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  1. #1
    Pietra Miliare
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    Ciao a tutti,
    rieccoci qui a fare il punto della situazione.Come noto non siamo ancora arrivati ad avere nessun risultato di overunity e dobbiamo accontentarci e ragionare solo su quello che abbiamo ottenuto sperimentalmente.
    Il Cop =1 l'abbiamo raggiunto solo quando abbiamo messo un condensatore di rifasamento in parallelo alle bobine di ingresso.(avevamo ancora gli avvolgimenti tradizonali e un rapporto di 100/1500 spire con una frequenza di risonanza di 22Khz)
    Con i nuovi avvolgimenti non sono riuscito ad ottenere quei risultati e al massimo sono arrivato ad ottenere un cop circa uguale a 0,8.Molto probabilmente cio' e' dovuto alle maggiori dispersioni dovuti ai fili che ad ogni serie di avvolgimenti escono dal rochetto.
    Per quanto riguarda il controllo delle bobine secondarie,anche esse non ci hanno fatto ad arrivare a dei risultati apprezzabili.(comunque l'idea dovrebbe essere giusta,l'unica cosa e' lo sfasamento che sembra essere migliore a 0 gradi al posto dei 45 supposti)
    Rillegendomi varie teorie sulle onde scalari (Motore Adams e Pod +vari) ho notato che si parla che deve esserci un rapporto preciso tra la bobina creata e la sua resistenza.Forse la cosa' e' stata semplificata e l'autore aveva in mente una cosa diversa rispetto a quello che e' stato menzionato nell'articolo.
    Andatevi anche a leggere l'articolo sulle nuove antenne EH (Antenne EH) che lavorano in maniera totalmente diversa rispetto a quelle classiche (Hertziane).A noi delle antenne EH quello che serve e' la loro teoria e la parte relativa al Network poiche' serve a rimettere in fase la tensione rispetto alla corrente prima di entrare nella bobina(nel caso delle antenne invece e' un condensatore).
    Quello che voglio dire e' che forse per catturare le famose onde trasversali (o scalari) bisogna prima crearle con un sistema simile a quelle delle onde tradizionali....con la differenza che il campo h e' immerso nel nucleo microcristallino e l'unica cosa esterna e' il campo elettrico E e il potenziale vettore A.Il rapporto di radiazione di un onda elettromagnetica e' uguale a 377 (E/H=Z cioe' impendeza caratteristica del vuoto) mentre quella che viene menzionata nell'articolo e' ugule a 10.Quello intendo dire e' che una volta che rimettiamo in fase la tensione con la corrente attraverso il network,bisogna trovare una certa dimensione della bobina per soddisfare il rapporto di trasmissione e creare l'onda scalare.(stessa cosa sulle bobine d'uscita ma forse potrebbe anche non servire)
    Che ne dite? Mi sono fuso il cervello a son di sentir parlare di free energy?
    Il discorso e' aperto !!!
    Ciao

    Edited by sandro-meg - 4/3/2004, 00:22

  2. #2
    Pietra Miliare
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    Ha si ancora una cosa....
    In verita seguendo questa via,l'avvolgimento del filo deve essere fatto solamente su un unico strato oppure bifiliare (cioe' quello da me fatto ultimamente,ma facendo i collegamenti in maniera diversa e cioe' in parallelo).Questo perche' bisogna creare un certo campo elettrico sui capi della bobina e se avvolgiamo in modo tradizionale,il campo si annullera ogniqualvolta il filo ritorna indietro.
    Chiaro ? bye bye Onde scalari Meg e risonanze

