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  1. #26
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    QUOTE (maurjzjo @ 27/5/2006, 21:31)
    La cella di Joe NON UTILIZZA ALCUN ELETTROLITA bensi' acqua pura.

    Sono sicuro di aver letto che è acidificata con succo di limone, ossia c'è dell'acido citrico che ne aumenta la conduzione.

    Temo che se si cerca in rete sia più facile incappare in abartizzazzioni personali delle Joe cell piuttosto che nel progetto originario. Quelle che sono capitate a me in rete sono tutti banali elettrolizzatori, forse sono stato sfortunato.....

    PS: riguardo all'acqua che brucia nel palloncino, la fiamma ricorda molto il fuoco provocato dalla combustione dell'alcool. In effetti ciò che mi fa pensare che sia una bufala è proprio far vedere quell'acqua che brucia, perchè non esiste alcuna trasformazione che permette all'acqua ancora nella sua forma liquida di incendiarsi. Neanche con la triplice energia di Vultus Five ci riusciresti figuriamoci con la orgonica!!!!
    E poi con la joe cell non si produceva idrogeno? e che c'entra allora l'H2O che s'incendia?

  2. #27
    maurjzjo
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    Ciao Docrates ,


    Una conferma del fatto che l'alimentazione vada applicata solo inizialmente per pochi minuti per l'energizzazione della cella viene data da diversi siti come ad esempio questo http://peswiki.com/index.php/OS:Joe_Cell:I...ine_on_Joe_Cell
    oppure questo http://www.nutech2000.com/webtext/joecell/cellsta1.htm

    CITAZIONE
    Sono sicuro di aver letto che è acidificata con succo di limone, ossia c'è dell'acido citrico che ne aumenta la conduzione.

    Anch'io ho letto da qualche parte tutto cio' ma non credo che sia un esempio di sperimentazione corretta della cella di Joe dal momento che i documenti originali non mi sembra parlino di elettrolita.

    CITAZIONE
    Temo che se si cerca in rete sia più facile incappare in abartizzazzioni personali delle Joe cell piuttosto che nel progetto originario. Quelle che sono capitate a me in rete sono tutti banali elettrolizzatori, forse sono stato sfortunato.....

    Infatti l'ho notato anch'io.
    A me e' capitato di vedere celle (date per cella di joe) che emettono copiosa schiuma quando sono alimentate ma ricordano l'alimentazione pulsata di Meyer per la produzione di idrogeno ad alta efficienza e non l'alimentazione continua di Joe che va applicata solo per qualche minuto.

    CITAZIONE
    PS: riguardo all'acqua che brucia nel palloncino, la fiamma ricorda molto il fuoco provocato dalla combustione dell'alcool. In effetti ciò che mi fa pensare che sia una bufala è proprio far vedere quell'acqua che brucia, perchè non esiste alcuna trasformazione che permette all'acqua ancora nella sua forma liquida di incendiarsi. Neanche con la triplice energia di Vultus Five ci riusciresti figuriamoci con la orgonica!!!!

    Infatti quel video suona strano pure a me ma non e' detto. La carica dell'acqua potrebbe generare ioni H(H2O)+ e magari la combinazione di essi con l'ossigeno atmosferico per combustione.
    Per noi e' molto facile riprodurre quell'esperimento e smentirlo.

    CITAZIONE
    E poi con la joe cell non si produceva idrogeno? e che c'entra allora l'H2O che s'incendia?

    Il funzionamento della cella di Joe viene suddiviso in 3 principali stadi :

    - Stadio 1 : Carica della cella (produzione di idrogeno anche se non capisco come sia possibile tale produzione visto che non c'e' elettrolita - probabilmente si tratta di una leggera produzione di idrogeno. L'unica spiegazione e' che la cella di joe venga dimensionata a tal punto che uno scalino di tensione crei delle oscillazioni per risonanza tali da produrre idrogeno per effetto Meyer per un po' di tempo)

    - Stadio 2 : Produzione di gas di Brown (stessi dubbi come nella stadio 1)

    - Stadio 3 : Produzione di un gas o energia che Joe utilizza per far funzionare un motore d'auto -

    In particolare allo stadio 3 viene detto che tale gas o energia non occorre veicolarla con un tubo all'interno del carburatore del motore perche' e' sufficiente applicare tale tubo persino ad un bullone pieno (si, ho detto pieno) o ad una protuberanza del motore sufficiente a farlo funzionare.
    Come e' possibile tutto cio' ? Si pensa che l'energia orgonica venga trasferita al motore permeandone la parte metallica del blocco motore e che quando il motore viene avviato tale energia orgonica stipata nel blocco metallico del motore determini un'implosione dell'aria presente nel cilindro creando quindi un potente risucchio del pistone e quindi il movimento.

