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Discussione: H2 da reazione chimica

  1. #26
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    Salve a tutti,
    eccomi nuovamente qui con aggiornamenti HOT :-)
    Intanto vi allego le foto della camera di reazione che ho realizzato... purtroppo perde gas anche questa... e più precisamente SOLO dalla valvola di non ritorno...

    image
    Nonostante la mini perdita, con il rubinetto di uscita chiuso, ho ottenuto 2Bar in 5 Secondi!

    Ho utilizzato 50cm di alluminio e 8ml di acido, non male direi ma purtroppo la ricerca di una valvola più adeguata pare che ritarderà il montaggio previsto sull'automobile di questa settimana... vabbè pazienza, staremo a vedere nei prossimi giorni cosa succederà.

    Ho ricevuto parecchi messaggi di posta nei giorni passati e mi scuso con tutti ma ho il server momentaneamente fuori uso, conto di sistemare tutto il più presto possibile... ancora un pò di pazienza e potrò nuovamente comunicare con tutti :-)

    Devo dire che sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti ma sono al tempo stesso molto concentrato per trovare il giusto sistema per domare questa reazione, poichè in pochissimi secondi sviluppa una notevole quantità di gas...

    Grazie a tutti per le info che mi avete dato, continuate a fare il tifo per me!! :D
    A breve nuovi aggiornamenti.

    Saluti
    j3n4

    Edited by j3n4 - 28/10/2006, 17:44

  2. #27
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    cmq per andare a 100% idrogeno dovresti avere una pressione 4 volte superiore a quella del metano.

  3. #28
    maurjzjo
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    CITAZIONE (j3n4 @ 28/10/2006, 16:31)
    Ho utilizzato 50cm di alluminio e 8ml di acido,

    Che acido hai utilizzato ? Perche' non hai usato soda caustica ?


    Maury

  4. #29
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    CITAZIONE (ag_smith @ 29/10/2006, 14:04)
    cmq per andare a 100% idrogeno dovresti avere una pressione 4 volte superiore a quella del metano.

    Ciao smith!
    :blink: 4 vollteee!? Significa che devo iniettare 8 Bar nel motoreee!? argh... sarà + complicato del previsto...

    Cmq grazie smith senza i tuoi consigli a volte non saprei proprio come fare :D

    Oggi pomeriggio (Grazie a Smith), finisco il prototipo che sto costruendo e posterò il risultato.

    CITAZIONE (maurjzjo @ 29/10/2006, 16:40)
    CITAZIONE (j3n4 @ 28/10/2006, 16:31)
    Ho utilizzato 50cm di alluminio e 8ml di acido,

    Che acido hai utilizzato ? Perche' non hai usato soda caustica ?


    Maury

    Ciao maurizio,
    sto usando acido muriatico ma solo perchè lo reputo leggerissimamente + sicuro dell'idrossido, ma ovviamente alla fine userò idrossido.
    Mentre facevo le prove sono entrato a contatto fisico con l'acido molte volte anche applicando tutte le precauzioni del caso, perciò siccome lo so che sono una frana e che potrei farmi male ho preferito prima usare qualcosa che al massimo brucia un pò ma almeno ho il tempo di lavarlo via :D
    hehehe sono proprio pazzo lo so!

    Cmq la versione definitiva del reattore sarà realizzato con polvere di alluminio e scaglie di idrossido nel bicchiere, tramite la valvola di non ritorno affluirà solo acqua, in questo modo non rischio che si corrode e perde come la volta scorsa.
    Per questa idea che può sembrare banale, ma non lo è, ringrazio smith.
    Vuol dire che se tutto va come previsto entro oggi termino il primo prototipo funzionante e gestibile al 100%, sono in ritardo di una settimana rispetto agli obbiettivi che mi ero prefissato... beh pazienza... spero che oggi vada tutto bene e che potrò finalmente cominciare a fare test seriamente su un motore endotermico.

    Saluti
    j3n4

    P.S. L'alluminio l'ho frullato dentro un vecchio frullatore, la performance aumenta a occhio nudo, anzichè attendere che la pellicola protettiva si consumi, avviene praticamente in 20 secondi.
    Vi consiglio di usare un vecchio frullatore perchè la polvere di alluminio è difficile da togliere e poco salutare se la ingerite/respirate, quindi se userete un frullatore per questa prova poi non ci potrete fare altro, okkio!

  5. #30
    Tianos
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    mhhh dovresti contattare un chimico e chiedere con quale rapporto di materiali esatti devi lavorare, in modo da non sprecarne, l'idea di scaglie dei due materiali a secco da far reagire solo con l'acqua non e' davvero male...magari al reattore farai il pieno solo sostituendo al cartuccia che contiene le scaglie ogni 2-300 kilometri.

