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Discussione: Il M.E.G.

  1. #21
    Pietra Miliare
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    1)Il nucleo diverso---->nucleo di identico materiale,leggermente piu' piccolo
    2)Le bobine sono diverse------> fatte anche identiche alle sue (dopo aver replicato quelle di Naudin)
    3)Il magnete diverso sia come dimensioni che materiale---->magnete N50 molto potente (0,6 T) ,be non identico a quello di Bearden ma perche non se ne conosce ne' dimensioni ne' valore .
    4)L' alimentazione delle bobine di eccitazione alimentate verso il negativo, mentre l' originale richiede una alimentazione positiva, ecc. ----> fatta la prova anche con lo switch a positivo

    Purtroppo come vedi le uniche incongruenze sono quelle del nucleo (leggermente piu' piccolo) e del magnete, ma penso,visto che 'assomigliano' molto al progetto originale di Bearden si puo pensare che almeno qualche effetto non canonico avrei dovuto notarlo.
    Ciao


  2. #22
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    CITAZIONE (sandro-meg @ 5/9/2004, 19:48)
    1)Il nucleo diverso---->nucleo di identico materiale,leggermente piu' piccolo
    2)Le bobine sono diverse------> fatte anche identiche alle sue (dopo aver replicato quelle di Naudin)
    3)Il magnete diverso sia come dimensioni che materiale---->magnete N50 molto potente (0,6 T) ,be non identico a quello di Bearden ma perche non se ne conosce ne' dimensioni ne' valore .
    4)L' alimentazione delle bobine di eccitazione alimentate verso il negativo, mentre l' originale richiede una alimentazione positiva, ecc. ----> fatta la prova anche con lo switch a positivo

    Purtroppo come vedi le uniche incongruenze sono quelle del nucleo (leggermente piu' piccolo) e del magnete, ma penso,visto che 'assomigliano' molto al progetto originale di Bearden si puo pensare che almeno qualche effetto non canonico avrei dovuto notarlo.
    Ciao

    Ciao a tutti Il M.E.G.
    Ciao Sandro
    Dunque il nucleo è piu piccolo, ma non di poco, net area di 9 cm quadrati dell' AMCC-320, contro l' originale di 14,3 cm quadrati dell' AMCC-630, ( quasi il doppio!!)
    Le bobine uguali alle sue valgono solamente per un nucleo uguale al suo.
    Il magnete usato è al Neodimio N50, in due pezzi, non in un blocco unico al Samario Cobalto, le dimensioni si conoscono eccome!
    40 mm X 25,4 mm X 38,1 mm
    La tensione di 80 Volt per eccitare le bobine d' ingresso penso non non l' ha mai provata nessuno.
    Scusami se insisto, ma le differenze ci sono e quindi non puoi dire che è stato replicato uguale,... appunto quello che dicevo.

    Ciao Furio57 Il M.E.G.

    Edited by Furio57 - 6/9/2004, 09:45

  3. #23
    Pietra Miliare
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    Preciso preciso no....... ma comunque anche lui ha eseguito test a varie tensioni partendo da circa 25 volt....
    Per il magnete poco importa sapere che e' al Samario Cobalto se non si hanno i dati precisi.(le dimensioni hai ragione,le aveva fornite).Comunque non sappiamo nemmeno che materiale ha usato per le bobine,che alimentatore,che condensatore che orientamento e in che posizione geografica ha eseguito i test......chi piu' ha ne metta.
    Penso che ci si possa solo avvicinare il piu' possibile al suo modello e che in caso di insuccesso si possa sempre scovare qualcosa come scusa all'insucesso.Le tue critiche sono comunque fondate perche' effettivamente non sappiamo ancora in modo preciso come il MEG funziona .E' questo il punto.Fintanto che non capiremo la base sara' molto arduo riuscire a scoprire i componenti essenziali e quelli trascurabili per la riuscita della replica.
    Cerchiamo insieme di venirne a capo.Dai una letta a l'altro thread e aggiungi i tuoi commenti o la tua idee precise di come hai capito tu il modo di funzionamento.
    Ciao

