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Discussione: Family Kit e Fotovoltaico in edilizia

  1. #1
    Appassionato/a

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    Thumbs up Family Kit e Fotovoltaico in edilizia



    ora che gli incentivi sono finiti è il momento di fare impianti fotovoltaici sotto il kWp.

    3 le opzioni:

    1) connetto l'impianto alla presa elettrica quando mi serve
    Pro: nessuna burocrazia, nessun costo aggiuntivo, abbatto i consumi, sposto la mia bolletta in uno scaglione inferiore.
    Contro: l'energia in eccesso che dovessi immettere in rete mi viene fatta pagare come se l'acquistassi

    2) attivo il contatore bidirezionale senza scambio sul posto
    Pro: costi ridotti (121€) e burocrazia quasi assente, abbatto i consumi, sposto la mia bolletta in uno scaglione inferiore.
    Contro: l'energia immessa non mi viene fatta pagare ma nemmeno pagata

    3) attivo contatore bidirezionale e scambio sul posto
    Pro: posso scambiare energia con la rete, abbatto i consumi, sposto la mia bolletta in uno scaglione inferiore.
    Contro: un po' più di burocrazia e costi

    la soluzione 1 può essere realizzata anche con sistemi automatici che connettano l'impianto in funzione del consumo istantaneo dell'abitazione, per evitare di immettere in rete.

    tutte queste soluzioni vanno realizzate con inverter grid connected certificati.

    esempi di microimpianto:
    995 Wp : 3 moduli da 250 Wp + 1 modulo da 245 Wp + 4 microinverter Enphase
    750 Wp : 3 moduli da 250 Wp + 3 microinverter Enphase
    500 Wp : 2 moduli da 250 Wp + 2 microinverter Enphase
    250 Wp : 1 modulo da 250 Wp + 1 microinverter Enphase

    lo stesso tipo di kit può essere utilmente sfruttato per adempiere agli obblighi di legge relativi al fotovoltaico in edilizia.
    Riferimento normativo
    DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011 , n. 28 .
    Ultima modifica di Enphase; 06-06-2013 a 11:24
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  2. #2
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da Enphase Visualizza il messaggio
    Contro: l'energia in eccesso che dovessi immettere in rete mi viene fatta pagare come se l'acquistassi
    E se ne dissipassi solo la parte che eccede i miei consumi?
    Nel mio caso (impianto da 3 kWp 2°conto) devio, per mezzo di una centralina elettronica e di un "alimentatore a fattore di potenza prossimo ad 1", solo l'energia eccedente i miei consumi sulla resistenza di un bollitore da 300 litri.
    Il risultato è che ottengo un risparmio di metano.
    Il mio impianto produce circa 4400 kWh/anno, e i consumi dell'abitazione si attestano intorno ai 3600 kWh/anno
    Con lo SSP mi vedo remunerati solo 1700 kWh/anno (autoconsumo del 40% circa) e più di 1100 kWh praticamente li perdo...
    Deviandoli sul bollitore, scaldo l'acqua con circa 1100 kWh all'anno che fanno 137 mc di metano l'anno, pari ad un risparmio di 110 euro.
    Utilizzando un sistema simile (con qualche modifica aggiuntiva) anche per impianti <1kW, secondo me si potrebbe ovviare anche al problema dell'installazione di un contatore bidirezionale.
    Cosa ne pensi?
    "L'incremento è graduale, la rovina precipitosa" [ Seneca]

  3. #3
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    Cosa ne pensi?
    credo sia un'ottima idea.
    in realtà e tutta una questione di costi e benefici.
    ti sarà capitato di avere il bollitore già bello caldo d'estate con l'impianto FV che pompa molta corrente.
    in quel caso tocca perdere qualcosa...
    comunque se l'accumulo è ben dimensionato il sistema è molto vantaggioso.
    l'accumulo termico è senz'altro più semplice ed economico rispetto ad un accumulo elettrico.

    il contatore di scambio costa intorno a 242 Euro.
    il tuo sistema a quanto si attesta grosso modo?

