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  1. #26
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    CITAZIONE (gattmes @ 26/2/2008, 18:09)
    Intanto, come dicevo, vedo le fasi congrue solo sul bifilare, mentre sbagliate circa il secondario.:

    (insomma 3 circuiti/disegni .. 3 modi diversi di collegare le fasi-- di cui solo su 1 concordo---).. vabbe posto:

    (IMG:http://image.forumcommunity.it/1/3/9/8/0/6/1204045708.jpg)

    ..per il resto vediamo se la notte porta consiglio...

    Ciao

    Già. La secondary coil e la bifilare sono in controfase sullo stesso nucleo :blink:

    Però aspetta, questo è un estratto del disegno di Kalos che riporta un tentativo di 'linearizzare' l'anello magnetico dello schema originale, ma c'è un errore, il pallino della secondary coil va messo in basso, non in alto!

    Che poi vale a dire:
    image

    Edited by ElettroRik - 26/2/2008, 21:56

  2. #27
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    scusate ma il brevetto specifica che il secondario e tutto quello che c'è dopo,non devono avere un collegamento a terra di nessun tipo.... mentre sul post di kaloss c'è.... perchè???

    poi un altra cosa...

    @ gattmes e hacqua2o

    vorrei sapere il vostro parere sul modo di estrarre elettroni dall'acqua di cui si discuteva qualche post fa... partendo dal video postato da kaloss

    ciao

    inserisco il link dove inizia il discorso: http://energierinnovabili.forumcommunity.n...=6184862&st=840

  3. #28
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    ciao !

    Vorrei farvi riflettere su una cosa :

    Il disegno postato da kalos NON E' e dico NON E' il disegno del Meyer !!!!

    Apparentemente sembra quello, ma se lo confrontate bene con quello del Tecnichal Brief a pafina 3-38 è ben diverso...!!!!

    Seconda cosa che voglio farvi diflettere è quella che quello schema è l'estratto del disegno a pag. 6-5 del Tecnichal Brief del Meyer in cui si vee chiaramente come deve essere realizzato il trasformatore di step-up.
    Da quel disegno inoltre si evidenzia l'andamento delle spire, che poi si traduce nel disegno precedente.
    Non so kalos dove l'hai preso (Dave..?) ma quello non è lo schema di collegamento del Meyer......


    ciao ciao

    Ps vedo solo ora che gattmeds l'ha postato (disegno n° 190 )

  4. #29
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    vorrei disintegrare tutte le teorie scritte fino ad oggi,e suggerire che il trasformatore lavora in over-unity e la cella non ha alcuna proprietà particolare.
    Oggi mi gira cosi'....... :rolleyes:

  5. #30
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    CITAZIONE (brunovr @ 26/2/2008, 21:47)
    ciao !

    Vorrei farvi riflettere su una cosa :

    Il disegno postato da kalos NON E' e dico NON E' il disegno del Meyer !!!!

    Apparentemente sembra quello, ma se lo confrontate bene con quello del Tecnichal Brief a pafina 3-38 è ben diverso...!!!!

    UN saluto a tutti :) , infatti è un disegno prelevato nel forum "ufficiale " http://waterfuelcell.org/phpBB2/viewtopic.php?t=551&start=0

    il disegno nel brevetto è questo :





    CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 26/2/2008, 23:21)
    vorrei disintegrare tutte le teorie scritte fino ad oggi,e suggerire che il trasformatore lavora in over-unity e la cella non ha alcuna proprietà particolare.
    Oggi mi gira cosi'....... :rolleyes:

    Interessante considerazione :) , ma esistono i trafo in OU ???

    Ciao

  6. #31
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    nel disegno del msg sopra..nuovamente non mi torna la fase del Resonant in alto a dx siglato TX5 !!!
    (Insomma! Fate voi le freccettine.... e vedete chi "punta" all'interno del nucleo e chi fuori..ogni volta è una rottura editare / postare/ ecc.)

    x SANDRINX77 ("...vorrei sapere il vostro parere sul..)
    io sono abbondantemente "overflow"!!!!
    Molto candidamente.. sono ignorante sull'argomento.. e non riesco ora a documentarmi come si conviene..semplicemente, svolazzando per qua, ha attirato la mia attenzione "l'implementazione" del trafo, nonchè discorsi circa risonanza & accoppiamenti primario-secondario e dintorni...

