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Discussione: Esperimento ZERO

  1. #76
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    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    La tua affermazione, così come scritta, è scorretta (e lo sai).
    Il secondo principio afferma che l'unica possibilità che abbiamo è che E' possibile convertire calore a una certa temperatura in energia e calore a meno che il calore sia diverso da zero e a T più bassa di quella di partenza.

    Nelle condizioni sperimentali in esame, le temperature, per quanto pari a quelle ambientali, mostrano sempre una certa qual distribuzione e, di conseguenza, la possibilità di avere sempre un 'delta' .
    Questa è una cosa ancora diversa. Prima parlavi di fonti di radiazione esterna (luci, calore).
    Adesso parli della distribuzione (maxwelliana) di temperatura. Prelevare da questa distribuzione solo le molecole che ci interessano, convertire la loro energia cinetica in elettricità è ancora una violazione del secondo principio. Il "discriminatore molecolare" è il diavoletto di Maxwell.
    Non ti sto dicendo che non funziona: il sottoscritto da sempre ha alcune perplessità mai sopite. MA ti sto ricordando una definizione.

    Poi, se invece parli di ambiente a T variabila per fonti esterne, va beh, è chiaro che il secondo principio funziona solo all'equilibrio.
    Il discorso del diagmagnetiso calza a pennello se tu consideri (di nuovo) gli apporti esterni. In una situazione di equilibrio il magnetino se ne sta fermo fermo.
    Come varia il fenomeno riscaldando FORTEMENTE la soluzione? Fermo restando che l'obiezione della pila a concentrazione può sempre sussistere... e poi a questo punto... perchè si scarica?
    ]

  2. #77
    Pietra Miliare
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    Se è vero questo
    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    il fenomeno in sè non è inquadrabile nei fenomeni elettrochimici quali 'pila a concentrazione'
    allora perché qui si dice che
    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    la 'zona di esclusione' esalta questo meccanismo e l'acqua in quella regione, percentualmente, risulta più dissociata dell'acqua bulk.

    Misure di pH eseguite con liquidi pH sensitive portano questi risultati:



    differente concentrazione di protoni in prossimità della zona di esclusione.

    Misure di potenziale elettrico, eseguite allontanandosi dalla zona di esclusione portano questi risultati (lo zero è sulla frontiera della EZ)

    ???

    Si parla di "differenze di concentrazione di ioni H+", di "maggiore dissociazione", si evidenzia una variazione spaziale di pH. Come potete, sul piano logico, quindi escludere che non si stratti di una pila a concentrazione? Mi sembra che ne abbiate, invece, appena evidenziato la firma...

    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    se il tutto fosse chiuso in un sistema isolato, ma poichè non è così nessun principio è violato.
    L'energia viene presa a discapito dell'energia termica dell'ambiente.
    Quindi ci stai dicendo che hai scoperto un processo in grado di assorbire calore da una sola sorgente (l'ambiente) e di convertirlo in lavoro (elettrico)?

    E ciò evidente dal fatto che la temperatura del laboratorio (IR, in qualche modo) cambia le caratteristiche del sistema.
    La temperatura, nessuna novità, incide sul funzionamento di qualsiasi reazione elettrochimica. Ricordando l'eq. di Nernst per la singola semicella, la dipendenza dalla T è evidente:

    Ered = E°red + R*T*ln([Ox]a / [Red]b) / (n*F)

    Dalla quale si evince che potrei pure avere 2 identiche semicelle, tuttavia poste a 2 temperature diverse, per ottenerne comunque energia.

    also a general decay of the phenomenon in time
    Anche questo è ovvio dal punto di vista elettrochimico: nel tempo |ΔG| diminuisce fino a 0 (equilibrio); ovvero decadimento del fenomeno nel tempo.

    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    Il donatore di elettroni è l'acqua tal quale,
    Non mi stupisco, perché anche nelle solite reazioni elettrochimiche l'acqua può "donare" elettroni. Questa reazione cos'avrebbe di strano?
    2*H2O = O2 + 4*H+ + 4*e-

  3. #78
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    Salve,

    Quote Originariamente inviata da bwana
    fino a che temperatura si mantengono questi domini di coerenza?
    ovvero: fino a che temperatura avete spinto l'esperimento?
    I domini di coerenza sussistono sempre e in ogni stato di aggregazione. La loro dimensione e le loro proprietà dipendono dalla temperatura e dalle molecole coinvolte.
    In questo esperimento ci siamo mantenuti in fase liquida.

