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Discussione: auto ad idrogeno fai da te

  1. #201
    Pietra Miliare
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    Salve ragazzi
    dopo aver letto per sommi capi il primo link postato da Gabrichan, non ho perso tempo ad acquistare su Ebay un lingottino da 14,8 grammi di gallio
    purissimo e certificato su ebay dalla Germania circa 24 euro, voglio procedere subito alla sperimentazione senza perdere tempo, forse dalla stessa settimana entrante. Ho qualche titubanza su come poter fermare
    la scissione spontanea dell'acqua essendo il gallio un metallo che fonde
    a temperatura ambiente rendendosi liquido come il mercurio e quindi
    viene a formare con polvere d'alluminio micronizzata un'amalgama che
    ad occhio e croce mi parrebbe non solidificabile e quindi difficilmente
    separabile dall'acqua, quando si decide di interrompere la produzione
    di idrogeno. Leggo che il gallio va a ricoprire le microparticielle d'alluminio
    con una pellicola aggredendolo come fa l'oro col mercurio. Vedo quei
    signori con una provetta in mano che sarà sicuramente in policarbonato
    poichè il gallio parrebbe depositarsi ed aggredire anche il vetro. Regards.

  2. #202
    Seguace
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    Shardana...


    Nell'articolo che ti riporto parzialmente sotto e che hai letto c'è scritto che il gallio ha solo la funzione di dissolvere l'alluminio in modo tale che una volta a contatto con l'acqua possa reagire senza passivarsi. La reazione però è sempre quella in cui l'alluminio si ossida e produce idrogeno per cui una volta consumato ti resta una soluzione di acqua gallio e ossido di alluminio.
    Non è quello su cui volevamo lavorare



    "I was cleaning a crucible containing liquid alloys of gallium and aluminum," Woodall said. "When I added water to this alloy - talk about a discovery - there was a violent poof. I went to my office and worked out the reaction in a couple of hours to figure out what had happened. When aluminum atoms in the liquid alloy come into contact with water, they react, splitting the water and producing hydrogen and aluminum oxide.
    "Gallium is critical because it melts at low temperature and readily dissolves aluminum, and it renders the aluminum in the solid pellets reactive with water. This was a totally surprising discovery, since it is well known that pure solid aluminum does not readily react with water."
    The waste products are gallium and aluminum oxide, also called alumina. Combusting hydrogen in an engine produces only water as waste.

  3. #203
    Pietra Miliare
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    Ciao Shardana entusiasta come al solito credo che dopo aver fatto l'amalgama per regolare la produzione di idrogeno basti usare un contagocce e immettere solo la quantità di acqua necessaria al fabisogno, anche se credo il problema non venga risolto ovvero l'alluminio ossida sempre e alla fine si esauriscie, per diossidarlo serve dargli una quantità di energia tale da non rendere il sistema conveniente...
    Qui gli amici chimici potrebbero suggerirci qualche idea per rendere il ciclo continuo.
    Sul secondo file in pdf si legge:

    In the vicinity of room temperature, the reaction between aluminum metal and water to form aluminum hydroxide and hydrogen is the following: 2Al + 6H2O = 2Al(OH)3 + 3H2. The gravimetric hydrogen capacity from this reaction is 3.7 wt.% and the volumetric hydrogen capacity is 46 g H2/L.
    Although this reaction is thermodynamically favorable, it does not proceed due to the presence of a coherent and adherent layer of aluminum oxide which forms on the surface of aluminum particles which prevents water from coming into direct contact with the aluminum metal. The key to inducing and maintaining the reaction of aluminum with water near room temperature is the continual removal and/or disruption of this coherent/adherent aluminum oxide layer.
    A number of reaction-promoting approaches have been investigated for the aluminum-water reaction. These include additions of hydroxide promoters such as NaOH, oxide promoters such as Al2O3, and salt promoters such as NaCl. These additions act to disrupt the aluminum oxide layer on the aluminum metal. In addition, the reaction of water with molten aluminum alloys such as aluminum-lithium and aluminum-gallium has been studied. In this case, the molten nature of the alloy prevents the development of a coherent and adherent aluminum oxide layer.

