Sempre in tema (o fuori secondo altri) catalizzatori il brevetto dei catalizzatori di Raney
Kisses
Sempre in tema (o fuori secondo altri) catalizzatori il brevetto dei catalizzatori di Raney
Kisses
Amici, m'ha impressionato
molto il discorso di Livingreen sull'esplosività dell'allumina, dopo l'esperienza di Fedro ogni ceppo di cardo mi pare Leonardo nel senso metaforico associativo. Devo confidarvi che ho paura di morire ingloriosamente falciato da una bomba da me inconsapevolmente
confezionata. Avrò grattuggiato finemente a tutt'oggi circa 300 grammi
di alluminio, ora mi sorge il problema di dove doverlo riporre ed in che contenitori per poterlo poi usare. Vedete gente cara, noi sardi sappiamo
vivere e sappiamo anche morire per una causa giusta in cui sia in palio
l'eroicità, morire per una disgrazia accidentale, per la mentalità delle
nostre genti l'anima del defunto morto di disgrazia non avrà mai riposo
e rimarrà errante in perpetuum. Già non ci credo ma mi atterrisce il fatto
che ci credano gli altri. Vorrei chiedere a Livingreen d'esser più concreto
e rassicurante senza farsi strappare con le pinze le parole di bocca, dicci
perbacco, cosa rischiamo con allumina dentro le mura domestiche. Poi
vorrei replicare Livingreen al fatto che nelle autopsie del cervello dei
morti di Parkinson ed Alzheimer furono trovate considerevoli quantità
di ioni d'alluminio benchè non si conosca se sia la causa scatenante o
l'effetto collaterale delle malattie, questo lo leggevo nei primi anni 90
ed anche successivamente. Ho sempre avuto da allora una certa diffidenza con l'alluminio. In particolare, mia madre affetta da Alzheimer
e Parkinsonismo cucinava in una pentola d'alluminio nudo che era un contenitore della crema Alba della Polenghi Lombarda aveva un negozietto di generi alimentari allora. Gli comprai altre pentole persino
in pirex, niente, la sua fissazione era quella pentola in alluminio, secondo lei anche il sugo era più buono cucinato con quella pentola. Poi sentivo
mamma che confoneva i sogni col vero ed avvisai miei fratelli e mia sorella
del fenomeno, presi quella pentola e la buttai nell'alluminio (abbiamo la raccolta differenziata) era piena di crateri e tempestata di punti neri che faceva schifo anche a scaldarci l'acqua, io attribuii a quella pentola la
consunzione supina di mamma morta il 28 febbraio scorso a 82 anni, meschinetta mamma era etrusca Umbria, Costacciaro pv di Perugia.
Probabilmente Livingreen le mie letture m'hanno condizionato non poco
tanto che son arrivato ad incriminare una pentola d'alluminio della Polenghi Lombarda dell'assassinio repentino di mamma e tutt'ora credo
che sia la causa principe dei primi scantonamenti di mamma, donna ignorante ma saggia che non falliva un discorso, nell'ultimo anno di vita
terrena era cambiato tutto a volte non riconosceva manco noi figli a volte
era lucidissima, la Santa Vergine del Buon Cammino se l'ha presa con se.
Regards.
Come lavoratori esposti al rischio, ci siamo dati da fare a suo tempo per avere le massime informazioni...nelle autopsie del cervello dei morti di Parkinson ed Alzheimer furono trovate considerevoli quantità di ioni d'alluminio benchè non si conosca se sia la causa scatenante o l'effetto collaterale delle malattie, questo lo leggevo nei primi anni 90 ed anche successivamente.
Bene, per quanto riguarda le polveri, non esistono correlazioni statistiche: praticamente, ci sono solo casi di fibrosi polmonare a causa delle polveri, qualcosa di simile all'asbestosi.
Diverso è il caso delle pentole, dove non solo ci può essere cessione di ioni alluminio nei cibi, ma anche cessione di alluminio metallico. Il quale, protetto dall'olio dei condimenti, non si ossida subito come invece avviene per le polveri inalate.
Oppure, dove cibi che provocano un attacco acido al metallo possono portarlo in soluzione.