    Quote Originariamente inviata da bwana
    Potrebbe il biossido di Titanio, che viene spesso utilizzato come catalizzatore per vetri autopulenti e nelle celle fotovoltaiche organiche, migliorare l'efficienza al posto dell'introduzione dell acqua ossigenata?
    Non so rispondere, non ci abbiamo mai provato. Sarebbe interessante in futuro.

    Quote Originariamente inviata da bwana
    Avrebbe senso ripetere l'esperimento in condizioni diverse dall'ambiente "normale"? sto pensando all'esposizione ad una fonte di radiazioni elettromagnetiche come la luce solare, d'istinto mi verrebbe da credere che aumenti l'energia convertita, in quanto aumenta l'energia disponibile; se fosse vero, e si potesse arrivare a potenziali dell'ordine del V, potrebbe diventare un'altra strada verso la produzione di Idrogeno.
    Stiamo esplorando molte 'varianti'. Alcune hanno fornito risultati eclatanti. La luce e la temperatura hanno un ruolo molto importante.

    Quote Originariamente inviata da BesselKn Visualizza il messaggio
    Si parla di "differenze di concentrazione di ioni H+", di "maggiore dissociazione", si evidenzia una variazione spaziale di pH. Come potete, sul piano logico, quindi escludere che non si stratti di una pila a concentrazione? Mi sembra che ne abbiate, invece, appena evidenziato la firma...
    In senso lato ci possono anche essere dei punti di contatto fra il concetto di 'pila a concentrazione' e questa condizione, ma è il modo in cui questa sorta di 'concentrazione' si esprime è differente.
    Per il resto:

    Quote Originariamente inviata da BesselKn
    Quindi ci stai dicendo che hai scoperto un processo in grado di assorbire calore da una sola sorgente (l'ambiente) e di convertirlo in lavoro (elettrico)?
    Non esattamente. Leggi con più attenzione, abbi pazienza.

    Quote Originariamente inviata da BesseKn
    La temperatura, nessuna novità, incide sul funzionamento di qualsiasi reazione elettrochimica. [...]
    E anche su questa. Tuttavia in questo caso la temperatura aiuta gli elettroni 'quasi liberi' liberarsi definitivamente.

    Quote Originariamente inviata da BesselKn
    decadimento del fenomeno nel tempo.
    L'effetto squilibrante fra acqua di superficie e acqua lontana si mantiene solo se esistono le condizioni per cui posso sostenere una certa percentuale di elettroni 'quasi liberi'. Col tempo il fenomeno presenta un decadimento perchè la percentuale di elettroni 'quasi liberi' diminuisce.
    Illuminando il sistema, riscaldando la stanza, irraggiando con energia di basso livello si ha un re-gauge.

    Quote Originariamente inviata da BesselKn
    anche nelle solite reazioni elettrochimiche l'acqua può "donare" elettroni. Questa reazione cos'avrebbe di strano?
    2*H2O = O2 + 4*H+ + 4*e-
    manca l'entalpia di reazione.

    -
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  4. #79
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    Ciao Quantum-leap, alla luce delle nuove scoperte sui domini di coerenza potrebbero esservi delle condizioni tali da influenzare anche in maniera indiretta la legge di Faraday sulla dissociazione dell'acqua in elettrochimica ?

  5. #80
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    per Quantum Leap e Luigi mgp


    i risultati di questo "esperimento zero" mi interessano e sicuramente potrebbero avere delle concrete applicazioni in futuro, ma la mia passione ed interesse rimane vivo sulla discussione precedente, quella dell' auto a idrogeno realizzata da Luigi mgp e i chiarissimi e sintetici resoconti diQuantum leap.
    Non è assolutamente mia intenzione quella di scavalcare i vincoli legali con la realtà industriale che ha accolto questo progetto e non metto in dubbio che ci possano volere anni per trasformare un prototipo in un prodotto finito e commercializzabile. Ma ho anche i miei leciti dubbi che non si arriverà mai ad un risultato pubblico. Ci sono enormi interessi in gioco, basti pensare al petrolio o al nucleare, e innumerevoli sono gli esempi di occultamento e oblio negli ultimi 30 anni. Tra i tanti potrei citare Stan Meyer oppure Omero Speri che già nel 1974 aveva brevettato il cosiddetto "motore a fusione fredda" con un prototipo che ha funzionato alcuni anni...ma poi pare sia stato intimidito da rappresentanti di multinazionali in Israele ed ha abbandonato ogni ricerca.