    Viene anche detto che e' determinante il tipo di metallo che costituisce il motore infatti se di alluminio occorrono poche ore per l'assorbimento dell'energia orgonica nel blocco motore se invece di ferro occorre anche una settimana o piu' tempo. La cella di Joe pertanto richiede una carica iniziale e poi una successiva energizzazione che puo' richiedere ore o giorni.

    Maury

    Edited by maurjzjo - 28/5/2006, 10:17

  3. #28
    Ospite

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    CITAZIONE (Docrates @ 28/5/2006, 00:06)
    perchè non esiste alcuna trasformazione che permette all'acqua ancora nella sua forma liquida di incendiarsi. Neanche con la triplice energia di Vultus Five ci riusciresti figuriamoci con la orgonica!!!!

    Ciao Docrates,
    perdonami se intervengo su questo punto, devo purtroppo contraddirti (non te la prendere) il fatto che tu non lo hai visto di per se non è una prova provata (gioco di parole perdonabile;-), ho un filmato molto interessante a tal proposito, non solo, lo strumento utilizzato è acquistabile, non solo, è TEDESCO!!! :)

    Ti sto rispondendo al volo per cui non ho sottomano file e indirizzi, appena posso (prometto) posto il materiale, ma in un altro 3D, questo non è in tema.

    Per quanto riguarda le considerazioni sulla cella di Joe fatte da Maurizio sono perfettamente in linea con il suo pensiero, la maggior parte dei sperimentatori, ha sempre replicato mettendoci qualcosa di proprio non capendo il principio originale!!!

    Ciao a tutti

    AR

    Edited by Andrea Rampado - 28/5/2006, 23:13

  4. #29
    maurjzjo
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    Ciao Andrea,

    mi fa piacere che condividi alcune mie valutazioni.

    Della Cella di Joe me ne parlava il ragazzo di mia sorella prima ancora che i siti di internet mi informassero dell'esistenza dei principi di Joe. Mi racconto' di averla costruita e di averla connessa al motore della vecchia Panda constatando il famoso risucchio del pistone senza pero' avviaree il motore che in tali circostanze richiederebbe una rifasatura dell'anticipo elettrico. Non conoscendo il fenomeno gli risposi che ero scettico ma attualmente , dopo aver letto i vari documenti e le varie sperimentazioni , sono un po' piu' convinto ma non totalmente.

    Quello che manca per integrare le mie convinzioni e' la sperimentazione e verifica del fenomeno e cio' non puo' venire che dagli sperimentatori privati di questo forum e appena possibile anche dal mio tempo libero (che pero' scarseggia sempre).


    Maury

  5. #30
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    Ciao Andrea,
    si volevo dire esattamente quello che ho scritto. Infatti spero che qualcuno mi spieghi la reazione chimica di combustione che porta l'acqua ad incendiarsi. I filmati possono essere trucchi da mago. Ma se esiste una spiegazione plausibile le cose cambiano.... In che modo l'energia orgonica modifica l'H2O perchè possa incendiarsi? che composto chimico diventa?

    Mi spiace maurjzio ma l'H3O+ non si incendia. Per ottenerlo basta che metti un po' di HCL in acqua ottenedo il famoso acido muriatico. Fino a prova contraria l'acido muriatico non si incendia-

  6. #31
    maurjzjo
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    CITAZIONE
    .... In che modo l'energia orgonica modifica l'H2O perchè possa incendiarsi? che composto chimico diventa?

    Non credo che c'entri l'energia orgonica con il filmato dell'acqua che si incendia.

    CITAZIONE
    Mi spiace maurjzio ma l'H3O+ non si incendia. Per ottenerlo basta che metti un po' di HCL in acqua ottenedo il famoso acido muriatico. Fino a prova contraria l'acido muriatico non si incendia-

    L'acido cloridrico introdurrebbe un elemento estraneo il cloro che nel filmato in questione non c'e' inoltre non vedo in che maniera attribuirebbe comburenza all'ossigeno dell'aria.