    Edited by sandro-meg - 4/3/2004, 00:23

  3. #3
    Pietra Miliare
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    Tutti morti? S V E G L I A !!
    Ragazzi non fraintendetemi,non voglio sparare un'onda elettromagnetica lunga qualche KM (a 80 Khz e' cosi') su un nucleo magnetico lungo qualche cm....non sono ancora cosi' fuori di testa Onde scalari Meg e risonanze
    Quello che intendevo fare e' di sfruttare il network in modo da riportare perfettamente in fase la tensione (campo elettrico ai lati della bobina) con la corrente (campo magnetico interno al nucleo) e vedere se cosi' facendo il potenziale vettore A riesce a contribuire nel rendimento.Il discorso dei 10 ohm e' semplicemente il rapporto tra il campo elettrico e il campo magnetico (entrambi della bobina),si dovrebbe trovare un rapporto (dimensioni fisiche/spire avvolte) in modo da realizzare il tutto.(creiamo l'onda scalare? Forse....)
    Dai commentate sparate anche le vostre c.....e.
    Ciao Onde scalari Meg e risonanze

  4. #4
    Ospite

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    Volevo chiederti alcune cose
    1)il valore della permeabilita' magnetica di questo nucleo
    2)le dimensioni fisiche del nucleo
    3)nelle tue prove fino a che frequenze sei arrivato oltre la frequenza di risonanza
    Perche' ti chiedo queste cose?
    Perche'(ecco la c.....a delle 2.20 di notte) mi chiedevo se l'effetto si manifesta quando si fa lavorare questo dispositivo come un trasformatore di Tesla la cui frequenza di risonanza non e' quella del primario ma una frequenza diversa alla quale risuona tutto il traformatore producendo sul secondario delle tensioni molto piu' elevate rispetto a quando lo si fa lavorare ad una frequenza diversa. Puo' darsi (anzi certamente) che in piu' in questo circuito sia proprio la presenza del nucleo a fare la differenza(io li ho sempre visti avvolti in aria). Con i dati che ti chiedevo volevo provare a fare qualche calcolo e vedere se ne esce fuori qualcosa di minimamente interessante




    P.S. migliorare il fattore di merito Q di queste bobine dovrebbe aiutare
    avvolgere a nido d'ape forse?(la c.....a delle 2.35?)

    Ciao

  5. #5
    Pietra Miliare
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    Ciao,tutte le informazioni che ti servono (e anche di piu') le puoi trovare su :Nucleo Honeywell
    Il nucleo da noi usato e' appunto AMCC-320 e nel sito troverai anche tutte le misure che cerchi.
    Per quanto riguarda le frequenze usate,io l'ho testato da 0 a 1 Mhz ma arrivato ad una certa frequenza la tensione cala bruscamente.
    Ciao e buoni calcoli

  6. #6

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    Onde scalari Meg e risonanze

    Test di risonanza 2004 3 19 -- Tempo di realizzazione 1.5 ore :


     Il nucleo magnetico e' un classico da trasformatore per avvolgimento centrale ma diviso in 2 pezzi (N1 N2) tagliati di fabbrica combacianti perfettamente in modo da poter inserire un avvolgimento su rocchetto di plastica. Nessun Magnete permanente.


     Input: Ottenuto avvolgendo il braccetto indicato dalla freccetta '^' 100 spire
     Output: Avvolgendo dove indica la 'S' 10 spire


      Diciamo che cosi' sarebbe un trasformatore abbassatore di tensione con rapporto 0.1 ,
           ________________
          /_______________/!
          !  ___     ___  !!
          ! !!  ! N1!!  ! !!
     S __ !_!!  !___!!  !_!! ___ Taglio di fabbrica
          ! !!__!   !!__! !!
          ! !/__! N2!/__! !!
          !_______________!/
              ^
            Input 
     Inviando l'uscita di un generatore di frequenze su 'Input', ho 20 Vpp.
     Collegando le 10 spire 'S' su oscilloscopio si nota:


     1) Con onda Sinusoidale, il Sensore su oscilloscopio fornisce una tensione da 0.01 a 1.3 Vpp passando da 50 Hz a 50 KHz, da 50 KHz a 2 MHz resta su circa 1.3 Vpp.
        Quindi tutto il sistema si comporta con curva di risposta (Passa Alto) a partire dai 50 KHz circa.