In altre parole, anche se parte come alluminio, nei nostri polmoni arriva l'ossido (che è inerte), a causa sia dell'umidità dell'aria che da quella presente nel tratto broncopolmonare. Non fa male, se non per l'intasamento che potrebbe provocare... se si lavora per 35 anni in un polverone... (o in una miniera di carbone etc)
Occhio invece ai contenittori di alluminio per alimenti, dove ci sono effettivamente riscontri preoccupanti.
L'ossido di alluminio, invece, tanto per dirti quanto faccia male... lo trovi in farmacia col nome di Maalox. Insomma, puoi ingerirne fin che vuoi...
L'aluminio in polvere impalpabile, detto anche alluminio piroforico, è un esplosivo stabile (al massimo, quando si deteriora diventa inerte).
Basta osservare le solite precauzioni... non stoccare una grande quantità, usare contenitori con valvola di sfiato, lontano da fiamme e scintille etc.
E soprattutto, non fare come questi lucidatori di caffettiere:
http://www.legambienteverbano.com/Ap...na_toce_ha.htm
http://www.vegaengineering.com/linea...emonte--93.pdf
http://www.3asi.it/articoli_file/Con...0Pic-Marmo.pdf
Ultima modifica di livingreen; 31-08-2010 a 23:15
Aggiungo che sali d'Al sono usati spesso come adiuvanti nei vaccini. È chiaro che in grandi dosi fa certamente male... Bisogna appunto quantificare la parola "grande" (mediante, per es., il cosiddetto LD50).
Anche qui trovi altri effetti dell'Al sull'uomo.
Aluminium - Wikipedia, the free encyclopedia
E qui molto più approfondito
WHO | Aluminium in drinking-water
Sai Lukapat
cosa c'è di bello? che io ho oltre un Kg di nichel purissimo e certificato in biglie e palline aquistato da Morgan in Uk a prezzi ragionevoli. Ora voglio
svelarvi un piccolo segreto che non è un segreto dal momento che si svela. Conoscete tutti l'amicizia che intercorre fra me e Lorenz a cui alcuni hanno volutamente dato l'ostracismo per il suo carattere poco
domestico ed anche poco educato, mettiamocela tutta. In una delle tante
conversazioni con Lorenz ho appreso e lui Lorenz mi autorizza a dirlo che
utilizza delle piastre in molibdeno, in un secondo momento forse più specifico mi disse che utilizzava piastre in molibdeno nichelato. Gli chiesi
se potevo comunicarlo al forum, lui mi disse, fai come vuoi quindi un tacito
consenso però aggiunse: tu, Sharda lo sai quanto me che gli elettrodi
non fanno la differenza, ciò che fa la differenza è ben altro e concordai.
Ultimamente, parlo di qualche giorno fa, Lorenz era oberato di lavoro e fece in tempo solo a dirmi che aveva trovato i flauti da montare sulle Nissan, ignoro cosa siano i flauti, non mi intendo di motori e, il peggio è
che non voglio nemmeno imparare come funzionano i motori a scoppio,
saluti ed abbracci a tutti da parte di Lorenz che mi utilizza come portavoce delinquente assassino eheheheh. Bel personaggio Lorenz,
forse non avremo più l'onore di averlo nelle nostre stanze pur col suo carattere burbero o berbero. A proposito di berberi adesso fuori tema ed orario ho apprezzato molto il carosello dei 30 cavalleggeri libici portati
in Italia dal colonnello Gheddafi, in particolare ho notato che le staffe erano molto alte e posate sul collo del cavallo ed i fantini erano piegati in due, una posizione tipica delle truppe cammellate libiche che Balbo
fece sfilare a Roma nel 1938 se non sbaglio, ho i filmati di quell'epoca.
Bella postura gli arabi a cavallo m'ha destato forte emozione il carosello
gheddafiano. Noi che siamo un popolo di cavalleggeri al pari degli arabi
abbiamo apprezzato moltissimo, sopprattutto, si commenta la razza pura
araba dei destrieri bellissimi dai quali discendono i nostri cavalli di razza
anglo-arabo-sarda, superiori ai loro progenitori per bellezza eleganza
ed estro e vincono tutte le competizioni internazionali. Buona notte.
