questo motivo ho utilizzato un additivo nell'olio lubrificante che evitava questo tipo di problemi.
Spero ti sia più chiaro ora Shardana, il problema non è l'ossigeno ma l'idrogeno che è migliaia di volte più agressivo.
Armando DePara,
la tua citazione (messaggio #33) da it.Wikipedia proviene dalla voce
Orbitale atomico - Wikipedia
e conclude il paragrafo Orbitali atomici. Dunque, qual è il modello costruito così semplicemente che però non è compatibile coi dati sperimentali (relativamente all'NH3)? È quello, per l'appunto, che consiste nell'applicare alle molecole una combinazione "rigida" degli orbitali atomici. Pertanto è necessario ricorrere a una teoria più complessa e, infatti, la voce da te citata prosegue trattando degli orbitali ibridi e poi molecolari.
Si vede, quindi, come la tua citazione - inserita nel suo contesto - avvalora quanto io avevo precedentemente detto.
Ora, per restare sul semplice, ti faccio un velocissimo excursus sulla storia (nonché pregi e difetti) delle teorie sui legami chimici, tratta dal mio libro di chimica delle superiori (Antonio F. Gimigliano, La materia in formule, Editrice La Scuola), anziché dal mio libro di Chimica Generale dell'univ.. In ordine di tempo e di complessità abbiamo:
1) teoria del legame di valenza (dopo il 1927). Riesce a spiegare la maggior parte dei legami chimici ma non è adatta per la stereochimica, ovvero non prevede la corretta collocazione degli atomi nelle molecole. È appunto il caso in cui ricade l'esempio sull'NH3 da te linkato.
2) teoria della repulsione tra le coppie elettroniche nello strato di valenza, abbreviata VSEPR (dopo il 1940). Prevede le angolazioni corrette fra atomi componenti una molecola. Comprese: CH4, NH3, H2O. Non permette di calcolare gli orbitali.
3) teoria degli orbitali ibridi (dopo il 1950). Permette di calcolare gli orbitali elettronici e riesce a spiegare la stereochimica delle molecole organiche in generale.
Conclusione: l'angolo nelle molecola d'H2O è quindi spiegabile teoricamente già dal 1940.
Shardanaelettronica,
non c'è bisogno che io rifaccia un esperimento del quale sapete già il risultato. Mi fido. A me interessa, semmai, interpretare i risultati sperimentali sulla base della teoria finora nota. Non vedo per quale ragione si debba sostenere che nei vostri esperimenti non valgano più né la chimica né la fisica "scolastica". Io ho in mente alcune ipotesi per giustificare sia il comportamento esplosivo sia quello implosivo. Così come ho qualche idea su come si può migliorare la resa della cella. Ma, in fondo, sono tutte banalità che possono venir in mente a chiunque abbia studiato chimica e abbia un po' di tempo per mettersi al tavolo coi suoi libri a ripassare un po' (ma seriamente!) la materia. Senz'altro a voi non interessa, perché qui si tratta di Nuova Chimica e Nuova Fisica.
Inoltre, mi sento di dire che se hai dei problemi con "formule" del tipo:
2*H2+O2 --> 2*H2O
H2O2 = acqua ossigenata
NH3 = ammoniaca
allora tu non sai nemmeno cosa sia la Chimica.
Per quanto riguarda le "formule matematiche", non mi pare di averne scritte...
Chiudo con una parentesi storica. Vado a memeoria, non vorrei sbagliarmi. La stechiometria (ovvero l'aritmetica applicata alla chimica) fu ideata dal chimico tedesco J. S. Richter nel 1792, 218 anni fa. Per molti anni il suo lavoro fu completamente ignorato perché allora (ripeto, 218 anni fa) si riteneva che la Chimica fosse una scienza per soli praticoni-trafficoni e che la matematica non servisse proprio. Sappiamo bene com'è andata a finire. Tra l'altro, per Richter, oltre al danno la beffa: l'ideatore della stechiometria fu ritenuto non lui, bensì Berzelius. Qualcuno s'immagina la chimica odierna (siamo nel 2010) senza la stechiometria? Se sì, probabilmente allora saremmo ancora là: a prima del 1792.