     2) Con onda Quadra, la situazione delle tensioni cambia di poco ma, si nota un fenomeno classico di oscillazioni smorzate sui picchi in salita e in discesa dell'onda quadra.
        Queste oscillazioni smorzate sono davvero costanti al variare della frequenza di input (50 Hz 2 MHz), cioe' il tempo tra un picco di tensione e il successivo nel medesimo smorzamento corrisponde ad una frequenza di 15.5 MHz ovvero.


     2 bis) Il singolo smorzamento ha un picco iniziale che poi si abbassa sino ad appiattirsi.
        Ebbene, piu' aumento la frequenza di Input, piu' lo smorzamento non riesce a smorzarsi del tutto, ovvero arriva il successivo impulso.
        Ma il bello e' che piu' aumento la frequenza piu' il picco iniziale di ogni singolo smorzamento aumenta in tensione in modo esponenziale.
        Se avessi un generatore a 15.5 MHz (ovvero la frequenza degli smorzamenti) il picco iniziale di ogni smorzamento sarebbe molto alto, ovvero avrei raggiunto la frequenza di risonanza del sistema che ho costruito.


     3) Togliendo dall'Input 10 spire (ne restano 90) senza accorciare la lunghezza totale del filo, noto che a 2,1 MHz ho su 'S' una tensione di 3.5 Vpp contro i 1.3 Vpp di prima.
        Arrivo a 10 spire sull' Input e 10 spire su 'S' e misuro 20 Vpp su 'S' , ora pero' la frequenza delle oscillazioni smorzate e' di 12.5 MHz circa.


     4) Inserendo un magnete preso da un Hard Disk (Neodimio) noto che in ogni caso le tensioni di uscita si abbassano.
        Lo stesso se non lo inserisco ma lo avvicino dall'esterno nei pressi delle bobine.
        Cio' suggerisce che il piccolo flusso magnetico del generatore di funzioni non riesce a sovrastare il forte flusso magnetico del magnete al Neodimio.
        Quindi per manovrare un flusso magnetico permanente di potenza X ci vuole un avvolgimento magnetico che sviluppi la stessa intensita' di flusso. Anche in questo caso ci deve essere equilibrio.


    Onde scalari Meg e risonanze

     Buon divertimento  ...   Sperimentate ,   Sperimentate ,   Sperimentate ,  ...


  7. #7

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    Altra cosa importante , e' non mandare in saturazione Onde scalari Meg e risonanze il circuito magnetico.

    Onde scalari Meg e risonanze Quindi sarebbe giusto usare un nucleo magnetico che non si saturi mai.

    Onde scalari Meg e risonanze Forse per questo Nikola Tesla diceva e usava nuclei in ARIA...

    Alla prossima... Onde scalari Meg e risonanze

  8. #8

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     Onde scalari Meg e risonanze Direi che la questione della risonanza e' ormai assodata.


    Ho testato una secona configurazione dello stesso nucleo di trasformatore, avvolgimenti sulla parte centrale.
      Primo avvolgimento 50 spire, secondo non lo so' ma saranno circa 500.


      L'importante era verificare se la frequenza delle oscillazioni smorzate, sui fronti di salita e discesa dell'onda quadra, potesse variare al variare del numero spire.


      La risposta e' si !
     Nel primo caso avevo oscillazioni smorzate da 12 a 15.5 MHz con primario 10 spire, secondario 90 spire.
     In questo caso ho oscillazioni smorzate a 1660 KHz con primario 50 e secondario circa 500.


     Onde scalari Meg e risonanze   Inoltre la risonanza che supponevo nel primo caso (ma non potevo verificare 15.5 MHz), in questo caso l'ho verificata.


















    In Vpp5 Onda quadra un po' distorta55
    In KHz128501660
    Out Vpp32 Picco, oscilla e cade a zero ad 1/5 del periodo18 Sinusoide quasi perfetta40 Sinusoide perfetta

    Altra prova e' stata verificare se le oscillazioni smorzate hanno frequenza diversa sulle 2 bobine ... Infatti


    Con l'altra bobina aperta invio sulla bobina da testare l'oscillatore, l'oscilloscopio e' sul punto caldo della bobina...


    quella da 50 spire ha oscillazioni a 3,6 MHz , quella da 500 spire a 11 MHz


      Mentre sull'uscita il massimo di tensione e' 40 Vpp con forma perfettamente sinusoidale a 1660 KHz .