Scusa Livingreen
è di poco conto l'asbestosi? se penso che ho tagliato delle grondaie in eternit mi viene il sudore freddo pur non avvertendo alcun sintomo di insufficienza respiratoria nonostante sia un fumatore incallito. Però
Living il tuo intervento è cofortervole sopprattutto su come stoccare
l'alluminio micronizzato metterò una valvola di non ritorno per lo sfogo.
Vedi caro Livingreen che dai ragione a me sulle pentole d'alluminio con rilascio di ioni alluminio nei cibi ingeriti che potrebbero essere la concausa
di malattie neurologiche gravi come il Parkinson e l'Alzheimer. Non ho
parlato di polveri ed inalazioni di alluminio ma di ioni rilasciati da pentole
o da teglie in cui si confezaionano salse acide come la salsa di pomodoro.
Poi l'olio, abbiamo la conferma che si mettono sott'olio gli ioni alluminio
a rilascio lento. Mamma era affezionata a quella pentola e metteva molto
olio nelle salse di pomodoro aglio e basilico e pomodoro secco e poi ci cucinava la pasta che noi bambini ragazzi abbiamo mangiato sin dagli anni 50 del secolo scorso. Non so che fine faremo forse avremo smaltito
gli ioni alluminio o forse son ancora sott'olio che ci aspettano subdolamente per farci rimbambire. Io patisco il brucior di stomaco perchè mangio cose molto speziate e saporite ed il formaggio piccante, il dolce sardo lo lasciamo a Livingreen che evidentemente non conosce i nostri
formaggi, sai cosa vuol dire Living, sudare in fronte in pieno inverno per
aver ingerito una scaglia di formaggio casareccio? E' una delizia riservata
solo a noi sardi residenti che non ha niente a che fare con i formaggi sardi dei vari caseifici convenzionali. Tuttavia il formaggio piccante non provoca arsura di stomaco più che altro è l'olio extravergine poco raffinato. Per debellare le arsure non ho mai usato il malox, ma non per l'alluminio, non riesco a mandarlo giù e mi provoca il vomito per la sua consistenza mastodontica e disgustosa. Preferisco la medicina inventata
per il Duce per i suoi bruciori di stomaco nel periodo della decadenza fisica e morale. Poichè il Duce non morì per aver ingerito la Magnesia Bisurata Aromatic io son un consumatore di queste mentine gradevoli
e miracolose che ridonano effettivamente la vita ed il brio oltre all'apporto
di un sale minerale quale il magnesio. Spero di non finire fucilato a Dongo
e impiccato a testa in giù a piazzale Loreto per l'uso della Magnesia Bisurata ehehehehe. Regards.
Devi respirarne molta, di polvere... altrimenti, dopo poco tempo la espelli. E' invece molto frequente per chi lavora in miniera.. ma per anni e anni.è di poco conto l'asbestosi?
Non so da voi, ma quello che si usa qui non può nemmeno essere venduto, ci vuole il patentino per mangiarlo... poi per addolcirti la bocca ti mangi un paio di peperoncini calabresi, e non li senti nemmeno...sudare in fronte in pieno inverno per aver ingerito una scaglia di formaggio casareccio?
Aggiungi male ...sono sospettati di causare autismo e altre malattie gravi quali sclerosi multipla e neurodegenerative in genere .
Vedere il sito : - Vinciamo noi
Io non parlavo di cosa è sospettato l'Al e di cosa no. Per quello, infatti, ho già citato un paragrafo di en.wikipedia e un articolo del WHO. Dicevo solo che in commercio ci sono molti vaccini adiuvati con sali d'alluminio. Ad es., per l'ultimo richiamo difterite-tetano mi han somministrato il Dif-Tet-all il quale è adiuvato con idrossido d'alluminio.
Inoltre, l'Al è presente in diversi farmaci antiacidi, come diceva Livingreen.
Senz'altro l'Al è tossico a certe dosi (come, del resto, tutte le sostanze; pure l'acqua!). D'altro canto mi pare però impossibile evitare completamente d'ingerirlo, dal momento che è praticamente ubiquo.
Per quanto riguarda l'Al(OH)3 (usi ed effetti avversi)
Aluminium hydroxide - Wikipedia, the free encyclopedia
Benissimo, io pure possiedo del Nichel di purezza "grado galvanico".