    Potrebbe bastare la sola acqua , come ben sai vale la famosa reazione di autodissociazione dell'acqua secondo la teoria di Arrhenius avremo
    ioni idronio H3O+ e ossidrili OH- in equilibrio di reazione dinamica.

    La carica elettrica impartita nel filmato non farebbe altro che localizzare temporaneamente e lateralmente gli ioni idronio dagli ossidrili : avremo quindi un porzione costituita solo da idronio ed una solo da ossidrili.

    Incendiando la porzione di idronio ottieni la combinazione dell'ossigeno atmosferico con H3O+ ottenendo combustione.


    Maury

  7. #32
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    Ciao Docrates,
    usi il Mulo?

    Sto cercando i file da scaricare, poi ti mando le chiavi di ricerca e le posto aprendo un altro 3D, questo argomento è OT qui, lo avevo già fatto capire, non si tratta di Orgonite, ma da quello che ho capito si tratta di un trasduttore e forse di un tubicino di Ranque, ipotizzo che l'acqua che prende fuoco e scoppietta sia ricca di idrogeno (e quindi ossigeno) gassoso o forse in questa forma HHO, dopo aver visto le proprietà el Magnegas di persona, non mi stupirei se fosse proprio così!!!

    Nella cella di Joe, vengono descritti fenomeni molto più strani, come il vuoto, l'implosione, l'energia del campo, il punto zero (se ne parlapoco ultimamente hai notato?) etc etc...
    Secondo me c'è molta confusione, probabilmente perchè a parte qualche articolo interessante (poca roba ormai) in Italiano c'è molto poco.
    Su Nexus ci sono diversi articoli, almeno due mi sembra di ricordare, devo guardare, a dire il vero questo argomento mi ha sempre incuriosito, ma non ho mai avuto la possibilità di approfondirlo, sarebbe bello provarne uno e se qualche fenomeno strano si manifesta sarebbe bello capire anche il perchè... :)

  8. #33
    maurjzjo
    Ospite

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    Riguardo l'acqua che brucia dimentichiamo che lo sperimentatore introduce acqua nel palloncino e soffiandoci dentro non introduce ossigeno ma il prodotto dell'espirazione ossia anidride carbonica .
    Abbiamo quindi :

    (H3O+) + (OH-) + CO2 + O2 (atmosferico) + Energia_fiamma

    Credo pero' che cio' esuli dallo studio dell'energia orgonica per il fatto che essa crea implosione nel motore mentre la reazione in questione sembra combustione in espansione (esplosione).

    Maury

    Maury

  9. #34
    Ospite

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    CITAZIONE
    In particolare allo stadio 3 viene detto che tale gas o energia non occorre veicolarla con un tubo all'interno del carburatore del motore perche' e' sufficiente applicare tale tubo persino ad un bullone pieno (si, ho detto pieno) o ad una protuberanza del motore sufficiente a farlo funzionare.
    Come e' possibile tutto cio' ? Si pensa che l'energia orgonica venga trasferita al motore permeandone la parte metallica del blocco motore e che quando il motore viene avviato tale energia orgonica stipata nel blocco metallico del motore determini un'implosione dell'aria presente nel cilindro creando quindi un potente risucchio del pistone e quindi il movimento.

    Viene anche detto che e' determinante il tipo di metallo che costituisce il motore infatti se di alluminio occorrono poche ore per l'assorbimento dell'energia orgonica nel blocco motore se invece di ferro occorre anche una settimana o piu' tempo. La cella di Joe pertanto richiede una carica iniziale e poi una successiva energizzazione che puo' richiedere ore o giorni.

    CITAZIONE
    Mi racconto' di averla costruita e di averla connessa al motore della vecchia Panda constatando il famoso risucchio del pistone senza pero' avviaree il motore che in tali circostanze richiederebbe una rifasatura dell'anticipo elettrico. Non conoscendo il fenomeno gli risposi che ero scettico ma attualmente , dopo aver letto i vari documenti e le varie sperimentazioni , sono un po' piu' convinto ma non totalmente.