      Conclusione, un trasformatore ha tante frequenze di risonanza quante sono le bobine avvolte su esso. E il rendimento massimo (COP) tra una bobina e l'altra e' sicuramente funzione di queste risonanze. In questo caso in uscita ho il massimo ad una frequenza diversa da tutte e due le risonanze delle bobine.


      Prossimo passo sara' esempio: accordare la risonanza della bobina di uscita lasciando invariata quella di ingresso, sino a raggiungere in uscita una frequenza uguale a quella di ingresso. Si dovrebbe avere il massimo trasferimento o risonanza del sistema.


      Questo mi fa' pensare ai circuiti di accordo di una radio o ricevitore qualunque. Solo che qui e' ogni singolo pezzo (bobina) ad avere una sua frequenza di risonanza quando e' inserita nel circuito.


     A Presto...


  9. #9
    Ospite

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    Vita2,
    ti trascrivo qualche riga che rafforza l'idea che stai portando avanti:
    the output of the secondary coil is maximized when two conditions are met. First, both the primary and secondary must oscillate at the same frequency. And, secondly, the total lenght of conductor in the secondary must equal to one quarter of the oscillator wavelenght. Wavelenght (greek lambda, in meters) is equal to the speed of light (m/sec) divided by the frequency of the oscillator.
    Bisogna ricordarsi del tempo di latenza nella bobina del secondario. Io sono convinto che il rame non e' adatto; bisogna usare un conduttore drogato con tempo di latenza maggiore (dare tempo agli extra elettroni esterni di "incolonnarsi" a quelli generati dal sistema trasformatore. Bearden ne parla spesso ed io ho gia' fatto diversi riferimenti su questo sito sulla necessita' di usarlo.
    Non ho ancora individuato un fornitore per questo tipo di conduttore. Comunque grazie per la tenacia e l'aiuto, spero che quando comincero' la mia costruzione del MEG avremo molti piu' dati a disposizione. by. kingeagle

  10. #10

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    Mi piacerebbe sapere chi e dove di questa citazione...
    CITAZIONE
    the output of the secondary coil is maximized when two conditions are met. First, both the primary and secondary must oscillate at the same frequency. And, secondly, the total lenght of conductor in the secondary must equal to one quarter of the oscillator wavelenght. Wavelenght (greek lambda, in meters) is equal to the speed of light (m/sec) divided by the frequency of the oscillator.

    Onde scalari Meg e risonanze Inoltre mi hai fatto venire in mente la risonanza sonora in un tubo di vetro (classico esperimento da museo delle scienze)...
    In un tubo di lunghezza multipla o meglio sottomultipla della lunghezza d'onda della velocita' del suono, in posizione orizzontale, si inserisce della sabbia lungo tutta la sua lunghezza. Es. tubo diametro 100 mm e sabbia 5 mm in spessore sul fondo.
    A quasto punto si inserisce un trasduttore sonoro all'inizio del tubo mentre l'altra estremita' resta chiusa. Con un generatore sonoro si provano alcune frequenze sonore e si notera' che la sabbia vibra e si raccoglie a mucchietti equidistanti descrivendo le zone di compressione espansione dell'aria dentro il tubo.

    Lo stesso si ha con un cavo schermato pilotato da un segnale a radio frequenza, si dice che l'altro capo del cavo deve essere chiuso sull'impedenza caratteristica del cavo stesso per evitare riflessioni dell'onda in esso inviata.

