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Discussione: MEG: funziona o è bufala?

  1. #81
    Amministratore

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    Per capire il funzionamento di base del MEG potete leggere (se non lo avete già fatto) i seguenti due documenti: MEG - Generatore Elettromagnetico Immobile che è proprio il principio basilare e: Generatore Elettromagnetico Immobile -spiegazione- dove si va un po più nel dettaglio del concetto scientifico.

    Buona lettura.
    Roy
    Fusione Fredda: cos'è, come funziona e quando arriva"
    Essere realisti e fare l'impossibile

  2. #82
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da eroyka Visualizza il messaggio
    Per capire il funzionamento di base del MEG potete leggere (se non lo avete già fatto) i seguenti due documenti: MEG - Generatore Elettromagnetico Immobile che è proprio il principio basilare e: Generatore Elettromagnetico Immobile -spiegazione- dove si va un po più nel dettaglio del concetto scientifico.

    Buona lettura.
    Roy
    Curioso questo: "capire" il funzionamento di qualcosa che fino a prova contraria non funziona. Al massimo si può capire
    1. Perchè non funziona
    2. Perchè finora non ha funzionato

  3. #83
    Seguace

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    3. Capire come dovrebbe funzionare

    L'AUTORE del brevetto:

    1. E' un bufalaro e la cosa nn funziona.
    2. Ha omesso particolari per non far funzionare eventuali repliche.

    Su quel dispositivo ho speso un pò del mio tempo,è un vero casotto,si hanno livelli di tensione differenti in entrata e uscita e la misura del rendimento è difficoltoso.In particolare l'uscita ha delle tensioni molto alte superano il kv.Per la mia prova ho usato materiali nn idonei,come il nucleo avendo usato della comune ferrite(nucleo a C) e nn il famoso materiale dell'autore.Quindi le mie prove nn fanno testo..
    Mentre secondo me un circuito che merita uno studio è questo:
    Selfrunning cold electricity circuit from Dr.Stiffler

    Ciao
    Framoro...

  4. #84
    Pietra Miliare

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    Gia' ,nonostante i sforzi fatti il MEG non funziona e nemmeno Bearden ha mai prodotto in serie i suoi dispositivi nonostante il fatto che sono ormai passati 6 anni dal brevetto depositato in America.
    Che dirti.... bufala o no il dispositivo dovrebbe sfruttare appunto l'energia di punto zero e, quindi, senza violare nessuna legge fisica.Ma tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare.....
    Quello che ti posso dire io e' che certi tipi di comportamenti che ho riscontrato sono anomali,ma purtroppo non sono mai riuscito ad ottenere una chiara e precisa misura ma sopratutto amplificare quella anomalia che riscontravo solo lavorando in determinati modi e difficilmente replicabile con continuita.
    Se non altro Bearden ha cercato di far conoscere e sfruttare l'effetto Aharonov-Bohm svincolandolo dalla sola meccanica quantistica e applicandola nel ordine di grandezza in cui viviamo.Quello si e' molto interessante e ti consiglio di leggerti le varie pubblicazioni che sono disponibili in molte pubblicazioni scientifiche.
    Se ti interessa invece solo il MEG e hai voglia.....,ci sono lunghe discussioni nel forum sulla progressione di tutto il dispositivo mentre nel sito di Progetto M.E.G. - Home - ti trovi un po di documentazione anche di Bearden.
    Ciao
    Sandro-meg

  5. #85
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da Gianfranco Visualizza il messaggio
    3. Capire come dovrebbe funzionare
    No, come "potrebbe" al più. Al momento non funziona, per cui perchè dovrebbe funzionare?

    Che dirti.... bufala o no il dispositivo dovrebbe sfruttare appunto l'energia di punto zero e, quindi, senza violare nessuna legge fisica.Ma tra il dire e il fare c'e' di mezzo il mare.....
    Anche qui... "sfruttare"... l'energia si trasforma, non si sfrutta. E continua a conservarsi. Uno "sfruttatore" di energia del punto zero quale è il buco nero, per la conservazione dell'energia evapora.