  4. #204
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    Predefinito chemalloy

    Se puo' essere utile, parlando con un amico che acquistò una barretta di 'chemalloy' su ebay da un utente americano non più attivo (sto parlando di sei anni fa), questi mi raccontò che l'immersione della barretta in acqua determinava una scarsissima scissione in idrogeno e ossigeno.

    Solo polverizzando la stessa barretta e immergendo la polvere ottenuta in acqua dice di essere riuscito ad ottenere quantità notevoli di gas idrogeno e ossigeno.

    Personalmente non ho verificato nulla relativo alla lega 'chemalloy', questa è solo una indicazione di seconda mano che potrebbe rivelarsi utile se qualcuno ha la possibilità di verificare.

    In allegato un file sulla chemalloy che ho recuperato.
    File Allegati
    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

  5. #205
    Pietra Miliare
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    Predefinito

    Ciao questa è la formuletta per il chemalloy

    .................................................. .....................................Pounds
    Yellow brass (30% zinc and 70% copper)---------------- 8
    Aluminum -------------------------------------------------------- 8
    40-60 solder (40% tin 60% lead) ----------------------------- 1.5
    Silver (.1%) or ------------------------------------------------------ .1
    Nickel (.1%) ---------------------------------------------------------- .1
    Zinc, to make up a 100 pound batch or ---------------------- 82.3
    -------------------------------------------------------------------------100.0

    Be alla fine i metali in gioco sono Zinco, Rame, Nichel, Argento, Piombo, Ferro e Alluminio.
    In effetti una bella lega.... credo che sia il piombo l'unico ad non ossidare tanto facilmente anche se sarebbe interessante aumentare la percentuale di alluminio e poi toglierla con la soda caustica, facendo in modo da rendere la lega più spugnosa possibile così aumentando la superficie esposta all'acqua,
    Un'altra ipotesi sarebbe quella di creare un moto di elettroni tra i due chemmaloy immersi in acqua cortocircuitaldoli a varie frequense per vedere se si ha un aumento della produzione di gas.

  6. #206
    Pietra Miliare
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    Predefinito allegata traduzione

    Dear friends
    E' una gran bella cosa poter fondere dei metalli e creare delle
    leghe bizzarre, purtroppo per gente come me che non son un addetto ai lavori, se sbaglio una percentuale dell'amalgama non ho strumenti e non saprei come procedere ad una riestrazione
    dei metalli e successiva ripurificazione, penso occorrano
    delle centrifughe a separazione frazionata in relazione al punto
    di fusione per ogni singolo metallo. Ora,sino a quanto utilizziamo alluminio, rame, zinco, piombo, possiamo sostenere le spese poichè costano relativamente poco e possono andare anche perduti ma, se fondo stagno purissimo, niobio, argento, palladio,oro, gallio, germanio, devo poter recuperare i metalli separatamente se non voglio mangiare le crocchette nella ciottola del cane per l'altissimo costo di questi metalli. Il germanio addirittura costa quanto il platino ma oltre al valore
    venale ha delle proprietà intrinseche incredibili devo farlo fondere in un forno ad induzione poichè ne ho solo 22 grammi
    in bricciole e non intendo perderne niente è un metallo che sperimento da qualche tempo per le onde scalari di cui per il momento mi riservo di rendere pubbliche le consecuzioni dei
    risultati. Dear Quantum Leap la formula da me utilizzata per
    realizzare le piastine di chemalloy è esattamente quella postata
    dall'amico Gabrichan, ricordo benissimo che adottai per la Yellow
    Brass, non le comuni barrette d'ottone, di cui ignoro la composizione, per saldatura ma esattamente zinco 30% e rame 70% come in formula. L'unica cosa che m'ha lasciato un po perplesso è la polvere di carbone di legna, perchè carbone di legna e non ad esempio polvere di grafite? Il carbone di legna
    brucia e diviene cenere, lasciando delle intercapedini vuote
    nella lega questo è il senso secondo me ma posso anche sbagliare. Se ha un senso immettere del carbonio puro, possiamo utilizzare il carboncino d'una batteria gratuggiato.
    Vi spiego come procedomi faccio il quadratino in cera mettiamo
    5x5 cm ben modellato asportando le sbavature con un taglierino, inglobo il modellino cereo in del cemento refrattario
    che faremo seccare all'aria facendo un buco da 6, 8mm sotto e sopra la piastrina inglobata, sciogliamo nel crogiolo gli elementi
    da fondere, fondiamo nel crogiolo girando con un bastoncino
    in ceramica molto velocemente e versate l'amalgama dal foro
    superiore molto lentamente, la cera fusa esce dal foro inferiore
    lasciando spazio e forma. Attenti, se versate molto velocemente
    la fusione ed il foro inferiore non è abbastanza dimensionato
    da far evaquare la cera, questa vi schizza in faccia all'ebollizione. Attenti sempre a proteggervi sopratutto occhi e palle eheheheheh.Allegato 11962 regards.