    ..quindi cio che farebbe muovere l'auto non è nulla che materialmente esce dalla cella ma bensì un fenomeno che la stessa cella provoca...ecco perchè si parla di catalizzatore..
    ponendo quindi la cella in contatto col motore in fase di sperimentazione non sarebbe poi così costruttivo perchè, se ho ben capito, provocherebbe solo una ipotetica implosione dell'aria contenuta nei pistoni..ma qui c'è da dire che l'aria, in un motore spento ed a riposo, è presente in tutti i pistoni (in quantità diversa dipendente dalla fase/posizione di ogni pistone) e quindi, implodendo un pò in tutti i pistoni, non si avvertirebbe un movimento apprezzabile...
    credo però che, alla luce di ciò, e per non incappare in errori di valutazione, bisognerebbe innanzitutto costruire una cella seguendo alla lettera le istruzioni e poi collegarla non ad un motore di auto ma bensì semplicemente ad un pistone di alluminio pieno di aria..
    ..sarei comunque curioso di capire cosa accadrebbe ad una cella in funzione non collegata a nulla..voglio dire, perchè se collegata ad un'automobile provoca implosione di aria nei pistoni (..e solo lì ) mentre se messa lì in funzione ma non collegata a nulla non provoca alcun effetto..

  10. #35
    maurjzjo
    Ospite

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    CITAZIONE
    ..quindi cio che farebbe muovere l'auto non è nulla che materialmente esce dalla cella

    Su questo gli sperimentatori sono variamente divisi ...
    - C'e' chi dice che escirebbe un gas speciale ma cio' non si spiega con il fatto che attaccando il tubo ad una protuberanza metallica del motore si ha regolare funzionamento ;
    - altri dicono che si tratterebbe di una speciale combinazione di ioni o di particelle nucleari in grado di permeare il metallo del blocco motore che risulterebbe trasparente a tali particelle
    - altri invece introducono una nuova energia chiamata orgonica direttamente prelevata dallo spazio vuoto - potrebbero essere le famose onde longitudinali del MEG di Bearden ?

    CITAZIONE
    ponendo quindi la cella in contatto col motore in fase di sperimentazione non sarebbe poi così costruttivo perchè, se ho ben capito, provocherebbe solo una ipotetica implosione dell'aria contenuta nei pistoni..ma qui c'è da dire che l'aria, in un motore spento ed a riposo, è presente in tutti i pistoni (in quantità diversa dipendente dalla fase/posizione di ogni pistone) e quindi, implodendo un pò in tutti i pistoni, non si avvertirebbe un movimento apprezzabile...

    L'aria implodendo crea spazio vuoto che risucchia il pistone ed in effetti hai ragione dicendo che in tale situazione il movimento del pistone sarebbe pigro ma altri , e a confermalo c'e' il motore marciante di Joe , dicono che l'aria implodente acquista anche carica elettrica opposta a quella acquisita dal pistone ; sono tali due opposte cariche elettriche che anche accelerano il pistone.

    CITAZIONE
    credo però che, alla luce di ciò, e per non incappare in errori di valutazione, bisognerebbe innanzitutto costruire una cella seguendo alla lettera le istruzioni e poi collegarla non ad un motore di auto ma bensì semplicemente ad un pistone di alluminio pieno di aria..

    Per chi possiede un motore in alluminio sarebbe ideale fare cosi'.

    CITAZIONE
    ..sarei comunque curioso di capire cosa accadrebbe ad una cella in funzione non collegata a nulla..voglio dire, perchè se collegata ad un'automobile provoca implosione di aria nei pistoni (..e solo lì ) mentre se messa lì in funzione ma non collegata a nulla non provoca alcun effetto..

    Io credo che l'energia orgonica non sia altro che onde elettromagnetiche MA LONGITUDINALI (e non le classiche onde elettromagnetiche trasversali) , quelle che il MEG di Bearden cerca di assorbire dall'ambiente.
    Tali onde longitudinali se incidono sulla materia sono in grado di energizzarla consentendo reazioni chimiche o generazione di elettricita' a seconda del dispositivo adottato.


    L'energia orgonica si dice essere assorbita dalle sostanze organiche (bioenergia) ; e' per questo che si tratta di un'energia affine agli organismi viventi, addirittura si dice che se esseri umani animati da energia negativa si trovano nei pressi della cella di Joe , la cella tende a scaricarsi !
    Invece i metalli hanno la proprieta' di attrarre , farsi attraversare e respingere l'energia orgonica.