  6. #86
    Seguace

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    caro sig 15magneti, quando dico che non sono all' altezza dico la verità e non sto facendo polemica con nessuno.
    Ho provato a leggere quel che dice EROYKA, ma mi ha confermato ancor di più nella mia ignoranza e la mia limitata capacità di comprensione.
    Quello che mi lascia perplesso è la ricerca di un modo di ricavare energia da un qualcosa che non esiste neppure (dal VUOTO o dal nulla), almeno si fosse detto "DALLO SPAZIO CHE CREDIAMO VUOTO E INVECE é PIENO DI ENERGIA), ma proprio dal vuoto vuol dire creare l' energia e se si crea l' energia si può creare anche la materia !!!???
    Ad ogni modo la storia della scienza è piena di concetti che si consideravano solidi finchè qualche esperimento "PARADOSSALE" non ha spinto a cercare in altra direzione e fomulare nuovi concetti e nuove ipotesi. (ne è un esempio come si è modificato il modello atomico e forse non è ancora finita).
    Io da umile ignorante della materia mi rassegno e in attesa che qualche marchingeno dimostri la possibilità di dare all' umanità una fonte inesauribile di energia pulita e gratis rimango attaccato ai miei vecchi principi, quelli che ho studiato nella mia giovinezza e a cui sono ancora affezionato.
    ciao

  7. #87
    Seguace

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    non capisco perchè spendono qualche miliardo di euro nel fare una ricerca al CERN di Ginevra per verificare sperimentalmente se esiste o meno qualcosa che la teoria ha largamente studiato ed ipotizzato e che verosimilmente troveranno, e poi troveranno anche qualcos' altro, e non spendono un centesimo per realizzare come si deve un marchingegno che a detta di tanti funziona veramente, è stato persino brevettato, (si può brevettare un principio fisico?) e solo l' esecuzione artigianale e un po' approssimata impedisce di ottenere un risultato, secondo molti certo, che libererebbe infiniti orizzonti alla civiltà.
    ma vi rendete conto che i viaggi spaziali sarebbero una realtà, che il benessere sarebbe a portata di tutti? che non ci sarebbero più guerre per il petrolio.
    con simili speranze quasi quasi ci credo anch' io.

  8. #88
    Seguace

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    Le guerre e i poveri servono a noi ricchi.......Free energy...non serve, non da potere,non da controllo.Ci sarebbe uno sconvolgimento globale,forse nuove guerre.Siamo andati un pò fuori Tema.
    Framoro...

  9. #89
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da carrara_54031 Visualizza il messaggio
    caro sig 15magneti, quando dico che non sono all' altezza dico la verità e non sto facendo polemica con nessuno.
    Ho provato a leggere quel che dice EROYKA, ma mi ha confermato ancor di più nella mia ignoranza e la mia limitata capacità di comprensione.
    Quello che mi lascia perplesso è la ricerca di un modo di ricavare energia da un qualcosa che non esiste neppure (dal VUOTO o dal nulla), almeno si fosse detto "DALLO SPAZIO CHE CREDIAMO VUOTO E INVECE é PIENO DI ENERGIA), ma proprio dal vuoto vuol dire creare l' energia e se si crea l' energia si può creare anche la materia !!!???
    Ad ogni modo la storia della scienza è piena di concetti che si consideravano solidi finchè qualche esperimento "PARADOSSALE" non ha spinto a cercare in altra direzione e fomulare nuovi concetti e nuove ipotesi. (ne è un esempio come si è modificato il modello atomico e forse non è ancora finita).
    Io da umile ignorante della materia mi rassegno e in attesa che qualche marchingeno dimostri la possibilità di dare all' umanità una fonte inesauribile di energia pulita e gratis rimango attaccato ai miei vecchi principi, quelli che ho studiato nella mia giovinezza e a cui sono ancora affezionato.
    ciao
    A parte il meg, la meccanica quantistica ha mostrato un mondo molto più complesso e meno intuitivo di quello che ritenevamo valido.
    Forse il concetto più rivoluzionario è quello del principio di indeterminazione: si un sistema non posso conoscere contemporaneamente posizioni e quantità di moto con precisione arbitraria. Oppure non posso conoscere la durata di un fenomeno e la sua energia con precisione arbitraria...
    Diciamo la nostra capacità di indagine è una coperta troppo corta, tanto più corta quanto più indaghiamo nel microscopico.