  7. #207
    Pietra Miliare
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    Predefinito riprovo a ripostare la traduzione

    Non ha avuto successo per mia manifesta incapacità postare
    la traduzione del Link di GabriChan asesso ci riprovo. Regards.Purdue processo genera idrogeno da lega di alluminio.doc

  8. #208
    Seguace
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    Lasciate perdere la fusione dei materiali, alla fine la produzione di idrogeno non cambia più di tanto, dovete lavorare sul sistema risonante se volete aumentare considerevolmente la produzione di idrogeno.

    Comunque per la cella con alluminio, forse è più pratico usare tubi, tipo la cella di Meyer, usando come tubo esterno acciaio inox e quello interno un tubo di alluminio commerciale normale, no anodizzato, e avete risolto il problema.

    Un saluto a tutti

  9. #209
    Pietra Miliare
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    Ciao Shardana credo tu abbia ragione, per me è formato da troppi metalli, credo che la composizione debba essere di 2..3 massimo 4 metalli e credo vadano ricercati tra quelli che hanno una struttura cristallina tale che, accostati generino di loro la differenza di potenziale necessaria alla scissione dell'acqua, senza ossidare, in oltre credo che per funzionare bene dovremmo togliergli elettroni mettendogli un carico.
    E la struttura del metallo dovrebbe essere spugnoso tipo il nichel renay per massimizzare la superfice esposta.

  10. #210
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    Note di Moderazione:
    Per favore non andate OT ma sopratutto non provocate e polemizzate.Alle prossime non saro' cosi' benevolo.Shardanaelettronica e hacqua2o siete avvertiti.


  11. #211
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    Una considerazione sull'utilizzo di alluminio da riciclare per la produzione di idrogeno in soluzione basica: http://energy.sigmaxi.org/wp-content..._aluminum1.pdf

  12. #212
    Seguace
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    Secondo me non basta trovare solo un paio o più di metalli.

    Come dicevo nei post precedenti per decomporre l'acqua serve un fattore termodinamico ossia fornire energia (elettrica, termica, luminosa, acustica e chi più ne ha più ne metta).

    Mi spiego meglio
    la combinazione di idrogeno e ossigeno per formare l'acqua è favorita termodinamicamente e la reazione una volta innescata procede velocemente a volte anche troppo diventando esplosiva. La reazione opposta che è quella che ci interessa invece è del tutto sfavorita anche si i catalizzatori per realizzarla sono gli stessi (platino, nichel...etc)

    I metalli dei catalizzatori danno il fattore cinetico ovvero fanno avvenire la reazione in modo rapido ed efficiente abbassando l'energia di attivazione.

    L'energia di attivazione non è quella di legame e quindi non separiamo H e O ma è quella in più che devono avere i reagenti per poter reagire efficacemente superando la repulsione tra gli elettroni dei singoli reagenti (e altri fattori su cui non vi tedio ulteriormente).

    Quindi come dicevo va pensato qualcosa che separi fisicamente ossigeno da idrogeno e poi una volta individuate le reazioni possiamo pensare a catalizzarle e un catalizzatore adatto lo troviamo sicuramente anche in cantina. Non a caso io sono della scuola del grande Rutherford che realizzava la strumentazione con spaghi e bottiglie etc. Quindi un chimico pratico.