  6. #31
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    CITAZIONE (Tianos @ 30/10/2006, 07:36)
    mhhh dovresti contattare un chimico e chiedere con quale rapporto di materiali esatti devi lavorare, in modo da non sprecarne, l'idea di scaglie dei due materiali a secco da far reagire solo con l'acqua non e' davvero male...magari al reattore farai il pieno solo sostituendo al cartuccia che contiene le scaglie ogni 2-300 kilometri.

    Yesss!! Oggi pomeriggio infatti proverò questo sistema per vedere come si comporta con la nuova valvola che sto andando a comprare... il rapporto di quantità alluminio/idrossido è il prossimo passaggio per poter lavorare con dosi giuste, inoltre un nebulizzatore per l'acqua a questo punto non sarebbe male... che ne pensate?

    C'è qualche chimico in ascolto!? :D

    Saluti
    j3n4

  7. #32
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    ecco cio che avviene:

    2(NaOH)+2Al+2(H2O) ---> 2(NaAlO2)+3(H2)

    Quindi per ottenere 3 moli ( 12g) ( 67,2l ) di H2 servono:

    2 moli di NaOH ( 80g )
    2 moli di Al ( 54g )
    2 moli di H2O ( 36g )

    Come scarto otteniamo 2 moli di NaAlO2 ( 170g )

  8. #33
    militarx
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    ottimo! dai che abbiamo trovato il modo per fare andare l'auto ad idrogena senza problemi di stoccaggio, anche se preferivo una fuel cell invece di un misero 15% di rendimento

  9. #34
    maurjzjo
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    j3n4 complimenti per l'entusiasmo che ci metti!

    La polvere di alluminio la puoi reperire nei negozi di colori e vernici.


    CITAZIONE (ag_smith @ 30/10/2006, 17:34)
    ecco cio che avviene:

    2(NaOH)+2Al+2(H2O) ---> 2(NaAlO2)+3(H2)

    Se si cambia il rapporto stechiometrico si vengono a creare anche ioni sodio e ioni alluminato secondo la seguente reazione :

    2Al + 2NaOH + 6H2O --------> 2[Na]+ + 2[Al(OH)4]- + 3H2


    reazione migliore dal momento che con l'elettrolisi possiamo recuperare il sodio per ricostruire la soda caustica secondo la reazione :

    2Na + 2H2O --> 2NaOH(aq) + H2(g)

    con ulteriore sviluppo di idrogeno e riutilizzo della soda caustica per alimentare la prima reazione di cui sopra.

    Alla fine otteniamo H2 + 3H2 ossia 4 moli di idrogeno!

    Per quanto riguarda lo ione alluminato credo che possa divenire un residuo della "combustione".

    L'idrogeno combusto nel motore dara' allo scarico l'acqua da riutilizzare nelle suddette reazioni.


    Maury

    Edited by maurjzjo - 30/10/2006, 23:04

  10. #35
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    CITAZIONE (maurjzjo @ 30/10/2006, 22:06)
    j3n4 complimenti per l'entusiasmo che ci metti!

    La polvere di alluminio la puoi reperire nei negozi di colori e vernici.


    CITAZIONE (ag_smith @ 30/10/2006, 17:34)
    ecco cio che avviene:

    2(NaOH)+2Al+2(H2O) ---> 2(NaAlO2)+3(H2)

    Se si cambia il rapporto stechiometrico si vengono a creare anche ioni sodio e ioni alluminato secondo la seguente reazione :

    2Al + 2NaOH + 6H2O --------> 2[Na]+ + 2[Al(OH)4]- + 3H2


    reazione migliore dal momento che con l'elettrolisi possiamo recuperare il sodio per ricostruire la soda caustica secondo la reazione :

    2Na + 2H2O --> 2NaOH(aq) + H2(g)

    con ulteriore sviluppo di idrogeno e riutilizzo della soda caustica per alimentare la prima reazione di cui sopra.

    Alla fine otteniamo H2 + 3H2 ossia 4 moli di idrogeno!

    Per quanto riguarda lo ione alluminato credo che possa divenire un residuo della "combustione".

    L'idrogeno combusto nel motore dara' allo scarico l'acqua da riutilizzare nelle suddette reazioni.


