Caro Luigi,
anch'io credo sarebbe utile per tutti poterti rileggere in un unico post riassuntivo: raccontaci da capo, per cortesia, le tue esperienze in maniera semplice e succinta e non dispersiva.
Convengo inoltre circa la prosecuzione della tua sperimentazione, senza tener conto delle critiche gratuite. Sono assolutamente convinto della necessità di precisi parametri per la dimostrazione scientifica, ma sono anche arduo sostenitore del "ogni cosa al momento opportuno" e cioè che, a fronte di un fenomeno macroscopico, siano inutili tanti sofismi e che le misurazioni "a spanne" siano oggi sufficienti.
Per ora credo dovremmo concentrare gli sforzi per verificare l'effettiva presenza del fenomeno, lasciando ad un secondo tempo le ragioni del suo verificarsi ed ad altro momento ancora la puntualizzazione del controllo fine.
Non reputo basilare, allo stato delle indagini, conoscere la metodologia di produzione dell'idrogeno, o comunque del gas, vapore, stato ipercritico dell'acqua, o di qualsiasi altra "cosa" muova il motore, bensì ritengo indispensabile "vedere" che il motore funzioni con la "cosa".
Parlare ora di energia necessaria per produrre la "cosa", di tensioni, potenze, rendimenti, ecc. mi sembra d'anteporre le conclusioni alle ipotesi e divenire dispersivi ed inconcludenti.
Mi augoro di poterti leggere presto.
Saluti a tutti.


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