    Quanto esposto è' il concetto dei cicli termochimici per esempio quello zolfo iodio che sono allo studio per produrre idrogeno e ossigeno attraverso il calore. In questi cicli è sempre il rilascio dell'ossigeno il problema maggiore. Per esempio quello zolfo iodio funziona cosi:

    H2SO4 (acido solforico) + calore (800°C) = SO2 + H2O +0,5 O2
    I2 + SO2 + 2 H2O = H2SO4 +2HI (120°C)
    2HI + calore (400°C) = I2 + H2
    sommando il tutto si ottiene
    H2O = H2 + 0,5 O2
    che è quello che si vorrebbe.


    Ovviamente stiamo cercando un qualche ciclo che avviene a temperature più basse e meno drastiche. E qui se ci riusciamo prendiamo il nobel.

    E' a questo che sto lavorando ossia cercando delle reazioni semplici e possibili alla portata di tutti, sistemi come quelli in studio quali il rutenio cis dipiridile non si trovano facilmente in negozio.

    Il concetto esposto da Zintolo è chiaro:
    L'alluminio è un energy carrier come potrebbe essere l'idrogeno nel serbatoio. Comodo per certe applicazioni speciali ma sicuramente l'energia necessaria per fare l'allumninio è molto superiore a quella sviluppata dall'idrogeno che può generare quindi quella che manca per rigenerare l'alluminio si dovrà prenderla da altre parti ad esempio da gas,petrolio etc quindi siamo punto e a capo.
    Stesso dicasi dell'ammoniaca che sviluppa idrogeno in presenza di ferro che catalizza la sua decomposizione a temperature elevate.
    Ultima modifica di sandro-meg; 14-08-2010 a 12:26 Motivo: unione post

  13. #213
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    Note di Moderazione:
    Vi avevo avvertito. Chiaritevi in privato e non polemizzate nel forum. I msg verranno cancellati totalmente se contengono provocazioni o polemiche inutili. Restiamo sul tecnico e collaborate a vicenda. Grazie


  14. #214
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    salve a tutti e scusate per la prolungata assenza.
    ho letto gli ultimi post, e mi sembra che il tutto si sia spostato su un altra discussione
    visto che tra voi mi pare ci siano dei chimici preparati volevo chiedere una cosa.
    dalle mie informazioni mi risulta che anni a dietro nelle officine di saldatura
    veniva usato un gas che si tirava fuori da una pietra che veniva chiamato gas di pietra.
    il processo era simile a quello della calce idrata cioe la pietra di roccia veniva cotta a temperature altissime e appena la immergevi in acqua fondeva.
    se qualcuno sa qualcosa mi faccia sapere grazie saluti luigi

  15. #215
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    Acetilene il gas,
    Carburo di acetilene la pietra.

    Credo di ricordare: ci giocavo anch'io da bambino.

  16. #216
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    Il nome tecnico della pietra è carburo di calcio CaC2 che reagendo con l'acqua come detto da gigi sviluppa acetilene
    Ci ho fatto esplodere un frigorifero vecchio col carburo .... e che botta!!
    Ultima modifica di lukapat; 14-08-2010 a 22:13

  17. #217
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  18. #218
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    Grazie è interessante
    lo leggerò attentamente per la nostra causa

  19. #219
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    Doverosa correzione del mio lapsus: è carburo di calcio.

    Grazie.

  20. #220
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    mi risulta che laprima macchina alimentata ad acqua,
    fu adottato propio questo sistema.
    un vecchio saldatore odorando il gas elettrolitico, mi disse che aveva quello stesso odore a sua memoria.
    sarebbe possibile secondo voi fare una macchina a gas di pietra???

  21. #221
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    in teoria un gas ha sempre la stessa funzione cambia solo il potere calorico.

  22. #222
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    L'acetilene è molto pericoloso,un mio amico lo sà bene,pulendo
    il contenitore del generatore,già vuoto e lavato con acqua,nel svitare un bullone con una chiave hà fatto una piccola scintilla,
    non ti dico che fiammata che si è sprigionata,ci hà rimesso la bruciatura di un braccio,comunque gli è andata bene lo stesso.
    Il metallo del contenitore s'impregna di gas col tempo,quindi attento non si scherza!Saluti "giopi-areand".