    Il risultato ottenuto da Luigi mgp con quella cella per l' idrolisi con elettrodi di alluminio evinco che di fatto: funziona, con un non sifnificativo consumo di alluminio per ossidazione!
    Non chiedo quindi di conoscere l' evoluzione e/o trasformazione di quel prototipo, i cui risultati sono sotto segreto industriale, vorrei piuttosto conoscere i dettagli di quel prototipo originario per una ipotetica replica e rudimentale applicazione pratica. Abito in campagna e potrei cominciare con la rasaerba, poi con la motopompa per l' irrigazione...insomma l' appetito vien mangiando...


    Certo, prima di cimentarsi in pratiche realizzazioni, occorre documentarsi approfonditamente. Se non ritenete possibile proseguire su forum questo scambio, sarebbe possibile privatamente?

  6. #81
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    Salve,

    Quote Originariamente inviata da wfcross
    ..alla luce delle nuove scoperte sui domini di coerenza potrebbero esservi delle condizioni tali da influenzare anche in maniera indiretta la legge di Faraday sulla dissociazione dell'acqua in elettrochimica ?
    La legge di Faraday è una legge che lega le reazioni elettrochimiche alle cariche in gioco. E' una legge fondamentale in grado di descrivere le batterie, le elettrodeposizioni, le celle elettrolitiche, insomma tutta l'elettrochimica.

    Le possibilità dell'utilizzo delle proprietà dei domini di coerenza NON comporta una violazione della legge di Faraday, ma implica un meccanismo attraverso cui, pur nel rispetto della legge di Faraday, l'energia per l'ottenimento della reazione e lo spostamento di cariche non è fornita completamente dall'esterno, ma è fornita dallo sfruttamento delle proprietà del dominio stesso.

    Per esempio, la dissociazione dell'acqua liquida costa 2.96 eV per molecola. Tuttavia, se vado a lavorare sulla percentuale di molecole eccitate (quasi libere) sul confine del dominio di coerenza, ne occorrono solo 0.5 eV.
    Questo perchè la temperatura e il grado di eccitazione dato da esso a una certa percentuale di molecole, mi facilitano il compito. Ma l'energia totale sempre quella è. In accordo con le leggi di Faraday.


    Quote Originariamente inviata da bernardo63 Visualizza il messaggio
    per Quantum Leap e Luigi mgp
    i risultati di questo "esperimento zero" mi interessano e sicuramente potrebbero avere delle concrete applicazioni in futuro, ma la mia passione ed interesse rimane vivo sulla discussione precedente, quella dell' auto a idrogeno realizzata da Luigi mgp e i chiarissimi e sintetici resoconti diQuantum leap.
    Comincia a replicare l'esperimento zero e fai prove con elettrolisi convenzionali. Al momento, causa accordi fatti, nulla può trapelare su quel progetto. Tempo al tempo.

    Per ora il paper sull'effetto ossidoelettrico è il primo punto.

    -
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  7. #82
    Pietra Miliare
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    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    l'energia per l'ottenimento della reazione e lo spostamento di cariche non è fornita completamente dall'esterno, ma è fornita dallo sfruttamento delle proprietà del dominio stesso.
    Non ho capito bene... Quindi, in una pila, l'energia sarebbe fornita dall'esterno?

  8. #83
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    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap
    Per esempio, la dissociazione dell'acqua liquida costa 2.96 eV per molecola. Tuttavia, se vado a lavorare sulla percentuale di molecole eccitate (quasi libere) sul confine del dominio di coerenza, ne occorrono solo 0.5 eV. Questo perchè la temperatura e il grado di eccitazione dato da esso a una certa percentuale di molecole, mi facilitano il compito. Ma l'energia totale sempre quella è. In accordo con le leggi di Faraday.
    Ciao Quantum-Leap, ecco mi interessava sapere come veniva intercalata l'influenza dei domini di coerenza in un ipotetico calcolo di energia da utilizzare in caso di lavoro in presenza di domini di coerenza in elettrolisi. Fermo restando che mi è stato sempre insegnato che una legge è inviolabile, scusa se ho dato l'impressione contraria, è colpa mia, non mi ero espresso bene.