    Maury

  11. #36
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    CITAZIONE (maurjzjo @ 29/5/2006, 09:38)
    Riguardo l'acqua che brucia dimentichiamo che lo sperimentatore introduce acqua nel palloncino e soffiandoci dentro non introduce ossigeno ma il prodotto dell'espirazione ossia anidride carbonica .
    Abbiamo quindi :

    (H3O+) + (OH-) + CO2 + O2 (atmosferico) + Energia_fiamma

    l'H20 si scinde naturlamente in (H3O+) + (OH-), tu stai dicendo che basta soffiarci sopra per ottenere una miscela capace di incendiarsi? Bene prova poi mi racconti...soprtuttuto raccontalo alle piante che per ricavare energia dell'H2O e CO2 hanno bisogno di clorofilla, nicotina, e sporattuto tanto SOLE.

    Tirare ad indovinare non serve.....ipotesi reali si.

  12. #37
    maurjzjo
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    CITAZIONE
    l'H20 si scinde naturlamente in (H3O+) + (OH-), tu stai dicendo che basta soffiarci sopra per ottenere una miscela capace di incendiarsi?

    Soffiare in prevalenza di ossigeno atmosferico e' una cosa , espirare completamente anidride carbonica all'interno di un pallone elastico a pressione leggermente superiore a quella atmosferica e' un altra e comunque non si soffia sopra sull'acqua come i bimbi ma si introduce anidride carbonica in un palloncino dove c'e' acqua che viene poi POLARIZZATA ELETTRICAMENTE il che e' molto diverso dal semplice soffiare.
    Tu trascuri gli effetti della polarizzazione sulla quale gli autori del filmato hanno la presunzione di dimostrare che sta in quello la differenza.

    Sminuire l'argomento senza analizzarlo SCIENTIFICAMENTE e' ingiusto intellettualmente.
    La verifica dei fatti va eseguita con l'analisi logica scientifica e non per sommi capi.

    Io non affermo nulla sull'incendiabilita' di nulla ma cerco di trovare spiegazioni plausibili al filmato che comunque critico pesantemente riguardo la parte dell'acqua che si infiamma.
    Cerco cioe' di vedere se esiste una remota spiegazione senza liquidare a priori gli argomenti con l'arroganza della scienza ufficiale la quale se non vede qualcosa all'interno dei propri schemi conferisce attestati di falsita' senza neppure riprodurre l'esperimento per quanto esso possa essere banale.

    CITAZIONE
    ...soprtuttuto raccontalo alle piante che per ricavare energia dell'H2O e CO2 hanno bisogno di clorofilla, nicotina, e sporattuto tanto SOLE.

    Le piante non "ricavano energia dell'H2O e CO2" ma immagazzinano l'energia solare sotto forma di composti organici (carboidrati) servendosi di H2O e CO2 nei cui nuovi legami strutturali viene conservata l'energia solare per poi essere recuperata dai processi metabolici degli essere viventi che mangiano quelle piante.

    Nel caso del filmato invece , l'H2O e CO2 non vengono usati come vettori energetici ma c'e' la presunzione da parte degli autori che siano come sorgenti di energia. Abbiamo poi anche dimenticato che nell'atmosfera c'e' prevalenza di azoto che molto spesso viene trascurato in apparenti improbabili reazioni.

    CITAZIONE
    Tirare ad indovinare non serve.....ipotesi reali si.

    Perche' vessatoriamente spacciarci per indovini quando siamo persone che ipotizzano applicando il metodo scientifico.
    IPOTIZZO servendomi della facolta' che abbiamo di speculare con teoremi e principi REALI che non hai confutato con dimostrazioni matematiche e chimiche bensi' assegnando aprioristicamente diplomi di invalidita'.

    Se incominciamo a liquidare le cose in questo modo senza giocare anche di fantasia non scopriremo mai nulla.

    Io comunque non vorrei perdermi sull'acqua che forse o non forse brucia ma vorrei concetrarmi sulla Cella di Joe.

    p.s. : E' immaginando di viaggiare sopra ad un raggio di luce che Einstein arrivo' alla teoria della relativita' quindi e' importante a volte uscire dagli schemi rigidi altrimenti la mente diventa cieca.