Lasezioneaurea,
sono d'accordo con te, col tuo messaggio #44. È molto probabile che io stia perdendo tempo qui. Ma, magari, per alcuni lettori non è tempo perso. Inoltre anch'io detesto i saccenti fasulli.
Buona sera, sempre parlando d'eletrodo e seguendo il consiglio di Nabla sono andato a rivedermi i matelli da lavorazione industriale, dato che sia il titani che il Niobio non spiccano per la loro conducibilità eletricca.
Quindi facendo un po di ricerca ho trovato il molibdeno, che è un po costoso ma una conducibilità nove volte superiore al titanio e più del doppio del niobio.
Per vedere i costi cercate su ebai "pure Molybdenum".
Che ne pensate, anche l'idea di placcare il rame con dell'oro dovrebbe renderlo inattaccabile da acidi e quindi funzionale per l'eletrolisi no?
Ultima modifica di Bellerofont3; 19-06-2010 a 18:45
Carissimi tutti
Mi congratulo col nuovo atteggiamento dell'amico Nabla per le sue idee
in pectore atte a spiegare agli sperimentatori perchè accadono determinate
situazioni. Caro Nabla tu le ritieni banali, a noi occorrono quelle banalità
come ho cercato di spiegare sin dall'inizio del thread senza magari farmi
sufficientemente capire e di questo vi chiedo scusa, non ho detto che la chimica e la fisica scolastica non sia fondamentale in questi esperimenti
che ci apprestiamo a fare è essenziale anzi, benchè certi principi siano
stati superati da aggiornamenti quasi quotidiani. Kind Bellerofonte, t'ho
fregato in curva eheheheh, quelle 15 piastrine di molibdeno 5x5cm. messe in vendita da quel seller israeliano su ebay me le son comprate
io 51 dollari USA spese di spedizione gratis. Comunque se ne rimette in
vendita altre, me ne occorrono altre 5 a me poi il resto puoi comprarle tu
anzichè pensare di placcare in oro elettrodi di rame, che si potrebbe anche fare con la galvanoplastica e sali d'oro od anche con quei fogliettini
che usano i restauratori per dorare ma, a che costo? Rimaniamo coi piedi
per terra senza fare passi più lunghi della gamba.
Caro Triac, cosa facciamo chiudiamo il thread perchè abbiamo risolto
teoricamente che diminuendo la resistenza delle piastre aumenta la
produzione di gas HHO? Tu sei soddisfatto così senza una prova di assemblaggio? cosa facciamo uniamo le barre di Niobio e Titanio anch'esse con barre filettate d'acciaio inox intervallate da dadi come abbiamo fatto finora col 316L? Spiegami come intendi unire le piastre
premesso che il titanio non si presta ad esser saldato. Io ho tante idee
per la testa però voglio sentire anche le vostre per vedere se combaciano. Mi spetta un lavoro certosino e lungo da realizzarsi, però
alla fine tutti i motori a scoppio dovranno viaggiare ad HHO al 100%
può anche darsi sia una mia illusione però ci voglio provare considerati
gli ottimi risultati sin qui avuti. Regards.
Buone notizie Bellerofont
M'ha inviato un e-mail dove mi dice che my order is more appreciated and i should have more plate pure molybdenun available nel caso mi occorressero, quindi non resta che aspettare che le rimetta in vendita, a me ne occorrono solo altre 5. Posso ad esempio utilizzare 20 piastrine
di molibdeno all'anodo e 20 piastrine di niobio al catodo oppure alternare
col titanio la difficoltà sta nell'assemblaggio perchè deve essere tutto
smontabile ed intercambiabile o sostituibile, il lavoro grosso sta proprio
quì altro che le sparate di Triac che per lui il compito era già risolto col
fatto che diminuendo la resistenza migliora la produzione di HHO. Dimostriamo come intendiamo procedere. Con Lorenz abbiamo dibattuto,
tanto su questioni di lana caprina per mettere a punto la Z-Hydro, e son certo che sia passibile di ulteriori e sostanziali miglioramenti, basta trovare gli accorgimenti ed i materiali giusti. Kind regards.