    In soldoni, prendiamo la seconda limitazione: DeltaE x DeltaT non può esser minore di una certa costante (piccola) che chiamiamo h. I due Delta sono le due incertezze di misura. Così DeltaE x Delta T >= h

    Interpretazioni successive della m.q. hanno confermato che non si tratta di un deficit dei nostri strumenti, ma di caratteristiche intrinseche dell'universo.

    In base a quanto scritto, se consideri un sistema microscopico, Per un tempo DeltaT il sistema ammette un'incertezza DeltaE >= h/DeltaT. Questo DeltaE è un parente di questa energia del vuoto. E in effetti si può concretizzare con la produzione di particelle, secondo l'equazione di einstein: E=mc^2. Ma questo per un tempo brevissimo.

    Spiegato veramente da CANI, ma spero che ti dia qualche chiarimento.

  10. #90
    Seguace

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    caro endymion70, non ho capiyo bene cosa sono delta T e delta E, ma se fossero l' uno l' incertezza sulla quantità di moto e l' altro l' incertezza sulla posizione e h la costante di Plank mi sembra la formula di Eisemberg che riassume il principio di indeterminazione omonimo, concordo con te che non si tratta di errore strumentale, ne si potrebbero fare neanche in teoria strumenti con tale precisione, e quindi esso discende da alcune proprità dell' universo.
    Sembra che l' incertezza sulla posizione di una particella, per una data quantità di moto, corrisponda alla lunghezza dell' onda associata alla particella secondo l' equazione di shroedinger (si scrive così?), per cui in piccolo l' elettrone avrebbe grosso modo un' onda associata la cui lunghezza è pari al diametro della sua orbita, ma si potrebbe anche immaginare che l' elettrone abbia intorno a se tutta una serie di elettroni virtuali che si creano dal nulla e nel nulla scompaiono, per cui un elettrone potrebbe scomparire in un punto ed essere sostituito da un altro creatosi nelle vicinanze, ma in un punto che non si sa dov' è.
    quindi si è scritto un' equazione analoga a quella di Eisemberg in cui i termini di incertezza sono rispettivamente tempo ed energia e si è lasciato pari pari la H (costante di Plank 6,36 x 10 ^-36 Jpule/sec se non mi sbaglio), dimensionalmente torna e darebbe ragione anche dell' esistenza delle particelle virtuali o forse di una energia virtuale che occorrerebbe chiappare al volo e utilizzare.
    Grazie della spiegazione, non so se ho capito bene, ma penso di aver intuito dove volevi indirizzarmi.
    grazie
    ciao

  11. #91
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    errore JOULE x SEC,

  12. #92
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    però BEGONZO diceva che non si tratta di reare energia, ma di estrarla, così invece si tratta di prendere energia che si è creata virtualmente dal nulla, ma che altrettanto "virtualmente" scompare, allora cosa si prende?