    Maury

    Edited by maurjzjo - 29/5/2006, 13:50

  13. #38
    Seguace
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    ok,maurjzio scusa se sono stato brusco. E' solo che le tue ipotesi non reggono e come giustamente dici tu "apripristicamente". Nel senso che già sappiamo dalla chimica che le reazioni da te proposte non generano combustione.

    Io mi aspettavo reazioni chimiche del tipo:
    x(H2O)+y(CO2) ~ CH3CH2OH che brucia bene ma che in natura comporta un grande lavoro a monte per la sua sintesi e mi è dura pensare che la JoeCell ci riesca quasi per magia.

  14. #39
    _Anyone_
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    esatto maurizio, ti sei avvicinato abbastanza.

    questo "joe" ha preso spunto pari pari dalle ricerche sull'acqua viva di Viktor Shauberger.

    il fenomeno prodotto nn c'entra assolutamente niente con la produzione di idrogeno, sfrutta l'identico principio della repulsine di Shauberger, che e' il vortice implosivo, che prende la sua energia dal campo "orgonico" che puoi equivalentemente chiamare sia campo del punto zero che onde longitudinali, sono praticamente la stessa cosa, ma descritta da scienziati diversi in epoche e termini molto diversi tra loro.

    scaricati dal mulo tutti i libri di Shauberger, sopratutto "Harnessing secrets of free energy from nature" e l'altro che parla solo dell'acqua che si chiama "Living qualchecosa".

    ne hai da leggere x settimane, e dopo il funzionamento della cella ti apparira' molto + chiaro ed esplicito.

    PS nn perdere tempo con i confronti tipo questo qua sopra, sono inutili gettate di bile, usa il tuo tempo leggendo quei libri e sara' speso molto meglio!

  15. #40
    maurjzjo
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    CITAZIONE
    ....che le reazioni da te proposte non generano combustione.

    Scusa ma mi diresti dove ho scritto la reazione di combustione ?

    Ho solo scritto una somma costitutiva circa i composti presenti nella speranza che qualcuno di voi completasse l'equazione, ossia :

    (H3O+) + (OH-) + CO2 + O2 (atmosferico) + Energia_fiamma

    che non e' un'equazione chimica ma una presa d'atto di cio' che e' presente.

    n.b. : per energia_fiamma intendevo energia della fiamma che innesca la combustione


    CITAZIONE
    Io mi aspettavo reazioni chimiche del tipo:
    x(H2O)+y(CO2) ~ CH3CH2OH che brucia bene ma che in natura comporta un grande lavoro a monte per la sua sintesi e mi è dura pensare che la JoeCell ci riesca quasi per magia.

    Penso che la cella di Joe funzioni in maniera piu' "terra-terra" (modo di dire).
    Credo che tutto quello che la cella di joe faccia sia caricarsi di carica elettrica , e se la cella e' dimensionata bene , tale carica elettrica diventa maggiormente sensibile all'energia orgonica che rimane quindi confinata dentro alla cella.

    Viene detto che quando la cella e' piena di orgoni , l'energia trabocca per rendersi prelevabile.

    Maury


  16. #41
    _Anyone_
    Ospite

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    Questo e' il link ed2l al primo libro

    ed2k://|file|Coats.&.Schauberger.-.The.Energy.Evolution.-.Harnessing.Free.Energy.from.Nature.(2000).pdf|106 06743|D463E24AE5514B5FF9EDD57DE2B19367|h=OKR6CUT2Z BRKJE5WPIPG3UJTJD7VMRGS|/


    Questo e' "living energies"

    ed2k://|file|Coats.&.Schauberger.-.Living.Energies.-.Viktor.Schauberger's.Brilliant.Work.With.Natural. Energy.Explained.(2001).pdf|12825820|1A1D8B38634C6 3856CC6FBAB5D9EE500|h=TTDJUX4YZSBXTTDUDGTJ6QQICL5K D3TT|/


    - Nature As Teacher
    - The Fertile Earth
    - The water wizard

    In ogni caso, "The Energy Evolution" risulta sicuramente il migliore.

    leggili e hai capito come funziona la cella.


    Cerca anche Klaus Rauber

    ciao!

  17. #42
    maurjzjo
    Ospite

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    Ciao Anyone,

    CITAZIONE
    scaricati dal mulo tutti i libri di Shauberger, sopratutto "Harnessing secrets of free energy from nature" e l'altro che parla solo dell'acqua che si chiama "Living qualchecosa".