    Maury

    Salve a tutti,

    E' il momento di fare il punto della situazione:

    Grazie alle formule ora sappiamo quanto idrogeno possiamo produrre e quanto materiale ci serve per farlo.
    Dal pdf che vi ho linkato qualche post fa si evince che la pressione richiesta per un motore endotermico è di 5Bar e con Smith abbiamo visto che (anche se un pò bassa) si avvicina ai nostri calcoli.

    Ora abbiamo tutti i dati che ci occorrono, non ci sono più incognite e possiamo lavorare molto più tranquilli.

    Considerazioni:

    Non appena riesco a scappare dal lavoro monterò la nuova valvola e se tutto funziona come previsto mi aspetto di raggiungere (a rubinetto chiuso), da i 6 agli 8 Bar.
    L'ideale a questo punto sarebbe di sostituire il monofiltro in plexyglass con qualcosa che mi consenta di arrivare fino a 12bar, dico questo perchè per sfruttare 5Bar costanti avremo bisogno di una fonte che sviluppa quasi il doppio, ma che al tempo stesso produca ciò che disperdiamo... <_<
    A naso mi viene da pensare che considerando i tempi di reazione risulta ovvio che con un solo reattore non ci possiamo fare niente di concreto,a meno che non lo mandiamo a pressioni assurde, ma avremmo comunque il momento in cui la reazione finisce e non possiamo immettere acqua fin tanto che la pressione non scende a 0.5 bar.
    Occorre quindi un concentratore dove immettere la pressione di altri reattori e anche ottimizzando il tutto non è possibile evitare un mini stoccaggio, cioè anche se parliamo di una piccola quantità (diciamo una bombola da 3 o 4 litri), dobbiamo raggiungere una pressione di quasi il doppio per essere sicuri che possiamo fornire un uscita costante di 5bar.
    Leggermente pericoloso ma non del tutto impossibile. :woot:

    Manca inoltre il trasduttore di pressione che ci consente di poter calibrare esattamente la pressione in uscita.

    Ultima cosa: ieri stavo considerando che una sonda lambda teoricamente dovrebbe impazzire se si trovasse ad analizzare esclusivamente vapore dalla marmitta, quindi sarà necessario estrometterla e... carburare a... mano? :blink:

    Ok questi dovrebbero essere gli ultimi problemi rimasti, se mi guardo indietro mi rendo conto che rispetto a qualche settimana fa abbiamo percorso molta strada, e stiamo affrontando problemi molto più concreti di sviluppo e per quanto mi riguarda la scoperta e sperimentazione si sta concludendo con questa settimana.
    Mi aspettano giorni di progettazione vera e propria MA con dati alla mano, quindi fattibile!
    (Ergo vado in ferie e mi metto a fare sul serio).

    Ho ricevuto alcuni messaggi da parte di altri "mattacchioni" che stanno provando a replicare questo studio e ne sono molto fiero, soprattutto anche di tutto quello che siamo riusciti a fare in così poco tempo, per questo mi sento di ringraziare Tianos, Parol, Smith e Maury per i preziosi consigli che mi hanno dato. :)

    Nei prossimi giorni renderò concreti i primi esperimenti su motori endotermici, partirò dal sistema che abbiamo provato un pò tutti iniettandomi dal filtro aria, proverò sia su una macchina che su un motorino 4 tempi, e nel frattempo mi preparerò per la prova finale SOLO IDROGENO... sarà dura ma fate il tifo per me!

    Tutti i dubbi che avevo all'inizio sono svaniti, sono convinto che si può fare e che sia un sistema conveniente.
    Come ultima analisi voglio provare a vedere se con l'elettrolsi sia possibile riconvertire il tutto, se si riuscisse ad avere i consumi tipo il sistema di Mayer sarebbe davvero stupendo.

    Questo è tutto, nei prossimi giorni altri aggiornamenti!

    Saluti
    j3n4

  11. #36
    maurjzjo
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    CITAZIONE
    non è possibile evitare un mini stoccaggio, cioè anche se parliamo di una piccola quantità (diciamo una bombola da 3 o 4 litri), dobbiamo raggiungere una pressione di quasi il doppio per essere sicuri che possiamo fornire un uscita costante di 5bar.

    Hai ragione.Occorre un miniserbatoio di livello costante.

    CITAZIONE
    Mi aspettano giorni di progettazione vera e propria MA con dati alla mano, quindi fattibile!

    Quello che non ho calcolato sono i costi.
    Hai accertato se il costo di 2 moli di alluminio con due moli di soda caustica danno 4 moli di idrogeno in maniera da far preferire il procedimento ?