    Quindi nelle bobine del MEG dovrebbe essere attuata la medesima tecnica Es.
    1) Stabilire una lunghezza del filo da avvolgere multipla o sottomultipla della lunghezza d'onda della velocita' degli elettroni lungo il filo di rame (che non e' esattamente la velocita' della luce, ma ci si avvicina). Lo stesso per la bobina di uscita.
    2) Cercare la frequenza di risonanza della bobina in aria, poi con nucleo di ferro, poi di ferrite, poi con magnete permanente.
    3) Verificare i cambiamenti di risonanza al cambiare del diametro della bobina.

    Onde scalari Meg e risonanze Che la risonanza sia importatnte lo dimostra anche l'esperimento della corda...
    Se una corda legata ad un muro viene tenuta in mano all'altro capo, facendola oscillare in su e giu', si notera' che le oscillazioni sono stabili e sincronizzate solo ad una certa frequenza oscillatoria. Se si accelera o decellera, le oscillazionii si smorzano. Se si allunga o accorcia la corda, la frequenza di accordo cambia.

    Onde scalari Meg e risonanze Quindi e' vero che la lunghezza e' importante quanto la frequenza di oscillazione...

  11. #11

    Predefinito

    Onde scalari Meg e risonanze A questo punto posso ipotizzare che sottomultipli della lunghezza d'onda della velocita' degli elettroni, possano essere inseriti anche altrove...
    - La distanza tra una spira e l'altra,
    - Il diametro delle spire o la circonferenza di una spira
    - La lunghezza della bobina
    - Le distanze tra bobine
    - Le distanze del circuito magnetico

    Mi ricordo che per accordare i circuiti di sintonia dei ricevitori TV si usa ancora oggi allargare le spire delle bobine nel gruppo sintonia (quello chiuso nel box metallico di schermatura), questo viene fatto in fabbrica.

    Onde scalari Meg e risonanze A presto...

  12. #12
    Ospite

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    Vita2,
    avevo trascritto la nota tra gli appunti del MEG. Appena la ritrovo di posto gli estremi. Comunque noto che siamo in piena sintonia. Se usi il rame e' molto probabile che avrai un grande incremento ma non overunity. Bisogna pensare a qualcosa che permetta agli extra elettroni di entrare nel serbatoio e rimanerci quel tanto prima che il carico richieda la sua quota. Prima fase, avvicinati alla risonanza.by.kingeagle

  13. #13
    Ospite

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    Per Vita2 et all,
    aprite www.cheniere.org/correspondence del 3 March e leggete Relaxation time and electron pinning
    e' di grande importanza se vogliamo aumentare la
    nostra conoscenza sulla nuova fisica del MEG.
    Goodluck!!by.kingeagle

  14. #14

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    Onde scalari Meg e risonanze Risonanza su bobina.
    Ho provato oggi a realizzare una semplice bobina in aria su tubo di cartoncino da 47 mm diametro, 110 spire con filo isolato in pvc spesso totalmente 1 mm, lunghezza totale avvolgimento 115 mm, avvolti di seguito senza ripassare sopra (tipo bobina di Tesla).

    Senza carico, tratto la bobina come un cavo , cioe' un capo sul generatore di frequenze, l'altro su oscilloscopio, masse dei 2 strumenti collegate tra loro.
    L'onda quadra, si traduce con i soliti impulsi smorzati su ogni fronte di salita discesa dell'onda quadra.
    Onde scalari Meg e risonanze Inpulsi smorzati a circa 2120 KHz
    Onde scalari Meg e risonanze Tensione generatore 8 Vpp
    Onde scalari Meg e risonanze Tensione su oscilloscopio circa 150 Vpp fornendo 2120 KHz ondaquadra...

    Onde scalari Meg e risonanze La cosa si fa' interessante...

    Se poi avvolgo 25 spire delle 110 sopra alle restanti, succede qualche cosa che non aspettavo...
    Gli impulsi smorzati mostrano 2 frequenze distinte una a circa 2400 KHz sommata ad una a circa 820 KHz. In questo caso non riesco a raggiungere la risonanza di prima.