    Puoi aiutarmi a reperirli ? A quale indirizzo di e-mule mi devo connettere ?
    Tu non e' che ne hai una copia ?

    CITAZIONE
    ne hai da leggere x settimane, e dopo il funzionamento della cella ti apparira' molto + chiaro ed esplicito.

    Ok, ti ringrazio ;-)

    CITAZIONE
    PS nn perdere tempo con i confronti tipo questo qua sopra, sono inutili gettate di bile, usa il tuo tempo leggendo quei libri e sara' speso molto meglio!

    eheheh , ok.
    Io comunque apprezzo gli avvocati del diavolo , basta che non ci invalidino per demoralizzarci.
    Avvocati del diavolo si' ma solo affermando o confutando con accettabili dimostrazioni scientifiche.

    Maury




    CITAZIONE (_Anyone_ @ 29/5/2006, 14:08)
    Questo e' il link ed2l al primo libro

    Caspita Anyone , mi hai risposto ancor prima che pubblicassi la domanda. SEI UN FULMINE!

    Ti ringrazio molto.
    Vediamo se riesco a tirarli giu'.


    Ancora grazie.

    Maury

  18. #43
    Appassionato/a
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    Se non riesci a tirarli giù, te li posto in un server remoto...
    Fammi sapere..
    Ciao
    KAP 15

  19. #44
    Ospite

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    CITAZIONE
    Se non riesci a tirarli giù, te li posto in un server remoto...
    Fammi sapere..
    Ciao
    KAP 15

    ..magari..

  20. #45
    Seguace
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    QUOTE (_Anyone_ @ 29/5/2006, 14:03)
    PS nn perdere tempo con i confronti tipo questo qua sopra, sono inutili gettate di bile, usa il tuo tempo leggendo quei libri e sara' speso molto meglio!

    Meno male che ci sei tu che illumini il cammino.....hai titoli che ti eleggono a vate o ti sei autoletto tutto da solo.

    Ancora stò aspettando le tue misure su quel dispositivo fatto con quel bellissimo valvolone che tu dichiari di aver costruito e di essere overunity....Se vuoi essere creduto le tue parole non bastano, occorrono i fatti-

  21. #46
    MetS
    Ospite

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    Messaggio di pace

    Vorrei saperne di piu' su questa "Joe Cell" punti di vista strettamente scientifici e da addetti ai lavori, qualcosa che va oltre a quello che si trova su internet.

    C'e' qualcuno disposto a spiegarmi la bonta' dell'invenzione, se di invenzione si tratta, e gli eventuali vantaggi?

    Grazie

    MetS

  22. #47
    maurjzjo
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    Ciao Mets,

    credo che ancora non esistano teorie ufficiali che giustifichino in maniera strettamente scientifica il funzionamento della cella di Joe attualmente in fase di realizzazione da vari appassionati nel mondo che non aspettano altro che verificare ed accertare quando descritto dai piu'.

    Esiste solo la certezza o presunta certezza dei vari documentati risultati ottenuti realizzando la Cella di Joe ossia la produzione di un'energia sconosciuta in grado addirittura di alimentare un motore endotermico a costo zero ed esistono numerose ipotesi per spiegarne il funzionamento per aprire la strada ad una teoria piu' delineata.

    Dal canto mio e in base alle idee che mi sono fatte mi limito a dirti circa i vantaggi , in poche parole : potrebbe trattarsi della versione "elettrolitica" del MEG (se hai seguito i topic sul MEG).


    Maury

  23. #48
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    Un saluto a tutti , premettendo che ho letto un pò di documentazione che si trova in giro , ho trovato interessante per non dire esotico il "presunto" funzionamento della cella di joe sui motori a combustione interna . Premesso che la cella funzioni ( da verificare purtroppo ) il funzionamento ideale sarebbe in motori che hanno 3 tempi ( anticipo di 75° circa ) e non quattro visto che funzionerebbe in implosione ( all'inizio della fase di compressione che non avviene ) ma l'energia prodotta sarebbe molto inferiore visto che la forza che muoverebbe il pistone sarebbe ( una volta creato il vuoto nella camera di scoppio ... in questo caso d'implosione ) direttamente proporzionale alla superfice del pistone e alla pressione atmosferica ( effetto ventosa ) , quindi enormemente più bassa rispetto allo stesso motore alimentato con carburanti tradizionali ; a tal proposito vorrei ricordare che le pressioni che si creano durante lo scoppio della miscela aria/carburante vanno da 90 a 110 Atmosfere , quindi decine di volte superiore a quella di implosione( centinaia ). Fatta questa considerazione ammettendo che il sistema "cella" funzioni , il motore funzionerebbe "bene" se presenta qualche altro tipo di energia ( non solo quella implosiva ) , magari esplosiva con gas prodotti dalla cella .