Ciao Shardana be il quesito è abbastanza difficile sopprattutto perchè si dovrebbe evitare di unire metalli diversi. Se usi tutto L316 non hai di questi problemi ma se unisci metalli di tipo diverso si generano delle guinzioni di metalli che possono avere delle catatteristiche diverse come generare delle termocoppie o avere dei valori di resistenze anomali.
Bisognerebbe avere del materiale conduttivo con una resitenza più bassa possibile perchè tutta la corrente passa da li.... quindi in teoria una barra filettata di rame e dadi di rame anchessi, il tutto da smaltare per evitare che ossidi....
Anche se cosi lo smontaggio sarebbe davvero difficile....
A che distanza pensi di mettere le lamine? e come pensi di fissarle?
Ciao.
Ciao Shardana e tutti
Riguardo l'assemblaggio delle piastre, provo a buttare lì un'idea.
Qualche post fa', dicesti che i fogli di questi nuovi materiali da sperimentare, sono molto flessibili e che quindi bisognava pensare a qualcosa che li tenesse saldamente distanziati per evitare eventuali contatti dovuti a vibrazioni elettriche e/o meccaniche.
Si potrebbero interporre tra le piaste delle guarnizioni autocostrite in silicone lungo tutto il perimetro delle stesse, lasciando fuori le espansioni necessarie ai collegamenti elettrici e le feritoie per la circolazione dell'elettrolita (questo si capirà meglio verso la fine del discorso).
Dette espansioni si potrebbero poi collegare interponendo tra loro delle rondelle metalliche formando lo spessore voluto, e praticando un foro, infilare una barra filettata.
Riguardo la distanza delle piastre, ho pensato che si potrebbe sfuttare a nostro favore la loro flessibilità, tenendole molto vicine, adottando un sistema di tensione meccanica tra le barre filettate, che in questo caso sarebbero otto (una per ogni angolo dellla piastra x il + e per il -), permettendo, in questo modo, di tenere "tese" le piaste alla tensione voluta per attenuare il più possibile l'ampiezza delle vibrazioni.
Le saldature non sarebbero necessarie e il tutto assumerebbe un assieme compatto e solido.
Ultima cosa, le barre dovrebbro essere tenute in tensione da due piastre di plexiglass all'inizio e alla fine del ... sandwich.
Le due piastre di plexiglass, inoltre, dovrebbero anche tenere pressate le piaste con le guarnizioni.
Le guarnizioni devono essere costruite tutte perfettamente identiche e, importante, a profilo discontinuo per la circolazione.
Se ho detto delle s*****te dimmelo pure; non ho mai costruito una cella.. almeno fino ad oggi. Un caro saluto.
Ultima modifica di clatom; 21-06-2010 a 01:18
Dear Gabri
Lo dico a te ma lo sto dicendo a tutti in sostanza. Siccome le lastrine di
questi metalli sono molto sottili le devo montare per forza di cose su delle
cornicette in plastica, policarbonato o plexiglas in maniera tale che siano
sfilabili tipo cassettino, vengono inserite a pettine con delle barre di
teflon filettato che ne regolino la distanza, distanza che ho stimato in 1,5mm al minimo tra anodi e catodi però se dovesse verificarsi un'effetto
termocopia o un grosso assorbimento di corrente, intervenendo sulle barre filettate posso avvicinarle o allontanarle a piacimento. Per i collegamenti fra le varie celle, ho pensato di saldare alla base delle piastrine degli spezzoni di filo elettrico isolato di rame, questo va bene
per il niobio non per il titanio a cui ul filo di rame va rivettato con rivetti in rame stesso, quelli usati per rivettare le foto nelle carte d'identità e coprire le giunture con del silicone per alte temperature, quello rosso
per intenderci senza lasciar scoperte le parti in rame piuttosto che
smaltare anche perchè lo smalto a contatto con l'acqua potrebbe polimerizzare. Questa è una mia congettura iniziale, passibile anche di
modificazioni sostanziali, magari qualcuno ci suggerisce qualcosa di
meno complesso, si tratta di ingegnerizzare l'idea e provare. Correggere
dove sia necessario. Ci vuole anche una buona dose di fortuna oltre che
di maestria e di genio. Regards.