  4. #24
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    CITAZIONE (sandro-meg @ 5/9/2004, 22:25)
    Preciso preciso no....... ma comunque anche lui ha eseguito test a varie tensioni partendo da circa 25 volt....
    Per il magnete poco importa sapere che e' al Samario Cobalto se non si hanno i dati precisi.(le dimensioni hai ragione,le aveva fornite).Comunque non sappiamo nemmeno che materiale ha usato per le bobine,che alimentatore,che condensatore che orientamento e in che posizione geografica ha eseguito i test......chi piu' ha ne metta.
    Penso che ci si possa solo avvicinare il piu' possibile al suo modello e che in caso di insuccesso si possa sempre scovare qualcosa come scusa all'insucesso.Le tue critiche sono comunque fondate perche' effettivamente non sappiamo ancora in modo preciso come il MEG funziona .E' questo il punto.Fintanto che non capiremo la base sara' molto arduo riuscire a scoprire i componenti essenziali e quelli trascurabili per la riuscita della replica.
    Cerchiamo insieme di venirne a capo.Dai una letta a l'altro thread e aggiungi i tuoi commenti o la tua idee precise di come hai capito tu il modo di funzionamento.
    Ciao

    Ciao a tutti Il M.E.G. Ciao Sandro
    Lungi da me farti qualsiasi critica! Ci mancherebbe, senza di te questo thread non esisterebbe.
    Le mie sono semplici e pure constatazioni, in questa fase cercherò sempre e comunque di rimanere "freddo" a qualsiasi "sentimento", ma ragionando solo con lo "stomaco".
    Forse così si riuscirà a rivedere questo progetto dalla parte "giusta", o meglio, diversa dalla precedente.
    Tu non sai quante volte o letto e riletto il brevetto di Bearden, tutte le documentazioni del nostro forum per cercare un 'indizio, per poter cambiare direzione.... il Meg è troppo importante..
    Per il magnete tornando a noi ho cercato di ragionare come avrebbe fatto "lui" e dal tuo ragionamento o dedotto: che il magnete del brevetto probabilmente deve avere la massima potenza ottenibile, ma Come dice "lui" al Sm Co5, che presenta la più alta resistenza alla demagnetizzazione di qualsiasi materiale conosciuto... "the higgest resistance to demagnetization of any known material", colonna 4, riga 33/34.
    Per le bobine invece ha usato "18- gauge copper wire" ovvero: filo di rame di 1,03 mm, colonna 9, riga 3/4. Come vedi il materiale è specificato, è comune rame!
    Penso che rileggere i propri scritti e quelli degli altri, riga per riga, può servire per rivedere le proprie idee e conoscere più approfonditamente il progetto.

    Salutoni
    Furio57 Il M.E.G.

    Edited by Furio57 - 6/9/2004, 11:27

  5. #25
    Pietra Miliare
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    Purtroppo lo so che parla di fili ramati...anchio mi sono riletto decine di volte il brevetto,il meg paper e il libro.
    Ma questo non toglie che possa aver utilizzato anche un filo ferromagnetico solo per la parte relativo alle bobine bifiliari.Per il magnete dove suggerisce uno al cobalto, be la spiegazione la suggerisce lui....ma a me non mi si e' mai smagnettizzato il magnete e mai ci sarei riuscito con quelle piccole bobine e con cosi' poco amperaggio.Quel tipo di magnete l'ho suggerisce solamente per avere una durata piu' lunga nel MEG.
    Ciao

    P.S.L'idea di usare un filo ferromagnetico e' abbastanza forzata.Per ruotare lo spin dell'elettrone trammite Ab,bisogna polarizzare gli elettroni prima che entrino nel ring.Tutta la teoria e' molto complicata e neccessita di studi approfonditi.Piu' facile e reale e' invece sfruttare il solo sfasamente di fase che si ha della corrente quando entra nel ring.Qui si usa il normale rame ma bisogna fare degli avvolgimenti extra che pero' Bearden non menziona.Bye

  6. #26
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    Ciao Sandro e tutti!

    Come mai il M.E.. langue? Forza ragazzi, buttate giù un pò di idee, dite ciò che state leggendo o facendo. Cerchiamo di dare una scossa alla free energy!

    Vedo tanti che arrivano, leggono e non scrivono: fatevi sotto! Ogni idea o consiglio può servire!

    Non arrestiamoci per le difficoltà!

    Voglio leggervi presto! Il M.E.G.
    Roy

  7. #27
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    CITAZIONE (eroyka @ 20/10/2004, 12:53)
    Ciao Sandro e tutti!