    CITAZIONE
    Nei prossimi giorni renderò concreti i primi esperimenti su motori endotermici, partirò dal sistema che abbiamo provato un pò tutti iniettandomi dal filtro aria, proverò sia su una macchina che su un motorino 4 tempi, e nel frattempo mi preparerò per la prova finale SOLO IDROGENO... sarà dura ma fate il tifo per me!

    Non bisogna dimenticare che l'uso prolungato di solo idrogeno sottoposto alle pressioni del motore endotermico rende piu' porose le pareti metalliche del cilindro che a lungo andare potrebbe deteriorarsi.
    Occorrerebbe quindi un trattamento ceramico del motore con l'uso di quei noti prodotti da versare nell'olio motore.


    Mi e' venuto in mente che se raccogliamo con l'elettrolisi lo ione negativo alluminato Al(OH)4- ottenendo in qualche modo idrossido di alluminio Al(OH)3 , possiamo poi ottenere un sale di alluminio utilizzando un acido neutralizzatore.
    Il sale di alluminio disciolto in acqua porterebbe alla creazione di ioni di alluminio disciolti che possiamo recuperare con l'elettrolisi.
    Alluminio che potremo riutilizzare nella prima reazione di creazione dell'idrogeno con la soda caustica.

    Resta da soppesare il dispendio energetico richiesto nell'elettrolisi per il recupero del sodio e dell'alluminio.

    Maury



  12. #37
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    io nons ono ancora riuscito a capire perche' l'idrogeno dovrebbe rendere porosi i metalli

    in realta' e un riduttore non un issidante quindi dovrebbe fare un effetto benefico

  13. #38
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    Ciao Maurizio,

    ti rispondo subito!

    CITAZIONE
    CITAZIONE
    Mi aspettano giorni di progettazione vera e propria MA con dati alla mano, quindi fattibile!

    Quello che non ho calcolato sono i costi.
    Hai accertato se il costo di 2 moli di alluminio con due moli di soda caustica danno 4 moli di idrogeno in maniera da far preferire il procedimento ?

    L'alluminio qui dove abito io di solito viene buttato... lo trovo al parco sotto forma di lattine di birra quando vado con il cane e oggi stesso ad un rinfresco ne ho visto buttare parecchio poichè avendo scartato i cibi è diventato INSERVIBILE... a loro... :D
    Con questo cosa voglio dire? Tutto e niente... ossia: se fosse destinato ad un uso di massa non so dirti quanto impatto avrebbe sull'economia, ma è comunque uno fra i materiali più diffusi e maggiormente utilizzati... il costo è irrisorio specie se lo recicli come voglio fare io... Sono troppo ottimista? Può darsi... ma prima di dire che costa troppo voglio vederlo almeno funzionare... poi si vedrà se conviene o no, tu che ne pensi?

    CITAZIONE
    CITAZIONE
    Nei prossimi giorni renderò concreti i primi esperimenti su motori endotermici, partirò dal sistema che abbiamo provato un pò tutti iniettandomi dal filtro aria, proverò sia su una macchina che su un motorino 4 tempi, e nel frattempo mi preparerò per la prova finale SOLO IDROGENO... sarà dura ma fate il tifo per me!

    Non bisogna dimenticare che l'uso prolungato di solo idrogeno sottoposto alle pressioni del motore endotermico rende piu' porose le pareti metalliche del cilindro che a lungo andare potrebbe deteriorarsi.
    Occorrerebbe quindi un trattamento ceramico del motore con l'uso di quei noti prodotti da versare nell'olio motore.

    E' Sacrosanto quello che dici e poi non costa molto, tanto vale proteggere il motore, anche se per piccole prove non è così urgente... infatti ho trascurato la cosa ma se dovessi percorrere parecchi kilometri lo farò di certo!

    CITAZIONE
    Mi e' venuto in mente che se raccogliamo con l'elettrolisi lo ione negativo alluminato Al(OH)4- ottenendo in qualche modo idrossido di alluminio Al(OH)3 , possiamo poi ottenere un sale di alluminio utilizzando un acido neutralizzatore.
    Il sale di alluminio disciolto in acqua porterebbe alla creazione di ioni di alluminio disciolti che possiamo recuperare con l'elettrolisi.
    Alluminio che potremo riutilizzare nella prima reazione di creazione dell'idrogeno con la soda caustica.

    Resta da soppesare il dispendio energetico richiesto nell'elettrolisi per il recupero del sodio e dell'alluminio.