    ..inoltre purtroppo è un mio "difetto".. scovare imperfezioni... ne sanno qualcosa [cut]

    x Rik
    mi è frullato in testa che il discorso C di accoppiamento spira spira (non parlo di una con la successiva...beh anche questo fa..cmque parlo di un "filare" con l'altro "filare" del "bifilare" (chiamiamo inter-layer).. nel senso e con riferimento del disegno del tuo-mio post:
    image
    Dove ho "evidenziato" le C1 e C2 che formano di per se il risonante indicato nella fig cerchiata di rosso in basso a sx di qualke mio msg fa... e questo SENZA il C della cella ma quello indicato qua che è "inter-layer" .. e poi gli altri C citati spira-spira (intesi come inter-layer)
    NB la cella è dove ci sono i fili "appesi" sopra C1 e C2

    Idee???
    Ciao

    PS se questo avviene..allora è veramente un casino... non solo c'è il discorso primario secondario (diodo) ma bisogna fare il trasfo "esattamente" come l'originale.. e per esattamente (ah ah tralascio tipo e forma di nucleo.. numero di spire.. sono una sciocchezza ..) ma con un filo CON un determinato smalto (mono -bi-tri????) e con una determinata spaziatura.. e bisogna vedere anche se il bifi è avvolto su 1 o + starti..... ci metterei anche il rocchetto (materiale..distanza dal nucleo...)
    :wacko:

  7. #32
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    CITAZIONE (gattmes @ 27/2/2008, 10:32)
    PS se questo avviene..allora è veramente un casino... non solo c'è il discorso primario secondario (diodo) ma bisogna fare il trasfo "esattamente" come l'originale.. e per esattamente (ah ah tralascio tipo e forma di nucleo.. numero di spire.. sono una sciocchezza ..) ma con un filo CON un determinato smalto (mono -bi-tri????) e con una determinata spaziatura.. e bisogna vedere anche se il bifi è avvolto su 1 o + starti..... ci metterei anche il rocchetto (materiale..distanza dal nucleo...)
    :wacko:

    Giusto. Però elettricamente questa complessa rete R,L,C può essere comunque ricondotta ad un circuito risonante, serie o parallelo che sia. Certo, sarà molto più facile scovarne i valori empiricamente che tentare di calcolarli, ma lo schema base è lui, l'importante è che tra i fili che vanno alla cella arrivino le armoniche giuste.
    Ecco perchè, alla fin fine, potrebbe davvero ricondursi tutto allo schema di Dave-Ravi, in cui la cella ha in serie una L e fa da capacità e resistenza essa stessa.

    Ho idea che, alla giusta risonanza (che dipende dal tipo di acqua usata, dal livello di concentrazione di sali in essa disciolti, dalle geometrie/superfici dei tubi, eccetera) si possa ottenere una impedenza MOLTO BASSA, il che consente un passaggio di MOTLA CORRENTE con POCA TENSIONE.
    Questo permette di usare POCA POTENZA per MOLTA CORRENTE, e siccome Faraday dice che la quantità di ioni ridotti/ossidati è proporzionale alla CORRENTE e NON alla POTENZA........ Si avrebbe una resa migliore dell'equivalente in CC.

    Inoltre ho scoperto (forse è acqua calda) che la cella, una volta che i tubi sono stati 'trattati' per un bel po', presenta una forte auto-POLARIZZAZIONE, per cui a vuoto misuro ben 1,68V, e se provo a chiudere il circuito mi eroga parecchi mA per diverso tempo. Anche questo fatto, potrebbe 'entrarci' con la faccenda del treno d'impulsi... !? :unsure:

    Edited by ElettroRik - 27/2/2008, 12:34

  8. #33
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    CITAZIONE (gattmes @ 27/2/2008, 10:32)
    PS se questo avviene..allora è veramente un casino... non solo c'è il discorso primario secondario (diodo) ma bisogna fare il trasfo "esattamente" come l'originale.. e per esattamente (ah ah tralascio tipo e forma di nucleo.. numero di spire.. sono una sciocchezza ..) ma con un filo CON un determinato smalto (mono -bi-tri????) e con una determinata spaziatura.. e bisogna vedere anche se il bifi è avvolto su 1 o + starti..... ci metterei anche il rocchetto (materiale..distanza dal nucleo...)
    :wacko:

    I trafo e bobine bifilari non si avvolgono come pensi tu :) , è molto più semplice , si avvolgono con due rocchetti che svolgono il filo accostandoli .
    A tal proposito allego un'immagine relativa alla cosa con i relativi collegamenti . Comunque si tratta di un setup relativo alla cella Dave Lawton\ Ravi , ma è applicabile nel VIC di Meyer .