    Come mai il M.E.. langue? Forza ragazzi, buttate giù un pò di idee, dite ciò che state leggendo o facendo. Cerchiamo di dare una scossa alla free energy!

    Vedo tanti che arrivano, leggono e non scrivono: fatevi sotto! Ogni idea o consiglio può servire!

    Non arrestiamoci per le difficoltà!

    Voglio leggervi presto!  Il M.E.G.  
    Roy

    Ciao a tutti Il M.E.G.
    Ciao Roy e ciao Sandro, ho già cercato di stimolare gli sperimentatori del meg qualche tempo fa, ma invano, vedo che anche tu Roy, ti sei accorto che questo forum langue.
    Ho notato che specialmente tranne poche eccezioni, prevalgono purtroppo molto le chiacchiere anche senza cognizioni di causa, piuttosto che le realizzazioni e sperimentazioni. Non c' è molto da stupirsi però, chi da l' esempio al governo lo dimostra! Pochi risultati e tantissime chiacchiere!
    Quindi sotto con gli esperimenti! Vorrei sottolinerare a tutti i visitatori che si registrano e vogliono intraprendere qualsiasi sperimentazione, di andarsi a leggere o meglio studiare i vari post anche i più vecchi, che magari rispondono a dei dubbi o chiarimenti. Questo per non "ingolfare" con inutili ripetizioni il forum.
    Per quanto riguarda il Meg al momento sono preso con altro, ma sto cercando di replicarlo al 100% identico a quello di Bearden senza tralasciare il minimo particolare, in modo che sia la partenza "giusta" per qualsiasi modifica successiva.
    Servono comunque degli strumenti di misura: induttanzimetro/capacimetro, e un misuratore di campo magnetico.

    Salutoni
    Furio57 Il M.E.G.

    Edited by Furio57 - 20/10/2004, 16:00

  8. #28
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    CITAZIONE
    OGNI idea o consiglio può servire!

    Leggo M.E.G. sezione tecnica e confesso da subito che è grazie al M.E.G. che ora sono qui. E' la parte del forum che richiede più impegno, fiducia e devozione e sopratutto forti requisiti tecnici. OGNI non penso che vada bene, xkè se si postano corbellerie nessuno ha dei vandaggi e invece di avanzare le cose si confondono. Per questo per ciò che mi riguarda, riconosco di non essere ancora all'altezza, ho tanto da imparare e appena potrò dare una mano lo farò! Il M.E.G. Il M.E.G.

  9. #29
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    Ciao m.vegeth,
    CITAZIONE
    Leggo M.E.G. sezione tecnica e confesso da subito che è grazie al M.E.G. che ora sono qui. E' la parte del forum che richiede più impegno, fiducia e devozione e sopratutto forti requisiti tecnici. OGNI non penso che vada bene, xkè se si postano corbellerie nessuno ha dei vandaggi e invece di avanzare le cose si confondono. Per questo per ciò che mi riguarda, riconosco di non essere ancora all'altezza, ho tanto da imparare e appena potrò dare una mano lo farò


    Si, posso essere d'accordo con te, spesso interventi poco adatti possono confondere le idee. E certamente non voglio che si venga qui a scrivere tanto per farlo. A quel punto il silenzio diventa d'oro.
    Ma anche se a volte non si è all'altezza tecnica, si possono postare idee, modi di vedere la cosa che, anche se potrebbero essere facilmente smentite dai "tecnici" potrebbero invece suggerire delle direzioni che non si erano prese in considerazione per il semplice motivo di essere troppo dentro l'argomento.
    Delle visioni dall'esterno, e quindi anche da relativi profani, a volte, possono aiutare.

    Un saluto a tutti.
    Roy

    Edited by eroyka - 21/10/2004, 08:42

  10. #30
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    Che vi devo dire?
    Le mie idee le ho gia' date,ma purtroppo sono l'unico che attualmente possiede il nucleo e il magnete per fare test.
    D'altronde penso che il costo sia' veramente alto per un progetto che attualmente non presenta overunity.
    Vedremo se con alcune modifiche (gia' postate tempo fa) la situazione si sblocca.
    Ciao

  11. #31
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    CITAZIONE (sandro-meg @ 21/10/2004, 09:35)
    Che vi devo dire?
    Le mie idee le ho gia' date,ma purtroppo sono l'unico che attualmente possiede il nucleo e il magnete per fare test.
    D'altronde penso che il costo sia' veramente alto per un progetto che attualmente non presenta overunity.
    Vedremo se con alcune modifiche (gia' postate tempo fa) la situazione si sblocca.
    Ciao

    Ciao a tutti Il M.E.G.
    Ciao Sandro-meg anch' io sono l' unico a possedere il magnete ed il nucleo.