    Maury

    Come ho già detto ad Odisseo, non nego che la riconversone potrebbe essere davvero un costo insostenibile per un privato ma non scarto l'ipotesi prima di averlo appurato...
    Comunque non non lo reputo un fattore determinante per l'uso dell'alluminio per questo tipo di utilizzo perchè una ipotetica conversione potrebbe effettuarla una ditta specializzata reimmettendo sul mercato alluminio recilcato magari sfruttando idroelettrico o il fotovoltaico... magari potrei farla proprio io una ditta del genere :D
    Cmq questa cosa dell'elettrolisi mi interessa per capire bene tutto il processo e se ti viene in mente qualche idea fammi sapere che una prova in questa direzione possiamo sempre farla.
    A proposito mi pare di aver letto che la pirolisi che usano con alluminato di sodio è di poco inferiore ai 600 gradi... pensavo usassero temperature maggiori... è interessante anche questa strada secondo me.

    Cmq a parte tutto per il momento voglio procedere verso obbiettivi specifici e poi magari vedere se è possibile ottimizzare il tutto includendo l'elettrolisi o la pirolisi, questa settimana ottimizzo il reattore e poi sarà la volta dei motori endotermici... ma se prima non faccio questi passi per rendere concreta e replicabile questa cosa non ho proprio il coraggio di pensare ad altro.

    Un salutone a tutti.
    j3n4

  14. #39
    maurjzjo
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    CITAZIONE (ag_smith @ 31/10/2006, 15:14)
    io nons ono ancora riuscito a capire perche' l'idrogeno dovrebbe rendere porosi i metalli

    in realta' e un riduttore non un issidante quindi dovrebbe fare un effetto benefico

    Avendo l'idrogeno una densita' notevolmente inferiore rispetto a quella della benzina e dell'aria e alle elevate temperature e pressioni del motore , con il tempo vengono ad essere incorporate sempre piu' piccole bolle di idrogeno sulla superficie del cilindro indebolendone la struttura superficiale e superando le tolleranze massime di tenuta delle fasce elastiche. Alla fine hai una diminuzione della compressione.


    CITAZIONE (j3n4 @ 31/10/2006, 16:30)
    Ciao Maurizio,

    L'alluminio qui dove abito io di solito viene buttato... lo trovo al parco sotto forma di lattine di birra quando vado con il cane e oggi stesso ad un rinfresco ne ho visto buttare parecchio poichè avendo scartato i cibi è diventato INSERVIBILE... a loro... :D

    Ci avevo pensato anch'io ma ho paura che il trattamento delle lattine comporti ulteriori processi dal momento che non sono sicuro che immergere direttamente una lattina nella soda caustica possa immediatamente creare idrogeno visto che la lattina e' ricoperta da una pellicola di colorante da asportare.

    Maury

  15. #40
    Tianos
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    per gli scarti penso basti tritare il materiale , in questo modo anche se ricoperto di patine dovrebbe avere abbastanza superficie per iniziare la reazione...poi come tutte le reazioni produce calore ,quindi una volta inescato la pellicola dovrebbe staccarsi facilmente...il problema poi viene nel cercare di riciclare lo scarto della reazione dato che sara inquinato dai suddetti agenti.
    (waow il discoraso sembra una parodia della situazione odierna della terra :D )

  16. #41
    Seguace
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    CITAZIONE (Tianos @ 31/10/2006, 18:50)
    per gli scarti penso basti tritare il materiale , in questo modo anche se ricoperto di patine dovrebbe avere abbastanza superficie per iniziare la reazione...poi come tutte le reazioni produce calore ,quindi una volta inescato la pellicola dovrebbe staccarsi facilmente...il problema poi viene nel cercare di riciclare lo scarto della reazione dato che sara inquinato dai suddetti agenti.
    (waow il discoraso sembra una parodia della situazione odierna della terra :D )

    Ciao Tianos mi hai tolto le parole di bocca!
    Cmq il processo di pulizia della bauxite serve proprio a questo... nel nostro caso abbiamo impurità di tipo: patine protettive in titanio, vernici etc etc.
    Cioò non toglie che non possiamo reciclarlo comunque... anzi! al termine della pirolisi (o elettrolisi) avremo nuovamente idrossido, alluminio e scaglie di impurità... ma questo non ci vieta di buttare nuovamente tutto dentro il reattore! Del resto ci si saranno abituate no?:-)
    Cmq alla lunga si potrà fare una cernita delle impurità e toglierle, visto che rimangono in sospensione come delle foglie aggrinzite, possono essere facilmente asportate tramite una grata o un passino.
    (se osservate cosa rimane dopo la reazione lo noterete a occhio nudo).

