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Discussione: Dubbio sulla reazione di Lorenz

  1. #1

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    Salve a tutti,

    ho un grosso dubbio sulla reazione di Lenz che, spero, qualcuno potrà chiarire.

    Abbiamo un circuito, inizialmente aperto, composto da un generatore, un interruttore ed un avvolgimento.

    Chiudiamo il circuito.

    Se, a questo, punto, riapriamo quasi immediatamente il circuito, otterremo la reazione di Lenz?

    Oppure no, perché il circuito necessità di qualche secondo per saturare?

    Perché se è così, proprio non capisco come si possa pensare che il MEG funzioni!

    Infatti, la reazione di Lenz è una restituzione dell'energia fornita dal generatore all'istante della chiusura del circuito quando, col ritardo a stabilirsi a regime normale per effetto della creazione del campo magnetico, si era immagazzinata sotto forma dienergia intrinseca della corrente.

    L'energia in eccesso che abbiamo quando apriamo il circuito è la stessa (anzi minore a causa delle perdite) di quella che il circuito assorbe al momento della chiusura dello stesso (ecco perché ci vogliono alcuni secondi perché il circuito con l'avvolgimento saturi).

    C'è qualcosa del funzionamento del MEG che mi sfugge?

  2. #2
    Pietra Miliare

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    Si, il meg non funziona come dici tu.
    La spiegazione che trovi facilmente su internet porta alle tue ovvie considerazione e cioe' che il picco di Lenz non spiega nulla. Ogni brusca variazione della corrente circolante in un circuito (per esempio quando apriamo o chiudiamo un interrutore in un circuito ) crea una extra tensione (picco di Lenz) che si oppone a cio'.
    Niente energia in eccesso o altro e quindi niente che potrebbe spiegare il perche' del funzionamento (se reale ) del Meg.
    Ma ti sei letto questo ? http://xoomer.alice.it/sandro_meg/
    Leggitelo e poi dimmi se ora ti e' piu' chiaro il MEG.
    Ciao

    P.S.Saro via 2 settimane e quindi dubito che leggero la tua risposta...bye

  3. #3

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    Ho letto il documento di sandromeg e mi sembra molto interessante... Se le sue supposizioni (come tutti speriamo) corrispondono a verità è una bella rivoluzione!

    Tuttavia ho ancora dei dubbi riguardo alla reazione di lenz: il grafico (che allego di seguito) è in scala?

    Da esso sembrebbe, comunque, che l'extracorrente di chiusura (quella che viene assorbita dal circuito ritardando la saturazione dello stesso) è inferiore rispetto all'extracorrente di apertura (quella che viene ceduta per autoiduzione). E' un imprecisione del disegno?

    C'é qualcuno (sicuramente si) che potrebbe spiegarmi quali valori raggiungono le due extracorrenti e se l'extracorrente di apertura è effettivamente superiore a quella di chiusura?

    Avrei anche un'altra domanda...

    Se, in qualche modo (per adesso non ci interessa quale), eliminiamo l'extracorrente di chiusura facendo saturare il circuito all'istante, all'apertura dello stesso avremo comunque la reazione di Lenz?
    Oppure senza extracorrente di chiusura non possiamo avere una extracorrente di apertura?

    Grazie anticipatamente per chi vorrà rispondermi.

    Gabriele

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  4. RAD

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