    Un saluto
    Furio57 Il M.E.G.

    Edited by Furio57 - 22/10/2004, 13:18

  12. #32
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    Scusa, avevo capito che non possedevi il nucleo metglass,meglio cosi Il M.E.G.)
    Ciao

    P.S. Appena hai qualche dato facci sapere !!!

  13. #33

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    Gia' le semplici identita' che riguardano un induttore dicono che un avvolgimento , oltre ad immagazzinare energia , e' in grado di produrne quando il valore dell'induttanza non e' costante ma tempo variante. In sostanza per avere un termine negativo dell'energia occorre che la derivata di L rispetto al tempo sia diversa da zero ed avere un profilo specifico.

    La soluzione meg e' quella per cui viene a prodursi la suddetta condizione ovvero l'esistenza di una funzione L(t) ma affinche' venga a prodursi energia ho constatato che , da calcoli simbolici condotti sul meg , occorre che :

    - le due forme d'onda applicate ai due avvolgimenti abbiano un differente profilo ossia la sagoma delle forme d'onda e' fondamentale per la produzione di energia ed un semplice sfasamento ma identicita' delle forme tra le due portera' a fallimenti ;

    La mia domanda quindi e' : avete mai provato ad alimentare i due avvolgimenti attuatori a mezzo di due circuiti indipendenti producenti forme d'onda completamente differenti ?

    Ho notato che se le due onde sono identiche' la in opposizione di fase il termine negativo dell'energia e' nullo.

    Maury


  14. #34
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    CITAZIONE (maurjzjo @ 30/10/2004, 01:14)
    Gia' le semplici identita' che riguardano un induttore dicono che un avvolgimento , oltre ad immagazzinare energia , e' in grado di produrne quando il valore dell'induttanza non e' costante ma tempo variante. In sostanza per avere un termine negativo dell'energia occorre che la derivata di L rispetto al tempo sia diversa da zero ed avere un profilo specifico.

    La soluzione meg e' quella per cui viene a prodursi la suddetta condizione ovvero l'esistenza di una funzione L(t) ma affinche' venga a prodursi energia ho constatato che , da calcoli simbolici condotti sul meg , occorre che :

    - le due forme d'onda applicate ai due avvolgimenti abbiano un differente profilo ossia la sagoma delle forme d'onda e' fondamentale per la produzione di energia ed un semplice sfasamento ma identicita' delle forme tra le due portera' a fallimenti ;

    La mia domanda quindi e' : avete mai provato ad alimentare i due avvolgimenti attuatori a mezzo di due circuiti indipendenti producenti forme d'onda completamente differenti ?

    Ho notato che se le due onde sono identiche' la in opposizione di fase il termine negativo dell'energia e' nullo.

    Maury

    Ciao a tutti Il M.E.G.
    Ciao Maurizio ben trovato, non è molto chiaro il tuo ragionamento ti pregherei di esplicitarlo meglio. Perchè leggendole come le hai scritte ci sono già alcune cose che non mi quadrano.

    Salutoni
    Furio57 Il M.E.G.

    Edited by Furio57 - 31/10/2004, 01:32

  15. #35

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    Ciao Furio , grazie per il ben trovato.

    Dai calcoli che ho eseguito sul meg ho trovato che nell'espressione dell'energia figura sempre un termine
    proporzionale all'integrale del prodotto della derivata di una forma d'onda moltiplicata per la funzione che rappresenta
    l'altra forma d'onda ovvero (rappresentando con S il simbolo di integrale e con D il simbolo di derivata) :

    S { i(t) * D[I(t)] } dt

    - dove i(t) e I(t) sono indicate in maniera distinta attribuendole alle correnti che scorrono nei due avvolgimenti

    Si puo' constatare che con le due onde quadre identiche e sfasate tra loro si ottiene un valore nullo dell'integrale.
    Potrebbe essere questo il motivo dei vostri fallimenti e dei limitati successi di taluni sperimentatori su internet
    dovutamente all'asimmetria dell'oscillatore.