    Onde scalari Meg e risonanze In sostanza una bobina avvolta tipo Tesla, una sola passata, avra' una sola frequenza di risonanza.
    Onde scalari Meg e risonanze Una bobina piu' disordinata avra' tante frequenze di risonanza quante sono le passate che si avvolgono in riferimento al numero di spire di ogni passata. Ma anche se ogni passata ha lo stesso numero di spire, probabilmente servirebbe mettere sullo stesso piano le prime spire, sullo stesso piano le seconde spire, ecc. Questo per ottenere un flusso magnetico in fase tra le varie passate.

    Direi che questa ultima sara' oggetto del prossimo test.

    Onde scalari Meg e risonanze A presto...

  15. #15

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    Onde scalari Meg e risonanze x kingeagle...

    Grazie del "Relaxation time"... lo sto leggendo e ho gia' trovato su internet altri riferimenti sui tempi di reazione degli elettroni e eltre cose simili...

    Onde scalari Meg e risonanze Ovunque andremo ci saranno cose meravigliose e splendide solo se ce le creiamo

    A Presto...

  16. #16
    Ospite

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    Vita2,
    ti indico un sito www.ivorcatt.com che tratta in modo esaustivo la prova che hai appena fatto. Lasciando il cavo aperto la risonanza e' quella di riberbero in un condensatore; se metti un carico ohmico avrai il matching (come nei cavi televisivi).
    Conviene perdere un po' di tempo con Ivor. Electromagnetism theory approached via the guided TEM waves, 100 pgs molto interessanti con calcoli alla mano. Comunque il secondario dovra' avere molte piu' spire del primario; siamo obbligati. Il numero di spire del primario deve essere sufficiente a "pompare" il circuito fino ad avere gli spikes visibili. Bisogna provare. Sono d'accordo con chi suggerisce che ogni circuito che tenta di duplicare il MEG di Bearden deve essere trattato a se; seguendo le tracce, si, ma non precisamente alla lettera. Sono dietro a trovare un metodo approssimativo che ci aiuti a determinare tutti i valori possibili di questo circuito;flusso,n spire primario e secondario legati dallo stesso valore di frequenza,etc. Ci risentiamo.by kingeagle.

  17. #17

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    Oscillazioni smorzate

    Inviando un segnale quadro a bassa frequenza, tipo 100 KHz, in una bobina avvolta su tubo di cartoncino, non importa il diametro... se ne preleva l'uscita e la si mette in ingresso all'oscilloscopio. Il risultato e' il seguente:


    .................................................. ......................................
    .................................................. ......................................
    ...........................................oo..... ......................................
    ..........................................o..o.... ......................................
    ..........................................o..o.... ....ooo...............................
    .........................................o....o... ...o...o..........oooo................
    + oooo...................................o....o..... o.....o.......oo....oooooo..........
    : ...!...................................!.....o.... o......o....oo...........!..........
    : ...!...................................!.....o...o ........oooo.............!..........
    : ...!...................................!......o..o .........................!..........
    : ...!...................................!.......oo. .........................!..........
    : ...!...................................!.......... .........................!..........
    VQ ..!...................................!........... ........................!..........
    : ...!.......oo..........................!.......... .........................!.......oo.
    : ...!......o..o.........................!.......... .........................!......o..o
    : ...!.....o...o........oooo.............!.......... .........................!.....o....
    : ...!.....o....o......o....oo...........!.......... .........................!.....o....
    + ...o....o.....o.....o.......oo....oooooo.......... .........................o....o.....
    .....o....o......o...o..........oooo.............. ...........................o....o.....
    ......o..o........ooo............................. ............................o..o......
    ......o..o........................................ ............................o..o......
    .......oo......................................... .............................oo.......
    .................................................. ......................................

    ........OMOMOMOMOMOM.............................. ......................................
    ........ODODODODODODODODODODODODOD................ ......................................
    .....QQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQ QQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQQ..........



    Dove:

    OM = e' il periodo delle oscillazioni smorzate, da cui si ricava la frequenza di queste ultime,

    OD = e' il doppio periodo delle oscillazioni smorzate, per misurare con maggiore precisione di dividera' x 2,

    Q = e' il periodo dell'onda quadra immessa nella bobina.