  9. #34
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    CITAZIONE (SANDRINX77 @ 26/2/2008, 19:49)
    vorrei sapere il vostro parere sul modo di estrarre elettroni dall'acqua di cui si discuteva qualche post fa... partendo dal video postato da kaloss

    Ciao!!!!

    Avevo già visto il post di kalos, sinceramente non vedendo l’utilità della cosa l’ho trascurato.

    Non penso poi che la circuitazione di Ravi riferita alla lampadina serva a qualcosa, se non a diminuire il voltaggio alla cella.

    Comunque la replica della cella di Meyer del Ravi, non mi è mai piaciuta, e non mi piacciono nemmeno i suoi accrocchi per fare surrogati della vera cella del Meyer .


  10. #35
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    -> kalos66 (& Rik) ...Tesla coil? ahhhhh ... (nb su unico str.. si si so bene anche "industrialmente" come si fa il bifilare [tri-quadri..sono arrivato a fare un epta...] canonico)
    "Belin! Oua sci che ghe semmu"... quindi la famosa "risonanza" è tutta/principalmente li .. e non nella cella.. o almeno la cella o è capacitivamente trascurabile.. o varia abbondantemente il tuning.. e in tal caso quando lo fa (assumo che non sia un componente lineare... proprio come il "diodo" di cui parlava hacqua2) ciucca l'energia (o parte) che sarebbe stivata nella componente capacitiva del bifilare!

  11. #36
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    CITAZIONE
    quindi la famosa "risonanza" è tutta/principalmente li .. e non nella cella.. o almeno la cella o è capacitivamente trascurabile..

    a dire la verità è già da tempo che lo sostengo !!!!!

  12. #37
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    Mi è arrivato questo messaggio da Youtube sul mio video.....:


    SS coils is not neccesary.
    Stan just filed many possible options into many patents.
    If you mix all patents in the right order, you see the truth.

    br
    steve


    logicamente si parlava di creare la famosa bobina in cui l'induttanza bifilare è fatta di acciaio inox.........


  13. #38
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    CITAZIONE (brunovr @ 28/2/2008, 09:44)
    SS coils is not neccesary.
    Stan just filed many possible options into many patents.
    If you mix all patents in the right order, you see the truth.

    br
    steve

    Ho tradotto con google, per me e per altri...........a me non mi dice niente e a voi????????????


    SS bobine non è necessario.
    Stan appena depositate molte opzioni possibili in molti brevetti.
    Se mischiate tutti i brevetti nel giusto ordine, si vede la verità.

    BR
    Steve


  14. #39
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    SS coils is not necessary ( l'avvolgimento in Acciaio Inox (SS) non è necessario )



    Stan just field many possible options into many patents.

    (Stanley Meyer ha lasciato molte possibili opzioni in molti dei suoi brevetti )

    If you mix all patents in the right order, you see the truth

    (se mescoli tutti i suoi brevetti nel giusto ordine, vedrai la VERITA! )


    Penso che così tradotta forse capisci di piu......

  15. #40
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    CITAZIONE (brunovr @ 28/2/2008, 16:37)
    If you mix all patents in the right order, you see the truth

    (se mescoli tutti i suoi brevetti nel giusto ordine, vedrai la VERITA! )


    Penso che così tradotta forse capisci di piu......

    Ciao!!

    non mi dice niente nel senso che non credo a questa miscellazione, questi brevetti hanno principi diversi l'uno dall'altro, ma l'elemento essenziale ovvero il trasformatore è sempre quello, con i veri parametri nascosti, e quindi non si può mixare nulla.

    Edited by hacqua2o - 1/3/2008, 15:52

  16. #41
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    Dunque, credo di poter finalmente trarre delle mie conclusioni.

    Ho lavorato per parecchio su una celletta elementare costituita da una coppia di tubi concentrici, ed ho provato a fare delle misure.

    Sono partito da queste considerazioni:

    - Se mai funzionasse, la cella di Meyer restituirebbe un rendimento elevato solo ad una precisa frequenza di risonanza
    - Qualunque sia la forma di bobina/e e circuiteria di alimentazione (diodo, ecc...) alla fine essa può essere rappresentata in maniera elementare con un circuito RLC risonante
    - Se fosse vero che la 'risonanza' avviene all'esterno della cella, ovvero non necessariamente la coinvolge (come è parso emergere recentemente), a maggior ragione un segnale adeguato potrebbe sostituire in tutto e per tutto l'armamentario (stepup, bobina Tesla, ecc..) del Meyer.