    Utilizzando ad esempio un'onda quadra e' una forma a dente di sega l'integrale acquista un valore non nullo.
    La produzione di energia quindi potrebbe dipendere dal profilo delle due forme d'onda.


    Maury


    Edited by maurjzjo - 1/11/2004, 04:09

  16. #36
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    Ciao a tutti Il M.E.G.
    Ciao Maurjzjo hai tralasciato completamente l' energia del magnete.
    In effetti i due avvolgimenti eccitatori che possono rispondere a quanto hai detto, dovono però esclusivamente bloccare in sincronia il flusso del magnete che alternativamente passa da un ramo all' altro del nucleo magnetico del MEG e non eccitare direttamente gli avvolgimenti di uscita.
    In effetti c'è la necessità di avere la massima efficienza dei due avvolgimenti di eccitazione per generare il massimo campo magnetico possibile per influire con esso su quello del magnete e penso che questo sia indipendente dalla forma d' onda dei due avvolgimenti eccitatori.
    Comunque la tua riflessione devo dire che è molto interessante. Dopo tanto meno male che c'è qualc' uno di nuovo che si interessa al MEG. Il M.E.G.

    Salutoni
    Furio57 Il M.E.G.

  17. #37

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    Ciao ancora Furio , ben risentito a distanza di poche ore..

    CITAZIONE

    Ciao Maurjzjo hai tralasciato completamente l' energia del magnete.



    Sebbene nel corso dei calcoli l'energia del magnete figuri , nel corso delle semplificazioni polinomiali ci sono due termini
    uguali all'energia del magnete che si elidono nell'espressione dell'energia totale del sistema . Tale fatto mi ha incuriosito sull'utilita' del magnete
    e siccome , come ho detto sopra , l'espressione dell'energia contiene un termine proporzionale all'integrale di cui sopra e
    proporzionale all'induttanza dei due avvolgimenti attuatori , sono arrivato alla conclusione che il magnete ha l'unico scopo
    di spostare il punto di lavoro del nucleo ferromagnetico al fine di innalzare utilmente il valore della permeabilita' magnetica
    fino al punto di massimizzare l'induttanza dei due avvolgimenti.

    L'energia totale contenendo il termine : L * S { i(t) * D[I(t)] } dt
    , dove L e' l'induttanza di un avvolgimento attuatore , verra' massimizzata
    elevando tutti i termini possibili tra cui figura anche L a sua volta
    elevata spostando il punto di lavoro del nucleo grazie al magnete.
    (mi pare che proprio uno di voi avesse confermato questo ossia che
    il magnete ha lo scopo solo di spostare il punto di lavoro del nucleo)


    Il sistema aspira davvero energia dal vuoto ma non dal magnete permanente
    che risiede solo allo scopo di aumentare l'efficienza del sistema.

    CITAZIONE

    In effetti i due avvolgimenti eccitatori che possono rispondere a quanto hai detto, dovono però esclusivamente bloccare in sincronia  il flusso del magnete che alternativamente passa da un ramo all' altro del nucleo magnetico del MEG e non eccitare direttamente gli avvolgimenti di uscita.


    E' quello che pensavo anch'io ma tale teoria si e' rivelata simile a quella del transistor magnetico.
    A me sembra che invece cio' che e' determinante e' l'istante di commutazione della corrente in un
    avvolgimento , istante durante il quale deve agire una precisa forma d'onda nell'altro avvolgimento
    pena la nullita' dell'energia estratta.

    CITAZIONE

    In effetti c'è la necessità di avere la massima efficienza dei due avvolgimenti di eccitazione per generare il massimo campo magnetico possibile per influire con esso su quello del magnete e penso che questo sia indipendente dalla forma d' onda dei due avvolgimenti eccitatori.


    L'espressione dell'energia totale contiene :

    - un termine energetico dissipativo ;
    - alcuni termini d'energia immagazzinata dal sistema ;
    - ed un termine proporzionale all'integrale indicato sopra che puo' essere nullo , positivo o negativo a seconda delle forme d'onda adottate - tale termine e' responsabile della generazione di una potenza eletttrica.

    tali termini dipendono matematicamente tutti dalle forma d'onda che variandole
    nella sagoma contribuiscono a modificare il risultato dell'energia.

    CITAZIONE

    Comunque la tua riflessione devo dire che è molto interessante. Dopo tanto meno male che c'è qualc' uno di nuovo che si interessa al MEG.  Il M.E.G.