Si può provare qualcosa.
Sul fatto che gli elettrodi non fanno la differenza devo dissentire; infatti l'idrogeno si scarica più facilmente su materiali ferrosi, grafite, e peggio sul piombo. La scelta del materiale è tutt'altro che trascurabile.
Funziona un po tutto ma qualcosa va meglio e qualcosa va peggio.
Noi stiamo cercando di fare il meglio
Ciao osservando con più attenzione la cella di luigi ho notato che ha usato delle viti probabilmente in ferro perchè si sono molto arruginite, ora mi domandavo l'ossigeno ossida più velocemente il ferro o l'alluminio?
So che per evitare che un materiale ossidi gli si collega elettricamente uno che ossida più facilemte e questo ossidandosi lascia intatto l'altro materiale.
Sicuramente il materiale degli elettrodi ha la sua importanza nell'elettrolisi ma credo più per una questine di ossidazione e quindi di conducibilità elettrica superficiale, che per la produzione vera e propria, la produzione la si ottiene con il PWM.
Volevo provare da annerire con della fuligine di grafile le piastre per evitare questa ossidazione cosa ne pensate?
Ciao.
L'ossigeno attacca sicuramente di più il ferro, il cui ossido NON funziona da passivante... ma l'alluminio lo disintegri anche prima, se c'è un attacco alcalino.
E chi le stabilisce le dosi ? L'accumulo di queste sostanze è devastante ...
Per l'autismo sembra che le persone geneticamente sensibili le dosi del vaccino sono sufficienti ...
Quindi le dosi variano dà persona a persona senza poter stabilire una media o riferimenti validi ...indi non si può dire che le basse dosi di un vaccino siano sopportabili in quanto non è cosi e basta una sola persona che si ammala , per quanto mi riguarda , per cancellare quel tipo di prodotti , non è reale ...ma questo è solo il mio punto di vista .
Per quanto riguarda gli elettrodi in alluminio ho provato ad immergere in una soluzione di soda caustica ed acqua , un tubo di alluminio dà 3cm di diametro , tirato fuori dà una molla per avvolgere le zanzariere ...la produzione ,ad occhio, è elevata come i crateri che si formano lungo il tubo ...
Dal punto di vista cinetico l'alluminio viene ossidato più in fretta in quanto è difficilissimo avere alluminio metallico superficiale anche per pochi istanti in presenza di ossigeno o aria; il ferro per un po riesce a non ossidarsi ma poi alla fine cede anche lui.
L'ossido di alluminio è compatto e protegge da ulteriori ossidazioni (il processo di anodizzazione dell'alluminio che protegge le superfici da corrosione è proprio questo) , mentre quello di ferro ha una differenza di volume troppo grande rispetto al ferro e si stacca a pezzi favorendo il progredire della corrosione
Perchè, io che ho detto?...ho provato ad immergere in una soluzione di soda caustica ed acqua , un tubo di alluminio (...)...la produzione ,ad occhio, è elevata come i crateri che si formano lungo il tubo ...
...l'alluminio lo disintegri anche prima, se c'è un attacco alcalino.