    forse su un impiantino piccolo (sotto il kWp) tutto questo è fin troppo complicato. in ogni caso la tua è un'idea che mi sento di sponsorizzare per gli utenti un pochino più esperti.
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  4. #4
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da Enphase Visualizza il messaggio
    il tuo sistema a quanto si attesta grosso modo?
    Premetto che l'ho realizzato da me per me e, almeno per ora, non ho mai considerato di commercializzarlo.
    In ogni caso il costo dei soli materiali si aggira intorno alle 100-120 euro (acquistando al dettaglio ovviamente...)
    Il componente che costa di più è il "modulatore" switching che fornisce la potenza alla resistenza del bollitore. Se la resistenza è da 2kW e dispongo solamente di 500W di energia rinnovabile, comunque sono in grado di alimentare il bollitore con questi 500W, ovviamente assorbendo potenza con fattore di potenza praticamente pari ad 1 da 500W in su e mai inferiore a 0,97 per potenze fino a 100W.
    "L'incremento è graduale, la rovina precipitosa" [ Seneca]

  5. #5
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    Con lo SSP mi vedo remunerati solo 1700 kWh/anno (autoconsumo del 40% circa) e più di 1100 kWh praticamente li perdo...
    Perchè scrivi che perdi 1100 Kwh ?
    Impianto FV 2,8 Kw, Inverter SolarMax3000s
    Impianto SolareTermico 150 litri 20 Tubi SV
    Termocamino ad aria, Climatizzatori in PdC
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  6. #6
    Pietra Miliare

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    In realtà vengono conteggiati come liquidazione eccedenze...
    "L'incremento è graduale, la rovina precipitosa" [ Seneca]

  7. #7
    Seguace

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    Ahh !
    Immaginavo che intendessi le liquidazioni, ma conviene specificarlo per chi se ne intende meno, altrimenti passa che Enel si frega i Kwh

    Riguardo al tema, proviamo a far 2 conti:
    Opzione 1
    da scartare !!
    Opzione 2
    Costo circa= 4 Moduli 800 + 4 microinverter 800 (?) + attivazione bidirezionale 121 + Montaggio 400 euro (?) = 2100 euro
    Con questo Kit produrrò circa 1000 Kwh in un anno, di cui solo il 25-30% massimo (una famiglia normale) potrò autoconsumare, cioè 300 Kwh ad un costo approssimativo di 20 cent x 300 Kwh = 60
    Poichè gli altri 700 Kwh vengono regalati ad Enel, per recuperare il costo iniziale (2100 ) ci vorranno oltre 30 anni.
    Opzione3
    Costo circa= 4 Moduli 800 + 4 microinverter 800 (?) + Burocrazia 300 (?) + Montaggio 400 euro (?) = 2300 euro
    Con questo Kit produrrò circa 1000 Kwh in un anno di cui solo il 25-30% massimo potrò autoconsumare, cioè 300 Kwh ad un costo approssimativo di 20 cent x 300 Kwh = 60
    Gli altri 700 Kwh immessi in rete mi verranno pagati circa 10 cent x 700 Kwh = 70 € + 60 autoconsumati = 130
    Per recuperare il costo iniziale (2300 ) ci vorranno circa 15 anni.
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  8. #8
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da PIERO-U Visualizza il messaggio
    Opzione 1
    da scartare !!
    è la soluzione più economica e semplice.

    Quote Originariamente inviata da PIERO-U Visualizza il messaggio
    Opzione 2
    Costo circa= 4 Moduli 800 + 4 microinverter 800 (?) + attivazione bidirezionale 121 + Montaggio 400 euro (?) = 2100 euro
    Con questo Kit produrrò circa 1000 Kwh in un anno, di cui solo il 25-30% massimo (una famiglia normale) potrò autoconsumare, cioè 300 Kwh ad un costo approssimativo di 20 cent x 300 Kwh = 60
    Poichè gli altri 700 Kwh vengono regalati ad Enel, per recuperare il costo iniziale (2100 ) ci vorranno oltre 30 anni.
    stai di molto esagerando il prezzo del microinverter.
    per il montaggio dipende da come e dove è fatto.
    al limite per applicazioni da balcone potrebbe essere una staffa di metallo dal costo irrisorio (ovviamente per un paio di moduli e non per 4).