    Da qui ho provato a vedere se, alimentandola e cercando di portarla alla risonanza, essa rendesse di più che in alimentazione continua.

    Ebbene, ho giocato per parecchio con il software, la scheda DAC, eccetera, provando molte forme di alimentazione, le più disparate, ma in nessun caso sono riuscito a superare la produzione di gas rispetto alla CC.

    Ad onor del vero non credo di essere riuscito a portarla in risonanza, in quanto il valore di L necessario per farla risuonare alla giusta frequenza (ottenibile dal conto circuito risonante serie) funge da filtro RL e non consente alla corrente di arrivare alla cella, questo in quanto il valore resistivo è troppo basso e quello capacitivo quasi ininfluente.

    Farò ancora qualche tentativo usando acqua distillata per aumentare la resistenza, ma a questo punto la vedo grigia.

    Sono ben accetti tutti i consigli.... :)

  17. #42
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    ciao secondo me è importantissimo il modo in cui viene montata la cella.....
    i tubi devono vibrare vibrare vibrare ....brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr rr brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr :)
    segnalo questo video.....

    ps.: ho misurato la frequenza sonora che si viene a formare stiamo intorno ai 570 hz

  18. #43
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    CITAZIONE
    un segnale adeguato potrebbe sostituire in tutto e per tutto l'armamentario (stepup, bobina Tesla, ecc..) del Meyer.

    Allora quando dicevo io che si poteva tentare la dissociazione con un'onda sonora accordata alla giusta frequenza, non ero totalmente fuori strada???

  19. #44
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    Ciao , risuonano tra 0,4 e 10KHz in che senso ?? acusticamente o elettricamente ( con le bobine ovviamente ) ?

    Quello suggerito da Dave è che le superfici "attive" dei due tubi ( che formano la cella\capacità ) devono essere uguali . (H x the inner circunference) tubo esterno deve essere uguale all'altezza del tubo interno per la circonferenza . Onestamente ... su questa cosa nutro quelche dubbio ;) .

    Ciao


    Ciao Kalos.
    Intendevo che i tubi con il taglio nella parte superiore del tubo esterno risuonano acusticamente, infatti emettono un suono, alimentando con circuito Ravi e bobina avvolta in ferrite.

  20. #45
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    CITAZIONE (SANDRINX77 @ 2/3/2008, 23:55)
    ciao secondo me è importantissimo il modo in cui viene montata la cella.....
    i tubi devono vibrare vibrare vibrare ....brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr rr brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr :)
    segnalo questo video.....

    ps.: ho misurato la frequenza sonora che si viene a formare stiamo intorno ai 570 hz

    Ciao Sandrix.

    Per far vibrare i tubi della cella hai provato ad eseguire il taglio sulla parte superiore dei tubi esterni ?

    E se si per quanti mm ?

  21. #46
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    Allora, mi sono procurato l'oscilloscopio, o per lo meno un suo surrogato: un adattatore da porta parallela a sonda. L'ho comprato su ebay e sto usando il software picoscope. Spesa? All'incirca 20€... Se po' ffà!

  22. #47
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    CITAZIONE (ElettroRik @ 2/3/2008, 21:16)
    Ad onor del vero non credo di essere riuscito a portarla in risonanza, in quanto il valore di L necessario per farla risuonare alla giusta frequenza (ottenibile dal conto circuito risonante serie) funge da filtro RL e non consente alla corrente di arrivare alla cella, questo in quanto il valore resistivo è troppo basso e quello capacitivo quasi ininfluente.

    Farò ancora qualche tentativo usando acqua distillata per aumentare la resistenza, ma a questo punto la vedo grigia.

    Sono ben accetti tutti i consigli.... :)

    Ciao, ottime premesse e prove . Per portare in risonanza la cella è necessario che abbia un valore "Capacitivo" significativo , le prove eseguite con un singolo elemento di piccole dimenzioni non possono essere significative in quanto le frequenze di funzionamento sono troppo elevate ( il discorso che facevi tu sull'induttanza ) e le componenti dispersive ( capacità e induttanze distribuite ) degli stessi cavi di collegamento creano parecchi problemi . Come ho detto in passato , si possono eseguire delle prove serie solamente costruendo una cella di dimensioni adeguate , con 5 o 6 tubi concentrici di lunghezza intorno ai 50 cm e sui 2 pollici di diametro , in modo da avere una capacità base intorno ai 10 >> 30 nF , poi con il condizionamento si aumenta ulteriormente la capacità stessa oltrechè la resistenza interna stessa ,sterilizzando gli effetti qualitativi dell'acqua . Il condizionamento servirebbe a trasformare i singoli elementi della cella in una sorta di supercapacitori ( capacitori ceramici a nanostrutture ) con alta resistenza interna .
    Se esegui le simulazioni togliendo la cella e sostituendola con un condensatore di valore intorno a 10 >> 50nF riuscirai a ottenere le forme d'onda che Meyer ha divulgato nei suoi brevetti .
    Ciao :)