    La frequenza, o periodo, delle oscillazioni smorzate e' legata SOLO alla lunghezza del filo che si e' avvolto a bobina.
    - Piu' Lungo sara' il filo, piu' Lungo sara' il periodo, piu' Bassa sara' la Frequenza delle Oscillazioni Smorzate.
    - Piu' Corto sara' il filo, piu' Corto sara' il periodo, piu' Alta sara' la Frequenza delle Oscillazioni Smorzate.

    Se si invia un segnale dal generatore che e' uguale alla frequenza, o periodo, delle oscillazioni smorzate e di tensione VQ, si ottiene sull'oscilloscopio una tensione di 10x circa sempre picco picco, ovvero 10 x VQ .
    Se VQ e' di 5 Vpp, si otterra' 50 Vpp.
    L'onda risultante sara' perfettamente sinusoidale, sia inviando una onda quadra sia una sinusoidale, purche' di frequenza pari alle oscillazioni smorzate.

    Usate soltanto fili singoli e non schermati.
    Non usate le sonde dell'oscilloscopio o del generatore di funzioni. Queste sonde o cavetti sono schermati :

    .................................................
    ........._____________________________........... <-- S
    ......../....\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\..........
    ......./......\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\.........
    ......!........!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!........
    ..OOOOOOOOO....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!OOOOOO.. <-- A
    ......!........!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!........
    .......\......//////////////////////////.........
    ........\____//////////////////////////..........
    .................................................

    C = Calza o foglio conduttore tubolare usato come Schermatura
    A = conduttore Anima, polo caldo

    Tra l'Anima e il tubo Schermante si forma un condensatore fisso che inficia qualunque misura, sopratutto alte frequenze, oppure tutti gli impulsi.
    Usate fili singoli non schermati per questo esperimento.



    Edited by Vita2 - 6/8/2004, 13:55

  18. #18
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    Ciao a tutti Onde scalari Meg e risonanze
    Ciao Vita2 bentrovato. non entro nel merito delle tue forme d' onda, ma riguardo il discorso cavetto schermato, permettimi di dissentire.
    La capacità di un cavetto coassiale è bassissima dell' ordine di qualche picofarad metro.
    Pertanto influisce pochissimo su letture effettuate a bassa frequenza (tu dici il contrario).
    In alta frquenza c'è qualche problema in più, ma comunque perfettamente gestibile.
    Non ultimo i vari probe per uso professionale sono compensati e vanno tarati con un' onda quadra che in tutti gli oscilloscopi professionali è presente.
    Sconsiglio vivamente di effettuare queste letture con cavetti non schermati.
    Non sarebbero attendibili.

    Salutoni Onde scalari Meg e risonanze
    Furio57

  19. #19

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    Ho sbagliato a scrivere. ed ho corretto.
    Comunque il problema l'ho riscontrato per l'esperimento che ho fatto io. Eliminando qualunque sonda o cavetto schermato, ho usato solo fili, ed il risultato e' stato molto interessante.

    Ti consiglio di leggere il post COP=10 a vuoto solo tensione

    Edited by Vita2 - 6/8/2004, 14:37

  20. #20
    Pietra Miliare
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    Ciao,
    be gli esperimenti che stai conducendo gli puoi assimilare allo studio delle onde....incidente,riflessa e stazionaria.
    La differenza e' che tu stai usando una bobina al posto di un dipolo(antenna).Comunque stai attento a dire COP=10...tu stai misurando SOLO la TENSIONE ai capi del Fet (presuppono) e non anche la corrente che circola.
    Non si puo' dire Cop=10 considerando solo la tensione (almeno calcolati la potenza).
    Quello che comunque non ho ben capito e se noti differenze all'inserimento del magnete o meno nel tuo circuito.(anche perche' non ho visto lo schema dei tuoi test).
    Ciao e sappici dire come stai efettuando i tuoi test e se stai notando comportamenti particolari.


 
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