Dopo i competenti interventi di Livingreen ho smesso di gratuggiare
alluminio, non si sa mai, una scintilla dei carboncini della gratuggia e mi
ritrovo nella valle di Josafat ad attendere il giudizio uninversale. Quello
già gratuggiato l'ho riposto il un barattolo vuoto di pomodori pelati e son
tentato di renderlo inerte con dell'acqua e sotterrarlo in campagna. Mi sento come avessi 300 grammi di tritolo, per adesso l'ho riposto in giardino poichè in laboratorio uso sovente smarigliatrici ed altri utensili
elettrici che potrebbero emettere scintille fatali. Ecco, quando le cose non si conoscono succedono gli incidenti, occorre sempre informarsi prima da
chi ne sa più di noi. Grazie Livingreen. Io ho lavorato e continuo a lavorare anche con una certa maestria il ferro forgiato. Posso dire che il ferro brunito al pari dell'alluminio anodizzato non verrà intaccato mai
da ossidazione, per brunitura intendo immersione del manufatto caldo
(non al calore rosso) in olio anche vegetale o grasso animale. Il ferro
acciaioso (quello zigrinato che si usa in edilizia) con una tempra rapida
diventa duro come il vidiam, con questo ferro facevo scalpelli per incidere
il basalto ed il granito in quanto non perde mai il filo benchè possa scheggiare ed anche questo tipo di ferro con un trattamendo di tempra
rapida non arruginisce mai anche se immerso in acqua per secoli. La tempra rapida potrebbe essere un'operazione semplice ma così non è,
occorre dare il giusto rosso allo scalpello ed immergerne immetiatamente
la punta in acqua per raffeddare velocemente in maniera tale che le molecole di carbonio e ferro vengano fermati allo stato cristallino. Se il ferro viene raffreddato ad un calore rosso leggermente più vivo lo scalpello si screpola e si spacca, se invece viene raffreddato ad un calore
rosso più tenue, la punta diviene tenera se non arriva bene la banda
azzurra e viene fermata giuso in punta, lo scalpello non è temprato e
tocca ripetere l'operazione. Però, ripeto il ferro acciaioso a tempra rapida e quello brunito non arruginiscono mai. Ora io faccio talvolta dei ferri per
i cavalli per degli amici che si recano alle numerose feste paesane e li
costruisco con spezzoni di ferro per edilizia da 14mm che è acciaioso, il ferro una volta fatto lo faccio raffreddare all'aria gettandolo per terra, se lo dovessi raffreddare buttandolo in acqua, i cavalli avrebbero una ferratura eterna inconsumabile ma, si troverebbero a doversi rompere
l'osso del collo alla prima ardia perchè sarebbero come zoccoli di vetro
scivolosi ed inaderenti al suolo, il raffreddamento a temperatura ambiente invece dolcifica il ferro rendendolo malleabile ed aderente.
Per quel che riguarda l'ingestione di alluminio ed altri metalli, concordo
con Livingreen e Bessel che è impossibile sottrarsi ad inglobare nelle
nostre cellule di ioni tossici e deleteri, però posso certificarvi che è possibile detossificare l'organismo il fegato e i reni da sostanze tossiche
con sostanze naturali. Mia moglie tecnico di laboratorio in pensione e titolare d'un erboristeria ormai chiusa da circa 2 anni, per detossificare
dava prodotti naturali quali Spirulina e Chlorella oltre ad un'associazione
di NAC (N-Acetil cisteina) Colina Bitartato ed Inositolo e la Graviola (Annona Muricata) che è un chemioterapico naturale senza gli effetti
devastanti della chemio. Anche mia mamma ne traeva beneficio quando
le prendeva, se si trovava da sola buttava le pillole in pattumiera perchè
viveva questa ossessione di troppe pastiglie. Questi prodotti si trovano
anche nelle comuni farmacie a costi 10 volte superiori a quelli del mercato
europeo. Ne ho regalato tanto ad amici e conoscenti e tutt'ora le prendo
ancora quando fumo più del dovuto e mi sento stanco da stravizi e da stress lavorativi, son miracolosi.
Sai Lukapat
hai una grande competenza in fatto di metallurgia, l'alluminio anche anodizzato è sensibile a leggere ossidazioni anche nel tempo, infatti
non è raro su certi infissi datati, trovare zone bubbolose e foruncolacee
che al tatto scendono in pulviscolo bianco (ossido od altri sali minerali
idrosalini?) mentre il ferro brunito od a termpra rapida come dicevo poc'anzi non viene intaccato nemmeno dagli acidi forti così come il vetro.
V'è però un problema molto serio a monte difficile da sormontare, mentre
l'alluminio è un'ottimo conduttore di calore ed elettricità il ferro lo è molto
di meno e non ha le caratteristiche ossidoriduttive dell'alluminio in acqua,
inoltre ho il dubbio che brunito in olioassuma idrorepulsività. regards.
Per l'anodizzazione dell'alluminio si hanno ulteriori ossidazioni se l'anodizzazione è condotta male. Ovviamente come in tutte le cose ci sono bravi professionisti e professionisti meno bravi
Per il ferro si parlava di ossidazione naturale, quello brunito se lo vuoi attaccare fai una miscela 3: 1 Acido cloridrico (33%) e Acido Nitrico (67%) nota come acqua regia e vedrai come viene attaccato in fretta anche a freddo.
salutochese![]()
Ciao!!!