Dear Clatom
Manco ci fossimo consigliati prima sei sulla mia stessa linea d'onda, perfetto con te faremo grandi cose. Vibrazioni ce ne saranno sicuramente, io mettevo sempre una punta di silicone rosso tra una piastra e l'altra per ammortizzare ma con una buona cornicetta dubito
che queste piastre si muoveranno. Amico Claton se ti viene in mente qualsiasi cosa informami tempestivamente. regards.
Si un'altra cosa riguardo le vibrazioni.
Esse sono importanti, credo. Infatti nel sistema che ti ho descritto, è possibile determinare la frequenza di risonanza, intervenendo sull'entità della tensione meccanica delle barre ... ciao
Caro, shardanaelettronica, per quanto riguarda le lastre di molbideno nesun problema, sono ancora in fase progettazione poi passo all'aquisto.
Però ora devo chiarirmi un paio di cose, dato che ho iniziato a leggere il post Siamo noi e siamo in tanti l'esercito dell'hho, non l'ho finito ma non mi è chiara una cosa:
Nel post diche che il sistema a cerchi concentrici rende di più rispetto uno lineare, ma qui parliamo di fare un sistema lineare con fogli di Molbdideno e niubo (almeno io uso quelli a minor resistenza eletrica).
Quindi deduco che ora consideriate il sistema lineare migliore di uno circolare.
Secondo dubbio te ipotizi di invertire le polarita ogni TOT di tempo, e in più suppongo che avrai un Pwm, magari quello di Lornz (non ho ancora letto tutto il post ma se poi te lo ha venduto non è che gli metti una buona parolina anche per me? ). Quindi avendo due materiali a conduzione eletrica differente non è che si modificano sia assorbimento eletrico che produzione d'hho al'invertire delle polarita?
Detto ciò non sarebbe meglio avere le piastre tutte del solito materiale?
Tornando alle varie idee e dato che non ho problemi a condividerle vi espongo l'idea che ho, sono ben acette critiche e suggerimenti.
CONTENITORE: una vechia batteria da camion ripulita ed elimaando le paratie dei compartimenti tranne uno.
LAMINE: vogio dare alle lamine questa forma
Come ottenerla? tagliare sarebbe la cosa più semplice mar farlo sul niobio ancora ancora ma il molbdieno no... qindi? esistono i rivetti d'acciaio che ci attacco una lamina del suo stesso metallo. Tradotto compro una lastra in più per fare le liguette e le fermo con un rivetto dato che non so se trovo qualcuno in grado di saldare tl molbdideno.
Il concetto è che voglio portare i contatti fuori dalla contenitore non mi va di farli all'interno se avete idee sono ben accette.
SUPPORTO LAMINATI: ho la fortuna che il padre di un mio amico ha una ditta in cui lavorano il plexligas ed hanno il laser per cui mi fa delle cornici non un incanalatura dello spessore della lastre e che copre questultima per due millimetri giro tutti i bordi, poi gli porto le lastre del metallo e me le chiude lui nelle cornici con la colla che va in forno ad ultravioletti. AH le cornici sono spesse 2mm per lato in più hanno due gradini per lato di 4mm e hanno un aglio per far uscire la linguetta della piastra.
i gradini dono tutti alle stesse altezze ma quelli dal lato destro a punta tipo freccia, mentre quelli sinistri a coda di roindine, in modo che le varie cornici si incastrino mantennendo una distanza tra lamina di 1,2 cm. in più mi bastera tenere una leggera presione sulle lastre perche restino ferme (pressione aplicata sulla cornice; quando ho finito il disegno con autocad ve lo giro).
In fine sempre sul lato della cornice ma quello che guarderà verso il pavimento del contenitore tre gradini da un centimerto per tenere la struttura sollevata.
Bene ora non mi resta che posizionare dai 2 ai 6 tubi di silicone sul fondo e chrarci dei fori in corrispondenza degli spazi tra le lamine e chiuderli in fondo (flusso forzato tra le intercapedine che dovrebbe aiutare l'uscita dei gas.
bene questi tubi in silicone li faccio arrivare nella camera che ho lasciato nella batteria, naturalmente sigillo i fori di possaggio con il silicone rosso.