    Ho sentito il bisogno di pubblicare anche quest'ulteriori considerazioni visto che voi avete gia' tutto il materiale per gli esperimenti ed apportare qualche
    modifica non vi costera' moltissimo.

    Maury


    Edited by maurjzjo - 1/11/2004, 16:02

  18. #38
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    Porgo i migliori saluti a tutti.
    E' un po' di tempo che seguo il sito e gli sviluppi, nonchè il forum. (potrei fare meglio ma il tempo è tiranno)
    Chiedo venia ma non posso presentarmi in modo migliore o più completo, ma seguirò attentamente eventuali sviluppi "dietro le quinte"; è il meglio che mi è concesso fare.

    1)Temo che le frequenze raggiunte siano troppo basse
    2)penso che si debba rivalutare il tipo d'onda d'innesco e di conseguenza ......

    Per ora penso che possa bastare così.
    Se questo intervento non sortirà effetti valuterò se fornire cenni ben più tecnici.
    Stimo tutti i partecipanti.

  19. #39

    Predefinito

    CITAZIONE (rezzomax @ 4/11/2004, 14:08)
    Porgo i migliori saluti a tutti.
    E' un po' di tempo che seguo il sito e gli sviluppi, nonchè il forum. (potrei fare meglio ma il tempo è tiranno)
    Chiedo venia ma non posso presentarmi in modo migliore o più completo, ma seguirò attentamente eventuali sviluppi "dietro le quinte"; è il meglio che mi è concesso fare.

    1)Temo che le frequenze raggiunte siano troppo basse
    2)penso che si debba rivalutare il tipo d'onda d'innesco e di conseguenza ......

    Per ora penso che possa bastare così.
    Se questo intervento non sortirà effetti valuterò se fornire cenni ben più tecnici.
    Stimo tutti i partecipanti.

    Ciao rezzomax , un gran benvenuto a te. La stima e' reciproca visto il tuo bel modo di presentarti ;-)

    CITAZIONE

    1)Temo che le frequenze raggiunte siano troppo basse



    Comparendo nel mio integrale di cui sopra l'espressione di una derivata , l'energia e' funzione anche della frequenza
    per cui e' probabile che piu' e' elevata la frequenza di pompaggio e maggiore sara' l'energia utile.

    CITAZIONE

    2)penso che si debba rivalutare il tipo d'onda d'innesco e di conseguenza ......


    Mi fa piacere trovarti concorde alla mia proposta. Se coloro che hanno gia' fatto molte prove sul meg avranno
    il tempo di applicare due forme d'onda provenienti da due generatori indipendenti aventi forme d'onda via via
    studiate , mi prodighero' volentieri per la determinazione delle forme d'onda ideali che consentano di ottenere il
    massimo rendimento limite assoluto.

    Maury


  20. #40
    Ospite

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    Salve a tutti, sono nuovo in questa zona del forum, qualche tempo fa avevo letto la descrizione su progettomeg.it, decisamente interessante, tempo fa avevo cercato nozioni su internet dopo aver visto un programma televisivo che trattava un argomento che pareva similare, al tempo non avevo trovato nulla o quasi su internet in quanto censurato... (si trovavano solo stralci e non immagini o i brevetti originali). questa premessa per domandare, sperando di non arrecare disturbo con inutili messaggi.

    Nel progetto di cui avevo sentito e letto, questo progetto risale a decine di anni fa, allora brevettato, ammesso che sia attinente, come suppongo dato che anche all'ora si parlava di un dispositivo "elettrico/elettronico" che fosse in grado di fornire energia elettrica senza connessione esterna, nè fili nè combustibili, il dispositivo come visto in tv e letto su internet funzionava, era in grado di muovere un'automobile, non sò quasi null'altro... tranne che si parlava di "linne energetiche" ovvero zone sulla terra nelle quali era possibile "estrarre" l'energia sfruttata dal dispositivo.

    Spero di non aver detto panzane o altro, mi chiedevo i problemi di resa o funzionamento non possono essere legati alla zona in cui si svolga tale esperimento? nel senso che chi lo ha riprodotto nel modo perfetto, non riesce ad estrarre energia solo perchè in quel luogo non ve ne è? (Tipo attaccare una lampada ad una spina scollegata...)

    Il M.E.G. Grazie per l'attenzione. Roberto.


 
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