    Ciao

    Edited by kalos66 - 30/5/2006, 12:11

  24. #49
    maurjzjo
    Ospite

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    CITAZIONE (kalos66 @ 30/5/2006, 11:46)
    visto che funzionerebbe in implosione ( all'inizio della fase di compressione che non avviene ) ma l'energia prodotta sarebbe molto inferiore visto che la forza che muoverebbe il pistone sarebbe ( una volta creato il vuoto nella camera di scoppio ... in questo caso d'implosione ) direttamente proporzionale alla superfice del pistone e alla pressione atmosferica ........ Fatta questa considerazione ammettendo che il sistema "cella" funzioni , il motore funzionerebbe "bene" se presenta qualche altro tipo di energia ( non solo quella implosiva ) , magari esplosiva con gas prodotti dalla cella .

    Ciao Kalos66,

    interessante l'implementazione al motore a 3 tempi.

    Hai ragione quando dici che l'energia implosiva sarebbe troppo bassa per far funzionare un motore visto che dipende dalla pressione atmosferica ma per fortuna i presunti fatti e i vari sperimentatori affermano che esista anche un'energia da carica elettrica (indotta da quella orgonica) che si sovrappone.

    Da quello che ho capito traducendo i vari documenti l'evolversi del fenomeno energetico potrebbe essere (attenzione e' un ipotesi che siete liberi di smentire con valide tesi) :

    - a motore acceso a benzina e dopo che l'alimentazione e' stata commutata da benzina ad orgoni viene quindi aspirata per inerzia sola aria che assorbe energia orgonica direttamente dal pistone e blocco motore ; in questo modo l'aria energizzata implode e nel farlo acquista carica elettrica positiva opposta a quella negativa del pistone ; tali due forse elettriche sono quelle che aiutano la corsa del pistone oltre alla forza implosiva.

    Maury

  25. #50
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    CITAZIONE (maurjzjo @ 30/5/2006, 12:17)
    - a motore acceso a benzina e dopo che l'alimentazione e' stata commutata da benzina ad orgoni viene quindi aspirata per inerzia sola aria che assorbe energia orgonica direttamente dal pistone e blocco motore ; in questo modo l'aria energizzata implode e nel farlo acquista carica elettrica positiva opposta a quella negativa del pistone ; tali due forse elettriche sono quelle che aiutano la corsa del pistone oltre alla forza implosiva.

    Maury

    Le cariche elettriche che dici tu non sarebbe possibile utilizzarle visto che il motore è interamente in corto circuito ( allo stesso potenziale ) tranne le candele . Non vedo inoltre come si potrebbe sfruttare l'eventuale differenza di potenziale . Da un documento che ho letto si parlava di vortici ( non conosco la natura ) che si formano tra la cella e la camera di combustione ( il pistone in funzione ) ; questo sarebbe il meccanismo di "amplificazione " della pressione sul pistone , una sorta di principio del torchio idraulico che utilizzerebbe ( al posto dell'olio idraulico ) il vortice "orgonico" creato all'interno della cella ed il pistone interessato . Forse mi ripeterò ma fin quando qualcuno non replica una cella di joe funzionante e la mostra in qualche fiera "delle nuove energie" , il discorso resta solamente teorico ( quasi una leggenda metropolitana ) . Purtroppo per mancanza di tempo non posso replicare la cella , tra l'altro ero in contatto con una persona che nel forum l'aveva duplicata ( spendendo un pò di soldini per la costruzione ) ma non si è fatto più vivo ( o forse è alle bahamas :) ) , nel frattempo mi dedico al generatore Meyer che sotto alcuni versi somiglia alla cella di joe , sia nella forma dell'elemento singolo sia ( nel caso del caricamento energetico della cella di joe ) nell'utilizzo dell'alta tensione ( circa 20KV ) .

    Ciao


 
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