    Edited by kalos66 - 3/3/2008, 11:46

  23. #48
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    CITAZIONE (kalos66 @ 3/3/2008, 10:12)
    Ciao, ottime premesse e prove . Per portare in risonanza la cella è necessario che abbia un valore "Capacitivo" significativo , le prove eseguite con un singolo elemento di piccole dimenzioni non possono essere significative in quanto le frequenze di funzionamento sono troppo elevate ( il discorso che facevi tu sull'induttanza ) e le componenti dispersive ( capacità e induttanze distribuite ) degli stessi cavi di collegamento creano parecchi problemi . Come ho detto in passato , si possono eseguire delle prove serie solamente costruendo una cella di dimenzioni adeguate , con 5 o 6 tubi concentrici di lunghezza intorno ai 50 cm e sui 2 pollici di diametro , in modo da avere una capacità base intorno ai 10 >> 30 nF , poi con il condizionamento si aumenta ulteriormente la capacità stessa oltrechè la resistenza interna stessa ,sterilizzando gli effetti qualitativi dell'acqua . Il condizionamento servirebbe a trasformare i singoli elementi della cella in una sorta di supercapacitori ( capacitori ceramici a nanostrutture ) con alta resistenza interna .
    Se esegui le simulazioni togliendo la cella e sostituendola con un condensatore di valore intorno a 10 >> 50nF riuscirai a ottenere le forme d'onda che Meyer a divulgato nei suoi brevetti .
    Ciao :)

    Ciao !!!!!!!



    Ottima spiegazione, è una vita che dico di fare le prove con celle grandi, finalmente qualcuno che mi dà ragione.

    Comunque vai così che vai bene', sei sulla strada giusta.

  24. #49
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    CITAZIONE (rosswfc @ 3/3/2008, 10:03)
    CITAZIONE (SANDRINX77 @ 2/3/2008, 23:55)
    ciao secondo me è importantissimo il modo in cui viene montata la cella.....
    i tubi devono vibrare vibrare vibrare ....brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr rr brrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr :)
    segnalo questo video.....

    ps.: ho misurato la frequenza sonora che si viene a formare stiamo intorno ai 570 hz

    Ciao Sandrix.

    Per far vibrare i tubi della cella hai provato ad eseguire il taglio sulla parte superiore dei tubi esterni ?

    E se si per quanti mm ?

    allora ho notato che solamente se si bloccano i tubi in un certo modo si ha la vibrazione prolungata e anche un suono.... più o meno il principio è quello del diapason..
    come ti ho detto prima l'acqua si "energiza" alla frequenza di 570 hz quindi i tubi devono suonare a quella frequenza....il taglio che si fa sopra i tubi
    probabilmente serve a far si di accordare i tubi (come per gli organi) su quella frequenza....in modo tale da indebolire il legami hho e rendere più semplice il distaccamento degli stessi....
    nella costruzione della mia vecchia cella (ovvero su cui ho sperimentato fino ad ora)...anche se lo ritenevo importante, alla fine i tubi gli ho bloccati del tutto e mi sono fregato con le mie mani..risultato: non ho mai fatto risuonare la cella.... (anche se avevo praticato dei tagli..non vibravano affatto)...c'è da dire inoltre che i tubi che ho usato erano troppo corti....
    ho notato che se avvicini le orecchie al contenitore,questo emette suoni alla frequenza dell'impulso che adotti in quel momento...



  25. #50
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    questa è la cella che ho utilizzato io.... ma ne ho provate di tutti i tipi ;)
    in questo video si vede bene in che punto i tubi devono essere bloccati.....

    ciao ciao

    rivedendo il video che ho postato mi è venuta una mezza idea su che cosa servano i tagli sui tubi...però voglio prima verificare di persona....poi mi sebra che la differenza fra "od" e "id" dei tubi sia di tre millimetri se non di più....
    (capacità?......mmmmmmmmmmmmmm image )

    ps.: rag° vi do dieci euro se mi dite come ha collegato il tubo interno Meyer (nel video) :P

    Attached Image

    Attached Image



 
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