    Quote Originariamente inviata da PIERO-U Visualizza il messaggio
    Opzione3
    Costo circa= 4 Moduli 800 + 4 microinverter 800 (?) + Burocrazia 300 (?) + Montaggio 400 euro (?) = 2300 euro
    Con questo Kit produrrò circa 1000 Kwh in un anno di cui solo il 25-30% massimo potrò autoconsumare, cioè 300 Kwh ad un costo approssimativo di 20 cent x 300 Kwh = 60
    Gli altri 700 Kwh immessi in rete mi verranno pagati circa 10 cent x 700 Kwh = 70 € + 60 autoconsumati = 130
    Per recuperare il costo iniziale (2300 ) ci vorranno circa 15 anni.
    ribadisco l'eccessivo costo indicato per i microinverter.
    in ogni caso le nostre simulazioni danno rientri in 10-12 anni. che si riducono a 8-10 se si sfruttano le detrazioni fiscali attualmente al 50%.
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  9. #9
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da Enphase Visualizza il messaggio
    è la soluzione più economica e semplice.
    per chi ha un impianto FV sa che è una vera scemenza, poichè se ritieni giusto ciò che ho scritto riguardo la % di autoconsumo, sai che quei Kwh immessi li dovrai pagare (come del resto hai scritto), oppure dotarsi di un congegno che eviti questo con ulteriore aumento dei costi.


    Quote Originariamente inviata da Enphase Visualizza il messaggio
    stai di molto esagerando il prezzo del microinverter.
    Non sono io ad esagerare, bensì i vostri rivenditori !!
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  10. #10
    Pietra Miliare

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    L'impianto da 980 Wp, se ben esposto, produce circa 1300 kWh/anno (centro Italia). Se si fa uso di un climatizzatore e si spostano i consumi durante le ore a maggiore irraggiamento, si riesce ad auto consumare anche il 50% dell'energia.
    Se si adotta un dispositivo intelligente che scalda l'acqua (al costo totale di altri 300 euro) si riesce ad auto consumare anche il 100% dell'energia prodotta.
    Facciamo due conti...

    Costo del sistema:
    1) Moduli 500 euro
    2) Inverter 700 euro
    3) Installazione 500 euro (se uno se lo installa da solo spende al massimo 200 euro)
    4) Dispositivo scalda acqua 300 euro
    5) Boiler 80 litri 130 euro.

    Totale 2130 euro (1830 fai da te)

    Rientro nell'investimento tra risparmio in bolletta e risparmio in metano:

    Risparmio in bolletta elettrica: Auto consumando il 50% di 1300 kWh si risparmiano 140 - 150 euro/anno
    Risparmio metano: scaldando acqua con 650 kWh si risparmiano più di 80 mq di metano che costano mediamente 80 euro.
    Totale risparmio all'anno 220 - 230 euro.
    Rientro nell'investimento pari a circa 9 anni ( poco meno di 8 anni con il fai da te).
    Se si beneficia degli sgravi fiscali del 50% il rientro è stimato in circa 6- 7 anni.
    Ovviamente bisogna sperare che non si sfasci nessun inverter e nessun pannello altrimenti i tempi di ammortamento si allungano...

    N.B.: I costi sono stimati!
    "L'incremento è graduale, la rovina precipitosa" [ Seneca]

  11. #11
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    ...Se si fa uso di un climatizzatore e si spostano i consumi durante le ore a maggiore irraggiamento, si riesce ad auto consumare anche il 50% dell'energia.
    Tu stesso hai dichiarato nel post precedente che riesci ad autoconsumare il 40%, e tu non rappresenti la famiglia media italiana, ma sei più esperto.
    Mi rimane difficile (per dirla vera penso sia impossibile) credere che la famiglia media riesca ad arrivare al 50%

    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    Se si adotta un dispositivo intelligente che scalda l'acqua (al costo totale di altri 300 euro) si riesce ad auto consumare anche il 100% dell'energia prodotta.
    Tipo ?
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  12. #12
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da PIERO-U Visualizza il messaggio
    Tu stesso hai dichiarato nel post precedente che riesci ad autoconsumare il 40%, e tu non rappresenti la famiglia media italiana, ma sei più esperto.
    Beh, il mio impianto è da 2940 Wp non da 980 Wp penso che sia più difficile auto consumare il 40% di 4400 kWh/anno anziché il 50% di 1300 kWh/anno, o sbaglio?
    Per quanto riguarda il dispositivo intelligente, ne ho parlato al post n°2.
    Per ora l'ho realizzato per me, ma se il sistema dovesse risultare interessante nessuno esclude di trovare una ditta che lo produca e commercializzi in serie.
    "L'incremento è graduale, la rovina precipitosa" [ Seneca]

  13. #13
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    Beh, il mio impianto è da 2940 Wp non da 980 Wp penso che sia più difficile auto consumare il 40% di 4400 kWh/anno anziché il 50% di 1300 kWh/anno, o sbaglio?
    Hai ragione ! Ho in testa l'impianto da 3 Kwp con la sua normale produzione; effettivamente sarà più facile raggiungere un autoconsumo maggiore di quello ipotizzato da me (30%)