    Per quanto riguarda la perplessità di Maury sull'alluminio delle lattine vi confermo che ormai sono diventato un tritatore folle e ho notato già da alcune prove quello che dice Maury, in effetti parte parecchio tempo dopo...
    MA parte! E anche qui nessuno ci vieta di fare un "mix", io infatti ho mixato carta alluminio, vaschette da forno e lattine di birra.
    Ve le ho elencate in ordine di velocità con cui reagiscono e considerate che tutto quel calore che si sviluppa all'interno del reattore influisce su queste protezioni, difatti se si usa solo vaschette da forno si ha una reazione che stenta a partire, se si usa la carta per alimenti gli si da un pò di sprint e infatti quando esaurisce la carta per alimenti parte la vaschetta da forno e così via!

    Sinceramente questa cosa del prendi trita e gassifica mi fa sorridere un pò, mi sembra ancora incredibile di aver ottenuto simili risultati, se è un sogno non svegliatemi! :D

    Saluti
    j3n4

  17. #42
    maurjzjo
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    CITAZIONE (j3n4 @ 31/10/2006, 20:34)
    ...e ho notato già da alcune prove quello che dice Maury, in effetti parte parecchio tempo dopo...

    Se la reazione stenta a partire per l'ostacolo rappresentato dalle impurita' ,puoi sempre riscaldare il reattore con il calore prodotto dal motore.
    Sicuramente mandare in ebollizione la soluzione aiuta la soda caustica ad aggredire le parti di alluminio non ricoperte e da li' ad invadere quelle ricoperte.

    Trascuriamo poi il fatto che se ci sono delle impurita' nel reattore si rischia di non ottenere piu' idrogeno puro ma idrogeno misto a sostanze gassose che a lungo andare potrebbero essere deleterie per il motore oltre ad essere inquinanti.


    Maury

  18. #43
    Seguace
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    CITAZIONE (maurjzjo @ 31/10/2006, 20:43)
    CITAZIONE (j3n4 @ 31/10/2006, 20:34)
    ...e ho notato già da alcune prove quello che dice Maury, in effetti parte parecchio tempo dopo...

    Se la reazione stenta a partire per l'ostacolo rappresentato dalle impurita' ,puoi sempre riscaldare il reattore con il calore prodotto dal motore.
    Sicuramente mandare in ebollizione la soluzione aiuta la soda caustica ad aggredire le parti di alluminio non ricoperte e da li' ad invadere quelle ricoperte.

    Trascuriamo poi il fatto che se ci sono delle impurita' nel reattore si rischia di non ottenere piu' idrogeno puro ma idrogeno misto a sostanze gassose che a lungo andare potrebbero essere deleterie per il motore oltre ad essere inquinanti.


    Maury

    Ciao Maury,
    sostanzialmente sono d'accordo con quanto dici ma c'è da considerare che io ho mixato vari tipi di materiali recilati e ogniuno di questi reagiva in tempi diversi...
    Neanche a farlo a posta questo sistema mi sembra tutt'altro che un problema, anzichè avere una maxi produzione abbiamo invece una graduale produzione (incostante è vero), ma invece di avere botte di pressione improvvisa abbiamo delle mini reazioni frazionate in termini di tempo.

    Non appena monto la nuova valvola comprerò dell'alluminio al negozio di vernici e lo mischierò con polveri ottenute da carta per alimenti, vaschetta da forno e lattine di birra... Tutto miscelato con scagliette di idrossido.

    Mi aspetto di ottenere una reazione immediata e prolungata, sfruttando appunto le impurità presenti che fungeranno da ritardanti...

    Dai risultati che ho già ottenuto mi aspetto quindi questo tipo di risultato, ci aggiorniamo prossimamente perchè stacco per un paio di giorni... ma sono certo che tornerò con buone notizie!

    Saluti
    j3n4

  19. #44
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    l'idrossido e' meglio ridurlo in polvere anche lui per aumentare la velocita' di soluziane cmq non penso ci sia bisogno del calore del motore quendo l'idrossido va in soluzione porta l'acqua quasi a 100° quindi fa da se

  20. #45
    militarx
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    ma state facendo alluminio + acido?