  13. #93
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da carrara_54031 Visualizza il messaggio
    caro endymion70, non ho capiyo bene cosa sono delta T e delta E, ma se fossero l' uno l' incertezza sulla quantità di moto e l' altro l' incertezza sulla posizione e h la costante di Plank mi sembra la formula di Eisemberg che riassume il principio di indeterminazione omonimo, concordo con te che non si tratta di errore strumentale, ne si potrebbero fare neanche in teoria strumenti con tale precisione, e quindi esso discende da alcune proprità dell' universo.
    Sembra che l' incertezza sulla posizione di una particella, per una data quantità di moto, corrisponda alla lunghezza dell' onda associata alla particella secondo l' equazione di shroedinger (si scrive così?), per cui in piccolo l' elettrone avrebbe grosso modo un' onda associata la cui lunghezza è pari al diametro della sua orbita, ma si potrebbe anche immaginare che l' elettrone abbia intorno a se tutta una serie di elettroni virtuali che si creano dal nulla e nel nulla scompaiono, per cui un elettrone potrebbe scomparire in un punto ed essere sostituito da un altro creatosi nelle vicinanze, ma in un punto che non si sa dov' è.
    quindi si è scritto un' equazione analoga a quella di Eisemberg in cui i termini di incertezza sono rispettivamente tempo ed energia e si è lasciato pari pari la H (costante di Plank 6,36 x 10 ^-36 Jpule/sec se non mi sbaglio), dimensionalmente torna e darebbe ragione anche dell' esistenza delle particelle virtuali o forse di una energia virtuale che occorrerebbe chiappare al volo e utilizzare.
    Grazie della spiegazione, non so se ho capito bene, ma penso di aver intuito dove volevi indirizzarmi.
    grazie
    ciao
    Mi sembra che hai capito più che bene, in ogni caso E e T sono proprio energia e tempo. Il principio di indeterminazione vale per tutte le grandezze coniugate. L'energia virtuale compare come creazione di coppie materia/antimateria (elettrone positrone) e loro successiva annichilazione. Normalmente tutto questo non può esser sfruttato. Ma hawking insegna che un buco nero può fare da "filtro" e catturare gravitazionalmente quella particella tra le due che si trova al di qua del limite gravitazionale, e lasciare in libertà l'altra... che quindi emerge come radiazione del buco nero.

    C'è da dire che comunque anche così l'energia si conserverebbe (evaporazione dei buchi neri).

  14. #94
    Seguace

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    e così si spiega l' evaporazione dei buchi neri, se la particella virtuale si crea fuori dell' orizzonte degli eventi può sfuggire al buco nero.
    poichè la densità del buco nero cresce rapidamente al diminuire della massa allora vuol dire che buchi neri microscopici avendo un orizzonte degli eventi infinitesimo hanno facilità a creare energia e massa fuori di essi e quindi evaporano pressochè istantaneamente.
    ecco perchè gli scienziati del CERN non avevano paura di creare un buco nero nel loro esperimento, esso sarebbe stato così piccolo da sparire subito, speriamo che sia vero.
    che bella discussione, non ci speravo davvero, non si finisce mai di imparare.
    grazie e spero di risentirti
    ciao

  15. #95
    Seguace

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    lo sapevi che Plank tutte le sere per tornare a casa prendeva il tram delle 6 e 36?

  16. #96
    Seguace

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    Quote Originariamente inviata da endymion70 Visualizza il messaggio
    Mi sembra che hai capito più che bene, in ogni caso E e T sono proprio energia e tempo. Il principio di indeterminazione vale per tutte le grandezze coniugate. L'energia virtuale compare come creazione di coppie materia/antimateria (elettrone positrone) e loro successiva annichilazione. Normalmente tutto questo non può esser sfruttato. Ma hawking insegna che un buco nero può fare da "filtro" e catturare gravitazionalmente quella particella tra le due che si trova al di qua del limite gravitazionale, e lasciare in libertà l'altra... che quindi emerge come radiazione del buco nero.
    Una considerazione che non centra nulla con il MEG ma che mi sono sempre chiesto: ma è proprio vero che il buco nero evapora? o meglio, si, evaporerebbe se nel buco nero finissero solo le particelle di antimateria, che annichilano una quantità di materia equivalente alla loro... ma se finiscono sia antimateria che materia, alla fine il bilancio netto non dovrebbe essere zero? Così come all'esterno dell'orizzonte degli eventi, solo che in questo caso le particelle risultanti potrebbero essere molto distanti e non incontrarsi mai...

    A parte questo OT, sono anche convinto che in realtà nel MEG e in apparati simili tutto questo c'entri poco, ma ne so poco per esprimermi con certezza...
    Ciao!