Li riunisco i tubi e li collego all'uscita di una pompa, pensavo una da 12V 600L/h e impedenza 4m. o forse è troppo lenta?
L'acqua che dovro prima passare al filtro ad osmosi e poi passare dal radiatore quindi far arrivare alla pompa pensavo di recuperarla ssubito sopra i tubi in silicone ma accanto alla paratia che divide la camera (non so se si capisce comunque recupero in basso perche se recupero a pelo d'acqua e la machia oscilla ci potrebero essere momenti in cui non succhia acqua.
Con questo schema metterei un serbatoio d'aqua tra il radiatore e il filtro ad osmosi in modo da poter rabboccare comodamente e avere un minimo di riserva.
Però se il radiatore e la tanica sono più in alto della batteria devo mettere un qualcosa che faccia uscire solo i gas e non i liqiudi, ho pensato al gorotex ma non mi sembra cosi traspirante come dicono, qindi sto facendo una piano nel cofano dove mettere la batteria, tanto, aalmeno io ho parecchio spazio nel cofano e quindi niente gorotex solo 4 o sei tubi che prendono dalla cima della batteria e si uniscono e quindi valvola di non ritorno e connessione all'aspirazione del mio motore.
ecco la mia idea imprecisa perche non mi dispiacerebbe avere una mezza idea delle lastre che dovro montare per far andare un 2500 turbo, avete qualche idea 40 ipotisando 20 cm per 25cm o ne bastano di meno o di piu?
Grazie a tutti
Ultima modifica di Bellerofont3; 21-06-2010 a 21:28
Vetro cotto con oro o platino come elettrodi ?
Tipo questo :
.::Hobbyland: vetro - decorazione - lustri ::.
Ma cosi su due piedi mi viene da pensare che se va cotto non è che vetrifica il solvente in cui è diluito e quindi lo isola?? anche perche se no nel caso dell'argento tenderebbe ad ossidarsi nel tempo.
Ciao Bellerofont3 perchè non costruisci una DryCell se hai la possibilità di farti fare i telaietti in plexiglass decidi la dimensione ad esempio un A5 poi ti fai fare i telai in modo che in alto tu possa da un lato smussare un angolo e dall'altro no e vice versa per l'altro polo, poi fai i fori nellle piastre in modo che l'acqua possa passare e anche il gas... comunque se cerchi su internet ne trovi di esempi... L'importante e a vere l'alternanza delle lastre con + e - in modo da potergli mettere il pwm
Ciao.
Senti ma cosi su due piedi cosa usano per distanziare le lastre che sto facendo fatica a capirlo, comunque bella idea e suggerimento, anche perche il plexiglas costa e devo ancora trovarmi u pwm.
Ora studio anche l'idea DryCell ma rimane il dubbio quant lastre?
In attesa di studi e chiarimenti butto in idea.
Prendo come dimensine la meta delle lastre di molbdeno, tradotto le taglio a metà quindi taglio una striscia di un centimetro ma non fino in fondo e la piego. ed ho la mia linguetta per ogni lastra.
bene ora faccio quatro fori nelle lamine, uno per angolo. poi passo delle barre filettate precedentemente isolate con una lacca dielettrica, anche due tre mani, e come distanziale uso degli orig di gomma.
Quindi ora mi servono solo due piastre di plexiglas per fare il telaietto.
Che dire mi garba...
Grazie di cuore.
Ultima modifica di Bellerofont3; 21-06-2010 a 22:45
Buona Sera e ben trovati a tutti .....
è da luglio 2009 da quando è nato mio figlio che nn frequento piu questo forum .... e dopo quasi un anno che avevo lasciato persone che sembrava volessero cambiar il mondo con le loro novità lanciando anche date su presentazioni di modelli , si è come il solito spento tutto.
Esiste qualcuno che è riuscito a costruire una cella che arriva all'efficenza vicina al 100 % senza scaldare e inquinare la soluzione contenuta nella cella?