  21. #46
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    CITAZIONE (ag_smith @ 1/11/2006, 08:59)
    l'idrossido e' meglio ridurlo in polvere anche lui per aumentare la velocita' di soluziane cmq non penso ci sia bisogno del calore del motore quendo l'idrossido va in soluzione porta l'acqua quasi a 100° quindi fa da se

    No ragazzi mi sa che mi sono spiegato male, se è così scusatemi ma di fatto io non cerco una reazione veloce ma bensì una reazione che inizia subito e basta.
    Se avessimo una reazione troppo veloce avremmo a che fare con oltre 10bar in pochissimo tempo e ciò renderebbe tutto pericolosissimo da maneggiare!!!
    Io preferisco avere alluminio che faccia bollicine il + lentamente possibile, ma disponendo di un grande contenitore potremmo aumentare la supericie emittente e avremmo comunque una reazione in grado di fornire una pressione consistente e prolungata nel tempo!
    Non mi piacerebbe dover sostituire l'alluminio ogni 4 metri perchè si consuma subito e non mi piacerebbe sapere che giro con 4 litri di idrogeno compressi sopra i 10bar nel vano motore.
    Se un solo reattore non fosse sufficiente possiamo lavorare in modo scalare, cercare la reazione veloce secondo il mio modesto parere è controproducente.


  22. #47
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    CITAZIONE (militarx @ 1/11/2006, 12:32)
    ma state facendo alluminio + acido?

    Ciao militarx,
    si, stiamo facendo la reazione usando Alluminio + idrossido (soda caustica).

    Per il momento, ma solo nelle prove anzichè usare l'idrossido sto utilizzando l'acido muriatico, ma solo per motivi di sicurezza... ma è una fissazione mia.

    Saluti
    j3n4

  23. #48
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    Oggi è una giornata NO.

    Avete presente uno di quei giorni in cui è meglio accendere la televisione e non toccare niente? Beh... ecco come è andata:

    La giornata è iniziata con problemi vari a lavoro... conosco bene i computer ma oggi non ci capivamo affatto... vabbè, tornato a casa comincio a tritare un pò di lattine, poi ho voluto esagerare e ho provato a tritare anche i fondi... ma uno non lo avevo rotto proprio bene e quindi... addio frullatore... <_<
    Fortunatamente avevo già preparato il mix di due lattine di birra e un metro di carta per alimenti... le avevo frullate per benino e infatti erano venuti fuori dei grani molto piccoli, diciamo massimo 2mm.
    Ho messo l'idrossido in scaglie dentro un guanto di quelli usa e getta di gomma e l'ho martellato un pò... beh se ci provate fatelo all'aperto... la polvere è riuscita a fuggire... fortunatamente non appena ho sentito l'odore mi sono fermato subito e mi sono allontanato :wacko:
    Dopo un pò ho mescolato la polvere di alluminio con quella di idrossido, l'ho messa nel reattore e sono uscito in giardino per provare la nuova valvola.
    E' bastata una sola siringa d'acqua per innescare la reazione, è partita dopo un minuto scarso e tanto per stare in tema anche la nuova valvola perdeva... fortunatamente non così tanto da impedirmi di tenere la perdita con il pollice e quindi sono stato a guardare quanto tempo impiegava la reazione a far salire la pressione mentre spingevo con il dito...
    Improvvisamente sento il reattore che emette dei rumori strani... siccome non lo aveva mai fatto e cominciavo a rendermi conto che la giornata era parecchio s****ta mi allarmo, tolgo il dito e lascio defluire la pressione in eccesso ma con mia somma sorpresa mi accorgo che sopra 0.5 Bar la valvola si era degnata di fare il suo mestiere e quindi apro il rubinetto per far sfogare tutto... eravamo a meno di 1Bar improvvisamente il plexyglass si gonfia, fa una bolla e puffffff comincia a soffiare gas da un buco! :blink:
    Argh.... si è scioltooooo!
    Presumo che l'idrossido emette un calore più forte dell'acido muriatico e non lo avevo proprio considerato.

    Morale della favola: frullatore rotto e reattore rotto.

    image

    Se la vita è fatta di alti e bassi al momento mi sento un pochino in basso... stavo pensando di sfruttare l'ultimo monofiltro che mi è rimasto ma di mettere al suo interno un bicchiere in vetro per contenere la reazione... dubito che funzionerà, immagino già il bicchiere frantumato e il reattore che si scioglie avvolgendolo mentre frizza idrogeno da tutte le parti. :(

    Vabbè stava andando tutto troppo facile hehehe cmq domani faccio questa prova male che va cerco un monofiltro in vetro che resista almeno a 10bar.

    A domaniiiiiiiii!

    Saluti
    j3n4

    Edited by j3n4 - 4/11/2006, 00:49

  24. #49
    maurjzjo
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    CITAZIONE (j3n4 @ 4/11/2006, 00:33)
    ..... improvvisamente il plexyglass si gonfia, fa una bolla e puffffff comincia a soffiare gas da un buco! :blink:
    Argh.... si è scioltooooo!
    ....
    Morale della favola: frullatore rotto e reattore rotto.