  17. #97
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da btbbass Visualizza il messaggio
    Una considerazione che non centra nulla con il MEG ma che mi sono sempre chiesto: ma è proprio vero che il buco nero evapora? o meglio, si, evaporerebbe se nel buco nero finissero solo le particelle di antimateria, che annichilano una quantità di materia equivalente alla loro... ma se finiscono sia antimateria che materia, alla fine il bilancio netto non dovrebbe essere zero? Così come all'esterno dell'orizzonte degli eventi, solo che in questo caso le particelle risultanti potrebbero essere molto distanti e non incontrarsi mai...

    A parte questo OT, sono anche convinto che in realtà nel MEG e in apparati simili tutto questo c'entri poco, ma ne so poco per esprimermi con certezza...
    Beh se per questo la radiazione del buco nero e l'evaporazione sono costrutti teorici. Ma, a differenza del meg, per lo meno si basano su quello che si sa già e non su qualche teoria non meglio identificata.

  18. #98
    Paladino del Forum

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    Un'altra energia microscopica sfruttabile, ma solo "usa e getta" per come lo vedo io, è data dall'effetto casimir, ossia la forza che si manifesta tra due armature poste in vicinanza. Anche qui entra in gioco la meccanica quantistica, e anche qui si parla di particelle virtuali. A differenza della radiazione del buco nero, questa forza è stata misurata e confermata sperimentalmente. La pressione tra due lastre metalliche che distano meno di 10 nm è di circa un bar, ma decresce rapidamente al crescere della distanza (va come D^4).

    La forza è reale e POTREBBE essere sfruttata (anzi, se ne tiene conto in certi ambiti "stellari" di microingegneria), ma è una "una tantum". Mettiamo che io colleghi le due piastre a qualche meccanismo in grado di convertire in lavoro meccanico lo spostamento delle due piastre. Poi? devo allontanarle.

  19. #99
    Seguace

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    Una domanda, ci sono dei produttori dove si possono trovare questi fantomatici nuclei microcristallini? Di che tipo sono composti? (Ferriti, Acciaio Al Silicio etc?) e quali produttori li hanno? (CoilCraft, Ferroxcube ect..)?

    Attendo fiducioso

  20. #100
    emc2
    Ospite

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    Quote Originariamente inviata da IlSignor15Magneti Visualizza il messaggio
    Una domanda, ci sono dei produttori dove si possono trovare questi fantomatici nuclei microcristallini? Di che tipo sono composti? (Ferriti, Acciaio Al Silicio etc?) e quali produttori li hanno? (CoilCraft, Ferroxcube ect..)?

    Attendo fiducioso
    Buon giorno a tutti, per il Sig.15 magneti, questo è l'indirizzo dove puoi trovare i nuclei tanto famosi :

    Powerlite C-Cores

    se ti interessa, posso mandarti l'indirizzo ed il numero di telefono dell'importatore Italiano.

    Io ora ne ho 3, di varie misure, ma nonostante tutti i vari prototipi da mè realizzati, non sono mai riuscito ad avere OU, credo che il motivo sia dovuto al fatto che se il MEG possa o abbia realmente funzionato, esso lo ha fatto solo in regime di risonanza e su un carico fisso.

    Intendo dire, che propabilmente molti, me compreso, hanno realizzato il MEG come un comunissimo trasformatore con l'aggiunta di alcuni magneti, senza calcolare e dimensionare le bobine, il nucleo, il carico ecc ad una determinata frequenza di risonanza. Credo che il trucco potrebbe essere proprio questo, ma questo significa anche che se funzionasse, non si potrebbe mai estrarre energia, perchè nell'istante che si tentasse di collegare un carico, la risonanza andrebbe a farsi benedire e quindi il sistema si bloccherebbe.

    Questa è solo una mia supposizione dovuta ai risultati ottenuti, partendo dalla convinzione che il progetto sia valido, se poi è stata tutta una bufala, solo per vendere libri, be allora abbiamo perso tempo e danaro.

    Io personalmente ho abbandonato il MEG ed il PP, anche se non ho smesso la mia ricerca, solo che l'ho indirizzata su un fronte completamente diverso.

    emc2

  21. RAD
Pagina 5 di 7 primaprima 1234567 ultimoultimo

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