  23. #223
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    Lightbulb

    Da un po di giri che ho fatto in rete ho trovato che la xogen dichiara una produzione di idrogeno 3 volte superiore a quello delle celle standard.
    Qualcuno di cui allego testo integrale dichiara di aver replicato l'esperimento con successo.
    Allego pertanto 2 documenti uno relativo alla elettrolisi dell'acqua con tutte le indicazioni per l'ottimizzazione del sistema e un altro il brevetto xogen nel caso qualcuno voglia ripeterlo

    Ho poi trovato altre cosine interessanti che metto a disposizione del
    netpeople (popolo della rete) se qualcuno vuole fare qualche sfrugno.

    Ecco il messaggio del cultore Xogen (non garantisco sulla veridicità di quanto scritto ma sicuramente questi sono dati sperimentali su cui lavorare)
    ----

    Hi Guys
    I will try and answer all the questions.

    Voltage across cell DC potential=2.4 volts+True RMS 1.5volts
    =3.9 volts.
    Watts = True RMS current =0.1875 Amps X 3.9 volts= .73125 Watts
    Waveform across cell squarewave,Frequency=11.33Khz,Duty cycle
    Mark=78% Space=22%.
    Measurements made using Tek 547 scope and Hameg 203,
    and a Racal True RMS Voltmeter.Good to 20 Mhz.
    My self I don`t trust digital instruments.
    The cell two tubes coaxial arrangment.
    Stainless steel not sure of the grade,they are not magnetic
    most likely 304 or 316.
    The tubes were handles from a ss egg whisk and apple corer.
    Dimensions are: inner tube OD 22mm, wall.25 mm,length 12.5cm
    Outer tube OD 25 mm,wall.5mm,length 12.5mm.
    Spaced with pieces plastic tywrap to give 1mm gap.
    As regards to xogen patent,that works but I don`t like
    the design and have improved the output by using a medium
    pwr transistor BUX87P forming a Darlington pair with the
    2n3055 Transistor but in common collector mode to give
    a low impedance output.
    As to the quality of gas at a rough guess I allowed for that,
    but don`t have access to a mass/spec at the moment.
    I have pics and a vidio of my Test Cell on icube forum if
    you are interested:http://www.icubenetwork.com/files/watercar/non-
    commercial/dave/

    Best Regards Dave

    Riguardo al chemalloy ho recuperato i documenti originali ... eccoli
    Se qualcuno vuole andare un attimo a fondo questo è il materiale
    ricavato dall'USPO

    Attendo vostri commenti etc.

    Aggiungo il sito della Xogen
    Welcome to Xogen Technologies!

    Altro sito ben argomentato su Xogen
    http://www.panacea-bocaf.org/xogen.htm

    Quote Originariamente inviata da luigi.gmb Visualizza il messaggio
    sarebbe possibile secondo voi fare una macchina a gas di pietra???

    E' possibile tutto; ricordo che quando ho lavorato in Romania i saldatori del luogo utilizzavano un genratore di acetilene a carburo che produceva il gas da saldatura. Unico problema e non trascurabile era che il flusso non era sempre costante e a volte si entrava nei limiti di esplosività della miscela aria acetilene con delle botte memorabili; per fortuna la quantità di gas era piccola e nessuno si faceva male... a parte lo spavento.
    File Allegati
    Ultima modifica di sandro-meg; 16-08-2010 a 17:20 Motivo: unione post

  24. #224
    Pietra Miliare
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    Ciao
    1 grammo di CaC2 sviluppa 349 ml di acetilene:
    CaC2 + 2 H2O → C2H2 + Ca(OH)2
    Dipende da cosa riesci a farci.

  25. #225
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    Note di Moderazione:
    Le regole devono essere rispettate da tutti. Shardana non e' stato bannato ne' e' stata data nessuna infrazione (un avvertimento non e' una infrazione).
    Ricordo di rimanere a tema e ,se avete problemi, scrivetemi in privato.Fine dei pettegolezzi altrimenti scappano le infrazioni (leggetevi il regolamento )




    Note di Moderazione:
    Lukapat smettila,per favore, di scrivere post in serie, fanne uno e se vuoi aggiungere qualcosa modificalo con edit .Grazie.



 

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