    Quote Originariamente inviata da atomax Visualizza il messaggio
    Per quanto riguarda il dispositivo intelligente, ne ho parlato al post n°2.
    Per ora l'ho realizzato per me, ma se il sistema dovesse risultare interessante nessuno esclude di trovare una ditta che lo produca e commercializzi in serie.
    In realtà qualcosa è già in commercio, se ne parla anche in questo forum, con prezzi che si aggirano intorno ai 300 euro; ammortizzabili più facilmente con un impianto da 3 Kwp piuttosto che con uno inferiore.
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  14. #14
    Pietra Miliare

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    Quote Originariamente inviata da PIERO-U Visualizza il messaggio
    ammortizzabili più facilmente con un impianto da 3 Kwp piuttosto che con uno inferiore.
    Dipende tutto dalla capacità di accumulo del boiler (impianto grande, boiler grande e che costa di più...).
    Comunque qui stiamo parlando di impianti con potenza < 1 kWp, immediati da installare ed esenti da pratiche burocratiche.

    Saluti
    "L'incremento è graduale, la rovina precipitosa" [ Seneca]

  15. #15
    Appassionato/a

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    Quote Originariamente inviata da PIERO-U Visualizza il messaggio
    oppure dotarsi di un congegno che eviti questo con ulteriore aumento dei costi.
    infatti ho scritto "connetto l'impianto quando mi serve".
    cioè fisicamente attacco e stacco la spina dell'impianto dalla presa a muro all'occorrenza (proprio per evitare immissioni).

    Quote Originariamente inviata da PIERO-U Visualizza il messaggio
    bensì i vostri rivenditori !!
    Prezzo MicroInverter Enphase
    non sono nostri rivenditori autorizzati. nella mia firma trovi il link per richiedere informazioni commerciali.
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  16. #16
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Enphase Visualizza il messaggio
    2) attivo il contatore bidirezionale senza scambio sul posto
    Pro: costi ridotti (121€) e burocrazia quasi assente, abbatto i consumi, sposto la mia bolletta in uno scaglione inferiore.
    Contro: l'energia immessa non mi viene fatta pagare ma nemmeno pagata
    Buongiorno a tutti. E' il mio primo post su questo interessante forum.

    Nella mia abitazione nei pressi di Varese ho un piccolo terrazzo esposto a sud, non accessibile se non con una scala esterna, con facilita' posso raggiungere una presa elettrica su un terrazzo attiguo. Ho, per questioni lavorative, dei computer sempre accesi 24h tutto l'anno piu' altre apparecchiature che formano un totale di 200W costanti tutto il giorno per tutto l'anno. Questo e altro mi portano a superare la fascia dai 3500KWh annui. L'idea di autogenerare almeno durante le ore diurne questi 200W con uno o due pannelli mi frulla da parecchio tempo... ed ero arrivato a pensare a una soluzione identica a quella proposta su questo thread che me ne ha confermato la fattibilita'. Penso che possa rivelarsi interessante sia economicamente che eticamente (ho tariffa bioraria!), rendendo la mia attivita' il piu' possibile ecosostenibile.
    Dopo aver letto altri thread, sempre su questo forum, sono arrivato a una soluzione parziale. Premetto che vorrei fare tutto da me, se possibile, per risparmiare e poiche' ho uno spirito indipendente; ipotizzo, inoltre, l'opzione 2 qui proposta quella piu' efficiente.
    Mi riprometto di postare un riassunto di tutte le operazioni necessarie non appena avro' terminato i lavori in modo che possano essere utili ad altri. Intanto comincio a riassumere cio' che ho capito chiedendo a voi, gentilmente, di correggere tutto cio' che vedete errato.

    Ipotesi:
    - Posa di 2 pannelli da 250Wp con due microinverter enphase.
    - Connessione alla rete elettrica interna tramite presa elettrica posta sul terrazzo
    - Non mi interessa SSP. Tutto cio' che produco in piu' per ora lo regalo, oppure in futuro forse vedro' come consumarlo in loco
    - Consumo costante di almeno 200W in tutte le 24h
    - Fai da te (sono un ingegnere in telecom, libero professionista, e qualche nozione tecnica e pratica ce l'ho)