    Possiamo quindi affermare che in un processo di elettrolisi, all'interno di domini di coerenza, per ottenere una certa quantità di sostanza, è necessario somministrare ad una cella elettrolitica Q = E(tot) - E(dom-coer) ? Dove: Q = quantità di sostanza ottenuta;E(tot) = Energia totale assorbita dalla cella;E(dom-coer) = Energia ceduta dai domini di coerenza;

    Mi correggo:Possiamo quindi affermare che in un processo di elettrolisi, all'interno di domini di coerenza, per ottenere una certa quantità di sostanza, è necessario somministrare ad una cella elettrolitica EQ = E(tot) - E(dom-coer) ? Dove: EQ = Energia per quantità di sostanza ottenuta;E(tot) = Energia totale assorbita dalla cella;E(dom-coer) = Energia ceduta dai domini di coerenza;
    Ultima modifica di Quantum Leap; 22-12-2011 a 12:11

  9. #84
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    Ciao a tutti,

    @wfcross. Il meccanismo di massima, relativo alla scomposizione dell'acqua in idrogeno e ossigeno sfruttando le proprietà dei domini di coerenza è spiegato qua: auto ad idrogeno fai da te
    t
    uttavia, quella trattazione è un'applicazione delle conseguenze dei risultati dell'esperimento ZERO.
    Nell'esperimento ZERO si sfruttano le proprietà dei domini di coerenza per l'ottenimento di una batteria ad acqua, quindi un delta di tensione e la possibilità di alimentare un carico.
    Piccolo.

    Quote Originariamente inviata da BesselKn
    Non ho capito bene... Quindi, in una pila, l'energia sarebbe fornita dall'esterno?


    In effetti hai ragione, non hai capito bene, il discorso sull'energia fornita dall'esterno era relativo alla scissione dell'acqua in idrogeno e ossigeno. Processo che richiede energia dall'esterno. Se avessi continuato a leggere il post, le considerazioni e gli esempi successivi ti avrebbero chiarito il dubbio.

    E' la seconda volta che poni domande su questioni già definite. Ti esorto, per la stima che nutro nei tuoi confronti, a circostanziare meglio le questioni, così da evitare ripetizioni. A tal proposito mi permetto di consigliarti, sperando tu non ti offenda, di leggere un po' meglio i post così da presentare interventi più utili.
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  10. #85
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    I domini di coerenza si comportano come un condensato di bose-einstein ?

  11. #86
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    Una cosa che si comporta "come" qualcos'altro E' qualcos'altro, in fisica.

  12. #87
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    Ciao
    Quote Originariamente inviata da mannadillo Visualizza il messaggio
    I domini di coerenza ---> un condensato di bose-einstein ?
    il condensato di Bose Einstein è un'altra cosa ma ha in comune con i domini di coerenza il fatto di esprimere 'macroscopicamente' una proprietà quantistica.

    Nel dominio di coerenza, le molecole d'acqua che oscillano in fase, determinano l'instaurarsi di alcune caratteristiche macroscopiche (per esempio quelle misurate e sfruttate da questo esperimento) che prendono origine da qeffetti quantistici.

    Per il resto non c'è molto altro in comune.
    ‎"Se pensi che una cosa sia impossibile, la renderai impossibile" (Bruce Lee)

  13. #88
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    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    Ciao

    il condensato di Bose Einstein è un'altra cosa ma ha in comune con i domini di coerenza il fatto di esprimere 'macroscopicamente' una proprietà quantistica.
    Si certo che è un'altra cosa , ma si comporta allo stesso modo è questa la cosa interessante .

    Quote Originariamente inviata da Quantum Leap Visualizza il messaggio
    Nel dominio di coerenza, le molecole d'acqua che oscillano in fase, determinano l'instaurarsi di alcune caratteristiche macroscopiche (per esempio quelle misurate e sfruttate da questo esperimento) che prendono origine da qeffetti quantistici.

    Per il resto non c'è molto altro in comune.
    C'è solo una differenza , per raggiungere lo stato di un condensato di Bose Einstein servono laser e temperatura (per sotrarre energia ad un gas ) ad un milionesimo dallo zero assoluto , mentre con l'acqua servono solo delle condizioni particolari , per ottenere lo stesso effetto e ti sembra poco .Le differenze sono tutte a favore dell'acqua .Non ha caso siamo al 70 % di acqua .

    Saluti e buon natale , per chi ci crede .

  14. #89
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    Quote Originariamente inviata da mannadillo Visualizza il messaggio
    Saluti e buon natale , per chi ci crede .
    e anche a chi non ci crede e/o non ha capito.
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  15. #90
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    appurato che funziona, ma si può fare una stima per sapere quanto saremo lontani in termini di lavoro e di tempo per rendere praticamente utilizzabli queste socperte? e con quali vantaggi?


 
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