Volevo strafare mettendo delle viti inox del diametro di 6 mm e della lungezza di 30mm circa , sulla linea di alimentazione positiva e negativa, per alimentare la nuova cella che stò asseblando, 14 piastre formato 60mm per 180mm e inserite in un contenitore del filtro dell'acqua.
Appena ho dato tensione con il carica batterie, con una corrente di 5 amper, questi viti iniziano subito a scaldare con una temperatura da bruciare le mani appena le tocchi.
Faccio presente che la cella non è in corto circuito.
Cosa usate voi per il collegamento interno esterno della cella?
Con un contenitore simile al tuo, anchio hò messo bulloni inox da 6MA,ma se non sono serrati bene con le piastre , questi scaldano.
Controlla bene il serraggiotra bulloni e piastre,poi usa cavi di sezione idonea.Sperando di esserti stato utile,visto che hai detto che le piastre non sono in cortocircuito.Saluti"giopi-areand".
Dimenticavo di dirti,che io collego internamente le piastre co barrette di lamiera inox da 1mm. di spessore larghe 10mm. a quei bulloni inox di 6MAx30.Ti risaluto"giopi areand".
I bulloni inox, non sono proprio bulloni ma uno spezzone di 30 mm di barra filettata inox che penso sia la stessa cosa.
Ho forato il contenitore e ho avvitato con due dadi la vite filettata, nella parte interna ho collegato la cella con cavo elettrico da 4mm con capicorda e dadi ben stretti.
Ho provato esternamente con 20mm di barra filettata in corto con l'uscita del caricabattere,..... scalda.
Ciao!!!!
Ciao Haqua2o hai missurato gli amper che passano?
Che io sappia il caricabatterie è un generatore di corrente costate e quindi cerca di far passare più corrente che può... non è coma una batteria, dovresti provare con quella occhio però a fare i corto circuiti perchè con quella si che vanno su gli amper, dovresti mettere un fusibile o qualche protezione, ti consiglio di provare comunque con un alimentatore regolabile sia in tensione che in corrente.
Poi prova col tester magari non segna il corto ma se misuri la resitenza segna qualche Hom significa de da qualche parte c'è qualche falso contatto, tra le due rastrelliere di piastre non ci deve essere nessun contatto.
Poi usa dell'acqua di rubinetto senza nessun elettrolita ne acido ne basi....
Ultima modifica di GabriChan; 04-09-2010 a 14:19
Ciao gabrichan!!!!
Il mio caricabatteria ha l’amperometro incorporato e misura direttamente gli amper di uscita, in questo caso misurava 5A.
Per quanto riguarda la cella è tutto in ordine, nessun corto circuito, acqua normale di rubinetto e assorbimento normale per il numero di piastre.
L’unico inconveniente secondo me è la resistività dell’acciaio inox, che magari sommata ad un contatto poco efficiente dei bulloni 6MA, provocano il surriscaldamento di questi terminali di uscita, del quale parlava Giopi-areand.
L’unica soluzione per risolvere il problema forse è di usare bulloni di ottone o rame e isolare il tutto con silicone o altro per evitare la corrosione, che ne pensi??
Ultima modifica di hacqua2o; 04-09-2010 a 18:48
Ciao Haqua2o la resitenza dell'acciaio inox dovrebbe essere
di 0.75 Ohm mm²/m ad una temperatura di 20°C quindi una barra filettata del 6 dovrebbe avere una resistenza di 4,5 Ohm al metro.
Hai provato a misurare la resistenza di questa, poi come dice giopi controlla il serraggio dei bulloni , è poi con gli amper e la tensione ti calcoli la caduta di tensione e i Watt che disperde in calore.
Be 5A non sono molti ma su una barra del 6 in acciaio lunga un metro sono comunque 112W che non sono pochi visto che si disperdono in calore.
Considerato che il rame ha 0,0175 Ohm x mm2 / m, sarebbe interessante sontituirlo con questo ma con il problema di doverlo isolare e siliconare in modo che non venga a contatto con l'acqua.
Credo che la soluzione possa essere quella di cambiare la geometria della cella.
Ultima modifica di GabriChan; 04-09-2010 a 23:36