    Per realizzare quanto qui sopra, da cio' che ho capito:
    - Secondo la normativa CEI 0-21 siccome l'impianto e' < 1kWp, viene considerato impianto passivo. Per questo la procedura e' semplificata.
    - Occorre comunque fare richiesta di allaccio ad ENEL. Questo e' necessario anche per poter avviare le procedure di sostituzione e/o riprogrammazione del contatore in modo da renderlo bidirezionale. A tal fine occorre presentare una richiesta (TICA) che da cio' che ho capito deve essere fatta online.
    Per presentare la TICA occorre:
    1. Schema dell'impianto (chiamato unifilare), firmato da un professionista (in questo caso lo farei io per me stesso)
    2. Comunicazione inizio lavori al Comune di residenza (penso sia una semplice presentazione di un modulo in Comune)
    3. Pagare 100EUR + IVA a ENEL per la presentazione della domanda.
    4. Sembra occorra pagare altri 100EUR + IVA per la sostituzione/riprogrammazione del contatore (ho verificato, il mio pur essendo un contatore elettronico e' monodirezionale)
    E qui sembra conclusa la parte burocratica.

    Lato installazione:
    - Acquistare pannelli, microinverter + cavo engage x due moduli + terminazione, hardware per supporto e fissaggio moduli
    - Collegare microinverter ai moduli
    - Collegare microinverter alla presa in terrazzo
    - Programmare i microinverter tramite Envoy (ma e' veramente necessaria questa operazione? Io Envoy non ce l'ho e costa troppo per potere giustificare l'acquisto solo per questa operazione)
    - Liberare la coscienza e risparmiare quei 150/200EUR all'anno stimati.

    Infine, ipotizzando di riuscire ad ottenere tutto il materiale fatturato a privato, e' possibile in qualche modo ipotizzare una detrazione sull'IRPEF?

    Dimentico/sbaglio qualche punto?

    Grazie a tutti e buona giornata.

  17. #17
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da marcotasto Visualizza il messaggio
    Ipotesi:
    - Posa di 2 pannelli da 250Wp con due microinverter enphase.
    - Connessione alla rete elettrica interna tramite presa elettrica posta sul terrazzo
    - Non mi interessa SSP. Tutto cio' che produco in piu' per ora lo regalo, oppure in futuro forse vedro' come consumarlo in loco
    - Consumo costante di almeno 200W in tutte le 24h
    - Fai da te (sono un ingegnere in telecom, libero professionista, e qualche nozione tecnica e pratica ce l'ho)
    Su queste parole puoi valutare anche questa ipotesi:
    Inverter Grid Tie

    Pero leggi qua
    I Contro
    Impianto FV 2,8 Kw, Inverter SolarMax3000s
    Impianto SolareTermico 150 litri 20 Tubi SV
    Termocamino ad aria, Climatizzatori in PdC
    Isolamento Pareti 10 cm Sughero
    Scooter Ibrido (Elettrico/Benzina)

  18. #18
    Appassionato/a

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    Riprendo questo post riguardante i microinverter sforando forse nell' OT:
    ho letto che è uscito un prodotto completamente portatile, questo MOP
    Si tratta di un pannello con accoppiato un microinverter da collegare direttamente alla rete per incrementare l'autoconsumo.
    Mi sembra un ottimo prodotto che vorrei integrare con il mio impianto FV da 2.8 kwp per aumentare la mia capacità di produrre senza dover istruire pratiche per l'ampliamento.
    Dato che ho realizzato un impianto per l'ottimizzazione dell'autoconsumo, pensavo che l'aggiunta di qualcuno di questi moduli potrebbe portare giovamento alle bollette...
    Che impressioni avete riguardo a questo prodotto?
    Franco
    2.88KWp Pannelli Sanyo Panasonic VBHN240SE1 tecnologia HIT
    Inverter Samil Power SolarRiver Dual MPPT
    Automazione SSP basato su PLC Siemens

  19. #19
    Seguace

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    E' lo stesso sistema che ho postato sopra, con la differenza che l'inverter "grid tie" diventa micro
    Bisognerebbe capire il costo...
    Impianto FV 2,8 Kw, Inverter SolarMax3000s
    Impianto SolareTermico 150 litri 20 Tubi SV
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    Isolamento Pareti 10 cm Sughero
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  20. #20
    Appassionato/a

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    Leggevo attorno ai 500 euro ma ho chiesto chiarimenti alla ditta produtrice
    Franco
    2.88KWp Pannelli Sanyo Panasonic VBHN240SE1 tecnologia HIT
    Inverter Samil Power SolarRiver Dual MPPT
    Automazione SSP basato su PLC Siemens

  21. RAD
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