    Purtroppo il plexiglass fonde gia' a circa 100 gradi e non e' idoneo per i tuoi scopi. Meglio il vetro che fonde a temperature piu' elevate.


    Si potrebbe pensare anche ad un contenitore fatto con un metallo particolare che non risenta dell'azione della soda caustica.

    Attenzione poi che l'idrogeno che tu ricavi non e' puro ma contiene anche vapore acqueo (che falsa la misura della pressione) che inevitabilmente si libera a causa dell'elevata temperatura sviluppata. Occorre quindi una sostanza che assorba il vapore acqueo tipo il cloruro di calcio come indicato qui :

    image


    Maury

  25. #50
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    CITAZIONE (maurjzjo @ 4/11/2006, 07:46)
    CITAZIONE (j3n4 @ 4/11/2006, 00:33)
    ..... improvvisamente il plexyglass si gonfia, fa una bolla e puffffff comincia a soffiare gas da un buco! :blink:
    Argh.... si è scioltooooo!
    ....
    Morale della favola: frullatore rotto e reattore rotto.

    Purtroppo il plexiglass fonde gia' a circa 100 gradi e non e' idoneo per i tuoi scopi. Meglio il vetro che fonde a temperature piu' elevate.


    Si potrebbe pensare anche ad un contenitore fatto con un metallo particolare che non risenta dell'azione della soda caustica.

    Attenzione poi che l'idrogeno che tu ricavi non e' puro ma contiene anche vapore acqueo (che falsa la misura della pressione) che inevitabilmente si libera a causa dell'elevata temperatura sviluppata. Occorre quindi una sostanza che assorba il vapore acqueo tipo il cloruro di calcio come indicato qui :

    (IMG:http://www.geocities.com/thetropics/paradi...29/gasogeno.jpg)


    Maury

    Ciao Maury,
    grazie per i consigli, l'idea del cloruro di calcio è davvero ottima, a questo punto penso che sia il caso di mettere un filtro di quelli per compressore caricato con cloruro di calcio fra il reattore e il rubinetto.
    In questo modo sarebbe perfetto... resta solo da capire dove lo posso reperire qui a roma, ne sapete niente?

    Per quanto riguarda la valvola di non ritorno ieri ho avuto davvero poco tempo per capire se stesse funzionando oppure no, spero di essere più fortunato oggi e che almeno questo problema sia risolto.

    Per quanto riguarda il plexyglass devo ammettere che ho un pochino sottovalutato il calore che si sarebbe sviluppato, poichè l'ho visto usare come guarnizione per celle elettrolitiche e anche lì il calore non è poco...
    Sfortunatamente sull'etichetta del monofiltro oltre alla pressione massima c'era riportato anche la temperatura massima e presumo che l'abbiamo superata oltre il doppio... forse un bicchiere in vetro per queste prove può reggere per un pò... ma non ne sono proprio certo al 100% quindi tanto vale provare.

    Nel caso ho visto in un negozio di termo idraulica un monofiltro in vetro con coperchio in ferro... volevano parecchio (65€), quindi penso che lo comprerò solo se la prova di oggi pomeriggio vada a buon fine.
    Spero solo che resista almeno a 10 bar... con il vetro c'è poco da scherzare, il rischio che esploda è maggiore del plexyglass.
    Difatti è un pò troppo rigido mentre la plastica in questo caso essendo un pò + elastica mi dava anche il tempo di capire che cosa stava succedendo... la bolla che cresceva infatti mi ha dato il tempo di scansarmi.

    Del resto ridendo e scherzando abbiamo superato i 100€ di materiale, ma ci sono abituato, ho tanti di quei prototipi a casa che potrei farci un museo! :P

    A conti fatti un reattore di questo tipo, facilmente costruibile da chiunque verrà a costare circa 200€ e ciò sarà dato certamente dal costo del monofiltro in vetro e il pressostato di precisione, visto che quelli normali non si possono usare e solo lui mi pare di averlo visto intorno alle 80€.

    Vabbè per ora è presto per dare costi e stime di consumi, però visto che devo cambiare cella ho voluto portare alla luce anche la questione costi, così se qualcuno vuole provare a casa si renderà conto che non si può improvvisare ma occorono materiali buoni e possibilmente progettati per resistere a pressioni belle grosse, in modo che almeno si ha il tempo di fuggire se qualcosa va storto! :)

    Se riesco a fare qualcosa entro questa sera vi aggiornerò con dei nuovi risultati, la settimana sta finendo e avevo promesso che avrei completato il lavoro! Quindi... al lavorooo!

    hehehe

    Saluti
    j3n4


 
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